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L'autopsia sul corpo di Giulio Cesare

Scripta Manent - Roberto Trizio17:46

Transcription

Ave legionari, l'autopsia sul corpo di Giulio Cesare. Oggi parleremo di questo argomento, che è un argomento strano, molto particolare, che ci è stato richiesto da diversi dei nostri spettatori. C'è stato domandato di fare questo, di trattare questo argomento, perché l'essere umano è attratto anche da questi argomenti. In realtà, c'è una motivazione psicologica. L'uomo ha paura della morte, ovviamente, però sa che a un certo punto dovrà viverla, dovrà affrontarla. E vedere la morte di un altro essere umano, e quindi una cosa che ovviamente a te non riguarda, permette di osservare, di studiare, di guardare qualcosa che ti fa paura da una posizione di distacco, da una posizione di sicurezza. Questo è il motivo per cui siamo attratti anche dalle autopsie, dagli incidenti sulla strada, dai casi di cronaca nera, anche molto efferati. Questa è un po' la motivazione spiegata dagli psicologi.

Ecco perché a volte ci interessa. Siccome si tratta di un argomento un po' delicato, abbiamo fatto un sondaggio nella community, ovviamente di YouTube, e abbiamo chiesto se questo argomento poteva essere trattato, se era meglio lasciar perdere. E il 94% ci ha detto: "Trattate assolutamente questo argomento, vogliamo ascoltarlo, lo vogliamo sentire". Quindi, a questo punto, cominciamo con la trattazione di un tema molto particolare: l'autopsia sul corpo di Giulio Cesare.

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La prima cosa da definire, la prima cosa da definire sono le fonti. Noi come facciamo a sapere dell'autopsia del corpo di Cesare? La morte di Giulio Cesare ci viene raccontata da due, principalmente da due autori antichi. Uno è Gaio Svetonio Tranquillo, che è uno dei più grandi autori della storia romana. Svetonio, in realtà, vive 150 anni dopo la morte di Cesare e aveva anche il difetto, ogni tanto, di inserire nei suoi racconti delle chiacchiere che venivano dette dalle persone senza verificarle troppo. Però c'è anche da dire che lui era il responsabile dei registri imperiali sotto il regno dell'imperatore Adriano, quindi aveva accesso a una quantità di carte riservate, di registri, di informazioni di straordinario valore e sicuramente veri. Ecco perché il racconto di Svetonio della morte di Cesare per noi è una fonte importantissima.

Da qui vengono le informazioni. C'è poi una seconda fonte sulla morte di Cesare, che è Plutarco. Anche Plutarco vive 150 anni dopo. Anche Plutarco, ogni tanto, per dare una serie di insegnamenti etici, fa in modo magari di inserire dei racconti un po' ascoltati in giro. Però Plutarco era un grande intellettuale e raccolto venne nominato anche grande intellettuale prima da Traiano, poi da Adriano, quindi aveva un metodo nella ricostruzione dei fatti storici che era assolutamente professionale. Infatti, molte volte Plutarco è la fonte più attendibile che abbiamo, l'unica fonte che abbiamo. Quindi, da Svetonio e da Plutarco, noi sappiamo cosa è successo durante e dopo la morte di Cesare.

Questi due autori antichi cosa raccontano? Ci raccontano che Cesare era diventato dittatore a vita, aveva il potere assoluto. E quindi, in quell'anno scarso che è stato al comando assoluto di Roma, si è organizzata una congiura guidata da Bruto e da Cassio, questi nomi famosissimi nella storia, che volevano far fuori il loro avversario politico e far fuori un tiranno che ormai aveva in mano tutto lo stato senza più un ritegno. Quindi, la congiura di Bruto e Cassio è quella che toglie la vita a Cesare. E noi abbiamo una descrizione molto dettagliata della morte di Cesare.

Noi sappiamo che il 15 marzo del 44 avanti Cristo, le famosissime Idi di Marzo, Cesare viene ucciso. Sappiamo anche il luogo: viene ucciso nella Curia di Pompeo. Si trattava di una sala riunioni, diciamo così, molto prestigiosa, che si trovava nel pieno del Foro Romano. E la Curia di Pompeo, dove Cesare è stato ucciso, ancora oggi ne abbiamo delle tracce molto evidenti. È l'area archeologica di Largo di Torre Argentina, nel pieno centro di Roma. Lo vediamo dall'immagine, è una zona dove ci sono le macchine, le persone che passano, la fermata dell'autobus, quindi si tratta di una zona nel pieno centro di Roma. E questa è esattamente la zona dove è stato ucciso Giulio Cesare.

Tra l'altro, ultimamente ci sono stati degli studi nel 2012 dei ricercatori spagnoli, guidati dal professor Antonio Monte Rosa, hanno individuato esattamente nel punto che stiamo vedendo una lastra di cemento larga 3 metri e alta due metri, che sarebbe esattamente il punto dove Cesare sedeva nel momento in cui è stato accoltellato. Proprio questo sono proprio i metri, i centimetri esatti dove Cesare è stato ucciso. A onor del vero, c'è un grandissimo archeologo italiano, Carandini, secondo lui il punto non è esattamente quello, bisognerebbe scavare ulteriormente per raggiungere il centro della Curia. Però, a prescindere da questo, noi ormai abbiamo una ragionevole certezza che proprio in questo punto Cesare è stato ammazzato dai congiurati.

Come avviene l'assassinio di Cesare? Il cesaricidio. Abbiamo una cronaca abbastanza dettagliata di tutti i movimenti. Noi sappiamo che Cesare entra nel Senato, si mette ovviamente sul suo scranno, e quasi immediatamente viene circondato dai diversi congiurati. Uno in particolare, uno in particolare, che Cimbro Tibio, si avvicina a lui come per chiedergli un favore. E Cesare, con la mano, fa il gesto come per dire: "Ne parleremo dopo". Allora Tillio prende dalle spalle la toga di Cesare e gliela strappa. Cesare, ovviamente, risponde: "Ma questa è una violenza bella e buona". Cioè, risponde. Sappiamo le esatte parole. E quello era il segnale per gli altri congiurati che era giunto il momento di intervenire.

I congiurati, allora, si stanno avvicinando e arriva il primo colpo. Ci dicono le fonti antiche che Casca, non sappiamo esattamente se Gaio Casca o Publio Casca, questo purtroppo non lo sappiamo, gli sferra una prima pugnalata che lo colpisce poco sotto la gola. Cesare fa un gemito, ma allo stesso tempo gli prende il braccio, dice: "Maledetto Casca, che fai?" e tira fuori il suo stiletto con cui cerca di reagire al colpo. Però, improvvisamente, tutti quanti i congiurati si stanno accalcando contro di lui. Lui si rende conto di essere totalmente circondato, riceve continuamente pugnalate su pugnalate da qualsiasi parte lui si giri, riceve pugnalate, fino a che decide di morire nella maniera più onorevole.

Le fonti ci dicono che lui prende la sua stessa toga, si copre con il braccio destro, si copre il volto col braccio sinistro, prende il resto della toga coprendosi fino alle ginocchia, e lì cade devastato dai pugnali e muore in mezzo a tutti quanti i congiurati. Questa è raccontata dalle fonti antiche la morte tragica di Giulio Cesare.

Ora, però, comincia l'analisi, l'autopsia, il post mortem di Cesare. Abbiamo visto i momenti tragici della morte di Cesare. A questo punto, se il racconto vi ha emozionato, e non vedo come non possa emozionarvi un racconto di tale gravità per la storia romana, a questo punto ricordate sul sito bardiromantica.it trovate la riproduzione dell'assassinio di Giulio Cesare dipinta dai più grandi artisti, dai più grandi maestri della storia. Qui questo momento viene rievocato una riproduzione su tela pregiata, con o senza cornice, chi la vuole la può acquistare perché pensiamo che un racconto così emozionante merita di avere certamente uno spazio nel nostro e-commerce.

Dopo la morte, dopo la sua morte, cosa accade? Cos'è, quale fu a questo punto il post mortem di Cesare? Cesare è caduto trafitto dalle pugnalate e in particolare le fonti antiche raccontano, sia Svetonio che Plutarco, lui cade esattamente al di sotto della statua di Pompeo, il suo più grande avversario nella guerra civile. Cade proprio lì, quasi come se fosse una punizione, una vendetta del suo avversario. Ed è lì, completamente privo di vita, è assolutamente in una pozza di sangue. I congiurati, in un primo momento, avrebbero voluto buttare il suo corpo nel Tevere, poi però, non si sa esattamente il motivo, decidono di rinunciare a questa idea e si tappano. Sappiamo che Cesare rimane lì in quella posizione per qualche ora. Dopo di che arrivano tre schiavi, lo caricano con il massimo rispetto su una lettiga e lo portano verso casa sua.

Durante il trasporto, Cesare è coperto da un velo, ma il braccio, probabilmente il braccio sinistro, cade penzoloni mentre gli schiavi lo stanno portando. Quindi immaginate questa scena che è veramente la scena che accade poche ore dopo la sua morte. Il corpo di Cesare viene portato a casa sua e lì molti ci hanno chiesto: "Ma come potete fare un video sull'autopsia di Cesare se non abbiamo più il corpo?". In realtà, venne eseguita una vera e propria autopsia da Antistio, che era un medico, probabilmente il medico personale di Cesare. Antistio fece una delle prime, forse la prima autopsia documentata della storia della medicina e esaminò con molta precisione il corpo di Cesare.

L'autopsia, che cosa ha rivelato? Sappiamo che il corpo di Cesare era assolutamente straziato. Sappiamo che la gran parte delle pugnalate, le pugnalate erano distribuite in maniera abbastanza omogenea, però Antistio aveva scritto che il volto e l'inguine avevano ricevuto parecchi colpi, quindi questi due punti erano stati raggiunti più volte dai pugnali. Antistio aveva registrato 23 pugnalate totali su tutto quanto il corpo di Cesare, però queste pugnalate avevano una caratteristica: erano delle pugnalate, per di più, superficiali, cioè non erano, non avevano attraversato il muscolo, erano rimaste abbastanza superficiali. E in realtà, era riuscito a identificare una sola pugnalata che aveva provocato la morte di Cesare.

Quindi, Cesare muore in realtà per una pugnalata. Sarebbe in realtà la seconda pugnalata che gli è stata data in ordine temporale, che era stata inferta praticamente dove c'è il braccio sinistro e poco sotto la gola, quindi in questa zona sostanzialmente. Il pugnale, secondo l'esame autoptico che gli è stato fatto, il pugnale aveva probabilmente raggiunto il cuore, ma soprattutto aveva tranciato l'aorta. E quindi c'era stato un grandissimo sversamento di sangue che aveva riempito il petto e a un certo punto aveva riempito i polmoni, provocando il collasso dei polmoni. Quindi significa, purtroppo per Cesare, che la sua morte non è stata affatto immediata, ma è stata una morte paragonabile a una morte praticamente per soffocamento nel suo sangue, che quindi, nell'arco di alcuni minuti, gli ha portato, gli ha portato via la vita. Questa è la vera e autentica autopsia che è stata fatta sul corpo di Cesare.

Oltre all'autopsia che, però, è stata fatta sul corpo di Cesare, bisogna sicuramente, per concludere, segnalare una cosa importante. Cioè, un esame che è stato compiuto molto più recentemente. Luciano Garofano, che è un ex generale dei Carabinieri e il direttore del RIS di Parma, cioè il Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma, che è un'autorità assoluta nel suo campo, nel 2003 ha voluto fare il cosiddetto "esperimento bianco", cioè ha voluto praticamente ricostruire la morte di Cesare per fare un'autopsia tanti millenni dopo.

Allora, cosa hanno fatto? Hanno nel 2003 hanno riunito una serie di esperti e hanno realizzato un corpo tridimensionale che poteva corrispondere al corpo di Cesare. Dopodiché hanno provato a ripetere esattamente l'omicidio di Cesare, come le fonti ce l'hanno raccontato, per capire un po' la dinamica dei fatti. E il generale Garofano, in realtà, è arrivato a un risultato molto particolare, un risultato che per certi versi smentirebbe la storia. Perché dice: "Se ci fossero stati 21 congiurati, perché nell'elenco sappiamo che i congiurati erano 21, 21 congiurati che si accalcano sopra al corpo di Giulio Cesare, sarebbero stati troppi, si sarebbero intralciati l'uno con l'altro, uno avrebbe potuto ferire l'altro, e quindi è molto difficile che tutti quanti siano stati in grado di pugnalare totalmente pienamente il corpo di Cesare".

Però non ha detto un'altra cosa: secondo la sua interpretazione, quella degli esperti, solamente 4 o 5 persone avrebbero effettivamente affondato la lama nel corpo di Cesare. E tutti gli altri, magari quando Cesare era ormai praticamente morto, agonizzante, avrebbero dato una pugnalata più leggera, diciamo delle pugnalate simboliche per far vedere che avevano partecipato. E questo potrebbe spiegare il dettaglio detto da Antistio delle pugnalate prevalentemente superficiali, ecco perché sono tutte superficiali. Quindi, effettivamente, questa ricostruzione, opzione moderna, getta una nuova luce, una nuova interpretazione su come veramente Cesare sia morto.

Chiaramente, siamo nel campo, a tratti, secondo me, meraviglioso, di argomenti e di cose storiche, fatti storici che, diciamo, non capiremo mai totalmente. Ma questo, personalmente, mi piace molto. Un fascino senza tempo, possiamo dire. Abbiamo fatto, quindi, questo approfondimento in momenti estremamente tragici, però siamo anche riusciti, un poco le fonti antiche e un poco le ricostruzioni sperimentali moderne, a cercare di recuperare l'autopsia sul corpo di Giulio Cesare.

A questo punto, vi ringrazio della pazienza di aver ascoltato anche un tema un po' delicato, che però abbiamo cercato di trattare dal punto di vista puramente scientifico. E ovviamente, vi invitiamo, per concludere, vi a iscrivervi al canale. Voi dovreste iscrivervi al canale per un motivo semplice: se voi non vi iscrivete subito al canale, sapete che uno, per fare il medico legale, deve fare delle prove, una scuola, un noceto, tutti dei corsi. Ecco, noi spostiamo la sede di questi corsi a casa vostra. Quindi voi vivete a casa normale, però starete con un morto, un piede, una testa, organi vari, dei pezzi vari messi così. Quindi, per non essere sopraffatti da tutta una massa di cadaveri tipo zombie Halloween, eccetera, iscrivetevi al canale. Un caro saluto e al prossimo documentario.

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