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Fintech italiano: 18 voci per il futuro dell’innovazione finanziaria | Inside Finance 2025

INSIDE FINANCE - Podcast7:14

Transcription

[Musica] Perché parliamo di fintech o perché vogliamo fare fintech? Perché vogliamo fare innovazione e perché vogliamo andare sul digitale? Ehm, per me non è una domanda retorica, nel senso che ehm se non abbiamo una risposta chiara è poi difficile valutare se il nostro obiettivo, che sia a livello paese, che sia a livello banca, che sia a livello e startup, che sia a livello visc e quant'altro, come dire, è raggiunto.

Penso che effettivamente eh eh la eh ehm capacità eh del fintech debba essere veramente quella di riuscire su tutti i fronti eh penso al mondo delle crirypto, penso al mondo dei pagamenti, eh penso al mondo del dell'asset management di dare risposte concrete all'economia reale. Stiamo tentando di fare tutta una serie di progetti che va sull'organizzazione, sui processi, perché riteniamo che la banca del territorio è una banca che deve liberare tempo, voglio dire, ai propri dipendenti per far sì che poi questa relazione, che è l'unica cosa che le banche territorio hanno o possono avere diversificarsi rispetto al grande banca, acquisti veramente, voglio dire, un significato.

Alla fine di tutto fintech e digital, che sono la stessa cosa, almeno rispetto alle riflessioni che abbiamo fatto, per me vuol dire aumentare l'accessibilità e il ehm e la positività, il eh rendere più bella l'esperienza di servizi finanziari e bancari. Alla fine questa, diciamo, è il è il terreno attorno al quale, no, sviluppiamo il nostro il nostro purpose.

Parliamo tanto d'Italia, guardiamo anche all'estero, non solo come benchmark, ma anche come ehm quello che sta accadendo, quindi realtà internazionali che arrivano in Italia. Non c'è modo per una startup europea o italiana di competere con un americano che prende in un round a 100 milioni o 250 milioni. Quando un round ha in Italia sopra i 5 milioni non va. Ma mentre in America scalano in questo modo, in Europa si può scalare con le partnership. Secondo me c'è un valore che è dato dalla dalla partnership, ma nel vero senso della parola, cioè il rapporto tra noi e le fintecch è paritario e si basa su uno scambio di competenze che non è come ho letto varie volte, loro ci mettono la tecnologia e noi ci mettiamo i clienti. non è assolutamente così, anzi ehm quello a cui abbiamo assistito è che c'è stato una ridefinizione della clientela grazie alla collaborazione con le fintech. Noi la fintech può dare tanto a noi, ma anche una banca tradizionale può dare tanto al mondo fintech, soprattutto in tematica di governance, di controlli e di attenzione e senza chiaramente stare attenti a snaturalizzare troppo l'iniziativa perché è chiaro che la componente tecnologica delle fattispecie che però devono abbinarsi bene, diciamo, a quello che il mondo bancario sa fare bene, per cui valutare principalmente i rischi in quella in quella fattispe specie.

>> Nel 2008 veno effettuate 3,8 miliardi di operazioni di pagamento diverse dal contante. Oggi 2024 Banca d'Italia questo valore è aumentato di 300 vol, siamo a 14,6 miliardi. Perché cito il tema dei pagamenti? Perché ovviamente la parte digitale ha ha svolto un ruolo un ruolo fondamentale e lo svolgerà ancora di più in prospettiva. La digitalizzazione è un fattore abilitante dei pagamenti e in generale dei servizi bancari, quindi è assolutamente fondamentale capire come procedere nella digitalizzazione e qui il ruolo delle fintech può e deve essere fondamentale, ma forse bisogna anche andare oltre.

All'interno dell'università abbiamo iniziato dei corsi fintech digital finance, prima in sordina, adesso sono i corsi non dico più seguiti, ma sono molto seguiti dai giovani. E i giovani chi sono? sono sostanzialmente i consumatori, cioè i clienti del futuro, sia come persone fisiche che come nuovi imprenditori. L'interesse anche a livello europeo su questi temi è estremamente elevato perché proprio questa primavera la Commissione Europea ha, come dire lanciato una consultazione sulla Saving Investments Union nella quale sostanzialmente tra i vari obiettivi, per rendere più competitivo il mercato dei capitali europeo ha cercato di eh diciamo proporre delle revisioni, sta sondando il terreno per proporre delle revisioni del regime pilota proprio con l'obiettivo di renderlo più più competitivo.

Sì, siamo una fintech, vogliamo essere una fintech, ma la sfida e diciamo la l'esigenza è quella di una semplificazione normativa che poi tra l'altro ha è stato ripreso nel rapporto Draghi, è stato ripreso anche da Enrico Letta e c'è stata anche una lettera congiunta di Banca d'Italia, Banca di Francia, Banca di Germania e ehm qualcheedun altro alla Commissione Europea per rappresentare anche questa come un qualcosa che appunto deve aiutare deve aiutare la competizione.

Banca d'Italia nel 2017 ha ha avviato il primo di una serie di tre strumenti di facilitazione di innovazione, appunto per per stimolare la progettualità innovativa del mercato italiano e ehm eh dare indicazioni su quella che secondo secondo l'autorità è la sana evoluzione, la sana innovazione. L'innovazione del settore finanziario è nel complesso ovviamente positiva e importante, in particolare per le PMI, come è stato detto, per le MITCAP, perché consente di mettere a disposizione alle imprese eh diciamo nuove soluzioni per l'offerta del credito, strumenti finanziari, strumenti di pagamento e perché può anche favorire l'afflusso di risorse da risparmiatori e investitori verso le PMI.

[Musica] Manca la capacità degli italiani di arrivare in in finale per la dei fondi pubblici. Questo è un problema di capacità tecnica, di sottoposizione delle delle application, perché le nostre tecnologie, i nostri ricercatori, le nostre università e accademie ormai hanno una sono assolutamente primari da questo punto di vista, però manca un pochino l'accaparrarsi, passatemi il termine, il funding a livello europeo.

[Musica] เ