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Buongiorno Wall Street e R's. Oggi andiamo avanti con la seconda lezione della nostra academy relativa alla pianificazione degli obiettivi. Quindi andremo a vedere concretamente come distinguere gli obiettivi, soprattutto come pianificare poi la parte numerica di questi stessi obiettivi.
Cominciamo col dividerli da un punto di vista temporale. Questo perché l'avevamo detto ad ogni tipologia di obiettivo. In questo caso, ne andiamo a dividere in obiettivi di breve, di medio e di lungo termine. L'investimento, poi lo vedremo, essenzialmente ci servirà per queste due tipologie di obiettivi, mentre il risparmio è di solito riservato invece alla parte degli obiettivi di breve termine.
Di conseguenza, devo andare a distinguere in tre categorie a seconda delle scadenze temporali. Essenzialmente, potrò pianificare che per la parte di breve termine, i cosiddetti obiettivi di liquidità, ci saranno degli obiettivi quali, per esempio, la sicurezza. Quindi avere banalmente dei soldi da parte, piuttosto che la gestione delle spese ordinarie.
L'avevamo visto l'altra volta. Ci sono ad esempio applicazioni come Spender che ci permettono di categorizzare le spese. Quindi ogni volta che vado al cinema, vado a mangiare, pago il mutuo, eccetera, in modo tale che, dopo aver fatto questo lavoro, cioè ogni volta che spendo soldi registro la spesa nella voce specifica, dopo sei mesi, ad esempio, potrò già fare un calcolo di quanto in media spendo per vestiti, per mangiare, per il mutuo e così via.
Questo mi servirà per pianificare poi di quanti soldi avrò bisogno per far fronte, ad esempio, a 6-12 mesi di quelle spese. Qualora, ad esempio, pensiamo al tema del Covid, il mio reddito venga da un momento all'altro praticamente bloccato o comunque ridotto fortemente.
Ci sarà poi il secondo obiettivo, cosiddetto di medio termine, quindi il tema della riserva. Perciò qui, oltre al discorso del risparmio, comincerò ad approcciare la tipologia anche di investimenti specifici. Perché, ricordiamolo, ogni investimento ha una sua caratteristica a livello di obiettivi.
Cioè non posso pensare di far fronte agli obiettivi di breve termine investendo in azioni, perché so benissimo che da qui a sei mesi, da qui a 12 mesi, potrei tranquillamente ritrovarmi il capitale fortemente decurtato. Perciò devo capire che a determinati obiettivi ci sono determinati investimenti.
In questo caso, ad esempio, pensiamo al tema della riserva, come mandare i figli a scuola e all'università, scusate, sposarsi, dare l'acconto per comprare la casa, togliersi qualche sfizio, anche per carità. Quindi, di conseguenza, in questa sezione di medio termine, ecco, diciamo che per breve termine intendiamo fino relativamente ai 18 mesi.
Tutto ciò che va praticamente dai due anni a salire sono obiettivi di medio termine. Potremo arrivare fino ai 10 anni. Tutto ciò che invece supera questa durata, quindi obiettivi dai dieci anni, 15 anni a salire, sono chiaramente obiettivi di lungo termine.
L'obiettivo più importante di lungo termine, che forse non tutti hanno ben presente, ma avendo tanto tempo a disposizione è fondamentale verificare, è quello della previdenza. Cioè banalmente dire: se io domani guadagno mille euro da lavoro, previsto da lavoro, il giorno dopo vado in pensione e mi ritroverò, se va bene, perché per come funziona il nostro sistema, se va bene, mi ritroverò il 50% di quel reddito come pensione.
Dovrò pianificare già da oggi come integrare la differenza per, essenzialmente, come dico sempre, non morire povero. Quindi, di conseguenza, devo fare tutti questi ragionamenti da un punto di vista della pianificazione.
Cominciamo con il dire che, nel caso delle liquidità a breve termine, ad esempio, l'obiettivo può essere quello di far fronte alle spese correnti di sei mesi. Spese correnti vuol dire appunto l'affitto, il cibo, l'auto, l'asilo dei bambini, le spese condominiali, eccetera.
Tutte queste voci che io avrò accuratamente monitorato e inserito in queste appunto applicazioni come Spender mi diranno, ad esempio, che mediamente io ho bisogno di una certa cifra tutti i mesi per far fronte a queste voci. Andrò a moltiplicarlo per sei o per 12, a seconda della tranquillità che voglio avere, tranquillità temporale.
E quindi quello sarà il capitale che io dovrò avere a disposizione per far fronte a quel primo obiettivo di breve. L'avevamo detto prima. Ci sono poi degli strumenti a supporto di questo tipo di obiettivi. Il primo, chiaramente, è il risparmio, quindi l'accantonamento.
Ne abbiamo già parlato. Questo accantonamento poi come lo utilizzerò? Essenzialmente o lasciandolo sul conto corrente, perché da qui a 6-12 mesi la liquidità del conto corrente è in assoluto la parte più liquida e più gestibile del risparmio.
Ma qualora vorrò puntare anche a un piccolo incremento, piccolo soprattutto in questo periodo, di quel capitale, allora dovrò attingere per forza al tema degli investimenti di breve termine. Quindi li definiamo strumenti monetari.
Ma per fare qualche esempio, pensiamo ai conti deposito, ai titoli di stato con scadenze entro i 12 mesi, anche se adesso rendono di fatto negativo. Quindi in questo momento specifico sarebbero da tralasciare. Meglio lasciarli sul conto pronti contro termine.
Quindi tutto ciò che mi consente di dire da qui a sei mesi o da qui a 12 mesi, se investo il mio capitale, investo tra virgolette, sono ragionevolmente sicuro che non solo avrò il mio capitale indietro, e magari avrò anche qualcosina in più.
A livello di questi sono strumenti di breve. Quindi attenzione a non confondere i vari investimenti. Se investiti in azioni, dovete sapere che le azioni non vanno bene per questi obiettivi. Andranno bene, ad esempio, per gli obiettivi di lungo periodo.
Ecco perché è importante. Lo dicevamo prima che tante persone, tanti investitori non sanno queste differenze e quindi poi non sanno gestire i propri obiettivi e la propria vita finanziaria. Dicevamo la pensione.
Passiamo un attimo, facciamo un salto temporale. Andiamo all'obiettivo più importante, che è quello di mantenere inalterato il tenore di vita quando andremo in pensione. Un in pensione ci può arrivare anche prima, quindi senza aspettare, ad esempio, che sia l'INPS a pagarla, perché magari ha fatto bene il proprio lavoro e quindi ha creato già delle rendite integrative tali per cui non è più costretto a lavorare.
Per esempio, facciamo quindi un caso numerico per capire anche un caso molto pratico. Allora, diciamo che abbia lavorato male, abbia lavorato poco, abbia versato pochi contributi e quindi mi trovo ad avere solo una sorta di assegno sociale.
Immaginiamoci che la mia pensione sia il momento di 450 euro al mese. Solo comunque, sono stato bravo ad un podista degli investimenti a crearmi delle rendite aggiuntive. Pensiamo ad esempio, anche banalmente, oltre agli investimenti finanziari, anche al tema immobiliare.
Per esempio, c'è un video che vi metterò sul canale Telegram dove vi spiego in pratica un'operazione che ho fatto. Ma non perché io sia un investitore immobiliare, ma semplicemente perché mi piace comunque diversificare sempre il portafoglio.
Di conseguenza, anche quello costituisce comunque un'integrazione utile. Perciò restiamo comunque per il momento sul tema degli avvisi menti finanziari. Poi guardatevi il video così anche da avere qualche spunto.
Quindi diciamo che il reddito mensile netto che mi serve sia di 1.800 euro. E quindi, tolte le rendite, tolto l'assegno sociale, io mi trovo con una necessità fra trent'anni di avere un'integrazione di 850 euro mensili, che su base annua fa, arrotondiamo prudenzialmente, 11.000 euro.
Un capitale quindi di 11.000 euro all'anno che io avrò bisogno per mantenere inalterato il mio tenore di vita. Allora, a questo punto, devo fare un ragionamento in più. Cominciamo a scendere di livello, ad approfondire il ragionamento.
Devo dirmi, devo chiedermi: da qui a 30 anni, a nozze. Una premessa: nessuno sa da qui a un anno, due anni, tre anni quali saranno i rendimenti delle diverse asset class. È impossibile.
Però la cosa che posso stabilire ragionevolmente, con diciamo affidabilità ragionevolmente probabile, è quella di dire che da qui a 30 anni, sto guardando anche storicamente i rendimenti di diverse asset class, cosa posso aspettarmi.
Chiaramente dando un range, non un numero specifico. Ad esempio, da un investimento azionario oppure da un investimento obbligazionario. E quindi so, ad esempio, che sono risolti di 30 anni, sarò abbastanza tranquillo nel considerare l'investimento azionario come rendimento annuo da un 4-4,5% fino a un 6,5-7%.
Questa potrà essere la stima ragionevole di un rendimento azionario. Doppie trent'anni, obbligazionario chiaramente di meno. Saremo intorno all'1, 1,5%, il 2% se va bene. Ma ecco, questi sono i range.
Quindi a seconda dei ranger, io poi dirò: bene, se io costruisco un portafoglio, ad esempio, 50% azionario, 50% obbligazionario, che rendimento posso aspettarmi su un orizzonte chiaramente di 30 anni?
E ora indicativamente potrò prudenzialmente stabilire, ad esempio, un 3% come rendimento. Perché mi serve questo 3%? Questo rendimento atteso? Perché poi dovrò andare a dividere la somma che mi servirà tutti gli anni per il rendimento che mi posso attendere dal portafoglio e otterrò un capitale.
Questo è il nostro obiettivo. Quindi, se io voglio 850 euro al mese, una volta in pensione, comunque fra trent'anni, mi corrisponde 11.000 euro all'anno. Dovrò avere, stante un rendimento di portafoglio che prudenzialmente stimato è 3%, dovrò arrivare a 366.000 euro.
E guarda caso, se io faccio il 3%, quindi immaginiamo di essere arrivati fra 30 anni a questo capitale qua e ogni anno prelievo il 3% di questo capitale, guarda caso sono proprio gli 11.000 euro annuali di cui ho bisogno.
Quindi, in questo caso, ecco, avete appena visto come pianificare da qui a lungo termine un obiettivo di capitale, di rendimento e di flussi, diciamo, di cassa. Quindi, avendo questi parametri, adesso potete chiaramente giocarci.
Potete dire: bene, ma se io voglio aumentare il rendimento, chiaramente mi servirà una cifra più bassa. Se io ho bisogno invece che gli 850 euro, bisogno di mille, mi servirà una cifra più alta. E quindi vedete, gestite essenzialmente come volete.
Potete usare, e ve lo faccio vedere con Excel, questo è molto carino come formula. Perché, anzi, facciamo prima un passo indietro. Arriviamo come ci arrivo all'obiettivo. Ci arrivo essenzialmente in due modi.
Ci arrivo o perché, diciamo, vado ad agire sul mio portafoglio investimenti. Quindi immaginiamoci che il mio obiettivo sia i 366.000 euro fra 30 anni. Dovrò, da un lato, far crescere il mio portafoglio.
In questo caso, ad esempio, quello che utilizzo per quest'area riservata di 50.000 euro, lo dovrò far crescere il più possibile. Chiaramente poi dopo ci andremo a mettere i numeri. È abbinato al portafoglio investimenti, servirà la forma sempre parallela di risparmio/investimento.
Come lo faccio? Lo faccio tramite i piani di accumulo. Piani di accumulo che lo vedremo per il premium. Vedremo anche la parte pratica, quindi proprio faremo vedere gli investimenti in PAC. Per gli entry level, invece, tratteremo semplicemente la parte da un punto di vista teorico.
Quindi diciamo che le due cose comunque vanno insieme. Quindi avrò il portafoglio investimenti che dovrò far crescere per arrivare a un certo obiettivo e dall'altro lato il piano di accumulo che poi andremo ad approfondire.
Vi dicevo, in questo caso qua, il calcolo che voi dovete fare, ad esempio, è quello di dire, banalmente su Excel, allora stabilite la partenza, il capitale di partenza. Quindi, ad esempio, 50.000 euro, il portafoglio nella data odierna, quindi 20 maggio.
Se fra 30 anni, quindi 20 maggio 2050, avrò bisogno di un altro capitale, quindi immaginiamo ci facciamo cifra tonda, 200.000 euro, userò una formula che mi permette di capire qual è il rendimento di cui avrò bisogno.
Rendimento annuo composto da qui a 30 anni per arrivare a quell'obiettivo. Quindi per arrivare da 50.000 a 200.000 in 30 anni, mi servirà il 4,73%. Questo rendimento che dovrà fare il mio portafoglio, ovviamente su base annua, da qui a trent'anni.
Come lo faccio? Lo faccio semplicemente utilizzando una formula che si chiama per punto Hicks. Aperta parentesi, i valori sono valori iniziali con segno meno, perché è un'uscita, e alla fine c'è un'entrata. Quindi la formula usata così.
Quindi seleziono il capitale di partenza con il segno meno e il capitale di arrivo. Punto e virgola, inserirò i due intervalli temporali, quindi la data d'inizio e la data di fine. E vedete che mi troverò essenzialmente il rendimento di cui avrò bisogno su base annua per arrivare da 50.000 a 200.000 euro.
Chiaramente poi qui dovrete, diciamo, essenzialmente andare a... scusate un attimo, eccolo qua. Allora dovrete semplicemente andare poi a modificare correttamente il formato percentuale. Ecco qua che vi ritroverete il 4,73%.
Quindi mi raccomando, cominciate fin da subito a pianificare. Nelle prossime elezioni andremo ad approfondire i piani di accumulo.