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[Musica] ciao sono beatrice di più di sei benvenuto in questa lezione di letteratura italiana oggi parliamo di alessandro manzoni uno degli autori italiani più conosciuti nel mondo incarnò lo spirito romantico del suo tempo e in un'italia ancora divisa ed arretrata si fece promotore della necessità di unità linguistica per creare un'identità nazionale si rivelò un grande innovatore rifiutò la rigidità delle tre unità aristoteliche che avevano regolato la tragedia per secoli e sostenne con forza che la letteratura dovesse avere l'utile come scopo il vero come soggetto e l'interessante come mezzo solo in questo modo il pubblico di lettori e di spettatori si sarebbe ampliato.
alessandro manzoni nasce il 7 marzo 1785 a milano è figlio di giulia beccaria e del conte pietro manzoni anche se molti ritenevano che potesse essere figlio di giovanni verri ricevette una rigida formazione classica a longone di milano e in diversi altri colleghi d'italia era un grande conoscitore della letteratura greca latina e fin da giovanissimo si dedicò alla traduzione di diverse opere tra cui l'eneide di virgilio quando la madre si separò dal padre e si trasferì a parigi alessandro l'ha seguita nella capitale europea della cultura ebbe modo di incontrare molti intellettuali qui avviene il suo debutto poetico in occasione della morte del nuovo compagno di giulia beccaria egli infatti scrisse il poemetto versi in morte di carlo imbonati si sposa in giovane età con enrichetta blondel giovane di fede calvinista conosciuta nel 1807 da cui ebbe ben dieci figli poco dopo matura la sua conversione alla fede cattolica che costituirà poi anche il perno fondamentale di tutta la sua produzione letteraria.
la sua vita familiare è funestata da molti lutti che gettano manzoni in uno sconforto sempre più desolante sopravvive infatti a quasi tutti i membri della sua famiglia gli anni in cui sorgenia creativo diede più frutto furono quelli che seguirono il suo rientro in italia nel 1813 oltre alla composizione degli inni sacri alessandro si dedicò alla tragedia e poi successivamente per un lungo periodo alla scrittura del romanzo che oggi ormai è un simbolo i promessi sposi.
la produzione letteraria di manzoni e fortemente interconnessa con la fede cristiana compaiono spesso domande sul senso della storia sulle forze motrici degli eventi sul fato e sul comportamento degli uomini e tutto ciò viene ricondotto al rapporto con dio alla spiritualità all'elevazione morale per poter comprendere appieno il pensiero del poeta bisogna tener presente alcuni concetti fondamentali innanzitutto la definizione di storia il protagonista di una delle sue tragedie adelchi si fa portavoce della radicale pessimistica visione manzoniana nel mondo esistono solo la violenza e l'ingiustizia una forza crudele regola la storia e la si chiama diritto l'uomo è spesso in balia di eventi che lo sovrastano e lo travolgono gli stravolgimenti della storia lo portano alternativamente dalla parte dei vincitori e dei vinti dobbiamo poi considerare la natura umana e i suoi limiti gli uomini sebbene non possono sfuggire allo sviluppo della grande storia possono scegliere di regolare la propria condotta facendosi portatori di un ideale e morale affrontando con consapevolezza di essere parte di un grande piano divino che a volte supera la nostra stessa capacità di comprensione sono quando gli stimoli del mondo esterno si attengono l'uomo può riflettere sul senso della sua vita nell'economia della storia e può ritrovarsi solo con dio che non abbandona mai le proprie creature.
leggendo il 5 maggio lode composta da manzoni in occasione della morte di napoleone si nota un atteggiamento tipicamente romantico manzoni si immedesima nei pensieri di napoleone immaginando come possa aver trascorso i suoi ultimi istanti è anche evidente la celebrazione della fede cristiana anche nel momento della massima disperazione dio non si dimentica di napoleone si sottolinea il ruolo fondamentale che egli ebbe nello svolgersi della grande storia viene infatti definito l'uomo fatale dobbiamo poi anche considerare dio e le sue manifestazioni dio è l'appiglio a cui si aggrappa l'umanità l'unico approdo sicuro nella tempesta dell'esistenza la natura umana secondo manzoni acquista significato unicamente in un'ottica cristiana dio ha un progetto un disegno imperscrutabile che si manifesta attraverso i protagonisti di ogni storia e la divina provvidenza lo strumento attraverso cui anche le vicende più implicate giungono ad una conclusione come scrisse il critico francesco de santis la fonte generatrice delle opere di manzoni era l'idea del secolo battezzata sotto il nome di idea cristiana la famosa triade libertà uguaglianza fratellanza vangeli data il cristianesimo ricondotto alla sua idea le età e armonizzato con il mondo moderno.
manzoni si rivelò un autore poliedrico e versatile la sua produzione letteraria non si limita al romanzo il poeta si dedicò anche alla composizione di mi odi e di tragedie abbiamo gli inni sacri nel 1812 manzoni progetta di scrivere questi inni dedicati a diverse festività del calendario liturgico cattolico tra cui il natale la passione è la risurrezione l'ascensione la pentecoste e molte altre anche se ne pubblicherà soltanto 5 manzoni vuole creare una poesia popolare che incarni miti della fede cattolica che condanni l'oppressione ed esalti i valori egualitari e democratici professati anche dall illuminismo abbiamo poi le tragedie manzoni fa del teatro il luogo in cui il contatto con lo spettatore privilegiato dove comanda al fine morale dove il mito cede il passo alla verosimiglianza nel 1819 nella prefazione alla tragedia de il conte di carmagnola vengono chiaramente illustrati i pilastri su cui si regge il teatro romantico di manzoni primo l'argomento è appunto storico e non mitologico secondo la sofferenza dei protagonisti ha un chiaro scopo morale ossia dimostrare gli uomini i propri limiti terzo vengono rinnegate le tre unità aristoteliche quarto lo spettatore considerato come giudice dell'azione che si svolge sulla scena quinto il coro il canale di comunicazione privilegiato tra autore e spettatore manzoni lo definirà proprio il cantuccio dell'autore.
la prima delle due tragedie e il conte di carmagnola il conte di carmagnola e un capitano di ventura francesco bolzoni la tragedia è ambientata nel quindicesimo secolo ai tempi delle grandi lotte tra le signorie italiane il capitano combatte prima per i visconti di milano e poi per i veneziani accusato proprio da questi ultimi di tradimento viene condannato a morte manzoni lo presenta come la vittima degli eventi condannato seppur innocente un eroe la cui nobiltà e piegata alle logiche del potere abbiamo poi l'adelchi tragedie ambientata nell'alto medioevo più precisamente durante la guerra dei franchi e dei longobardi e ha per protagonisti gli ultimi sovrani longobardi in italia il re desiderio e il principe adelchi sconfitti da carlo magno nei primi dei due cori della tragedia alla fine del terzo atto il poeta si riserva tramite il coro di compatire le popolazioni italiche prive di un'identità politica e quindi sempre in balia delle contese della brama di genti straniere chiaramente manzoni cui fa riferimento al mondo a lui contemporaneo abbiamo anche leo di civili sono componimenti poetici che testimoniano il grande coinvolgimento di manzoni nelle vicende politiche del suo tempo solo due sono quelle complete che sono state pubblicate il 5 maggio fu composta di getto nel 1821 quando giunse in italia la notizia della morte di napoleone manzoni si era sempre astenuto dallo scrivere di questa grande figura politica non aveva mai adulato né approvato il suo potere assoluto ma ne riconosceva ruolo cruciale nella storia dell'europa il poeta e legge la storia di quest'uomo nell'ottica di un imperscrutabile disegno divino che lo rese in qualche modo motore della storia marzo 1821 fu ispirata dalla concessione di una prima costituzione liberale in piemonte da parte di carlo alberto sembrava che i savoia potessero rappresentare una concreta speranza di raggiungere l'unità nazionale la sua opera vuole essere un'esortazione agli italiani a definire o compagne sul letto di morte o fratelli su libero suol oh.
abbiamo poi i promessi sposi probabilmente si tratta dell'opera più conosciuta di alessandro manzoni appartiene al genere del romanzo storico anche se riferimenti alla realtà contemporanea dell'autore sono evidenti lo scenario è quello dell'occupazione dell'italia da parte degli spagnoli la vicenda coinvolge delle persone comuni due giovani che devono sposarsi renzo e lucia e riguarda un arco temporale ben definito tra il 1600 28 e il 1630 in tutti i personaggi manzoni indaga l'interiorità attraverso riflessioni descrizioni immagini la sua voce e quella del narratore onnisciente che conduce guida al lettore lungo tutto lo svolgimento degli eventi lo sviluppo narrativo è composto da numerosi intrecci le vicende dei vari personaggi si scindono per poi ricongiungersi la fedeltà di manzoni albero lo spinge addirittura a dar inizio al suo romanzo citando il ritrovamento di un manoscritto fittizio in cui viene narrata la storia che lui si limita a riportare la lingua e lo stile sono molto flessibili e si adattano ai diversi contesti del racconto dal linguaggio ampollose arzigogolato di azzeccagarbugli si passa alla rozzezza dei bravi e alla semplicità di renzo al fervore del giovane innamorato che si riflette nel suo linguaggio ardito si contrappone la riflessività e la remissività di lucia sempre docile e posata del romanzo esistono tre redazione la prima scritta tra il 1821 e il 1820 the ebbe il titolo di fermo e lucia e non venne mai pubblicata la seconda derivante da una profonda ristrutturazione operata sulla precedente a partire dal 1824 fu pubblicata nel 1827 con il titolo i promessi sposi la terza l'edizione definitiva venne pubblicata nel 1840 e rivista sul piano linguistico fu manzoni stesso a coniare l'espressione sciacquare i panni in arno riferendosi al grande lavoro di adattamento della lingua al fiorentino vivo parlato dalla borghesia colta.
gli ultimi 33 anni della sua vita vennero assorbiti dallo strenuo sforzo per promuovere l'unità linguistica vennero dati alle stampe numerosi studi linguistici filosofici letterari e la storia della colonna infame appendice ai promessi sposi manzoni venne anche nominato senatore del neonato stato italiano gli vennero attribuiti grandi riconoscimenti e si affermò definitivamente come colonna portante del patrimonio culturale nazionale alessandro morì il 22 maggio 1873 per via di una meningite che aveva preso piede in seguito al trauma cranico procuratogli da una caduta gli vennero riservate delle onorificenze pubbliche a cui partecipò anche umberto primo futuro re d'italia esiste una sintesi del grande genio creativo di manzoni le sue stesse parole ci fanno cogliere la sua interpretazione della vita la vita non è già destinata ad essere un peso per molti è una festa per alcuni ma per tutti un impiego del quale ognuno renderà conto cosa resta oggi di alessandro manzoni resta la testimonianza di un uomo che ha trovato il proprio impiego nell'arte pungolo per risvegliare la coscienza per ricondurre gli uomini alla loro comune origine per aprire gli occhi di chi si lascia travolgere dalla vita del mondo.