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EDUCAZIONE STRADALE Titolo 1

Riccardo Maldarizzi51:58

Transcription

[Musica] K [Musica] Buongiorno ragazzi. In questo incontro parleremo della sicurezza stradale, cioè di quegli accorgimenti che possiamo adottare durante la circolazione per ridurre il rischio. Un quando c'è, non si elimina mai, si può limitarne le conseguenze o la frequenza, ma non si può mai eliminare. La strada è un luogo pericoloso. Voi la frequentate tutti i giorni e pensate di conoscerla bene, ma vedrete che ad alcuni aspetti non avete mai pensato prima.

I rischi che si corrono sulla strada sono di due tipi: il rischio di incidente stradale e il rischio criminalità. Quando un luogo è frequentato da tanti, tra le tante persone ci sono anche delle persone poco raccomandabili. Cosa potete fare per limitare il rischio di un atto criminale? Ad esempio, potete evitare delle zone che conoscete a rischio quando siete da soli la sera o di notte. È bene per scegliere un percorso illuminato piuttosto di un percorso buio. Se dovete chiedere delle informazioni o aiuto, è meglio chiedere a delle persone di cui sapete qualcosa. Lo scopo della nostra divisa è questo: renderci riconoscibili. Se non c'è nessuno in divisa, potete chiedere a delle persone di cui sapete qualcosa, ad esempio entrare in un negozio, in un bar, in un ufficio e chiedere aiuto al negoziante, al barista, all'impiegato. Non li conoscete, però queste sono persone che lavorano in quel posto lì, un posto fisso e quindi sono riconoscibili, identificabili. E quando una persona sa di essere identificabile, si comporta meglio rispetto a una persona che gode dell'anonimato.

E la criminalità ha un forte impatto. Motivo? Sapere che il vicino di casa è stato vittima di un'aggressione fa più impressione rispetto a saperlo vittima di un incidente stradale, eppure in quest'ultimo caso che riporta delle lesioni più gravi. Infatti, l'incidente stradale è il rischio maggiore e più diffuso che noi corriamo sulla strada. Per ridurne il pericolo, bisogna conoscerne le cause e soprattutto trovare una buona ragione per rispettare le regole ed agire con prudenza. Comunque si effettuano dei controlli, sebbene la ragione principale per una maggior prudenza non è "altrimenti mi fanno la multa", ma vedremo che ci sono delle ragioni più importanti.

Chi sono i controllori? Abbiamo la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale. La Polizia di Stato dipende dal Ministero degli Interni. Il Ministro, tramite delle persone di sua fiducia, il Prefetto e il Questore che ci sono in ogni provincia, può controllare tutto quanto avviene di interessante sul territorio nazionale e quindi hanno un controllo capillare del territorio. I Carabinieri dipendono dal Ministero della Difesa, sono nati come una parte dell'esercito, ora sono Arma dei Carabinieri, svolgono anche loro attività di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria. La Guardia di Finanza dipende dal Ministero dell'Economia, si occupa soprattutto di frodi fiscali, polizia tributaria, contrabbando, contraffazione, pirateria informatica. La Polizia Locale comprende la Polizia Provinciale e la Polizia Municipale. La Polizia Provinciale ha la caratteristica di occuparsi dell'ambiente, ecologia, caccia e pesca. La Polizia Municipale controlla il rispetto dei regolamenti comunali, regolamenti edilizi, negozi, fiere, mercati. Tutte queste forze di polizia, nonostante la loro specialità, concorrono a un maggior controllo della sicurezza stradale. Quindi, tutti quanti potreste incontrarli all'atto di un accertamento.

Da questo elenco manca un aspetto importante, e sono i cittadini. Voi, per esempio, il cittadino, anche se non interviene di persona, però può dare l'allarme, avvisare. Ecco perché i vostri genitori vi fissano un orario di rientro la sera, perché dopo una certa ora diminuiscono le persone in circolazione e quindi viene meno questa vigilanza operata dagli stessi cittadini. Aumenta invece la percentuale delle persone che hanno intenzione di commettere dei [Musica] reati.

Sistemi di controllo: una rete di telecamere invia delle immagini a delle centrali operative. Ogni forza di polizia ha la sua centrale operativa. L'operatore può quindi controllare gli incroci più importanti, le zone più a rischio o seguire il percorso di un corteo di manifestanti o di tifosi. Ma in centrale operativa arrivano anche le richieste dei cittadini, le segnalazioni. È il punto di incontro tra il cittadino e le forze dell'ordine. Maggiore è la collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine, e più elevato è il livello di sicurezza di una città. L'operatore, avuta la segnalazione, invierà una pattuglia sul posto. Le pattuglie effettuano anche dei fermi a campione. Se vi capita di essere fermati, non necessariamente significa che avete commesso un'infrazione, ma è bene comunque fermarsi sempre, evitare le fughe. Anche se sapete di non essere perfettamente in regola, avete dimenticato dei documenti, non avete l'assicurazione, è meglio fermarsi, perché se di un problema ne parliamo, lo possiamo risolvere. Con la fuga si rischia di farsi male, far male agli altri ed aggravare comunque la situazione. Durante il controllo, è bene mantenere un comportamento educato e rispettoso, consapevoli del fatto che si sta svolgendo un atto di [Musica] polizia.

Strumenti di controllo: il photored è un'apparecchiatura posta ai semafori che fotografa i veicoli che passano con la luce rossa. Questa infrazione è commessa spesso da chi viaggia su due ruote, biciclette o ciclomotore, perché date le dimensioni ridotte del veicolo, i conducenti pensano di poter effettuare la svolta a destra senza creare intralcio. E questo è un male, perché la regola deve essere rispettata sempre. Il rispetto della regola non può essere una valutazione soggettiva, ma deve essere sempre effettuata, perché ognuno di noi deve sapere cosa aspettarsi dagli altri. Io passo sicuro con il luce verde se so che l'altro sicuramente si fermerà con il rosso.

Un altro motivo per rispettare sempre le regole è assumere una buona abitudine a un certo comportamento. Dove tutto è in movimento, voi siete in movimento, gli altri sono in movimento, e la situazione fotografata in questo istante nella strada è diversa da quella che potremmo fotografare tra 5 secondi. Non possiamo ragionare su ogni aspetto, ed è quindi importante avere delle buone abitudini, in modo che anche nel momento in cui siamo distratti, ci comporteremo nel modo giusto.

Autovelox, telelaser, controllo radar della velocità sono delle definizioni che vi capiterà di leggere su dei pannelli bianchi. Anche la diversa denominazione dipende dal diverso tipo di funzionamento dell'apparecchiatura, ma lo scopo è sempre quello: misurare la velocità. È importante misurare la velocità perché è la velocità che fa la differenza nella gravità dell'incidente stradale. Un incidente può avvenire nello stesso incrocio con gli stessi veicoli, ma se avviene a 40 km/h avremo dei danni, se avviene a 50 km/h avremo dei danni molto più gravi, perché la grandezza fisica che determina il danno è l'energia. L'energia dipende dal quadrato della velocità, quindi aumentando di poco la velocità, aumenta di molto l'energia in gioco che dovrà scaricarsi al momento dell'urto. A 50 km/h andare contro un ostacolo è come cadere da quattro piani di un'abitazione. Noi umani abbiamo sperimentato nel tempo il rischio caduta dall'alto, fin dai primitivi abbiamo riconosciuto questo pericolo. Lo spostamento in orizzontale è da pochi secoli che lo possiamo effettuare, e quindi non abbiamo ancora interiorizzato questo rischio. Pochi hanno paura viaggiare a 50 km/h, ma molti hanno paura a camminare al quarto piano sopra un tetto, perché vedono il rischio in caso di caduta. A 90 km/h, invece, bisogna sollevare un veicolo a 32 metri d'altezza, 11 piani, e lasciarlo cadere. In questo modo abbiamo la stessa deformazione. A 50 km/h, una persona che pesa 75 kg spinge con la forza di 2500 kg, praticamente sono 25 quintali di forza che spingono. Questo per rendervi conto dell'energia che possedete al momento dell'urto. Infatti, a seguito di incidente stradale, un motociclista col proprio corpo, quando urta le parti strutturali di un veicolo, riesce a modificarle in maniera notevole, e quindi significa che l'energia posseduta era tanta. In questo modo capiamo perché nei centri storici sono state istituite le zone a 30 km/h come limite massimo di velocità. Perché una persona che viaggia 50 km/h e vede un ostacolo a 20 metri, lo colpisce ancora a 50 km/h, perché nello spazio di arresto abbiamo una prima parte che è lo spazio di reazione e una seconda parte che è lo spazio di frenata. Durante lo spazio di reazione, noi vediamo l'ostacolo, capiamo che dobbiamo fare qualcosa e mettiamo mano al freno. Non è ancora iniziata l'azione frenante del veicolo, semplicemente abbiamo posto mano al freno. Durante questo tempo, pochi secondi, riusciamo a percorrere 20 metri.

In questo filmato vediamo dei crash test, cioè delle prove fatte per testare i sistemi di sicurezza. La velocità di prova è intorno ai 40-50 km/h, perché i sistemi di sicurezza funzionano bene in questa fascia di velocità. Oltre, comunque, agiscono, ma perdono molto il loro potere protettivo. I manichini che vedremo nel filmato hanno lo stesso peso del corpo umano, anche il peso specifico è come nel corpo umano, e quindi avremo una testa più pesante rispetto alle braccia. All'interno hanno delle sonde che misurano le forze in gioco. Da queste misurazioni sappiamo quali sono le conseguenze sul corpo umano. Tutti i sistemi di sicurezza si basano sul principio del limitare un danno, non rendono invulnerabili, possono solo limitare le conseguenze. Le cinture di sicurezza, è bene allacciarle, ma se trattengono a 40 km/h, le sentiremo a 60, magari fanno male, a 100 rompono la clavicola o le costole. Quindi i sistemi di sicurezza funzionano bene quando la velocità al momento dell'urto è limitata.

In questo filmato vediamo la necessità di utilizzare le cinture di sicurezza. I bambini lasciati liberi sull'abitacolo vengono proiettati in avanti e urtano contro il vetro anteriore. Ecco perché è utile che siano sempre fissati e non in braccio ai genitori. Nella seconda parte vediamo invece l'importanza di trattenere gli oggetti e trasportarli nel vano portabagagli, perché degli oggetti lasciati liberi nell'abitacolo, in caso d'urto, vengono proiettati e possono colpire gli occupanti. Sul pianale posteriore quasi sempre presente un ombrello che, in caso d'urto, può colpire nel volto gli occupanti ferendo gravemente. Quindi attenzione a trasportare bottiglie di vetro, oggetti di ferro pesanti all'interno dell'abitacolo che possono rappresentare un pericolo. È importante mantenere una posizione con la schiena appoggiata allo schienale e la testa al poggiatesta, perché altrimenti la colonna vertebrale ha questo movimento a frusta che causa delle gravi lesioni. Anche nei sedili posteriori è importante allacciare le cinture di sicurezza, oltre ad essere obbligatorio, perché in caso di incidente il passeggero seduto dietro può spingere con la forza di 2500 kg e quindi distruggere il sedile anteriore e spingere l'occupante dei sedili davanti contro il vetro.

L'etilometro misura la quantità di alcol emessa durante la respirazione. È statisticamente provato che il consumo di alcol da parte di giovani e giovanissimi sia in aumento, anche per il diffondersi di bevande alcoliche al gusto di frutta, comunque dolci, che ne facilitano il consumo. Il consumo di alcol, specialmente nei giovani, crea dei gravi danni perché il metabolismo dei giovani è molto più accelerato e perché gli organi devono completare la loro formazione. Oltre al danno, se vi mettete alla guida di un veicolo, siete in una situazione di grave rischio, perché pensate a una cosa semplice come attraversare la strada: dovete valutare distanze e velocità di questi veicoli, distanze e velocità degli altri, e capire se voi, con la vostra accelerazione, riuscirete ad attraversare in tempo utile per evitare di essere investiti. L'alcol diminuisce questa capacità di valutazione delle distanze e delle velocità, rallenta i riflessi, restringe il campo visivo e diminuisce la capacità di percezione del pericolo. Tutto questo aumenta il rischio durante la circolazione.

Il fonometro misura la rumorosità, in questo caso, delle marmitte. Marmitte rumorose per l'uso ce ne sono poche, di solito sono rumorose perché i ragazzi le bucano, le svuotano, tolgono il terminale o le sostituiscono con altre. Lo scopo è di mettersi in mostra, convinti di fare bella [Musica] figura.

Questo incontro di sicurezza stradale ha lo scopo di far capire che dobbiamo concorrere noi addetti ai lavori e voi cittadini a una maggior sicurezza per poter circolare liberamente e senza rischi. Tutto quello che succede attorno a noi ci riguarda da vicino. Il pericolo creato da un vostro amico è qualcosa che vi può interessare da vicino. Il ragazzo che impenna e perde il controllo, se cade, si fa male, d'accordo, ma il suo veicolo potrebbe urtare voi o una persona a voi cara. Il pericolo creato in un ambiente frequentato da tutti noi gira e prima o poi ci può colpire. Tutti possiamo contribuire a una maggior sicurezza stradale. Quando nel gruppo di amici qualcuno si vanta di aver fatto qualche azione spericolata, invece di farlo sentire un eroe, facciamolo sentire qualcos'altro, e lui non avrà più motivo per mettersi in mostra. Ecco il motivo per il quale conviene migliorare la sicurezza.

Ogni anno in Italia abbiamo circa 7.000 morti per incidente stradale. Il numero dei morti è difficile da contare esattamente, qualcuno ne conta 6.005, qualcuno 8.000, dipende se si conta il momento del sinistro o se si tengono conto di tutte le cause di mortalità a seguito di incidente stradale. 270.000 feriti, 40.000 gravi invalidi, 20.000 invalidi permanenti. Quando pensiamo a un invalido, pensiamo a una persona su una sedia a rotelle. In realtà, ci sono delle categorie più sfortunate, cioè quelli che sono completamente paralizzati. La prima causa di questa invalidità non è una malattia o una situazione dalla nascita, ma è l'incidente stradale. Cioè, persone che prima dell'incidente avevano una vita molto dinamica, facevano tante cose, in pochi secondi si trovano a non poter essere liberi di muoversi, dover essere accompagnati in qualunque istante della propria vita e hanno bisogno di assistenza continua. 18 miliardi di euro di danni, ed è la prima causa di morte nei giovani. I giovani, in particolare, sono quelli che hanno il maggior numero di morti. Tra questi dati manca un dato importante perché non è misurabile, ed è la quantità di dolore prodotta sulle strade, perché per ogni morto ci saranno delle persone che piangono la persona che hanno perso. I feriti avranno tanti progetti che non sono riusciti a portare a termine. Pensate anche a tutte le situazioni che non si sono realizzate per un incidente stradale. Questo dato è particolarmente importante non solo in Italia, ma anche nel resto dell'Unione Europea. Infatti, ci si è posto come obiettivo quello di ridurre del 50% il verificarsi degli incidenti. Per far questo, bisogna conoscerne le cause, ma soprattutto trovare delle buone ragioni per agire con prudenza nel rispetto delle regole.

Quando avviene un incidente, ci preoccupiamo della responsabilità, ed è giusto, perché ad ogni incidente seguono delle responsabilità civili e penali. I giovani dai 14 ai 18 anni diventano semi-imputabili, cioè la responsabilità penale è a carico loro, mentre la responsabilità civile è a carico dei genitori. In caso di incidente, se un ragazzo investe una persona e la ferisce gravemente, il suo capo di imputazione sarà di aver provocato delle lesioni colpose. Nel caso investa una persona e questa, purtroppo, muore, il suo capo di imputazione sarà di omicidio colposo. Quando avviene un incidente, noi effettuiamo il rilievo, cioè rileviamo tutti quegli elementi che serviranno al giudice per stabilire la responsabilità e la percentuale di responsabilità dei coinvolti, cioè rileviamo le tracce di frenata, i danni sui veicoli, la situazione nella segnaletica stradale, le testimonianze, le dichiarazioni dei coinvolti.

L'incidente, anche grave, può avvenire in qualunque circostanza e in qualsiasi ambiente. In questo caso, vediamo un'auto capovolta e non siamo né in tangenziale né in autostrada. Questo sta a significare che l'incidente grave può venire anche vicino a casa. L'incidente avviene per cause legate all'ambiente, al veicolo e all'uomo. L'ambiente è condizionato dallo stato fisico della strada, cioè come è costruita la strada, la presenza di illuminazione, i raggi di curvatura, alberature stradali, lo spartitraffico centrale, condizioni meteorologiche: nebbia, neve, ghiaccio, vento. Le condizioni del veicolo: buono stato di manutenzione, ma anche che modo di utilizzare il veicolo. Il fattore uomo dipende dalla capacità di guida, non solo l'abilità tecnica nel muovere il veicolo, ma anche la capacità di vedere cosa fanno gli altri e muoversi con gli altri, e la situazione del momento: stanchezza, consumo di sostanze alcoliche, distrazione e situazioni di nervosismo.

L'ambiente condiziona la visibilità e l'aderenza del veicolo con il terreno. È importante vedere e farsi vedere, perché nessuno viene investito di proposito, ma perché non è visto in tempo. Per questo è importante fare uso di abiti rifrangenti e accendere le luci del veicolo. Ogni veicolo è importante che sia ben aderente all'asfalto, quindi la ruota deve toccare l'asfalto. Qualche volta questo non succede perché all'ato stradale abbiamo la presenza di ghiaia, foglie, le parti verniciate, i tombini, il canalino per la raccolta dell'acqua. Tutto questo toglie l'aderenza della ruota e il veicolo prende una traiettoria che non è quella voluta dal conducente. Sulla strada è importante vedere e farsi vedere, e non dare mai per scontato il viceversa. Quando voi siete all'autostrada, vedete le auto che transitano, ma l'automobilista magari non vi ha visto, perché ogni auto ha almeno sei punti ciechi, e sono le parti di carrozzeria che uniscono il tetto con la parte bassa. In corrispondenza di questa parte, una persona può restare nascosta. Anche gli specchietti, quando siete affiancati, i veicoli hanno degli angoli ciechi. L'automobilista, in molte situazioni, non vi può vedere. Pensate che le ruote di un'auto aderiscono sull'asfalto per un rettangolo di queste dimensioni. In movimento, questo rettangolo si restringe. Maggiore è la velocità e minore è il rettangolo di aderenza della ruota sull'asfalto. Uno scooter che ha una gomma tondeggiante aderisce per un quadrato di queste dimensioni. Maggiore è la velocità e minore è il quadratino di aderenza della ruota con il terreno. È sufficiente la presenza di un sacchetto di plastica o un tombino per perdere un punto di aderenza. Perdere un punto di aderenza con due sole ruote significa facilmente cadere.

In certi incroci, l'automobilista che si ferma alla linea d'arresto non ha la possibilità di vedere l'altra strada, dove quindi oltrepassare la linea portandosi quasi al centro della carreggiata. Questa è una situazione molto pericolosa dovuta all'ambiente, ma inevitabile. Non solo vede male in questo caso l'automobilista, ma non può nemmeno sentire i suoni che arrivano dall'altra strada, come la sirena di un'ambulanza. In questo caso, per evitare l'incidente, dovrà stare molto attento chi lentamente esce da questo incrocio, ma dovrà moderare la velocità anche chi transita sull'altra strada, sapendo della difficoltà dell'altro utente.

Fattore veicolo: il veicolo è bene che sia controllato, soprattutto nelle parti che riguardano la sicurezza: le gomme, i freni, le sospensioni, i fanali. E sono proprio le parti che vengono controllate durante la revisione. La revisione, per è obbligatoria anche per i ciclomotori. Da veicolo nuovo, la prima revisione si fa dopo 4 anni, successivamente ogni due. Il veicolo deve essere revisionato.

Uso del veicolo: quando le condizioni meteorologiche sono particolarmente avverse, è meglio evitare, se si può, l'uso di questo veicolo e rinviare l'uscita in un altro momento.

Fattore uomo: il fattore uomo è determinante nel verificarsi dell'incidente stradale. Anche perché alcune cause legate all'ambiente, pensate alla nebbia, sono riconducibili alla responsabilità dell'uomo. È vero, la nebbia non dipende da lui, ma se tiene le distanze in sicurezza più lunghe e diminuisce la velocità, può comunque ridurre il pericolo. L'uomo è responsabile di incidente stradale quando abbassa il livello di attenzione e quando non ha questa capacità di prevedere cosa potrebbero fare gli altri. Se un'auto si ferma davanti a voi all'autostrada, probabilmente apre la portiera, esce una palla da un cancello, probabilmente un bambino la sta inseguendo. Un autobus fermo, probabilmente i passeggeri attraversano la strada. Anticipare queste situazioni significa ridurre il rischio. A riguardo, ricordiamoci che sulla strada vale, oltre al Codice della Strada, anche il Codice Penale, e quindi abbiamo l'obbligo in ogni istante di fare il possibile per evitare di procurare dei danni ad altre persone. Quando siamo in gruppo, dobbiamo evitare di farci condizionare dal comportamento degli altri amici o dalla presenza di ragazze, perché spesso questo ci porta a tenere una condotta di guida assai [Musica] pericolosa.

[Musica] La segnaletica stradale. La segnaletica è un insieme di simboli che hanno forme e colori riconosciuti internazionalmente, tant'è che questo sistema è utilizzato non solo sulla strada, ma anche in ambienti di lavoro o nei luoghi pubblici. Vediamo il codice dei colori: il rosso è indice di una situazione di pericolo (il rosso del semaforo, il rosso del "vietato fumare", il rosso dell'estintore). Il verde vuol dire sicuro, via libera, lo puoi fare (il verde del semaforo, il verde dell'uscita di sicurezza, il verde sugli interruttori della corrente elettrica quando non passa corrente). Il blu indica "devi fare qualcosa" (il blu dei segnali di obbligo). Il giallo anticipa una situazione di pericolo, cioè il pericolo non è ancora presente, ma siamo in una situazione vicina al rischio (il giallo del semaforo, il giallo dei segnali sulle cabine elettriche).

Forme: il segnale di forma triangolare indica un pericolo. Il segnale di forma rotonda indica una prescrizione: "devi far qualcosa" (colore blu) o "non puoi far qualcosa" (colore rosso). Il segnale quadrato rettangolare dà semplicemente delle indicazioni. Questo è un sistema internazionale, infatti vediamo che cambiano le scritte, ma i segnali hanno la stessa forma. Da queste immagini vediamo che i segnali sono internazionali, cioè uguali in tutto il mondo.

La segnaletica si compone di segnali manuali, segnali luminosi, segnali verticali e segnali orizzontali. Esiste anche una gerarchia tra questi: su tutto prevale il segnale manuale. Se un agente sta regolando il traffico, si seguono le indicazioni dell'agente. Quindi, se il semaforo è rosso e l'agente vi obbliga a passare, bisogna seguire questa indicazione. Tra il segnale luminoso e il segnale verticale prevale il segnale luminoso. Sui semafori avrete visto certamente un segnale di "dare la precedenza" col pannello integrativo "a semaforo spento o lampeggiante", significa che se il semaforo è spento si deve dare la precedenza, altrimenti si segue l'imposizione del segnale luminoso. Tra il segnale verticale e il segnale orizzontale prevale il segnale verticale. Il segnale orizzontale può essere disegnato con della vernice oppure realizzato con un diverso tipo di pavimentazione. Nei grandi marciapiedi, la striscia pedonale vicino alla pista ciclabile è realizzata con un diverso tipo di pavimentazione, questo fa segnaletica orizzontale. La segnaletica ordinaria ha delle strisce di colore bianco. La segnaletica riservata a categorie di veicoli: strisce di colore giallo. Gli spazi di sosta limitati nel tempo a pagamento: di colore blu.

Segnali luminosi: abbiamo i semafori pedonali, i semafori ciclabili e semafori veicolari. La disposizione dei colori è sempre la stessa: il rosso in alto, il giallo al centro e il verde nella parte bassa. Quando la luce del semaforo è verde, non solo possiamo, ma dobbiamo attraversare. Quando la luce è gialla, dobbiamo fermarci, tranne nei casi in cui siamo così vicini alla linea d'arresto da non riuscire a fermarci prima di questa. Con il semaforo rosso, dobbiamo sempre fermarci. Quando il semaforo è rosso, dobbiamo imparare a fermarci sempre, perché il rosso per noi deve diventare un colore che ci dà un riflesso condizionato. Con il rosso ci fermiamo sempre, non ci ragioniamo, non lo valutiamo, ci fermiamo in qualunque circostanza, anche quando stiamo utilizzando dei veicoli considerati minori come la bicicletta. In questo modo, quando il semaforo è rosso, ci fermeremo sempre, anche quando saremo un po' distratti.

Non tutte le regole sono indicate dai segnali stradali. Ci sono delle regole, le norme di comportamento, che devono essere conosciute attraverso dei corsi della patente o per il patentino. Queste regole devono essere ricordate a mente. La stessa situazione può essere regolata sia dalle norme di comportamento che dalla segnaletica stradale. Il divieto di sosta, per esempio, è imposto dal segnale stradale, ma ci sono anche delle norme di comportamento che vietano il parcheggio sui marciapiedi, anche se in quel momento non c'è un segnale stradale. Questo segnale ci ricorda che dobbiamo dare la precedenza ai veicoli che arrivano alla nostra destra, in particolare nelle rotatorie. Non dobbiamo dare la precedenza solo a chi sta già circolando all'interno della rotatoria, ma dobbiamo dar la precedenza anche a quei veicoli fermi in attesa di immettersi alla nostra destra. Questo segnale ci ricorda che quando siamo in tanti, rischiamo di più, perché in tanti è più facile distrarsi, in tanti deleghiamo agli altri quelle azioni che sappiamo dover fare. Ad esempio, prima di attraversare la strada, quando siamo da soli, sappiamo di dover guardare prima di attraversare. In gruppo, pensiamo sempre che qualcun altro l'abbia fatto per noi. Inoltre, quando siamo in tanti, subiamo il condizionamento del gruppo che stiamo frequentando.

Il passaggio a livello è un punto critico della circolazione. I treni sono veicoli molto pesanti che si muovono su rotaie di ferro con ruote di ferro. Per fermarsi, hanno quindi bisogno di percorrere molta strada. Considerando il limitato numero di passaggi a livello, abbiamo un alto numero di incidenti. Questo probabilmente è dovuto al fatto che il treno ci inganna con la sua velocità. Quando in stazione vi capita di vedere sopraggiungere un treno, sembra che questo arrivi molto lentamente, ma quando lo stesso treno vi passa davanti e vedete i finestrini, vi rendete conto che non andava così [Musica] piano.

[Musica] Non tutto ciò che ha le ruote può circolare sulla strada. Sulla strada possono circolare solamente i veicoli indicati nel codice. Abbiamo quindi veicoli a braccia, i veicoli a trazione animale, i velocipedi, i ciclomotori, i motoveicoli e gli autoveicoli e altri. La bicicletta rientra nella categoria dei velocipedi. Le piste ciclabili, vi ricordo, hanno un senso di marcia, in altri casi hanno un doppio senso di marcia sulla stessa pista ciclabile. Le biciclette, per poter circolare sicure e nel rispetto delle norme, devono avere degli accessori: cioè freni davanti e dietro funzionanti, le gomme alle ruote in buono stato, fanale davanti di colore bianco o giallo, fanale dietro di colore rosso, i catarifrangenti ai pedali e alle ruote. Questi sono molto importanti perché un ciclista lateralmente non ha luci. Questi catarifrangenti posti ai raggi delle ruote, durante la circolazione, disegnano un cerchio che, illuminato dai fari dell'auto, brilla e ricorda che il ciclista è visto lateralmente, proprio quando attraversa la strada, cioè nel momento più pericoloso della circolazione. Anche il campanello è obbligatorio, mentre il caschetto e il giubbetto non lo sono. È bene comunque utilizzarli. In bicicletta rischiamo di più rispetto a quando camminiamo perché andiamo più veloci, dobbiamo stare in equilibrio su due ruote, perché lo stesso veicolo ci può causare dei danni. Se questa è la ruota della bicicletta e questo è il manubrio, quando una bicicletta cade, abbiamo il manubrio rivolto verso l'alto e quindi è lo stesso veicolo che, in caso di incidente, ci provoca altre lesioni. Visto che è più pericoloso circolare in bicicletta, abbiamo anche delle regole in più. Ad esempio, abbiamo l'obbligo di viaggiare sul lato destro della carreggiata, che il pedone non ha. In bicicletta abbiamo l'obbligo di rispettare i sensi unici di marcia, abbiamo anche l'obbligo di indicare i cambi di direzione con un gesto della mano. Il ciclista, quando scende dalla bicicletta e spinge il proprio veicolo, è considerato pedone. In questo caso può transitare anche sul marciapiede. I bambini con la loro bicicletta possono sempre circolare sul marciapiede perché per il codice sono considerati pedoni. In alcuni casi, su un marciapiede ampio, viene disegnata una pista ciclabile, allora anche l'adulto non solo può, ma deve percorrere il tratto di pista ciclabile sul marciapiede. Sui marciapiedi, comunque, non si può mai sostare il proprio veicolo e comunque è bene non lasciarlo in modo tale da impedire il passaggio degli altri pedoni. Sulla bicicletta si può trasportare massimo un passeggero: un bambino, un bambino piccolo davanti, un bambino un po' più grande nella posizione dietro.

Durante la circolazione in bicicletta o con il ciclomotore, bisogna prestare molta attenzione alle portiere aperte all'improvviso. Una portiera, nel punto più stretto, ha uno spessore di pochi millimetri, è una lama taglia, e questa lama colpisce proprio la parte del volto. I danni al volto sono sempre molto gravi, anche all'ospedale sono curati da un reparto che è il maxillo-facciale, specializzato in questa parte del corpo. Può evitare questo tipo di incidente solo chi apre la portiera, perché chi sta viaggiando e si trova la portiera all'improvviso non può evitarla. Quindi, quando aprite la portiera, ricordatevi di non guardare solo lateralmente, ma giratevi e controllate che in quell'istante non stiano passando, soprattutto moto, motorini e [Musica] biciclette.

I ciclomotori, per restare nella loro categoria, devono avere una cilindrata massima di 50 cm³ e non possono sviluppare una velocità superiore ai 45 km/h. Quando questi valori vengono superati, il ciclomotore rientra nella categoria dei motoveicoli. Togliere i limitatori di velocità, i fermi, significa non solo andare incontro a una possibile sanzione da parte degli agenti che controllano, ma spesso significa non essere coperti dall'assicurazione, perché il contratto assicurativo prevede che il conducente debba circolare con i requisiti necessari, quindi il patentino, ma debba anche avere un veicolo che risponda alle norme di legge. I ciclomotori sono omologati con i limitatori di velocità. Togliere questi limitatori significa, in caso di incidente, dover rifondere il danno che l'assicurazione ha pagato alla controparte. Alla guida di un ciclomotore si devono rispettare tutti gli articoli del Codice della Strada, come se si guidasse un qualunque altro veicolo di categoria superiore. In particolare, vi ricordo la mano da tenere, cioè viaggiare sul lato destro della carreggiata, anche sulle strade dov'è possibile la circolazione per file parallele, cioè gli automobilisti possono circolare parallelamente con il ciclomotore. Bisogna restare il più a destra possibile della corsia di destra. Non ci si può portare al centro della carreggiata e viaggiare in questa posizione, ma lo spostamento verso il centro della carreggiata è ammesso solo durante la svolta a sinistra o per scegliere una corsia di marcia. È sempre vietato circolare a zigzag, cioè spostarsi a destra e a sinistra per superare i veicoli in colonna. Con il ciclomotore bisogna rispettare sempre i sensi unici di marcia, non percorrere le piste ciclabili e non viaggiare affiancati. Marciare affiancati non solo è vietato, ma è pericoloso, perché l'errore di uno può coinvolgere anche l'altro nella caduta. Il divieto di sosta è valido anche per i ciclomotori, sempre sui marciapiedi. Sulla carreggiata si può parcheggiare paralleli all'asse della carreggiata.

Durante la circolazione, l'automobilista non sempre guarda i veicoli alla sua destra, ma guarda soprattutto la parte centrale della carreggiata. Quando siete affiancati ad autovetture o veicoli più grandi, spesso questo non vi vede nell'effettuare la svolta, taglia la strada. I camion, quando devono effettuare la svolta, date le dimensioni, sono costretti ad allargare la curva, quindi se vedete un grosso mezzo che prima mette la freccia sinistra e poi la freccia a destra, non ha le idee confuse, semplicemente è costretto ad allargare la curva per riuscire ad entrare nella strada laterale. Se voi vi affiancate durante questa manovra, il camionista non vi vede e rischiate una collisione laterale. Un camion a pieno carico pesa 440 quintali. Se un piede, una gamba, un braccio viene investito da un veicolo di queste dimensioni, significa molto probabilmente la perdita dell'arto.

Il trasporto di passeggeri col ciclomotore è consentito solo quando il conducente è maggiorenne e il veicolo ha indicato nel certificato di circolazione la presenza del passeggero. Se non ci sono queste due condizioni, non è ammesso il trasporto del secondo passeggero. Se trasportate un passeggero, rischiate non solo una sanzione, ma in caso di incidente, l'assicurazione potrebbe non coprire i danni riportati dal vostro passeggero e quindi questo potrebbe rivalersi su di voi per il risarcimento dei danni. Ecco perché non conviene trasportare un amico. Il passeggero non è estraneo alla guida, può disincentivare i comportamenti più a rischio e quando si è trasportato su una moto garantisce l'equilibrio insieme al conducente. Quindi è bene che si renda responsabile della circolazione dello stesso veicolo.

Le gare di velocità sono sanzionate pesantemente perché sono molto pericolose. Anche se siete appassionati di Formula 1 o di motociclismo, non dovete mai confondere la strada con la pista. La pista è molto più sicura. Sulla pista si circola senso unico di marcia, ai lati della pista non abbiamo ostacoli, ma abbiamo il ghiaione, un misto di sabbia e ghiaia che frena gradualmente la fuoriuscita del veicolo. Chi corre in pista ha una capacità di guida più elevata della media dei conducenti che circolano su strada, ma anche l'abbigliamento è molto più attento per il pilota in pista. Quando cade Valentino Rossi, fa notizia, ma lui difficilmente riporta delle lesioni. Vi ricordo che in bicicletta, come col ciclomotore, in caso di perdita d'equilibrio, appoggiamo per prima il piede, e quindi è importante utilizzare un tipo di calzatura che protegga l'arto per evitare delle conseguenze più gravi. I sandaletti, le ciabatte o altro tipo di calzatura debole non garantiscono la sufficiente protezione nel momento in cui dobbiamo fermarci d'urgenza. Perché non conviene viaggiare sollevando la ruota davanti? Perché in caso di caduta, la posizione che viene assunta con la schiena è tale da rischiare una frattura alla colonna vertebrale con delle conseguenze particolarmente importanti, tra cui la paralisi. Ecco il motivo per cui non conviene impennare. Questo comportamento è anche sanzionato dal codice della strada, ma il rischio che si corre è molto più grande rispetto alla sanzione prevista. È lo stesso motivo per cui conviene utilizzare il casco. Il casco protegge, protegge la testa, ma il resto del corpo non è protetto. Quindi anche questo sistema di sicurezza non rende invulnerabile. Il casco ripara bene se è ben allacciato, quindi il cinturino e la fibbia sono in buone condizioni e se delle dimensioni giuste. Con il ciclomotore è ammesso il casco aperto davanti, ma questo tipo di casco non protegge da quegli urti da taglio in verticale: la portiera aperta all'improvviso, lo spigolo di un marciapiede, il paraurti di un camion che possono entrare nel volto causando gravi danni. E per questo che è importante allacciare il casco prima di partire e slacciarsi, tenere il casco sempre allacciato. Un casco, anche ben disegnato, protegge bene la scatola cranica, ma non evita il propagarsi delle onde d'urto che possono provocare dei danni irreparabili al cervello, che essendo una massa molle, urta contro le pareti interne della scatola cranica.

I documenti da avere con sé alla guida di un veicolo sono: il documento di guida, il patentino che non è documento di identità, quindi deve essere accompagnato sempre dalla carta d'identità o da un documento di identità, il certificato di circolazione del ciclomotore, la tassa di circolazione, il bollo, non solo il tagliando, ma anche il certificato assicurativo. Tutti questi documenti bisogna possederli in originale, non valgono le fotocopie. La targa dei veicoli ha sempre un intestatario, quindi attenzione a prestare il ciclomotore ad altre persone, perché se queste commettono delle infrazioni o peggio dei reati, è corresponsabile chi ha fornito loro il veicolo per compiere queste azioni. Ragazzi, ricordatevi tutte queste regole, ma ricordatevi soprattutto di usare la vostra testa e il buon [Musica] senso.

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