📱

Get Our Mobile App

Take your business learning on the go!

Download on the App StoreGet it on Google Play

ADORAZIONE DEI MAGI - Gentile da Fabriano - I SIMBOLI NELL' ARTE

Ars Europa Channel10:30

Transcription

[Musica] ciao [Musica] il natale è un evento ricco di un'affascinante simbologia usata tramandata per secoli da scrittori e artisti. ne è un esempio l'adorazione dei magi, dipinto a tempera e oro su tavola di gentile da fabriano nel 1423, conservato alla galleria degli uffizi di firenze.

[Musica] la vicenda si snoda in un percorso sequenziale diviso in quattro momenti, tre dei quali raccontati nelle tre lunette superiori, mentre il momento clou dell'evento, l'incontro dei magi con il bambino, si svolge in tutta la sua magnificente semplicità o semplice magnificenza nella parte inferiore del dipinto. che occupa quasi tutta la superficie della tavola, vediamo infatti che nella prima lunetta i tre saggi orientali osservano stupefatti la stella cometa dall'alto del monte vettore, raffigurato come una rupe a picco sul mare. nel secondo modulo, il ricco corteo arriva a gerusalemme e nella terza lunetta entra in città.

[Musica] il luogo dove il bimbo accoglie i tre magi è simbolo della povertà che dio ha scelto per condividere la sua esistenza terrena fra gli uomini, scegliendo la libertà che essa sicura.

[Musica] tale povertà è anche metaforica, intendendo con essa la condizione umana rispetto a quella divina che gli appartiene. grande è l'antitesi fra la povertà regale espressa dal bambino e l'opulenza dei magi, che si nota dai codici dell'abbigliamento. i vestiti dei magi sono di incredibile sforzo, con broccati d'oro finemente arabescati. quelli della sacra famiglia sono semplici, dignitosi, ma ben lontani dalla ricchezza delle stoffe dei magi.

[Musica] eppure i tre ricchi potenti della terra si inginocchiano adoranti dinanzi a un bimbetto appena nato in una mangiatoia, poiché la loro sapienza, illuminata dalla sapienza divina, ha riconosciuto in lui il signore dell'universo, figlio del creatore, forma umana del principio di tutte le cose visibili e invisibili. in questo contatto tra sapere e divina sapienza, trasparso e sublime splendore, tra ricchezza e celeste sovrabbondanza, vi è la dimostrazione che è possibile, anche se difficile, per l'uomo riconoscere la presenza, la potenza di dio con l'aiuto della propria intelligenza, il proprio talento e propri mezzi, che se non usati in modo improprio, possono giungere alle medesime conclusioni cui giunge alla fede. inoltre, il fatto che il bimbo li benedice implica che la ricchezza e lo splendore non sono un male in sé, se adoperati per la gloria di dio e se non usati solo per egoistico narcisismo.

[Musica] il numero 3 allude all'omaggio a gesù cristo delle tre parti del mondo allora conosciute: l'africa, simboleggiata da baldassarre, l'asia da melchiorre e l'europa da gasparri. i tre magi appaiono in tre età differenti, grazie agli indici dati dal colore dei capelli, dai lineamenti del viso e dell'invecchiamento della pelle. rappresentano quindi diversi periodi della vita dell'uomo: la giovinezza, la maturità e la vecchiaia. i magi porgono adoranti i loro doni al bambino. si tratta di oro, incenso e mirra.

[Musica] i predoni hanno precisi significati. l'oro è simbolo di legalità che i tre saggi riconoscono a gesù. l'incenso rappresenta la sua divinità, la dimensione soprannaturale da cui egli proviene. la mirra rappresenta l'umanità, alludendo alla morte che l'affligge e alle ferite che tale resina cura. allude anche alla morte di gesù, prova della sua reale umanità e mezzo attraverso il quale è destinato a far trionfare la vita risorgendo. inoltre, essendo l'incenso il profumo che ancora si utilizza in oriente per purificare l'aria e nella liturgia intorno all'altare, è simbolo di purezza. l'oro rappresenta la regalità, il potere che si riveste qui di caratteristiche divine. la mirra è simbolo della cura, del medicamento, della carità.

[Musica] il blu della veste della vergine rappresenta il cielo, ma anche la purezza.

[Musica] il giallo della veste di giuseppe il cambiamento che appena avvenuto nel mondo. l'uomo col falcone in mano è icona del committente palla strozzi, mentre quella accanto che guarda verso lo spettatore è l'icona di suo figlio primogenito lorenzo. vi sono numerosi animali che, se da una parte intendono alludere al fatto che i magi provengono da paesi lontani, sono anche elementi simbolici.

[Musica] il falcone è simbolo della caccia signorile, quindi di potere.

[Musica] il leopardo rappresenta la forza, il coraggio e il comando. il levriero, in quanto usato per la caccia alla lepre, simboleggia l'animo costante nel seguire un impresa. no. il cavallo è un simbolo di forza, vitalità, nobiltà e bellezza.

[Musica] il dromedario è simbolo di sopportazione, di pazienza, ma anche per i popoli sahariani di gloria eterna, prestigio e ricchezza.

[Musica] le scimmie legate sul dosso del dromedario sono simbolo di menzogne, peccato, però tenuti a bada dalla corda e rimandano per similitudine a un incisione del 1498, la madonna della scimmia di dura, quindi di oltre 70 anni dopo, in cui la madonna, tenendo ai propri piedi il piccolo animale, non solo blocca una creatura di natura demoniaca, ma impedisce all'uomo il ritorno al peccato originale. il bue, l'asinello, tipici dell'iconografia della natività, evocano le parole del profeta: "il bue conosce il proprietario e l'asino la greppia del padrone, ma israele non conosce, il mio popolo non comprende", simboleggiando la chiesa composta da giudei e pagani. davanti a dio, gli uomini erano come buoi e asini privi di intelletto e conoscenza. il bambino nella mangiatoia è venuto sulla terra perché essi li conoscessero. la voce del signor infine è presente nell'opera. la cometa, simbolo di evento divino, segno del cielo, simbolo di speranza, luce che proviene dall'alto.

[Musica] gli astri, penetrando con la loro luce nell'oscurità, erano espressione dell'eterna lotta tra bene e male, tra luce e ombra. non va dimenticato che nel vecchio testamento, con il nome stella, fu chiamato l'atteso messia, simbolo del principio da cui tutto parte.

[Musica] infatti, l'evangelista scrive: "abbiamo visto la sua stella", ovvero la luce che illumina la mente e la vita dell'uomo. no no no.

[Musica]