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Obiettivo n°2 - Fame zero

HUB Scuola3:27

Transcription

[Musica] sebbene siano stati compiuti alcuni progressi, il numero di persone che soffrono la fame nel mondo è in crescita. La situazione è peggiorata in Sudamerica e nella maggior parte delle regioni dell'Africa a causa del cambiamento climatico, delle guerre e delle crisi economiche. In Asia, il deperimento infantile è molto elevato. Al contrario, nei paesi più ricchi, la malnutrizione è diffusa per il consumo di cibo spazzatura e diete dannose per l'organismo.

[Musica] Il secondo obiettivo dell'Agenda 2030, Fame Zero, vuole porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un'agricoltura sostenibile. Porre fine non solo alla fame, ma anche alla malnutrizione, in particolare per poveri e le persone più vulnerabili, tra cui i neonati, ragazze adolescenti, donne in gravidanza o in allattamento e persone anziane.

L'agricoltura è il settore che dà sostentamento al maggior numero di persone. Tuttavia, i cambiamenti climatici e la progressiva perdita di biodiversità delle colture fanno sì che oggi sia a rischio. È questo il momento di riconsiderare come coltiviamo, condividiamo e consumiamo il cibo. È necessario un cambiamento nel sistema mondiale agricolo e alimentare per nutrire chi oggi soffre la fame e gli altri due miliardi di persone che abiteranno il nostro pianeta nel 2050.

Tra gli obiettivi che riguardano il settore agricolo: raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di cibo su piccola scala, quindi donne, popoli indigeni, famiglie di agricoltori, pastori e pescatori. Garantire sistemi di produzione alimentare sostenibile e pratiche agricole resilienti, ossia che rafforzino la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici, a condizioni meteorologiche estreme e che migliorino progressivamente la qualità del suolo. Entro il 2020, un ulteriore traguardo è mantenere la diversità genetica delle sementi, delle piante coltivate, degli animali da allevamento e domestici e delle specie selvatiche affini attraverso banche di semi e piante diversificata. Un uso migliore della biodiversità agricola, infatti, può contribuire ad una alimentazione più nutriente, a migliori mezzi di sostentamento per le comunità agricole e a sistemi agricoli più resilienti e sostenibile.

Infine, aumentare gli investimenti in infrastrutture rurali, ricerca agricola, informazione, sostenendo i piccoli agricoltori sono solo alcune delle azioni che i governi possono attuare per sconfiggere la fame nel mondo. Ma qualcosa possiamo fare anche noi: sostenere i produttori ai mercati locali, fare scelte sostenibili per quanto riguarda il cibo per un'alimentazione sana e combattere contro lo spreco del cibo stesso. Con un mondo a Fame Zero, saremo in grado di raggiungere gli altri obiettivi di sviluppo sostenibile, come l'educazione, la salute e l'uguaglianza di genere.