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[Musica] Amiche e amici, ben ritrovati, ho ritrovate sulla chimica per tutti. Siamo qui per continuare a parlare di nomenclatura. Avevamo già iniziato a dare qualche primo accenno nel video precedente, dove abbiamo parlato di stati di ossidazione e ne ho già approfittato per iniziare ad introdurvi alcuni concetti. Tuttavia, in questo video e nei prossimi, iniziano veramente ad approfondire l'argomento e a trattarlo in maniera sistematica.
Iniziamo dicendo che quando si parla di nomenclatura, non ci stiamo riferendo a un solo sistema di dare, appunto, un nome alle molecole, ma normalmente esistono vari tipi di nomenclatura, ovverosia esistono varie convenzioni. La stessa molecola possiamo chiamarla in maniera diversa. Questo non è qualcosa che vi sorprende, immagino, perché già lo sapete. Ci sono tante molecole che magari noi utilizziamo normalmente, qui diamo un nome tradizionale, comune, ma che poi hanno un nome chimico diverso. Il sale da cucina, in termini chimici, si chiama cloruro di sodio. Il termine "sale", di per sé, ha un significato diverso rispetto a quello chimico, ha un significato diverso rispetto a quello comune. Quindi, già siamo abituati al fatto che esiste una differenza tra il nome che a una molecola viene attribuita dal chimico e il nome che a quella stessa sostanza viene attribuita dalla persona non esperta della materia, o anche dal chimico quando non sta parlando in termini chimici.
Questa può sembrare un po' una banalità, ma in realtà riflette anche un problema che esiste all'interno del mondo degli specialisti, ovverosia anche tra chimici esistono varie convenzioni che attribuiscono nomi diversi alla stessa molecola. Oggi noi ne analizzeremo insieme due, ovverosia analizzeremo la nomenclatura tradizionale e analizzeremo la nomenclatura IUPAC. La IUPAC, International Union of Pure and Applied Chemistry, è un ente che si occupa di decidere quali sono gli standard internazionali da utilizzare. Quindi, la nomenclatura IUPAC è la nomenclatura più corretta, sia diventata ufficiale. Accanto alla nomenclatura ufficiale, esiste poi una nomenclatura tradizionale. Noi oggi le vedremo entrambe, che sono entrambe importantissime. Nell'ambito del tradizionale, utilizzatissima, in realtà è la più utilizzata di tutte, la stragrande maggioranza di chimici utilizza la nomenclatura tradizionale. La loro anche la tour, che però è quella ufficiale, quindi anche questo è molto importante, è anche quella ha una sua utilità, perché specialmente quando siamo davanti a una specie che per noi è completamente sconosciuta, possiamo risalire al nome IUPAC semplicemente dalla formula o viceversa, dal nome IUPAC possiamo risalire alla formula. Lavoro e quella che non conosciamo, quindi è importante conoscerle entrambe.
Dunque, oggi in questo video iniziamo a parlare dei composti binari. I composti binari sono quei composti che sono costituiti solamente da due atomi diversi. Per esempio, possono essere l'ossigeno e l'idrogeno, come l'acqua. L'acqua è un composto binario perché è formata tutto quanto da idrogeno e ossigeno. Il cloruro di sodio è un composto binario perché è formato soltanto da sodio e cloro. Anche il cloruro di calcio, CaCl2, è un composto binario perché è formato soltanto da calcio e cloro. Quindi, composto binario non vuol dire solo due atomi, possono anche esserci 4, 5. Il punto è che ci sono soltanto due specie diverse di atomi.
La classe di composti binari più importante dalla quale partiamo oggi è la classe degli ossidi. Gli ossidi sono molecole costituite da una parte di ossigeno, quindi uno dei due elementi costituenti che è l'ossigeno, e l'altro è un metallo o un non metallo. Quindi, per la nomenclatura IUPAC, scriviamo lo bello grande, IUPAC, esistono solamente gli ossidi quando parliamo appunto di composti costituiti da ossigeno e qualcos'altro. Mentre secondo la nomenclatura tradizionale, possiamo distinguere tra ossidi acidi e ossidi basici. Quindi abbiamo gli ossidi acidi, scrivo sono marci per ora, ossidi acidi e ossidi basici. Qual è la differenza? Creiamo ossido acido o anidride, che è un termine che sicuramente già conoscete, con gli ossidi costituiti da un non metallo più l'ossigeno. Per esempio, un ossido acido può essere l'anidride carbonica, CO2. Un ossido basico, invece, è formato da un metallo più l'ossigeno. Quindi, un esempio di ossido basico può essere l'ossido di sodio, Na2O. Ricordatevi che se prendete la tavola periodica, nella tavola periodica avete una linea che demarca la separazione tra i metalli a sinistra e i non metalli che stanno a destra. Quindi, nella nomenclatura tradizionale distinguiamo anidridi, ossidi acidi e ossidi basici. Viceversa, nella nomenclatura IUPAC sono tutti uguali, sono tutti ossidi. Quindi, la CO2, nella nomenclatura tradizionale si chiama anidride carbonica, e ora vediamo perché. Invece, nella nomenclatura IUPAC si chiamerebbe diossido di carbonio.
Quindi, per creare il nome, da una parte ci serve identificare la presenza di ossigeno e lo facciamo tramite la parola ossido o anidride. Dall'altro ci serve identificare l'elemento che sia considerato, l'altro elemento che non è ossigeno, che li prendiamo un suffisso che ci ricorda appunto il nome dell'elemento. Quindi, per esempio, nella nomenclatura tradizionale abbiamo carbon, se parlo del carbonio, quindi carbonica. Se parlo dell'azoto, invece, utilizzo il suffisso nitro, quindi per esempio, nitrosa, anidride nitrosa o anidride nitrica. Ora vediamo perché ossidica. Se parlo dello zolfo, utilizzerò invece il suffisso solfo, quindi nitro, questi sono esempi, poi man mano li vedremo. Nitro per l'azoto, solfo per lo zolfo, fosfo per il fosforo e così via.
Il nome IUPAC, per fare il nome, ci basta prendere il termine ossido di e aggiungere l'elemento. Ossido di carbonio, ossido di azoto, ossido di fosforo. Per rendere le cose ancora più facili, perché per esempio l'ossido di carbonio ha due ossigeni, quindi per evidenziare il fatto che ci sono due ossigeni, prima della parola ossido aggiungeremo un prefisso che indica il numero di ossigeni. Due ossigeni, allora sarà un diossido. Tre ossigeni, allora sarà un triossido. Quattro ossigeni, un tetraossido. Cinque, pentaossido e così via. Per il non metallo o metallo, in questo caso, perché detto che prenderanno la nomenclatura IUPAC, è la stessa identica cosa. Nel caso di Na2O, il nome IUPAC sarà ossido, c'è un solo ossido, quindi ossido o monossido di di sodio, di sodio perché ho due atomi di sodio. Quindi, per la nomenclatura IUPAC, ripeto, Na2O si chiama ossido di di sodio. La CO2 si chiama diossido di carbonio, perché è importante specificare il numero di ossigeni? Perché alcuni elementi formano più di un ossido. Ad esempio, il carbonio ne forma due: il diossido di carbonio, allora l'anidride carbonica che conosciamo tutti noi, ma abbiamo anche il monossido di carbonio. Monossido di carbonio, che forma che ha formula CO, un solo ossigeno. Monossido di carbonio, nostro di carbonio, è una specie velenosissima, quella specie responsabile delle morti d'inverno quando le caldaie non funzionano a dovere, quindi un gas molto, molto velenoso, che può anche capitare che gli venga chiesto nei test di medicina, perché a volte una domanda che capita è un punto sostanza delle cose.
Quindi, come vedete, è molto semplice. Per dare il nome, ossido con prefisso che indica il numero di ossigeni, di elemento che mi serve, con anche lui un prefisso che indica il numero di atomi presenti di quell'elemento. Nella nomenclatura tradizionale, invece, la questione si complica un po', perché? Perché dobbiamo considerare lo stato di ossidazione. Cercherò di spiegarmi meglio prendendo due esempi, ovverosia N2O3 e N2O5. Nomenclatura IUPAC: triossido di diazoto, N2O5, pentaossido di diazoto. Nella nomenclatura tradizionale, N2O3 si chiama anidride nitrosa, N2O5 si chiama anidride nitrica. Notare bene che abbiamo il prefisso nitro, nitr-, anzi, che indica la presenza dell'azoto, e poi abbiamo due suffissi: oso e ico. Il suffisso oso si riferisce a quegli elementi presenti nello stato di ossidazione più basso, quindi numero di ossidazione minore, mentre il suffisso eco o ica si riferisce al numero di ossidazione maggiore.
Ora, nel caso dell'azoto, seguendo la tavola periodica, scoprirete che in realtà di ossidi di azoto non esistono soltanto due, ma ne esistono cinque. Ovverosia, esiste N2O, che nel nome tradizionale si chiama protossido d'azoto, e qui abbiamo l'azoto più 2. Scusatemi, N2O è il protossido d'azoto, quindi abbiamo azoto con stato di ossidazione più uno. Poi abbiamo NO, che è il normale ossido di azoto, e qui abbiamo stato di ossidazione più due. N2O3, che è l'anidride nitrosa. NO2, che è il biossido di azoto, quindi anche per la nomenclatura tradizionale questo qua si chiama diossido di azoto, in questo caso la stessa cosa. E poi N2O5, che è invece, appunto, l'anidride nitrica. Qualcosa di simile avviene anche per il fosforo, per esempio. Quindi abbiamo P2O3, che è l'anidride fosforosa, P2O5, che è l'anidride fosforica. Per l'azoto, SO2, anidride solforosa, SO3, anidride solforica. Quindi, come vedete, la nomenclatura tradizionale è un pochino più complessa, però la realtà è che è quella più utilizzata. Ancora oggi, praticamente nessuno dice, non lo so, pentaossido di difosforo, si chiama anidride fosforica. Qualsiasi chimico la chiamerà anidride fosforica. Valente fosforoso sono rari casi nei quali si utilizza la nomenclatura IUPAC, e specialmente utilizzata per quei composti per i quali la nomenclatura tradizionale non esiste. Ecco, NO, magari lo chiamerò anche monossido d'azoto, va benissimo, si utilizza normalmente. N2O, chiunque lo chiama protossido di azoto, nessuno lo chiama ossido di diazoto, no, semplicemente non viene fatto. Per cui è importante, veramente importante conoscere entrambe le nomenclature.
La situazione è particolarmente complicata, come vedete, per le anidridi, ossidi acidi, per gli ossidi basici, in realtà è abbastanza facile. L'ossido di calcio si chiama ossido di calcio. Non lo so, l'ossido di alluminio si chiama ossido di alluminio. La nomenclatura IUPAC per Al2O3 sarebbe triossido di dialluminio. La nomenclatura tradizionale sarebbe semplicemente ossido di alluminio. In realtà, per questo tipo di composti che contengono tre ossigeni e due dell'altro elemento, diciamo, due atomi dell'altro elemento, a volte si utilizza anche il termine sesquiossido. Quindi questo qui lo potrete anche trovare come sesquiossido di alluminio, però veramente, ecco, questa è una cosa molto datata, ormai non si utilizza più. Ossido di alluminio, lo chiamiamo tutti così.
Questo per quanto riguarda gli ossidi, quindi la prima categoria di composti binari che abbiamo guardato assieme oggi. Non è finita qui, speravate che avessimo finito? Ebbene no, stiamo soltanto all'inizio. So che vi ho detto veramente tante cose, però è veramente importante iniziare a fare il punto della situazione. Vi ho fatto tanti esempi, ragionateci anche da soli, quindi riguardate il video più volte e cercando veramente di prendere appunti anche insieme a me, con quello che sto scrivendo. Trovate anche tantissimi esercizi, se cercate esercizi dove fare pratica su Google, le trovate una marea e fateli. Con la nomenclatura, la cosa più importante è veramente fare, fare tanta, tanta, tanta, tanta pratica. È il modo migliore per avere successo.
Bene, io vi ringrazio per avermi seguito. Noi ci vediamo al prossimo video per continuare a parlare di nomenclatura. Nel frattempo, vi voglio ricordare che se volete potete sostenermi abbonandovi al canale. Chi si abbona ha diritto a una serie di, chiamiamole così, piccoli privilegi, che possono andare dall'avere accesso ad alcuni video speciali riservati soltanto agli abbonati, alla dare accesso in anteprima ad alcuni video che ho già registrato. Sempre, qualsiasi dubbio, comunque, potete contattarmi tranquillamente sui social, specialmente su Instagram. Ormai Facebook lo utilizzo poco, però su Instagram mi trovate. Se volete contattarmi, quello è il posto giusto. Quindi, grazie ancora per essere stati qui. Iscrivetevi, ovviamente, se non l'avete fatto, abbonatevi se vi va, e non ci vediamo al prossimo video. Ciao.
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