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[Musica] Ciao a tutti. Continuiamo con le nostre lezioni di storia romana e oggi parliamo della dinastia Giulio Claudia, cioè quegli imperatori che vanno da Tiberio, che è il successore di Augusto, a Nerone. Sono quattro e diciamo che reggono l'impero dal 14 dopo Cristo al 68 dopo Cristo.
Allora, andiamo per ordine. Il primo è Tiberio. Augusto non aveva figli maschi e per questo aveva adottato il figlio di sua moglie Livia, che era appunto Tiberio. Lo adotta già subito quando lui era ancora in vita, che questo ovviamente ma designa come lo designa subito come suo successore. Lo fa proporre a tutte le province immediatamente, cosicché il Senato comincia ad abituarsi. E Augusto voleva giustamente, voleva evitare che alla sua morte ci fossero i soliti, ci fosse la solita guerra, gli scontri capeggiati dal Senato. E quindi designa subito Tiberio come suo successore. Alla morte nel 14 dopo Cristo, per fortuna non succede niente. Il Senato si rassegna, pare rassegnarsi e accetta il il trono di Tiberio. Tiberio quando sarà sul sul trono, non sul trono, era già abbastanza vecchio, aveva 56 anni per quei tempi, ovviamente vecchio. Adesso è possibile parlare di vecchiaia, 57. E quindi era già in gioventù era stato un ottimo generale, aveva combattuto contro i Germani e aveva bloccato in parte la Germania. E all'inizio continua la linea del padre, di accordo col col Senato, di pace. L'unica cosa che non è in continuità con Augusto è che lui riduce le spese, perché Augusto aveva speso tanto in opere pubbliche, in grano per cercare di tenere a bada il popolo romano. Lui questo non lo fa perché le spese cominciavano ad essere alte e quindi fece, diciamo, non in termini moderni, una spending review, come sentiamo dire sempre dalle nostre parti nel nostro periodo. Quindi ridusse le spese e cerca di limitare in politica estera. Non fa conquiste, ma cerca di limitare i Germani, che abbiamo già detto che cominciavano ad essere sin dai tempi di Augusto un pericolo molto, molto serio. Mette a capo della resistenza contro i Germani, appunto, un comandante che fu chiamato Germanico, proprio per questo, perché riuscì a bloccare in Germania. Germanico era una star in quei tempi, era un grande generale, un grande condottiero, molto benvoluto dal popolo, voluto bene dalle truppe dell'esercito romano e in parte, ahimè, in popolarità. Come fu? Beh, nel 19 dopo Cristo, Germanico viene ucciso in circostanze, manco a dirlo, misteriose. Viene appena nato, a quanto pare non si seppe mai con certezza cosa cosa era accaduto. Ma la moglie, la moglie di Germanico, accusa proprio Tiberio dell'omicidio. Tiberio, chiaramente, si vendicò di questa grave accusa. Non sappiamo se sia vera o falsa, non si è mai capito. E mandò in esilio tutta la famiglia di Germanico, la moglie, i figli. Riuscì a scappare, non farsi acchiappare soltanto il figlio più piccolo, che si chiamava Caligola, che ora vediamo. E quindi dall'omicidio di Germanico in poi, l'atmosfera cambia. Quindi il periodo di pace e di serenità in accordo col Senato comincia a cambiare. Adesso il successore era Druso, il figlio naturale di Tiberio. Quindi da questo punto di vista, l'omicidio, la morte di Germanico era stato, diciamo, una cosa positiva per Druso. Solo che Druso non era un grande e valoroso generale. Druso era un debosciato, c'era vissuto sempre a corte, era vissuto tra il lusso, non aveva mai fatto battaglie, a quanto pare, studiava nemmeno tanto. Troppi soldi, come come accade anche ora, fanno anche queste cose. Quindi la successione di Druso era un pericolo per i senatori. Nel 23 dopo Cristo, muore anche Druso, probabilmente viene ucciso da Seiano, diciamo che era il prefetto del pretorio, che era il capo delle guardie, tranne che, diciamo, il rappresentante più vicino consigliere dell'imperatore. Dopo la morte di Druso, Tiberio diventa paranoico, perché vede complotti ovunque, si spaventa e nel 26 dopo Cristo si trasferisce a Capri. Addirittura lascia Roma, che è un atto gravissimo per un imperatore romano. Lascia Roma nel caos, la lascia nelle mani di Seiano. Seiano è un personaggio molto controverso, molto ambizioso, anche sanguinario e quindi Roma cade nel caos. Gli ultimi, diciamo, la storiografia recente cambia un po' il giudizio su Tiberio. Il primo periodo è stato un periodo positivo, ma da Seiano in poi, Tiberio, anche per colpa di Seiano, utilizza metodi meno sanguinari. Tiberio poi lo capisce, nel 31 dopo Cristo fa giustiziare Seiano, anche perché capisce che probabilmente era stato lui ad uccidere suo figlio Druso. Però non abbandona Capri, non ritorna a Roma. Fa venire a Capri Caligola, che nel frattempo era diventato un giovanotto, una ventina d'anni. Nel frattempo, insomma, si cresce un po' Caligola. Nel 37 dopo Cristo muore Tiberio. Muore a Capri e e lì fa un errore, perché designa due persone come suoi eredi: Caligola e suo nipote Gemello. Si chiamano così, Gemello. Ovvio che due persone come eredi dell'Impero Romano non potevano stare e quindi uno dei due, purtroppo, ha avuto una brutta fine. La brutta fine l'ha fatta Gemello, anche perché fu accusato di una congiura che in realtà non aveva fatto. Ma Caligola diventa l'imperatore romano. Caligola era figlio di Germanico e quindi era benvoluto dall'esercito, dal popolo romano e anche il Senato lo guarda bene, perché finalmente si è tolto dalle scatole il vecchio Tiberio. Nell'ultimo periodo aveva agito in maniera sanguinaria. I primi sette mesi del regno di Caligola sono mesi fantastici e tutta la storiografia elogia Caligola. Sembra di essere tornati ad Augusto, quindi accordo col Senato, collaborazione. Poi lui, diciamo, male. Le fonti parlano di febbre cerebrale, chiaramente la medicina dei romani, insomma, avevano 23 termini, non è che è comunque un problema serio, un problema psichiatrico. Alcune fonti addirittura parlano di schizofrenia. Comunque, dopo questa, Caligola, dopo la malattia, resta in coma per parecchio tempo. Dopo si riprende un'altra persona completamente. Ha cominciato a dare segni chiari di cedimento psichico. Quando durante la malattia, il regno fu tenuto da Claudio, che era suo zio, era il fratello di Germanico. Lui poi, quando si riprende, intanto comincia un molto dell'imperatore, viene chiede di essere adorato come una divinità. Lui all'inizio, quando era giovane, di Venere, il mistico e quindi vede in in Grecia, bene, c'era questo culto, questo culto dell'imperatore e quindi introduce culti orientali, riprende a fare spese pazze con giochi, campagne militari senza senso. Va in Britannia, cerca di conquistare la Britannia, ma nemmeno parte. Camuffa alcuni suoi soldati da prigionieri, da barbari britannici e li fa sfilare, li fa sfilare per la città di Roma, dicendo che aveva conquistato la Britannia. Il Senato capisce che ormai si era completamente pazzo e lo scontro col Senato si è fatto durissimo. Lui viveva quasi aggregato in casa, in una perenne, una perenne paura e con alcune congiure, in realtà, aveva ragione, perché anche le sorelle, due sorelle e un cognato congiurano contro di lui. La famosa congiura dei tre pugnali. Poi lui se ne accorge, fa giustiziare il cognato e manda in esilio le due sorelle. La storiografia parla malissimo di Caligola, addirittura dice che parla di gesti di qualunque schifezza. Non sappiamo se sia tutto vero, perché, l'ho detto più volte, la storiografia romana è una storiografia parziale. Le fonti scritte sono fonti parziali, sono tutti senatori, gli storici sono tutti senatori e quindi chi c'era quel Senato, chiaramente, viene descritto in maniera negativa. Però è chiaro che Caligola aveva dato segni di pazzia, questo è vero. Gli ultimi anni del suo impero furono gestiti da Claudio. Poi nel 41 dopo Cristo, finalmente, finalmente tra virgolette, una congiura organizzata dai pretoriani, ma anche dai senatori, capeggiata da Claudio, dallo zio Claudio, lo fa uccidere. Il Senato riesce subito ad alzare la cresta e dice: "Bello, ci siamo tolti dalle scatole, riportiamo la Repubblica". Non erano ancora contenti, avevano questa ossessione del potere. Sennò, era tanto meglio di di Caligola. L'avidità del Senato era incredibile. Solo che Claudio li frega. Cade immediatamente, si fa proclamare dall'esercito, dal capo dei pretoriani, si fa proclamare imperatore. Claudio è stato un ottimo senatore, scusate, un ottimo imperatore. Il Senato ha pensato di manovrarlo, anche lui era vecchio, ma invece è stato sia un ottimo generale che un ottimo amministratore. Riduce le spese perché a Caligola aveva esagerato con i giochi, le feste, le campagne senza senso e senza senso. I rapporti col Senato sono più sereni e alle stelle. Dà la cittadinanza romana, fa anche delle conquiste militari in Africa, i Giudei, nella parte meridionale della Britannia. Lui poi fa uccidere la moglie Messalina, che a quanto pare manovrò una congiura. Molte di queste congiure erano perché congiuravano veramente, alcune erano soltanto dei sospetti, però né sì né no, loro decisero. Dopo averlo ucciso la moglie Messalina, lui si sposa con una bella donna, Agrippina, che c'aveva un figlio da un precedente matrimonio. Questo figlio si chiamava Nerone. Lei si fa sposare e convince Claudio a designare Nerone come suo, adottarlo e designarlo come suo erede. Immediatamente, appena lo designa come, vede anche qui, non si sa per quale misterioso motivo, Claudio muore. E il trono passa nelle mani di Nerone. Nerone era molto giovane, quindi abbiamo due vecchi, Tiberio e Claudio, vecchi per quei tempi, e i due giovanissimi imperatori come Caligola e Nerone. Nerone era voluto bene dai pretoriani e il Senato era felice perché è un ragazzino di 17 anni, possiamo manovrare e saranno a posto. All'inizio la reggenza viene tenuta dalla madre Agrippina. È stato educato da un filosofo romano, Seneca, uno dei più grandi filosofi romani. I primi cinque anni sono perfetti, regna con saggezza, con un quasi mondo sovrano illuminato e sembra anche qui essere tornati ai tempi di Augusto, la pace col Senato, la pacificazione all'interno di Roma. L'anno 59 dopo Cristo, dopo cinque anni, lui comincia a dare segni di squilibrio. Però attenzione, scusatemi, non c'entra niente tra Nerone e Caligola. Caligola era accertato che era pazzo, Nerone no, assolutamente. Ha metodi autoritari, ma ora lo vediamo. Buona parte di quello che si dice su di lui non è vero. Comunque, fa uccidere la madre e allontana il filosofo Seneca e governa e governa da solo. Comincia un governo, governando, appunto, scusate il gioco di parole, governando da solo. Si scontra col Senato e quindi non è benvoluto dal Senato. È benvoluto perché anche lui organizza molti giochi, dà grano gratis, feste e quindi è amatissimo dal popolo. Il 19 luglio del 64, amanti, scusatemi, dopo Cristo, c'è il famoso incendio di Roma. L'accusa nei confronti di Nerone è assolutamente falsa. La storiografia ha accertato che non fu Nerone ad incendiare Roma. Gli incendi erano frequentissimi, le case, soprattutto nei quartieri popolari, erano molto vecchie, fatte di legno, ovviamente, erano alte senza alcuna norma di sicurezza e poi per riscaldarsi accendendo dei fuochi all'interno delle case, è ovvio. E quindi nascevano incendi in questi quartieri popolari e gli incendi erano frequentissimi. È stato accusato Nerone dalla storiografia, diciamo, ideale, dai senatori che lo odiavano e dalla storiografia cristiana, perché poi dà la colpa ai cristiani. Chiaramente, come sempre accade, il diverso, tra virgolette, veniva visto come un cospiratore. I cristiani erano quelli che non che si rifiutavano di, poi lo vedremo nelle lezioni successive, si rifiutavano di adorare l'imperatore come una divinità e quindi erano considerati nemici dello stato. E quindi lui perseguitò i cristiani. Lui nelle, diciamo, macerie del quartiere che era andato in fumo, costruì la sua bellissima villa, la Domus Aurea, anche per questo si disse che l'aveva fatta al costo per fare spazio, ma non ci sono prove. Anzi, probabilmente Nerone in quel periodo non era nemmeno a Roma. E quindi abbiamo detto, la storiografia nobiliare che lo odiava e la storiografia cristiana. Poi Svetonio, in seguito, alcuni decenni dopo, parla di questo incendio per il quale erano stati accusati i cristiani. In questa persecuzione, la prima persecuzione nei confronti dei cristiani, furono uccisi anche Pietro e Paolo, che erano i grandi predicatori, i primissimi predicatori del cristianesimo. E che stavo dicendo? L'ho dimenticato. Vabbè, non ha importanza. Abbiamo detto che costruisce la Domus Aurea, una villa meravigliosa. Dal punto di vista economico, siccome aveva bisogno di tanti soldi, toglie le terre, i beni ai nobili, che chiaramente si arrabbiano. E lui fa una cosa intelligente, tra virgolette. Siccome c'erano le monete d'oro, non esisteva la moneta cartacea come ora, la moneta aveva un valore in sé, era oro. E quindi lui comincia a grattugiare, non lui fisicamente, riduce la quantità d'oro delle monete. Quindi lui dice: "Questo vale dieci perché questo non è". Tra le 10, sta facendo un esempio banalissimo, perché c'erano 10 grammi d'oro, lui invece di 10, ne mette 9 e quindi risparmia nell'oro. Solo che poi lo fanno anche altri imperatori, questo giochino. E le monete d'oro non le voleva più nessuno, perché valevano 10, ma ce n'erano 6-7. E quindi fu lunga andare a non andare forte, un grande problema dal punto di vista economico. Fa un accordo con i Parti, un accordo commerciale e si dedica all'arte, alla poesia, è anche un mecenate che accoglie nella sua residenza molti artisti. Lui però si avvale di Tigellino, che è il capo dei pretoriani, e di Seneca, che era una persona sanguinaria. Ma di molte cose non ne sapevano. Nerone abitava praticamente agli arresti domiciliari, non usciva mai, perché era anche lui, parole, paranoico nei confronti delle congiure. In realtà, c'è, infatti, una di queste congiure nel 65, dopo che visto, scusatemi, la congiura di Pisone, viene accusato addirittura Seneca. Anche qui, giustamente, viene costretto a uccidersi. Nel 66 dopo Cristo, c'è l'ennesima grande insurrezione in Palestina e Nerone affida la repressione al generale Tito Flavio Vespasiano. E queste sono, poi lo vediamo nella prossima lezione, queste insurrezioni stanno alla base della diaspora, che è la cacciata degli ebrei dalla terra promessa. Nel 68 dopo Cristo, una legge o nella regione della Gallia, guidate da Sulpicio Galba, fanno Nerone e si, diciamo, auto proclamano imperatore. Nerone cerca di, viene dichiarato nemico dello stato, cerca di scappare, però poi alla fine si uccide. Il problema è che ogni regione proclamava il proprio generale imperatore e quindi alla morte di Nerone c'è uno scontro, si ritorna alle guerre civili, tutti contro tutti. Era un periodo che dura parecchi, parecchi anni. Poi vediamo nella lezione successiva come va a finire, che si ritorna alle guerre civili. Abbiamo detto della figura di Nerone. Questo è importante, lo ripetiamo. La figura di Nerone negli ultimi anni è stata, diciamo, rivalutata. È un personaggio molto duro e intransigente, ma non era pazzo come Caligola. Con l'incendio, abbiamo detto che non c'entra niente. E comunque, l'unica cosa che non rispetta in alcun modo il Senato. Per questo le fonti, sia cristiane per via della persecuzione, sia nobiliari per via che toglie potere al Senato, ne parlano malissimo. Ma in realtà Nerone probabilmente non è stato così malaccio. Comunque, tirando le somme, nella dinastia Giulio Claudia, nonostante le grandi ribellioni, le grandi culture, dal punto di vista strettamente economico, l'Impero Romano ancora godeva di grandissima salute. Dal punto di vista economico e commerciale, un periodo positivo. I barbari sono stati bloccati. Il problema era soltanto la brama che ognuno faceva di tutto per andare al potere. Questa brama, alla lunga, crea grossi problemi. L'Impero Romano. Vi ringrazio e vi ricordo il gruppo Facebook Lezioni di Adriano di Gregorio. Potete chiedere qualunque cosa, insomma, per essere aggiornati, per curiosità, ma qualunque cosa. Nel mio sito www.adrianidigregorio.com ci sono tutte le lezioni, riassunti delle lezioni, quelle precedenti ci sono quasi tutti. Se ne va male, ma ho cominciato, ma non ottengo tempo, solo d'estate praticamente. Vi ricordo che è uscito il mio ultimo romanzo, La Festa di Matrimonio, romanzo chiaramente, ovviamente meraviglioso, ma potrei dire, se per caso vi capita di leggere o poi non commentate, recensite. Ci sentiamo per qualunque cosa. Ciao a tutti. [Musica]