Transcription
[Musica] la è importante ricordare quello che è avvenuto sia in bene che in male. E piatti caratteristici, simbolici e anche evocativi sono appunto quelli delle ricorrenze. Le ricorrenze come una Pasqua, noi la chiamiamo Pesach, che vuol dire il passaggio.
Si mettono a tavola dei cibi che ricordano quello che è avvenuto. Si mette un impasto di frutta e miele. Questo impasto serve a ricordare la malta con la quale gli ebrei facevano i mattoni, erano obbligati a fare i mattoni per [Musica] le piramidi.
Poi si mette lo zampetto d'agnello. Mi ricordo proprio del del sangue distribuito dagli ebrei sulle sugli stipiti delle porte, in modo che L'Angelo del Signore passando riconoscesse le porte degli ebrei e dalle altre, in modo di poterli salvare. E delle erbe amare. Per esempio, le erbe amare ricordano le amarezze della schiavitù. E ci stanno delle erbe che mangiandole uno le sente dolci e poi piano piano lasciano l'amaro in [Musica] bocca. Questo amaro ricorda le amarezze sofferte dagli ebrei mentre erano schiavi in Egitto. E si assapora quest'erba e prima sembra tanto amara, poi diventa più dolce, poi secondo come uno interpreta la vuol sentire. È un ricordo, è un ricordo di quello che è avvenuto.
E poi si mangia il pane azzimo. È il pane che gli ebrei non non fecero in tempo a cuocere perché dovevano immediatamente mettersi in cammino e uscire dall'Egitto, per cui il pane che doveva lievitare non ha lievitato più. E il lievito serve a uno si gonfiasse di rabbia. Bisogna un momentino stare calmi, come quel pane che è così senza lievito. [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica]
Il ghetto di Roma è nato per volere del Papa Paolo IV nel 1555. Paolo Carafa ha imposto agli ebrei parecchie dovevano vestire in un certo modo, dovevano avere una sola sinagoga. Invece lì nel ghetto c'erano diversità di etnie, c'erano gli spagnoli, francesi, gli italiani. Perciò ognuno aveva la sua sinagoga. E allora trovarono il sistema di raggruppare le cinque scuole. Si chiamavano scuola anche perché non solo si pregava, si studiava. Non potevano essere medici dei cristiani, dovevano uscire prima dell'alba, dopo il tramonto, perciò erano obbligati a rimanere in quel quell'ambiente chiamato anche serraglio degli ebrei. E poi come lavoro non potevano fare altre professioni se non quello dell'usura, cioè di essere di avere delle banche e prestare, perché i cristiani non potevano prestare. [Musica] [Musica]
La storia ebraica ci unisce tutti, anche in luoghi diversi. Ma soprattutto sono le leggi sull'alimentazione che determinano la vita quotidiana dell'ebreo. Ora, quando gli ebrei sono stati deportati da al periodo da Tito nel 70 dopo l'era volgare e sono andati a finire nella loro dispersione, la diaspora significa dispersione, e sono andati a finire in varie parti d'Europa. Nella parte spagnola e portoghese è venuta fuori la cucina sefardita. La parte del nord Europa, la cucina aschenazita. E verso la Turchia e la Grecia, la parte levantina. Poi abbiamo la cucina italiana che fa a sé. Perciò, e io derivo direttamente la mia cucina personale dalla cucina italiana e non solo italiana, ma romana soprattutto, perché Roma è la più antica comunità [Musica] ebraica.
Quando dal Campidoglio [Musica] cheam is [Musica] che [Musica] la [Musica] [Musica]
Questo è un ristorante a base di latte. Poi c'è il ristorante a base di carne. Questo perché? Perché si deve suddividere la carne dal latte, in quanto che noi abbiamo avuto un comandamento divino. Oltre 10 comandamenti, ce ne sono stati tanti altri, si chiamano mitzvot, cioè precetti da seguire. Per la divisione tra latte e carne è detto nella Bibbia: "Non mangerai capretto nel latte della madre". Correnti di pensiero abbracciano un po' la corrente di igienicità. Per un ebreo si mangia kosher perché è una legge che il Signore Dio comanda e quindi per noi è sinonimo di purezza. Kosher significa adatto, adatto ad essere consumato. Cioè può essere adatto anche un vestito per una certa occasione, una cerimonia, eccetera. Adatto.
Come si cucina invece la carne in maniera kosher? La carne deve essere kosher, quindi deve essere un animale permesso. Gli animali permessi sono gli animali che sono ruminanti, che sono quadrupedi con lo zoccolo fesso, zoccolo spaccato. Per quale motivo non si mangia il maiale? Perché il maiale c'ha lo zoccolo con quelle caratteristiche, ma non è ruminante. Invece, per esempio, il cammello, ammesso che uno mangiasse il cammello, non si può mangiare perché pur essendo ruminante, le dita dei piedi.