Transcription
[Applauso] [Musica]
Piano. Vieni da questa parte. Stai camminando bene, piano. Attenzione ai gradini. Eh, non so se sai. Stai attento, vai. No, è che non ci vai, inciampi, hai capito? Ti devo parlare. Aveva senso, Roberto, ma tra poco arrivano i ragazzi per fare le prove del presepe vivente. Quest'anno facciamo cose speciali. Pensa un po', i Re Magi partono dopodomani per arrivare qua a Natale. Siamo nel mese di aprile e qua sta alla grande trovata. Fanno una sorta di Via Crucis per i paesi. A Natale ci mettono 8 mesi perché vengono da Quarto. Loro, ah, coi cammelli che sono lenti. Dove li pigliamo i cammelli? Scusa. Allora, a piedi no. Teniamo due asini, un pony, hai capito? Però li trucchiamo, mettiamo una gobba fin da uno, una gobba a un altro, una gobba un'altra e fate i dromedari. I cammelli ce ne hanno due di coppe. Vabbè, tu sei venuto con intenzione da fastidio, di' la verità. È carattere e c'è un carattere fastidioso.
Scusami, ti devo parlare. No, no, non è il momento. Ti voglio far vedere una cosa. Aspetta che non trovo mai, eh. Non sbirciare perché è una sorpresa, eh. Scusami perché ci tengo molto, eh. Uh, è che sta la luce spenta. Aspetta un attimo che se trovo perché vorrei fare, volevo farti vedere. Aspetta, Roberto. Eh, scusa, ma che non riesco. Alberto, Leonardo, ma invece sta nevicando? Ma che hai passato? Ma sei impazzito? Non sipario si apre e mi parevano sudarie, hai capito? Ma niente di me. Mamma mia, ha preso. Scusa, mi ha preso un attacco di claustrofobia nervoso. Scusami, ma perché si sta claustrofobia? Calmo. Vabbè, ci è venuto proprio con intenzione da fastidio, capito? Tutti sono medico. Allora, Roberto, no, qua dietro non si apre, però ti voglio far vedere che te ne pare, eh. Che ti piace? Come un rinomato. L'ho messo a posto con i soldi della povera gente. Ah, hai fatto la raccolta. [Applauso] Ma a me mi metti un po' di malinconia. Non ti piace? Mi ricordo quando eravamo ragazzi. Speriamo qua a recitare, no? Mica era un teatro, è un cinema. Non mi ricordo. Tu, ad esempio, il primo che volevi i film pornografici. Roberto, non mi ricordo. Vabbè, non mi ricordo. Roberto. [Applauso] [Musica] Chiaro, non me lo ricordo. Vabbè.
Padre Leonardo, ci conosciamo che eravamo ragazzi. Di chiamare un agente immobiliare. Leonardo, serio. Ti posso fare una domanda importante, eh. C'è un uomo sta per morire. Come si deve comportare di fronte al poco tempo che gli rimane da vivere? Io sto facendo, ti ho detto, le prove del presepe vivente. E giaceva una bella faccia tosta perché chiamare vivendo sto presepe che c'è. Sessa, almeno nuscona. Viva la voglia bene. Ma no, scusami. Che vuoi dire che mettevo una capra vera qua, per esempio, eh? Poi la convincevi tu a sta fermo tutta la notte di Natale, giusto? Perché stiamo parlando di Natale, si parla di natività, si parla di vita e quindi. E tu proprio ordine a parlare di morte. Vedrai che l'operazione andrà bene. È un'operazione rischiosissima. Ho poche probabilità, poche probabilità di sopravvivere. Non devi essere pessimista. In questo caso ti rimane il raccoglimento. Ma io mi sono raccolto. Ah, sì. Io ho pensato a come spendere meglio il poco tempo che mi rimane da vivere. Bravo, bravo, bravo. Fra poche ore c'è l'aereo che mi porta negli Stati Uniti. Ma poi ti dico io. Tu sei un medico anche brillante. Ti sta fissazione degli Stati Uniti. Fra poche ore parto. Sì, potrei non tornare più. Giusto. È il tuo dovere è quello di farti trovare pronto. Nell'eventualità così. Esattamente pronto. Cioè, mi voglio far trovare pronto da uomo libero. Ma quand'è che un uomo diventa veramente libero? Quando impara a dire la verità. Bravissimo, Leonardo. Prima che al ministro di Dio. Ma sono sempre una cosa e l'altra. Quindi posso parlare. Certo. Liberamente. Certo, Leonardo. E non ci devi pensare. Roberto, è una parola. A me me piace da impazzire. Cosa? Chi? La moglie di Michelino. Sì. Hai fatto bene a dirlo. Bravo. Mo ti sei liberato. Ti senti meglio ora? Ma perché Leonardo, a te non ti piace l'uomo o al ministro di Dio? E non è la stessa cosa. Eh, no, no. Come uomo non posso negare che anche su di me abbia un certo fascino. Esagera. Che come ministro di Dio sono sordo ai richiami della bella Frida. Sei sordo, però il nome te lo sei ricordato immediatamente. Che significa? Perché i sordi si dimenticano. Non dovrebbero sentire i richiami. Una recchia tanto luminoso e picciato. Frida, ma che cazzo? No, no, piano. No, Don Roberto, non mi piace. No, che siamo tranquilli. Subito dopo un attimo. Cioè, un attimo. Mamma, comunque, perché stai perdendo Roberto? Di un nostro carissimo amico. Ecco, perciò. Ricordatevi mai. Boh, non li frequento, però li ho sposati proprio io. No, no, Don Pasquale. Lelea, tu stavi a Belluno. Ha dato in un mese sono stata a Belluno. Proprio non mi piace. No. E allora perché ti sei ricordato il nome? Perché? Perché mi sono ricordato. No, ma eh. Allora, allora, no, aspetta. Io a Leonardo, ti ricordi i nomi di tutte le pecorelle del tuo piccolo regno? Una poesia. Mo ti ricordi i nomi anche presente perché ti scordavano la mamma. Tuoi guai. Ma quando? Ma non dire sciocchezze. Madonna. E chi è? Come chi è? E chi è cara Anna? Alberto, che ricordi i nomi di tutte. Buon basso. Come si chiama, eh? C'è un'altra pecorella del tuo piccolo Grinch. Come si chiama la moglie di Gaetano il pasticciere? [Musica] Ferdinando Capuano. Ah, sorelle Ferdinando. Quello che diciamo pochi, diciamo pochi. Aspetta che mi ricordo come si chiama quello. Aspetta, fammi ricordare. Noi stiamo dicendo Maria è uscito Carmelo. No, no, le pecorelle non c'entra. Ogni tanto scappano, però quando qualcuno, vabbè, comunque quello è brutto. No, che non c'entra. Che sono brutti. Vieni qua, guarda, guarda. Non si scappa, ma non è quando sei brutto scappare. Roberto, guarda, se la finisce con quella manovra. Roberto, non usare questo tono con me. Ricordati chi sono. È chiaro. E appunto, non te lo ricordare. Ricordati di chi sono. Ora, eh, Frida è un nome, è un nome che mi è rimasto impresso. Se mi fai parlare perché un nome straniero. Oh, guarda la soluzione, eh. Lo dici anche la canzone, no? Free, free, Taggia, voluta bene. Sei una canzone napoletana. 'A canzone napoletana. Ma Frida svedese. Bravo, questo è il problema. Tu lo sai che cosa vuol dire per noi provinciali? La donna svedese e il sogno, l'erotismo sfrenato, la trasgressione, l'emancipazione femminile, non ha la libertà sessuale. Finalmente tu. Ma capisci come uomo posso capire il piacere che provi. Ma come ministro di Dio non posso andare. Devo solo andare contro un desiderio che va contro i comandamenti del Signore. Non desiderare la donna da altri. Eh. Allora tu mi stai insegnando praticamente che i comandamenti vanno rispettati sempre. Certo. No, mi hanno rispettato in casi di normalità. La mia è una situazione d'emergenza. Sopra la panca la capra campa, sotto la campa X Factor. Scusami, Michelangelo, fai lo spiritoso. Diciamo praticamente io devo comunque la giustizia divina non ha le stesse scarpette della giustizia terrena che deve fare i conti con le debolezze umane. Altrimenti ci fermerebbe il mondo. Mi sta insegnando tu, uomo di fede, mi sta insegnando che devo essere ipocrita. No. O devo dire la verità. Sì o no? Devi dire la verità. Soprattutto ai miei migliori amici. Michele, seta e il mio migliore amico. Il dovere di andare da lui e confessargli tutto. E cioè che voglio andare a letto con sua moglie. Vabbè, ma tu sei pazzo. Ehi, so' pazzi. Son pazzo. Fammi capire che vorresti fare. Vorresti andare un attimo. Come si chiama mia Michelino, giusto? Un uomo. Vabbè, hai l'amico carissimo Michelino. Ecco, vai da lui, gli chiedi un attimo se poi un attimo normale. Ma quella è la moglie. E lo so. La conosci. È che c'è quella dice sì, ma che vuole uscire. Eh. E poi chiunque in paese si sentirebbe in diritto di chiedere la stessa cosa. Eh. E perché? Che fa? Te dice sì a me. Ecco problemi. Ecco, voglio dire, è un altro dice no. Vabbè, questo volevo dire tra me e un altro a caso. A caso, c'è stata una bella differenza. Perché io devo morire. Prima di tutto, non è sicuro del desiderio della donna degli altri. Ma se fossero loro, se fosse lei la donna degli altri a desiderare di soddisfare il mio desiderio. Cioè, se offrite, se mette d'accordo con Michele e decidono per generosità di farmi un regalo, un omaggio. No, adesso basta, però per carità. Cristiano, vai da Michelini, dice ti permessa. È quella finta, dice sì. Allora dice sì. È quello dice sì. Bravo, è un'ottima idea. Allora corro da loro prima che parte l'aereo. Insomma, che faccio a tempo? Vado nella Nichelino e gli spiego tutto per carità cristiana. Grazie del consiglio. Roberta, aspetta. Buon consiglio. A di' Elena. Eh, voglio morire senza rimpianti. State buoni. Roberto, no, aspetta. Aspettami. Vengo con te. Roberto. Oh, santo Dio. Vabbè, Roberto. [Musica] Sì, sì, sì, sì, sì. No, e chiudo l'articolo che ho scritto con una piccola citazione un poco poco camuffata. Questi paladini del vivere casto che ad ogni occasione a inizio non riabicocca della popolazione contro la povera in difesa femmina. Che te ne pare? Ah, si sente che Shakespeare nonostante u camuffo. Ma come importa, Giovà? Io non voglio nascondere nulla. Bravo, bravo. Io sono un giornalista libero e spregiudicato. Vedi il sesso come il diavolo. Bravo. E io lo penso. Bravissimo. Ma scusi, ma ti devo lasciare perché è arrivata Frida. Ti chiamo io al giornale. Giova, grazie assai. Ciao bello. Ciao. Ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao, ciao. Carissimo Roberto, come stai? Buonasera. Perdonami, ti disturbo. Non è che stavate già cenando? Ma figurati. Frida non è ancora tornata. Non è tornata. Che soggevolezza. Ma torna. Ecco, come non torno meno. E tu come mai stai a casa? Si lavora. Devo consegnare un articolo per l'edizione di domani. Ah, ma allora ti ho disturbato. Ma figurati, Roberto. Abbiamo disturbato tante volte noi. Io devo svegliato di notte pure per il mal di testa. Ma io sono il tuo medico. È diverso. Ma sei soprattutto un amico. L'hai detto. Mica è un amico. Un amico e che è amico, eh. Tu, ma vuoi bene come ti voglio bene. E dammi un bacio. Michele, fratello mio. Albertino mia. Come mai sei passato a salutarti? Nel senso che parti. Vado negli Stati Uniti. Complimenti. Mi devo operare al cuore. E tu mi dicestigare una sciocchezza. Mi sembrava. Invece abbiamo rifatto gli esami. Michele, l'operazione molto rischiosa. Voglio, ho poche probabilità di sopravvivere. Oh Dio mio. Quando l'hai saputo questa cosa qua? Un mese fa. E non mi hai detto niente. Aspettate il momento opportuno per dirtelo. Tre ore prima partita. Mica c'è un tempo preciso. Tu l'hai dovuto sapere adesso. Qualcun altro lo ha dovuto sapere prima perché magari aveva bisogno di più tempo per aiutarti. Il notaio, per esempio, per mettere a posto la mia situazione finanziaria. E sai, nell'eventualità che io non ritorni. Michele, poi ho dovuto affidare i miei pazienti più gravi a qualche collega medico, a qualcun altro. Ho dovuto sputare in faccia perché, scusa, e quelle cose che quando stai bene, sai riesci a soffrire, buttare giù in gol il rospo, dice è meglio. Come sto così zitto, chi mi fa fare litigare. Ma quando sai che stai per morire, dice, ma sai che c'è? Di noi, ma io volevo sfizio. Vieni accanto. [Musica] Mamma, papà, mi devi credere. Mi sento leggera. Ma sono tolto delle bellissime soddisfazioni. Tute. Ma perché vuoi da me? Sei venuto proprio per ultimo tipo. Perché le cose belle, le cose belle si servano per il finale. Qualcosa per te a disposizione. Mi devi credere. Vabbè, qualunque cosa. Qualunque cosa. Ma qualunque. E allora vieni qua. Siediti e parliamone. Vieni qua, Michele. Vieni qua. Mi dispiace. Tu, ma vuoi bene. Ti dispiace, ma va bene uguale. Questo voglio sapere. L'affetto. Io, questo bisogno di capire se mi volete bene veramente in questo mese. Questo ha appurato se le parole di affetto dei vari amici corrispondessero effettivamente alla realtà. Ma mica ho fatto niente di che. O semplicemente lasciato a chi lo volesse la possibilità di leggere nel mio cuore come in un libro aperto. È chiaro. Deve essere stata proprio una bella sensazione per te. Che i giorni contati, diciamo, una necessità. Ma perché proprio così disperata questa operazione? I medici hanno un linguaggio freddo, sono pedica anche io, lo sai, no? E quando si parla di operazioni, ti parlano di percentuale di sopravvivenza. Che dicono? Quanti anni? No, voglio sapere. No, devo sapere. Chi dice, dici cinque, ma su 100 nel migliore dei casi. Chi dice una probabilità su 100. Si devono trovare per forza con i conti, come se la vita fosse la contabilità di un negozio. Siccome la vuoi finire o no? Non cercare di rincuorarmi. Non è di questo che ho bisogno. Mica, io non voglio regalare tempo prezioso alla paura, ma alla felicità. Bravo, bravo, Roberto, bravo, bravissimo. E allora, prima di tutto, pensiamo a Cocco Bello. E chi è questo Bill? Il mio amico più Fedele. Il mio chihuahua. Il cestino lo fodero con un panno nero, così la luce non filtra. Si nutre la luce, come fanno gli uccelli. Vabbè, niente. Tenevano merla una volta nel Furious. Sì, sì, lo faccio vedere. Sì, uno spettacolo. Ragazzi, vado. Michele, vado ad aprire. Vado ad aprire. Tieniti forte. E uno, due, tre. Uh, uh. Mamma mia, quanto è piccolino. Ma tu stai guardando quest'angolo qui? No, questo è il pupazzo, il giocattolo. Questo è Pecos Bill. Il pupazzo. Pecos Bill tiene lo stesso cognome. [Musica] Ma non so una cosa curiosa. Cioè, si gratta la povera bestia e si fanno gli scorzettelle e diventerà sposo. Poverino. No, no, è abituato, sai? Sì, lo so che chiunque è abituato da chiunque. Guarda qua, argento, quei riflessi violacei che la ponderosa è verde. San Luca, son Luke. Ehi, ma sono grossa, sai? Enormi. È tutto Cocco Bill. È tutto tuo. È tipico della Lazio chihuahua. [Applauso] Questo era il cane di mia nonna. Morta mia nonna. Passo a mia mamma. Morta mia mamma. È passata a me. Io sto partendo, vedi, negli Stati Uniti. Ma purtroppo essere malato. Dov'è? Guarda, guarda. [Applauso] Mostra. Fai vedere i canini. I tuoi canini a zio Michele. Ma perché hai fatto pure i cuccioli? I canini, i denti cagnolini. Sotto la pancia mettono pancia. [Musica] Mostra. Guarda quanti bei dentini. Cioè, quanto pare. 56. Eh, la mascella davanti più sporgente. Sì, sporge di più la mascella. Poverino. Chiude bene. Gli diamo da mangiare da sopra. Noi buttammo così. Proprio. Meno male che non te nemici. 56. Ah, la coppa così sarebbe venuto male. Si attaccava sopra. E dunque, Michele, questo cane ha Mina tenerezza. Ma adesso mi fa pena perché io sto partendo. Non ha abbandonato per mettere, eh. Bravo, bravo. Non lo voglio abbandonare. Allora che ho pensato? Eh, io ho pensato. [Musica] Non vorrei dare io l'idea a te, mica. Io ho pensato che non mi sentirò tranquillo se non lo affido a una persona appunto fidata. Bravo. Al mio più caro amico. Più caro amico, chi è? Il mio migliore amico. È chiuso. [Musica] Il mio migliore amico è Michele. Guarda com'è contento. Oh, ma vuoi rimanere con zio Michele? Sì. Hai visto che è assurdo? No, leggi il labiale. Allora, Michele, ti fa piacere questo pensiero che ha avuto per te. Gentile. Uh, mamma mia. Non ti vedo convinto. No, no, all'inizio proprio. Passa un momento iniziale, capito? Un po' più vicino. Ma ti piace sicuro? Mica mi raccomando. Trattamelo bene. Non voglio avere pensieri. No, non ti preoccupare. Posso solo questo. Tutto qua. No, voi sapete se sono venuto solo per questo. Eh, no, dici perché è venuto solo poco. Ti voglio raccontare un episodio divertente. Un episodio che mi ha fatto compagnia in questo periodo di sofferenza, diciamo così. Allora, io avevo un desiderio. Quando ho saputo la notizia, ho detto: "Sai che desiderio? Un desiderio che mi accompagna da quando sono ragazzo e accompagna anche te, se non mi sbaglio. Andare a letto così. Volevo soddisfare il desiderio di andare a letto a Marrakech americano. Ho parlato con Papaleo Rocco, la signora La Marchesa. Allora gli ho chiesto: "Senti Rocco, fammela cortesia, io sto per morire, ma fai si va a parlare di Riccardi". E chi dice un appuntamento? Ma procuratevi appuntamento. Poi ho fatto una droga. Non so la droga, eh. Pietro, ma che go-kart? Miyazaki, eh, babbo. Uno e poveri. Ma secondo me, La Marchesa de Riccardi si può drogare. No, secondo me la marchesa sabbia. Oh, ma come me l'ha arrestato? Io non ho potuto fare più i miei amici. Sarei andata a letto. Mica era una cosa sicuro. Io andavo da lei con il certificato medico. Marchisio di Riccardis, qui c'è il certificato. Io sto per morire, la desidero da quando sono piccolo. Abbi pazienza, posso venire a letto con lei? Come dicevano? Ma che stai dicendo? È una donna così generosa. Per lei sarebbe stato un gesto di carità cristiana. Invece con certificato non avrebbe rifiutato. Secondo me, nessuno, nessuno rifiuterebbe. Non lo dire. Quale nel nostro paese siamo la santa inquisizione. Quasi una donna facesse un gesto del genere, invece che la sua generosità verrebbe messa subito in risalta la sua depravazione. Ma questo è assolutamente vero. Bravissimo. Ma questo Meschini pigotti vedono il sesso come il diavolo. A queste sciocchezze, 'sti bettegolezzo. Per esempio, non sei geloso? Qualche foto del minimo? Ma no, neanche il minimo. Noi siamo uomini al di là di queste mo' llievo. Una donna, una donna che accettasse una proposta simile, cioè di andare a letto con un moribondo, eh, secondo me dimostrerebbe una grande bontà. Oh, guarda, ti dirò di più. Sei una donna, mi venisse a chiedere di soddisfare il suo desiderio di stare con me, io accetterei senza battere ciglio. Tu stai a lupato. È normale. È successo. Il problema è il contrario. Se tua moglie accettasse una proposta del genere, cioè che quella di cui stiamo parlando di andare a letto con un moribondo, allora sai per una donna è molto, molto diverso. Roberto, sai, tu dici sì, sì. E perché mondo? Perché? Ma è diverso, però un giorno d'accordo. No, io sono d'accordissimo. Comunque, meno male che ne è mia moglie. Siamo persone importanti e famose come la marchesa del locale. Che importanza? La notorietà. Che c'entri? Io Frida la vedo senza la deformazione della notorietà. Che significa? Mi piace lo stesso. Chi tua moglie ti piace? Pazzo. È una bella donna, ma niente di credo. Non me la sminuire. Prima di tutto, è svedese. No, la mamma, il sangue materne un marchio indelebile. Frida è svedese con tutto il carico di sensualità e di fantasia erotiche che questa nazionalità comporta. Sì, senza malizia. Sei una donna. Non avrà malizia, ma un corpo invidiabile. Mica vogliamo parlare delle gambe di tua moglie? No, non so cosa sono antenne paraboliche di una iperbolica immaginazione collettiva. E il volto di Frida, quel volto dai tratti nordici, dal colorito mediterraneo, la linea sinuosa del naso che le dà quell'aria misteriosa e la bocca, quelle labbra carnose, rosse e rosse. Fritte, non ne 'na voca, è una schiocchi cerasa. Guardate proprio bona, eh. C'è tutto un gruppo di estimatori. Siamo tutti amici che ci avremmo sabato senza le mogli. Se mettono like, non puoi sapere perché sei già assai. Uh, uh, è un club che fa sempre nuovi iscritti. Mica per noi, Frida è un mito. È un evento proprio mitologico, leggendario. Frida non è bella, Frida è bellissima. Ma non è Mangano, una questione estetica. È la carica di sensualità e di erotismo. [ __ ] è proprio bona. Frida è più che va. Frida e nu Famme nu arra. Vabbè, e tu non mi fermava, faceva insomma, eh. Queste sono le liriche che tra. Questa fa male. No, no, questo mi fa bene, anzi. Allora, che posso andare a letto con tua moglie? Elisa. [Risate] È il mio ultimo desiderio. C'è un altro. Non lo tieni. Vedi, mi hai chiamato tu. Ti sei offeso. Io. [Musica] Sono sicuro. Allora, sì, posso andare a letto con tua moglie. Sto mundo. Michele, c'ho poche probabilità di sopravvivere. Chi dice dieci, c'è pure chi dice certo. È vero che dice cinque. Voleva dice chi dice. Uh, ho capito. Vabbè, mamma, ho capito. Questo favore, no? Però appena ci pensi. Non ci posso pensare tutto quanto. Ma ti sto dicendo, sono il tuo amico più caro. Sì o no? E allora, io sto per morire. Tutto questo, ma che sarà mai? È un rapporto sessuale. E che diavolo? Ma sei o no il giornalista spregiudicato che hai detto? Lo sei o non lo so. E allora io e Fede in fondo che dobbiamo fa'? Metterci a tavola e mangiarci un piatto di spaghetti insieme. E magnate a me. Me deve essere un composto. Niente. Guardami negli occhi. Guardami negli occhi. Dimmi una cosa. Tu mi vuoi bene. [Applauso] [Musica] [Applauso] [Musica] [Applauso]