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Impianti condizionamento aria e frigoriferi - Lezione 1 - Parte 1/3

Studio Branca27:34

Transcription

Allora, vi do qualche informazione, diciamo, intanto. Quindi, la patente per il frigorista è già obbligatoria. L'Italia non ha recepito la norma europea, poi vi darò la legge. Probabilmente entro l'anno prossimo, sicuramente, sicuramente il Ministero dell'Ambiente dovrebbe attivare le commissioni. Quindi, chi metterà le mani sui fluidi frigoriferi dovrà essere patentato. E la patente sono quattro livelli di patenti: primo, secondo, terzo e quarto. Con i gradi più bassi, praticamente, non ci fate nulla. Gli ultimi due gradi servono a chi recupera i fluidi refrigeranti. Vi faccio un esempio: chi sta in uno sfascio, recuperano frigoriferi, chi sta nelle autodemolizioni, bisogna recuperare i fluidi refrigeranti, oltre gli oli, naturalmente, anche i fluidi refrigeranti presenti nei circuiti.

Quindi, chi ha la "poen" più bassa si deve limitare soltanto a recuperare i fluidi refrigeranti. Quindi, avrà un'attrezzatura e avrà delle competenze limitate al recupero dei refrigeranti dai circuiti e basta. Cioè, non deve riparare, installare, ci siamo? Deve soltanto correttamente recuperare il refrigerante senza farlo andare in atmosfera. Qui dovrà conoscere delle procedure molto limitate. Per invece installare e riparare, sono di gradi più alti. E dico la verità, è abbastanza dura la cosa. Io, ci sono già i programmi. Eh, perché l'Europa non solo ha normato le patenti, le patenti ormai ci stanno. Quindi, all'estero, chi prende la patente supera un esame ed è abbastanza complesso.

Allora, ho fatto questa premessa perché ho tratto questo foglio. Perché tutta questa storia della patente da dove nasce? Non nasce per una questione tecnica di installazione, nasce per una problematica ambientale di inquinamento atmosferico.

"Scusi professore, ma poi la patente ci sarà una commissione?"

"Come la patente?"

"Esatto, la patente la rilascia lo Stato. Sicuramente sarà competente il Ministero dell'Ambiente per la patente per i condizionatori, perché si tratta di un discorso di emissione."

"Aspetta, adesso noi facciamo il primo e il secondo corso?"

"No, voi fate il primo adesso, il secondo poi lo farete più in là."

"Sì, ovviamente distaccato dal primo."

"Dopo il secondo che succede? Cioè, dobbiamo fare un esame?"

"Una punizione, no? Io per il momento vi rilascio un attestato di specializzazione per i sistemi di condizionamento e refrigerazione."

"Un attestato di queste?"

"No, avete fatto un corso di specializzazione in impianti di condizionamento e refrigerazione. La patente è un altro discorso. La patente è un altro discorso. La patente è lo Stato che la deve istituire. L'Europa già l'ha istituita. L'Italia, che fa parte della Comunità Europea, deve istituirla per forza."

"Ma noi, per esempio, che abbiamo fatto il corso qui da lei, no? Cioè, dobbiamo poi rifare un qualcosa per...?"

"Assolutamente sì, per affrontare questo, questo coso."

"Sì, per affrontare sta cosa."

"La verità è abbastanza dura. Quindi, questi due corsi, in pratica, non sono sufficienti. Toccherà fare un corso specifico per la patente."

"Cioè, io quando faccio i corsi per i... partin dall'altra casa, lo vedi, picchio in maniera specifica su ciò che vuol sapere la commissione."

"La commissione non vi fa un esame mirato, diciamo, a una preparatoria. Anche quello, naturalmente. Riconoscete bene l'impianto, però alla commissione interessano particolarmente alcuni aspetti che io in questi due corsi un pochettino tralascio. Cioè, naturalmente ve ne parlo, vi do il materiale, ma non li approfondisco troppo perché a voi, alla fine dei conti, interessano un po' poco questi argomenti. Sono quelli legati alle problematiche ambientali. Cioè, non è che mi interessano poco perché siete insensibili, ma per il momento mi interessa più sapere come funziona l'impianto frigorifero e magari metterci le mani. Poi, a grandi linee, io vi spiegherò ecco la problematica ambientale. Intanto ve ne parlo, poi agli esami sta problematica ambientale diventa molto stringente. Allora, a quel punto noi ci prepareremo l'esame. Adesso vediamo che modalità avrà, se è orale, se è scritto, se ci sono dei quiz."

"L'attestato è solo preparatorio?"

"L'attestato è solo preparatorio. Cioè, tanto tu per prendere la patente ti devi preparare. Questi due corsi già ti preparano per la patente, però diciamo che non sono sufficienti, perlomeno per il grado più elevato di patente. Poi, per le patenti, i gradi più bassi, non avanzano. Ma ripeto, i gradi più bassi ci fate poco. Cioè, a te non interessa recuperare il refrigerante, che lavori fai? Il secondo grado, ma vai avanti."

"Il primo e secondo grado sono tue a pari livello, oppure no?"

"Non so, a pari livello. Se non ero primo e secondo. Poi, dopo vi parlerò della normativa dei brevetti e vi do proprio la legge. Cioè, c'è il programma, già c'è tutto, eh. Cioè, voi quando dovrete affrontare l'esame, che patente voglio prendere? Il primo, il secondo?"

"La patente è chiaro, dovete prendere il primo, perché chi lavora impianti frigoriferi deve avere la patente, punto. Quindi, per legge, nessuno. Tutti i vecchi installatori dovranno acquisirla. E anche per loro sarà... finché che non riuscirà, che non verrà messa questa commissione, sarà buono l'attestato?"

"No, finché non ci sarà la patente, sarà buona la 4690, quindi lettera C della 4690 è abilitato. Se è abilitato a installare impianti termici, impianti di term significa impianti di freddo. Quindi, bisogna avere la lettera C della X 4690, oggi legge 37. Quindi, chi installa, tu installi uno split a casa di una persona, gli devi lasciare la certificazione di conformità che sei una ditta abilitata a installare quel tipo di impianti, lettera C, 37. Oggi, domani tutti gli installatori dovranno avere la patente. E la patente, primo, secondo, terzo e quarto livello."

Allora, primo livello. Poi ne parleremo più dettagliatamente, però adesso per darvi un'idea. Allora, quarto livello: controllo delle perdite degli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore, senza entrare nel circuito frigorifero. Poi l'altro livello, il terzo: recupero dagli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. Quindi, terzo livello solo recupero, quarto livello controllo delle perdite. Secondo livello: manutenzione e riparazione degli impianti di refrigerazione, condizionamento e pompe di calore. Manutenzione e riparazione. Primo livello: installazione di impianti di refrigerazione, condizionamento e o pompe di calore. Oh, questa è la... questa è la Gazzetta Europea, eh. Quindi, senza licenza, primo livello installazione. Secondo livello solo manutenzione. Terzo e quarto livello, ci fa poco nulla. Per esempio, il primo, la prima, il primo livello. Ecco, qui un questionario. Questo è il programma su cui voi dovete essere preparati. E poi, per il primo livello: basi di termodinamica, conoscere le unità di misura di base standard ISO, come temperatura, pressione, massa, densità, energia. Capire la teoria di base dei sistemi di refrigerazione, termodinamica di base, termini chiave, parametri, processi come surriscaldamento, lato di alta pressione, calore di compressione, entalpia, effetto refrigerante, lato di bassa pressione, sottoraffreddamento. Quest'è tutta roba che facciamo, eh. Quindi, vi ripeto, però noi facciamo anche col filo, assolutamente. Qui tutto quello che facciamo è esclusivamente programma per frigoristi e vi servirà per l'esame, ci siamo? Poi, magari, per l'esame bisognerà sapere anche qualche altra cosa. Anche perché a livello di, di problematiche della Comunità Europea, ciò che riguarda l'inquinamento è un po' prioritario.

Allora, adesso i gas refrigeranti. Io vi parlerò più degli aspetti tecnici, meno degli aspetti che riguardano l'inquinamento. Quelli poi bisognerà un pochettino implementarli. Ripeto, io adesso, dato che so che cosa volete voi, voi volete imparare, insomma, mettere le mani negli scudi frigoriferi. Oh, e questo lo sappiamo tutti. Per la legge, invece, uno degli aspetti che dovete conoscere, come dire, vai a prendere la patente automobilistica. A te ti interessa dar una patente che devo guidare. Nel programma, oltre ai segnali stradali verticali ed orizzontali, c'è qualche cosetta pure sul motore, c'è qualche cosa sull'educazione stradale, c'è qualche coso sull'infortunistica, primo soccorso, un incidentato, respirazione bocca a bocca, massaggio cardiaco, come distendere la persona, eccetera, eccetera, no? E quindi, però il programma è quello. Dovete rispondere anche su quello. E così è qua. Alcune cose adesso un po' le trascuriamo perché io so che vi interessano di meno, però non avrete la patente. Voi quelle cose, materiale ce l'avete, ve le potete anche studiare da soli. Però vanno implementate.

"Sul libro del secondo vapore queste cose non ci sono?"

"No, assolutamente. Diciamo che ci sono delle cose che chi sulla termodinamica ho letto ci sono su letto."

"Sì, ma non è che la termodinamica, la termodinamica è un argomento vastissimo. È come dire, qui facciamo medicina, no? Però è un corso di cardiologia. E arriva uno, un neurologo, dice: 'Ma di che state a parlare?' Dice: 'Noi ci occupiamo di cervello'. Oppure ci occupiamo. Arriva un angiologo e dice: 'Io mi occupo di bene'. Quindi, gli argomenti sono estremamente vasti. Diciamo, diciamo che un piccolo vantaggio voi ce l'avete. Chi fa il vapore, perché le entalpie, le temperature di evaporazione, condensazione sono materie anche per i frigoristi, quindi c'è un'affinità per alcune cose. Quindi, sicuramente siete avvantaggiati. Per esempio, il vapore surriscaldato, voi già sapete che cos'è, perché si studia il vapore surriscaldato. Lui il vapore surriscaldato non sa che cos'è, perché diciamo, il vapore non l'ha studiato. Quindi, sicuramente avete un po' di vantaggio. Però la termodinamica, poi, insomma, sono aspetti anche diversi."

"Per il patentino ci sarà un libro?"

"Al momento non esiste nulla, però un libro. Sì, anche libri, ma diciamo, io uso più le dispense perché il libro invecchia rapidamente."

"Ce lo darà lei qualcosa?"

"Sì, ma le preparo io. Il libro invecchia. Qualunque libro tu vai a comprare in questo momento è vecchio, ci siamo? Invece i refrigeranti, C410A, il 407C, il 422D, insomma, è tutta roba che se uno gli sta dietro, non li trovi sui libri. Li trovi diciamo sulle riviste del settore, le quali seguono momento per momento, si aggiornano. È molto più aggiornato. Tu, se vuoi un libro, lo trovi adesso, ma ormai sono anni che sono usciti. Quindi, quindi, ripeto, il libro di solito non è adatto. Il libro risente di una certa inerzia, invece le riviste specializzate, no? Tipo il giornale termoidraulico, RC, riscaldamento, climatizzazione, idronica, e insomma, tante riviste del settore, quelle giorno per giorno seguono novità. Ogni cosa, no? Ti dicono, ti danno delle informazioni. Stessa cosa sta patente. Chi è che scrive un libro per sta patente? Nessuno. Chi se lo compra oggi? Nessuno. Sì, poi domani ci sarà patente, ma non sono libri che hanno delle grandi tirature, insomma."

Allora, vi dicevo, primo livello. Ecco, sottoraffreddamenti, surriscaldamenti. Poi usare le tavole di diagrammi principali, tavole e diagrammi. Diagramma psicrometrico dell'umidità, tavole delle portate dei fluidi refrigeranti e interpretare nel contesto del controllo delle perdite in modo indiretto. Diagrammi pressione-entalpia, tavola di saturazione dei refrigeranti, diagramma di circuito frigorifero ad un compressore. Eh, poi conoscere l'operazione base dei seguenti componenti usati nel sistema di refrigerazione e il loro ruolo e importanza per prevenire e identificare la perdita del refrigerante: valvola sfera, diaframmi, valvola globo, valvola di sicurezza, controllo di temperatura e pressione, spiedi liquidi e indicatori di umidità, controllo di sbrinamento, sistemi di protezione, dispositivi di misurazione come il termometro, sistemi di controllo dell'olio, ricevitori, separatori di liquido di olio. Oh, siamo alla prima pagina. Io ho letto tre cose, sono in tutto sono cinque pagine. Naturalmente non ve le leggo tutte perché adesso non ci serve, però vi do un'idea di quello che è il programma per il primo livello per installare, che è abbastanza duro. Anche i frigoristi, i vecchi frigoristi esperti, prima di affrontare questo esame, si dovranno dare una bella ripassata, perché il frigorista spesso è uno pratico che mette le mani, c'ha una grossa esperienza, ma se si presenta all'esame a livello teorico, cadiamo subito. È aiutato, eh, però gli mancano spesso, diciamo, i principi di termodinamica e i principi fisici. E qua ce ne sono di stato.

E vi dico, allora vedete, a Valencia ha presentato un rapporto delle Nazioni Unite, l'IPCC, è il comitato intergovernativo sul mutamento climatico. Voi sapete, avete sentito parlare del protocollo di Kyoto? Avete sentito nominare il protocollo di Montreal? Magn? No, qui si tratta di problematiche che riguardano i mutamenti climatici, il surriscaldamento dell'atmosfera. Allora, l'ultima riunione a New York, Moon, che c'era questo IPCC, dice: "Mi presento davanti a voi con lo spirito umiliato". Oh, qui c'era riunione, c'erano 130 paesi. Poi, la prima nazione che non c'è, chi è? L'America? Bravo. La Cina? No, no. Cina ha aderito. Tutti. Allora, tutti aderiscono adesso. Con Obama ha aderito anche l'America. Con Clinton l'America aveva aderito. Poi è arrivato Bush e non ha sparigliato le carte, perché Bush si disse, era andata al governo con i soldi dei petrolieri, cioè, ci sono delle cordate, no? Quindi, chi finanzia la campagna presidenziale, chi sostiene un presidente. Nel caso di Bush, erano stati prevalentemente gli industriali petrolieri, ai quali lui ha dovuto dire: "Adesso non verrò più le scatole sui problemi dell'inquinamento", ci siamo? Perché a livello industriale il peso. Quindi, Clinton aveva aderito in una certa misura, Bush si è un po' tirato indietro. Adesso Obama ha aderito in pieno. I cinesi e gli indiani hanno aderito, un po' con modalità un tantino dicendo: "Dateci tempo". No, la nostra economia, le nostre economie, India, Cina, sono in evoluzione. Adesso voi avete raggiunto il benessere, avete raggiunto lo sviluppo industriale. Noi stiamo arrivando adesso, però non ci potete tagliare le gambe con delle restrizioni, diciamo. Quindi, noi aderiamo perché il pianeta è di tutti e alla fine ci ammazziamo tutti quanti. Il discorso è questo. Cioè, non è che i cinesi sono stupidi, gli indiani sono insensibili a queste problematiche, però hanno chiesto un tantino più di tempo. Diciamo che se lo fanno loro è più ragionevole che se lo fa l'America, no? Eh, insomma, mi pare che da... Quindi, dice: "Voi avete questo inquinamento, queste problemi. Chi le ha create? Le avete create voi, paesi avanzati. Adesso non potete venire a dire a noi, paesi più arretrati, di..." Insomma, per esempio, la foresta amazzonica, no? È stato chiesto al Brasile di non deforestare. Cioè, voi state distruggendo il polmone del mondo, la foresta amazzonica. Mi pare che il 60% dei prodotti farmaceutici, farmaceutici con principi vegetali, vengono da quella foresta. Quindi, sparita quella foresta, quella foresta viene devastata tutti i giorni. E allora, se i paesi più evoluti, noi che abbiamo queste problematiche, e siamo andati a dire: "Ma smettete di tagliare foresta". Quelli hanno detto: "Perché? Perché sennò qui l'atmosfera si satura e tra 10 anni moriamo tutti". E quelli hanno risposto: "Tra 10 anni? Ma noi stavamo male oggi. Cosa ci venite a raccontare?". Ci siamo. Allora giustamente hanno detto: "Voi non volete che noi tagliamo quest'albero? Pagateci il costo di quest'albero". Cioè, se quest'albero serve a tutta l'umanità, manteniamo tutti noi quest'albero. Oggi lo tagliamo e ci cambiamo e arriviamo a domani, e sennò siamo morti oggi. Quindi, all'entità dei paesi più ricchi, è chiaro che si devono mettere una mano sulla coscienza e sul portafoglio ancora in più e dire: "Le spese, gli oneri di questa storia, li dobbiamo sopportare noi". Comunque, 130 paesi a New York, no, si sono riuniti e Bimun ha detto: "Dice, mi sento umiliato dopo aver visto i più preziosi tesori del nostro pianeta minacciati dalle nostre stesse azioni". Praticamente, sto pianeta lo stiamo ammazzando. Ci siamo.

Allora, gli scienziati, vedete, il secondo paragrafo cosa dice. Gli scienziati hanno scritto che un incremento di temperatura di un solo grado nella media terrestre sarà sufficiente a minacciare di estinzione un terzo delle forme viventi dal nostro pianeta e a esporre a ondate di calore eccessiva, inondazioni e siccità. Ma le previsioni per il 2030 parlano di un surriscaldamento di 3,5 gradi, che corrispondono allo scioglimento delle calotte di ghiaccio in Groenlandia, a un innalzamento catastrofico delle acque per alcune zone costiere, a una frequenza imprevedibile e copiosa di uragani. Il problema è così serio e travolgente che solo un'azione immediata e globale potrà, diciamo, invertire questa tendenza. Il protocollo di Kyoto, in pratica, diciamo che ha fallito un po' le sue previsioni. A Kyoto ci siamo messi d'accordo nel ridurre le emissioni di CO2, anidride carbonica. In realtà, le emissioni sono aumentate a dismisura. E quindi, poi vabbè, vi dice anche India, Cina, che cosa.

Allora, il problema qual è? Qual è il problema? È perché interessa ai frigoristi? No, perché interessa noi, il primis. Il problema è sul riscaldamento del pianeta. Questo è il nostro pianeta. Il diametro della Terra, quant'è? 12.000 km, ci siamo? Il diametro circa 12.000. L'atmosfera attorno alla Terra, quanto è alta? 300-5? 300-5? No, più alta. Andiamo in montagna a 5.000 metri, gli scalatori cominciano a mettere a respirare con l'ossigeno. 6.000, quant'era? No, un attimo. Beh, non è indefinito, un po', diciamo, l'altezza finale. I palloni sono, mi pare, arrivano sui 12.000 metri, no? Galleggiano pieni. Non so se ci mettono l'elio, l'idrogeno. No, però man mano che andiamo su, l'aria è sempre più rarefatta, ci siamo? Meno densa. Ma esattamente dove finisca? Perché poi man mano diventa. Però, ripeto, man mano che si sale, la pressione diminuisce, l'aria diventa sempre più rarefatta. Diciamo, 20 km di atmosfera, diciamo, abbastanza buona, no? Adesso, 20 km di altezza dell'atmosfera su 12.000 km, che cosa sono? 20 su 12.000, niente. L'atmosfera della Terra è questa qua, ci siamo? Avete presente? È una patata? Ma manco un'arancia che c'è una buccia spessa. L'atmosfera della Terra è uno spazio sottilissimo, rapportata al diametro, no? 20 km, poi saranno 30, ma di aria, diciamo, sempre meno. E allora, questa atmosfera in cui noi viviamo, quindi l'aria respirabile, le temperature, una serie di problematiche, si è formata milioni di anni. Fino a 40-50 anni fa, questa atmosfera non ha mai avuto problemi. Fino a 50 anni fa, lo sviluppo industriale, il traffico autoveicolare, i processi di combustione erano estremamente limitati e quindi l'atmosfera godeva ottima salute. In questi ultimi 40 anni è avvenuto uno sconvolgimento. Noi stiamo, abbiamo scaricato e continuiamo a scaricare in atmosfera delle quantità terrificanti di fumi, le nostre emissioni, l'antropizzazione del pianeta, no? E noi siamo arrivati a 6 miliardi, mi pare. Quindi, proprio sto pianeta morirà. Zichi che dicevo sono 50 le emergenze del pianeta Terra. Io francamente, quali sono? 6-50, però la sovrappopolazione è uno, il surriscaldamento del pianeta è un altro, il problema dell'acqua è un altro. Insomma, ce n'è una sfilza.

Cosa sta succedendo? Poniamo che l'atmosfera, no? Siamo più ottimisti, è questa qua. Il sole, quindi, emana le sue radiazioni che sono prevalentemente due: raggi ultravioletti e raggi infrarossi. I raggi ultravioletti sono quelli che vengono fermati dall'ozono in atmosfera. Avete sentito parlare di buchi nell'ozono, no? Che cos'è l'ozono? È ossigeno trivalente, O3. Anche questo ossigeno, queste molecole di ossigeno, prevalentemente si sono formate in atmosfera attraverso i millenni, decine di migliaia di anni, e questo ozono riduce la violenza dei raggi ultravioletti, perché i raggi ultravioletti, se arrivano sulla Terra non filtrati da questo strato di ozono, producono tumori della pelle, producono alterazioni genetiche sia agli animali sia ai vegetali, quindi con conseguenze praticamente gravissime. E allora si è visto che nell'atmosfera si erano cominciato a formare dei buchi in questo ozono, per cui questi raggi ultravioletti arrivano su di noi con una violenza, diciamo, pericolosissima. Che strato c'ha questo ozono? Eh, che strato c'ha questo ozono? Che strato c'ha nelle parte più alta dell'atmosfera c'è questo strato. Mo non so che spessore sia. Che quantità di ossigeno trivalente. Che cosa sta succedendo? Che il cloro emesso da una quantità di processi industriali, ma per quanto riguarda gli impianti frigoriferi, presente nei nei clorofluorocarburi, è presente negli idroclorofluorocarburi. Questi sono tutti gas refrigeranti. Eh, adesso vi dico i dettagli. Le molecole di cloro distruggono le molecole di ozono, riducendo l'ossigeno equivalente. Lo signore, quello che noi respiriamo, ma a noi non interessa questa. A noi interessa questo, ci siamo. Quindi, sta venendo a mancare, per colpa prevalentemente delle molecole di cloro, una molecola di cloro fa una strage di, diciamo, di ozono, riducendolo a ossigeno bivalente. Quindi, viene a mancare questa protezione. È chiaro che se l'atmosfera fosse priva di ozono, noi non potremmo esporci. Ci dovremmo proteggere con degli indumenti, che ne so, con un ombrello d'alluminio, con una tuta metallica, diversamente. Questo è un aspetto. Quindi, i buchi dell'ozono sono state rilevate, mi pare, ai poli in maniera prevalente. E comunque sia, pare che queste molecole di cloro, comunque, ormai emesse in atmosfera, per altri vent'anni continueranno a salire creando ulteriori danni. Però, perlomeno, bisogna fermare questa distruzione di queste molecole di ozono. Qui tutti i liquidi refrigeranti sono liquidi che bollono a bassa temperatura, volete temperature molto basse, tipo l'azoto liquido, no? L'ossigeno liquido. Questo qua, vedete, è la miscela con la temperatura del corpo, bolle e va su. E una miscela a base di etere. Quindi, noi possiamo realizzare liquidi che praticamente bollono a tutte le temperature, oppure possiamo creare le condizioni per farli bollire a bassa temperatura. Per esempio, l'acqua. L'acqua, poi ve lo spiego, è usata nei sistemi d'assorbimento. I sistemi di refrigo sono diversi. Ci sono quella a compressione, quest'è l'assorbimento. Quest'è di refrigerante, l'acqua, acqua e bromuro di litio. Come si fa a usare l'acqua come refrigerante? La si fa bollire a 7 gradi. Fra. E come si fa a far bollire l'acqua a 7 gradi? Eh, no, abbassando la pressione. L'acqua bolle a 100 gradi a livello del mare, a un'atmosfera. A 0,01 bar, l'acqua bolle a 6,7. Ma se se cala la pressione, l'acqua bolle a 10, a 20 gradi sotto zero.