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La Belle epoque

Chiara Spalatro16:16

Transcription

[Musica] Gli ultimi 20 anni dell'Ottocento furono per l'Europa anni di pace e di relativo benessere; condizioni che continuarono negli anni successivi fino al 1914. Questo periodo fu chiamato Belle Époque. La società borghese del tempo era convinta di vivere un'epoca di pace e di prosperità, di avere davanti a sé un avvenire migliore. La corsa allo sviluppo era diventata inarrestabile. [Musica]

Le prime automobili non sono che carrozze soltanto un poco più scomode, ma i primi viaggi a 25 a 30 km/h allora hanno l'inebriante sapore dell'avventura. Nel dicembre del 1903, due giovani fabbricanti di biciclette dell'Ohio, i fratelli Wright, riescono a far volare per 160 m un apparecchio costruito da loro stessi e dotato di un motore a scoppio. Dalla soffitta della sua casa di campagna, Guglielmo Marconi sperimenta la trasmissione di un segnale mediante le onde herziane, aprendo così la strada agli infiniti sviluppi delle comunicazioni senza fili. Incomincia l'ammirabile avventura della radio e della televisione. Tutto sembra dar ragione a questo fervoroso ottimismo che si alimenta di vittorie e di conquiste. [Musica]

Gli oggetti prodotti dalla seconda rivoluzione industriale, come il telefono, la macchina fotografica, l'automobile, la bicicletta, la macchina da cucire e tanti altri ancora, erano considerati beni di consumo durevoli. Coloro che li acquistavano erano definiti il mercato dei consumatori. Questo mercato si allargò considerevolmente dalla fine del secolo. Negli Stati Uniti nacquero i primi grandi magazzini, paragonabili ai supermercati odierni, in cui si poteva trovare di tutto; mentre nei centri più piccoli iniziò la vendita per corrispondenza e fu introdotto per la prima volta il pagamento rateale per agevolare l'acquisto delle fasce meno abbienti. Industriali e commercianti capirono presto che per allargare il mercato dei consumatori avevano bisogno della pubblicità. Sempre negli Stati Uniti nacquero, intorno al 1870, i primi manifesti stradali. Le primissime pubblicità si limitavano a descrivere l'uso e il funzionamento di un certo prodotto. Successivamente, intorno ai primi del 900, nacquero le prime agenzie pubblicitarie che cominciarono a studiare metodi efficaci per manipolare i gusti del pubblico, cioè creare nelle persone falsi bisogni, inducendole a comprare anche beni non strettamente necessari. Fu questo il momento in cui avvenne il passaggio dal consumo al consumismo, parola che oggi conosciamo molto bene. [Musica]

A proposito di consumi, è opportuno aprire una parentesi su uno dei prodotti di maggior successo nel mercato della Belle Époque: l'automobile. Nel 1909, negli Stati Uniti, l'industriale Henry Ford costruì una nuova automobile chiamata Modello T che, per le sue caratteristiche, non si rivolgeva più ad acquirenti di lusso, ma alla classe media, cioè ai piccoli e medi borghesi. Le sue dimensioni erano piccole e il prezzo competitivo. Ford riuscì ad abbassare i costi di produzione applicando nelle sue industrie la catena di montaggio, cioè l'evoluzione della divisione del lavoro già teorizzata da Adam Smith nel 700. La catena di montaggio era stata ideata dall'ingegnere statunitense Taylor e consisteva nel disporre gli operai davanti a un nastro mobile che trasportava pezzi tutti uguali, dove ciascuno di loro doveva compiere un unico tipo di operazione senza mai interrompere il ritmo della catena. Grazie a questo sistema, adottato ancora oggi nelle industrie, fu possibile realizzare la produzione in serie ed abbassare i costi dei prodotti, a spese però degli operai che dovevano sostenere ritmi di lavoro ripetitivi e massacranti.

Anche in campo sociale e politico, tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, si ebbero importanti cambiamenti. [Musica] Il suffragio universale maschile, raggiunto un po' in tutta Europa all'inizio del 900, determinò la partecipazione delle masse alla vita politica. Mutò anche la natura dei partiti politici che, da piccoli raggruppamenti di persone influenti quali erano nell'800, divennero partiti di massa perché rappresentavano larghi strati della popolazione. I partiti di massa erano espressione della società di massa che era concentrata nelle città, lavorava in grandi aziende, abitava in grandi edifici, viaggiava sui moderni mezzi di trasporto, comunicava e si informava grazie alle nuove tecnologie di allora, acquistava ciò che gli serviva, ma spesso anche ciò che non gli serviva nei grandi negozi delle città, facendosi influenzare dalle mode imposte dalla pubblicità. Non comincia forse ad assomigliare alla società di oggi? [Musica] [Musica]

L'ottimismo della Belle Époque nascondeva tuttavia profonde disuguaglianze economiche. Solo la borghesia, infatti, migliorò le sue condizioni di vita, mentre quelle di operai e contadini erano rimaste invariate. Molti operai abitavano ancora case malsane, il riscaldamento rimaneva un lusso per pochi e i servizi igienici erano, nella maggioranza, in comune.

Nel 1914, l'Europa è il continente più forte, rappresenta il punto di riferimento per tutta l'umanità. In nessun altro luogo si vive così a lungo o crescono bambini così eleganti. L'industria funziona a pieno ritmo e le navi europee solcano tutti i mari e gli oceani del globo. [Musica] [Musica] La marina mercantile controlla i tre quarti del commercio internazionale, i porti sono attivi, le esportazioni raggiungono i paesi più remoti e dalle colonie giungono le merci migliori. La folla che si accalca davanti alle borse nelle varie capitali è la prova che l'economia viaggia a pieno ritmo. C'è di che esserne allegri. Il benessere della classe media e la convinzione di vivere in un'epoca pacifica e in costante progresso produssero nell'opinione pubblica europea un senso di superiorità rispetto agli altri popoli che determinò il fenomeno politico del nazionalismo; il concetto della superiorità della propria nazione sulle altre, superiorità che dava il diritto di imporre alle altre nazioni il proprio dominio. I nazionalisti erano quelli che sostenevano la necessità di uno Stato forte e autoritario e di una politica estera aggressiva. [Musica]

La Germania stava attraversando una fase di grande sviluppo industriale. Il Kaiser Guglielmo II aveva iniziato una politica di espansione mondiale, grandi investimenti in spese militari e la costruzione di una nuova flotta. L'Inghilterra si mise in stato di allarme, decisa a non perdere il suo primato sui mari. La Francia era nemica giurata della Germania e desiderava riconquistare le due regioni che le erano state sottratte nella guerra franco-prussiana del 1870: l'Alsazia e la Lorena. L'Impero austro-ungarico, costituito da un complicato mosaico di popoli diversi che volevano tutti l'indipendenza, era tenuto faticosamente insieme dal vecchio imperatore Francesco Giuseppe, salito al trono nel lontano 1848. [Musica] [Musica] I problemi più gravi dell'Impero erano concentrati nella regione balcanica, dove l'Impero Ottomano, ormai in crisi, doveva fare i conti con le ambizioni espansionistiche di Grecia, Bulgaria, Serbia e Montenegro. [Musica]

Anche la Russia aveva cominciato una politica imperialista volta però verso Oriente, per collegare i vasti territori russi. Fu costruita la ferrovia Transiberiana, completata nel 1904, che giungeva fino a Vladivostok, una città fondata dai russi e affacciata sul Mar del Giappone, ai confini con la Corea, regione su cui i russi avevano messo gli occhi. Al di fuori dell'Europa stava emergendo il Giappone, uno stato rimasto a lungo isolato, con una struttura sociale di tipo feudale, capeggiata dall'imperatore venerato come un Dio. Fu proprio l'imperatore ad avviare la modernizzazione del Giappone e la sua industrializzazione, seguendo l'esempio dei paesi occidentali. Anche il Giappone puntò a costruire un impero coloniale e si scontrò con la Cina per il possesso della Corea, trovando però un ostacolo nella Russia che ambiva anch'essa alla Corea. La guerra russo-giapponese, combattuta tra il 1904 e il 1905, fu vinta dal Giappone grazie alla sua moderna flotta militare. Così il Giappone si acquistò un posto tra le grandi potenze del tempo. Un'altra grande potenza del tempo, sia economica che militare, erano gli Stati Uniti. La loro politica imperialista era volta più che alla conquista di grandi colonie, al controllo di alcuni punti strategici per il commercio. [Musica] [Musica]

Mentre il progresso avanzava incessantemente, contrassegnato dalle continue scoperte scientifiche e dalle più sorprendenti innovazioni tecnologiche, un evento luttuoso di portata universale mise tragicamente fine alla spensieratezza che aveva segnato i folli anni della Belle Époque. Il 14 aprile del 1912 affondava il Titanic; oltre 1600 uomini e donne perirono nella tragedia nel freddo Mare del Nord, al largo delle coste britanniche. Una collisione con un iceberg faceva colare a picco il transatlantico che, da solo, rappresentava il trionfo della tecnologia. E con esso le speranze e i sogni di un intero secolo, l'800. Il Titanic anticipò solo di un paio d'anni quella frattura nella storia europea che, nella primavera del 1914, avrebbe definitivamente spazzato via intere nazioni e causato la Prima Guerra Mondiale. [Musica]

I popoli europei che fino ad allora avevano raggiunto un certo equilibrio si combatterono gli uni con gli altri. Tecnologia e scienza non furono più usate per migliorare ed allungare la vita degli uomini, ma per creare armi di distruzione di massa e di sterminio collettivo. Ciò che fino ad allora era stata la speranza dell'umanità divenne il suo peggiore incubo. [Musica]