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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. La verità genera odio; per questo, alcuni, per non incorrere nell'odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio. Se predicasse la verità come la verità stessa esige e la Divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell'odio delle persone mondane, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità dei mondani, temono di scandalizzarci. Deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di Scandalo. Sant'Antonio di Padova, nei suoi sermoni, affermò:
"Io credo a tutte le verità contenute nel Simbolo Niceno-Costantinopolitano; affermo, riconosco ogni verità di Fede rivelata e sancita dogmaticamente dalla Chiesa Cattolica; la riconosco e obbedisco all'Istituto Romano Pontefice, alla gerarchia ecclesiastica e al Concilio Vaticano I, come 21° Concilio ecumenico della Chiesa Cattolica".
Nella mia omelia del 13 ottobre 2024, ho voluto mostrare un vulnus presente nella dichiarazione di Papa Benedetto XV, vulnus che ne rende nulla, invalida. A causa di ciò, sarà nulla ed invalida ogni successiva elezione papale finché questo vulnus non sarà risolto dalle autorità competenti. Mi rendo disponibile, come ho scritto il 13 ottobre 2024 e come ho detto pubblicamente, ripetuto in queste sentenze e catechesi la stessa cosa, ad incontrare tutti i miei superiori ecclesiastici per chiarimenti e per correzioni. Sono sempre pronto a ritrattare tutto quello che ho detto e che ho scritto, se mi verrà mostrato dove ho sbagliato. Sia lodato Gesù Cristo! Sempre sia lodato!
Eccoci giunti finalmente a martedì 25 marzo 2025. Dico finalmente perché questa bellissima solennità dell'Annunciazione, insomma, per noi è assolutamente, per noi, per tutta la Chiesa, no, è assolutamente tanto cara; e quindi, insomma, a nove mesi oggi del Natale saremo già la sera di Natale. Anzi, e spero che abbiate potuto vivere una bellissima giornata tutta mariana. Oggi abbiamo fatto insieme la supplica alle ore 12 alla Beata Vergine Maria. Poi abbiamo fatto anche il momento brevissimo, momenti brevissimi di preghiera sul canale Telegram; ecco perché vi invito a iscrivervi, perché così venite informati anche all'ultimo momento sul canale Telegram, il momento delle tre, dove c'è il, come dire, la visita al Santissimo Sacramento e poi la memoria della Passione di Gesù; e abbiamo fatto anche la preghiera ad Ismaele, il buon ladrone, no, il primo che entra poi in cielo, in paradiso. Ecco, ehm, questa sera, come avete visto dal podcast, dal titolo del podcast, eh, mi cimenterò in questa, in questo commento a un intervento fatto ieri da Monsignor Athanasius Schneider. Peraltro, colgo l'occasione: oggi 25 marzo ricorre l'anniversario della sua ordinazione presbiterale; quindi, colgo l'occasione per fargli tanti auguri. Come vi ho sempre detto, ho una grande stima di Monsignor Schneider. Ci lega un rapporto di lunga data. Almeno spero che anche per lui sia ancora valido questa bella amicizia che ci ha contraddistinto per tanti, tanti anni, dal 2008, quando ebbi la grazia di incontrarlo, di conoscerlo. Da allora ci siamo incontrati tante volte, ehm. E questa sera io commenterò che cosa… Ecco, adesso vi leggo un po' il testo che ho preparato a commento del suo intervento.
Dopo circa quattro mesi, ritorno a commentare e rispondere a Monsignor Schneider, il quale è nuovamente intervenuto sugli errori dottrinali – così lui li ha chiamati, no – sugli errori dottrinali di Papa Francesco, in un'intervista al conduttore radiofonico cattolico Joe McClain, trasmessa ieri, lunedì 24 marzo 2025. Monsignor Schneider elenca gli errori che Francesco o il suo successore dovrebbero rettificare e chiede pubbliche preghiere affinché Papa Francesco si ravveda e ritiri ufficialmente alcuni suoi documenti e corregga gli errori dottrinali che ha diffuso o contribuito a diffondere. In particolare, Monsignor Schneider dice che Francesco o il suo successore dovrebbero – e adesso faccio due punti, vi dico subito, apro una parentesi e la chiudo, che il riassunto che faccio adesso non è testuale, eh, è un riassunto, ma non testuale – dovrebbero: dichiarare chiaramente che Gesù è l'unico Salvatore e non altre religioni; insegnare chiaramente l'insegnamento sulla sessualità secondo l'ordine divinamente stabilito; affermare chiaramente l'indissolubilità del matrimonio; sottolineare il male intrinseco degli atti sessuali fuori dal matrimonio, in particolare gli atti omosessuali; la condanna dei gruppi LGBT se promuovono una sessualità contraria; ritrattare sulla comunione ai divorziati risposati (riferimento alla lettera ai Vescovi argentini); ritirare – ritirare – *fiducia supplicante*, che è un documento confusionario (lo definisce così Monsignor Schneider): confusionario, blasfemo, scandaloso, un sofisma, una vergogna per la Chiesa. Queste sono sue parole, eh; ritirare il documento di Abu Dhabi sulla Fratellanza universale; interrompere il cammino sinodale, che sta minando la struttura divina della Chiesa e che è un trucco per protestantizzare la Chiesa Cattolica; bisogna fare riunioni per esaltare la bellezza della Chiesa Cattolica, della liturgia cattolica e i tesori della Chiesa, i santi e i martiri. Questo è un po', come vi ho detto, il riassunto non testuale di quello che, secondo Monsignor Schneider, Francesco o il suo successore dovrebbero far proprio.
In questi giorni è uscito un mio nuovo libro, *A te darò le chiavi*, che vi ho presentato ieri sera, nel quale tratto, in maniera del tutto slegata dalle vicende attuali, il problema teorico di un Papa eretico. Il problema è stato ampiamente trattato nella canonistica da secoli, e la conclusione, ad oggi comunemente condivisa, sebbene non normata dal diritto, si può riassumere molto sinteticamente nel dire che papato ed eresia non sono compatibili. Questo principio riassume in sé tutti i casi possibili: le norme prevedono che possa essere solo un membro della Chiesa Cattolica; l'eventuale elezione di un eretico al Soglio Pietrino sarebbe invalida. Se un Papa dovesse cadere in eresia, anche solo materiale, purché manifesta, perderebbe il suo ufficio. Tuttavia – e questo Monsignor Schneider… Scusate, ma mi è entrato qualcosa nell'occhio. Abbiate pazienza – e questo Monsignor Schneider, da profondo teologo, qual è, lo deve sapere… Tuttavia, questo caso del Papa caduto in eresia, anche solo materiale, purché manifesta, che perda immediatamente il suo ufficio, tuttavia questo caso non si è mai storicamente verificato in duemila anni di storia. Non è mai successo. Nessun Papa validamente eletto ha mai perso il papato per eresia, e per gli autori classici questa è la dimostrazione che la Provvidenza di Dio non permetterà mai che un Papa possa deviare dalla Fede, non solo quando si esprime *ex cathedra* (cosa impossibile per il dogma dell'infallibilità papale), ma anche quando si esprime nel proprio magistero non infallibile. Per tutte le fonti a supporto di queste sintetiche affermazioni che ho fatto, rimando al mio libro di recentissima pubblicazione. A giorni vi dirò anche che sarà disponibile cartaceo, però ecco, dovete dare un attimo il tempo che proprio che… che si mette in moto bene tutta la macchina della produzione. Per adesso è disponibile on-line, ma a brevissimo arriverà anche cartaceo, questione di giorni, ehm. Non posso, qui, per ragioni di spazio e di tempo, riprodurre tutta la ricerca che porta a queste conclusioni e che mi è costato, non so, circa quarantacinque mesi di lavoro; quindi, ecco, non è possibile. Resta chiaramente il caso di un uomo invalidamente eletto. Costui non sarebbe Papa se è eletto invalidamente, e quindi potrebbe cadere in eresia. Senza scomodare dogmi e diritto canonico, non voglio, in questa sede, sul caso specifico di Papa Francesco; desidero però assumere la premessa di Monsignor Schneider, vale a dire che Papa Francesco è stato eletto validamente. Perché il mio commento, stasera, lo faccio sull'intervento di Monsignor Schneider; quindi, non sto qui adesso a dire la mia tesi, sto qui a prendere la sua tesi e a vedere se questa tesi sta in piedi, ok? Se questa tesi si auto-regge, m… Questo è lo scopo. Perché, senò, altrimenti vi parlo di me, della mia idea, e… ma allora non è il commento a qualcun altro, è il commento al mio pensiero; ma stasera non è questo il tema. Quindi, parto dal presupposto di Monsignor Schneider che Papa Francesco è stato validamente eletto e mostro… Desidero cercare di mostrare la contraddizione intrinseca di questo suo atteggiamento di Monsignor Schneider.
Ho già avuto modo di esprimermi a riguardo; vi ricordate che sono già intervenuto un'altra volta a riguardo di Monsignor Schneider? Che poi questo articolo è stato pubblicato anche da *LifeSiteNews*, che trovate sul sito in America. Ma ritengo doveroso tornare su questo tema. Le parole di Monsignor Schneider dipingono un quadro paradossale e senza precedenti storici: in un lasso di tempo di duemila anni, voglio dire, non saremo noi che abbiamo scoperto l'uovo, no? Cioè, ecco, sembrerebbe un po' strano, m… in duemila anni, mai; adesso arriviamo noi. Per l'amore del… uno dice: "Padre, può succedere di tutto in questo mondo", vero? Però, sapete, no, ecco; quindi, un quadro paradossale e senza precedenti: si sta parlando di un Pontefice che, lungi dall'essere il custode della Fede, anziché confermare i suoi fratelli avrebbe diffuso errori dottrinali di portata gravissima. Stante quello che ha appena detto Monsignor Schneider, capite che le parole che vi ho letto prima sono pesantissime. Non voglio qui entrare nel merito se i vari documenti citati potrebbero configurare il diritto di scisma, ancorché materiale; faccio solo notare che, almeno *Amoris Laetitia* e le risposte ai Vescovi argentini che Monsignor Schneider chiede a Francesco di ritrattare, sono state esplicitamente indicate come atti di magistero autentico; anche *fiducia supplicante*, se vogliamo essere precisi, perché è una dichiarazione e ha un valore magisteriale elevatissimo. Quindi, voglio dire, stiamo parlando di qualcosa di grosso, eh. Ricordo che il magistero autentico non è definitivo, ma è comunque vero, autentico, appunto, e richiede, secondo il canone 752, il religioso ossequio dell'intelletto e della volontà. Si tratta di un tipo di adesione non solo esteriore, chiaro, ma interiore; un'adesione soprattutto interiore, dice il professor Chiappetta nel commento che lui fa al… al… al Codice di Diritto. Ok, lui proprio mette in nota questa precisazione: che non è solo un'adesione esteriore, dove tu dici: "Sì, sì", con la testa, e poi dentro dici: "No". No, lui dice che deve essere innanzitutto un'adesione interiore profonda; cioè, deve aderire tutta la persona; tutta la persona del fedele deve dire sì con la bocca, con la mente e con il cuore. Questo se tu vuoi essere cattolico; se tu invece non vuoi essere cattolico, puoi dire tutto quello che vuoi, però non sei cattolico. Se sei cattolico, devi seguire quello che dice il Codice di Diritto Canonico, e tutti lo dobbiamo seguire, nelle parti che piacciono e nelle parti che non piacciono, ehm. Quindi, richiede questo ossequio, questo religioso ossequio dell'intelletto e della volontà. E su questo, sapete che invece Monsignor Schneider, ma anche molti altri, su questo prendono una distanza, dicono: "Eh, no, no, no, quello che dice il Papa noi lo possiamo criticare, e se va contro il Vangelo possiamo prendere distanze". No, no, perché di nuovo, in duemila anni di storia non si è mai dato questo caso, e il canone 752 ti impone questo religioso ossequio dell'intelletto e della volontà, interno ed esterno. Chiaro? Si tratta di un tipo di adesione… Ok, già detto. Come ho scritto nel mio libro, il magistero autentico deve seguire la regola dello sviluppo organico. Nell'ultimo libro che ho fatto, ciò che viene dopo non può completamente contraddire e stravolgere ciò che è stato detto prima. Sono possibili sviluppi, ma non ribaltamenti. Vi ricordate l'esempio che vi ho fatto? Mi sembra che qui cada tutto… cento anni fa, magari è successo l'altro ieri. Comunque, vi ricordate l'esempio che ho fatto in questi giorni, ultimi giorni, dove vi ho detto che io, quando avevo sette anni, avevo due gambe, due braccia, due orecchie, due occhi, un naso, una bocca, la testa, il corpo, ed ero alto un metro e cinquanta, facciamo ipotesi. A cinquanta ho sempre due gambe, due braccia, due occhi, due orecchie, un naso, una bocca, grazie a Dio, però sono un po' più grosso, sono un po' più alto; non sono più alto un metro, sono alto un pochino di più; non peso più, boh, non so, quindici chili, ne peso qualcuno di più, ma sono sempre io, e sempre Giorgio. Non è che a cinquanta anni mi è venuto fuori un terzo occhio, quattro orecchie, due bocche, due nasi, dodici dita, cinque braccia. Capite? Lo sviluppo armonico ci deve essere, ma deve essere uno sviluppo che rispetta l'origine, chiaro? Mh… e qui mi si presenta una difficoltà insormontabile. Dice bene Monsignor Schneider che questo documento e gli altri citati contraddicono la dottrina; l'ho detto anch'io il 14, il 13 di ottobre, no? Non ricordate? Nel testo del Leone… non sono sviluppi organici; non è possibile in alcun modo pensarli come sviluppi organici; sono vere e proprie contraddizioni; in alcuni casi vanno apertamente contro le parole del Vangelo. Pensiamo ad esempio alle parole di Gesù circa l'indissolubilità del matrimonio e la gravità dell'adulterio. Per esempio, una contraddizione che è emersa dopo… dopo la, come si chiama, dopo la mia uscita della… dell'omelia del 13, è stato quando abbiamo affrontato *fiducia supplicante*, che abbiamo visto come lo stesso magistero sotto Francesco contraddice se stesso; perché due anni prima il Cardinale Ladaria, con l'approvazione di Francesco, firma un documento assolutamente contrario – ve l'ho letto – assolutamente contrario alla benedizione delle coppie omosessuali; contro una pagina e mezza di roba per dire: "No, no, no", e per dire che assolutamente non si può fare. Due anni dopo, a firma sempre del Prefetto della… della Dicastero della Fede (che non è più Ladaria, ma è il Cardinale Fernandez), viene detto esattamente il contrario. Quindi, vedete, addirittura lo stesso magistero sotto lo stesso Francesco si contraddice nel giro di due anni. Quindi, una cosa o era vera prima o è vera dopo; una delle due… di queste… di questo… uno un responso, l'altro è una dichiarazione; una delle due è sbagliata, è falsa. Quale delle due? Quindi, ci sono delle contraddizioni oggettive, innegabili, perché *contrafactum non valet*. L'argomento va bene. In alcuni casi, ecco, dunque, com'è possibile pensare che un Pontefice possa arrivare a tanto? Adesso aspettate che chiedo se mi fanno un piacere qui, ehm… possa arrivare a tanto? Ho spiegato nel mio libro che il tempo presente pone sfide che mai sono state affrontate; sono cambiate le caratteristiche stesse del magistero: il magistero ordinario, non infallibile, ha acquisito un peso tale da rendere particolarmente problematica la questione dell'ortodossia della fede del Santo Padre. Abbiate pazienza, ma sapete che io devo bere, eh… non è vino, eh… che voi vedete il rosso… non è vino, è una tisana; il vino non lo bevo, ehm… allora, ecco… acquisito in quel… il magistero ordinario, non infallibile, ha acquisito un peso tale da rendere particolarmente problematica la questione dell'ortodossia della fede del Santo Padre. Per parlare di eresia è necessario provare che siano negate verità da credersi per fede divine cattoliche. Ma che dire di orientamenti pastorali che innescano prassi eterodosse? Il Cardinale Muller ha affermato – cito alcune affermazioni di Papa Francesco: "Sono formulate in modo tale da poter essere ragionevolmente intese come eresia materiale, indipendentemente dal loro significato soggettivo poco chiaro" – fine della citazione. Ha parlato anche lui… ha parlato anche di eresia della prassi, sua espressione; e sempre il Cardinale Muller, commentando *fiducia supplicante*, ha detto – cito: "Benedire queste persone in quanto appartenenti a coppie dello stesso sesso significa provare le loro unioni, anche se non sono equiparate al matrimonio; si tratta quindi di una dottrina contraria all'insegnamento della Chiesa Cattolica, poiché la sua accettazione, anche se non direttamente eretica, conduce logicamente all'eresia" – fine della citazione. Guardate che queste affermazioni di Schneider, così come del Cardinale Muller, sono di una gravità incalcolabile. Cioè, non stanno parlando di dispute teologiche; qui si sta parlando di eresia. Cioè, non so se vi rendete conto di cosa stanno parlando, eh… è una cosa veramente molto, molto, molto grave, perché loro si stanno riferendo, uno in un modo, uno in un altro, ma comunque con termini molto pesanti al Papa; stanno parlando del Sommo Pontefice; non sta… stanno parlando di chi che sia; è una cosa… cioè, forse noi ci siamo abituati ormai a tutto, ma non possiamo abituarci a questo, a leggere queste espressioni; c'è da tremare! Sono gravissime! Tutto questo è preoccupante e si impone una riflessione: se Papa Francesco fosse stato validamente eletto, ci troveremmo nel caso di un Sommo Pontefice che potrebbe essere caduto in eresia e quindi perderebbe il papato, come spiego nel mio libro; o che comunque starebbe contraddicendo verità di Fede indiscussa. Mi pare già di sentire il coro di coloro che citano casi storici di Papi eretici… No, questa cosa qui ormai è lì… Ecco, a costoro ricordo che San Roberto Bellarmino, Dottore della Chiesa, e Francisco Suarez, tra i massimi esponenti della scolastica tardo-rinascimentale, sostenevano che non fosse mai esistito un Papa eretico, e l'esame dei casi comunemente citati ce lo conferma; si tratta tutt'al più di una presa di posizione su argomenti non ancora definiti al tempo, su questioni teologiche molto fini e complesse. A detta di Monsignor Schneider, Papa Francesco starebbe contraddicendo le basi della fede cattolica: l'unicità salvifica di Gesù Cristo, la condanna dell'odio, la condanna degli atti omosessuali (parentesi: e non della tendenza omosessuale in quanto tale; su questo delicato argomento preferisco non generare equivoci; chiusa parentesi), eccetera. Non si tratta di questioni teologiche intricate, ancora da definire, com'erano al tempo, esempio: la volontà umana e divina di Gesù, la sua natura, la visione beatifica, eccetera. Nella sua intervista, Monsignor Schneider (è un Vescovo, eh) definisce la dichiarazione *fiducia supplicante* un documento – virgolette – cito: "Confusionario, blasfemo, scandaloso, una vergogna per la Chiesa" – ripeto, definisce Monsignor Schneider *fiducia supplicante* un documento – cito – confusionario… proprio uso queste parole, eh… si è andati a prendere la versione originale: confusionario, blasfemo, scandaloso, una vergogna per la Chiesa. Questo documento, questa dichiarazione è stata emanata dalla… dal Dicastero della Dottrina della Fede, con la firma del… del Prefetto del Dicastero, il Cardinale Fernandez, e l'approvazione del Sommo Pontefice. Stiamo parlando del grado massimo della gerarchia della Chiesa: il Papa, il Prefetto del Dicastero della Dottrina della Fede; cioè, proprio uno, due, ok? Un Vescovo dice che questo testo è confusionario, blasfemo, scandaloso, una vergogna per la Chiesa. Domando: può dunque un… un Pontefice firmare un documento confusionario, blasfemo, scandaloso, una vergogna per la Chiesa? Il Pontefice che è la regola vivente della Fede. Vi ricordate quando abbiamo trattato questo argomento in una precedente intervista, parlando con Raymond Arroyo, in merito all'affermazione di Francesco – cito: "Tutte le religioni sono vie che conducono a Dio" – chiusa la citazione? Monsignor Schneider aveva commentato che – cito – un'affermazione del genere da parte di Papa Francesco è… guardate, io non lo so… incredibile, veramente! Cioè, leggere questa roba veramente mi fa venire il sudore freddo nella schiena, ve lo dico con sincerità! Cioè, mi sembra… vabbè, no, la leggo perché l'ha detta lui, io la leggo, però… cioè… non lo so… c'è da morire! Monsignor Schneider aveva commentato così le parole del Papa: "Un'affermazione del genere da parte di Papa Francesco è… è chiaramente contraria alla Rivelazione Divina". Chiaramente contraria alla Rivelazione Divina! Il Papa che va contro Dio! Ma ci rendiamo conto? Secondo Monsignor Schneider, il Sommo Pontefice va chiaramente contro Dio. Oh, l'ha detto un Vescovo! Contro… virgola… contraddice direttamente il primo comandamento di Dio! Il Papa… il Papa contraddice direttamente il primo comandamento di Dio, che è sempre valido: "Non avrai altri dei di fronte a me". È così chiaro! È una simile dichiarazione… attenti, vi prego, attenti a quello che dice! Adesso è così chiaro! Sono sue parole! È una simile dichiarazione contraddice l'intero Vangelo! Io a me manca il fiato, veramente, mi manca il fiato! Perché dovrei rileggerlo cento volte per dire: "Sta succedendo… adesso mi do un pizzicotto per vedere che non sia un incubo!" Cioè, il Papa, il Sommo Pontefice, il dolce Cristo in Terra, fa affermazioni che sono chiaramente contrarie alla Rivelazione Divina, contraddice direttamente il primo comandamento di Dio e contraddice tutto il Vangelo! Il Papa! Beh, allora è finita! Cioè, non è: "Aspettiamo che uno si corregga e verrà quello dopo"; no, è proprio finita! Cioè, basta! Non c'è più niente! È brasato tutto! Se il Papa ha fatto questo, come dice Monsignor Schneider, la Chiesa Cattolica è finita da tempo. Scusate, è venuto giù la pietra… le porte degli Inferi proveranno contro di essa… Ma scusate un attimo! Che cosa le porte degli Inferi dovrebbero fare di più ancora che riuscire ad avere un Papa che contraddice… che è contro… fa affermazioni contrarie, chiaramente, alla Rivelazione Divina, contraddice il primo comandamento e contraddice l'intero Vangelo? Che cosa deve fare ancora alle porte degli Inferi di più? Ha distrutto tutto! Io mi chiedo se si rendono conto, quando parlano, di quello che dicono; perché se uno si rendesse conto di quello che sta dicendo, non lo potrebbe dire. Ammettere che un Papa possa arrivare a tanto equivale ad ammettere che un Papa possa contraddire la Fede e quindi privare l'istituzione del Papato delle sue caratteristiche fondamentali e costitutive. Cito: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e confermerò i tuoi fratelli". È venuto meno tutto! Se si ammette tale possibilità, di fatto si è destabilizzata la Chiesa stessa; se Pietro, anziché essere pietra, diviene una duna di sabbia, tutta la Chiesa Cattolica è destinata a essere spazzata via; è finita! È venuto meno anche l'indefinibile! Ma ovviamente adesso ci svegliamo dall'incubo, eh! Fatemi bere che mando giù il rospo, perché terribile questa roba! Ma grazie a Dio questo non può essere! La Chiesa non è un'istituzione umana e non le può capitare di essere come una multinazionale pilotata da un amministratore delegato scriteriato.
In conclusione, non si può continuare ad ignorare la gravità del problema sollevato. Attenti, eh! Se un Papa validamente eletto può contraddire apertamente verità di Fede, firmare documenti che sconvolgono la dottrina cattolica, andare direttamente contro il primo comandamento e contro tutto il Vangelo (come dice Monsignor Schneider), confondere i fedeli, seminare ambiguità… allora ci troviamo di fronte a un corto circuito ecclesiologico senza precedenti nella storia della Chiesa. Dalla fondazione fatta da Gesù Cristo ad oggi, mai successo prima; un unico caso assoluto nella storia della Chiesa; e questo, se fosse così, non può essere banalizzato né accettato come un semplice momento di crisi per cui dobbiamo pregare per… e se non lo fa lui, lo farà quello dopo? No, cari, perché qui è venuto meno tutto, eh! Non è che è un momento di fatica; è passato questo, poi ci saranno momenti migliori? No, no, no, no, no! Non puoi fare queste affermazioni e dire: "Vabbè, passerà la pioggia, il brutto tempo, tornerà il sole". No, perché qui si è spaccato in due il mondo; non è una tempesta, non è un uragano, non è uno tsunami; è l'apertura lungo l'asse della terra; la terra si è aperta come una mela; cioè, la Chiesa si è distrutta! Non è che uno dice: "Ah, ma dopo vediamo, le cose miglioreranno". No, non c'è un domani; è finito! Se quello che lui ha detto è vero, e se quello che lui ha detto è successo, e se quindi siamo di fronte a questa situazione… basta! Fine! La Chiesa è finita! Io mi domando come un Vescovo, dottore in patrologia, non possa capire da solo che questa è una follia da tutti i punti di vista della teologia, che non può stare in piedi. Veramente ci troviamo di fronte al classico caso del *bipensiero*: cioè, questi portano avanti un pensiero sdoppiato, perché non c'è un'altra spiegazione. La fede cattolica non è una costruzione opinabile, adattabile secondo i tempi o secondo l'agenda di chi la guida temporaneamente. Se davvero, come sostiene Monsignor Schneider, determinati atti magisteriali sono – due punti – virgolette: "Falsi, blasfemi e scandalosi" – atti magisteriali del Papa, falsi, blasfemi e scandalosi – allora occorre avere il coraggio di trarne le conseguenze: o si mette in discussione la validità dell'elezione (che vuol dire: nella dichiarazione di Benedetto XVI ci sono dei problemi, dei vulnus), o si torna lì e si dice: "Quella dichiarazione… non è veramente una rinuncia; c'è qualcosa che non torna lì dentro". Ok, ma piuttosto che toccare quella qua, si fanno carte false su tutto e si arrivano ad affermare delle follie; o si afferma, quindi… o si va alla dichiarazione di Benedetto XVI e lì si studia e si verifica e si risponde alle domande che da anni e anni e anni vengono poste, ca… che invece non si fa e che neanche Monsignor Schneider vuole fare; o si afferma, con tutto ciò che ne deriva, di trovarsi di fronte alla realizzazione del caso teorico – e qui rimando al mio libro – trovarsi di fronte alla realizzazione del caso teorico, mai accaduto finora, di un Papa che contraddice la Fede. Una terza via non c'è. Ma rendiamoci conto che se siamo nel secondo caso non si salva più nessuno! Fine! È finita! Chi accetta oggi di convivere con questa contraddizione? Chi cerca di tenere fermi insieme l'errore – ho usato "errore", ma è un eufemismo – eh, perché qui non possiamo parlare di errore; qui siamo oltre – e la legittimità dell'elezione? Finisce col minare l'autorevolezza del Papato molto più di chi osa porre il problema con chiarezza. Chi, come me, dice: "Scusate, possiamo chiarirci sulla dichiarazione di Benedetto XVI? Ci sono delle cose che non tornano; per favore, ne possiamo parlare?" No. Allora è meglio dire che siamo di fronte a questo caso del Papa eretico, no? Ditemi voi: è meglio questo? Siete d'accordo su questo? Per capire… in nome di una malintesa prudenza, si finisce per rinunciare alla verità; perché poi dicono: "E no, ma se noi andiamo a toccare la dichiarazione di Benedetto XVI, poi si fa lo scisma". No, perché questo che cos'è? Scusate, qui non siamo neanche nello scisma; qui siamo a una distruzione totale; qui è finito tutto! Se è il secondo caso, basta! Fine della discussione; non c'è neanche problema di scisma; mica scisma, siamo proprio nella fine di tutto! Ma la verità, quando è in gioco la Fede, non può essere né attenuata né differita; lo dice Sant'Antonio da Padova. Eh, va affrontata! Anche perché… e questa è la finale di tutto… anche perché, comunque vada, se non si affronta il tema della dichiarazione, non si vede lì cosa è successo e si va avanti su questa linea. Comunque vada a finire qui, si crea un precedente tale per cui, da qui in poi, qualunque nome venisse dopo Francesco, chiunque può alzarsi e dire che è eretico, blasfemo, una vergogna per la Chiesa, scandaloso, che dice cose false, chiunque; perché tanto ormai qui chiunque può accusare il Papa di tutto. E non parlo solo di Schneider, ma anche del Cardinale Muller, che… che… che… che lui ha usato invece termini di eresia, che sono termini pesanti. Eh, ma come… di tutti gli altri che scrivono su *La Bussola Quotidiana*; che cosa ha scritto e cosa continua a scrivere contro Francesco. Quindi, chiunque: Vescovi, Cardinali, laici, giornalisti, chiunque si può alzare e mettersi a criticare il Papa! Ma stiamo parlando del dolce Cristo in Terra, del Vicario di Cristo, del Successore di San Pietro! Ma stiamo scherzando? Ma nella storia della Chiesa mi è successa una roba del genere? Ma facendo così, permettendo questo modo di fare, noi ci stiamo avviando su questa strada che non ha niente di paradiso, eh… non ha niente di Divino! Perché ognuno si può mettere a fare il maestrino del Santo Padre? No, assolutamente no! E… ehm… voi sapete quanto io… scusate… voi sapete quanto io sono allergico alla polemica, eh… proprio la odio a morte; per questo stasera metto insieme due cose; per questo, ehm… non ho risposto più a quello che il Dottor Cionci ha… ai due podcast che il Dottor Cionci ha fatto tra sabato e domenica successivi alla mia… al mio intervento di venerdì, se non ricordo male, eh… perché quello che dovevo dire l'ho detto: fine, punto. Poi va bene. A parte che era sabato e domenica, io non faccio le catechesi serali, ma comunque il lunedì non ho ripreso niente e non ho voluto assolutamente riprendere e non voglio riprendere; però c'è una cosa assolutamente… una cosa importantissima che devo dire. Questa sì, perché nel mio intervento di venerdì – è successo venerdì l'intervento che ho fatto, al testo del Dottor Cionci si può controllare un secondo, mi sembra di sì che sia stato venerdì – nel mio intervento ho trattato tutto il tema della verità dei sacramenti e ho trattato anche il tema dell'andare a Messa alla domenica, dell'obbligo dell'andare a Messa alla domenica. Benissimo, venerdì, benissimo. Ok, mi confermano che è venerdì. Abbiate pazienza, ma purtroppo la memoria… dunque, nella risposta che ha fatto al mio podcast il Dottor Cionci, dal titolo: "Ostia consacrata gettata nei rifiuti. Cionci si contraddice. Punto di domanda?" No, ecco perché, dal minuto dieci in poi, lui dice quanto segue – lo devo leggere perché è giusto dare spazio alle sue parole, per poi dire due parole perché vanno dette queste cose – lui dice: "Il precetto domenicale. Punto di domanda? Il precetto domenicale si osserva quando si va alla Messa lecita, non quando si va alla Messa illecita". Ehm… qui le fonti non lo so quali siano; comunque, vabbè, lui dice così, m… in realtà non è vero, ma comunque va bene; io vi ho riportato tutti i testi che vengono dalla teologia morale, dal Catechismo e dal Diritto Canonico. Poi però, se non li leggete è un altro conto. Allora, io i testi li ho letti, Dottor Cionci, e ho letto il suo PDF e questo suo podcast con questo suo affondo sulla domenica; mi permette di dire un dettaglio che forse le è sfuggito, ehm… e cioè che… dunque, ecco… e cioè che le fonti di teologia morale che vengono citate nel PDF del Dottor Cionci – cioè, *Compendio di Teologia Morale* di Padre Roberto John, Ordine Frati Minori, edizione Marietti; e *Teologia Morale* di Padre Teodoro da Torre del Greco – sono state pubblicate prima del Codice di Diritto Canonico del 1983. Quindi, queste fonti di teologia morale si basano sulla vecchia edizione del 1917, peraltro, e non sono attuali. Se vogliamo citare delle fonti e se siamo ancora dell'idea che ciò che conta è il Codice di Diritto Canonico, allora citiamo il Codice dell'83, con tutti le fonti e riferimenti inerenti al Codice dell'83, non al Codice del 17, che non c'è più; non è più valido il Codice del 17; non è più valido. Adesso è il Codice dell'83. Questa è la fonte primaria; e se io devo fare un affondo di teologia morale, sarebbe opportuno prendere dei testi postumi all'83 che fanno riferimento a quel Codice, non al 17. Inoltre, solo la seconda delle fonti che è citata nel PDF del Dottor Cionci tiene conto di documenti del Vaticano I, mentre la prima fonte non può tenerne conto, essendo stata pubblicata nel 1955. Non va bene; non va bene. È un po' un pasticcio, e questa cosa non funziona; siccome qui stiamo parlando non di una…
Disquisizione giornalistica? Ma stiamo parlando di un problema di fede, e in particolar modo dell’osservanza del terzo comandamento. Stiamo bene attenti a quello che diciamo, scriviamo; perché poi, se le persone – che non sono tutti dottori in teologia – si fidano e seguono certe indicazioni, poi diventa un problema morale serio, veramente serio. Perché qui non stiamo andando a discutere di lana caprina; qui stiamo andando ad attaccare direttamente il terzo comandamento che Dio ha dato a Mosè per tutti noi. Cioè, capite, non stiamo parlando di un dettaglio: andare o non andare alla messa la domenica. Configura oggettivamente un peccato mortale; cioè, di questo stiamo parlando.
Eh, perché poi ognuno si deve assumere le sue responsabilità davanti a Dio e davanti agli altri. Un peccato mortale è oggettivamente… Eh, ho detto perché io… termini… sto molto attento. Eh, ho detto oggettivamente, oggettivamente. È un peccato mortale. Soggettivamente lo sa il Signore, ma oggettivamente è un peccato mortale, perché la materia è grave: è il terzo comandamento. E non posso portare come fonte due testi che fanno riferimento al codice del ‘17, e di cui uno solo tiene conto del Vaticano II. Ma no, se devo dire una roba così grave, così importante, devo avere delle fonti fresche, assolutamente inattaccabili, assolutamente fondate. Quello che sta sul ‘17… se io posso andare a prendere il trattato di teologia morale del 1200, però oggi non fa legge, capite? Sarà un testo bellissimo, ma oggi non fa legge. Cioè… allora vado avanti a leggere quello che lui ha detto. Quindi io i testi li leggo, eh, stia tranquillo che li leggo. Ehm, e lui dice… poi però, se non li leggete, un altro conto. Allora, come si fa? Come si fa? Come si fa? E non si fa, non si fa, sei scusato. Tant’è che la teologia morale ti scusa dall’andare a messa, alla messa lecita, addirittura se tu quella domenica hai un affare importante. Ed è, attenti qui, attenzione. Ecco, questo è il passo che io non sapevo, perché il podcast è uscito dopo il mio intervento del venerdì; questo è venuto fuori dopo. Quindi io non potevo commentare venerdì questa frase che è uscita adesso, ma io adesso la devo commentare. Non torno più sulla verità dei sacramenti, ma su questo sì. Allora ti scusa la teologia morale… non si sa bene quale teologia morale: quella preconciliare, quella pre-1983, quale teologia morale? La teologia morale di chi, di questi due autori? Perché se di questi due autori, poi c’è la sorpresa… eh, qui non è precisato qual è la teologia morale. La teologia morale ti scusa dall’andare alla messa lecita, addirittura se tu quella domenica hai un affare importante e devi guadagnare dei soldi – parole del dottor Cionci. Eh, sei scusato da non andare a messa lecita, perché il Padre Eterno non è il mega direttore di Fantozzi che se non timbri il cartellino tutte le domeniche si va all’inferno. Il Padre Eterno è molto più intelligente di quanto pensiamo. Quindi se un padre di famiglia quella domenica ha un affare per cui deve guadagnare 5.000, 10.000, non ci va alla messa ed è scusato.
Scusate, mi scusi, dottore, lei sa che io la stimo, ma qui siamo andati fuori dal vaso. Nel suo PDF e nei suoi moralisti che ha citato non c’è una sola riga a sostegno di questa cosa che lei ha appena detto. Non c’è niente, niente. Infatti interrompo la citazione. Infatti, a pagina 5, se del PDF del dottor Cionci, c’è scritto: “come suggerisce il buon senso e come conferma padre Riberto John Compegno di teologia morale 1955, 5, numero 200: cause cita cause scusanti sono infatti l’impossibilità fisica o morale. Scusano quindi dall’osservanza del precetto il pericolo di subire un grave danno morale e materiale”. Questo non c’entra niente col fatto che io devo andare a guadagnarmi €10.000. Non c’entra un fico di niente. Il danno grave morale… a parte che siamo nel ‘55 e diritto canonico d’83, ma comunque, a parte quello… ma il grave danno materiale non è che io c’ho un affare da sbrigare di €10.000. A parte che ringrazi Dio che lei conosce tutta gente che ha affari da sbrigare la domenica da €10.000; io non ne conosco nessuno, mai conosciuto qualcuno che alla domenica mi dice: “Padre, scusi, ma io oggi non posso andare a una delle 100 messe che ci sono”, perché non abitiamo nell’arcipelago delle foche monache che sta su al Polo Nord, ma abitiamo a Milano, Roma, Napoli e non so dove, che ci sono 10 messe solo al mattino, più altre 10 al pomeriggio, più le messe della sera. E in più c’è la messa del sabato sera. Quindi, di una di queste 25 messe te ne troverai una. Se hai un affare da €10.000 da sbrigare la domenica… e poi l’affare di €10.000 che devi sbrigare la domenica è un affare che richiede 24 ore di tempo. Cioè… allora se richiede 24 ore di tempo è un affare da un milione di euro, perché io, io personalmente non mi darei… non darei 12 ore del mio tempo per €10.000, francamente. Cioè, per sbrigare un affare di €10.000 ci impieghiamo cosa? Mezz’ora, ci accordiamo e poi mi dai €10.000 o io ti do €10.000, ma non 12 ore. Ho tutto il tempo di andare alla messa. E… poi… scusate, un affare di €10.000 lo sbrigo quando? Alle 8:00 del mattino, benissimo; alle 11:00 sono libero, alle 5 del pomeriggio vado a messa. Un affare da €10.000 si presume che… tra persone ricche… le persone ricche non è che si svegliano alle 8:00 del mattino. Quindi lo faremo verso… perché sbrigare un affare da €10.000 non richiede una domenica tutta la giornata della domenica e non dispensa nessuno. Il grave danno materiale e morale non c’entra un fico di niente col fatto che, per esempio, mettiamo… io ho la febbre a 40. Se esco di casa ne avrei un gravissimo danno materiale, perché rischio di svenire, morire, star male, peggiorare, stare male per terra, vomitare, averne di tutti i colori. È un gravissimo danno. Ma la febbre a 40 non mi dura 2 ore, sto male tutta la domenica e quindi sto a casa, ne ho un grave danno. Ma… ma possono essere tante altre cose che siano un grave danno, ma sono evidenti alla logica. E capita una volta, una volta, due forse nella vita che ci sia questa coincidenza assiale per cui la domenica io ce l’ho la febbre a 40. E va bene, sì, ok. È evidente che non mi posso alzare dal letto, sto male e non vado. Ma non un affare di €10.000. E poi, da quando una cosa così venale come il denaro diventa più importante del terzo comandamento? E qui non è citato… anche edizioni Studium, par dice… cito: “dall’obbligo di ascoltare la messa scusa ogni motivo mediocremente grave quale esiste in caso di danno corporale, spirituale che dovesse derivare a noi o ad altri”. E €10.000 cosa c’entrano? Cioè, voglio dire, ripeto, fateli pure, fateli al pomeriggio, fateli al mattino, dovete farli tutto il giorno? Va’ a messa sabato sera, la messa la salto perché la voglio saltare, non perché devo sbrigare un affare di €10.000. Parla di danno, eh, di danno… danno corporale, spirituale. Eh, dunque… quindi, visto che il danno spirituale massimo e non mediocre, quello di partecipare al peccato degli scismatici… non colp… usurpatore… va bene. Questo l’abbiamo già visto ieri. Il fedele pienamente scusato… se… ove… no, no… poi, in teologia morale di padre Teodoro d’Attore del Greco si legge: qualun… cita… qualunque giusto motivo può scusare il fedele dalla sistra alla Santa Messa. Scusa. Dunque, l’impossibilità fisica, morale… quelli che abitano molto lontano dalla chiesa… certo, se io sono all’arcipelago delle foche monache e per poter andare alla messa devo attraversare un acciaio, sfidare gli orchi con gli archi e le lance… sapete, gli Uruk-hai che arrivano da… da… da… da come si chiama quella torre là, del Grande Occhio, Mordor… ecco, arrivano gli orchi da Mordor, poi devo sfidare l’orso polare, che sarà una legione di orsi polari che mi vengono addosso, poi devo attraversare a nuoto tutto un pezzo di mare ghiacciato, poi devo fare un altro pezzo ancora per arrivare alla chiesa col… fatta nell’igloo con dentro gli eschimesi col cappuccio… certo! Allora uno dice: “forse… probabilmente questo rappresenta un ambiente un po’ lontano dalla chiesa”. Cari amici, noi viviamo in Italia, siamo al 25 marzo, ci sono 17°. Ma di cosa stiamo parlando? Abbiamo la chiesa sotto casa, andiamo in chiesa in pantofole! Questo dov’è l’impossibilità fisica o morale? Ma mica gli andiamo a raccontare a Dio, eh! Ecco, paragonare l’affare di €10.000 con la messa è troppo lontano. No, sono due cose completamente diverse. È un padre di famiglia… poi, ripeto, un padre di famiglia che deve gestirsi €10.000 la domenica, tendenzialmente non fa l’operaio, non lavora… l’ital… tel… ecco, per intenderci, non è in fabbrica a fare i bulloni. Quindi voglio dire, se è un cristiano cattolico serio, può anche dire… si può permettere di dire: “Guardate, incontriamo il lunedì, incontriamo il sabato, incontriamo la domenica pomeriggio, perché tra di noi ricconi ce lo possiamo anche permettere”. No, ecco perché mio padre non ha mai gestito €10.000 la domenica, né in contanti né per assegni, e non vengo… non vengo dalle favelas, io. Eh, però non vengo neanche da Rockefeller. Quindi €10.000 non se ne sono mai potuti permettere così sull’unghia alla domenica pomeriggio. Mai vista una roba del genere, non so come sia venuto in mente. Vabbè, comunque io tutte queste scusanti ve le ho riportate nel PDF.
Non è vero, scusi, ma dottor Cionci… io l’ho sempre stimata per la sua onestà intellettuale. Questo non è vero, non c’è scritto. Scusi, è pubblico questo documento e questa cosa non è scritta. Perché deve dire che io ve l’ho riportato, quando non è vero? Cioè, i documenti li si leggono, eh. Io l’ho letto, ve l’ho citato, l’ho anche linkato nei miei podcast e questa cosa non è scritto. Quindi, boh… vabbè, io tutte le scusanti ve le ho postate… portate nel PDF. Nessuna di queste scusanti è valida per il discorso che stiamo facendo del non andare alla messa. Una cum… nessuna, non ce n’è una, a meno che uno non prenda la strada, il deragliamento totale di… Domi Nutella… ma allora quello è un altro discorso, lì non c’è neanche da discutere, qui… lì siamo completamente nello scisma puro, assoluto. E allora va bene, ma lì non ci… non c’è da discutere niente. Diritto canonico hanno fatto così, hanno fatto carta straccia. E allora va bene, fa niente. Loro sono la Chiesa Cattolica, loro sono il tutto, lì c’è tutto e quindi, vabbè, ok. Ma lì non c’è neanche da discutere. Qua, che a me, fino a prova contraria, sembra che dottor Cionci rimanga inserito nella linea canonica… dico: “mi dispiace, diritto canonico, questa… questa cosa non la dice e le fonti che lei ha portato non lo dicono, non parlano di questa cosa”. E le fonti che lei ha portato sono pre-1983, e solo una si aggancia a Vaticano II. Diciamo che la casa traballa parecchio, eh eh… non le volete leggere, fate come vi pare, io il compito l’ho fatto, comunque, a me non interessa. No. A me sì, a me invece interessa, a me interessa molto. Voi andate alle messe che volete? No, non è che andate alle messe che volete, no no no no. Il concetto è che a me interessa perché sono un sacerdote e le anime mi interessano. Non è che andate alla messa che volete, andate alla messa, punto. Non andate alla messa che volete, andate a messa, dovete andare a messa. Io non sono nessuno per darvi delle indicazioni. Mi scusi, eh… mi scusi, io non sono nessuno per darvi delle indicazioni… scusi, ma fino adesso cosa ha fatto? Cioè, a me sembra che ha fatto esattamente questo, ha dato delle indicazioni abbastanza perentorie. “Io non sono nessuno per dare delle indicazioni”… lei ha dato delle indicazioni molto forti, però non si dica che Cionci cade in contraddizioni, perché Cionci non è caduto in contraddizione. Io su questo, come ho premesso all’inizio, non torno più, perché ho già parlato venerdì e non voglio riparlare delle contraddizioni. Basta, le ho già dette. Non voglio la polemica, ma sulla questione della messa della domenica sì, dovevo dirlo, perché come sacerdote non posso stare in silenzio. Nel senso che… telefono da accendere… grazie. Nel senso che sono cose troppo gravi, qui va di mezzo veramente la salvezza delle anime. Tra uno che annulla tutti i sacramenti e porta la gente a non andare più a niente, neanche in chiesa, niente… via tutti i sacramenti, muori come un cane, senza neanche l’estrema unzione, senza l’unzione degli infermi, senza la soluzione, se niente… nulla… muori. Vabbè, poi tiene la gente lontana dalla messa e dalle comunioni, anni e anni e anni… gente che non si confessa da anni, gente… famiglie che hanno tolto i figli dal catechismo e gli hanno tolto dei sacramenti perché lui ha detto che sono la chiesa di Satana e quindi non bisogna andare… ma… ma cose veramente incredibili. Io mi domando le persone come facciano a non… a non avere un gramo di cervello per capire, per dire: “Scusate, di cosa stiamo parlando? Ma dove… dove state andando? Ma cosa state dicendo?” Poi io posso avere anche 50 dottorati, ma cosa interessa? Ma se dico delle castronerie grandi come una casa… cioè, sono insostenibili queste cose.
Sia lodato Gesù Cristo. Cato Gesù Cristo. Pasquale da Sanguinetto, preciso, non è Verona. Ecco, Pasquale. Oggi è l’ultima volta che per una settimana le diamo la parola, perché ci chiama sempre lei, quindi… no, io… io… io… oggi vediamo la parola era… se non era per lei stavo facendo un peccato mortale, io stavo a messa… io guadagno più di €10.000 al mese… al… al giorno, eh, perché sono un frigorista industriale. Ah, e… e… e guadagno molto di più di €10.000 al giorno. E… ma la domenica, anche l’estate, può succedere anche che posso uscire fuori e guadagnare quei soldi là, però non è giusto andare dietro i soldi del Moloch, perché là… visto c’è il Moloch… una domanda, padre: io, Schneider, tutti questi monsignori sono i figli di… Emos… però guardi… perché i cardinali hanno alzato i dubbi e poi si sono fermati là? Padre, adesso le rispondo a presto, sempre… sempre. Lo chiederemo ai cardinali quando saremo in paradiso, o quando sarà il momento. Lo chiederemo ai cardinali. Non lo so… le domande che voi fate ai cardinali… bisogna sentire i cardinali, io non rispondo per gli altri perché sono ancora vivi e non lo so… sapete, sono tante le… le ragioni che stanno alla base dei comportamenti… non ve lo so dire, ecco. Attendiamo che… che siano loro a rispondere, se risponderanno. Senno’… state tranquilli, quando moriremo andremo in cielo e quantomeno andremo al giudizio di Dio e lì sentiremo e sapremo un po’ di cose interessanti, eh… vere, soprattutto vere, e questo ci darà… eh, come dire… tanta serenità. Stavo guardando qualcuna dei vostri commenti… vedo che ce ne sono molti, tanti… ehm… sì, me ne sono persi tanti, allora… ecco, mi stanno facendo vedere alcuni commenti sotto l’intervista sul sito LifeSiteNews… all’intervista di monsignor Schneider… con tutto il dovuto rispetto… “Tanasio Schneider deve ritrattare i propri errori che minano la fede… addirittura gli errori di… continuando a manipolare i… live ignoranti per far loro credere che Bergoglio sia il papa. Schneider ha recato un danno immenso”. E questo è un sacerdote americano. “Penso il fatto che Schneider creda ancora che Francesco sia Papa significa che adopera il bipensiero e che anche egli mina la Fede. Qualcuno che diffonde errori non può essere un papa”. B… ovviamente, su LifeSiteNews sono cominciati a scoccare commenti a non finire, e perché è vero. Io faccio il teologo, però… guardate la mia nonna, che adesso sant’anima non c’è più, che ha fatto la quarta elementare… magari non vi diceva le stesse cose, però il contenuto era quello. Cioè, va bene, serve anche il teologo perché ti aiuta a capire… perché mette le parole giuste al posto giusto, perché lavora di cesello, perché è tutto quello che volete. Però anche la persona più normale della terra, come la mia nonna, quarta elementare, ti dice: “Non ci siamo”, te lo dice, lo sente dentro che non va bene, ti dice: “Lì non andare, cioè non ascoltare quella roba perché non è giusta”. Io intervengo su queste cose perché queste persone, attraverso sofismi vari… eh… uno li ascolti e dice: “Ah, che bello!” Però… guardate… cioè, è… è molto complessa la situazione. In realtà ciò che appare bello non sempre è veramente buono e non sempre veramente bello. Io questo commento di stasera… perché io ho visto oggi l’articolo… uno di voi me l’ha girato oggi… perché non posso essere su… su internet 24 ore su 24 con le antenne così sparate a ogni cosa che scrivono. Io la registro, perché è impossibile, non vivo più. Quindi ci siete voi che mi… mi riempite di… di… di segnalazioni di cose. Vi ringrazio, perché questo mi permette di poter dare i contributi necessari, per quanto posso, per quanto valgono. Ehm… me l’ha mandato uno di voi e quindi sono andato subito a leggerlo. Eh sì, ma abbiamo finito il commento col boccone in bocca, eh… cioè, nel senso veramente, perché scriverlo… ok, poi va formattato, va sistemato, va messo a posto, le cose… van fatte le citazioni, va preso l’originale in… in lingua originale dell’intervista, va sbobinato quel testo, bisogna vedere esattamente che sta tutto così, perché sennò, capite, è un lavoro alla ciarlatano, è un lavoro… IPS ed exit… siccome lo dico io, allora è legge? No. Le fonti, le fonti, le fonti… bisogna portare le fonti, perché poi le fonti qualcuno le legge e le fonti devono sostenere il ragionamento, devono tenere l’argomentazione, altrimenti non stanno in piedi. Non è che, ripeto, le mie fonti, che magari non sono esatte, diventano vere. Eh, no. Le fonti sono vere se reggono, altrimenti no, eh. Va bene, io vi ringrazio, spero che vi sia potuto essere utile, vi abbia potuto aiutare a fare chiarezza ulteriormente. Questo… questo… adesso i miei collaboratori già… il coccolone… perché gli dico… gli sto dicendo adesso in diretta che dovremo pubblicare anche questo testo, quindi… ehm… questo testo qui della… come si chiama?… del commento monsignor Schneider… faremo anche un testo scritto, e… e quindi poi sarà pubblicato… insomma, piano piano pubblichiamo tutto, perché poi sapete il testo scritto resta e uno può andarselo a prendere e leggerlo. Ecco, questo vi fa anche capire… e qui mi riferisco a qualcuno che oggi mi ha fatto degli inviti: “Padre venga di qui, padre venga di là… padre, sarebbe bello che lei fosse presente a questo… questo… quell’altro”… vi ho già detto che… spegni pure il telefono, perché adesso ad… sono in riserva, sto per concludere… ehm… vi ho già detto che sto scrivendo un secondo libro… questo secondo libro che sto scrivendo, che ho iniziato a scrivere mentre finivo il primo… e alle volte bisogna scrivere due libri insieme, perché il tempo corre. Quindi voi potete scrivere a chi volete… qualcuno… scusate… possiamo scrivere a chi volete… potete scrivere a chi volete. Non sono io che devo dire chi potete scrivere, chi non potete scrivere. L’importante è che quando scrivete, chiunque scrivete, siate assolutamente educati, dignitosi, senza accuse, senza modi cattivi, polemici, brutti, aggressivi, superbi, orgogliosi. Se scrivete a chiunque scrivete, se mi chiedete un consiglio, scrivete sempre nel modo più delicato, rispettoso e sintetico possibile, senza fare omelie, ma in modo molto rigoroso, molto preciso, molto rispettoso… con un testo che potrebbe essere pubblicato come appendice a un Vangelo. Quindi attenzione a quando scrivete, come scrivete. Eh, perché è importantissimo, perché poi questo determina il tutto. Dovete essere irreprensibili, come dice San Paolo e come diceva Padre Pio. Eh, quindi stavo dicendo… mentre finivo di scrivere il primo… questo qua… “a te do le chiavi”… stavo iniziando… stavo facendo il secondo… perché stavo facendo il secondo insieme al primo di libro, perché il tema… ehm… come si chiama?… della… della direzione spirituale è un tema che vedo molto… molto importante. Ehm… e quindi tra un po’ arriverò a conclusione anche di questo secondo libro sulla direzione spirituale, che poi vi darò bene gli estremi. E quindi quando mi chiedete: “Padre venga di qui, padre venga di là”… voi capite che però di notte qualche ora dobbiamo dormire, e… e di fatto succede che quando poi arrivano… si aggiungono a tutto questo materiale che già c’è… sia che richiede una grandissima concentrazione, un grandissimo studio, una grandissima applicazione… quando poi arrivano anche queste cose esterne, come l’intervista di ieri di monsignor Schneider… ecco, capite che bisogna fare di fretta, di corsa… tutto si sospende, tutto bisogna rimandare, bisogna fare un lavoro nuovo, bisogna mettersi a cercare tutte le cose perché poi deve essere preciso… i tempi si allungano e quindi… voi capite che io di fatto non posso mai muovermi per questa ragione, se non per la domenica, per fare quello che voi sapete. Ma poi per il resto non riesco mai a muovermi per questa rag… perché… cioè, le cose, come diceva la mia nonna Anna, o le fai bene o non le fai. E per farle bene ci vuole tanto olio di gomito, che vuol dire il gomito appoggiato sulla scrivania, e tanto studio. Ecco, per cui… sappiate essere comprensivi da questo punto di vista. Vi do la benedizione, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Per i tre chiodi che teneramente conficcati in croce Gesù… per le cinque piaghe da cui uscì il suo sangue preziosissimo… per le sette spade che trafissero il cuore immacolato di Maria Santissima… Benedicat vos omnipotens Deus, Pater et Filius et Spiritus Sanctus. Amen. Dio ci benedica e la Vergine ci protegga. Amen. Sia lodato Gesù Cristo. Sempre sia lodato. Buonanotte.