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Buongiorno, buon pomeriggio e buonasera. Oggi ultima lezione dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Siamo alla sesta e ultima lezione. Prima, però, vi ricordo di lasciare un mi piace qui sotto, di iscrivervi al canale e di seguirmi anche su Instagram. Mi trovate come diario di Charlotte.
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Per quanto riguarda la fine della Seconda Guerra Mondiale, nello scorso video, che vi lascio qui, abbiamo parlato della caduta del Fascismo in Italia. Tuttavia, la guerra non è ancora finita. L'Italia è divisa: da una parte invasa dagli anglo-americani. D'altra parte, però, la loro avanzata è ferma e nella parte dell'alta Italia abbiamo la Repubblica Sociale Italiana di Mussolini con capitale a Salò. Come dicevamo nello scorso video, le operazioni militari in Italia ristagnano, in quanto così è stato deciso durante la conferenza di Teheran in Iran tra Churchill, Roosevelt e Stalin. I tre leader, in ogni caso, cercano di raggiungere insieme la vittoria. Oltre all'Italia invasa, quindi, da una parte dagli anglo-americani, dall'altra invece con un governo filo-nazista, abbiamo anche la Francia, che ricordiamo è stata invasa e conquistata dalla Germania.
Il 6 giugno del 1944 abbiamo però un momento fondamentale, una svolta. Quindi, il 6 giugno gli alleati sbarcano in Normandia, riescono ad infrangere la resistenza dei tedeschi e nel settembre del '44 liberano la Francia, che viene affidata a Charles de Gaulle. Tra il 4 e il 5 giugno del '44, inoltre, viene liberata in Italia Roma. I romani sembravano impazziti di entusiasmo dopo anni di guerra. Il Papa Pio XII si affaccia al balcone per salutare i romani. Guarda oggi una nuova speranza e con rinnovata fiducia alla sua salvezza. Nel frattempo, le truppe dell'Armata Rossa riescono a liberare il campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. Siamo il 27 gennaio 1945, giorno che tutto ricordiamo come il giorno della memoria.
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Tra il 4 e l'11 febbraio del '45, Roosevelt, Stalin e Churchill si incontrano nuovamente, questa volta in Crimea, agli Alta, e decidono i piani da attuare dopo la sconfitta definitiva della Germania. I tre leader stabiliscono l'entrata in guerra dell'Unione Sovietica contro il Giappone. Nella primavera del '45, gli alleati oltrepassano il Reno e marciano verso il cuore della Germania, che ormai è vicina alla disfatta. Vengono bombardate molte città, tra cui Dresda. Il 25 aprile del 1945, gli anglo-americani irrompono nella Pianura Padana e le maggiori città del nord si liberano dall'oppressione nazista. Il 25 aprile 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale proclama l'insurrezione contro i tedeschi. A Torino, l'insurrezione avviene forzando le direttive degli alleati. Nella città entrano le Brigate Partigiane Garibaldi e Giustizia e Libertà, che avevano operato in campagna e in montagna. I civili, piegati da anni di occupazione tedesca, si uniscono a loro. Infatti, il 25 aprile noi festeggiamo la liberazione dal nazifascismo. Dopo il nord-ovest, resta da liberare il nord-est, possibile via di fuga dei tedeschi. Il 26 aprile, il Comando Volontari della Libertà del Veneto ordina che sia scatenato l'attacco al fine di anticipare l'azione degli alleati. La prima insurrezione scoppia a Padova. Venezia si solleva all'alba del 28 aprile. Mussolini viene catturato a Dongo, sul lago di Como, mentre tenta la fuga. Il giorno dopo viene fucilato. Mussolini giustiziato, dice. Avanti anche Pavolini, Farinacci, Mezzasoma, Barracuda, Petacci, Zerbino e Ruggero Romano hanno pagato con la vita. Giustizia è fatta. Mussolini, dopo essere stato fucilato, viene appeso a Piazzale Loreto. Il 30 aprile del 1945, tre giorni dopo, Hitler, nei sotterranei della cancelleria del Reich, si suicida.
Abbiamo dunque l'ultima delle grandi conferenze dei vertici a Potsdam, a sud-ovest di Berlino. Siamo nell'agosto, fine luglio, agosto del 1945, e le grandi potenze si riuniscono. Stavolta abbiamo Stalin, Churchill, fino al 25 luglio. Progettano dunque di dividere la Germania. Come vedete dalla cartina, divisa la Germania in quattro zone di occupazione alleata. La Germania dell'est andò in mano all'Unione Sovietica, mentre la parte occidentale agli Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Berlino venne suddivisa in quattro settori nello stesso modo.
Nel frattempo, rimane però l'ultima resistenza, quella del Giappone, che continua a combattere contro gli Stati Uniti. Ha occupato diverse isole nel Pacifico e lentamente, però, gli USA le stanno riconquistando. Il nuovo presidente, Harry Truman, decide di ricorrere alla bomba atomica, che era già stata progettata con il Progetto Manhattan. Il 6 agosto del 1945, gli USA sganciano la bomba atomica, causando 70.000 morti e 100.000 feriti. Hiroshima viene distrutta. L'impatto della bomba è spaventoso: per più di un chilometro e mezzo in tutte le direzioni non rimane in piedi niente. Il presidente Truman annuncia al mondo l'uso della bomba atomica. Il Giappone si rifiuta di arrendersi. Tre giorni dopo, il 9 agosto, a Nagasaki, Truman lancia la seconda bomba. Il primo settembre del '45, il Giappone firma ufficialmente la resa. Vedete qui la cartina che rappresenta le due città dove è stata sganciata la bomba atomica.
Si chiude così la Seconda Guerra Mondiale con un bilancio spaventoso, tra i 50 e 60 milioni di vittime. Alla prossima video lezione.
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