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E salve a tutti. Oggi parleremo dell'arte paleocristiana. Dobbiamo subito precisare che il termine sta a indicare quell'arte, quel tipo di arte che si è sviluppata durante il primo periodo di affermazione del cristianesimo. Infatti, paleocristiano è una parola composta e la prima parte, il primo elemento, paleo, viene dal greco e significa antico, vecchio. Altre parole simili sono paleolitico, per esempio, della pietra antica, da lithos pietra e paleo antico. Quindi paleocristiano significa del cristianesimo antico, dei primi secoli del cristianesimo.
Come tutti sappiamo, il cristianesimo nasce e si sviluppa all'interno della cultura della Roma imperiale. Quindi l'arte paleocristiana non è diversa dall'arte della Roma imperiale e poi non potrebbe essere diversamente. Comunque, quando il cristianesimo riesce poi a conquistare l'intera società della Roma, della Roma imperiale, condizionerà in ogni caso lo sviluppo poi dell'architettura e delle altre forme d'arte.
Infatti, nei primissimi tempi, le piccole comunità cristiane che si andavano sorgendo nelle varie parti dell'impero, spesso erano mal viste, a volte erano anche perseguitate. Questo era dovuto alla ostinazione dei cristiani a non accettare il concetto di divinità imperiale. Cioè, i cristiani rifiutavano di riconoscere l'imperatore come una divinità e questo era contrario al credo stesso dei cristiani. L'imperatore un dio, essi non lo potevano accettare perché non potevano accettare altro dio oltre quello del loro dio, il dio supremo, insomma, cristiano.
Quindi, poiché i cristiani non riconoscevano la divinità dell'imperatore, venivano considerati sovversivi, rivoluzionari, insomma, erano pericolosi perché non rispettando una delle imposizioni del potere centrale, erano considerati non rispettosi della legge, quindi dei criminali. Ecco, per questi motivi, le prime comunità cristiane spesso erano molto accorte a non mostrarsi troppo in pubblico, a volte non si dichiaravano neanche cristiani fondamentalmente.
Allora, per riconoscersi, ne avevano escogitato praticamente di usare dei simboli, dei segni che apparentemente erano disegni innocenti, ma per i cristiani rappresentavano dei precisi messaggi. Uno di questi era appunto il simbolo o il segno del pesce. Per chi non era cristiano, il pesce era un animale marino, ma per i cristiani significava Gesù Cristo, Figlio di Dio, perché in greco pesce detto ichthys e le singole lettere erano appunto le iniziali della frase Gesù Cristo, Figlio di Dio, ma detto in greco.
Un altro simbolo erano le due lettere greche alfa ed omega, che sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco e che simboleggiavano appunto per i cristiani che Cristo era il principio e la fine di ogni cosa. Un altro simbolo erano le due lettere greche chi e rho, che sarebbero rispettivamente la nostra C e la nostra R, appunto le iniziali di Cristo fondamentalmente. Chi sarebbe la C e la X che vedete in questa diapositiva e e quella pilar o la R per i greci, appunto. Ecco qua ne vediamo un'altra versione dove troviamo anche le le due lettere alfa ed omega. E in realtà quest'ultimo simbolo, poi trasformato, è stato assunto come stemma ormai da molto tempo della Santa Sede, cioè del Vaticano, ed è appunto, la vediamo anche sulla bandiera del Vaticano.
Quindi, alla fine, possiamo dire che nei primi tempi non si sviluppa una propria arte cristiana e sicuramente si sviluppa una vera e propria architettura cristiana perché le prime comunità riuscivano a riunirsi per pregare insieme nelle abitazioni private, dove allestivano alla buona un piccolo altare per le cerimonie e soprattutto erano al riparo da sguardi indiscreti, insomma, si andavano nascondendosi, si nascondevano agli occhi dei non cristiani.
E proprio per paura di attacchi, di ritorsioni, anche per la sepoltura dei loro defunti, dovettero escogitare luoghi e mezzi autonomi perché i riti funebri romani pagani e quelli dei cristiani erano diversi. I cristiani ai funerali accompagnavano anche i loro caratteristici riti, la messa, la predica, questi li avrebbe esposti fondamentalmente a essere poi riconosciuti come cristiani, appunto.
E allora, per sempre per nascondersi ad occhi indiscreti, i cristiani cominciarono a seppellire i loro defunti dentro le cave di materiali, cave di materiale sotterranei che spesso si trovavano nei pressi delle città, proprio fatte per costruire, per tirare fuori materiale per costruire la stessa città. Queste cave, in realtà, erano spesso dei lunghissimi cunicoli sotterranei, a volte anche su più livelli e con ognuno di questi livelli si raggiungevano con dei pozzi, con delle scale. E in seguito furono chiamate, sono dette catacombe.
In realtà, i cadaveri venivano tumulati, venivano sepolti lungo le pareti dentro delle nicchie scavate che venivano chiamati appunto loculi, che sono chiamate appunto loculi. Quindi, alla fine, possiamo dire che le manifestazioni artistiche dei primi cristiani erano fatte sostanzialmente di simboli, simboli che solo loro sapevano interpretare, ma che rappresentavano forme prese della cultura romana. Quindi, possiamo affermare che le forme artistiche paleocristiane non sono diverse da quelle della cultura della Roma imperiale, a cui si annidavano però dei significati diversi da quelli che ci davano i pagani, significati che erano legati alla loro fede religiosa.
Le cose, in realtà, cambiarono in parte quando il cristianesimo diventa l'unica religione dello stato dell'Impero Romano. Questo avvenne nel 380, cioè nel IV secolo dopo Cristo. In realtà, il paganesimo continua a esistere fino al VI-VII secolo dopo Cristo, ma era confinato nelle campagne. Proprio il termine pagano viene dal termine pagus latino, che significa villaggio, quindi pagani erano in qualche modo gli abitanti dei villaggi, dei villaggi contadini che erano più arretrati.
In realtà, in fondo, gli artigiani romani che facevano gli oggetti d'arte sia per i pagani che per i cristiani, gli stessi. Quindi le forme erano le stesse. Troviamo infatti nelle stesse ville romane pagane o nelle catacombe, spesso troviamo lo stesso tipo di decorazione. Ecco, questa è praticamente una catacomba, vediamo la caratteristica decorazione delle pareti e lo stesso modello di decorazione lo ritroviamo in questo ambiente che invece è preso da una domus romana pagana.
Abbiamo detto, quindi, perché praticamente la differenza tra l'arte pagana e quella cristiana sta nel diverso valore simbolico che veniva attribuito alle raffigurazioni, ai simboli, praticamente. Ecco, tra i simboli più usati ne abbiamo alcuni, ad esempio la vite. Ecco, una scena di vendemmia per il pagano era una scena di lavoro agricolo, mentre se era dipinta in una catacomba oppure in un ambiente, insomma, all'utilizzo dei cristiani, simboleggiava Cristo che era la vite e i fedeli i tralci, rami.
Del simbolo del pesce ne abbiamo già parlato ampiamente in precedenza, ovviamente. Quindi il pesce significa per i cristiani il simbolo proprio di Cristo, Gesù Cristo, Christus, Cristo. Ecco, guardando ancora altre simbologie, come le stesse immagini sono per i pagani quello che si vede, mentre per i cristiani assumono un altro significato. Ad esempio, un pastore con le proprie pecore, per un pagano è un pastore con le proprie pecore, una scena agreste, mentre per un cristiano raffigura Gesù Buon Pastore.
Un uomo con le braccia sollevate, per un pagano è quello che si vede, per un cristiano invece è una persona che sta pregando e sta pregando con le braccia alzate perché è la stessa posizione che assume Cristo quando è sulla croce. Il pavone, per i pagani è un bellissimo uccello con le penne variopinte, mentre per i cristiani è il simbolo dell'eternità. Mentre, ad esempio, la fenice, che per i pagani era un uccello mitologico che rinasceva dalle proprie ceneri, diventa per i cristiani, per il cristianesimo, la metafora, il simbolo della resurrezione di Gesù che muore e risorge.
Bene, ora parliamo un po' dell'architettura paleocristiana. Abbiamo già detto che nei primi secoli cristiani non avevano dei luoghi di culto, per loro si riunivano nelle case per i riti sacri nelle loro rispettive case. Però, mano a mano che la comunità dei fedeli cresceva, c'era bisogno di spazi adeguati, di maggiori spazi. Dopo il 312, comunque, si cominciarono a costruire dei grandi edifici, anche a spese dello stato, ma questo perché l'imperatore, che comunque non si era ancora convertito al cristianesimo, voleva assicurarsi la protezione del dio dei cristiani, fra l'altro ormai cristiani erano diffusissimi nell'impero.
C'era però una questione, un problema importante: i riti dei pagani venivano celebrati all'esterno dei templi, soltanto il sacerdote poteva rientrare nel naos per deporre le offerte, ma i riti erano praticamente celebrati all'esterno. Mentre per i cristiani, i riti prevedevano una preghiera collettiva, quindi si svolgevano al chiuso e alla presenza di tutta la comunità dei fedeli, comunità che veniva chiamata ecclesia. Quindi non era possibile per costruire il tempio dei cristiani usare la forma di quello classico pagano perché non sarebbe stato funzionale per il rito cristiano che prevedeva invece una massa di persone.
E quindi, che cosa fu fatto? Quello che abbiamo visto per quanto riguarda le altre arti, fondamentalmente utilizzare qualcosa che già esiste ma a un'altra funzione e utilizzarla per la funzione di luogo di raccolta per la preghiera dei cristiani, appunto. Quali potevano essere i primi edifici adibiti a, diciamo, proprio al culto cristiano? Vennero costruiti con le forme delle basiliche romane, e che erano le uniche costruzioni realizzate appositamente per contenere un grande numero di persone, una grande moltitudine di persone.
Noi sappiamo che le basiliche romane avevano la forma di un rettangolo, un rettangolo allungato, molto allungato, ed erano usate principalmente come tribunali o per discutere affari. Erano molto grandi perché dovevano ospitare un grande numero di persone. All'interno erano composte da un gran da una lunga da lunghe file, più di una, di colonne che dividevano la basilica stessa in spazi rettangolari allungati, appunto. Gli spazi tra le colonne vengono chiamate, tra le colonne, le pareti vengono chiamati navate, generalmente.
Generalmente, non in questo caso qui, la basilica aveva gli ingressi posti su uno dei lati lunghi, quello che generalmente era affacciato su una piazza o su un foro. Il foro, sappiamo che era una grande piazza circondata da porticati e uffici pubblici, eccetera. Mentre i lati curvi normalmente erano, scusatemi, i lati corti era normalmente curvati al centro, cioè formavano sorta di grande nicchia che appunto era chiamata abside.
Un'altra tipologia che fu riutilizzata dai cristiani fu l'edificio a pianta centrale, gli edifici circolari. Qua vediamo un tempio, esempio, a pianta centrale. Era perfetto per i loro riti per i cristiani. Infatti, i cristiani costruirono appositi edifici per battezzare coloro che non lo erano, che gradivano essere battezzati, edifici che ovviamente dovevano contenere una vasca perché il battesimo allora si faceva per immersione e quindi era perfetta la forma circolare, appunto, l'edificio a pianta centrale.
I nuovi edifici a pianta centrale, ma cristiani, infatti, saranno, si chiameranno battisteri. Successivamente, anzi, gli edifici a pianta centrale, prima ancora di diventare i battisteri, erano usati spesso per indicare, suggellare il luogo del martirio di un santo, di un santo, sulla sua tomba, quindi i martiri, cosiddetti edifici, chiamati il martyrium. Ma ovviamente qualunque edificio o oggetto veniva in qualche modo riadattato per il luogo di culto.
Quindi i cristiani si utilizzarono la basilica, ma comunque la trasformarono in qualche modo. La prima cosa che fecero è quella di spostare gli ingressi dalle dai lati lunghi al lato corto. In questo modo, uno dei due absidi che generalmente si trovavano sui lati corti veniva eliminato. Al posto della dell'abside, veniva apposto l'ingresso, in maniera tale che lì dove c'era l'abside, dove c'era generalmente il seggio del magistrato, veniva posto l'altare. In questo modo, l'altare si trovava in asse con l'ingresso e diciamo che la basilica quindi assume un andamento longitudinale.
In questo modo si erano diversi elementi che cambiavano perché innanzitutto simbolicamente il percorso che doveva fare il fedele dall'ingresso fino all'altare rappresentava il percorso che il cristiano doveva fare per raggiungere Dio. Da un lato, dall'altro, c'era ancora i fedeli che erano ovviamente verso verso l'abside, non venivano così disturbati da chi entrava successivamente, che entrava in coda, se l'ingresso fosse rimasto invece sui lati lunghi. Questo effetto non l'avremmo avuto.
Spesso l'ingresso della basilica era preceduto da una specie di, una sorta di porticato. Questo porticato viene chiamato nartece. E precisamente, quando è in forma aperta, come lo vediamo qui, quindi diciamo in contatto diretto con l'esterno, è chiamato esonartece, ovverosia eso fuori, nartece che sta fuori. Oppure si poteva vedere anche un'altra tipologia, come riusciamo a vedere in questa immagine, dove il nartece non ha un accesso diretto all'esterno, si entra attraverso altri, ad altre aperture, ma rappresenta comunque uno spazio che precede il vero e proprio ingresso della chiesa. In questo caso sempre nartece, ma è chiamato endonartece, endo per dentro, quindi endonartece. Esonartece se in contatto diretto con l'esterno, endonartece se invece fa parte del blocco della basilica stessa.
La basilica, come avevamo visto, ugualmente a quella romana, anche la basilica cristiana è divisa in navate tramite file di colonne. Quindi le file di colonne dividono lo spazio in più spazi, in più corridoi, possiamo dire, che vengono appunto chiamati navate. Generalmente la navata centrale è più ampia e anche più alta delle navate laterali, e questo al fine di consentire l'inserimento delle finestre nelle nei muri che sono sostenuti dalle file di colonne.
La navata centrale poi termina alla fine con un'abside. L'abside normalmente viene orientato a est, verso il sole che sorge, simbolo della luce di Cristo. In realtà, il primo sorgere del sole attraverso le finestre operate nell'abside illuminano poi l'altare che sta sotto. Che cos'è l'abside? Ovviamente è un semplice cilindro cavo che è posto al centro della parete di fondo ed è coperto da un quarto di sfera cava. Ecco, questo quarto di sfera cava è chiamato catino absidale ed è la copertura dell'abside stesso.
A volte, a volte la basilica cristiana presenta anche un corpo che la attraversa trasversalmente. Ecco, praticamente sarebbero le braccia della croce, della croce. Quel corpo che attraversa in maniera trasversale il corpo longitudinale più lungo è chiamato transetto. Quando la lunghezza del transetto è uguale alla lunghezza del corpo longitudinale, si ha una sorta di, più precisamente, ecco, questo tipo di basilica è chiamata a croce greca ed era più diffusa nell'Oriente, mentre quello con il transetto di lunghezza non uguale, meglio, più corto del corpo longitudinale è chiamato a croce latina e si diffuse maggiormente in Occidente.
Il transetto lo possiamo trovare, lui normalmente, generalmente posto a circa due terzi del corpo longitudinale. In questo caso la croce latina viene detta croce latina immessa. Nel caso invece in cui il transetto si trovi proprio alla fine del corpo longitudinale, quindi la chiesa in pianta forma una sorta di T, allora abbiamo la croce latina commissa. Tra il transetto e la fine del corpo longitudinale e l'abside rimane appunto uno spazio, quello spazio che subito davanti alla basilica, che generalmente viene destinato all'altare e viene destinato fondamentalmente al clero.
Ecco, questo spazio viene chiamato presbiterio. Qui il presbiterio è lo spazio che si trova davanti all'abside, dove generalmente è posto l'altare ed è riservato al clero, ai sacerdoti e ai chierici in genere. Il presbiterio è rialzato da tre o più scalini ed è separato dalla navata, anche a volte, ma non sempre, da una specie di balaustra in marmo che è chiamata transenna o anche pluteo.
Alla fine della navata centrale, subito prima del presbiterio, si trova un grande arco trionfale, e che poi in continuazione poi abbiamo anche l'abside che continua una copertura con il catino, della copertura a quarto di sfera del catino absidale. Bene, questo grande arco che si vede qui proprio frontalmente viene detto arco trionfale. Se dovesse mancare, allora si chiama arco trionfale quella parte di parete nel lato corto che resta intorno all'abside, come in questo caso qui, mentre in questo caso vediamo appunto effettivamente l'arco trionfale.
Generalmente la basilica cristiana ha una copertura composta da capriate lignee, quindi nello stesso modo con cui erano fatte le basiliche romane. Ricordiamo che appunto le capriate sono quelle strutture di legno di forma triangolare che sostengono un tetto a falde inclinate che poi sono coperte da tegole. A volte le capriate, come ad esempio in questo caso, nella parte sotto, sostengono un soffitto piano, quello che l'unica, l'unica parte che possiamo vedere stando all'interno dell'edificio. Ecco, questo soffitto piano spesso era poi decorato con questi quadrati incassati o emergenti che vengono detti cassettoni in legno e quindi, in questo caso, le capriate non sono visibili all'interno della chiesa.