Transcription
Questa è l'Iran prima del 1979, questa è dopo. Cosa successe quell'anno? E sapete che in Iran non è il 2026, ma è il 1404.
In queste ultime settimane l'Iran è su tutti i giornali e telegiornali, anche sui social. Sentiamo parlare di rivolte, tante vittime civili, purtroppo blackout di internet. Cosa diavolo sta succedendo?
Allora, facciamo un lungo, direi lungo riassunto storico e geopolitico, soprattutto per chi ne sa poco o niente, così da avere un quadro di quello che sta succedendo e sentirsi più a proprio agio quando si leggerà un articolo, un approfondimento, sentiremo una notizia, eccetera eccetera.
Piccola parentesi, oggi vi chiedo una cosa che non ho mai chiesto prima. Cercate di guardare i nostri video dal televisore. Dal televisore, come vedrete, i nostri video diventeranno più lunghi, perché abbiamo deciso questo con tutto il team, eh, perché pensiamo che bisogna approfondire e dal televisore l'attenzione è diversa, quindi se accenderete il televisore nei prossimi giorni noi saremo felicissimi. Grazie e torniamo a noi.
Allora, per capire la situazione di oggi bisogna fare qualche passo indietro, ma non solo, bisogna anche, come dire, sollevare il cofano e guardare come'è fatto il motore di questo paese, perché l'Iran non è una dittatura classica, è qualcosa di più complesso.
Prima domanda, com'è organizzato il potere? Allora, immaginate l'Iran come una macchina con due motori che però non sempre vanno nella stessa direzione. Che voglio dire? Voglio dire che da una parte c'è la facciata democratica, infatti c'è un presidente e un parlamento che sono eletti dal popolo, ma attenzione, dall'altra parte, sopra di loro c'è il vero capo, la cosiddetta guida suprema, che è laatollà Ali Kamenei. La guida suprema è a vita, quindi non viene eletto dal popolo, ha praticamente l'ultima parola su tutto, quindi sull'esercito, sulla politica estera, sul nucleare. Praticamente comanda lui, comanda i Pasdaran, cioè i guardiani della rivoluzione che non sono solamente soldati, ma è un vero e proprio impero economico che controlla i porti, le banche e anche il petrolio. C'è un organo chiamato Consiglio dei Guardiani che decide chi può candidarsi. Se non sei fedele ai principi religiosi del regime non corri nemmeno. In pratica si vota, ma vince sempre chi piace alla guida. Ed è proprio questo sistema tra le tante cose che oggi è sotto attacco.
Ma fermi perché per capire l'oggi è necessario capire cosa è successo in una data precisa, nel 1979. Facciamo un salto di quasi 50 anni. Prima del 1979 l'Iran era una monarchia guidata dallo sha Mohamad Reza Palavi. Era un paese alleato dell'occidente, molto moderno in superficie. Si vedevano donne anche in Minegon a Teran, ma era anche un regime corrotto, autoritario, dove la ricchezza del petrolio restava nelle mani di pochi. Piccola parentesi, l'Iran è il quarto paese con le più grandi riserve di petrolio al mondo. Piccola piccolissima parentesi.
Nel 1979 scoppia la Rivoluzione islamica. Un'alleanza molto forte, incredibile tra religiosi studenti e operai. Caccia lo Sha. Al suo potere si sostituisce Layatolà come trasforma l'Iran nella prima repubblica islamica della storia. per intenderci si passa da paese filo americano a nemico, tra virgolette numero uno degli Stati Uniti. Quindi attenzione e qui è proprio in questa data rappresentativa che nascono le leggi sull'obbligo, per esempio, del velo e sulla in generale rigidità morale che vediamo oggi.
A tal proposito ricordiamo alcune leggi oggi vigenti in Iran. Partiamo dal calendario. È l'anno 1404, infatti l'Iran usa il calendario solare Isri. L'anno nuovo inizia il 21 marzo, il weekend è sfasato, il giorno festivo è il venerdì, la settimana lavorativa inizia il sabato.
L'abbigliamento e il controllo. Come sappiamo c'è l'obbligo del velo per le donne in ogni luogo pubblico. Eh, le auto sono considerate come un luogo pubblico, quindi le donne possono essere multate o subire il sequestro dell'auto se fotografate in auto senza velo. C'è un corpo speciale che pattuglia le strade per verificare il decoro dell'abbigliamento.
L'alcool è vietato di vieto assoluto di produzione, vendita e consumo e le pene sono fino alla fustigazione.
Eh, cani e animali. Possedere un cane è scoraggiato e spesso è sanzionato perché è considerato simbolo dell'occidente e è considerato anche un animale impuro.
Il ballo e il canto è vietato ballare in pubblico. Le donne non possono cantare da soliste davanti agli uomini.
C'è la segregazione. Le carrozze della metropolitana o dell'autobus sono divise per sesso.
C'è il divieto di contatto fisico, come per esempio la stretta di mano tra uomini e donne non parenti in contesti ufficiali.
C'è la censura e e la tecnologia. C'è il social blog. Instagram, WhatsApp, YouTube sono oscurati, quindi l'uso dei VPN per accedervi è praticamente onnipresente, ma è tecnicamente illegale. Le parabole è vietato possedere delle antenne satellitari per guardare canali stranieri.
Per non parlare della giustizia e la repressione. L'accusa di guerra contro Dio è usata per condannare a morte i dissidenti politici e manifestanti. per finire con un utilizzo veramente massiccio di software, di riconoscimento facciale per identificare chi partecipa alle proteste.
Insomma, la situazione dal 1979 ad oggi è più o meno questa. Nel 1989 la guida suprema cambia perché come muore e il successore fu Kamenei, attuale guida suprema.
Detto ciò, arriviamo ad oggi, gennaio 2026, perché l'Iran sta esplodendo di nuovo. La scintilla questa volta è stata principalmente economica. C'è stata un'inflazione fortissima che ha superato il 40%. Il prezzo del pane è raddoppiato in pochi giorni e il real, cioè la moneta locale, vale ben poco, troppo poco. Perché questo? Perché l'Iran è stata inondata di sanzioni. Eh, in questo inizio del 2026 a cavallo tra la fine del 25 e l'inizio del 26 la questione delle sanzioni è diventata il vero cappio al collo dell'economia iraniana, specialmente da quando lo scorso settembre, non so se vi ricordate, è scattato ufficialmente lo snapback delle Nazioni Unite.
Che cos'è lo snapback che letteralmente significa scatto all'indietro? è un meccanismo di emergenza unico nel suo genere creato con l'accordo sul nucleare del 2015. In parole semplici, se uno dei paesi firmatari come Francia, Germania o Regno Unito ritiene che l'Iran stia violando i patti, può segnalarlo all'ONU. A quel punto tutte le vecchie sanzioni internazionali che erano state cancellate nel 2015 tornano in vigore automaticamente dopo 30 giorni. Beh, nel 2025, se vi ricordate la questione dell'arricchimento dell'uranio da parte dell'Iranio, vi ricordate? Ecco, quella situazione fece scattare lo snapback ad agosto. Non si trovò un accordo nei successivi 30 giorni e quindi il 28 settembre sono scattate le sanzioni riportando il paese indietro di 10 anni a livello di isolamento internazionale.
Quindi, come dicevamo prima, l'inflazione altissima, la moneta è letteralmente sprofondata. Ad oggi, nel momento in cui sto girando questo video, siamo a circa 1 milione di rial singolo dollaro.
Ora, l'Iran, da parte sua cosa ha fatto e cosa sta facendo per cercare di tenere botta con questa situazione? E qui, come vedete, l'intreccio si fa ancora più fitto. L'Iran si è aggrappato, con tutte le sue forze alla Cina, che oggi è diventata il suo unico vero polmone finanziario. Ma attenzione perché questo rapporto con la Cina non va letto come un atto di generosità da parte della Cina. Il rapporto tra Pechino e Teran è un business, quindi razionale, duro, calcolato. La Cina, la Cina si pappa, tra virgolette quasi il 90% del petrolio iraniano. Pensate che le stime più aggiornate ci dicono che nel 2025 la Cina ha importato dall'Iran circa 1 milione e mezzo di barili al giorno. È tanto è tanto il modo in cui lo compra. In realtà qua ci sarebbe tanto da dire, non è neanche, tra virgolette ufficiale, altrimenti la Cina rischierebbe di essere sanzionata anche lei. Di sicuro la Cina acquista il petrolio a sconti pazzeschi, approfittando del fatto che nessun altro può comprarlo legalmente e spesso paga con un sistema anche di baratto, scambiando i barili di greggio con tecnologie di sorveglianza, con pezzi di ricambio o con grandi cantieri per per le ferrovie.
Nonostante il patto dei 25 anni sia entrato nel vivo, Pechino gioca comunque su due tavoli. Da una parte sostiene il regime per avere energia, petrolio a basso costo e un alleato contro il blocco americano, ma dall'altra sta attentissima a non far finire le sue grandi banche sotto il mirino delle sanzioni degli Stati Uniti. In pratica la Cina sta tenendo l'Iran appena sopra il livello di soffocamento, potremmo chiamarlo, garantendo quel minimo di ossigeno che permette al sistema di non crollare del tutto, ma tenendolo di fatto in una condizione di dipendenza quasi totale che molti tra i manifestanti nelle piazze vedono ormai come una nuova forma di colonizzazione.
Quindi, come vedete, è è un tema complesso di estrema difficoltà economica e ora lì c'è la fame e poi non solo, c'è sotto nel substrato c'è una rabbia sociale che sta covando da anni, probabilmente, appunto, come dicevamo prima, dal 79, dagli anni 80.
Rispetto alla grande rivolta del 1979, questa di oggi si differenzia per tre grandi motivi. Per prima cosa è diffusa, è ovunque. Non protestano solamente i giovani di Teran, ma anche i commercianti dei Bazar e le province più povere, tutte e 31 le province sono in rivolta. Seconda cosa, sono cambiati anche gli slogan. Non si chiede eh più solamente riforme, si grida addirittura morte al dittatore e quasi a sorpresa in molte piazze si sente invocare il ritorno della monarchia pre79, quello dello Scia. Insomma, è evidente che la gente lì vuole un cambio di sistema totale.
Poi c'è anche il blackout di internet. Il regime, infatti, in questi ultimi giorni, settimane ha staccato internet in tutto il paese. È una mossa disperata per impedire alle persone di organizzarsi, mentre la repressione, come stiamo vedendo, si fa durissima.
Cosa succederà domani? domani, nel senso nei prossimi tempi, nel momento in cui sto girando questo video, gli Stati Uniti d'America stanno valutando se intervenire o meno. Noi chiaramente vi terremo aggiornati sempre qui sulla nostra rubrica dedicata Geopolitics che trovate anche su Spotify o sulla nostra app.
Spero che questa sintesi, perché ragazzi la storia è molto più intrigata e complessa di così, come potete immaginare. Spero che sia stata utile per almeno iniziare a comprendere la situazione. Quindi spero che vi abbiamo offerto una primissima chiave di lettura, così se vi ritroverete in delle chiacchierate davanti a un telegiornale in famiglia, davanti ad un articolo, avrete una base per poter approfondire e per piacere non considerate questo video o altri video come video definitivi sull'argomento. È un argomento ampissimo che in realtà va ben oltre prima il 1979. Chiaramente i video sul web dovrebbero essere, secondo me, sempre un inizio di approfondimento.
Piccolo consiglio, se stasera state guardando questo video e vi interessa questa tematica, domani, nei prossimi giorni compratelo un giornale, quello che più vi piace, il quotidiano, comprate perché vedrete che con una base è bello andare più in profondità, c'è roba interessante.
Detto ciò, io vi ringrazio tantissimo per averci seguito fino alla fine e ci vediamo sempre qui su JPOP. Ciao.