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Musica per la libertà

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico1:05:16

Transcription

C.P. [Musica] Amici e compagni, buonasera. È una stazione organizzata dalla Federazione Giovanile Comunista. Si è pensato di ricordare gli anni atroci della Resistenza con la musica, mettendo insieme cantanti e musicisti che in tutti questi anni, insieme con voi, hanno partecipato a tante manifestazioni contro il capitalismo, contro l'imperialismo, contro la guerra, nel Vietnam, del Cile, per il fascismo in Grecia.

Questa, questa partecipazione di tutti noi nelle piazze, nelle strade, ha dato modo ad alcuni artisti di scrivere delle canzoni che sono servite per la lotta. Per le Veglie, una canzone dedicata proprio ai giovani, dedicata al '68, a quello che ha portato all'io, alla fantasia, al potere, all'immaginazione al potere. Si chiama Moby Dick.

[Musica]

Insegui pure orizzonti lontani, forse più veri dei paradisi vicini. Ma fuori al largo ti sta aspettando Moby Dick.

[Musica]

Decolla pure sulle chimere, dopo che i miti sono [Musica] crollati. La nave è pronta, non può salpare senza di te. Un viaggio lungo, forse una vita, può darsi anche non tornerai. Ma è stato scritto: bisogna andare. Tu ci [Musica] andrai. In fondo al mare, fino all'inferno, il mostro un giorno si [Musica] stancherà. Griderai forte quando il tuo arpione lo [Musica] ucciderà.

Dai bianchi muri del Rosso Maggio hanno lavato la poesia. Le stesse mani stanno uccidendo la [Musica] fantasia. Stai [Musica] osservando ciò che ti [Musica] resta. Capisci bene che non ti basta. Occhio alle V, si vede il soffio di Moby Dick.

[Musica] [Applauso]

Sem Pal che mi [Musica] Mara la la che ma [Musica] quando tenga la quandoa la che la V. [Musica]

Per cantare, [Musica] cantare. [Musica] C. [Musica] [Musica] [Musica]

Tira con una [Musica] orchestra. Don canten los che [Musica] semiga che la vià un dul R. Mar Marro. [Musica] vino. [Applauso]

Cantare, cantare. [Musica] [Applauso]

Questo è un canto nel '48 fatto da un gruppo di operai di un cantiere di Palermo, i quali sono stati tutti costretti ad emigrare e lasciavano le mogli sole a casa. Invece ora ritornano. Negli emigrati. Addio bella Palermo, capitale, ci sta della brava gente, le più carogne infame. Addio bella Sicilia, o terra di ricchezze, ma non sapete che qui si prova la [Musica] debolezza. È bella la Sicilia, di cure, di giardini. Governo de Parrini ne fa morire di fame. I preti poco cari, ognuno a 0000. [Musica]

Vili! Come si può campare? Già voglio notte e giorno, più peggio di l'armani. Le figli e li mugeri. Che [Musica] pani. Paolo nuda presente. [Musica] [Applauso] pa pa. [Musica] pres.

Per il pane dei bambini, usignoli per il rame, per la lotta negli uffici, per la farina, per l'agricoltura, per il caro compagno e per l'amica, per il mare, per la rosa e per la spiga, per i nostri fratelli assicurati, per gli studenti, i marinai, i soldati, per i popoli di tutti i paesi, per le campagne, per ogni radice, per le strade e i sentieri che portano alla luce il mondo intero. E per la volontà liberatrice delle bandiere rosse nell'aurora. Con questa unione sta la mia allegria. Lotta con me e ti consegnerò tutte le armi della mia [Applauso] poesia. Paoa. [Applauso] [Musica]

Presente, presente, presente, presar, presentear. Pao ner, pres, camar. Pao ner, pres. [Applauso]

Tierras desol. Tenis un mont. Coraz disesto alla bataglia. Paolo Neruda. [Applauso] [Musica] [Applauso]

Comuna partio comunista. Viva, viva. Pao Neruda presente. Compago salvadore presente. Compago Victor Jara presente. I. [Applauso] CH. [Applauso] [Musica] h. [Musica] [Musica] C. [Musica] K. [Musica] a. [Musica]

Vorremmo ringraziarvi. S. Ringraziare per questa combativa, attiva solidarietà che avete col popolo cileno. Ringraziare il fatto che l'Italia, l'Italia ha saputo fare sviluppare un movimento così ampio che tutti i democratici, tutti antifascisti lavorano a fianco. Ringraziare il fatto che l'Italia sia l'unico paese dell'Europa occidentale che non ha riconosciuto e non riconosce la Junta Militar. Un am. [Applauso] [Musica] puo. [Musica] [Applauso]

Che marando. [Musica] [Applauso] [Musica] che la che F. [Musica] con la patria puo. Che la con grit. [Applauso] [Musica] [Musica] lail Sal ente Miner. [Musica] [Applauso] [Musica] lati la. [Musica] jto. [Musica] TR puo. Che con gigante gritando. Adelante. [Applauso] puoo puo. Un Jam. [Applauso] [Musica] la vi. [Applauso] [Musica] K. [Musica] a. [Musica] [Musica] [Musica] K. ah. [Musica] [Musica] [Applauso] C. C. [Musica] P. P. [Applauso] [Musica] [Applauso] ah. [Applauso] [Musica]

Se le strade cambiassero di nome, un bel giorno tutto un tratto ci vorrebbe in un caso largo di girare soddisfatto. Se per esempio Corso Umberto si chiamasse Carasse, è una strada che più grande non ce n'è. [Applauso]

Vorrei trovarla l'ala quest'erba prodigiosa. Qualunque cosa incontri, la F. Meravigliosa. Vorrei trovarla l'allera, ma non solo per me. E avendola trovata, piantarla nel C. Fosse un po' di labra quest'erba delicata. Tutti vedrebbe chiaro mangiando la insalata. E avendo la cortezza di mangiarla con l'uovo, niente più confusione, avresti l'uomo nuovo.

Se le strade cambiassero di nome, un bel giorno tutto a un tratto ci sarebbe in un caso la ragione di girare soddisfatto. Se per esempio forse Umberto si [Musica] chiamasse Strasse, è una strada che più grande non ce n'è. [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica]

Della possessione è arrivata la liquidazione. Ma lì c'è il casro Sen [Musica] pietà e la ragione. Perché ho [Musica] scioperato? Per la difesa dei nostri diritti, per la difesa del il mio sindacato, del mio lavoro e della [Musica] libertà. Quando la lotta è di tutti per tutti, il tuo padrone lo sai cederà. Se invece vince, perché credere g d la forza che questo si visto davanti ai cancelli. Noi si chiamava i compagni alla lotta. Ecco il padrone fa un cenno, una mossa, un dopo [Musica] l'altro. O cara moglie, dovevi vederli venire avanti, cadi e piegati. E noi gridare: "Rivenduti!" E loro dritti. Guarda moglie, [Musica] primato. Mio figlio, che venga a sentire [Musica] che cosa vuol dire contare per la [Applauso] [Musica] libertà.

Piccolo uomo, oggi è la tua festa e la tua donna è pronta per l'amore. Tuo figlio Piero in piazza fa protesta per il Vietnam. Ma è così lontano. Tu pensi e ridi e poi scuoti la testa e cerchi il seno caldo con la mano. Piccolo uomo, oggi è lunedì. Com'era caldo il seno nella mano. Compra il giornale. Ieri quattro [ __ ] negli USA son stati massacrati. Ma che ti importa? Leggi i risultati. Il Milan vince. Allora siamo allegri. Come va, piccolo uomo? Tu mi rispondi: "Che mare bene, amico. Buon anno nuovo e buone feste e buon Natale." Piccolo uomo, oggi è martedì. Com'era caldo il seno nella mano. Tuo figlio Piero tornato alla scuola. Com'è andata? Tutto normale, papà. Hai letto le stragi giù in Angola? Io lavoro, tu pensa studiare. Piccolo uomo, oggi è giovedì. Com'era caldo il seno nella mano. La tua strada è piena, oggi si lotta e viva il sindacato. Ti gridano: "Crumiro!" E perché mai non ti riguarda? Tu fai l'impiegato. Piccolo uomo, og venì. Com'era caldo il seno nella mano. In tasca hai l'assegno del padrone. Lei è fedele, non ha scioperato e tu sei e m un bel maglione.

A qualche Fiorentino allion, eh, andavano col treno giù nel meridione per fare una grande manifestazione il 22 d'ottobre del '72. In curva il treno che pareva un balcone, coi balconi, con la coperta per la processione. Il il treno era coperto di bandiere rosse, slogan, cartelli e scritte a mano. Trenze 1200 operai, vecchie, giovani e donne, con i bastoni e le bandiere arrotolate, portati tutti a mazzo sulle spalle. Il treno parte, fare un incrociatore. Tutti cantano: "Bandiera rossa". Dopo 20 minuti che siamo in cammino, si ferma e non vuole più partire. Si parla di una bomba sulla ferrovia. Il treno torna alla stazione. Tutti corrono coi megafono in mano, richiamano: "Andiamo via! Cino da spare!" Tutto un campo minato. Chi vuole si rimetta in cammino. Dopo un'ora, quel treno che pareva un balcone ha ripreso la sua processione. A Napoli, la galleria illuminata, sfasciata, con la fermata. Il treno che pare un balcone. Qualcuno vuol salire. Attenzione, non salire nessuno, può essere una provocazione. Si sporgono coi megafoni in mano, un piede sullo scalino e gridano, gridano quello che hanno in mente. Sono la gente S ferovia, tut poata, contadini e pastori, l'han sgata greio spagato. La Calabria ci passa sotto ai piedi, ci passa dal tetto di una casa. Una signora grassa fa le corna, alza una mano e un gruppo di bambini ci guardano passare e fanno il saluto romano. Ormai siamo al Reggio e la stazione tutta nera di gente. Domani chiuso tutto in segno di lutto, ha detto Ciccia Franca. Sbarre. La mattina c'era la paura, il corteo non riusciva a partire, ma gli operai di Reggio sono andati in testa. Il corteo si è mosso improvvisamente. È partito autta come un grosso serpente, con la testa corrazzata, i caelli schierati lateralmente, l'avevano tutto fasciato. Volavano sassi e provocazioni, ma nessuno se n'è pure voltato. Gli operai dell'Emilia Romagna guardavano con occhi subiti. Metal meccanici di Torino e Milano puntavano in avanti, tenendosi per mano. Le voci rompevano il silenzio e nelle pause, il m silenzio di quelli Fermi che STAV a guardare. Ogni tanto dalle vie laterali si vev volare trn di Mer app. Quanta commozione. Operai hanno dato una dimostrazione all ser trasformata una giornata di merato quione arrivato n merion. [Applauso]

Compagni, avevo pensato per questa sera di fare sentire un'ultima composizione che ho dedicato al compositore tedesco Paul de Sau. Ma è successo un piccolo incidente. Sono tornato sabato dal Portogallo. Ho lasciato ai compagni di Lisbona dei materiali miei e i compagni portoghesi hanno cambiato la bobina. Approfitto dell'occasione per portare a tutti voi una testimonianza molto forte del Portogallo nuovo che è uscito dalle lotte di 48 anni duri di assassini, di prigionia e di dura lotta. Al posto della composizione che pensavo che rimasta a Lisbona, vi faccio sentire la parte finale del Canto Sospeso. È una composizione per orchestra, per soli e coro, con con il testo ricavato dalle ultime lettere dei condannati a morte della Resistenza Europea.

[Musica]

all. [Musica] [Musica] am. [Musica] [Musica] [Musica] [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso]

Compagni, c'è un fatto culturale e politico di grande importanza. Mi rendo conto il perché di fischi e mi rendo con anche di una certa difficoltà, ma noi Comunisti essere convinti e coscienti che dobbiamo usare tutti i mezzi a disposizione della cultura. Dobbiamo usare tutti i mezzi, non solo le chitarre, dalle chitarre dai canti politici alla musica elettronica, alla musica strumentale. E non abbandonarci a facili trionfalismi né a [Applauso] semplicismo serio. È un fatto impegna, come dice Gramsci, la grande intelligenza può essere difficile, ma ricordatevi che abbiamo bisogno di tutta l'intelligenza nostra e di tutti i mezzi a disposizioni nostre, se vogliamo realizzare l'egemonia culturale della classe operaia.

[Musica] [Musica] CH. P. [Musica] C. [Musica] C. [Musica] [Applauso]

Procurate e moderate, barone, che [Musica] tirannia declarata e guerra contro potenzia incin stenia in poolo a mancare. Amate il vostro. Ci lasci odio e pianto. La miseria ci ha svegliato con il sangue [Musica] avvelenato. La miseria ci ha svegliato con il sangue avvelenato. Entreremo nei vostri palazzi, apriremo il libro dei conti. Oro e sangue ci avete rubato, pagherete i sogni perduti. Oro e sangue ci avete rubato, pagherete i sogni perduti. Il domani ci tiene. Io vi chiedo il vostro coraggio. Benedetti calveri e fiori, luce Chiara ad un nuovo Maggio. Benedetti alberi e fiori, luce Chiara su nuovo omaggio.

[Musica]

Ed ora vi leggerò un brano tratto da un discorso ai giovani del compagno Togliatti. Non so se mi sbaglio, diceva il compagno Togliatti, ma a me sembra che il tratto fondamentale nell'animo delle giovani generazioni sia oggi una potente spinta verso la libertà. Ma libertà intesa come libertà dai vecchi intralci, dalle secolari costrizioni, come avanzata impetuosa verso la conoscenza e padronanza del mondo, verso il possesso dei suoi beni materiali e verso l'uguaglianza sociale. Per questo mi sembra che le giovani generazioni debbano venire considerate in tutto il mondo come una forza [Musica] rivoluzionaria. Assistendo una volta a una manifestazione artistica nella quale gruppi di ragazze e di giovani esprimevano con una specie di rapimento il loro entusiasmo per nuove vivaci, talora strane forme di canto e di danza, ero portato a pensare che anche in questo modo prendesse forma un profondo desiderio di libertà, la rottura di una camicia di forza, una impetuosa ricerca creativa. Dobbiamo partire noi Comunisti da una così fatta comprensione e quindi simpatia e adesione agli stimoli più profondi che agiscono nell'animo giovanile. A noi spetta dunque non tanto insegnare ai giovani libres una dottrina, quanto essere vicini a loro, legati con loro masse in tutti i campi della vita sociale per riuscire a comprendere bene in quali direzioni può e deve svilupparsi un movimento giovanile di liberazione e di rinnovamento e partecipare con tutte le nostre forze a questo movimento. Dunque, prima dei K, uno stralcio dal discorso di AG delle Nazioni Unite.

Signori delegati, io accuso la it davanti alla coscienza del mondo di voler provocare nella mia patria la guerra civile. Questa è ciò che noi chiamiamo un'azione imperialista. Ma io so con certezza assoluta che la coscienza dei popoli latinoamericani nei confronti dei pericoli che ci minacciano tutti acquista una dimensione nuova. Chein che l'unit èo da questo grave pericolo. Quando si sente la solidarietà di centinaia di migliaia di uomini e di donne che si affollano nelle strade e nelle piazze per dire con decisione e con speranza: "Siamo con voi, non cedete, vincerete!" Ogni dubbio si dissolve, ogni angoscia svanisce.

Siamo venuti a raccontarvi un fatto che la storia non vuole ricordare. Accadde in Cile nel 1907. Città lì, i poveri uomini della Pampa furono uccisi per uccidere. Signore, venim a contar. [Musica] n grande la CUD 1907. [Musica] fatal al pampino matar, matar. [Musica] che [Musica] panen che. [Musica] K. [Musica] a. [Musica] [Applauso] [Musica] [Musica]

Se contemplate la Pampa e i suoi cantoni, vedrete laicità del silenzio, il suolo senza miracolo e spaz vuoti come l'ultimo deserto. E se osservate la Pampa e la immaginate ai tempi dell'industria del salnitro, vedrete avvizziti la donna e il fornello, l'operaio senza volto, il bambino tristi. La colpa dell'operaio, molte volte, era il dolore fiero che mostrava ribellione impotente. Un'insenatura dovettero chiedere ciò che era dovuto. È giusto ciò che chiediamo? È così poco? Cosa fare allora, se nessuno ascolta? Il fratello domandava al fratello: "Dovremmo perdere le speranze?" Alla fine del 1907 si decideva lo sciopero a San Lorenzo. Così nell'amore, nella sofferenza, si sono assm le volontà. Solo in un posto avrebbero capiti. Bisognava scendere al porto. [Musica]

Grande o distinto ha [Musica] [Musica] vano. C. [Musica] [Musica] salto che [Musica] dal 15 al 21 del mese di dicembre durò il lungo viaggio per i pend. 26.000 scesero e forse anche di più, consumando il silenzio delle [Musica] saline. Alun Lor erano i sindacalisti e furono solidali i falegnami, quelli degli arsenali, carrettieri, pittori, sarti, manovali. I signori di Ebbero paura. Era molto chiedere. Vedere tutti quegli operai. L'uomo della Pampa non era un vero uomo. Poteva essere ladro, assassino. Intanto le case Si sprang avano, si guardava solo da dietro le finestre. [Musica]

con no. [Musica] Comp no. [Musica] Ven per che. [Musica]

Ecco quel che dice il generale: "Non serve a nulla tutta questa commedia. La smettano di inventare tutta questa miseria. Non capiscono cosa sia il dovere. Sono ignoranti che perturbano l'ordine. Sono malviventi. Sono contro il paese. Sono traditori. Derubano la patria. Sono dei ladri. Hanno violentato le donne. Sono indegni. Hanno ucciso soldati. Sono assassini. È meglio che se ne vadano senza protestare." Dalla scuola un operaio risponde senza esitare, con voce ferma: "Lei, signor generale, non ci capisce. Continueremo ad aspettare, anche se ci pesa. Non siamo più animali, non siamo una mandria. Non alzeremo la mano. Il pugno in alto. E se vuole minacciare, io sono qua. Sparare!" Questo il generale che lo ascolta non ha esitato con rabbia e gesto superbo. Gli ha sparato e il primo sparo è l'ordine per il massacro. 300o dopal. [Musica] [Musica]

Sang la sangre che con solo [Musica] mis fuon. [Musica] 360000 che hanno reso laa Santa Mario. [Musica] solo 3600. [Musica] [Musica]

Voi che avete ascoltato la storia che si è raccontata, non dovete pensare che è già passata. Non basta solo il ricordo, il canto. Non basterà. Non basta solo il lamento. Guardiamo la realtà. Abbiamo ragioni chiare. Abbiamo un motivi per lottare. E se ci vogliono schiavi, non ci riusciranno. [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica]

soloo solo. [Musica] la. [Musica] Her. [Musica] [Musica] che. [Musica] [Musica] de. [Musica] che. [Musica] l C. [Applauso]