Transcription
Tanti anni fa la televisione trasmetteva una serie di telefilm in bianco e nero che si chiamava "Ai confini della realtà". Davvero affascinanti.
Il documento che stai per vedere va oltre, è fuori dai confini della realtà, per o meno della realtà che ci hanno sempre raccontato. Cioè, che quando una persona muore è finito tutto. Sì, ci sono fantomatici paradisi, inferni o purgatori, però non possiamo più comunicare con questa persona.
Ultimamente stanno accadendo cose molto strane. C'è chi parla di unione dei mondi. E in ogni caso, ci sono medium che dialogano con le persone che sono dall'altra parte. Sonia Benassi è una di queste. Ehm, ci sono dei libri che lei ha scritto, ma soprattutto un libro, "Le testimonianze", dove le persone che sono state da lei raccontano come sia vero che lei abbia dialogato con i propri cari che sono dall'altra parte.
Io ho sempre avuto un sogno. Quando mi chiedono: "Chi avresti voluto intervistare tu che hai intervistato tutto?", io dico: "Jimmy Hendrix". Jimmy Hendrix è dovunque attorno a me. Hendrix è stato il genio assoluto e lo sarà per sempre nella storia del rock e della musica moderna. Non solo se penso a lui come chitarrista. In realtà, dovresti leggere i suoi testi, soprattutto uno, quello di "1983... (A Merman I Should Turn to Be)". Lui era oltre. E ci ho parlato. Cioè, ha comunicato con me. Ciò che ho comunicato è in questi fogli che ha scritti, che ha scritto Sonia Benassi, che iniziano con un numero, il 27. Lei dice: "Ha cominciato a dire: 'C'è un 27 che vuole venire a parlare. C'è un 27 che vuole intervenire'". Jimmy è nato il 27 novembre e se n'è andato all'età di 27 anni. Tanto è vero che fa parte del "Club dei 27", tutti quelli che se ne sono andati.
Ok, ciò che vedrai è veramente, per te, probabilmente fuori dai confini della realtà. Però anche fuori dai confini della realtà è un ragazzo di campagna che non ha soldi, che vive nel mito di Jimmy Hendrix, e che quando va a vedere il film Woodstock, piange nel vedere Jimmy Hendrix che suona la chitarra, perché in quel, in quel periodo, non c'è più. Che fa l'inno americano con sibili e bombe, con questa bianca Fender Stratocaster in primo piano. Bene, è fuori dai confini della realtà anche questo ragazzo riesca ad entrare in possesso. No, non riesca, venga portato ad entrare in possesso di questa chitarra.
Io ho avuto la chitarra che Jimmy Hendrix ha suonato a Woodstock per 2 anni. Non solo, ho avuto altri suoi manoscritti, la gran maggioranza non ho più. E soprattutto, ho avuto delle Polaroid molto particolari. Perché un giorno, eh, ricevo una telefonata da da un avvocato di New York. Mi dice che il suo cliente, un suo cliente era un amico di Jimmy Hendrix, e lui gli stava trattando la vendita delle Polaroid che erano un po' pornografiche. Pornografiche. E stava facendo un'asta tra Penthouse e Playboy. E lui è arrivato trafelato dicendo che la notte aveva sognato Jimmy Hendrix dicendo che doveva cercare un certo Red Ronnie in Italia, e solo lui poteva avere quelle foto. Io ho detto: "Ma questo non è credibile". E lui, l'avvocato, mi ha detto: "A me lo dice che ho scoperto che c'è davvero un Red Ronnie in Italia". Quindi i contatti tra me e Jimmy Hendrix inevitabilmente ci sono stati.
Quando racconterò, l'ho fatto una nota in una, Jimmy Hendrix, tutto quello che è accaduto. Anche quando, il giorno, il 25 aprile del 1990, quando ho acquistato da Sotheby's la chitarra di Jimmy Hendrix, sono successe talmente tante cose strane che è impossibile che io abbia deciso di acquistarla, ma che qualcuno ha deciso che io la dovevo acquistare. E quello era Jimmy Hendrix.
Sonia, il 2 novembre doveva venire da me nei miei studi. Ma prima mi ha chiamato i giorni prima dicendo: "Guarda, non sto molto bene. Vieni tu da me". Io non volevo andare perché dico: "No, ma ti aspetto qui". Poi lei ha insistito: "Vieni, vieni". Non era mai stata così insistente. E allora sono partito. Era il 2 novembre. Lei dice: "Il mio giorno, il giorno dei morti", perché lei dialoga con quelli che sono dall'altra parte. Sono andato. E come al solito, la decisione più comoda, che è quella di non partire, di non andare, eccetera, è sempre quella sbagliata. Bisogna sempre scegliere la soluzione meno comoda. E il meno comodo per me era andare da lei. Bene, è stata una giornata memorabile.
Adesso parte la sigla. La sigla di Intelligent Speeches. Guarda caso, è un dialogo tra Jimmy Hendrix e il suo tecnico in studio. E lui dice: "Ho visto un pianeta". Dice: "Forse la Terra". Dice: "Sì, perché vedo delle forme di di persone intelligenti". Ecco, quindi la voce di Jimmy Hendrix è nella sigla di Intelligent Speeches. Ti porto a casa di Sonia Benassi per un incontro che molti deridendo, anche, ritengono oltre i confini della realtà.
[Musica]
[Musica]
Numero 27. Eh, che io non so chi sia. Allora, quello che io ho sentito prima, che ti ho detto prima, è che vedevo questo numero, che vedo questo numero che è il 27. Perché quando cercano di collegarsi, possono anche farlo attraverso numeri. Quindi cerchiamo di capire questo 27, chi è che me lo, che me lo sta facendo vedere. Poi vado avanti. Intanto ti lago qua, vediamo se, se capisci già chi è.
"Io ho chiesto: 'Perché il 27?'. Numero che mi rappresenta. Ho trovato pace. Ma la mia pace l'ho trovata anche lì. Uno dei pochi, nel mio breve tempo terreno. Un collegamento forte, straordinario tra di noi. Mi hai capito e mi capisci al volo. Sono arrivato da te anche in sogno. Non ho più bisogno qua, in questa dimensione, di crearmi colori e musiche usando strane cose. Tutto è già così perfetto. La ricerca del paradiso che in tanti bramano in terra è solamente qua. Inutile stordirsi. Mi sono ingannato da solo, ma ho creato ciò che nessuno ha creato nella sua breve vita. Destra e sinistra, entrambe bisogna usare per far crescere e creare l'armonia perfetta. Ho camminato, ho camminato tanto con mio padre e con mia madre, trovando conforto in ciò che lì, in vita, non era mai stato svelato. Sto da solo, ritrovato amici, ma continuo da solo. Il 2. Nessuno crederà a tutto questo, ma non è importante. Ma il 27. Gli indiani d'America ci insegnano di sorridere a chi, chi prende a chi prende tutto questo come un gioco. Il sangue, il sangue non mente. E ho di questo popolo molto di più di quello che pensavo. Mi viene in mente solo Jimmy Hendrix. È nato il 27 novembre ed aveva sangue pelle rossa. È nato il 27 di questo mese di novembre."
Sì. Bill. Chi è Bill? Bill, Bill, Bill, Bill. È con me. Ci siamo raccontati tanto. Chi Bill? Billy, Billy, Billy, Billy. Che apra il cane. Bill, Bill, sei tu? Un musicologo? Vai. Chi è? Chi è Bill? Billy? Eh, c'è. Ma lui non è Billy. Però. No, lui mi ha ringraziato per quello e per come io l'ho portato in scena. Lui è James. James dice di essere James. Eh, sì. Il vero. Non mi dici. E allora lui qui scateneremo. Ma l'ha detto prima che nessuno ci crederà. Allora, aspetta. Io non so niente di di Hendrix. Io non so niente di nessuno. Quindi questo, questo Bill, questo Billy, sarebbe interessante sapere chi è.
Parlagli. Ma perché io? Ma tu sei? Sei Jimmy Hendrix? Tu l'hai sognato? C'è un discorso che riguarda un sogno che ha fatto un suo amico e che ha detto: "Nel". Vedi, ha detto: "Non esiste lingua". Lui è arrivato da te in sogno. A te in sogno. Aspetta. Attraverso. Aspetta, aspetta, aspetta. Lui è molto legato a sua nonna, che ha un nome stranissimo. Tu lo sai il nome di sua nonna? No. Provo a vedere su, su. Vediamo. Non so. Biografia. Lui. Chi era questo suo amico? Come si chiama? Allora, la madre è Luc, che era origine. No, l'amico del sogno chi è? Non lo so. L'amico del sogno non so come si chiama. So che lui è andato dentro, dentro un sogno per farmi dicendo a questo che doveva darmi delle sue Polaroid pornografiche. La doveva vendere a me. Ma perché io ho avuto la chitarra di? La tua chitarra? Allora, questa qua, secondo me, è la mamma della mamma. Questa è la mamma della mamma. Quella che sta entrando adesso in contatto. Questa che è qua è la mamma della mamma. Non è la nonna. La mamma del papà è la mamma della mamma. Quindi non è G. Sì, sì. Cioè, lui è con questa nonna. Ok. Eh, che è la mamma della mamma. Aspetta. Sì, che mi ha, che mi ha accompagnato. Cioè, questa donna l'ha accompagnato nella sua vita. Molto. È la figura più importante per lui. Ma lui è rimasto solo molto giovane. Sì. La mamma se n'è andata molto giovane. Sì. La mamma ha abbandonato il papà, eccetera. Allora, spiegami. Cioè, cos'è che stavi chiedendo, scusa? Della chitarra. Ho avuto la chitarra che lui ha suonato a Woodstock. Che non hai più. Ha detto: "No, non ho più". Ha detto che non hai più. Sì. Ascolta. Allora, lui qui l'ha detto praticamente del sogno. Lui ha parlato di fotografie, di foto, di foto. Io ho delle foto sue Polaroid che sono entrate in sogno. Lui ha chiamato un avvocato. Le foto. Tu lo sai? Sì. Lui aveva un rapporto col sesso. Cosa aveva? Un rapporto col sesso. Lui è molto particolare. Sì. Particolarissimo. Sì. Quindi, cioè, lui la prima cosa che t'ha detto qui è che lui è arrivato a te attraverso un sogno. Sì. E poi ho detto: "Ma che sogno?". E lui mi ha detto: "Le foto". Tu lo sai? Sì. Le Polaroid pornografiche, che tu non potevi sapere chi avevo, tanto per cominciare. Mamma mia. No, ma che legame c'è tra me e lui? "Io ti ho scelto", ha detto. Quanti anni aveva lui quando è morto? 27. 27. Ed è morto il 27? No, lui è nato il 27 ed è morto il 27. È nato il 27 di novembre. Di novembre. Ed è morto il, ed è morto a 27 anni. Sì. È uno dei club dei 27. Tutti quelli che sono morti a 27 anni. Ecco, infatti, tu appena hai detto 27, ho subito pensato: "Ecco, tanti che sono morti a 27 anni, a partire da Robert Johnson, poi Jimmy Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin". Tutti. "Mi farò sentire il 27". Mi farò sentire il. Ah, sì. Vedremo come. Ma cosa devo fare io con quelle foto? "Me le devi custodire. Tenerle tu". Eh, ho capito. Poi la storia con Gimenes è molto particolare. Quando io comprai la sua chitarra, e fui portato a comprare la sua chitarra di Woodstock, e poi si vedrà. Poi non esiste. Ma io, di fatti, le ho ancora lì. Pensa te. Cioè, ma questa cosa chi la sapeva? Scusa. Ma tu non lo sapevi sicuro. No, io no. No. Ma sì, le ho. Le ho mostrate a a una ragazza. Gruppi. Sapo. Ah, ok. Però non, cioè, il concetto è questo, che io quando ho comprato la chitarra di Jimmy Hendrix, io sono stato portato a comprare quella chitarra. La storia è incredibile, è molto esoterica. E dopo venne a casa mia MN, quello di Simply Red, e gli feci vedere la chitarra. E la notte, io avevo intenzione di darla da suonare a Eric Clapton per un concerto di beneficenza. E quella notte MN, tutto ubriaco, si è alzato su e ha detto: "Eh, nessuno in italiano perfetto. Nessuno deve suonare quella chitarra. È come i pennelli di Van Gogh. Nessuno li deve usare". E poi è andato, è andato giù a dormire. E lui non si ricorda niente di quella cosa. E quindi io, allora, la chitarra non l'ho più fatta suonare. E dopodiché, una notte, io non avevo soldi, ero pieno di debiti, e ho chiesto: "Jimmy, io ho preso la tua chitarra che mi è costata tanto, però da allora io ero cambiato. Ero diventato vegetariano, tante cose". Detto: "Cosa devo farci?". E la mattina dopo mi è arrivata la, il giorno dopo mi è arrivata la telefonata del segretario di Paul Allen, socio della Microsoft. Ho detto: "Ho voluto io che tu la vendessi per il tuo bisogno". Esatto. Ma io ho chiesto a lui. Di fatti, ho chiesto a Jimmy. Allora, io devo capire. Cosa devi capire? Chi è questo Billy? Billy, mi devi spiegare chi è Billy. Poi l'altra cosa, chiedigli se esistono gli extraterrestri, perché lui ha parlato tanto di extraterrestri, cioè di di cose aliene. Assolutamente sì. Lui lo sapeva già. Ma lui era un extraterrestre nato in questo mondo. Certo. Sì. Ma lui dice che sono quelli gli extraterrestri che sono così come lui. Guarda che roba. È venuto il sole. Pazzesco. Eh, che roba. Era una giornata che pioveva. Sono arrivato che pioveva. No, poi ti arriva in faccia. E lui parlava. Ah, sì. Mi stai dicendo che anch'io sono un extraterrestre. Ecco il sole. E io? No, io no, assolutamente. Ah, sì. Porca vacca. Perché lui, sai perché ti è arrivato il sole? Lui ha fatto una canzone che si chiama "Third Stone from the Sun", cioè "Terzo", una, una dal sole. Pensate, avete missioni importanti da portare avanti? Tu e io? Sì. Quindi lui dice che gli extraterrestri sono qua incarnati, capito? Che problema aveva lui ai denti? Lui suonava la chitarra coi denti. Sì, ma aveva dei problemi grossi ai denti. Non lo so questo. Sì, sì, sì. Chiedigli se "1983" è il suo testamento, perché la sua canzone con il testo che io preferisco, la storia per me, c'è la storia della sua vita lì. Eh, lui ha fatto "1983". Potrei diventare un tritone. Cioè, assolutamente sì, dove lui va sotto l'acqua, diventa un pesce, diventa come fa un'altra vita. Sì, assolutamente. E il numero 9. Il numero 9. "If Six Was Nine" è una sua canzone. Se il 6 fosse 9. Esatto. Allora, cosa è successo nel '68? Beh, nel '68 lui era all'apice. Nel '68 era, era l'apice. Ha iniziato a registrare "Electric Ladyland". Dopo ha detto che da lì ha iniziato il conto alla rovescia. Nel '68, sì. Probabilmente perché lui ha cambiato manager, ha avuto brutta gente attorno. Esatto. La brutta gente. Lo so. Il suo manager. Ma lui la domanda. Ma non solo quello. Ma la domanda terrestre che io gli faccio è questa: ma lui è stato ucciso? Diciamo che non aveva nessuno che, diciamo, un po' com'è la Whitney Houston. Quindi aveva attorno gente che invece di aiutarlo. Sì. Ho capito. Ma lui è stato ucciso? No, no. Morto solo. Lui morto da solo. Sì. C'era una ragazza nel suo VTO. Sì. Ma lui era solo. Sì. Era solo. Cioè, non so se poi questa qui è andata via, l'ha lasciato lì. Lui era solo. Ma perché se n'è andato? Perché ha deciso di andarsene? Qui c'è una cosa tosta da notare. Nel frattempo che il sole è andato via. Ha detto: "Ah, sì, perché ho scoperto che avrei trovato qua quello che ho cercato tanto lì, tutto psichedelico". Quindi praticamente, come se lui qua in terra avesse cercato, come ha detto all'inizio, questi colori pazzeschi, queste cose pazzesche. Lui era colore. Lui era il colore. Ecco, ecco. Quindi ha detto: "Io qua ho scoperto". Quindi evidentemente l'ha scoperto in uno di quei, di questi suoi tra virgolette viaggi. Ok. Magari sotto, sotto effetto di qualcosa, lui ha scoperto che, ehm, che quello che ha cercato qua, magari facendo uso di sostanze o di non so cosa, l'avrebbe trovato in modo puro di là. Quindi lui alla fine ha deciso di andarsene. Sì. Però ancora oggi è il chitarrista che viene votato come miglior chitarrista che sia esistito. Certo, certo. Ma lui l'ha detto all'inizio: "Mai nessuno ha detto, in, in, nel breve tempo della della mia vita, mai nessuno come me ha detto: 'Dov'è che l'ha scritto qua in fondo?'". Sì, sì. "Non me l'hai detto. Mi sono ingannato da solo, ma ho creato quello che nessuno aveva mai creato e mai più creerà". Quindi è veramente unico. Beh, Jimi è stato unico e rimarrà sempre. Destra e sinistra, e sinistra. Entrambe bisogna usare per creare l'armonia perfetta. Perché lui era mancino? Ah, io pensavo invece fosse una, una cosa di cello. Parte destra, sinistra. Parla destra, parte sinistra. Però lui era mancino. Però lui quando prendeva una chitarra accordata per uno che non era mancino, la suonava lo stesso. Ragazzo. Quindi ambi destro, ambi. Cioè, usa mancino, però, però per lui non gliene fregava niente. No, lui le usava tutte e due. Non era mancino. Le usava tutte e due per suonare. Usava di più la sinistra. Sì. Per le cose, diciamo, magari scrivere, usava la destra. Sì. Digli: "Ho conosciuto molto bene Buddy Miles, che è venuto nella mia trasmissione, che è stato il suo batterista". Io ti seguo. Oh, io sono curioso di vedere cosa succede il 27 novembre. Non è simpaticissimo, però sai perché? Tu le senti le entità quando sono molto simpatiche. Quando lui è molto, molto, come molto un po' sulle sue, è Jimmy Hendrix. Lui è Jimmy. Porca [ __ ]! Anche quando ha detto: "Mai nessuno come me". Ha detto anche in modo un po', ma può, certo, può farlo, eh. Grazie, amici miei. Ma perché mi ha scelto? "Perché solamente tu potevi portarmi avanti in modo sincero. Tu sei puro". Ma ce ne sono tanti. "Giorgio, un indiano". Sono un indiano. "Io sono un Cherokee". Lui era un Cherokee. Ecco. Abbiamo. Ma da che parte? Eh, da che parte? Cosa? Chi era Cherokee? Nella sua famiglia. La mamma aveva, aveva sangue Cherokee. Ah, dopo. Quindi, dopo dobbiamo continuare. Dopo dobbiamo continuare. Ah, adesso andiamo in pausa. Andiamo a mangiare e poi torniamo con Jimmy Hendrix, dove gli faccio, voglio fare qualche domanda un po' sì, di cose magari che sa solo lui. Torno dopo. Jimmy? No, rimane, però la comunicazione la riprendiamo dopo. Ok. Allora, Billy, forse abbiamo capito. Allora, Billy può essere sicura, quasi sicuramente Billy Cox, che era il suo amico. No, dice di no. Billy Gibson? No. E allora non so chi è quel Billy. Robert? Robert? Robert? Di Robert? Io conosco solo Robert Johnson. Billy? Robert? Billy? Robert? No, conosco solo Robert Johnson. Io, che era un chitarrista, però, the blues. Billy? Robert? Billy? Robert? Fammi vedere. Billy? Robert? Cioè, cosa c'aveva sto Billy Robert qui? Vabbè, comunque, al di là di Billy Robert, Robert Billy Robert. Andiamo su Robert Billy Roberts. Si donor di William. È stato musicista paroliere statunitense che compose la canzone "Hey Joe", la cui versione più nota è quella di Jimmy Hendrix. Ma porca. Va'. Quindi non Robert Roberts con la S. Sì. Billy Robert. Parli di William. Mos. Billy Roberts è stato il musicista paroliere statunitense che compose la canzone "Hey Joe", la cui versione più nota è quella della Jimmy Hendrix Experience. Voleva che ci arrivassi tu. Eh, voleva che ci arrivassi tu. E tu non lo sapevi. Ha detto: "No, no, perché, perché la canzone di". Di cosa parla quella canzone lì? "Rose". Ma parla di uno che per gelosia va a uccidere la sua donna. Però non è quello, è che è che è che è stata la canzone che ha portato dato successo a Jimmy Hendrix. Ah, ma pensi. Quindi oggi abbiamo imparato questo. Sì. Ok. Ma scusa, ma Jimmy, te mi stai facendo gli indovinelli? Porca vacca. Cioè, non siete sempre voi a farli a noi? Eh, sì, difatti. Siamo noi che che vorremmo fare domande a voi. No, praticamente lui è come se avesse detto: "Siete sempre voi che mettete in dubbio noi e quindi ci fate le domande tranello". Ah. E quindi, come ti ha detto: "Siete sempre voi che fate che mettete in dubbio noi". Adesso ti ho fatto una domanda io a te. Porca vacca. Comunque, ci siamo arrivati. Allora, quello che ha composto "Hey Joe". Ok. Ma tu sei stato bene nella tua vita o eri, avevi dei problemi? Avevi delle inquietudini? Cioè, ti sentivi inadatto a questo mondo? Anche quello musicale. Molto bene, ma molte ombre. Mmm. No. Sempre sicuro di quello che ero. Quindi non si è mai sentito. Sì, ma te ne sei andato, però, troppo presto. È sempre il tempo giusto. Ok. Ma volevi fare anche un disco con Miles Davis? Sì. Ma perché hai suonato? Sai che suonando "The Star-Spangled Banner" a Woodstock, hai rischiato parecchio? "Il segreto è non avere mai paura, perché solamente così si arriva alla vera conoscenza". Per tu gli hai detto: "Sai che tu hai rischiato?". Certo. "Il segreto è non avere mai paura, perché così si arriva alla vera conoscenza". Lui è uno che non ha mai avuto paura. Fidatevi delle esperienze che la notte vi porta. In questo modo viaggerete nei labirinti della vostra coscienza. Ma lui è intervenuto per far sì che io comprassi la sua chitarra di Woodstock. Certo. Eh, certo. Ma perché io? La purezza e l'autenticità. Tra le sue canzoni, quali sono state quelle più importanti per lui?
[Musica]
A.
[Musica]