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Sonia Benassi parte 3 canalizzazioni con Luigi Tenco, Lucio Dalla e... Dialogo con loro.

RedRonnie17:47

Transcription

[Musica] Vuoi provare a vedere qualcuno o ti faccio dei nomi? No, nominò. Vediamo se arriva qualcuno, però la Register dopo la leggo, perché qualcuno c'è già. Scrivo: Ah, oggi è il compleanno della mia mamma. Auguri a Giuliana. Ma perché non li cerco? Tanto so che ci sono, se vogliono si fanno sentire loro. Te lo dico così, vediamo se capisci. Chi è un cantante? Non ho tanto ricordo di quel posto. Le buie ombre non toccano più il mio animo. Beati, beati voi che convivete con la gioia, la rabbia, l'invidia, l'illusione, trasformando questi sentimenti in amore. Era tutto troppo per me. Vivo i miei ora 85 anni come se ne avessi 16, e questo lo posso fare solamente da qua: musica e parole. Red per sempre. Luigi, parlagli, vai. Ma perché sei venuto da me? Ma è vero che avrebbe 85 anni o no? Perché è importante? Perché tu stai facendo giustizia e discernimento; tu sei… E tu sai… Ma si è tolto la vita lui? Diciamo di sì. Diciamo di sì, infatti. Diciamo di sì, è nato nel ’38, quindi 38, 48, 58, 68, 78, 88, 98, 08, 18, avrebbe 85 anni: 21, 22, 23, 85. Diciamo di sì. Non è una risposta. Allora diciamo questo: lo hai perdonato Gino, perché non ti ha risposto al telefono? Sì, tutti, tutti, ho perdonato tutti. Cosa c'entra Lucio? Lucio era nella camera di cellulosa, unico che è andato al funerale, era a Sanremo anche lui. Sono insieme, sono insieme. Chiedi a Lucio cosa sta facendo. Non ho detto “salute”, maledetto! (ridendo) Sagota.

A parte gli scherzi, creo parole che diventano nuvole. Creo parole che diventano nuvole. Vai bene, vado bene. Ti manderò un bel regalo. Noi nell'eterno susseguirsi di stelle animate. Ciao. Bellissima questa frase: noi nell'eterno susseguirsi di stelle animate. Ciao. Però questa cosa è da approfondire, questa cosa di tempo. Poi magari lo faccio io. Interessante, avrei 100.000 domande da fare a Luigi e a Lucio. Torno qua e lo facciamo, facciamo una canalizzazione con loro. Ma io posso chiedere se c'è Jimi Hendrix? Sì, sì, ti vede, ma non qua con noi adesso, quindi non è qua. Certo che c'è, adesso qua non c'è. Non esistono distinzioni, neanche di lingua. Tanta stima, la stima per te, tanta stima. Questo è Lucio. Ciao. Però possiamo provare davvero a contattare qualcun altro, ma Lucio… Se io, quante cazzo di domande avrei da fare! Lui era scritto… Se fossi un angelo che diceva che c'era un angelo, pisciava sui potenti. Dico sempre: adesso che sei un angelo, lo fai? Ma certo che lo fa! Il fatto che abbia detto… Parole. Io creo parole che diventano nuvole. Sì, ultimamente abbiamo altre cose che creano nuvole qui. Ecco, io che ho parole che diventano nuvole. Noi nell'eterno susseguirsi di stelle animate, queste cose… Vorrei, vorrei approfondire io, però bisogna che facciamo una canalizzazione: o vieni tu o vengo io, ci mettiamo un pomeriggio. Tutti i segni, tutte le domande che vuoi fare. Vediamo chi arriva, c'è qualcun altro. Io, io avevo un ragazzo che veniva da me che parlava con Amy Winehouse, ed era lei. No, io sento… molto tempo, molto Luigi, molto… Voglio sapere se ha perdonato a tutti. Mi ha già detto sì, ha perdonato tutti. Qual è la canzone sua più importante che vuole che venga suonata? “Non sono più triste”, tutte, perché ognuna viene da ogni cellula del mio corpo. A presto, hanno un’energia completamente diversa. Lui è… sì, cioè… Del Lucio Dalla è l’unico che è andato al funerale tra i cantanti di Sanremo. Sono insieme. Ciao. Facciamola questa cosa.

Però ti ricordi che volevo fare quella, quella, quel programma? Era bella come idea, ma facciamolo io e te, però preparati le domande che vuoi fargli. Questo te li lasciate perdere, io tengo… L’ho sentito benissimo, benissimo. Sai che non avevano… Comando. Io sì, lo so. Immagino, però quella volta che ti ho chiesto di Battiato è arrivato immediatamente. Io, Battiato… Non è stata la prima volta che ho sentito lui. Battiato viene ogni tanto, adesso non c’è. Poi vorrei parlare con Bruno, ma non so se c’è. Incredibile. No, ma questo ’97… Ricordi il ’97? Aiuto! No, aiuto! Me l’ha detto in italiano. Andiamo in fondo, ci andiamo in fondo a queste cose, soprattutto queste cose che mi interessano molto. Questa cosa che, che ha detto: “parole che diventano nuvole, noi nell’eterno susseguirsi di stelle animate”. Qui c’è un senso molto più profondo che bisogna… No, ma non solo quello. Io ricordo, io adesso ho fatto vedere come tu scrivi… No, che scrivi di getto, in fretta, no? E mi ricordo quando viene Battiato, per iscritto delle robe pazzesche, di getto, che, che non mi ricordo… Che ho parlato con una persona, ha detto: “No, ma lui usava proprio anche… groviglio di spine”. Ah, sì. Me l’hai detto che avevi parlato con questa persona? Sì, un giorno. Piacere molto parlare che mi… quello che mi accompagna sempre lì dietro. Troviamoci, proviamoci, proviamoci, ci prendiamo un giorno. No, ci prendiamo un giorno e lo facciamo. Con Tiziano, abbracciato, eh, ringraziandoti. Che poi io non sono una grande abbracciona, Massimo si lamenta, vedi, sono un po’ selvatica. Non sono una femmina… Non sei un animale domato, tu, no? Se ti senti, senti. Sei selvatica proprio, eh? Io sì, tanto è un compito importantissimo, adesso, il compito di occuparmi di me, occuparmi degli altri, ma anche di me, soprattutto di me. C’è una luce decisamente bella. Ma sai che in tutte le foto che mi stanno facendo ultimamente, ho una luce sulla testa? Io, Daniela, le ha tutte una luce, ho sempre un raggio sulla testa. Cioè che… la tua mamma così… Non chiedi mai, no? Non chiedi un aiuto? No, tu non chiedi mai un aiuto, perché tanto so che tutto quello che mi sta succedendo mi serve, non ho bisogno di aiuto. Questo è un messaggio importante: tutto ciò che ci succede ci serve. Mi serve, mi serve, quindi non voglio aiuto. Infatti ho delle mie amiche incazzatissime per quello che mi sta succedendo. Ma cavolo! Ma non ti aiutano dall’aldilà? Ma perché dovrebbero farlo? Anche perché… era di là, c’è una diversa consapevolezza del tempo, di tutto. Lo so che mi sostengono, è un’altra cosa. Certo. Va bene così. Difatti, Belussi che era lì, lui credeva che nell’aldilà… dice: nell’aldilà non c’è spazio, non c’è tempo, quindi quello che per noi è un anno, 10 anni, di là non c’è. Abbiamo messo noi il tempo, non c’è. Eh, ma… Difatti… Noi abbiamo cambiato il tempo, non abbiamo cambiato… perché nei nativi americani, negli aborigeni eccetera, non esisteva il tempo, era misurato con la natura. Esatto, c’erano le lune, i cicli della Luna. Invece adesso ci dobbiamo far scandire le giornate, invece se si può… È bello vivere senza tempo. Io sto facendo… adesso posso permettermelo, grazie alla malattia, posso permettermi… [Musica] [Musica]