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Strategia di base per investire: i quattro pilastri.
Questo video fa parte del corso "Educati e finanziati", di cui vi lascio la playlist qui, qualora tu sia capitato in questo video per caso. È un corso Base Base Base Base Base per chi non ha educazione finanziaria. Quindi, per te che sai già tutto, è inutile che mi scrivi nei commenti facendomi le pulci su ogni singola virgola. "Eh, ma così non è", perché il corso è estremamente generale e molto di base.
In questo video andremo ad affrontare il problema di come investire, cioè come crearsi una strategia generale. No, non vi andrò a dire "compro a questo, questo, questo e questo". Anche perché non ve lo dirò mai, e non perché temo di fare consulenza finanziaria abusiva, ma perché proprio non ha nessun senso. Io non ho la palla di cristallo e chi vi dà informazioni tramite palla di cristallo sta tirando a indovinare. E comunque, anche se l'avessi, il video diventerebbe obsoleto due mesi dopo averlo registrato.
In questo video, invece, andremo a vedere come suddividere il proprio patrimonio. Immagino che tu sia qui perché hai un patrimonio da investire. Se non ce l'hai, puoi spegnere il video adesso, perché non c'è niente da fare. Il patrimonio da investire va diviso in quattro differenti aree.
La prima è la liquidità, che serve per le spese quotidiane. Ora, molti mi approcciano dicendo: "Ah, io avrei 20 mila euro da investire", e dico: "Ma 20 mila euro come? A che titolo su conto corrente?" E no, allora tu non hai 20.000 euro da investire, perché non è che puoi investirli tutti. Investire tutti i propri soldi fino all'ultimo centesimo è una manovra sbagliatissima, perché poi, in caso di qualunque spesa, tu devi disinvestire.
La pressione sono molto convinte che gli strumenti di investimento siano entrati quando ti pare. Sì, sono quasi tutti così, ma entrano quando ti pare e paghi commissioni. E di solito, se paghi commissioni, vieni mangiato. Quindi, questi quattro pilastri sono fatti in modo per evitare che tu entri e esca in maniera assolutamente eccessiva, pagando quindi eccessive commissioni o poi vanificando i rendimenti.
Quindi, la prima parte è in liquidità, dove vanno le spese che tu fai quotidianamente. Diciamo, siccome immagino che tu abbia un reddito mensile, le spese mensili che fai ti terranno quanto? Dipende dalle tue spese mensili: mille, duemila, tremila, cinquemila. Ci sono persone che hanno bisogno di 10-20 mila euro di spese mensili perché gestiscono, ad esempio, un patrimonio familiare.
Ora, non è necessario tenere le spese per emergenza; quelle andranno da un'altra parte. Ma diciamo che le spese per l'ordinaria amministrazione, un po' extra, giusto per evitare di arrivare tirati fino all'ultimo, qui vanno messe. Questa cosa va tenuta di solito su un conto corrente. Diciamo che se vivete nel ventesimo o ventunesimo secolo, un conto corrente è necessario. Se invece siete veramente old style, allora potete tenere anche in mazzette di banconote. Così, il primo ladro che arriva ve le ruberà sicuramente, soprattutto se le nascondete negli stipetti della cucina, nel primo posto dove va a guardare, dietro i quadri, a cercare le cassaforti a muro.
Ora, dopo aver messo i propri soldi in questo pilastro, c'è il secondo pilastro. Il secondo pilastro viene comunemente chiamato fondo di emergenza. In realtà, è il fondo per tutte le spese imprevedibili. Quali sono e quanto può essere questo fondo di emergenza? Qui la cosa cambia, da persona a persona, secondo il tipo di persona che sei. Se sei, ad esempio, un ventenne studente che vive coi genitori, beh, onestamente, tu il fondo di emergenza potresti anche quasi tenerlo a zero, perché tanto ci sono quelle due persone che vivono con te. Non so se hai presente quelle che disturbano e che rompono. Ecco, quelle sono il tuo fondo d'emergenza. Arrivano e, se c'è un'emergenza, possono anticiparti dei soldi o addirittura darti dei soldi direttamente.
Se invece, viceversa, hai una posizione molto più delicata, ad esempio sei il cosiddetto "pater familias", quindi tutta la famiglia dipende da te, sia i figli che i nonni, per te il fondo d'emergenza deve essere molto più ampio. Perché può succedere qualunque cosa a uno dei membri della famiglia o a te stesso, e la faccenda diventa delicata. Anche qui dipende dalla vita che fai. Ad esempio, se l'automobile ti serve per lavorare, assolutamente tu devi avere nel fondo di emergenza e qui lo dico a dispiacere, interi soldi per il comporteranno una nuova. Perché se te la rubano, tu devi in breve tempo essere in grado di comprarti una nuova o quantomeno di effettuare grosse riparazioni.
Possiedi un immobile? È un attimo che l'assemblea condominiale delibera spese per rifare il tetto. Il pagamento è entro 15 giorni della prima rata e lì devi avere soldi pronti. Arriva una cartella fiscale che non ti aspettavi assolutamente. Hai un terreno ereditato e ti contestano che i meli di quel terreno hanno una malattia. È successo veramente a me e bisogna chiamare qualcuno che disboschi tutti i meli e pagare all'improvviso giù soldi. Quindi, il fondo di emergenza serve a coprire tutte queste spese.
In realtà, non sarebbe necessario, perché la stragrande maggioranza degli investimenti che verranno consigliati sono investimenti che possono essere facilmente disinvestiti. Però, facilmente disinvestiti in certi momenti anche in perdita, e comunque disinvestire comporta una commissione. Io ho fatto o farò, a seconda di quando guardi questo video, un video sul fatto che se sei molto ricco, il fondo di emergenza puoi anche investirlo. In quel caso, magari trovi sempre un modo per recuperare i soldi abbastanza facile e senza perderci.
Però, diciamo, per un corso base non è questo il caso. Lo dico soltanto per i pignoli che poi mi scrivevano sotto: "Eh, ma tu stesso hai fatto un video dicendo che...". Ok, però diciamo per chi si approccia alla finanza all'inizio è buono tenere questo fondo d'emergenza. Quindi, questo fondo emergenza può andare da quasi zero a cifre molto consistenti, tipo 50 mila euro. Sempre se dovessi gestire un'intera famiglia, con esempio due automobili e un appartamento, o anche due appartamenti. Perché l'appartamento dei nonni, ad esempio, o la casa al mare, la casa di famiglia, quello che è, è un fondo di emergenza. Ci sta tutto a livello del 50.000 euro.
Molti suggeriscono di tenere un certo numero di mensilità, però quello è un approccio che si basa sul fatto che io vivo del mio lavoro. E non tutti vivono del proprio lavoro. C'è anche gente che vive anche tirando via dagli investimenti, quindi le spese non sono necessariamente proporzionali al proprio lavoro. Per molti sono meno del proprio lavoro, per altri sono addirittura di più. Quindi qui sta a voi configurarlo. Io veramente ci dedicherei almeno un'oretta di tempo a farmi il pensiero dell'ultimo anno, tutte le spese che ho avuto all'improvviso: la tassa, la multa, questo o quell'altro, il tetto, eccetera eccetera.
La bicicletta del bambino, che è stata rubata al mio figlio adolescente che fa ciclismo agonistico, gli hanno rubato la bicicletta. Giù 5000 euro di bicicletta e ne ho vista addirittura da 12.000. Pensavo che le biciclette costassero più di 300 euro, la mia ignoranza. Ecco, questo è il fondo di emergenza, secondo pilastro.
Passiamo al terzo pilastro. A questo punto, vedete, bon, fatto conto corrente, fatto fondo emergenza e tutto il resto investito. Sì, investito. Ma attenzione, investito. Bisogna vedere a quanto tempo. C'è una regola abbastanza aurea, anche se non è proprio completamente affidabile, che dice che gli strumenti più editi, di solito quelli azionari, hanno un tempo di investimento di 10 anni. Vuol dire che in 10 anni tu hai una grossa probabilità di uscire in positivo e di solito con rendimenti notevoli. Sotto i 10 anni diventa più una scommessa e più si accorcia questo tempo, più diventa una scommessa.
So che se siete finanziariamente non istruiti, molti di voi sono convinti che il mercato azionario sia un mercato in cui scommettere, perché siete abituati al telegiornale che dice: "Oggi la borsa di Milano ha fatto più 0,7%, oppure meno 1,2, bruciati 10.000 miliardi". Ecco, questa è assolutamente una pessima educazione, perché ti insegna che la variazione giornaliera è quella che conta. No, gli investimenti azionari hanno dalla loro parte il grosso vantaggio che, se tenuti per lunghissimo tempo, intendo 10 anni o più, allora rendono bene e con una relativa certezza.
Ora, cosa fare se i soldi che posso investire, o parte dei soldi che posso investire, non posso tenere investiti per così tanto? Non so se posso tenere investiti per così tanto. Ad esempio, pianifico di cambiare casa tra cinque anni. Ora, cambiare casa mi chiederà di soldi per pagare la casa, o magari anche niente, però mi chiederà di soldi per ristrutturare la nuova casa, perché ventola vecchia magari. Ok, pianifico di cambiare auto tra cinque anni. Tra cinque anni voglio cambiare un'auto ogni dieci anni. Io la cambio ogni 10 anni perché sono un taccagno maledetto, però c'è chi la cambia ogni tre.
Quindi, pianificate di cambiare auto, pianificate che le vacanze, se non le mettete tra la liquidità direttamente. So che per molti le vacanze sono fonte di emergenza. Se potete mettere la liquidità direttamente, se riuscite a pagarvi le vacanze con la liquidità. Ma le vacanze, ad esempio, potete metterle a un anno di distanza, anche se un anno comincia a essere un periodo assai breve. Quindi, diciamo, tutte le spese che si articolano tra un anno e 10 anni dovrebbero essere messe in questa terza sezione, che lo chiamo delle spese previste. Ma prevista intendo anche prevedibili.
Io non so esattamente quando devo cambiare l'auto, ma so che prima o poi devo cambiarla. Non so quando l'auto mi si guasterà, ma sono sicuro che proprio mi si guasterà. Mi si guasterà anche la lavatrice, sicuramente anche la lavastoviglie. Le tapparelle, possibile che a casa mia le tapparelle si guastino? Io spesso non avevo mai visto casa mia. Ho 10 finestre, 10. Non possiamo aver mai visto casa mia con tutte le tapparelle funzionanti. C'era sempre una non funzionante in attesa del tecnico. Adesso quasi quasi stacco la telecamera e vi porto di là con la tapparella coi cacciaviti impiantati per tenerla su.
Ecco, quindi queste spese prevedibili, più che previste, queste vanno nel terzo pilastro. Ed è un pilastro con una locazione, diciamo, a scadenza. Tutto il resto va nel quarto pilastro, dove possiamo commercializzarci in investimenti rischiosi. Diciamo quelli rischiosi, tra molte virgolette, perché in realtà ce ne sono anche di molto più rischiosi. Ma andiamo a vedere dove andare a investire.
Il primo pilastro, l'abbiamo già detto, è un conto corrente. Oppure vi tenete le mazzette di banconote a casa. Ok, poi c'è un video specifico di questo corso che parlerà del conto corrente. Perché molti di voi, soprattutto i giovani, sono convinti che il conto corrente sia una app. E onestamente, non è vero. Oppure che il conto corrente sia una carta di credito ricaricabile. Quella non è propriamente un conto corrente, però vedremo questo in un video dedicato.
Ok, il secondo pilastro, il fondo d'emergenza. Dove va investito? Dove va tenuto? Potete banalmente tenerlo sul conto corrente, però se la cifra iniziasse a essere ingente, tipo appunto i famosi 50 mila euro, tenere su conto corrente oltre a comportare il pagamento di ben 34 euro all'anno, che sono abbastanza irrilevanti per chi ha budget del genere, in tasse, in posta di bollo, e non vi rendono nulla. Ed è un vero peccato.
Allora, a seconda del periodo storico, perché vorrei che questo video rimanesse almeno vivo qualche anno, a seconda del periodo storico possono essere investiti in strumenti differenti. I classici sono il conto deposito, è un conto corrente, ma non corrente. Quindi un conto corrente in cui l'unica cosa che potete fare è bonificare soldi e farveli ribonificare. Non è necessario prenderlo presso la propria banca. Anzi, tipicamente non si prende. Può essere la propria banca, si cerca la banca più comoda. Farò un video apposito, ci sarà nel corso anche un visitatore.
Il conto deposito, ricordatevi di non sceglierne uno vincolato. Completo, potete scegliere uno di quelli. Il classico è quello vincolato, quindi che vi tiene i soldi bloccati per 1-2 anni, ma potete svincolarlo quando volete, perdendoci gli interessi. Ora, a quanto pagano di interessi? Questo dipende tantissimo dal periodo storico. Io, nella mia storia finanziaria, che inizia molto lunga, ho visto tassi che andavano da zero a sei per cento. Ricordo sempre 6%. Vuol dire che se voi ci mettete 10.000 euro in un anno, ottenete 600 euro. Non male. Lodi sono, è tassato, quindi otterrete circa 450 euro netti. Quindi da zero a quattro e mezzo netto.
Ho visto, adesso, in questo momento in cui sto registrando, agosto 2023, i conti deposito possono vendere un 3% lordo. Forse, forse, forse riuscite anche a graffiare un tappeto. Ci sono anche i conti deposito completamente svincolati, in cui prendete gli interessi, ne prendete chiaramente meno. Ci sono i conti. Ecco, io eviterei per il fondo di emergenza il conto deposito, quello in cui non avete nessun vincolo, ma vi ridanno i soldi un mese dopo la richiesta. Se avete un'emergenza, neanche un'emergenza, un'urgenza, diciamo, una banale urgenza, che viveva i soldi un mese dopo la richiesta, è insomma assai scomodo.
Io l'avevo e mi sono mangiato le mani. Dico: "Mannaggia". Cioè, dove fai le cose tre? So che in un mondo ideale le cose si sanno almeno 33 giorni prima, ma vi arriva, che so, il multone gigante e se paghi entro 6 giorni hai lo sconto, altrimenti no. Insomma, oppure l'artigiano che gli ha fatto i lavori finalmente dopo sei mesi decide di mandarmi la fattura e non è che volesse pagata dopo un mese. No, no, subito.
Quindi io eviterei quelli che vi pagano dopo un mese, cioè sono completamente svincolabili, imparando ad un mese. Diciamo che tutti i fondi, tutti i conti deposito sono coperti dalla garanzia fino a 100 mila euro. Quindi, se il vostro fondo di emergenza supera i 100 mila euro, non nello stesso conto deposito, metteteli in diversi conti deposito. Un'altra alternativa sono le obbligazioni a breve. Ad esempio, i classici Bot, che avete parlato, i buoni ordinari del Tesoro, sono obbligazioni emesse dallo Stato Italiano fino a un anno.
Per comprare i Bot bisogna avere un conto titoli. Per chi non vuole fare altri investimenti, il conto titoli è superfluo, quindi non comprate questo strumento. Perché invece vuole fare altri investimenti, quindi i soldi non li finiscono con il fondo di emergenza, ma vanno avanti negli altri tre. Quarto pilastro, il sottotitoli sarà indispensabile, quindi è il caso di farlo. I Bot, anche qui, dal periodo, secondo il periodo storico, io li ho visti vendere tra lo zero e il 15%. E non sto scherzando, con 15% li ho visti proprio con i miei occhietti da bambino. E li ho visti rendere il 15% e anche di più.
Quindi dipende tantissimo dal periodo storico, che in questo periodo storico venderanno un 3% lordo. Ha una tassazione un po' agevolata, quindi avrà un 27% netto. Anche i BTP, che sono di fatto dei Bot, solo che due hanno un pelo di più. Anche quelli hanno un rendimento attorno al 3%, massimo 3,5% lordo in questo periodo. E poi dipende dal periodo. Quindi mi spiace per voi, ma secondo il periodo dovete informarvi sui conti deposito, sui Bot, BTP, quindi su obbligazioni a breve. Ci saranno due video di questo corso, ci saranno, secondo di quando lo state guardando, appositi.
Poi, una terza soluzione potrebbe essere il cosiddetto ETF monetario. Ci sarà anche qui un video apposito sugli ETF, non preoccupatevi. L'ETF monetario è uno strumento finanziario che ti permette di investire a breve, quindi non oscilla troppo, sale su abbastanza costante. È quasi un conto deposito, diciamo quasi. Cioè, da struttura tecnica è completamente diversa, ma ecco. Quindi questi sono i tre strumenti base: o lasciarlo su conto corrente, sul conto corrente, conto deposito, Bot, BTP, quindi obbligazioni a breve scadenza, ETF monetario.
Terzo pilastro, le spese previste. Dove mettere le spese previste? Le spese previste io vedo soltanto una possibile soluzione: le cosiddette obbligazioni. C'è nel corso anche un video specifico sulle obbligazioni. Sono una cosa abbastanza, è sostanzialmente un prestito che tu fai normalmente. A chi? A chi l'italiano fa questo prestito? Allo Stato italiano. Quindi compri i BTP, i buoni del tesoro poliennali. Avrete sicuramente sentito parlare di BTP Italia, del BTP valore, eccetera eccetera. Sono un prestito che fai allo Stato. Lo Stato ti garantisce un interesse. Anche qui, nella mia vita finanziaria, io ho visto questo interesse andare da zero a 20%, e non sto scherzando col 20%. L'ho visto, li ho anche avuti dei BTP che vedevano cifre stratosferiche.
Ok, lo vedo anche qui una tassazione un po' agevolata. Togliete un 10% circa a spanne. Ok, al momento i BTP rendono tra il 3 e il 4% lordo. Quindi tra un quasi 3% e un 3,5% per cento lordo. Non è male. Investite 10.000 euro, ne avete un 300 portati a casa così, gratis, non film già tassati, già puliti. Quindi, un fondo, un spese. Per esempio, io prevedo di investire con i compagni la macchina. Mi servono 20.000 euro tra 3 anni. Li metto in BTP, faccio 600 euro all'anno, mi tiro su 1800 euro. Diciamo sputaci sopra, mi viene tettuccio apribile e gli specchietti che si chiudono. Basta, perché penso dipende dalla marca della macchina. Con alcune marche ti viene forse il fanalino di coda e basta, il gancio traino, forse.
Ecco, e quindi molte persone non investono quantità di soldi del genere. Però vedete, 20.000 euro tenuti tre anni per una macchina che mi compro tra 3 anni, e cioè mi hanno portato a casa un po' di soldini, fumetti, puliti, legali. Quindi ecco, la scelta delle obbligazioni è quasi sempre obbligatoria in questo pilastro, fatto salvo i rarissimi periodi, tipo il Covid, in cui i tassi delle obbligazioni erano a zero. Però ve ne accorgete da soli se comprate un BTP che vi paga lo 0%. Vedete, me lo tengo sul conto corrente, faccio prima.
Ecco, quindi a meno di casi rarissimi, è successo tanto una volta che io abbia visto un periodo storico breve che abbia visto tassi a zero. E le obbligazioni hanno sempre il loro rendimento. Per finire, tutti i soldi che avanzano. A questo punto immagino che per alcuni di voi non stia avanzando proprio niente, perché togli i soldi per le spese correnti e togli i soldi poi il fondo dell'emergenza, togli i soldi per le spese previste o prevedibili tra 1/10 anni. Molti si fermano qui, perché molti, ad esempio, soprattutto quelli, insisto su questo, soprattutto quelli che hanno una vita assai, assai instabile, basta. Si devono fermare qui, cioè i soldi vanno tutti al massimo in obbligazioni, obbligazioni a scadenza, per questi BTP o altre obbligazioni.
Perché non è necessario prestare i soldi solo allo Stato Italiano. Faremo un video apposito. Hanno risolto una scadenza, potete comunque venderli anche prima, però se li tenete fino a scadenza, avete dei benefici, di solito delle certezze. Hanno le scadenze anche a 6/7/8 anni. Ecco, se la vostra situazione è altamente instabile o anche solo instabile, io mi fermerei qui. Non andate oltre.
Il classico esempio sbagliato che si fa è dire: "Un giovane è bene che investa in strumenti rischiosi, tipo le azioni". E io dico: "Assolutamente no", perché di solito un giovane ha una situazione altamente instabile. Io mi ricordo quando mi sono laureato che ne sapevo se avrei vinto o non avrei vinto la borsa di dottorato. E anche quando facevo il dottorato volevo interrompere a un certo punto. Poi, finito il dottorato, che ne sapevo che posto? Ho trovato un posto per caso nell'edificio di fronte, perché sono spostato, ho attraversato la strada e sono andato lì. Cercavano qualcuno con un dottorato. Cioè, sei altamente instabile.
Infatti, io ho comprato casa soltanto quando finalmente ho ottenuto il primo lavoro, ma non perché avessi avuto bisogno di soldi, ma perché ho finalmente una situazione stabile. Ok, adesso sono sicuro che in questa città mi ci fermo forse almeno dieci anni. E lì ho comprato casa e ho iniziato anche a investire. Prima non avevo mai investito in azioni, anche perché non avrei saputo se avessi avuto bisogno di soldi. Magari decidete di aprire un'impresa. Sto parlando ai giovani, giovani. Magari decidete di aprire un'impresa e vi servono soldi. Decidete di ristrutturare una casa, così la vecchia casa di famiglia. Sfortuna muore la nonna e la vecchia casa di famiglia, voi la volete ristrutturare, faccio un bed and breakfast, così cambio di vita. Avete bisogno di soldi. Se li avete investiti in strumenti rischiosi, rischiate che in quel momento il valore dei vostri soldi sia molto più basso di quello che poi avevate e quindi ci perdete.
Quindi io direi che per tutte le persone che hanno un futuro incerto, vi prego, fermatevi al terzo pilastro, non andate oltre. Mi raccomando. Viceversa, le persone che hanno un futuro garantito, e tipicamente sono i vecchi, cioè di solito si dice che gli anziani dovrebbero iniziare a investire in obbligazioni. Ma cos'è che investe un'obbligazione? Noi vecchi abbiamo un futuro garantito. Cioè, io so che, ad esempio, per tre anni, a meno che non sia io a deciderlo, nessuno mi scrosta più dal mio posto pubblico. Ma ci sono attaccato con l'attack. È vero, tre anni è un periodo limitato, ma soltanto perché io ho un posto a tempo determinato. Ma cioè, sono sicuro che potrò continuare a fare questo lavoro. Cioè, ho delle certezze nella vita, ho una carriera molto impostata. Cioè, ho delle skill.
E non intendo acquisizione di nuove. Penso che sia praticamente impossibile che io mi metta a fare il gestore di un bed and breakfast, onestamente. Anche se non si sa mai, forse lo skipper di barca a vela, su quello ci sto pensando da un bel po'. Ma poi, col mio mal di mare, sarebbe un po' tragico. Quindi difficile.
Appunto, esempio: io ho scoperto di aver mal di mare, perché c'è una certa età e mi è capitato anche quello. E quindi so che non farò lo skipper di barca a vela, nonostante sia quasi in grado di farlo. E quindi non mi servono soldi per riparare la barca a vela, anche se cade a pezzi. Vabbè, lascerò cadere a pezzi. Ok, quindi chi è, soprattutto chi è vecchio, ma anche chi è giovane ma ha già l'idea chiarissima. Faccio un esempio: il medico specializzando ha idee chiarissime, perché lui sta facendo una specialità in medicina e difficilmente farà altro. Lui farà quello, quindi ha chiarissime idee e sa programmarsi i soldi. Magari è uno specializzando in qualche specialità ospedaliera, quindi non gli servono i soldi per aprirsi uno studio. E lì quello ha già la via definita.
Quindi chi ha la via già tracciata ed è sicuro che i soldi non gli servono per almeno 10 anni, dico almeno. Attenzione, perché molti dicono 7, 5, 7, 5. Ecco, ma io dico dieci anni almeno. Ho fatto delle simulazioni e ho visto che a 10 anni è rarissimo che gli investimenti azionari vadano in negativo. E a vent'anni, nelle mie simulazioni, non sono mai andati in negativo. Ok, quindi per i soldi che non vi servono per i prossimi 10 anni, l'investimento classico è quello azionale. Si comprano azioni, non si comprano più azioni singole. Nel mondo moderno, di solito ci si affida a degli indici azionari, in modo da avere un'esposizione equilibrata.
Tranquilli, non dovrete seguirli. Molti dicono: "Eh, io non ho voglia di seguirli". Ma cioè, quelli che vi raccontano che gli investimenti azionari vanno seguiti, cioè sono dei no. Sono dei fuffaroli, sono delle persone che investono in azioni singole. Se voi investite in azioni singole, sì che vanno seguite. Giusto ieri mi sono accorto che una delle azioni singole che avevo è stata cancellata dal listino e adesso io me la trovo con difficoltà a venderla. Quindi, se avete azioni singole, sì che vanno seguite.
Ma se invece avete azioni ad ampio spettro, cioè quindi acquistate questi indici, questi ETF di cui parleremo in apposito video, allora non vi serve sicuramente alcuna competenza e anche alcun impegno in termini di tempo. Semplicemente cliccate, piazzate l'ordine d'acquisto, non guardate cosa sta succedendo, tranquilli. Ok, quindi il quarto pilastro. Mi raccomando, lo ripeto, non per la milionesima volta, perché di solito il modo classico in cui una persona poco educata finanziariamente perde in borsa è perché si fa convincere a fare investimenti azionari e vende dopo un anno, due anni, perché ha bisogno di soldi. Questo è un classico.
Quell'alto modo classico, lo dirò a poco, in cui una persona perde in borsa, questa è uno dei modi classici. Classico. Ok, ne ho visti tanti. Eh, quindi solo i soldi che non vi servono vanno nel quarto pilastro e l'investimento di tipo azionario, tranquilli. Ci saranno, questo corso prevede una quantità smisurata di video, ci saranno ampi video che parlano anche specificatamente di questo.
Ok, adesso poniamoci una domanda che avrei dovuto porci prima, ma io sono sicuro che voi ve ne siate sbattuti. E sono: "Che obiettivi ho?" Ora, io in tutto il corso da ho per scontato che gli obiettivi sono sostanzialmente tre. L'obiettivo principale è fare soldi. Sembra incredibile, ci ha detto una roba allapalissiana, eccetera eccetera. Voi sapete quante persone vedo che investono e si fanno tutti dei ragionamenti. Dico: "Ma scusa, ma il tuo obiettivo non è massimizzare il rendimento?" Quindi l'obiettivo è massimizzare. L'obiettivo primario è massimizzare il rendimento, cioè io voglio massimizzare la quantità di soldi che mi entra rispetto ai soldi che ci ho messo. Ovviamente, perché di solito in finanza la qualità dei soldi che ti entra è sempre proporzionale ai soldi che ci hai messo, con rarissime eccezioni di benefici fiscali limitati o cose del genere.
Quindi massimizzare i soldi. Sembra facile, ma guardate che molte persone dopo un po' si dimenticano che l'obiettivo è questo e vanno a far altro. Vedo persone, ad esempio, il cui obiettivo, io gliel'ho chiesto esplicitamente: "Scusa, ma tu cosa vuoi fare?" "Voglio replicare con i miei investimenti l'economia mondiale". Dico: "Vabbè, tu vuoi farti piccola piccola economia mondiale replicata in scala piccola sui tuoi investimenti, ma forse il tuo scopo era il rendimento". Cioè, è una cosa che molti si dimenticano.
Sempre presente, il mio scopo è ottenere il massimo possibile rendimento. Ok, a questo punto, se il mio scopo fosse ottenere il massimo possibile rendimento, vado a giocare al casinò, perché vi assicuro, uno dei giochi più efficienti e rovinatori è il casinò. Ecco, ma io voglio anche avere una certezza per questo rendimento. E qui, secondo obiettivo: io voglio controllare quello che chiamo rischio a fine investimento. Quindi io voglio che quando l'investimento è considerato terminato, e io considero un investimento terminato, se è un investimento azionario, passati dieci anni, anche se magari io non lo vendo, però lo considero, diciamo, maturo.
Quando l'investimento è maturo, sei un investimento in obbligazione, quando le obbligazioni mi sono scadute. Se è un investimento, diciamo, in spese previste, quando arriva, fa la spesa. Nell'esempio che ho fatto prima, io ho 20 mila euro. Adesso so che tra tre anni devo comprarmi la macchina. Quei 20.000 euro messi in un'obbligazione mi rendono, abbiamo visto, 1.800 euro. Ecco, io voglio sapere: "Ma quei 1800 euro quanto sono sicuri?" Cioè, quanto è garanzia che me li rendano? In quel caso, la sicurezza è quasi al 100%. Perché? Perché le obbligazioni hanno un tasso fisso ben preciso, garantito dallo Stato Italiano.
Quindi ho detto quasi, perché lo Stato Italiano può sempre cambiare idea. "Eh, sai che cosa? Invece di darti 1800, te ne do un 1007, poco pure non te li do". Ecco, oppure non ti do neanche i soldi che avevi investito. Quindi c'è sempre un po' di rischio. Poi voglio controllare questo rischio e io voglio che questo rischio sia più piccolo possibile. Ok, questo è fattibile nelle obbligazioni. Nelle obbligazioni il rischio è veramente piccolo, piccolo. Cioè, deve fallire la persona a cui hai prestato soldi perché tu non rientri più in possesso dei tuoi soldi e gli interessi promessi.
Invece, nelle azioni, come sappiamo, come sentirete sicuramente nei telegiornali, oscillano così, così, così. Però nel lungo termine crescono. Nel lungo termine crescono e di solito, a parità, noi andremo a cercare le azioni che nel lungo termine, e sottolineo questo, nel lungo termine, quindi dopo dieci anni, stoicamente hanno oscillato di meno. Quindi, se io ho due mercati, il mercato, che so, se poi faccio due esempi, la Francia e la Germania, le azioni francesi, le azioni tedesche, vedo che entrambe sono cresciute più o meno dello stesso livello. E non è vero. E però una delle due, nel corso dei vari decenni, ha oscillato molto di più. Quindi ha fatto una volta 7% all'anno, un'altra volta 3, un'altra volta 14, mentre l'altra è rimasta abbastanza costante, ha fatto 6, 7, 6, 8, 7, 6, 8. Chiaramente ce l'ho, quella che oscilla meno.
Quindi, diciamo, il nostro scopo è ottenere il massimo rendimento, ma tenendo conto del rischio. E qui ci tengo a sottolineare, per la ventisettesima volta, il rischio a fine vita. Perché di solito, invece, in finanza, per rischio si intende il rischio istantaneo, cioè si intende l'oscillazione istantanea dell'asset. Questo perché chi fa gli studi di finanza, nella letteratura scientifica, sono studi rivolti agli intermediari finanziari, alle grosse aziende di investimento. Non hai poverazzi come noi. E poi, grazie a noi, cosa ce ne frega se oggi la borsa di Milano ha bruciato millemila miliardi? Ma noi ce ne freghiamo. Voglio vedere cosa succede a 10 anni, non oggi.
Quindi, delle variazioni giornaliere a noi non ce ne deve fregare nulla. Questo interessa ai grossi intermediari finanziari, perché se fanno variazioni giornaliere troppo alte rischiano il fallimento istantaneo o rischiano dei richiami dell'autorità di vigilanza. A noi non ce ne frega assolutamente niente. Quindi, per questo insisto col dire: noi vogliamo massimizzare il rendimento, tenendo controllato il rischio a fine investimento. Quindi, per un investimento azionario, come lo immagino a 10/15 anni, c'è la terza o terzo obiettivo, che non è un obiettivo, ma lo dico per scongiurarvi di non considerarlo. Ed è appunto il rischio, quello che in finanza viene chiamato "il rischio".
Quindi, l'oscillazione giornaliera. Ora, voi dovete ficcarvi in testa che se volete fare degli investimenti seri, dovete smetterla di guardare i prezzi ogni giorno. Smettetela di guardare i prezzi ogni settimana e oserei dire anche una very unpopular opinion, opinione molto poco popolare: smettetela di guardare i prezzi ogni mese. Se mi chiedete in questo momento a che livello sono i miei investimenti, io l'unica cosa che so è che ieri mi è stata cancellata dal listino un'azienda. Quindi adesso quella azienda vale zero. Il resto, gli investimenti, non ho idea di come siano andati. Li guardo ogni tanto, perché per far simpatia, né quando faccio un video live, fa vedere: "Ah, guarda qui, questo investimento nei ETF brasiliani come è andato male o bene". Proprio il resto, io mi dimentico.
Se mi chiedete adesso come sono andati i miei investimenti nelle azioni giapponesi, io non ne ho la più pallida idea. Non mi ricordo se sono su o sono giù, assolutamente. Quindi voi dovete smetterla di guardare continuamente i prezzi. Questo è chiamato in finanza il rischio, l'oscillazione giornaliera del prezzo, ma interessa solo gli intermediari finanziari. Non interessano a noi poverazzi come noi. I poverazzi come noi li guardano dopo 10 anni. Guardateli, guardateli una volta all'anno. Una volta all'anno, secondo me, è l'ottimale. So che molti invece dicono: "Bisogna controllare i vostri investimenti". Ma no, c'è tanto, tanto. Tu la palla di cristallo non ce l'hai. Quindi anche se tu vedi che vanno su e vanno giù, cosa ci puoi fare? Assolutamente niente. Ormai sono già andati su, è già andati giù. Non è che sei Warren Buffett, che neanche lui prevede. Tra l'altro non credevo che prevede, dice: "Mmm, fatto così, così, quindi è il momento di vendere".
Cioè, quelli che mi dicono: "Adesso io allocco il portafoglio", dico: "Ma risistemo il portafoglio come? Quando è stata l'ultima volta che l'hai risistemato?" "È tre mesi fa". Dico: "A te che mettiamoci mano". Ogni volta che voi mettete mano al portafoglio, tipicamente vendete in perdita e pagate commissioni. E questo, ecco, e vi avevo anticipato prima, vi dirò poi qual è il secondo motivo di perdita degli investitori alle prime armi.
Il secondo motivo di perdita degli investitori alle prime armi è vendere sulla paura. Cioè, voi avete investito. Adesso magari avete investito la vostra parte azionaria, che dovrebbe stare investita per almeno 10 anni. Il mercato ha fatto un tonfo, ha perso il 10%. Voi vedete che i vostri sudatissimi 100 mila euro sono diventati 90. Ok, io sono un uomo, io esisto bene. Tra un mese vedete che sono diventati 80, 75 e voi dite: "No, qui va tutto a ramengo, esco". Una cosa che dite: "Esco prima che crolli ancora". Bravi, bravi, bravi. E così date soldi a me che invece entro. Quindi voi non avete nessun modo per poi vedere cosa succederà dopo. Anche se sta andando così, non è detto che continui così né che rimbalzi così.
Ok, perché io sento entrambe le campane. Cioè, mi arrivano tante mail e quando fa così tutti dicono: "Ah, è il momento di comprare, perché adesso fa così". O ti dicono: "È il momento di vendere, perché continuerà così". Ecco, quindi già il fatto che metà delle persone dicono una cosa e metà l'altra, oppure quando va così molti si rifiutano di comprare perché c'è già i massimi. "Eh sì, ma se vai per fare un nuovo massimo, deve arrivare ai massimi". Quindi se fa così, non è detto che faccia così. Può benissimo continuare così. Quindi voi non avete nessun modo per proprio vedere il mercato.
Smettetela di considerare il rischio giornaliero, quindi guardare le oscillazioni giornaliere. Molti vi consiglieranno di non investire in certi strumenti finanziari perché hanno un rischio giornaliero. È una cagata pazzesca per un investitore. È sensato per un investitore istituzionale, ma poi un investitore cosiddetto retail, quindi un poverazzo come noi, è una cavolata pazzesca. Perché a noi questo rischio non ci interessa. Ci interessa cosa succede dopo dieci anni. E noi sappiamo, guardando i dati storici, che in media, dopo dieci anni, vanno quasi sempre in positivo. Dopo venti, sull'analisi che ho fatto io, e c'è il video, ve lo lascio linkato qui, ne ho fatti due tra l'altro, vanno sempre bene.
Quindi potete, cioè, dovete smettere di guardare i prezzi. E a questo punto, se siete invece una persona ansiosa che continua a guardare i prezzi, diciamo, è normale nei primi tempi dell'investimento continuare a guardare i prezzi, ma così per divertimento. Poi, se vedete che questo vi crea ansia, allora voi non dovete investire in azioni. Se già avete cliccato ansia, vendete immediatamente le azioni. Probabilmente vi renderete in perdita, ma sarà l'ultima perdita che avete dentro l'applicazione. Per voi il quarto pilastro è bandito. Quindi, quarto pilastro, ecco qui. Questa è la strategia di base, l'idea su cui investire e come dividere.
Io vi consiglio di dedicare del tempo per decidere come dividere nei quattro pilastri e soprattutto di pensare se il quarto pilastro è un pilastro che fa per voi. Al prossimo video.