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Nella lezione precedente abbiamo parlato del cervelletto, che fa parte del sistema prir insieme ai gangli della base, alla corteccia premotoria e ai neuroni specchio.
In questa lezione approfondiamo i gangli della base, che sono delle specifiche aree del proencefalo e del mesencefalo coinvolte nel controllo del movimento. Vengono anche chiamati nuclei della base, ma noi li chiameremo gangli della base perché in inglese si usa il termine basal ganglia.
I gangli della base sono: lo striato, composto dal nucleo caudato e dal putamen; il pallido, detto anche Globus pallidus, che comprende una parte esterna e una parte interna. La parte interna ha un'estensione mesencefalica nota come pars reticulata della sostanza nera. Poi abbiamo il nucleo subtalamico ed infine la sostanza nera, nota come pars compacta.
Esistono dei circuiti aperti, sia diretti che indiretti, che partono dalla corteccia per finire a diverse aree corticali, che sono: il circuito motorio, coinvolto nei movimenti già appresi; il circuito cognitivo, rilevante per l'intenzione di compiere movimenti; il circuito limbico, coinvolto negli aspetti emotivi del movimento; il circuito oculomotore, coinvolto nei movimenti oculari volontari.
Come potete notare, i gangli della base sono interessati nelle funzioni cognitive ed emozionali, come le risposte comportamentali, le risposte emotive, le risposte empatiche (per esempio, sbadigliare quando qualcuno sbadiglia) e nell'apprendimento. Recentemente si è, per esempio, ipotizzato che i gangli della base siano implicati in alcuni disturbi ossessivo-compulsivi.
Esistono fondamentalmente due circuiti: una via diretta e una via indiretta. La prima attiva il movimento, mentre la via indiretta inibisce il movimento. Quindi, per dirla in altre parole, la via diretta ha un'azione facilitator del movimento, mentre la via indiretta tende ad inibire l'area motoria primaria. Quindi: via diretta, facilitazione del movimento; via indiretta, inibizione del movimento.
I gangli della base forniscono certamente un ponte tra corteccia cerebrale e talamo, con ritorno alla corteccia. In modo semplicistico possiamo dire che il circuito è dato da: corteccia cerebrale, gangli della base, talamo, corteccia cerebrale.
Tutto questo sistema è deputato alla regolazione del movimento e attenzione, non alla generazione del movimento. Questo punto è veramente molto importante perché i gangli della base non generano il movimento, perché si è visto che essi si attivano solo a movimento iniziato per controllarlo e regolarlo, esattamente come fa il cervelletto. I gangli della base identificano l'obiettivo del movimento nello spazio, ad esempio il voler prendere il cellulare dal tavolo con il braccio destro, regolano il movimento e determinano la direzione del movimento.
Nella realtà odierna, le funzioni dei gangli della base non sono ancora perfettamente conosciute. L'unica cosa certa è che essi fungono da regolatori del movimento e che uno scarso controllo porta ad una ipocinesia, mentre un eccessivo controllo porta a tic e movimenti bruschi o poco controllati.
La malattia che vede i gangli della base come principale responsabile è il morbo di Parkinson. Questo morbo origina da una degenerazione della sostanza nigra, portando gli stimoli inibitori a venire soppressi a favore di quelli eccitatori. Non funziona quindi più il controllo del movimento volontario, dando vita a tremori a riposo, ipertonia con rigidità, incapacità di movimento pur senza riduzione muscolare, e anche a disturbi della parola e della scrittura. Approfondiremo il morbo di Parkinson nella prossima lezione.