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Se avete un NAS o volete farvene uno, seguite questo video fino alla fine perché farò importanti considerazioni e vi farò risparmiare tempo e soldi. Oltre, in alcuni casi, a perdite di dati abbastanza spiacevoli.
Ora, per chi non lo sapesse, sto costruendo il mio Cloud personale e il primo tassello è la costruzione di un bel NAS per condividere i file in rete locale, classico, no? Così ho trovato questa board x86 molto piccolina, efficiente dal punto di vista energetico ed essendo x86 è super compatibile, quindi tanta roba.
Voi non lo sapete, ma mi sono scervellato più del necessario nella scelta dei dischi. Se usare dischi classici rotazionali da 3 e mezzo, quelli meccanici, che sono sinceramente la scelta più popolare per i NAS, grandi quantità di storage a relativamente basso prezzo. Ma di contro sono relativamente rumorosi quando lavorano, potrebbero richiedere la dissipazione attiva con una ventola o qualcosa del genere perché tendono a scaldare e a consumare anche abbastanza tutto sommato.
Considerate che un disco meccanico mediamente, di quelli da 3 e mezzo, consuma dai 5 ai 15 watt. Per darvi un senso di proporzione, una lampadina LED come io lasciami, ad esempio, consuma intorno ai 10 watt. Inutile dire che se volete farvi un bel NAS con 5 dischi, eccetera eccetera, è come se aveste tutte le luci in casa accese tutto il tempo in cui sta acceso il NAS, o almeno tutto il tempo in cui il NAS fa qualcosa, che sarà la maggior parte del tempo se ci mettete un po' di servizi sopra.
E poi c'era la questione dell'ingombro, perché oggettivamente da qualche parte li devi mettere i dischi da 3 pollici e mezzo sono belli grandi, quindi viene un NAS bello cicciotto. Io lo volevo tenere su una mia scrivania.
Un'altra possibilità sarebbe stata avere dischi sempre rotazionali, però da due e mezzo, quelli classici dei portatili. Ora questi sono meno rumorosi, meno energivori, sono pensati effettivamente per consumare anche meno, ma sono poco capienti. Generalmente non trovate dischi di quel tipo da più di un Tera, a meno che non siano SMR.
I dischi SMR, l'ho detto anche in un altro video, lo ripeto qua perché è importante: li dovete evitare come la morte per l'uso RAID perché sono lentissimi, lentissimi da morire nel ricostruire il RAID. E se uno dei dischi che sta in RAID ciocca e voi ne ordinate un altro, mentre che aspettate che lui ricostruisca il RAID, probabilisticamente potrebbero, visto che sono fra l'altro sotto un bel po' di stress quando vanno a recuperare tutto quanto, giocare anche degli altri dischi e quindi perdete dati mentre cercate di ricostruire il RAID che dovrebbe mantenere i vostri dati integri. Follia! Non utilizzate, ad esempio, i Western Digital RED, anche se c'è scritto NAS, ne ho già parlato in un altro video, perché quelli non sono per NAS, punto.
La terza e direi ultima opzione sarebbe stata usare dischi SSD per il NAS. Questi sono veloci e performanti, consumano poco, generalmente incontriamo tra i 2 e i 5 watt, ma farò un approfondimento sui consumi, e soprattutto sono completamente silenziosi. Purtroppo costano un botto rispetto alle altre soluzioni e hanno un numero limitato di cicli di scrittura.
Più nello specifico, c'è una metrica che dovete tener d'occhio prima dell'acquisto di un SSD a questo scopo, e si chiama TBW, cioè Total Terabytes Written. Terabytes Written, che inglese fantastico! Quello è il numero di tera che potete scrivere sul disco prima che cominci a fallire. Ora, ovviamente, non è proprio matematicamente perfetto che quando raggiungete quel numero magico perfetto comincia bombe e muore di botto. Generalmente iniziano a dare i primi segni di cedimento con una serie di errori di input/output.
Però questa è una problematica che sui dischi meccanici non c'è. Sui dischi meccanici conta magari più il numero di ore che stanno accesi, sicuramente più del quanti dati ci vai a scrivere sopra. Non soffrono particolarmente di questo problema, a meno di non comprare SSD di fascia Enterprise che costano tre volte tanto ma garantiscono nove volte i cicli di scrittura di un disco consumer.
Questa cosa qua del numero di scritture dovreste comunque tenerla a mente, però in base all'uso che ne fate può essere un problema oppure no. Io ho fatto un paio di conti e poi vi farò vedere come valutare se può essere il caso per voi, oppure ne usereste troppi. Come regola generale, se dovete farci girare sopra dei database, evitate i dischi consumer SSD.
Quindi, qual è la scelta migliore per il vostro NAS domestico? Dipende solamente da voi. Se pensate di fare un sacco di scritture e/o volete tanti terabyte di spazio di archiviazione a un prezzo relativamente contenuto, probabilmente i dischi meccanici da 3 pollici e mezzo sono ancora la scelta migliore, non a caso la persona più popolare. Chiaro che spenderete un po' di più in bolletta e li sentite quando girano, quindi magari non li volete sulla vostra scrivania, sono anche ingombranti.
Se invece cercate qualcosa di super compatto, velocissimo, energeticamente efficiente e completamente silenzioso, sicuramente gli SSD fanno il caso vostro, anche se costano più di determinata soluzioni e se fate molti cicli di scrittura potrebbero consumarsi più in fretta di quello che pensate.
Vi do uno spunto: nulla vieta di utilizzare un mix tra le due tecnologie in base a quello che dovete fare. Alla fine, io ho optato per un mix di SSD e hard disk meccanici da due pollici e mezzo, reduci di vecchi portatili. In particolare, ho configurato tre dischi da 500 Giga, quindi non SMR, da usare in RAID 5, quindi ho un tera a disposizione e posso perdere uno dei tre dischi senza perdere dati. Per il momento ho deciso di utilizzarli per salvare i backup orari dei miei PC, tanto quello è tutto spazio che sarebbe ampiamente sprecato su un SSD, e anche se ogni ora ci scrivo anche potenzialmente dei giga di roba, non è importante.
E poi ho due SSD da 4 Tera configurati in RAID 1, quindi mirroring. Gli SSD li uso per i dati del NAS da condividere in rete, questi possono essere raccolte fotografiche, file video, documenti, musica, eccetera eccetera. Su quelli faccio girare tutti i miei container, su cui ho installato i vari servizi, così sono più reattivi e in questo modo i cicli di scrittura degli SSD non dovrebbero esaurirsi tanto presto. Assicuriamoci solo di non avere dei servizi nei container che loggano un fottio di roba di continuo. In ogni caso, prossimamente parlerò di come tenere sotto controllo le scritture, possibili miglioramenti della mia soluzione.
Sicuramente sarebbe carino aggiungere un terzo SSD da 4 Tera e configurare un RAID 5. In questo modo avrei a disposizione 8 Tera su 12 comprati e perdendo soltanto il 33% di ridondanza, mentre attualmente ho comprato otto Tera, due dischi da 4, e sto perdendo il 50% di ridondanza perché effettivamente un disco fa la copia esatta dell'altro e non uno spazio aggiuntivo. Quindi, come dire, sì, vado a spendere di più perché compro anche un terzo disco, ma butto via meno spazio. Queste decisioni sarebbe meglio prenderle all'inizio per evitare di dover spostare i dati quando si distrugge un RAID e se ne crea un altro, perché in questo caso dovrò farlo se passo da un RAID 1 a un RAID 5. Ecco.
E poi arriva il momento, forse non dico più importante del video, ma quasi. Attenzione quando fate delle configurazioni RAID, tipo RAID 1, ora, 5, la qualunque, che non siano gli stessi dischi, stessa marca, stesso modello, acquistati nello stesso lotto, perché è pericoloso.
Qualche settimana fa ho comprato due di questi perché erano in offerta e preso dall'entusiasmo non ho ragionato su una questione importante: due SSD della stessa marca, stesso modello, stesso lotto di produzione, addirittura magari con lo stesso firmware, che vengono montati lo stesso giorno in RAID e quindi fanno le stesse operazioni, quindi lo stesso numero di cicli di scrittura, avranno la stessa identica vita e quindi è probabilisticamente molto probabile che falliscano simultaneamente.
Se io metto due dischi in replicazione uno rispetto all'altro, è perché se uno dei due dischi fallisce, voglio avere il tempo di ordinarne un altro, sostituirlo e andarlo a mettere in replicazione di nuovo prima di perdere tutti i dati. Ma se questi due dischi sono identici e fanno le stesse letture, stesse scritture, probabilisticamente è fattibile che si rompano insieme. Ma se si rompono insieme, serve a poco che abbia speso il doppio dei soldi.
Quindi poi ho pensato: vabbè, mi compro un altro SSD, sempre da 4 Tera, però almeno ha un numero diverso di cicli di scrittura prima di morire. Probabilisticamente dovrebbe morire leggermente prima questo, e poi saprò che anche questo verso fine vita, quindi posso già ordinarne quasi anche due. Però comunque l'importante è che abbia il tempo di sostituirlo con un altro buono.
Questo è un po' meno un problema con i dischi meccanici, anche se, perché anche per i dischi meccanici c'è una metrica simile, ad esempio il numero di ore che possono stare accesi. E se li usate in RAID, ovviamente avranno tutti quanti lo stesso numero di ore che possono stare accesi. Per questa ragione, un po' per scaramanzia, un po' perché si è visto che a volte succede, già ai tempi in cui i dischi erano soltanto meccanici sui server, quando si installava un server su un cliente, si tendeva a non comprare gli stessi lotti. Sono scene che ho visto, ho visto il mio capo reparto acquistare da venditori diversi e controllare che il lotto fosse diverso prima di mettere tutti quei dischi in un server.
Unica nota finale della postilla della postilla: quando usate dischi in RAID, va bene prenderli con caratteristiche diverse dal punto di vista della durabilità, ma non prendeteli così diversi da avere tipo dei Sector Size differenti a livello fisico. Non dovrebbe succedere per i dischi meccanici, è un po' più probabile per gli SSD, ovvero ultimamente i produttori tendono di essere abbastanza coi Sector Size, ma se avete nello stesso RAID dischi con Sector Size tutti differenti, le performance potrebbero un pochino risentirne e nel caso degli SSD potrebbero anche consumarsi più in fretta.
Bene, com'è andata? Avete l'idea più confusa di quando siete entrati? Se la risposta è sì, tranquilli, va benissimo così, è normale. Dovete fare le vostre valutazioni. Non sono qui a darvi delle risposte definitive, non ho creato questo video per dire "fai questo, fai quello", perché ognuno ha delle esigenze diverse e fa delle considerazioni diverse. L'importante è che queste siano considerazioni, scelte consapevoli.
La scelta che ho preso io di usare solo dischi da due e mezzo non sarà applicabile o non sarà ideale per la maggior parte, magari di molte altre persone che vogliono solo uno sfracello di tera e non gli interessa perché lo tengono giù in cantina e magari la corrente gliela paga il babbo o c'hanno i pannelli solari o la qualunque. Però volevo darvi un paio di spunti su una parte che generalmente è abbastanza snobbata, abbastanza, sono andata per scontato, non ci si ragiona tanto. Oh, mi faccio il NAS, spendi tante ore a sceglierti il NAS come lo vuoi, e poi magari sulla parte più importante che sono i dischi non ci stai a ragionare troppo, pensi che siano tutti uguali, non lo sono. E l'ho imparato in un certo senso a spese mie perché stavo per perdere tutti i dati con mio vecchio NAS. Anche perché compri un disco con scritto NAS sopra e quindi ti aspetti che sia quello che è, e invece no. E invece no. La fregatura è sempre dietro l'angolo.
Quindi spero di aver fatto un video che vi sia stato utile. Se è così, mi piacciatelo, condividete, fate quello che insomma le solite cose che si fanno sui social, così mi sostenete. Grazie e alla prossima.
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