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PIER GIORGIO CARIA parte 3 - Extraterrestri impedito a capi di stato viaggi sulla luna e nucleare

RedRonnie39:45

Transcription

Sto fiscali. [Musica] [Musica] Io continuo un po un percorso e poi arriveremo poi a parlare di altri massimi sistemi. Ma tu conosci Eugenio Ragusa? Cambia la tua vita, quindi cento per cento. Io incontro Eugenio, per me di quegli anni sono una furia emozionale e spirituale. Cioè, io divento una carta assorbente di questa conoscenza che io cercavo, perché mi ponevo delle domande, come tutti, credo, la maggior parte. La vita, la morte, il senso della vita. Io me lo dicevo: "Ma io, cavolo, cioè, io penso, creo, amo, soffro, perché devo morire? Cioè, non è una cosa ingiusta? Perché deve finire? Che devo finire poi aspettare, come dice il cattolicesimo, chissà quando mi riemergo dalla tomba, una roba pure un po' brutta." E poi mi dicevo: "Ma non è che i miracoli di cui parla il Nuovo Testamento, la Bibbia, magari sono una scienza di un altro posto che non so dove, e che noi chiamiamo miracolo solo perché non la comprendiamo?" Quindi mi ponevo queste domande, quindi cercavo. Infatti, mi compravo le riviste di scienza, mi leggevo i libri di anche di Einstein, per dire, che anche ha scritto cose spirituali belle. Cioè, cercavo un po' di capire stabilità, cos'era in questi testi, in questi libri. Ci trovo tutte le risposte, e anche risposte a domande che in quel momento che non ero in grado di farmi. E scopro che leggere il pensiero di esseri molto più evoluti di noi spiritualmente, alimenta il cervello, che crea nuove sinapsi. Quindi all'inizio capisci poco, però non ti devi fermare su una riga e scervellarti. Devi leggere a brodo, perché leggendo il cervello fa il suo lavoro automatico, crea nuove sinapsi, fino a che non apprende a digerire una conoscenza e una visione della vita che viene da mondi molto più evoluti. E quindi tanti di questi libri li ho letti cinque, sei, sette volte, perché questo testo, se questo testo da solo può proiettare l'umanità avanti di mille anni, solo questo libro. Poi ci sono questi altri, li ho letti, ho priorità, non li ho mai portati. E cosa sono qui? Allora, ci fu un gruppo a Berlino che si chiamava Circolo Medianico della Pace, tra gli anni '50 e '60, dove c'era un medium che si chiamava, credo, Victor Spur, e poi c'erano due figli e altri. E praticamente, nella catena medianica, a un certo punto inizia a manifestarsi questo signore, Ashtar Sheran, che non è un nome, è un attributo, è un titolo, che vuol dire "Capo Santo" nel linguaggio universale, che si chiama Sole Xhemal, il Capo Santo. E Michele, mica nessuno, come Dio. Quindi a questo gruppo si manifesta il capo delle milizie celesti, il capo dei sette arcangeli solari, che sono Michele, Raffaele, Gabriele, Uriel, e bla bla bla. E incominciano a dare messaggi a questo gruppo, che sono disquisizioni dal loro punto di vista, in una forma anche molto semplice, sullo stato del mondo, cioè la loro visione, il perché della loro visita. Ed è un gruppo di Eugenio. Consigliava di leggere questi messaggi perché sono molto belli. E io li propongo gratis alle persone che li scoprono in forma digitale, PDF. E poi li abbiamo creati anche in carta, fisici, perché tanti non gli piace la forma digitale. Sono sono un top 1000 titoli. Allora, il primo è Veritas Vincit. Il secondo, Da Stella a Stella. Poi uscirono tanti anni fa, ma ormai sono quasi introvabili. Io li ho cercati su internet e poi coi ragazzi li abbiamo ristampati. Praticamente, chi avesse il PDF, spende di più in copisteria a farli fare, piuttosto che con questa bella edizione abbastanza carina. Cioè, praticamente ci recuperiamo solo il costo di stampa e ci serve per divulgare questa conoscenza. E quindi io gli consiglio, perché prima di arrivare i messaggi di Eugenio, che sono, diciamo, conoscenza condensata, ad esempio, nelle mie conferenze o similari, io un messaggio devo spiegarlo riga per riga. E invece questi, diciamo, capisci da una certa logica, certi concetti, capire meglio i Vangeli. E quindi te li ho portati. Reds, cioè, mai ci avrai voglia e tempo, sono stati la mia base di formazione, quella che poi mi ha permesso di capire il mondo di questi esseri che ci visitano e tentare un approccio diretto. Ecco, veniamo al resto. Cultura ci conosce, luci Ragusa. Si smette di fare il ferro. È subito. Quindi c'è una prima fase dove io mi di loro tutto ciò che [Musica] riuscivo a recuperare sui messaggi di Eugenio, sulle cose dette da lui. Quindi c'erano magari gruppi di persone anche della Sardegna che erano andati da lui, magari con una videoregistratore a cassette, registravano l'incontro, poi venivano, ribattuto a macchina, si faceva ciclo, si stilava e si facevano questi opuscoli molto caserecci che venivano distribuiti. Quindi la prima fase, che durerà almeno tre anni, divoravo di tutto. Poi, attenzione, siccome comunque la mia parte razionale, scettica, non è facile da domare, comunque io leggevo i messaggi e mi andavo a cercare poi nelle riviste o nei libri di scienza se esisteva un qualcosa che poteva avallare. Io, Eugenio, diceva corbellerie, e alla fine mi convinco che non solo Eugenio diceva cose vere, ma che erano anche sul lato scientifico molto più avanzate. Ad esempio, Eugenio, negli anni '70, credo, scrive un messaggio che gli detta questo scienziato extraterrestre, che sulla Luna c'era acqua, cosa di cui abbiamo scoperto solo di recente, e tante altre cose che ho visto manifestarsi. Quindi studio tutte queste cose. E succede che nel settembre del 1989, questo famoso Giorgio Bongiovanni, gli Eugenio mi disse che dovevo incontrare. Prima di andare da lui, inizia ad avere delle apparizioni della Madonna, prima nelle Marche, poi la Madonna gli dice di andare a Fátima, perché gli avrebbe dato un segno che tutto il mondo avrebbe visto. Siccome con Giorgio facciamo subito amicizia dal primo incontro, quindi ci si sentiva, magari all'epoca lui faceva anche delle conferenze, perché era il discepolo prediletto, Giorgio, di Eugenio. Quindi io magari andavo a Roma, piuttosto che via Milano, perché quello avevamo invitato anche a Cagliari, per ascoltarlo. Quindi c'era un'interazione personale, fino a che lui mi chiamò, mi disse: "Guarda, ho avuto delle visioni della Madonna, non sono pazzo." La Madonna, sei sicuro? "Sì, è la Madonna." Nel mio mondo, allora, ha fatto di UFO, extraterrestri, un attimo. Per quanto già nel messaggio Eugenio spiegava tante cose, però la vedevo sempre un qualcosa di così lontano. Se il mondo divino rimaneva un mondo irraggiungibile. E quando lui viene chiamato a Fátima e ritorna con le stigmate nelle mani, è stato uno shock. È stata l'irruzione nella mia vita personale del mondo divino, che poi mi ha dato altri segni, perché se sono mondi irreali, la legge dice: "Chiedi e ti sarà dato, bussa e ti sarà aperto." Quindi a un giusto sforzo corrisponde anche una giusta acquisizione di esperienze. Quindi attraverso l'esperienza di Giorgio, la maturazione che mi ha dato questa irruzione del divino nella mia vita, mi ha permesso poi di avere anche le mie particolari esperienze, diciamo così, mistici, cioè di quei mondi. Le stigmate irrompono in maniera traumatica. E a un certo punto io mi dico: "C'è un fatto così eclatante, così clamoroso, che un amico mio riceve le stigmate, venga contattato dall'entità divina, che io questa esperienza la devo vivere da vicino, non posso stare a guardare da lontano." E quindi chiedo il trasferimento alle Ferrovie dello Stato. Nel dopo quattro anni mi trasferiscono al compartimento di Ancona. Nel frattempo, avevo continuato a studiare, continuavo a mantenere la relazione quasi quotidiana con Eugenio. Quindi, quando mi trasferiscono, inizio a viaggiare con Giorgio per il mondo, dal mondo, diciamo, nazionale italiano, e poi ogni tanto Eugenio e li fa mi questo mi mandava, che ne so, a Milano, Varese, piuttosto che. A proposito di Eugenio, Siracusa, Battisti lo conosceva. E c'è chi dice che "E ti vengo a cercare", c'è una canzone che lui ha scritto per Eugenio. E di gatto, Eugenio. Se questo lo so anch'io. Quindi quando lui dice "Ti vengo a cercare", "Ho bisogno di te", eccetera, è perché Eugenio era una fonte di conoscenza inesauribile, straordinaria. Era all'epoca era una vera potenza spirituale, cioè era gigantesco. Io quando andavo a Nicolosi, era come andare allo spazioporto, Star Trek. Per me Nicolosi era Star Trek. Quando andavo da Eugenio, lui era proprio il contattista, cioè lui era il mondo extraterrestre immesso nel mondo umano. Quindi la loro, lui viene, viene scelto per dare dei messaggi. Alcuni li ho scritti in questo libro che mi hai fatto. Signore, prima credo siano più di 3.000 messaggi che lui abbia scritto in circa 40 anni di opere. Quindi un corpus di conoscenze. Eugenio inizia il primo messaggio all'umanità del '62, credo. Allora, il primo incontro fisico è del '62, ma lui c'ha la prima esperienza nel '51, 25 di marzo, dove lui ha questo avvistamento. E di fatto accade quello che è accaduto a Gesù, cioè in lui prende corpo un'entità superiore, che in realtà è quella che ha parlato per tutta la vita operativa di. Quindi, in pratica, ciò che dice che noi siamo anche "abducted", cioè che con un alieno entra in noi, quella non è l'abduction, il rapimento. Quando un'entità superiore, che non è un alieno qualsiasi, cioè sono degli angeli che sceglie un essere umano per compiere attraverso di lui la sua missione, si chiama personificazione. Quindi tu pensi che Eugenio abbia avuto una personificazione al cento per cento? Assolutamente. Pensi che per Giorgio Cari abbia avuto una personificazione? Ma sai, non mettiamo ridere sotto i baffi. Pensi che Piergiorgio e Cari abbia avuto, per diciamo, che c'è l'aiuto di questa entità? Andiamo avanti. Allora, tu quindi mi trasferisco nelle Marche, incomincio di aglio girare per il mondo e ad accumulare una preziosissima esperienza. Red, e incomincio a conoscere grandi ricercatori, registi, giornalisti. Quindi, diciamo, faccio il praticantato. Li ho conosciuti tutti. Vande Stevens, John Mack, tutti, cioè tutti i grandi ricercatori americani che sono quasi tutti morti ormai. Stantum Friedman, di, oppure intervistati. Tu come spugna assorbe tutta questa conoscenza. E a un certo punto, questo accade dopo le stigmate di Giorgio. A un certo punto, Eugenio spiegava sta roba che era scritto anche nei messaggi, diceva: "Questi esseri cercano collaboratori umani perché loro, per le loro leggi universali di contatto, per adesso non possono atterrare." Cioè, non possono imporre con l'evidenza della loro superiorità tecnico-scientifica, non possono imporre la loro presenza perché ci deve essere una preparazione della coscienza dell'uomo." Lo so, sono io che ti faccio l'onda, ok? Loro non possono atterrare, ma noi possiamo andare in altri pianeti? Perché? C'è chi dice che non siamo mai stati sulla Luna. Noi ci siamo stati sulla Luna, assolutamente. Tu dici? Cioè, le prove dell'allunaggio sono confutate in maniera incredibile. Cioè, in quello che ci ha fatto vedere, ci ha raccontato, non esiste. Sì, posso spiegarlo. Ma sulla Luna ci siamo stati al cento per cento. Ci siamo stati. Lo confermano pure gli extraterrestri. Sono accaduti dei fatti che vedi, il potere ha in mano tutto, ha in mano l'informazione. Chiami che noi chiamiamo disinformazione, ma diciamo, in mano l'informazione. Quindi i mass media, ma anche la disinformazione è pilotata occultamente, perché chi ha in mano il potere non può gestire solo che a favore, deve gestire anche chi è contrario. E quindi loro servono la società. E chi rompe troppo le palle, fanno in modo di emarginarlo. E di fatto, per quanto possa parlare, non ha peso. Chi invece porta avanti un discorso a loro congeniale, apparentemente contrario, lo fanno andare avanti, gli creano gli spazi per esprimersi, gli fanno avere determinati incontri con personaggi che gli dicono sonore cose. Tipicamente, ci dice che noi non possiamo andare oltre all'alcol di Van Allen. Nella sciocchezza. Certo, se attraversi, se attraversi nella zona equatoriale, sì. Ma poi se tu vai, se tu vedi le due fasce che non sono il campo magnetico, perché le fasce di Van Allen sono una cosa del campo magnetico terrestre, unicamente. C'è in nero '69, siamo all'oggi sulla Luna. Adesso dovremmo fare viaggi, andiamo su Marte. Prenderci un... No, è semplicemente accaduto un fatto, un fatto ovvio. Red. Allora, se è vera la visita extraterrestre, se è vera la legge del karma, se è vero che Gesù Cristo è un essere che ha potere assoluto, addirittura resuscita i morti, che non è tanto ridare vita a un corpo, quando Gesù resuscita Lazzaro, deve andare nel mondo dell'aldilà, in mezzo a tutti, dice: "O Lazzaro, vieni qui." Deve chiamare quello spirito e rimetterlo in quel corpo, deve ricostruire la sua anima. C'è un casino, c'è un fatto scientifico grandioso, resuscitare un morto. Quindi, se esiste tutta sta gente, ma ti pare che Dio la lascia in mano poi a quattro lucertoloni che ti fanno far casino in giro? Ma la sciocchezza. E se esistessero anche gli alieni negativi, ma non saranno anche loro vittime dei loro carmi, come lo siamo noi? Quindi, è accaduto sulla Luna, Red, che sulla Luna gli astronauti si sono portati persino il lanciagranate. Questi astronauti, il lanciagranate. E poi nella Apollo 13 avevano a bordo una testata atomica per portare un esperimento sulla Luna. La Luna, l'atmosfera della Luna è alla radice, è esploso. La Apollo 13, cigliano, è stato sabotato dagli extraterrestri, perché non potevano permettere a noi di fare quella follia. Ci sarebbe caduta la Luna sulla Terra. Pensa che fecero un esperimento gli americani. Credo tu abbia visto i filmati dell'allunaggio, della partenza. Ti ricordi che il LEM, a metà, rimaneva lì e l'altra metà saliva, poi si riagganciava la navicella che rimane in orbita, poi gli astronauti rientravano nel modulo orbitale. Il LEM veniva sganciato e poi rientravano a terra. Una volta si sono sollevati, quella parte lì l'hanno lasciata cadere da una certa altezza. Considera che la gravità della Luna è un sesto di quella terrestre. Tutta la Luna, un terremoto di un quarto d'ora. Poi ci tiravano il Saturno 5, della parte più grossa del serbatoio, glielo tiravano addosso alla Luna. Terremoti di tre ore. Alla fine volevano fare gli esperimenti nucleari, ma la Luna è un corpo in libera sospensione nello spazio, non ha nel kg a metro quadro di atmosfera come abbiamo noi. Certo, ho capito. Allora, quindi gli extraterrestri hanno indotto all'installazione sulla Luna? Gli hanno detto: "Qui non ci venite più a casa, perché voi siete dei criminali." Quindi qualsiasi missione umana che voi fate nello spazio, ve lo impediremo. E quindi siamo sotto embargo extraterrestre. Allora, per cose che cavolo si doveva inventare il potere, perché nel tempo la gente dice: "Ma perché non abbiamo più sulla Luna?" Allora hanno inventato il complotto, hanno tirato l'esca avvelenata che qualcuno si è mangiato. Non è così. Noi sulla Luna ci siamo andati. Ad esempio, perché tutti gli astronauti, quando tu li vedi uscire dalla navicella recuperata nell'oceano, sono tutti felici perché hanno visto una cosa grandiosa. Vedi, dopo i giorni di quarantena, tutti tristi perché sono stati sottoposti a un pesante lavaggio del cervello e a minacce reiterate che non dovevano dire quello che avevano visto sulla Luna, cioè dei loro contatti o visioni, diciamo, con gli extraterrestri, perché sulla Luna è pieno di roba. Tu hai detto che la Luna non è grigia? Re, della Luna è a colori come la Terra. Il suolo lunare è marrone. Un tesoro. Diamo grigio perché è talmente pieno di roba extraterrestre che hanno dovuto togliere i colori. Gli extraterrestri? No, la NASA. La NASA. Guarda le foto delle missioni cinesi, che il suolo è marrone. D'altronde, se se la Luna è fatta di magnesio, manganese, ferro, calcio, eccetera, eccetera, che deve essere tutta grigia? Non ha senso spicci, non ha un senso scientifico. Uno sbaglio. Napoli 13 è esploso. La Apollo 13 sono esplosi i serbatoi dell'ossigeno, e quindi si sono potuti rientrare usando l'ossigeno di scorta del M. E non andando sulla Luna. Quindi sono andati lì, hanno fatto le orbite sul dolore. Tu mi stai dicendo che gli extraterrestri hanno impedito agli umani di andare sulla Luna? Sono i titoli dei giornali dell'epoca, erano sempre scortati in moduli spaziali terrestri. Addirittura ci sono messaggi di Eugenio, scrive prima che andassero sulla Luna, dove gli extraterrestri, messaggi che poi Eugenio mandava alla NASA, mandava al governo americano: "State attenti a quello che vi prefiggete di sperimentare sul satellite Luna." Quindi già gli extraterrestri sapevano che volevano fare certe cavolate. Ok, andiamo avanti. Ma allora, io che d'istinto ho detto che gli extraterrestri stanno tentando di impedire scopi nucleari nella guerra russo-ucraina, avevo ragione io? Avrò detto su basi. Io distinto, l'ho detto. Se il primo messaggio che riceve Eugenio nel '62, quando ha il primo incontro fisico, dopo dieci anni, diciamo, relazione con gli extraterrestri, è stato proprio sul nucleare. Di fatto, l'attività extraterrestre sul nostro pianeta, questo lo hanno capito tutti, anche perché l'hanno detto anche tutti i contattisti. Addirittura, ad esempio, sto preparando adesso un seminario che farò a Firenze domenica, e ho trovato nei documenti desecretati, grazie a un ex pilota militare francese di nome Jean Gabin Gresleri, ho trovato un memorandum che scrive Oppenheimer, che era il direttore del progetto Manhattan, un memorandum che scrive ad Einstein, perché tutte e due, Einstein e Oppenheimer, avevano avuto accesso alle nuove celle recuperate. E il governo americano, oggi abbiamo i documenti desecretati, il primo UFO l'ha recuperato addirittura nel '41, poi nel '42 ne recupera un altro, poi ne recupera altri nel '47, e da lì è stata messa in piedi tutta quella grande, ben orchestrata attività che si chiama congiura del silenzio o cover-up. E quindi è tutto manipolato e inquinato, perché dopo il primo sconcerto iniziale, che non sapevano bene cosa fare, gli americani, il governo della guerra decide che bisognava usare questi ritrovamenti solo per le armi e per la superiorità strategica degli Stati Uniti d'America. Bisognava tenere queste preziosissime informazioni e manufatti extraterrestri ben secretati, perché ovviamente non dovevano sapere né i russi, né i cinesi, né nessun altro. E si crea tutta questa campagna, perché, Red, è ovvio, se in un mondo basato sull'economia e sulla competizione, un oggetto solo di 50 anni, 100 anni tecnologicamente più avanzato ti dà un vantaggio strategico, militare, commerciale, scientifico incredibile. Ed è quello che è accaduto, perché dopo secoli e secoli, che dalla poesia e 1700 arriviamo ai cavalli a vapore del 1800, dopo la Seconda Guerra Mondiale succede un delirio. E oggi abbiamo un oggetto che è così comune, ma talmente avanzato, che non è stato previsto manco da quelli che hanno scritto la fantascienza. Il cellulare, nei film di fantascienza non c'è. Il cellulare, un oggetto che telefona, segue il battito cardiaco, la pressione, riprende, fotografa, legge, ha sostituito tutto, tutto quello che le mappe, tutto. Perché? Perché nei ritrovamenti di materiali extraterrestri c'era già tutto, compreso il laser. Il laser, loro trovano su una delle astronavi, trovano 'sta specie di penna e non capiscono che cos'è, e ci giochicchiano. A un certo punto, mentre ci provavano, c'era uno che fumava e il raggio laser attraversa il fumo, diventa visibile. Da lì capiscono e dopo allora sono riusciti a replicarlo. Quindi oggi la civiltà moderna, a parte, diciamo, la scoperta straordinaria di Tesla in relazione alla corrente alternata trifase, ma tantissima tecnologia usata da noi viene dal retro-ingegnerizzazione di materiale extraterrestre. Settima Junker, che tutti lasciando consegue la frase che dice che la frase che dice che lui dice che hanno contatti con i dirigenti di altri pianeti, Europa, pianeti. Guarda, gli extraterrestri hanno incontrato un sacco di gente del mondo del potere. Hanno incontrato Eisenhower. Hanno, prima di Eisenhower, che nel febbraio del '54 c'è stato un incontro importante nella base Edwards, nel '52, dove c'era un parente di Truman, c'era un esponente religioso, c'era un importante giornalista dell'epoca e ovviamente i tecnici militari. Cinque dischi volanti atterrarono ed erano prova delle loro capacità di materializzazione, smaterializzazione, dislocazione, quindi teletrasporto. Che ne uscirono scioccati. Poi incontri avuti Kennedy, incontri avuti Krusciov. Ma io ho l'intervista a un diplomatico, diplomatico ecuadoriano, che lavorava all'ambasciata dell'Ecuador in Perù. E un giorno si presenta 'sto giovane, alto, bello, distinto. "Ben buongiorno, vorrei parlare con l'ambasciatore." "Sono il comandante di una flotta di astronavi extraterrestri." La povera impiegata dice: "Ops, all'ambasciatore, scusi, ambasciatore, c'è il tizio che dice di essere il comandante di una flotta di astronavi." L'ambasciatore sgrana gli occhi, dice: "Io non voglio vedere." E chiama questo signore che lavorava lì in ambasciata, che si chiama Alberto Avila Maciuca. Dice: "Alberto, vieni qui, vai tu a parlare con 'sto signore." E praticamente lui riceve 'sto giovane che si presenta come il comandante Banjul. Incominciano a parlare. E ovviamente Maciuca pensa che questo è un pazzo. Dice: "Ma tu mi puoi dare prova che veramente sia un comandante extraterrestre?" Dice: "Come no, venga con me." E dice, lui aveva un dispositivo e poi un altro al collo, che hanno una specie di cubo con un cubo, c'è un parallelepipedo. Dice: "Esci fuori, pigia 'sto dispositivo." E di colpo, c'è nel cielo che non c'era nulla, come pigia il dispositivo, c'era l'astronave sopra all'ambasciata. E gli dice Banjul ad Alberto: "Vedi? Dice: "Sono scortato, quindi non pensate di farmi qualcosa di strano." Poi quando entrano dentro, prende il soggetto e gli dice: "Vedi che siamo sotto controllo." E praticamente questo parallelepipedo aveva ogni fa, c'era un monitor. Quindi in un monitor Maciuca vede se stesso e Banjul. In un altro monitor c'era la sala dell'astronave. E dice: "Ci sono stati." Lui non ha mai parlato di 'sto discorso, però il mio amico ricercatore Jaime Rodriguez, il più importante ricercatore ecuadoriano, riesce alla fine, quando è andato in pensione, a fargli l'intervista. E lui accetta di farlo perché era andato da loro, era andato da loro a dargli un documento, perché il Perù stava preparando un'invasione dell'Ecuador. E gli dice: "Guardate, guardate, peruviani, vi vogliono attaccare. Fate qualcosa a livello diplomatico per impedire questa guerra che noi non approviamo." Fatti con la guerra non c'è stata. Ma cosa succede, figli? Questo verdi la cosa, Red, che che loro hanno comunicato con tutti, compreso Papa Giovanni XXIII, Pio XII sapeva, ma il potere ha sempre detto no. Allora la storia ci dice che la guerra nucleare che ci doveva essere tra Stati Uniti, Cuba e di conseguenza Russia, Kennedy improvvisamente decide, lo fa. Secondo te, gli hanno detto: "Non farlo"? Risultati? Loro dire che allora la cosa, da quello che mi raccontò Eugenio, nasce allora. Premo, io ho conosciuto di persona un amico intimo di George Adamski, Lord Desmond Leslie. L'ho incontrato in Italia. George Adamski, il più grande contattista a livello mondiale, cioè il più conosciuto. Lui ha il primo contatto nel Deserto Center, in Arizona, nel '52, con questo essere che si presenta col nome di Orthon. E ad Adamski vengono dati incarichi di dialogare per conto loro col governo americano. E Adamski organizzò l'incontro del '52. Fu lui il tramite, perché gli extraterrestri gli disse: "Porta questo messaggio al Presidente. Noi vogliamo dare una dimostrazione delle nostre capacità." '52, già dal '41 gli americani avevano quell'astronave, poi la recuperano nel '42, poi recuperano quelle nella zona di Roswell. Quindi già li volevano varie. E quindi Adamski è stato il più grande contattista. Ci sono tre libri suoi molto belli che sono editi in Italia già da tanti anni. Giorgio Adamski. Senti, ma domanda banale, terra terra, visto che prevede glieli, ma perché c'è lo so che è brutto dire che ci aspettiamo che ci vengano ad aiutarci? Siamo noi che dobbiamo aiutarlo. La fanno da oltre 70 anni. Alfano è la persona da oltre 70 anni. Loro ci stanno impedendo il fatto che nella Guerra Fredda non ci siano stati i tiri nucleari, non è perché non l'hanno fatto, è perché gliel'hanno impedito loro. Sono sempre intervenuti. Ma oggi ci sono le testimonianze dei militari in pensione. C'è il tenente Jacobs, c'è Robert Salas, scrivo, intervistato pochi anni fa, era il comandante della base di Malmstrom, che nel '67 viene totalmente disattivata. Ci avevano i missili nucleari, tutti disattivati. Dice: "Mi ha detto Salas, era impossibile, erano cablati con triplo cavo, talmente schermato che poteva resistere anche un'esplosione nucleare nelle vicinanze." 10 è arrivato su, fosse parcheggiato sopra la base, gli ha disattivati tutti. Addirittura le pesantissime porte che chiudono i silos, che si spostano sui binari, dice, l'hanno proprio sollevate. Quella pesa tonnellate, l'hanno bucata di lato, ce li hanno con sé, scoperchiati. Dice: "Il piantone di guardia all'esterno, dice, si è talmente spaventato quando ho visto l'astronave, invece di correre dentro, voleva scappare dalla base, si è arrampicato sulle recinzioni di filo spinato, dice, tutto sbragato." Tenete Jacobs parla di questo esperimento di lancio di un test nucleare nello spazio, è arrivato l'UFO e lo ha sabotato. Il missile è caduto giù. Sono sempre intervenuti, ci hanno sempre impedito di fare sperimentazioni nucleari nello spazio, dall'orbita fino a più avanti. Quindi tutti quelli che adesso hanno paura della guerra nucleare tra Russia e Ucraina, non succederà quello che loro hanno spiegato. Allora, la situazione è questa, Red. Loro sanno benissimo chi è Dio, quali sono i suoi piani, cioè hanno la scienza, diciamo così, dello spirito. Quindi per loro certi fatti sono fatti scientifici, non religiosi. E quindi nelle civiltà dove le leggi dell'etica dominano per realizzazione personale, parlare con Dio è la cosa più normale e banale. Ma questo, ad esempio, qui accadevano ad Atlantide. In Atlantide, questo lo spiega Eugenio, nel tempio c'era un altare dove l'essere luce appariva e insegnava al popolo. Scusa, Atlantide dov'era? Nell'Atlantico. Ma poi ha colonizzato, quindi abbiamo l'Egitto, alcune cose sono arrivate fino anche alla Sardegna. Ok, ma attuale, Prato, l'Egitto, me verdi, Foroni erano alieni? I faraoni? Allora, c'erano, né che erano alieni, per quello che so io. Questi esseri insegnavano, cioè il rapporto all'epoca era palese. Ma guarda che questa cosa, diciamo, diventa un po' più nascosta da Cristo in poi, perché nella Bibbia gli angeli erano sempre lì a fare robe, vanno da Abramo, distruggono Sodoma e Gomorra. Identifici angeli con extraterrestri? No, dobbiamo capire allora cosa. Quando Cristo dice: "Io legioni di angeli", perché dice che questo Cristo che potrei fare intervenire? Ci sono, vedete, tra loro, a questi sono gli esseri della quarta dimensione, delle terze dimensioni. Red, la quarta dimensione è un'entità, è un salto quantico, dove lo spirito si incarna in un corpo che ha una densità materiale molto più rarefatta. Ad esempio, i giganti di Amicizia usavano 30-40 kg, eppure erano alti tre metri e mezzo, perché vengono da mondi più avanzati. Diciamo che lo spirito, man mano che si evolve, perde materia fino a tornare spirito puro. I giganti di Amicizia, tu hai fatto vedere? Prendi, lo riguarda. Quello è il primo, il caso Amicizia, intervistato Gaspare De L'Ange. Gaspare De L'Ange. Del caso Amicizia, non so, però che lei sollevato tu quel caso Amicizia. Allora, è reso noto tu? E diciamo, meglio essere chiari, se no qualcuno poi si offende. Allora, negli anni 2000, il capogruppo di Amicizia, che era il contattista Bruno Senna Ciccia, amico di Stefano Breccia, chiama Breccia. Chi è Breccia? Stefano Breccia è un professore, suo passato a miglior vita, che è stato anche, credo, un dirigente della Telecom, quando si chiamava SIP, e credo uno dei primi professori di informatica italiani. In genere una persona con una capacità, però definito un alieno da importi. Come chiamato? Quando entra un alieno, un lungo personificato, è un personificato. Praticamente Stefano Breccia era amico di Bruno Senna Ciccia, però Breccia non faceva parte del gruppo Amicizia, perché Breccia aveva un contatto personale con un essere di nome Sigis, che era poi nel gruppo di contatto del caso Amicizia. C'era anche Sigis, c'era Sigis di Pietro, Sigirita, o erano varie extraterrestri, Romulus, eccetera. E praticamente, a un certo punto, c'è Breccia era contrario a divulgare questo caso, che è iniziato nel '56, poi finito nel '78, ma il contatto di Breccia con Sigis prosegue fino agli anni '90. Cosa succede? Che a Massiccia chiama Breccia, gli dice: "Voglio raccontare la storia di Amicizia, perché ormai ero anziano, ammalato, dice: "Prima che vado via, se nostro mistero, amore con me, perché il patto tra tutti era di mantenere il segreto, cioè se ne parlava solo da amico amico, diciamo così." E Breccia, con cui ci sono le interviste, qui ce ne sono interviste a Gaspare, a Stefano Breccia, Paolo Di Girolamo, che diciamo, a latere, un po' superficialmente, ma si avvicinò al caso di Amicizia. Quindi, perché si chiama a caso Amicizia? Fammi finire prima della cosa. Quindi devo spiegare il documentario. Che succede? Che a Massiccia insiste, dice: "No, io 'sta storia la devo raccontare." Allora, siccome io non ce la faccio più a scrivere, dice: "Vieni tu con un registratore, io racconto Amicizia, tu mi registri e poi ci fai un libro." E quindi nel 2007 esce "Contatti", di Massa, di Stefano Breccia, che racconta il caso Amicizia. Siccome nel caso Amicizia ci confluì anche il console Alberto Perego, di cui ho già studiato i libri, questo fatto mi fa capire perché Perego certe cose le gestiva in un modo per me strano. Ad esempio, pubblicava delle foto bellissime in bianco e nero nei suoi libri di UFO fotografati a Pescara, ma ci metteva solo il luogo e la data, non ti spiegava in che circostanze, non ti spiegava chi era stato. Infatti, diciamo che ci sarà Pescara, che ci sono tutte 'ste foto bellissime scattate lì. Comunque, qua dentro poi le vedi. E quindi quando esce il libro di Breccia, "Contatti", di Massa, ma è la trascrizione dei racconti di Bruno Senna Ciccia, quindi esce il libro per la Nexus Edizioni, ha un certo successo, però rimane un po' confinato. Io ho contatto, grazie a Roberto Pinotti, un caro amico, il dottor Pinotti, gli dico: "Roberto, falli conoscere Stefano Breccia, perché è amico tuo." Stava nel CUN, Centro Ufologico Nazionale. Quindi Roberto mi chiama, io conosco Breccia, conosco anche Gaspare. Dico: "Sentite ragazzi, all'epoca ancora collaboravo con Voyager, e propongo alla RAI, gli propongo un documentario su questo straordinario caso." Fatta intervistare e accettano, sia Breccia, sia Gaspare, sia Di Girolamo. E quindi esce questo documentario sulla RAI. E ovviamente questo poi fa esplodere il caso, perché va in televisione quel documentario. Stefano, io gliene mandavo pacchetti proprio, e lui lo mandava in giro perché era molto felice del lavoro che avevamo fatto. E quindi da lì, grazie al libro, ma tanto grazie anche al mio documentario, il caso esplode. Quindi incomincia Gaspare, che si dimostra essere il più disponibile di tutti, cominciano a intervistarlo, e la cosa, diciamo, si spande ai livelli che conosci tu. E quindi questo è spiegato perché esiste solo documentario. Anno mi hai detto perché si chiama Amicizia? Amicizia si chiama perché allora il caso Amicizia è un caso, è un paese, vedo un esperimento che gli extraterrestri hanno fatto in tanti posti del pianeta. Ad esempio, l'altra anno sono stato in Cile, io ho conosciuto il protagonista del caso Amicizia cileno, che si chiama Octavio Ortiz, che io pensavo che forse chissà dove, invece me lo ritrovo amico di un amico mio e viveva lì a Santiago del Cile. E quindi l'ho intervistato. Ma c'è una televisione dove c'è un moltissimo, so che fa dei delle robe sugli extraterrestri, che c'è un canale per i no. Lo era, lavora come guaritore in un centro olistico, Octavio Ortiz. E quindi hanno avuto questo esperimento in vari porti. Ma per vedere che cosa? Perché il caso Amicizia era un test per capire cosa accadeva nei terrestri ad un contatto molto ravvicinato e interattivo con loro. Quindi viaggiare nei dischi volanti, incontrarli, parlare con loro. È finito male, perché? Perché nel '78 il caso si chiude, perché le debolezze umane prendono il sopravvento, quindi litigavano, invidia, gelosia. Gaspare De L'Ange mi dice che loro volevano amore, invece non c'era più amore, c'era rabbia. E la legge. Gaspare, e rimane in Amicizia solo cinque anni, dal '60 al '65, poi se ne va, si era stufato. Nel caso Amicizia, invece, è andata avanti fino al '78. [Musica] [Musica]