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Foscolo

HUB Scuola2:52

Transcription

Ugo Foscolo. L'isola ionia di Zacinto, dove Ugo Foscolo nasce nel 1778, fa all'epoca parte della Repubblica Veneta.

È nella stessa Venezia che il futuro scrittore si trasferisce dopo la morte del padre, salutando con entusiasmo sia la Rivoluzione Francese sia il successivo avvento di Napoleone. Soltanto quando l'imperatore cede la Repubblica Veneta all'Austria, ponendo fine alla sua secolare indipendenza, il forte senso di tradimento lo spinge a fuggire a Milano, dove conosce Giuseppe Parini e Vincenzo Monti.

Il trauma di Campoformio e la delusione delle speranze patriottiche ispireranno *Le ultime lettere di Jacopo Ortis*, romanzo epistolare giovanile ma sentito come centrale per l'intero percorso letterario, ispirato ai *Dolori del giovane Werther* di Goethe e alle tragedie alfieriane.

Tra frequenti spostamenti, difficoltà economiche e impegno nella scrittura, Foscolo trascorre gli anni successivi seguendo la parabola napoleonica. Dopo la sconfitta di Waterloo e il ritorno degli austriaci a Milano, si auto-esilia dapprima in Svizzera e poi a Londra, dove morirà nel 1827.

Tra il culto dei classici, che celebra attraverso un intenso lavoro di traduzione, soprattutto da Omero, e la sensibilità patriottica, titanica, pessimista, in una parola romantica, le opere di Foscolo spaziano dalla prosa aulica dell'*Ortis* alla poesia riflessiva delle *Odi* e dei *Sonetti*, fino al superamento dell'esperienza individuale nei *Sepolcri*.

Il carme, scritto sotto forma di epistola poetica a Ippolito Pindemonte, è riconducibile al filone della poesia sepolcrale. Il tema della memoria, che stima la limitazione degli eroi, attribuisce alla poesia una funzione civile di riscatto storico e politico.

Sul versante neoclassico, gli *Inni alle Grazie*, dedicati ad Antonio Canova, iniziati nel 1812 nel felice ritiro presso la dimora fiorentina di Bellows, ma mai conclusi, idealizzano la bellezza come forza capace di suscitare negli uomini i sentimenti più puri. La poesia ha, in questo caso, una funzione catartica di purificazione da un presente barbaro e oscuro.