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Colpo di scena in Polonia: non era un drone “russo”, ma un missile polacco - Dietro il Sipario

Visione TV41:31

Transcription

[Musica] Buonasera a tutti amici di Visione TV, ben ritrovati a Dietro il Sipario. Vi presento subito gli ospiti di questa sera, a partire da Francesco Forciniti. Ciao Francesco. Ciao. Buonasera a te Enrica e a tutti i nostri ascoltatori. E anche buonasera Gianluca Marletta. Ciao Gianluca, buonasera Ega, buonasera a tutti.

Partiamo subito con il primo tema di questa serata. Non sarebbe stato il presunto drone russo, ma un missile polacco difettoso a danneggiare una casa nel villaggio di Viriki nella regione di Lublino, in Polonia. Il servizio di Lilig Goriup.

Ha stato Putin, ma anche no. Un missile polacco e non un drone russo ha danneggiato quella casa nel villaggio di Virichi nella regione di Lublino, questo 10 settembre, quando un misterioso sciame di velivoli senza pilota nei cieli della Polonia ha evocato nelle principali cancellerie d'Europa atmosfere da 1939. Lo svela il quotidiano di Varsavia, Red Post Polita. Secondo la testata polacca che si basa su fonti dell'intelligence altrettanto polacca, il danno all'abitazione è stato causato dal malfunzionamento di un missile aria aria avanzato a medio raggio di tipo AIM 120, lanciato da un caccia polacco F16.

Dopo questo scoop, la notizia è stata confermata dal ministro polacco che coordina i servizi speciali Thomas Siemoniac. In diretta sul canale televisivo TVN24 il ministro ha dichiarato che tutto indica che è stato un missile sparato da un nostro aereo F16 e cioè polacco in difesa della patria contro i droni russi. Le indagini sono in corso. I resti dei droni rinvenuti sono sotto esame da parte di specialisti dei servizi polachi. Il mondo non è così semplice come sembra", ha specificato il ministro. Intanto sui social si ride per non piangere. Kurva, bobi dron Putin.

Gianluca, i dubbi erano già iniziati a venire, appunto, il 10 settembre, no? su questo presunto sconfinamento di massa dei droni russi, presunti russi, che poi, insomma, vedendo le fotografie sembravano un po' incollati con lo scotch, fatti con il polistirolo. Eh, fatto sta che però la versione che voleva puntare allo sconfinamento, addirittura in un attacco russo, è diventata quella mainstream. ha fatto il giro del mondo, tra l'altro a pochi giorni dall'altra messo in scena la bufala del gemming russo al GPS sul volo dov'era presente Ursula Vonder derlen che cosa sta accadendo in questo periodo?

Ma vedi Erica, noi in tempi non sospetti abbiamo affrontato questo tipo di argomenti anche una decina d'anni fa, ovvero l'utilizzo dell'informazione. E ora che cosa sia accaduto su quella casa? in fondo ha un'importanza molto relativa. Può essere caduto un pezzo di missile di contraerea, può essere caduto un pezzo di meteorite o marziano, cioè non è che ha poi questa grande importanza. È importante invece, e tu lo sai meglio di me, ehm l'effetto e l'enfasi mediatica di una notizia. La notizia e questa è la base della manipolazione dell'informazione. La notizia viene lanciata di qualunque tipo sia, eh battuta, ribattuta, rimandata. rilanciata e poi quando viene smentita, in realtà viene smentita in un luogo talmente appartato, da un tempo si diceva nel trafiletto della cronaca locale e in maniera che poi ecco alla fine eh la smentita non ha nessun tipo di effetto. Ok? La cosa fondamentale è che questo tipo di notizia arriva evidentemente per creare, diciamo, un certo tipo di stato collettivo, di stato di spirito, come lo possiamo chiamare, eh di percezione collettiva degli eventi. Questa percezione è che esiste un pericolo russo concreto per l'Europa e questo che percepisce la maggior parte delle persone che si va a informare sui canali mainstream, d'accordo? che questo pericolo è un pericolo tangibile, perché il drone non è semplicemente una minaccia fantasma, ma è un qualche cosa che colpisce realmente. Poi che alla fine arrivi la smentita ha un'importanza decisamente relativa, come sempre è stato, cioè la manipolazione dell'informazione agisce in questa maniera qui, eh studiato scientificamente. Peraltro questo tipo di volgata poi viene continuamente ribadita, per cui diventa luogo comune.

Anche il discorso che è stato fatto l'altro giorno, l'intervista al pontefice che qualcuno ha accusato di essere stata ambigua. Mh, sicuramente, ecco, per chi magari non adesso non non se la ricorda, no, il Pontefice qualche giorno fa ha detto eh, effettivamente ci sta c'è stato uno sconfinamento da parte dei russi del confine con la Polonia. Ecco, una cosa di cui forse alla fine non è proprio necessario che un pontefice si occupi, cioè il pontefice dovrebbe occuparsi probabilmente di altre cose, quindi di fatto ha lasciato intendere che c'è un pericolo reale e poi ha anche aggiunto dicendo in fondo la NATO non ha mai attaccato la Russia, cosa che attenzione è giuridicamente giusta. Cioè, se noi vogliamo dire da un punto di vista giuridico dei che c'è stato un attacco della NATO alla Russia, non c'è mai stato, anche perché sennò probabilmente non staremo qui a parlare fra di noi. Ma di fatto sicuramente non si può negare che invece un certo tipo di attività ostile ci sia stata, sia perdurata nel tempo e che oggi sia forse più più forte che mai. Cioè, quindi perché adesso ho ripreso questo discorso dell'intervista a Tra l'altro Pap ha fatto il Leone X ha fatto delle dichiarazioni abbastanza diverse da quelle che aveva rilasciato tempo dietro Papa Francesco. Bergoglio. Esattamente. Ecco perché l'ho ripresa adesso questa cosa qui. Perché vuoi o non vuoi a livello ancora una volta di opinione pubblica certe dichiarazioni hanno un loro effetto, cioè creano appunto questa aura di informazione di di di stato di spirito collettivo e per cui, sai, se lo dice pure il Papa che c'è un pericolo russo, perché di fatto è così, cioè sta dicendo questo, beh, insomma, lo dice la televisione, lo dice Mentana, lo redi 1, Rei 2, eccetera eccetera. Evidentemente questo pericolo c'è. La vera domanda che a questo punto ci dovremmo porre è per quale motivo, a che tipo di gioco si sta giocando? Eh, si vuol preparare la popolazione a a un evento straordinario, quindi a un evento concreto, straordinario, oppure semplicemente si sta facendo una pressione su Mosca per ragioni e motivi che forse potrebbero anche sfuggirci. Questo noi non possiamo dirlo e non possiamo rispondere con certezza assoluta. Di fatto però si sta preparando un certo tipo di terreno, uno stato di spirito collettivo e tra l'altro ecco, io proprio in questi giorni sto guardando un po' le TV anche mainstream, ma non perché mi interessino quello che dicono, ma per capire che aria tira. Mh. E quando in un TG, un terzo del TG viene dedicata alla questione Russia, è chiaro ed evidente che si vuole veicolare un messaggio di un certo tipo. Paradossalmente, e poi qui chiudo, ognuno la pensi come vuole, paradossalmente invece i TG italiani in generale europei stanno curiosamente prendendo le distanze da Israele. L'avete notato questo? Cioè quindi unaccentuazione estrema sul problema Russia e uno smarcarsi rispetto alla questione Israele e Medio Oriente. Sicuramente anche qui si sta rispondendo a input che stanno arrivando da qualche parte. Per quale ragione? che poi potremmo ancora approfondire, ripeto, ma è evidente che i TG e i politici europei non fanno le cose di loro sponte, sono stati imboccati per motivi e ragioni che forse poi possiamo cercare anche di comprendere.

Allora, sullo smarcamento, oserei dire cosmetico dell'Europa, lo vediamo poi tra poco nel secondo blocco di di questo talk. Francesco, vengo da te. Secondo te perché poi Donald Tusk, che adesso il premier polacco che adesso insomma è anche in rotta con l'opposizione, ma anche con lo stesso presidente Polacco, ha strumentalizzato questo presunto sconfinamento di droni russi per invocare l'articolo 4 della NATO in un momento di altissima tensione dove un errore di identificazione può avere delle conseguenze gravissime.

Ma perché non credo sia possibile aspettarsi onestà intellettuale e trasparenza laddove c'è palese malafed, laddove si persegue scientificamente il progetto di militarizzare un intero continente, quindi drenando centinaia di miliardi che casualmente non sono mai usciti fuori per il welfare, per la sanità, per le infrastrutture e per le pensioni e ora devono essere gettati in questa fornace dell'industria bellica. Putin rappresenta evidentemente per l'industria bellica quello che era per il il Covid per l'industria farmaceutica. la minaccia, lo spauracchio, il pericolo che attende, lo schema è sempre quello, no? Il pericolo che attende alla nostra libertà e la nostra salute, è quell'urgenza che può farti morire e che ti deve quindi rendere bisognoso di protezione. Quindi di fronte a questa emergenza che ovviamente ti mette in pericolo, giustamente come diceva Gianluca, i droni sono un pericolo concreto, quindi si passano dalla teoria alla pratica. Tu non solo lo devi accettare, ma persino devi arrivare a desiderare che le procedure democratiche, che i tuoi diritti vengano un pochettino compresi, sacrificati, abbattuti un po' alla volta fino poi a essere definitivamente asfaltati perché c'è Putin, c'è il nuovo Covid, c'è la minaccia russa e quindi tu devi sentire la necessità di essere protetto. Pututi nel nuovo Covid, le armi e più in generale quelle che sono le politiche di riarmo sono il vaccino, il nuovo vaccino, quindi sono quello strumento salvo, salvifico che diventa un po' la necessità impellente che scavalca tutte le altre, che monopolizza l'agenda politica e quindi tutto il resto non esiste più. Ed ecco anche perché eh metà dei dei telegiornali dell dei canali di informazione mainstream sono dedicati allo allo sparocchio russo. Quindi i russi diventano responsabili unici prima della guerra in Ucraina, poi eh te li te li te li vedi lì, te li immagini lì già pronti ad entrare in Europa, poi ti raccontano che sono loro stessi a sabatore, il loro stesso gas dotto, il node stream sul quale avevano investito decine di miliardi. Poi esce fuori, come si diceva prima, nel trafiletto a pagina 23, che il node stream lo hanno distrutto, l'hanno sabbatato gli uni e allora non se ne parla più. E pure quella storia cui facevi tu cenno prima del dell'interferenza per disturbare l'aereo di Ulson Wonderliner, no? titoloni e titoloni, nessuno ha verificato la notizia. Bastava andare sul sito Flight Radar, quindi il sito che monitora tutti i voli, per scoprire che il signore GPS era stato perfetto durante tutto il viaggio e il viaggio addirittura era arrivato in perfetto orario, puntuale, quindi nessuno si è premurato minimamente di verificare la notizia. Eppure questa storia dei droni russi, eh, che che c'era comunque sembrata un po' strana fin dall'inizio, eppure la prudenza che dovrebbe ispirare i capi di stato, come dicevi tu, soprattutto in tempi di tensione come questi, è stata beatamente rottamata in nome dell'allarmismo guerra fondaio e persino Mattarella che cioè ha scomodato paragoni col 1914 per due presunti droni che avrebbero magari sbagliato traiettoria programmati male o altro che magari scopriremo un giorno che manco c'erano sti droni. La notizia viene, vi, cioè, viene messa a carattere cubitali e persino Mattarella ci dice che siamo lì sul crinale, pronti a ad andare in guerra come nel 14, cioè siamo veramente alle soglie del ridicolo e figuriamoci ora se Mattarella chiederà scusa ora che i polacchi stessi hanno ammesso che quella casa l'hanno abbattuta loro. Cioè, mi sembra che poi però non arriva mai la smentita quando arriva, insomma, ce lo spiegava anche prima Gianluca, arriva con un traffetto pagina, molto in sordina e a me sembra che in Europa stiano imparando, abbiano già imparato bene i metodi e che oltre oceano si usano già da anni. Ora non voglio scomodare i morti dell'11 settembre, ma mi limiterei a a ricordare la provetta di acqua colorata che Colin Bowel sventolò per giustificare poi l'invasione, la distruzione dell'Iraq. Insomma, tutto quello e dico tutto, proprio tutto, tutto quello che ci viene dato impasso da questa classe dirigente sciagurata e menzognia con cui abbiamo la sfortuna di avere a che fare, secondo me, va totalmente assolutamente quantomeno preso con le molle perché ovviamente siamo in presenza di persone in malafede che ci raccontano delle cose solo perché sono funzionali di volta in volta a un obiettivo politico strategico che devono perseguire e c'è molto poco di di cui fidarsi se non nulla.

Gianluca Marletta accennava anche la questione in Medio Oriente, quindi passiamo proprio alla questione del conflitto israello-palestinese. Il ministro delle finanze israeliano Bezalel Smotric ha fatto delle dichiarazioni agghiaccianti che hanno sollevato, come spesso accade, soprattutto nell'ultimo periodo, aspre polemiche perché ha dichiarato che la striscia di Gazza è una miniera d'oro immobiliare che in trattative Israele in trattative con gli americani su come spartirsi eh Gazza, la striscia di Gazza dopo la guerra. Facciamo il punto con il servizio di Lille Goriup.

Una miniera d'oro, un elorado immobiliare. Così il ministro delle finanze israeliano Besalel Smotrick ha definito la striscia di Gasa. Lo ha fatto al vertice sulla rigenerazione urbana organizzato da Centro Immobiliare portale Madlan 2025. Smotrick ha dichiarato di aver già avviato una trattativa con gli americani e ha parlato di una visione utopica che circolerebbe anche nell'amministrazione Trump. Un business plan costruito dalle persone più professionali che esistano, ha aggiunto che il progetto sarebbe già sul tavolo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Si sta verificando in che modo questa cosa può diventare un eldorado immobiliare. Non sto scherzando, si ripaga da sé", ha detto Smotrick. Ma oggi il Times of Israel svela in esclusiva che Trump ha dato il via libera a Tony Blair affinché cominci a organizzare la gita. Gasa International Transition Authority, Autorità di transizione internazionale di Gaza, un organo amministrativo temporaneo in previsione di una successiva consegna dei poteri all'Autorità nazionale palestinese. Il piano dell'ex primo ministro britannico prevede che la gita sia istituita da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e funga da autorità politica e legale suprema per Gaz durante il periodo di passaggio. avrà un consiglio composto da 7 a 10 membri che includa almeno un rappresentante palestinese qualificato, un alto funzionario delle Nazioni Unite, figure internazionali di spicco nei settori dell'esecutivo o della finanza e una forte rappresentanza di esponenti musulmani. Le funzioni ministeriali come sanità, istruzione e così via saranno gestite in modo tecnocratico, mentre la sicurezza sarà affidata a un colpo di polizia civile internazionale, la International Stabilization Force. Prevista anche una unità per la conservazione dei diritti di proprietà. Noi non abbiamo un piano per trasferire la popolazione di Gaza fuori dalla striscia. Gaza è per i suoi abitanti", ha affermato una delle fonti coinvolte. Secondo il Times of Israel, quello di Blair è l'unico piano post bellico che ha il sostegno di Trump, una cosa diversa dall'Eldorado immobiliare di Smotrick.

Gianluca, torno da te. Fatto sta che quando Trump aveva postato quel video generato con l'intelligenza artificiale sulla Gazza Riviera, sembrava insomma una baracconata, una tresciata e in realtà poi nei mesi successivi sono emersi sempre più dettagli che avvalorano il fatto che ci siano degli interessi ben precisi e ora anche i massimi vertici di Israele hanno gettato la maschera. Come interpreti a livello di lettura geopolitica e ideologica le affermazioni del ministro delle finanze israeliano?

Ma non è che il progetto ultranazionalista o anche addirittura escatologico e messianico della grande Israele poi debba essere disgiunto necessariamente dagli affari. Cioè, gli affari sono affari, cioè vanno benissimo, insomma, si uniscono tranquillamente alle escatologie e al Messia, cioè m e non vedo perché le due cose debbano essere separate. Tra l'altro non è che nella mentalità israeliana, ma anche americana ci sia una differenza e una divaricazione di questi aspetti così come noi normalmente europei, occidentali immaginiamo. Sono cose assolutamente in sintonia. A proposito proprio di questo che poi abbiamo parlato anche nel libro che abbiamo pubblicato con Visione TV, no? Cioè la mentalità, un certo tipo di mentalità mh tranquillamente porta può portare avanti progetti ispirati a escatologie di vario tipo e nello stesso tempo guardare agli affari. Eh, più che altro anche qui a livello di informazione è interessante come eh certi, come dire, dichiarazioni estreme, perché sono dichiarazioni estreme, no, che magari una parte dell'opinione pubblica mondiale potrebbe trovare anche estremamente urticanti, vengono fatte con la massima libertà. Ora, al di là del personaggio dimodrich, che effettivamente è un personaggio decisamente estremo anche lui, però questa ridda di dichiarazioni continue, ma anche da parte di Trump, cioè a volte, insomma, anche lui se n'è uscito con affermazioni che, ripeto, sembrano veramente mutuate da un film di Hollywood, non è detto che siano semplicemente delle esternazioni individuali. A livello di scienza della comunicazione non c'è nulla di strano a pensare che appunto lo spararla grossa sia anche in qualche modo uno strumento per vedere poi la tua affermazione che tipo di effetto fa sull'opinione pubblica mondiale e se alla fine poi l'opinione pubblica mondiale si limita a mandare dei dislike su Instagram effettivamente tu capisci che puoi andare ancora avanti. Cioè la di finestra di Overton, esattamente, ma come anche l'azione estrema, no? il bombardamento in Qatar e che da un punto di vista strettamente strategico potrebbe sembrare anche un autogol, ma in realtà è una affermazione di potere estremo, è una forte affermazione di potere, cioè io posso fare in definitiva quello che mi pare e piace e il massimo di risposta sarà, ecco, magari la la grande riunione, la kermess che poi alla fine non decide assolutamente nulla perché sappiamo benissimo che questi paesi non hanno né la forza né tantomeno forse l'intenzione di decidere assolutamente nulla. Cioè gran parte dei paesi del Golfo sono perfettamente ammanicati con gli Stati Uniti a livello d'affari e non solo, a livello di intelligence, a livello anche storico, perché sappiamo che sono paesi in larga misura creazione dell'Impero Britannico. Per cui m di cosa andiamo a parlare? Ecco, la sparata a volte è proprio a livello, diciamo, di psicologia collettiva uno strumento per capire che io posso andare ancora oltre, cioè posso passare da uno step a un altro step perché tanto comunque non succederà assolutamente niente al di là delle dichiarazioni ufficiali e dell'indignazione di comodo da parte di migliaia di persone o milioni di persone che poi alla fine non decidono assolutamente nulla. Io personalmente la vedo così.

Francesco, l'idea di una spartizione con gli Stati Uniti della striscia di Gaz e comunque dei territori palestinesi occupati richiama logiche coloniali del passato. Si può parlare, secondo te, di una forma di neocolonialismo economico che in qualche modo poi si riallacia anche a quel dossier curato da Francesca Albanese dove si parlava apertamente di economia del genocidio e che poi ha sollevato, suscitato boicottaggi, insomma un'opera di distruzione anche della reputazione di albanese con tanto di sanzioni da parte degli Stati Uniti.

Ma al di là dell'aspetto legato al business, non mi sorprende proprio che che Stati Uniti e Israele sia un abbraccetto nel nel commettere questo genocidio. Intanto perché proprio nel DNA degli Stati Uniti ci sono proprio i genocidi. Gli stessi Stati Uniti nascono dal genocidio dei nativi indiani a cui fu sottratta la terra con violenza, di massagri con modalità che purtroppo sono in maniera macabra, sono anche del tutto sovrapponibili e assimilabili forse a quello che stiamo vedendo in questi giorni. Ci sono tantissime similitudini fra quello che accade a cavallo fra 200 250 anni fa agli indiani d'America e quello che accade oggi a Gazza. Io sulle parole di di Smotric non riesco a mantenere la lucidità che forse sarebbe richiesta a un opinionista o a qualcuno da cui magari ci si aspetti un'analisi che possa essere un pizzico più profonda. Mi viene un po' anche da da parafrasare Enzo Iacchetti che che ha definiti degli stronzi perché Smotric per me è uno stronzo. Sono una manica di assassini che hanno l'obiettivo di distruggere un popolo anche a costo di sterminarlo con quelle modalità che le abbiamo viste, le vediamo e le abbiamo sui nostri schermi con le modalità più atroci e più disumane per prendersi la loro terra e poi ovviamente per tutto quell'aspetto legato al business e come per per citare per provare un po' ad alzare il livello, per citare Fabrizio De Andrea recitando un rosario di ambizioni meschine, di millenarie paure, di inesauribili astuzie, coltivando tranquilla l'orribile varietà delle proprie superbie, diceva Fabrisio D'Andr nella sua smisurata preghiera e per consegnare alla morte una goccia di splendore. Ecco, mi verrebbe da da citare Fabrizio De Andrè e io non riponevo particolari aspettative su Trump, quindi non mi sorprende nemmeno che Trump che è stato dipinto come l'uomo, no, della lotta all'establishment, quindi non mi sorprendo neanche che che Trump abbia sulla sua scrivania, come dice Smotric, questo progetto e non mi sorprende che quel video sia stato non sia stata un butad, ma che ci fosse dietro sotto un vero significato economico politico. Sfido oggi chiunque a sostenere ancora che Trump sia quel personaggio di rottura del sistema in grado di sconfiggere il deep state, cambiare le sorti del mondo in un senso di una maggiore giustizia sociale, perché penso che si sia tutto sgretolato anche sul fronte, diciamo, della del del tentativo di riallacciare i rapporti con il Cremlino. Sicuramente un tentativo meritorio che tutti abbiamo seguito con un minimo di speranza, di attenzione, di fiducia. si è concretizzato in nulla perché Trump è stato molto divago, è stato molto anche discontinuo e e anche poco coerente senza un vero filologico in quello che ha fatto, che non ha fatto, perché un giorno e mi ha maltrattato Zeleski in diretta TV, poi dopo ha dato dell'animale a Putin o cose del genere. insomma è una persona, secondo me, che non ha un vero filo di coerenza in quello che sta portando avanti e non mi sembra una persona in grado, anche per ragioni, secondo me, di lucidità, forse legate anche a a al suo dato anagrafico, di poter davvero cambiare il mondo in un senso positivo. di fronte a questo genocidio, veramente un genocidio che si sta consumando in diretta TV, che per me veramente segna forse, non lo so, l'inizio della fine dell'umanità e io penso che l'umanità stia stia andando verso il declino, verso probabilmente una una graduale estinzione, probabilmente per sua stessa mano, quindi non certo per questioni climatiche o per questioni legate a a a all'astro all all all'astronomia, ma penso veramente che di fronte a questo genocidio si stia smascherando veramente proprio l'ipocrisia anche della cosiddetta civiltà occidentale, una volta di più che si è sempre, diciamo, autoattribuita quasi, no, questa sua supremazia, questa sua egemonia culturale, no, di essere quelli in grado di esportare i diritti e la civiltà e e lo stato di diritto dappertutto. E vediamo invece cosa si sta tollerando e cosa si sta consentendo, cosa si sta facendo, perché poi anche le nostre mani, le mani dei nostri leader sono sporche di quel sangue tutto sommato. Io mi vorrei per per rimanere anch'io coerente vorrei ancora affidarmi alla smisurata preghiera di D' Andrè che chiude dicendo: "Ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco, non dimenticare i loro volto che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti." E veramente a me non resta che fare un augurio a questa povera gente che abbiamo visto così andare via, non si sa nemmeno verso dove fuggire da quello che era rimasto nel delle loro case veramente in anche un po' in un in un in un anelito forse anche di impotenza, non lo so, di di scoramento. Io non saprei cos'altro dire se non augurare, sperare che qualcuno possa aiutare queste persone, anche se non vedo all'orizzonte, soprattutto nello scenario geopolitico, qualcuno che possa farlo. Anche gli lo stesso mondo arabo mi sembra che gli abbia un pochettino voltato le spalle, che abbiamo cominciato a ritenerli sacrificabili, perché non mi sembra che nessuno non mi aspettavo nulla dal mondo occidentale, ma devo dire che anche il mondo arabo li ha un po' abbandonati a se stessi.

Erica, non ti sento. Lega. Ok. l'ambasciatore americano Gianluca, l'ambasciatore americano in Israele Mike Akaby, di cui tu hai parlato spesso, ne parli anche nel tuo libro pubblicato proprio da Vision TV, poi dopo vediamo la copertina e ne riparliamo, ha incolpato i paesi europei per il fallimento dei negoziati tra Israele e Hamas per la corsa al riconoscimento unilaterale di uno stato palestinese. Vediamo brevemente che cosa ha detto e poi vorrei che lo commentassi per noi.

Allora, ti dirò che cosa ha distrutto le trattative per gli ostagi. Succede che le nazioni europee stavano spingendo per un'azione unilaterale di riconoscimento dello stato palestinese. Posso dirvi che è stato molto dannoso e ha distrutto i negoziati. Non posso dire che fossimo vicini a una qualche soluzione perché Hamas non è mai stato vicino a una soluzione. La gente deve capirlo. Qualunque cosa fingano di sostenere non lo sono nel momento in cui poi devono stipulare un accordo.

Gianluca, come interprete queste parole? Il solito rimpallo di responsabilità?

Ma intanto diciamo questa divisione dei compiti personalmente eh tra Europa, Stati Uniti, Israele da una parte, Europa dall'altra mi sembra effettivamente più un gioco delle parti che altro e credo che dopo un po' di mesi che andiamo avanti con questo balletto lo si stia capendo sempre di più, cioè all'Europa è destinato il compito di tenere in qualche modo a bada la Russia e quindi si spiegano poi anche tutte le dichiarazioni di cui abbiamo parlato poc'anzi, le fake news non importa, insomma. Comunque sembra ormai abbastanza chiaro che lo scopo sia proprio questo, cioè l'Europa deve fare da cane da guardia. Bene. Israele e gli Stati Uniti hanno un altro compito che è quello invece di egemonizzare definitivamente quella zona del mondo del Medio Oriente e lo stanno anche facendo perché lo stanno facendo anche abbastanza bene. HB chiaramente fa il suo gioco, quindi accusa l'Europa. L'Europa sta sta compromettendo eh i risultati. Va bene, sono detto sinceramente da un punto di vista geopolitico delle fregnacce, ma Akabi è un personaggio interessante perché Akabi è proprio uno di quei classici esponenti, diciamo, è l'altra parte delle motivazioni che spingono gli Stati Uniti in Medio Oriente. Cioè, da una parte ci sono delle motivazioni, l'abbiamo chiaramente visto, di tipo economico, geopolitico, strategico, ci sono tantissimi soldi e c'è un'egimonia di fatto globale in ballo. Dall'altra c'è tutto il mondo delle tra virgolette suggezioni e suggestioni di tipo escatologico. Acabi è un pastore evangelico e come una parte consistente dell'enturace che gira attorno a Trump e non solo attorno a Trump. anche per i presidenti precedenti possiamo dire che avessero un influsso notevole. basti pensare anche al vecchio Bush, insomma, qualcuno se lo ricorderà, ma diciamo Trump in particolar modo è egemonizzato da questo tipo di figure, da questo tipo di visione della storia e della religione. E Acab è il classico evangelico americano assolutamente convinto che Israele debba portare a termine il suo compito, che non è solo quello di costruire la famosa grande Israele nel Medio Oriente. Poi i confini sono abbastanza incerti. Adesso lasciamo stare questo discorso, ma è anche quello di realizzare un compito di tipo veramente messianico, cioè Akabi da pastore è quello che più volte ha detto per noi l'appoggio a Israele non è un appoggio solamente di tipo geopolitico, è un vero e proprio dovere sacro. L'ha detto chiaramente. Quindi non è che ci stiamo inventando nulla. L'altro giorno Acabi si è fatto riprendere e vicino al famoso tunnel che stanno costruendo sotto la moschea di Alaxa. Sappiamo benissimo tutti che uno degli obiettivi è proprio quello di far crollare la moschea di Alaxa o comunque distruggerla in qualche modo per ricostruirci sopra il terzo tempio. Era in compagnia di Netaniao, era in compagnia anche di Marco Rubio, il segretario di Stato americano che in quei giorni eh è passato proprio giù in Israele e poi è andato a fare la sua visita in Qatar. Sono cose chiarissime. I nostri telegiornali di queste cose non ne parlano per tanti motivi, perché noi siamo, diciamo, antropologicamente noi europei occidentali ormai molto refattari a questo tipo di tematiche. Forse, forse arriviamo a concepire le questioni di tipo economico e geopolitico nel senso più orizzontale del termine. Forse, forse, perché spesso ci manca completamente una visione di insieme, ma sicuramente poi non riusciamo mai ad andare oltre e a capire che i grandi imperi sono anche portatori di grandi idee. Gli imperi si reggono sulle idee, non si reggono solo sui soldi. Sui soldi si reggono semplicemente le società per azioni. I grandi poteri hanno sempre avuto bisogno di grandi idee, anche solo per giustificare se stessi. Ecco, la grande idea oggi è un'idea di tipo messianico, è quella che regge e le ragioni, una parte perlomeno delle ragioni dell'agire sia di Israele che degli Stati Uniti. Ci piaccia o non ci piaccia, possiamo pure essere d'accordo. Va bene, però è così. Intanto ricordiamo anche il tuo libro Apocalisse americana che è stato proprio pubblicato da Vison Editore. Eccolo qua, dove tu parli, affronti, analizzi, approfondisci tutti questi temi.

Torno da Francesco Forciniti. Ehm, si diceva prima che comunque in Occidente stiamo assistendo a un graduale smarcamento, almeno cosmetico, nei confronti di Israele. L'Unione Europea ha annunciato anche delle sanzioni contro Tel Aviv, eh comunque delle misure diverse, condannando quanto sta avvenendo. Secondo te l'Europa avrà effettivamente la forza, la volontà politica poi di mettere in atto concretamente queste misure?

Ma intanto vorrei osservare che le sanzioni proposte dall'Unione Europea mi sembrano abbastanza blande, soprattutto se consideriamo l'assurdità e l'abnormità del genocidio che i palestinesi stanno subendo. A maggior ragione se poi raffrontiamo eh quello che viene proposto contro Israele, se lo raffrontiamo ai 18 pacchetti di sanzioni fin qui fatti alla Russia. E qui si sta parlando praticamente di sospendere una parte degli accordi commerciali che riguarda principalmente prodotti agricoli, ma non è che si parla poi, tra l'altro, di embargo o di chiudere ai mercati dei dei prodotti israeliani o cose del genere. Semplicemente la sospensione di questi accordi comporterebbe l'applicazione di dazzi su una parte dei prodotti che che importiamo da Israele. Quindi nulla di di clamoroso e nulla di decisivo. Tutto sommato, dicevi bene, mi sembra che sia un riposizionamento più cosmetico, più di apparenza che non altro, perché il vero tema sarebbe quello legato alla compravendita di armi, no, al transito anche di materiale bellico dalle nostre infrastrutture, dai porti e e tutto quanto. Su questo non c'è nessuna previsione assoluta di sanzione o di blocchio, di qualcosa del genere. Eh, poi, tra l'altro, c'è da dire che questo paiderma chiamato Unione Europea, che è questa costruzione eh un incubo istituzionale che è totalmente scollegato dalla realtà che pretende di rappresentare mezzo miliardo di persone da 27 paesi diversissimi eh fra loro e dimostra una volta di più in queste circostanze la sua sostanziale inutilità perché proprio in momenti del genere invece quando c'è da versare cittadino da varare piani di riarmo mosse si decide in 4 e48 si trova una velocità burocratica istituzionale nella filiera decisionale che uno non se la sarebbe mai aspettata. Quando c'è da prendere invece una decisione coraggiosa, allora emerge tutta la farragosità dei meccanismi a maggioranza qualificata, maggioranza assoluta, unanimità e così via. Ora qualcuno prende queste cose a pretesto, quindi questa difficoltà decisionale dell'attuale sistema istituzionale europeo, qualcuno lo prende a pretesto per chiedere ancora più cessioni di sovranità e di democrazia alla burocrazia di Bruxelles. Io al contrario invece faccio notare con quanta agilità e con quanta reattività per esempio la Spagna sia stata molto più risoluta nell'applicare subito divieti di transito, di compravendita di armi delle cose veramente efficaci che magari se le fa solo la Spagna non faranno la differenza, ma che se le facesse tutto, almeno tutta l'Europa, i paesi dell'Unione Europea, magari qualcosa potrebbero incidere, quindi sanzioni divieti di transito, divieti anche di atterrare proprio sul territorio per per i ministri e di anche divieto di compravendita di armi, sanzioni economiche dirette che Sanchez ha deciso nei confronti di Israele. Questo per me è è proprio questa è l'ennesima dimostrazione secondo me del fallimento assoluto di questo mostro inutile e dannoso chiamato Unione Europea. A maggior ragione, se noi lo raffrontiamo, invece la reattività che ha avuto un singolo stato nazionale, i tanto distrattati stati nazionali che invece riescono a a ad affermare delle ragioni o quantomeno a non essere complici, perché qui nemmeno possiamo pensare che questo straccio di di Europa ormai ridotta a brandeli da da 30 anni di austerity di irrilevanza geopolitica possa da sola fermare il genocidio a Gazza, ma quantomeno provare a smarcarsi e non essere complici. Mi basterebbe già solo questo dalla classe dirigente che che governa che sgoverna questo paese. Volevo dire anche una cosa a proposito di di quel tizio che dovrebbe essere l'ambasciatore scelto da Trump eh in Israele, no? Sì. Ora ora la colpa è perché qualcuno ha provato timidamente a provare a riconoscere lo stato di Israele della Palestina per perché si sono fermate i negoziati diplomatici, cioè ma sono delle stupidaggini colossa. capisce anche un bambino. Piuttosto io dico se davvero il tentativo è di voler smandellare o di distruggere a Mass, l'ulteriore scempio che è stato fatto in questi giorni con i carro armati che sono entrati a Gazza City non è altro che carburante ideologico per per Amasse e immaginatevi i bambini palestinesi che vedono morire i genitori o che sono costretti a fuggire, ma ovviamente riterranno le ragioni di Amassa ancora più fondate di prima e ci sarà nuova nuova manovalanza. Ora magari non sarà più a si chiamerà un altro nome, ma si sta generando una spirale di odio fra fra fra questi popoli che non avrà mai una fine se si continua così. Quindi questi sarebbero veramente i comportamenti da da criminalizzare, da censurare, perché Israele con la sua avanzata criminale ancora sempre più nella striscia di casa, non sta facendo altro se vogliamo che rafforzare un certo tipo di pensiero che nella Palestina, dal mio punto di vista, potrebbe anche essere considerato condivisibile e legittimo, perché probabilmente, e questo lo diceva Craxi, se se anche se se noi fossimo nati lì sotto un'invasione e se avessimo subito quello che loro stanno subendo, probabilmente noi non riterremmo eh così così strano e così assurdo magari fare ricosso alle armi e alla lotta armata. Sicuramente ne abbiamo già parlato anche nelle altre puntate dietro il sipario, si porterà sempre a una maggiore radicalizzazione.

Eh, prima di chiudere vi voglio voglio condividere con voi una novità perché è uscito finalmente la grande scacchiera di Brezzinski, questa riedizione, questa nuova edizione italiana con la prefazione di Francesco Toscano. Il libro è finalmente disponibile sul sito Divisione Editore, quindi potrete andare sul sito Divisione Editore per acquistare la vostra copia. Ecco qua che vedete anche la eh copertina, quindi comunque già disponibile, sono state tantissime le richieste, quindi sono già eh partiti gli ordini e tutti quelli che lo hanno prenotato, l'hanno già acquistato, lo riceveranno a giorni. Vi ricordo ancora che sempre sul sito di Visione di Torre troverete anche il libro di Gianluca Marletta, Apocalisse americana, eccolo qua, dove eh l'autore, dove Gianluca approfondisce, come dicevo prima, tutta una serie eh di punti interessantissimi eh che abbiamo anche toccato brevemente questa sera. Quindi ne approfitto Gianluca per ringraziarti, per essere stato con noi questa sera. Eh, grazie a te, Enri. Ah, c'è una piccola notizia che forse può essere interessante. Ecco, domani al Consiglio di Sicurezza dell'ONU le nazioni UK, vabbè Gran Bretagna, Germania e Francia voteranno ufficialmente per finalizzare il meccanismo snapback e reintrodurre sanzioni ONU contro l'Iran. Ora, secondo voi, all'Europa gli interessa moltissimo l'Iran? È evidente che è arrivato un ordine da parte di qualcuno. Beh, scusami, ma non aveva detto che Israele stava facendo il lavoro sporco per Esattamente. Ma ci vuole così tanto a capire che Europa, Israele, Stati Uniti, ognuno sta facendo il suo lavoro e che comunque sia questo lavoro evidentemente è guidato da una cupola che va al di là dei singoli politici. Punto interrogativo, non ci vuole molto, forse. Grazie, grazie ancora per essere stato con noi, Gianluca. Ciao Rega. Grazie anche a Francesco Forciniti. Grazie Francesco per essere stato con noi. Ciao, grazie a te e a chi ha avuto la pazienza di ascoltarci. Ma no, figurati, è sempre un piacere, almeno per ascoltare te e Gianluca. Vi ringrazio per averci seguito. Oltre a invitarvi ad andare sul sito Divisione Editor per appunto trovare e prenotare e acquistare la vostra copia della grande scacchiera oltre che di tutti i libri pubblicati da Vision Editore, vi ricordo che il 5 e il 6 ottobre si vota in Calabria, che Francesco Toscano è candidato nelle fila di DSP Democrazia Sovana Popolare a presidente della Regione Calabria. Quindi vi ricordo l'appuntamento è il 5 e il 6. Se se si è insinuato soltanto attraverso la voce in stile Gialappas. Dai, rimostriamo un attimo Francesco, così almeno si capisce chi stava parlando. No, no, faccio nel mio piccolo, faccio dichiarazione di voto a favore di Francesco Toscano rispetto al piattume di questa finta destra, di questo finta di questa finta sinistra che si sono mangiati la Calabria negli ultimi 40 anni. Io voterò per Francesco Toscano, anche perché ricordiamo, appunto, per chi non lo sapesse, che Francesco Forciniti, appunto, abita e vive in Sì, anche se l'accento tradiva, diciamo, più delle origini di di Bolzano, magari al tesine, però sono calabrese. Sì, vabbè, grazie ancora Francesco per essere stati con noi e vi ricordo ancora che potete andare sul sito Divisione TV per continuare a sostenere il nostro lavoro di informazione libera indipendente. Grazie a tutti e buon proseguimento. [Musica] [Applauso] [Musica]