Transcription
[Musica] Da sempre Atene e Sparta sono indicati come i due modelli opposti di polis: una democratica Atene, l'altra oligarchica Sparta. Due modelli così polari da sembrare inevitabilmente destinati a farsi guerra.
Avrete modo di conoscere meglio le istituzioni di Atene e le istituzioni di Sparta. Avrete la possibilità di confrontarle per comprendere le differenze. Così potrete conoscere il percorso storico complesso che portano, ad esempio, ad Atene alla democrazia. La democrazia che si realizza pienamente soltanto nel quinto secolo, quando a metà di quello stesso secolo compare, proclama.
La parola è un percorso però lungo che inizia nel sesto secolo ed è preceduta da un'altra parola altrettanto bella: isonomia. L'isonomia indica l'uguaglianza davanti alla legge, ma anche l'uguaglianza nella distribuzione dei diritti e dei doveri, nella distribuzione di tutti i beni comuni che sono a disposizione della comunità.
Democrazia, lo dicevo, nasce più tardi. La sentiamo per la prima volta in alcuni versi del poeta Eschilo, in una tragedia, le Supplici, rappresentata nel 463, probabilmente. Lì Danao, il protagonista, racconta la sua emozione di fronte al voto dell'assemblea degli Argivi, il voto che ha decretato la protezione per le sue figlie. È un'emozione immensa davanti a tutte quelle mani alzate come spighe di un campo di grano. Il poeta addirittura ci rende la sensazione del suono di quelle spighe mosse dal vento attraverso il verbo "rompèin" con usato nel greco eolico. Sempre il suono di quelle spighe, metafora delle mani, metafora delle mani alzate.
Li sentiamo per la prima volta, appunto, il suono della parola democrazia in un'espressione più articolata: quello della mano che il potente del popolo, potente del mondo. Lo greco suona "demòs kràtos", "demòs" è il popolo e in quell'espressione "demòs kràtos" appunto ascoltiamo per la prima volta il suono della parola democrazia. Questo è un esempio della della storia dell'evoluzione istituzionale di Atene.
Altrettanto potremo fare per Sparta. Ci terrei però, assolutamente, a linear un elemento che le accomuna e non che le divide. Infatti, studiando le costituzioni di entrambe le città, vediamo che in realtà hanno un unico punto di partenza. Il punto di partenza è un obiettivo: l'obiettivo è la felicità dei propri cittadini. Una felicità che anche qua in greco ha una parola bellissima: eudaimonia. È una eudaimonia anche questa è una parola complessa che ha tanti significati, incluso quello molto concreto del benessere dei cittadini.
Ma come si raggiunge questa felicità? La si raggiunge attraverso un'altra bellissima parola: armonia. Realizzando l'armonia ad Atene come a Sparta. E di nuovo, che cos'è questa armonia? L'etimologia di questo termine è bellissima. Armonia, suono uguale in greco e in italiano è sempre è armonia. La parola ed italiano conserva quella conserva quella greca. L'etimologia interessantissimo: armonia deriva da una radice indoeuropea "ar" che indica quando due cose si incastrano bene l'una con l'altra, come la ruota nell'asse del del carro. Questa è l'armonia. Poi diventa l'armonia dei due suoni sovrapposti che stanno bene l'uno con l'altro. E in politica diventa l'armonia dei cittadini che devono stare bene gli uni con gli altri. Stando bene gli uni con gli altri saranno felici.