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Mod 1 Lez 6

Colazione a Wall Street28:30

Transcription

Ciao Wall Street Air, benvenuti nella prima diretta del gruppo riservato The Wall Street Art Club a Wall Street e R's.

Innanzitutto vi chiedo: ditemi se si vede e se si sente. Scusatemi un attimo che finisco un attimo di... allora vediamo un po', vediamo subito nel gruppo se si vede e si sente. Tutto ok?

Allora, ditemi se si vede e se si sente, ma penso di sì. Siamo ufficialmente quindi nella prima diretta del gruppo riservato appunto agli abbonati dell'area riservata di Colazione a Wall Street.

Oggi facciamo... intanto vi saluto man mano che vi state collegando. Vi chiedo appunto di dirmi se si vede e se si sente. Oggi faremo un esercizio un po' diverso, nel senso che faremo una lezione che solitamente sarebbe inserita all'interno dell'Academy come video.

Ma visto che può essere sicuramente più interessante e più interattivo, proveremo anche a fare ogni tanto qualche lezione di Accademia in diretta. Così, se magari avete dei dubbi, delle domande o cose da chiedere, possiamo rispondere subito in questo modo.

Magari eventuali dubbi li chiariremo in diretta. Quindi, perfetto, grazie Andrea. Direi che possiamo partire.

Allora, cominciamo con il modulo di oggi. È un modulo che essenzialmente riguarda il ciclo economico. Questo modulo arriva dopo aver esaminato nelle elezioni precedenti, perché cerchiamo sempre di dare un ordine, un senso logico, per poi permettervi di costruirvi, cioè di avere quelle nozioni, quei collegamenti mentali per costruirvi poi il vostro portafoglio o quantomeno per analizzare quello che vedete sui mercati.

Quindi, cosa abbiamo fatto nelle elezioni precedenti? Abbiamo esaminato quattro indicatori fondamentali: i tassi di interesse, l'inflazione, il PIL e la disoccupazione. Questi erano i quattro indicatori che siamo andati ad esaminare nelle elezioni dell'Academy precedenti.

Oggi cosa cerchiamo di fare in questa lezione? Cerchiamo di andare a vedere proprio quello che è un ciclo economico. Ed essenzialmente lo faremo, come lo faremo? Andando a mettere insieme queste variabili che finalmente abbiamo capito, o meglio, capiremo in questa lezione perché siamo andati ad esaminarle.

Perché queste variabili insieme ci raccontano essenzialmente una storia, una storia che poi ci può permettere di capire determinate cose che succedono tutti i giorni sui mercati. E in questo modo ci permettono di poter intervenire eventualmente, o comunque di fare delle analisi più serie e più professionali sui nostri portafogli.

Allora, cominciamo con quella che è la prima delle quattro variabili che noi siamo andati ad analizzare nelle precedenti elezioni, ovvero il prodotto interno lordo. Quindi, in questo caso, il PIL reale, che voi sapete adesso che quando parliamo di valori reali intendiamo al netto dell'inflazione.

Quindi questo è molto importante perché ci interessa. Possiamo immaginare l'andamento, soprattutto la variazione che ha il PIL reale, che l'abbiamo detto, solitamente analizziamo o la variazione trimestrale oppure la variazione annuale.

Quindi, in questo caso, prendiamo la variazione annuale. In questo caso possiamo vederla rappresentata, questo andamento del PIL reale, da questa linea bianca. No? Quindi immaginatevi un PIL che ogni anno ha degli alti e dei bassi, che sale e scende, e quindi rappresenta un andamento.

E a seconda, vedete, del fatto che si trovi al di sotto o al di sopra di un certo livello, ci dà un primo importante segnale del fatto che possiamo trovarci o meno in una fase recessiva. Qual è questo livello?

Solitamente, il livello, vedete, evidenziato da questa linea gialla, è il livello del 2 e mezzo per cento. Quindi, solitamente abbiamo detto anche in altri video, soprattutto nei riassunti settimanali, quando abbiamo dalle rilevazioni una variazione di PIL reale inferiore, pari o inferiore al più 2 e mezzo per cento, allora possiamo tecnicamente parlare di recessione.

Allora, la prima domanda che uno si fa chiaramente è: "Beh, ma se il Fondo Monetario Internazionale la scorsa settimana parlava di un PIL a livello globale di meno 4,8 per cento, possiamo parlare di recessione?" Beh, tecnicamente sì.

Voglio dire, ormai non è un mistero che il periodo attuale che stiamo vivendo sui mercati è di fatto un periodo recessivo. Quindi questo è fuori discussione. È chiaro quindi che per capire un po' in quale fase ci troviamo di questo andamento, dovremo monitorare l'andamento del PIL reale anno su anno e comunque andare a vedere anche le variazioni trimestrali per capire proprio come sta evolvendo l'andamento nel corso del tempo.

E in base a quello, vedete, abbiamo individuato con questi cerchi numerati, quindi 1, 2, 3, 4, quelle che sono le varie fasi dell'andamento del ciclo economico. Un ciclo appunto rappresentato dalla variazione del PIL reale.

Quindi abbiamo capito finalmente cosa serve, cioè quando analizziamo l'andamento del PIL, non è un qualcosa che ci dice solo "vabbè, è andata meglio o andata peggio", ma ci fa capire che dobbiamo innanzitutto interpretare in quale fase del ciclo economico ci troviamo.

Perché questo? Perché se ci troveremo in questa fase qua, come effettivamente ci troviamo attualmente, no? Quindi immaginate, guardando un po' tutto il ciclo economico, eravamo qua fino al, diciamo, 2019. Adesso gradualmente siamo di fatto scesi in una fase comunque molto bassa del ciclo economico.

Quindi ci troviamo in quella che possiamo definire questa fase di una rata con il numero uno. Poi ci sarà, nel corso del tempo, può durare mesi, anni, anche in alcuni casi, questa una ripresa di tutta una serie di indicatori, tra cui soprattutto il PIL reale, e quindi ci darà un segnale che effettivamente stiamo gradualmente uscendo dal periodo recessivo.

Questo mediamente un ciclo economico solitamente dura di media dai 6 ai 7 anni. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che dai 6 ai 7 anni variano praticamente, cioè dalla fase 1 recessiva a tornare ad una nuova fase uno, solitamente ci vanno sette anni.

Questa è una media. Andando a vedere i cicli storici, se prendiamo ad esempio l'ultimo ciclo che abbiamo vissuto, quindi quando eravamo in recessione, eravamo in recessione nel 2008. Quando siamo tornati in recessione nel 2020, quindi effettivamente questo ciclo economico è durato un pochettino di più, anzi un po' tanto di più.

Però ecco, mediamente durano dai 6 ai 7 anni. Perché è importante capire l'andamento del ciclo economico? È perché è importante anche poi interpretarlo nei nostri portafogli.

Perché, a seconda, vedete, ogni ciclo economico è contraddistinto da quattro fasi: la più grave, la più acuta, quella recessiva; c'è poi una fase di leggera ripresa, una fase di crescita che porta quindi alla parte di espansione.

Quindi siamo, vedete, qui. E poi c'è una fase di rallentamento dove essenzialmente stiamo gradualmente, vedete, tornando verso un calo di tutta una serie di indicatori economici.

Quindi il ciclo segue di fatto un ciclo, no? Come un po' la nostra vita umana. Ecco, c'è una fase recessiva, che è quella in cui siamo attualmente; c'è una fase di ripresa, espansione e poi rallentamento.

Ora, è importante capire in quale fase del ciclo economico sono. Perché? Perché una volta che io ho impostato, come abbiamo iniziato a vedere, nella parte di portafogli, nella mia asset allocation strategica, è chiaro che poi capire dove mi trovo mi aiuta tantissimo quando devo andare a fare degli aggiustamenti di natura più tattica.

Quindi faccio l'esempio pratico: quando vi ho messo nella sezione dei portafogli il file dove vi dicevo "guardate che dovete avere per la parte azionaria", non so, se voi decidete di fare un portafoglio 40 per cento azionario e 60 per cento obbligazionario, ma non deve essere un numero fisso, deve essere un range.

Quindi l'azionario potrò inserire dal 25, 30 per cento fino al 50 per cento. Bene, per capire quanto c'è su quale parte del regio dovrò basarmi, dovrò posizionarmi in chiave tattica, quindi di breve medio periodo.

Cosa mi aiuterà? Mi aiuterà a capire in quale fase del ciclo sono. Perché? Perché se oggi sono in una fase di recessione, tendenzialmente saprò che in una fase di recessione il mercato azionario deve essere sottopesato rispetto, ad esempio, a una fase numero 3 di espansione, dove invece l'azionario tira molto di più.

Quindi è chiaro che, in base alla fase del ciclo economico in cui mi troverò, andrò poi ad agire sulla percentuale di azionario, di oro, di obbligazionario all'interno del mio portafoglio. E quindi andrò a posizionarmi, diciamo, nella parte bassa o nella parte alta, a seconda di dove mi trovo, del mio range nell'asset allocation tattica.

Quindi vedete che cominciamo proprio a fare dei ragionamenti molto più complessi, tra virgolette complessi, quando andiamo a definire il nostro portafoglio. Perché la gente poi o compra a caso, oppure si trova con una percentuale troppo alta, ad esempio, di azionario in un portafoglio nella fase del ciclo sbagliata.

E quindi può invece cavallo, però non guadagna, e ci credo, perché si è posizionato male nella fase in cui ti trovi in questo momento. Quindi, prima di tutto, capire in quale fase del ciclo ci troviamo.

Sulla base della fase del ciclo, quindi uno, due, tre o quattro, sapere che ad ogni fase del ciclo corrispondono determinate asset class che vanno meglio o vanno peggio. E quindi andrò a mettere i pesi in maniera tale da adeguarmi, o meglio, da essere più profittevole a seconda della fase in cui mi trovo.

Quindi torniamo al tema degli indicatori. Avevamo detto il PIL. Bene, il PIL reale, in questo caso, vedete, siamo in una fase recessiva. Proviamo a vedere quali sono gli indicatori e soprattutto come sono valorizzati in una fase di recessione.

E cerchiamo di capire, in base alla situazione attuale, se effettivamente ci troviamo in una situazione così. Quindi, fase di recessione, solitamente abbiamo tassi d'interesse molto bassi, per non dire i minimi, diciamo molto bassi.

Vado a vedere effettivamente, dico: "Beh, se guardo i tassi della Federal Reserve, i tassi della Banca Centrale Europea, i tassi di tutte le banche centrali che volete, effettivamente posso confermare che c'è questo tipo di indicatore molto basso". E quindi lo verifico, effettivamente c'è.

Utili aziendali in calo, l'abbiamo visto: meno 20, meno 30 per cento nel primo trimestre. Il secondo trimestre probabilmente sarà ancora peggio, però essenzialmente gli utili aziendali sono in calo. Bene, e ho verificato anche questo aspetto.

L'inflazione bassa. Allora, qui diciamo, l'inflazione bassa c'è. Effettivamente siamo in un periodo di inflazione molto bassa. Non sempre, diciamo, tra tutti, l'inflazione è forse quello che meno rappresenta in questo momento, diciamo, una causa principale di forte recessione.

Però è chiaro che nella maggior parte dei casi, quando si parla di periodi recessivi, parliamo di un'inflazione bassa. Poi è anche vero che ci sono altri paesi dove si è verificato un periodo recessivo, invece l'inflazione è molto alta. Quindi sono delle eccezioni, però bisogna sapere che può anche capitare una situazione del genere.

Disoccupazione elevata. Beh, l'abbiamo visto andando ad esaminare, ad esempio, le richieste dei sussidi di disoccupazione americani che arrivano settimanalmente. Siamo ad oggi intorno ai 50 milioni di nuove richieste di sussidi di disoccupazione.

Beh, non è difficile capire che siamo ad un livello comunque del mercato del lavoro molto debole. Ma pensiamo anche solo in casa nostra. Ci siamo in una situazione a livello lavorativo molto complicata. Il tasso di disoccupazione chiaramente è cresciuto.

Sappiamo cosa vuol dire questo, perché sapete, adesso guardando le elezioni precedenti, cosa vuol dire la disoccupazione, esattamente che è diverso dai considerare non quelli che non cercano lavoro, eccetera. Quindi mi raccomando i dettagli.

E quindi abbiamo anche questo fattore qua: PIL reale negativo. L'abbiamo detto prima, effettivamente è così, perché per il 2020 si prevede un meno 4,8 per cento di PIL reale.

Consumi ridotti. Beh, chiaramente, ripeto, pensate sempre a voi stessi quando dovete anche analizzare la situazione in cui ci troviamo. Basta a volte essere dei buoni osservatori e pensate a voi stessi e alle scelte che magari in questo momento voi fate.

Quindi prima andavate sempre a pranzo fuori quando lavoravate, adesso magari dite: "Beh, non vado fuori tutti i giorni, magari mi porto il mangiare da casa, magari vado al supermercato e mi mangio un panino".

Quindi tutte queste scelte di consumo che voi state facendo, in verità, come dico sempre, come dice anche l'Italia, la spesa, il consumo di una persona è il reddito di qualcun'altra.

Quindi se voi consumate meno, ci sarà probabilmente qualcuno che guadagnerà meno e di conseguenza i consumi si riducono. Se si riducono i consumi, si riducono i redditi, perché le persone a cui voi non spendete non hanno entrate e quindi anche loro, a loro volta, non consumano.

E quindi è un ciclo che si ripete. Ecco perché nella fase recessiva tende, la riduzione dei consumi tende ad autoalimentarsi. Ripeto, a volte la soluzione più facile è guardarvi intorno e pensare anche a come cambiano le vostre abitudini, perché sulla base di quello vi potete rendere conto effettivamente in che fase del ciclo ci troviamo.

Quindi, andando a rivedere gli indicatori principali che abbiamo già studiato: tassi di interesse ai minimi, ce l'abbiamo; utili aziendali in calo, ce li abbiamo; inflazione bassa, c'è; disoccupazione in aumento, anche; PIL reale negativo, lo sappiamo; il Fondo Monetario l'ha detto; riduzione dei consumi, benissimo.

Possiamo dire, possiamo confermare che siamo in recessione? Assolutamente sì. Ora, sulla base di questo, poi vedremo quali saranno i ragionamenti, diciamo, il livello successivo di ragionamento che dobbiamo fare.

Prima però, un velocissimo check sulle altre fasi. Quindi è chiaro che quando questi indicatori cominceranno a dare segnali di ripresa, e questi sono gli indicatori come dovete sempre tenere sott'occhio per capire come stanno cambiando le cose.

E allora, a quel punto, quando vedremo dei segnali di ripresa su questi indicatori, potremmo iniziare a ragionare in maniera diversa sui nostri portafogli, perché sapremo che probabilmente il ciclo comincia ad invertirsi.

Magari non in maniera forte, però cominciamo a vedere dei segnali di ripresa. Quindi vedremo proprio assisteremo ad un'inversione, una riduzione del peggioramento di certi valori.

Poi ci ritroveremo gradualmente che questi valori saranno di fatto, quando arriveremo nel picco, nella fase di espansione. Quindi arriveremo qui, nella fase di espansione del ciclo. A quel punto, praticamente, vedremo che probabilmente tutti questi indicatori saranno di fatto invertiti.

Quindi troveremo utili delle aziende in forte crescita, un'inflazione che si riprende, un tasso di disoccupazione che cala, un PIL reale che cresce, una ripresa dei consumi e probabilmente le banche centrali che inizieranno a riprendere il rialzo dei tassi.

Quindi questo ci dirà effettivamente se siamo in questa fase specifica del ciclo economico e così via. Quindi, quando torneranno di nuovo a peggiorare questi indicatori, torneremo a capire che stiamo invertendo.

Vedete, stiamo ricominciando gradualmente a scendere nella parte del ciclo più bassa. Questo è un po' l'andamento che bisogna assolutamente capire quando si costruiscono i portafogli, perché questa è la vostra guida nel fatto di dire: "Scelgo l'azionario, scelgo l'azionario di un certo tipo, scelgo l'obbligazionario, scelgo le materie prime", eccetera.

Questa è la prima cosa, insieme chiaramente agli obiettivi, a tutto quello che abbiamo già visto, che vi aiuta a capire in che direzione stiamo andando e quindi vi aiuta nella parte tattica ad aggiustare il portafoglio nel breve periodo.

E quindi vi aiuta a fare le scelte, diciamo, meno sbagliate possibili. Perché ricordatevi che quando si investe, come quando si gioca a tennis, vince il tennista che fa meno errori, non quello più in forma.

Ora, perché vi ho detto questo? Perché, come vedete, prima abbiamo visto gli indicatori che dobbiamo guardare per capire in quale fase del ciclo ci troviamo. Quindi oggi stiamo guardando gli indicatori in una fase recessiva.

Bene, perché è importante questo? Perché a seconda di dove mi trovo nella fase del ciclo, avrò una asset allocation tattica. Quindi, fatta la strategica, mi do un range. Quindi l'azionario può andare dal 30 al 40, 50 per cento; l'obbligazionario può andare dal 50 al 70 per cento.

Per capire come posizionarmi all'interno di questa forchetta, mi aiuta a capire dove sono, capire gli indicatori e quindi muovermi di conseguenza.

Perciò, se io ho stabilito nella percentuale di portafoglio, ad esempio, che il range azionario del mio portafoglio deve andare dai 30, dal 25, mettiamo, al 40 per cento e sono in una fase recessiva, sarà molto più probabile che nel mio portafoglio né posizioni, per il momento, con una quota di azionario del 25 per cento piuttosto che del 40.

Perché questo? Perché sono in una fase recessiva. Se invece fossi stato in una fase di espansione, di crescita, invece che essere al 25 per cento di azionario nel mio portafoglio, sarei stato magari al 40.

Quindi sarei stato nella mia forchetta, nel mio range che ho definito prima. E l'asset allocation strategica mi posizionerei, se fossi in espansione, nella parte più alta.

Quindi, invece di avere un 25 e un 40 per cento di azionario, e così via, se vedo che sono in una fase di ripresa, magari avevo partito oggi con un 25 per cento di azionario, vedo che gli indicatori, questi qua, cominciano a darmi dei segnali di ripresa.

Cosa faccio? Inizio gradualmente ad accumulare azionario. Quindi prima era il 25 per cento, comincerò a mettermi al 30 e così via, fino ad arrivare nella parte più elevata del ciclo ad avere magari il 40 per cento, che era il mio limite massimo di azionario nel portafoglio.

Ecco come si fa l'asset allocation. Non è che si fa a caso. Dovete guardare sempre questi fattori qua. E così, anche questo, ovviamente non vi preoccupate che poi vi metterò il file PowerPoint anche nell'area riservata.

Questo qua, anche ad esempio, nella parte obbligazionaria. In questo caso qui abbiamo detto: sovrappeso le obbligazioni in generale, ma una preferenza in più, ad esempio, per quelle a tasso fisso.

Per esempio, perché? Perché magari cosa potrebbe succedere? Che le banche centrali continuano a ridurre i tassi di interesse e voi adesso sapete che quando i tassi calano, di solito i prezzi delle obbligazioni tendono a salire, no? Perché sono inversamente proporzionali.

Quindi, se sono a tasso fisso, le obbligazioni presentate a suffisso cresceranno meglio rispetto magari ad esempio a quelle a tasso variabile. Per esempio, questi poi sono dettagli che vedremo in pratica quando andremo avanti con il portafoglio.

Perché questo mese, ad esempio, tratteremo l'azionario e poi ogni mese andremo sempre a fare degli aggiornamenti proprio sul campo, sempre coi miei soldi. Quindi vedrete nella pratica poi tutti questi ragionamenti.

Però è importante che ci abbiate materie prime. In questo caso, sottopeso. Attenzione, piccola precisazione: quando parliamo di materie prime, non parliamo di oro. Cioè, nel senso, l'oro è una materia prima, ma è una materia prima un po' particolare.

Ok? In voi adesso sapete, perché l'avete visto, tra l'altro, oggi aveva toccato anche superato quota 1.800 dollari l'oncia. L'oro è una materia prima a sé stante, quindi va vista in una maniera diversa.

In questo caso noi ce l'abbiamo strategica, quindi un po' fissa, se vogliamo, all'interno del nostro portafoglio complessivo. Se parliamo di materie prime e parliamo di materie prime più in generale, quindi immaginatevi materie prime come ad esempio, appunto, lo stesso indice che raggruppa le principali materie prime.

Ma potremmo pensare al petrolio, potremmo pensare al rame, che è un'altra materia prima, diciamo, molto legata all'andamento dell'economia. L'oro, invece, lo dobbiamo vedere come un qualcosa di a sé stante.

E in più, chiaramente, c'è un'altra asset class che adesso conoscete, che molti ignorano o non considerano come tale, che è la liquidità. Quindi la liquidità è di fatto un asset class e come tale va considerata nei nostri portafogli.

In questo momento, ad esempio, noi ci troviamo con... lo vedremo poi, una volta fatta anche la parte azionaria, ci troveremo comunque con una quota un po' più alta di liquidità in portafoglio. Perché? Perché in una fase come quella attuale serve avere sempre un po' più di liquidità del solito.

Quindi, diciamo, immaginatevi qui solo il cerchio diviso a metà. Quindi parte 41 da una parte, parte 23 dall'altra. Diciamo che quando siamo nella parte di sinistra, quindi fase recessiva o fase di rallentamento, tenderemo ad avere un po' più di liquidità nella nostra asset allocation tattica.

Quando ci troviamo invece nella parte destra, quindi fase di ripresa, non fase di espansione, la liquidità sarà ridotta, sarà più ridotta. Quindi tendenzialmente saremo più investiti a livello di altre asset class.

Però è importante che cominciate appunto a capire questi meccanismi. Perciò, ad ogni fase, vedete, ci sarà una gestione tattica delle varie asset class. Quindi, quando vedremo che, ad esempio, cominceremo ad assistere a una fase di ripresa, allora cosa succederà?

Succederà che cominceremo ad accumulare maggiormente la parte azionaria. Quindi la incrementeremo nei nostri portafogli, cominceremo a ridurre la parte obbligazionaria, cominceremo ad utilizzare di più quella liquidità che avevamo in portafoglio e cominceremo ad accumulare, oltre alle azioni, ad esempio, anche materie prime.

Perciò ci muoveremo sempre assecondando un po' come... si cerca di assecondare l'andamento delle onde, non di contrastarlo, l'andamento di mercato. Questo sempre considerando che poi abbiamo sia un asset allocation strategica che un asset allocation tattica.

Andiamo poi a concludere questa lezione di oggi indicando. Abbiamo visto le asset class, cerchiamo anche di capire un po' quali possono essere, a livello settoriale, quei settori che... ecco, anche su questo dobbiamo ad esempio definire la parte azionaria e capire su cosa eventualmente potremmo andare a valutare determinate scelte o determinati investimenti.

Quindi, se saremo in una fase come quella attuale, molto complicata, molto difficile, quindi una fase recessiva, tenderemo a utilizzare innanzitutto quei settori considerati più difensivi.

Quindi, da una parte, ad esempio, le utilities; da una parte, le telecomunicazioni, anche vista la situazione attuale in cui ci troviamo. Quindi una fase, una crisi molto delicata; la parte sanitaria, per esempio; la parte alimentare.

Quindi tutti quei settori considerati un po' più difensivi. Quando poi vedremo che ci sarà una fase di graduale ripartenza, allora potremo iniziare a valutare, magari avendo ristudiato prima, altri settori come ad esempio quello finanziario e quello assicurativo, che in una fase di ripresa ci potranno magari dare quella performance in più, quel famoso generatore, si chiama, di alfa sui nostri portafogli.

Però al momento è ancora presto. Quindi, al momento, ci concentreremo sui settori considerati un po' più difensivi. Quindi, utilities, sanità, telecomunicazioni, in parte beni alimentari, che oggi ci possono dare qualche sicurezza in più rispetto magari ad altri settori un po' più complicati.

Pensiamo al settore energetico, pensiamo al settore dell'automotive, pensiamo al settore delle linee aeree, delle crociere. Cioè, oggi andare su questi settori in una fase così delicata è molto rischioso.

Quindi, nel portafoglio, ricordatevi sempre: prima si guarda il rischio, poi si guarda il rendimento. Perciò ecco, questo vi servirà per capire un po' anche per avere una bussola su come eventualmente ragionare quando dovete mettere i vostri soldi, ad esempio, in questo caso specifico sui mercati azionari.

Io direi che con questo dovremmo aver concluso la lezione di oggi. Provo a scorrere per vedere se ci sono domande. Se non ve l'ho detto prima, se avete domande, dubbi, altre cose, approfittiamo per fare delle elezioni in diretta.

Proprio perché magari, se mentre spiego avete qualche dubbio, qualche domanda, potete farla tranquillamente. Quindi fatemelo pure. Altrimenti, se vi dovesse venire in mente qualcosa più tardi, potete sempre esprimerci sui canali social oppure sempre alla e-mail info chiocciola colazione a wall street punto com.

Direi che non ci sono altre domande, almeno non ne vedo. Quindi vi metterò sia questo video che il PowerPoint nell'area riservata entro la sera. Quindi ve lo farò mettere dai nostri membri del team, che lo caricheranno entro la serata.

Perciò, come sempre, vi ringrazio per l'attenzione e ci vediamo qui alla prossima lezione.