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Dai, diciamo la verità, un grande classico. Quante volte vi è successo? L'esame è dietro l'angolo e voi non avete avuto il tempo di fare tutto come si deve. Magari la sessione è un inferno fatto di appelli sovrapposti l'uno sull'altro. Magari avete gestito male il tempo a disposizione o avete dovuto fare un cambio esame dell'ultimo minuto.
Fatto sta che dovete studiare e non avete abbastanza tempo per applicare l'intero metodo che spiego in Sistema DC. Il Pac rar e trovate tutti i riferimenti al Sistema DC qui sotto in descrizione. Comunque, che si fa a questo punto? E perché è accaduto tutto ciò? Chiarimoci, che è importantissimo. Io capisco le difficoltà che si possono incontrare in un percorso di studi, le ho vissute. Capisco anche gli imprevisti e tutti i casi particolari per cui a volte ci si ritrova a studiare all'ultimo minuto, anche se non si vorrebbe davvero. Lo capisco. Questo non vuol dire che studiare in questo modo, però, sia corretto.
Ricordatevi sempre il motivo per cui vi state formando. Avete degli obiettivi da raggiungere, degli obiettivi ben precisi. Volete imparare, volete conoscere, volete uscire dall'università con conoscenze, competenze ed esperienze. Non state facendo tutta sta fatica per raccogliere voti come fossero bollini del supermercato. Quindi, sì, può succedere di arrivare all'ultimo minuto, ma non potete e non dovete adagiarvi sulle vostre giustificazioni. Dovete piuttosto individuare il problema. Anzi, prima riconoscere che c'è un problema, poi individuarlo e poi risolverlo. C'è stato per caso un errore di pianificazione oppure un calo improvviso della vostra produttività? O magari i motivi sono più profondi e siete un po' in lotta con la vostra motivazione negli studi, con il vostro livello di soddisfazione? Qualsiasi sia la ragione alla base, pensateci attentamente. Riconoscete perché non si risolverà da sola e di certo non potete permettervi di finire in un ciclo costante di procrastinazione che vi porta poi a studiare solo quando siete con l'acqua alla gola. Quindi, occhio.
Ah, e bonus: smettetela di raccontarvi che rendete meglio sotto pressione, che voi lo fate apposta, che vi prendete all'ultimo minuto perché così tirate fuori il meglio. Tutte cazzate. Comunque, ormai la frittata è fatta. La situazione è questa e la prossima volta bisognerà decisamente lavorare meglio su come ci si organizza. L'obiettivo ora è salvare tutto quello che si può. Quindi, andiamo al sodo.
Avete l'infame compito di sopportare la fatica del cramming, e cioè lo studio pazzo e disperato all'ultimo minuto, fatto di full immersion e di lacrime e anche tante parolacce. E non si riesce a capire un cazzo. Ma non date per scontato che l'unica soluzione sia buttarsi direttamente sui libri a pesce. No. Avete comunque bisogno di un minimo di organizzazione e di darvi degli obiettivi molto chiari e anche molto realistici per ogni sessione, per ogni giornata e per ogni settimana che vi separa dall'esame.
Fate così: considerate un tempo massimo di 6-7 ore al giorno di studio più i ripassi, per un totale di circa 9 ore sui libri, comprese le pause. E qui fate attenzione: state facendo uno sforzo veramente enorme. Quindi, non fatevi venire in mente di annullare le pause per aumentare il tempo di studio o recuperare più tempo possibile. Sarebbe un errore grave e del tutto inutile. Non potete recuperare settimane di studio solo aggiungendo qualche minuto in più alle vostre sessioni. E soprattutto, non potete pensare che il vostro cervello possa reggere per giorni sotto questo tipo di sforzo continuo. Quindi, paradossalmente, se volete studiare tanto e con tanta intensità, a maggior ragione il riposo è fondamentale.
E poi, ve l'ho già raccontato, ma in questo caso è ancora più vero: la maggior parte delle volte a cercare le scorciatoie si perde tempo invece di guadagnarlo, perché si trovano solo finte soluzioni. Quello che dovete fare per procedere al meglio possibile è applicare la tecnica del Pomodoro. Si studia per 25 minuti filati e poi per 5 minuti ci si rilassa. Oppure si fa il doppio Pomodoro: si va avanti per 50 minuti e poi ci si ferma per 10. O le varianti intermedie: 45-8, 35-7, una roba così. E poi dovete dormire, eh, mi raccomando. Dormite tanto. Non andate mai sotto le 8 ore di sonno a notte. Altrimenti, oltre a rimetterci la salute, renderete anche inutili tutti gli sforzi di studio così intensi, perché è durante il sonno che si consolidano le conoscenze.
Oltre a questa organizzazione di massima complessiva, scendiamo un po' più nel dettaglio e vediamo come può essere la giornata tipo di chi ha completamente cannato la pianificazione iniziale dello studio. Mannaggia. Non posso essere cattivo gratuitamente, anche se ve lo meritate. E vabbè, torniamo seri. I giorni che avete a disposizione prima dell'esame dovrebbero andare più o meno così: la prima ora di ogni sessione deve essere dedicata al ripasso di quello che avete imparato il giorno precedente. Seguono poi 3 ore di studio tosto di nuovi argomenti, sempre intermezzate dalle pause. In mezzo alla giornata ci mettete una bella pausa pranzo e una parentesi di relax per allentare la pressione. Nel pomeriggio vi fate un'altra oretta dedicata al ripasso di quello che avete studiato in mattinata e poi vi sparate due ore o tre, se siete freschissimi, di nuovi argomenti. Alla sera, ancora un'oretta di ripasso di quello che avete fatto nel pomeriggio, seguita da un'ora di studio finale. È difficile, è un ritmo serratissimo, lo so bene. Ma voi siete arrivati ormai a questo punto e mi avete chiesto come cavarvela in extremis, quindi so cavoli vostri. Non si può scappare.
Scendiamo ancora di più nel dettaglio. Abbiamo visto l'organizzazione generale, abbiamo visto l'organizzazione giornaliera. Vediamo che cosa dovete fare ogni singola volta che vi mettete seduti alla scrivania, anche a livello di metodo di studio. Prima di tutto, fate due o tre riti celtici. Poi applicate la lettura efficace che insegno in Leggere per Sapere. E poi, eh sì, poi passate direttamente al testing, alle flashcards e agli esercizi. Purtroppo, in queste circostanze, a rimetterci è la qualità dello studio e della rielaborazione. Non c'è il tempo per fare gli schemi. E attenzione, questo discorso è fondamentale. Sì, è vero, quando mancano pochi giorni all'esame non c'è il tempo di applicare l'intero metodo di studio. La rielaborazione, la schematizzazione, le parti centrali, quelle che danno veramente sostanza al metodo di studio, purtroppo non si possono fare perché non c'è materialmente il tempo. Quindi, quello che stiamo facendo è cercare il metodo che perde di qualità necessariamente, ma che più probabilmente vi porta a superare l'esame. Potete dimenticarvi studiando in questo modo di essere veramente qualitativi e anche probabilmente di poter puntare a voti molto alti.
Mi raccomando, perché questo ve lo dovete stampare in testa: quello che vi sto dicendo adesso non è un buon metodo di studio. È quel metodo di studio forzato dell'ultimo momento, ma strutturato il meglio possibile, che potete utilizzare quando proprio tutto il resto sta prendendo fuoco intorno a voi. E purtroppo, in queste circostanze, a rimetterci è proprio la qualità di studio. Sì, esattamente quella qualità su cui io punto in ogni contenuto, in ogni canale, in ogni attimo della vostra carriera di studenti e studentesse. Quindi, non prendete tutto questo come un'abitudine. Io continuerò a ripetervi all'infinito.
Quindi, dicevamo, solo per questa volta saltate la fase di rielaborazione con gli schemi. Passate direttamente a esercizi, quiz, flashcards. In sostanza, dovete procedere esattamente come nel metodo americano, in modo brutale. Se sapete una risposta, passate avanti. Se non la sapete, tornate indietro a cercare le informazioni sulle vostre fonti, sul libro, recuperate il ragionamento e poi vi buttate di nuovo sul testing e via così, finché non saprete rispondere a tutto o quasi.
Questo approccio, ovviamente, presenta sempre, sempre, sempre un rischio importante e un conto salatissimo in termini di stress e di vere conoscenze acquisite. È un metodo molto meno solido. E di nuovo, vi leggo nella mente: so che avete nei recessi del vostro cervello l'idea di poter dare il meglio di voi solo sotto pressione. Sono cazzate. Quello che vi serve è un metodo di studio che sia eccellente e anche sostenibile, perché se andate avanti così vi esaurirete dopo l'altra, finché non arrivate al blocco e al fuoricorso.
Vi sto terrorizzando? Bene. Studiare all'ultimo minuto potrà anche aiutarvi a strappare una promozione o due, ci sta. Ma le informazioni si disperderanno molto più velocemente. Sarete sempre più stanchi e più stanche. La motivazione nel tempo scenderà e questa palla di neve rischierà di diventare una valanga. È veramente questo che volete dal vostro percorso di studi, che vi costa anche piuttosto caro, tra l'altro? Sospetto che la risposta sia no. E allora, fate il meglio che potete adesso. Sfruttate il metodo dell'ultimo momento, strutturate le vostre giornate come vi ho spiegato. Prendetevi questo voto strappatura che non avrà queste difficoltà. E se volete risistemare il vostro percorso universitario con serenità, con efficacia, con qualità assoluta, vi aspetto in Sistema DC. Trovate il link qui sotto al mio videocorso completo che ha ormai preparato migliaia e migliaia di persone di tutte le facoltà a costruire un metodo di studio e un'organizzazione intorno al mondo universitario veramente impeccabile. A presto.