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Paradiso - Canto 3 - Divina Commedia Facile Facile

Andrea Corby12:06

Transcription

Ciao e bentornato su Divina Commedia facile facile. Terzo canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri, facile facile per voi. Ma prima di cominciare, iscriviti al canale attivando la campanellina per i futuri aggiornamenti. Bene, cominciamo.

Terzo canto del Paradiso. Questo terzo canto del Paradiso si apre con Dante che vuole ringraziare Beatrice e quindi si riallaccia al canto precedente, in quanto Beatrice, nel canto precedente, nel secondo del Paradiso, ha spiegato a Dante l'origine misteriosa delle macchie lunari. Questo era un dubbio che nel Medioevo aveva assillato tanti studiosi e quindi Beatrice finalmente ha spiegato a Dante l'origine di queste macchie lunari. Quindi questo terzo canto si riallaccia al secondo. Una cosa che Dante fa spessissimo, si riallaccia al canto precedente e inizia appunto con Dante che vuole esprimere la sua gratitudine a Beatrice, che finalmente gli ha svelato una verità che in molti cercano nel suo tempo, nel tempo di Dante.

Ma prima, nel momento in cui sta per ringraziare Beatrice, alza la testa e qualcosa attira la sua attenzione. Infatti, davanti a Dante compaiono delle entità ancora con forma umana, con sembianze umane. Vedremo nel futuro del viaggio dantesco in Paradiso, questa cosa non succederà più, cioè le anime che si presenteranno a Dante saranno delle sfere luminescenti, non avranno sembianze umane. Qui siamo nel primo cielo, il cielo della Luna, il cielo più lento, il cielo più lontano da Dio. Ancora appaiono queste anime con sembianze umane, ma sono delle anime molto inconsistenti, molto immateriali, non ben messe a fuoco, quasi come se fossero nell'acqua o riflesse.

E infatti Dante ci dice proprio che sembrano come quando noi vediamo attraverso un corso d'acqua che è limpido e non tanto profondo, riusciamo a vedere quindi il fondo, ma le immagini che ci arrivano sono delle immagini distorte, non chiare. E ci dice Dante, come quando un uomo si specchia in un corso d'acqua e magari si mette una perla bianca sulla fronte, e ci accorgiamo che quella perla non si vede chiaramente nel riflesso. Ecco, in questo modo molto acquoso compaiono queste entità davanti a Dante, tanto che Dante pensa che siano il riflesso di qualcuno che ha alle spalle, cioè c'è qualcuno alle spalle che si sta riflettendo su qualcosa.

Quindi Dante fa il comportamento inverso a quello che fece Narciso. Cioè, Narciso, la leggenda del Narciso la sappiamo tutti, Narciso era l'uomo più bello del mondo, si specchia in un corso d'acqua, si innamora del suo riflesso, lo vuole abbracciare e quindi muore affogato. Dante fa l'opposto, cioè si gira per vedere chi dietro le sue spalle si sta riflettendo davanti a lui. Questo atteggiamento fa ridere Beatrice. E Beatrice dice a Dante: "Non ti devi stupire se io sto ridendo, perché tu sei ancora legato a comportamenti umani. Ancora non riesci a percepire la realtà del luogo di dove ti trovi. Quelle che vedi davanti a te non sono dei riflessi, ma sono delle anime consistenti, sono le anime che abitano il primo cielo della Luna, il cielo dove ci sono le anime di coloro che non hanno mantenuto fede ai voti. Quindi, se vuoi, chiedi, chiedi tutto quello che vuoi e loro per grazia divina ti diranno la verità."

Quindi Dante si rivolge verso queste anime e ce n'è una in particolare che si avvicina, si vede e desiderosa di parlare con lui. E Dante si rivolge a quest'anima dicendogli: "Anima benedetta che godi della grazia di Dio, chi fosti in vita e qual è la vostra condizione qui in questo primo cielo della Luna?" Quest'anima risponde dicendogli appunto con estrema beatitudine, dicendo a Dante: "Tu che ricerchi la verità in questo luogo, cioè nel Paradiso, avrai tutte le risposte che vuoi. E io ti dico che tu non mi puoi riconoscere perché la mia anima è resa più bella di quello che fu in vita dalla grazia divina. Per questo non puoi riconoscermi. Ma io sono Piccarda. Se osservi bene, mi riconoscerai."

Questo personaggio è Piccarda Donati, sorella di Forese Donati, che amico di Dante, che Dante ha incontrato in Purgatorio tra i golosi del Purgatorio. E Forese gli aveva preannunciato che avrebbe incontrato sua sorella in Paradiso. E sorella anche di Corso Donati, questo non amico di Dante, in quanto capo dei Guelfi neri di Firenze e quindi acerrimo nemico di Dante. Quindi incontra questo personaggio che lui invita aveva conosciuto.

E Piccarda continua aggiungendogli appunto che lei si trova lì insieme a queste altre anime e si trovano nel primo cielo della Luna, dove appunto è il cielo più lontano, il cielo che ruota più lentamente e hanno questa condizione, tra virgolette, che sembra più umile rispetto agli altri, che gli è data da Dio. E loro sono contenti comunque di essere in questo cielo.

Ascoltata questa risposta di Piccarda, Dante gli esprime un altro dubbio. Gli dice: "È vero, non ti avevo riconosciuta perché appunto la grazia divina vi rende più belle, ma adesso che mi hai detto chi sei, sì, ti riconosco e ho una domanda da farti. Voi che abitate questo cielo che è il più lontano da Dio, non desiderate di salire, andare nei cieli più vicini a Dio per essere più vicino a lui?"

A questa domanda, Piccarda e le altre anime che sono con lei sorridono dolcemente della domanda che gli fa Dante. E poi Piccarda risponde in modo soave dicendo a Dante: "Noi viviamo nella grazia di Dio e questo vuol dire che vogliamo, vogliamo e dobbiamo accettare tutte le decisioni della volontà divina. Questo ci rende partecipi appunto alla grazia divina. E Dio è come un mare che ci contiene tutti quanti. E in ogni luogo del Paradiso, ogni cielo del Paradiso è così. Nessuna anima vuole migliorare la sua situazione perché la situazione che noi viviamo è una situazione decisa dalla volontà divina e noi vogliamo e dobbiamo essere un tutt'uno con questa volontà."

Quindi a questo punto Dante capisce l'errore che aveva fatto nel fare anche la domanda e dice: "Io compresi come in cielo ogni posto è Paradiso." Quindi è questo concetto molto importante. E quindi Dante continua dicendo di sentirsi come colui che ha appena si è appena saziato di un cibo, ma che subito ne vuole un altro. Cioè, Piccarda gli ha risposto, ma lui ha subito un altro dubbio da esporre a questa donna, a questa donna beata. E rivolgendosi ancora a Piccarda, gli dice: "Ora io voglio sapere quali sono i voti che tu non hai mantenuto."

E allora comincia Piccarda, comincia a raccontare e comincia questo piccolo flashback della sua vita. Comincia a raccontare dicendo appunto che lei, in vita, fu una suora ed era una suora dell'ordine di Santa Chiara. Dice: "Colei che fondò l'ordine di cui io fui suora sta nei cieli più in alto, appunto Santa Chiara." E un giorno, nel mentre si trovava a pregare nel chiostro, degli uomini più avvezzi al male che al bene la rapirono.

Allora questi uomini che la rapirono, la rapirono perché Corso Donati aveva in progetto di farla sposare con un altro nobile per creare delle alleanze. Si faceva così nel Medioevo, si creavano le alleanze con i matrimoni. Quindi Corso Donati rapisce sua sorella che suora e la costringe a sposarsi con quest'altro, con questo nobile. E quindi Piccarda continua dicendogli: "Poi della mia vita lo sa Dio cosa fu." Oh, questo perché? Perché nella vita di Piccarda Donati, diciamo, dal rapimento in poi, è avvolta dalla leggenda. E Dante non sembra proprio credere a questa leggenda.

Ma la leggenda diceva appunto che Piccarda pregò tantissimo Dio di farla morire prima che le nozze venissero consumate. E così fu. Appunto, Piccarda si ammalò di peste e morì. Quindi c'è questa leggenda, diciamo, che gira intorno a questo personaggio e Dante non sa se questa leggenda sia vera o no. E quindi fa dire a Piccarda questa frase, gli fa dire: "Poi della mia vita lo sa Dio che cosa è stato."

E Piccarda continua a parlare presentando un'altra anima. Dice: "L'anima che sta qui, che è la più splendente del nostro cielo, mi capisce, capisce cosa io ho vissuto, cosa io ho provato, perché anche lei ha provato una situazione del genere." È l'anima di Costanza d'Altavilla. Costanza d'Altavilla fu una donna importantissima, regina di Sicilia. E appunto Piccarda la presenta dicendogli appunto: "Lei fu moglie dell'imperatore Enrico IV e generò l'imperatore Federico II di Svevia. Enrico IV era il figlio di Federico Barbarossa. Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi, era il nipote di Federico Barbarossa." Quindi una donna molto importante.

Appunto, informa Dante dicendogli: "Anche lei era una suora e anche lei fu costretta a sposarsi per discendenza e a toglierle i voti. Addirittura fu il Papa. Ma in cuor suo, nonostante fu costretta a sposarsi, in cuor suo l'amore che provava nel suo cuore era tutto dedicato a Dio e in cuor suo continuò a rispettare la regola del suo ordine monacale, del suo ordine di suora."

Finita questa spiegazione, queste anime scompaiono con una specie di effetto speciale, diremmo oggi, in quanto sprofondano, sprofondano letteralmente, scompaiono nel pavimento sul quale si trovano. Insomma, Dante, mentre fanno questo, cantano un'Ave Maria in modo soave. La musica è molto importante nel Paradiso, vedete, molto presente. E Dante tenta di seguirle con lo sguardo per vedere dove vanno, ma queste anime appunto scompaiono e Dante non può più seguirle.

A questo punto Dante si gira verso Beatrice perché ha molte, molte domande. Questo è un canto molto semplice, tra virgolette, ma che genera domande complicatissime che verranno sviluppate nei canti successivi. Quindi si gira verso Beatrice perché ha tante domande da fargli, ma Beatrice è diventata ancora più bella, ancora più radiosa, tanto che Dante perde le parole. E in questo modo si chiude questo bellissimo terzo canto del Paradiso.

Bene, ti ricordo di iscriverti gratuitamente alla mia Academy su DivinaCommediaFacile.it, dove troverai la versione video e PDF di questo canto, dei canti che ho già registrato e di quelli che registrerò. Inoltre, ti informo che per questo canto ho prodotto due approfondimenti: uno su Piccarda Donati e l'altro su Costanza d'Altavilla. Troverai link in descrizione. Se questo video ti è piaciuto e ti è stato utile, ti invito a mettere un bel mi piace e ad iscriverti al canale attivando la campanellina per avere i futuri aggiornamenti e così mi aiuterai anche a portare avanti questo progetto. Ciao, alla prossima!