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Pallavolo

HUB Scuola2:00

Transcription

La pallavolo nasce negli Stati Uniti nel 1895, quando il docente Morgan radunò nel college dove insegnava alcuni suoi colleghi per la dimostrazione di un nuovo sport che non prevedeva nessun contatto fisico con gli altri partecipanti.

Solo nel 1964, ai giochi di Tokyo, la pallavolo venne ufficialmente ammessa tra gli sport olimpici.

Il campo da gioco è un terreno di 18 metri per nove, diviso da una rete posta sulla linea centrale. Ogni partita è disputata da sei giocatori per squadra e si divide in set. Vince chi si aggiudica più set, che a seconda della competizione possono essere tre o cinque.

Il set viene vinto al raggiungimento dei 25 punti. I giocatori si dispongono nelle due zone del proprio terreno, tre in attacco e tre in difesa, e dopo ogni punto si effettua una rotazione di tutte le posizioni in senso orario.

Ogni giocatore non può toccare la palla per due volte consecutivamente, a meno che non attui la risposta a muro. La squadra può effettuare al massimo tre tocchi prima di rinviare il pallone nel campo avversario.

Si conquista un punto quando la palla cade a terra nel campo avversario, e quando l'altra squadra manda la palla fuori dal terreno di gioco o commette fallo. I falli più comuni sono: invasione, quando un giocatore entra nel campo avversario; trattenuta, quando la palla viene accompagnata e non rinviata con un tocco netto; doppio, quando la palla viene colpita con due parti del corpo dallo stesso giocatore.

Questo sport mette in risalto le qualità del gruppo e non solo quelle del singolo giocatore, e crea un grande clima di aggregazione.