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Il caso del Mzo di Firenze continua ad avere dei risvolti e delle novità. Sono passati molti anni ormai, ma questa vicenda non si è non si è fermata e il motivo è semplice: perché ancora c'è una volontà della ricerca della verità, due parole che finiscono con la "a" accentata, ma che di fatto racchiudono un mondo all'interno fatto di indagini spontanee, di ricostruzioni e di tante tantissime teorie, piste. E noi oggi ancora una volta ne analizzeremo una in particolare e ritroviamo come sempre con grande piacere Valeria Vecchione. Ciao Valeria, benvenuta.
>> Ciao Gabriele, grazie e e grazie a tutti.
>> Allora Valeria, intanto cominciamo col col dire che c'è una nuova lista, no? l'ultima volta che ci siamo eh diciamo confrontati qua sul canale e parlavamo della eh della lista Retau e invece e invece e piano piano ne è sbucata un'altra. Allora, la prima domanda che ti pongo è questa. Adesso la la mostriamo magari eh la foto della della nuova lista perché eh diciamo ci sono quantomeno delle curiose coincidenze e la e la leggiamo qua al gran completo. Ecco, intanto la domanda è questa. Con Palp Podcast e avete fatto un lavoro eccezionale e sotto questo punto di vista. Ricordiamo che la lista Retao è stata acquisita dalla Commissione parlamentare di inchiesta del Forteto, ma ne è emersa un'altra. in che modo e che cosa ci racconta.
Sì, è vero. Ehm, stanno effettivamente riemergendo dei piccoli pezzi di puzzle dal passato. Questo, come accennavi tu, sicuramente grazie al lavoro di PAL Podcast, perché i ragazzi ci hanno dato la possibilità di utilizzare questo loro grande megafono, per cui dall'esterno ehm stanno arrivando alcune informazioni, alcuni documenti che prima non di cui prima non si aveva contezza. Cosa è accaduto? Poi È accaduto che, appunto, dopo che Palpa è andata in onda con la lista Retau, un utente ha visto questa lista, ha letto la parola Duca e si è ricordato di avere anch'egli dei documenti paritetici. E adesso ti spiego. Si tratta di un utente molto particolare. Scusami, perché particolare? Perché questo utente eh ha avuto modo di stringere una forte amicizia con un poliziotto che operò per la SAM, la squadra antimostro. Mh.
>> Quindi quando questo utente si chiama Cristian, diamogi un nome così, eh è anche più semplice e la conversazione. Quando Cristian vede in onda a Pal Podcast la lista de Tao con quella eh indicazione dei nominativi e legge Duca, si ricorda che aveva anche lui un documento con una lista di nomi e la parola duca. Quindi cosa fa? mi contatta attraverso Instagram e mi dice: "Signora Valeria, eh io ho avuto modo di stringere una forte amicizia con un poliziotto che operò nella squadra antimostro, il quale, tra le altre cose, mi ha donato tutto il materiale di cui disponeva, fra cui una miriade di appunti come quello che vediamo nella nuova lista, una miriade di materiale appartenuto a Pietro Pacciani e una miride di informazioni. Per cui cosa faccio? mi catapulto a casa sua in Toscana, cioè toscano, prendo il primo treno e vado a a verificare questo materiale. E devo dire che era che è tutto vero. Peraltro io ho avuto modo di scartabellare, di maneggiare eh il materiale appartenuto a Pietro Pacciani e quindi puoi immaginare anche qual è stato il mio impatto emotivo.
>> Certo. Ed effettivamente da questi appunti di questo poliziotto è emersa questa lista che è paritetica la lista Leta fatta eccezione per la mancanza appunto di di due nomi che erano i nomi dei fondatori del Forteto. Ma il resto il resto c'è. E allora è chiaro che la domanda sorge spontanea. Come mai questi nomi a distanza di anni e nel cassetto di un poliziotto che operò nella SAM? E come mai? perché forse c'era un ramo di indagine e che e che non fu approfondito perché forse, diciamo, anche gli operatori della squadra antimonostro, magari in modo divergente rispetto a Perugini che ricordiamo è essere stato il capo di quella di quel dipartimento speciale organizzato proprio per dare la caccia al mostro e che ebbe anche no, un risvolto mediatico nuovo e ricorderemo tutti quella provocazione che eh Perugini fece direttamente alle telecamere dicendo "So chi sei, sai dove trovarmi". E però Perugini di fatto cosa fece? andò dritto verso Pacciani e non è che valutò tantissime altre cose e magari però chi operava insieme a lui aveva altre idee. Questo è è quantomeno pacifico pensarlo.
Certo, concordo e concordo anche nel dire che quantomeno se ben i poliziotti magari non effettuarono vere e proprie indagini su questa lista di nominativi, però quantomeno, almeno per quanto riguarda questo poliziotto, dei sospetti li aveva.
Eh sì, questo è è poco ma sicuro. Io, Valeria assolutamente ti rimetto a confronto le due liste perché giustamente tu in un passaggio hai evidenziato di come il nome di Rodolfo Fiesole e di Luigi Goffredi e che appunto fanno parte del Forteto non ci sono e perché appunto diciamo questa lista nuova non è stata quantomeno per adesso e noi mentre vi parliamo è il 21 di febbraio, non è stata acquisita da alcuna commissione parlamentare di inchiesta. logico che quella del Forteto con questa nuova non ha legami, però spiegaci intanto, rileggendoli magari anche rapidamente i nomi che sono eh presenti nella nella nuova lista, così che almeno possiamo pacificamente analizzarli uno per uno e e capire perché ci sono anche degli appunti laterali, perché la calligrafia chiaramente è da interpretare in un certo senso, no? E almeno poi la vediamo anche al gran completo, quindi
>> Sì. Allora, se mi dai un secondo perché lì la vedo molto piccola, l'apro immediatamente,
>> recupera, eh. Nel frattempo io la metto e eh a a favore di di camera e con intanto partiamo da partiamo dall'alto, ok? Perché insomma sì,
>> sembra quasi fatto apposta. Esatto. Avvocato Giuseppe Yommi e tra parentesi c'è scritto proprio casa, ossia proprietario casa. Perché? Perché se non vado errato, o lui o la moglie erano i proprietari dell'appartamento in affitto a una delle vittime del mostro di Firenze.
>> Bene,
>> se non sbaglio cambi, però m in questo momento non mi sorviene. Dovrebbe essere Cambi, però sì.
>> Eh, poi dottor Achille eh Sertoli, se non sbaglio,
>> giusto? Eh, frequenta Indovino e Indovino sappiamo che era il mago che effettuava letture delle mani e feste e quant'altro. Dottor Cesare Zucconi più moglie Ines. Ecco, questo di questo avevamo già accennato perché questa Cesare Zucconi era un un medico e eh la moglie venne, diciamo, eh attenzionata perché si pensò in un primo momento che fosse stata lei a introdursi a casa di Pacciani e a trafugare cose o a cercare cose. A onor del vero va detto che appunto dopo tente indagini lei venne scagionata, per cui non ci fu più un seguito, diciamo, a questa vicenda. Poi abbiamo dottore.
>> Sì,
>> ancora un dottore.
>> Sì, Eugenio Iacchia. Eh, poi abbiamo ecco, è qui che il l'utente Cristian ha avuto una folgorazione perché a un certo punto leggiamo Duca Falcone Lucifero
>> mh
>> e lui si è ricordato che aveva una lista di nomi e questo Duca perché effettivamente la parola Duca rimane impressa più che dottore.
>> Certo. e quindi appunto mi contattò e mh e mi mi rese questa questa lista. Poi abbiamo dottor Francesco Narducci,
>> cerchio
>> molto noto, dottor Francesco Calamandrei che sempre a noro va detto che venne indagato, processato e e assolto
>> condannato. Condannato per essere il mandante del mostro di Firenze e poi assolto, se non ricordo male, 4 mesi dopo in Formula in Formula. Esatto. Poi abbiamo Rolf Reinek e Rolf Reinek sappiamo che è colui che era abitava la villa la sfacciata e che trovò i corpi dei due giovani tedeschi uccisi dal mostro all'interno del loro eh furgone Volkswagen. anche gli venne ehm attenzionato, interrogato a ridosso del ritrovamento delle vittime perché qualcosa nei suoi nella sua ricostruzione non quadrava gli inquirenti e quindi venne interrogato e attenzionato effettivamente. E dopo abbiamo il nome di Gievilacqua. E anche qui in questo caso, come la lista Retau, ci si chiede che cosa ci faccia questo nome all'interno di questa lista, perché noi sappiamo, e anche questo è un punto importante, noi sappiamo che questo materiale il poliziotto lo ha regalato a Christian nel 2015. Cristian è molto eh preciso in questo suo ricordo perché perché il poliziotto gli regalò tutto il suo bagaglio storico in concomitanza con un evento in particolare professionale di Cristian, quindi lui se lo ricorda benissimo, che fu il 2015, ma nel 2015, esattamente come nel 1974 per quanto riguarda la lista de Tao, il nome di Giobeviracqua appariva solo esclusiv Amente nelle liste dei testimoni del che che comparo durante i processi a Paccian compagni di merende. Quindi lui non ebbe fino al 2015, perlomeno, non ebbe alcun attenzionamento, non fu indagato, non comparve mai come sospettato, ufficialmente perlomeno e invece lo ritroviamo per la seconda volta in una lista eh composta da un poliziotto che operava nella S. Io francamente sono rimasta molto colpita da questa seconda lista perché perché è evidente che qualcuno probabilmente nutriva dei sospetti su di lui. Ma perché? Perché vedi Gabriele, noi trattiamo eh ai giorni nostri e rimaniamo anche molto stupiti della testimonianza che fornì il signor Bevilacqua in udienza nel 94.
Certo,
>> ma ovviamente qualcun altro all'epoca si accorse della stranezza di quella testimonianza. Perché? Perché faccio un esempio di cui peraltro abbiamo già trattato. Lui in udienza disse di non aver mai conosciuto il Pacciani, però vedi, quei quei luoghi, quei posti sono molto piccoli, molto circoscritti, le voci corrono, la gente si conosce, si conoscevano tutti. E che cosa poteva stridere, per esempio, in quella testimonianza? Che qualcuno che aveva ascoltato il fatto che Bevilacco avesse detto di non conoscere Pacciani, qualcuno invece disse "Ma come non si conoscono? Ma io li ho visti assieme, si conosceva e come questo può aver ehm creato dei dubbi già dall'epoca nella testimonianza di Giobilacqua, senza contare altre cose che disse e che probabilmente appurate già all'epoca, come abbiamo fatto noi in tempi moderni. risultarono poi non vere. E quindi chiaramente io me lo vedo un poliziotto che si chiede "Ma scusami, perché questo soggetto in udienza ha detto questo, questo, questo e quest'altro? Io ho appurato che non è vero. Per quale motivo ha detto determinate cose? Perché non conosceva l'imputato? Perché ha detto di non conoscere Pacciani? Quando tutti i testimoni, tutta la carrellata di testimoni comparsa in udienza, han detto tutti che conoscevano Pacciani senza rimola alcuna. E quindi effettivamente esattamente come sono sorti noi a noi dei dubbi in tempi attuali, molto probabilmente sorsero anche all'epoca, senza contare che l'avvocato Bevacqua che difendeva il Pacciani in urgenza se lo lasciò and si lasciò andare dicendo si assomigliano molto,
>> ma non è che potrebbe essere lui il mostro, me lo dico lui il mostro, già questo ti mette un tarlo
>> per cui un inquirente, un poliziotto potevasi avere effettivamente dei sospetti,
>> anche perché, cioè, faccio solo un inciso, Bevacqua, ricordiamo che non era soltanto un avvocato perché aveva un passato da da carabiniere, quindi, è, diciamo, non abbiamo contezza di questo
>> e
>> era un avvocato a segugio al contempo,
>> però possiamo dire che magari anche lui privatamente, senza dar luce abbia un po' indagato per conto suo. ci metto un punto interrogativo, però è chiaro che deformazione professionale, no? Ci sta.
>> Sì, perché lui Sì, sì, esatto, bravissimo, hai colto il centro. Sì, lui già in udienza ehm raccontò dettò alcune informazioni personali e professionali del signor Beviacqua, quindi segno che eh che aveva sì avuto delle eh informazioni sul suo conto.
Certo,
>> assolutamente sì. Ti rimetto un attimo, cara Valeria, il confronto tra le liste perché è chiaro che ci sono ovviamente delle divergenze. La prima è che non c'è una intitolazione.
>> Però Gabriele, manca un nome che non abbiamo citato della nuova lista.
>> Prego.
>> Che è l'egotestuale profp.vigna con un punto di domanda,
>> giusto?
>> Allora, eh perché c'è questo nome? Io mi sono fatta un'idea. Purtroppo il poliziotto è deceduto l'anno scorso, quindi eh non possiamo più chiedergli niente. Vedi, se la lista Retao fosse uscita prima avremmo potuto chiedergli un sacco di cose. Purtroppo non siamo molto fortunati noi ricercatori e di questa di questa pista. Detto questo, io ho l'impressione, posso sbagliarmi ovviamente, che e questa lista nuova è talmente simile alla lista de Tao che c'è la possibilità che il poliziotto l'avesse vista la lista de Tao, per cui anche'egli si è chiesto ma questo duca nella lista de Taau chi è? E allora si sia puntato il nome di Vigna col punto di domanda, come a dire nella lista de Tao si riferivano a a a Vigna. Io mi sono fatta questa idea. Allora, l'idea che il il poliziotto abbia visto la lista de Tau io credo che sia un certo al 90% 95% perché sono gli stessi identici nomi con l'aggiunta di qualcos'altro, però se non fosse così vuol dire che veramente erano impressi nella memoria di molte persone questi nomi. Quindi, detto questo, sì, la lista riporta i nomi che abbiamo già elencato.
>> Assolutamente sì. Ora io giustamente per mettere eh appieno, no, questa cosa di vigna la la faccio rivedere con lo scorrimento. Però la domanda che intanto ti pongo è questa. Rispetto alla lista precedente, quali sono le diciamo incongruenze? il fatto che una è scritta a mano, l'altra a macchina, quindi uno sono degli appunti e gli altri evidentemente sono una cosa che tu ti siedi, ti metti davanti e la imprimi a macchina, quindi con una certa, diciamo, quantomeno voglia di essere preciso eh in un certo qual modo non c'è l'intitolazione. E poi l'altra cosa che ti chiedo è questa e sulla perizia e che è stata fatta da PAL Podcast sulla lista Retau sappiamo che è un foglio vecchio, eh quantomeno e che c'è questa situazione. su quella nuova è in previsione una perizia? C'è un qualche riscontro di questo genere oppure ancora no? Dobbiamo aspettare questo, te lo faccio dire, poi almeno facciamo vedere la la cosa al completo.
>> Allora, eh va detto che ehm io ho eh ho informato la Procua di Firenze di avere di essere in possesso di questa nuova lista perché poi Cristian me l'ha me l'ha consegnata ed è ancora nelle mie mani.
>> Certo.
>> Io chi di dovere l'ho ho informato chi di dovere. Il problema qual è? è che ehm non c'è bisogno di una perizia rispetto alla lista Retau, per cui non sappiamo chi la redatta, quando è stata redatta, sebbene il professor Bottiroli si è espresso in decenni fa. Su questa nuova lista noi abbiamo delle informazioni, abbiamo il nome del poliziotto, abbiamo l'epoca in cui l'anno in cui consegnò questo materiale è un range di anni in cui stilò questi documenti. Sono talmente tanti che li ha stilati negli anni. Ovviamente abbiamo appunto il nome di chi è in possesso di questi documenti, quindi la perizia servirebbe a mh a ad arrivare a a quale obiettivo, a quale eh a quale risultato, a datare gli appunti, lo sappiamo, lui li ha se li ha puntati successivamente allo scioglimento della squadra antimostro della SAM e li ha consegnati nel 2015. Il range di tempo è quello. Quindi un conto è datare la lista Retao perché non sappiamo nulla di quella lista, non sappiamo quando e chi la redatta. In questo caso invece una perizia non a mio avviso non non occorre perché abbiamo già i dati che ci occorrono
>> e ora ho messo in onda il fatto appunto che ci sia il prof PG puntato Vigna col punto interrogativo, diciamo, sotto al nome di Beviacqua e se vogliamo c'è anche un un doppio riscontro, no, con la famosa parola duca che giustamente Nino Filasto in una famosa intervista attribuì a Vigna perché essere un suo sopra nome già da ragazzo perché aveva un modo particolare di vestirsi. Esattamente. E quindi diciamo che ci potrebbe essere un doppio collegamento, però io la la riflessione che vorrei fare insieme a te e per passare poi al prossimo argomento è questo: a prescindere da uno come la possa pensare, interpretare, valutare, magari sono semplicemente dei banalissimi appunti, ma non son banali perché sono fatti in modo parallelo, diverso, scrivendo dei nomi che all'epoca della squadra antimostro fondamental non significavano nulla all'interno di questa vicenda che successivamente alcuni sono entrati e sono anche usciti come come ad esempio il nome di Calamandrei, alcuni non ci sono proprio entrati. Ecco perché è un qualcosa che ti deve far accendere una lampadina e che quantomeno avrebbe meritato un approfondimento investigativo e giudiziario. È per questo che il valore di queste liste sono molto importanti, perché si vanno a collocare in uno spazio temporale dove la giustizia aveva un ramo, dove l'investigazione ne aveva un altro e che a posteriori hanno tutto un altro significato. È per questo che le liste sono importanti, a prescindere da uno come la possa pensare, e questo secondo me era giusto sottolinearlo, perché altrimenti rischiamo di cercare, come al solito in questa vicenda e ed è questo il mio pensiero, di voler forzatamente incastrare determinati soggetti all'interno della vicenda, no? Guardiamola sotto un altro punto di vista, questa lista che appunto si colloca in uno spazio temporale particolare, perché non è stata approfondita? Perché non c'è stato una situazione diversa? Questa è la domanda che dobbiamo porci a prescindere dal giochino di incastri. Non so come la di tu.
Sì, sì, concordo. nel momento in cui si hanno un elenco o più elenchi di persone, quantomeno ehm sì andava approfondito e il motivo per cui evidentemente c'erano dei sospetti o dei dubbi o la possibilità veramente che queste persone si frequentassero, si si conoscessero e e magari magari facessero cose non legali assieme, non lo so, però nel momento in cui abbiamo due più liste, io noi adesso stiamo parlando di due liste, ma sulla lista de Tao è chiaro che non era l'unico esemplare perché sulla lista de Tao adesso in questo momento non si vede ma nella piizia di bozzoli è molto evidente. I nomi si intravedono anche in stampatello maiuscolo, vero?
>> Anziché minuscolo si intravedono. Cosa vuol dire? che la lista Retau fu composta in diverse coppie, quindi queste liste han viaggiato, han fatto dei percorsi per cui sono arrivate sicuramente a più persone.
>> Eh beh, è chiaro. Altrimenti in che senso ha produrne più copia, no? Giusto.
>> Esatto. Certo.
>> È chiaro. È chiaro questo. E Valerio, oltre a questa situazione è chiaro che con te la domanda viene eh viene facile e ti faccio vedere il prossimo il prossimo titolo. E oltre ai collegamenti tra le liste, noi dobbiamo anche chiederci e anche chiederci se ci sono degli aggiornamenti sulla lista Retau, perché e giustamente tu sei stata insieme al a Palp Podcast, quella che poi l'ha avuta in mano, l'ha acquisita, l'ha portata ai alla Commissione parlamentare di inchiesta del Forteto. Quindi la domanda è, ci sono aggiornamenti per quanto riguarda quella vicenda? E poi sui collegamenti che è la domanda che abbiamo messo sopra, ne abbiamo già parlato, però gli aggiornamenti giudiziari sulla lista Retau ci sono, non ci sono, bisogna aspettare,
>> bisogna aspettare. La Noi siamo stati a fine gennaio a Roma, eh Palpa ha consegnato la lista. Ehm e, come ci ha dettato la commissione, verranno effettuati degli accertamenti, questi sicuramente necessitano di tempo.
M
>> Una cosa è certa che la commissione informerà PALP su eventuali sviluppi,
>> quindi non appena ce ne saranno sicuramente verranno resi noti
>> e questo quindi
>> per per informazione di tutti. Certo,
>> appunto, abbiamo dato un aggiornamento che era eh che era doveroso e poi io volevo con te parlare di questa situazione perché diciamo dal concetto della novità con cui ho parlato con Alessandro Catto che parla dell'omicidio di Clele Cuscito e che come sapete in questo momento uno studio legale di Firenze condotto dall'avvocato Alfano ha presentato un un'esposta alla procura e collegando quell'omicidio al mostro di Firenze. In che modo? Per via di una macchina, per via di eh di una presunta correlazione eh di eh come dire di DNA. Ma su questo possiamo tranquillamente dire che eh c'è qualche incongruenza, poi non non andiamo nello specifico perché magari non è non è il nostro lavoro, però e la cosa che mi ha colpito è il fatto che il telefono il numero di telefono di questa prostituta, perché CL Cucito era una prostituta, fu ritrovato nella tasca del Baldi e questo magari può essere semplicemente una coincidenza, però da qui una riflessione mi è partita e quindi te la volevo sottoporre, Valeria, ma se avessimo considerato male la psicologia del mostro e cioè sappiamo benissimo che lui aveva un accanimento verso il corpo femminile che da prima veniva, diciamo, umiliato magari col rovesciamento di borsetta o cose di questo genere e che poi ha avuto unescalation. Ma se invece fosse l'uomo la reale vittima, ossia io uccido l'uomo e per far sì che abbia una soddisfazione, poi dopo gli prendo la donna che lui aveva con sé in quella sera e mi è venuto questo ragionamento e poi aggiungo, sappiamo benissimo, in particolar modo, che eh che quantomeno, diciamo, il mostro di Firenze abbia avuto un rapporto particolare con con le indagini con le con i media, con la procura. E se, diciamo, l'accanimento sul corpo femminile fosse stato un una semplice esibizione per mettere più terrore possibile e fondamentalmente non era una una pulsione di di tipo sessuale, stanno insieme queste due cose. È una è solamente una una follia la mia? Volevo sapere come la pensav
>> no allora non è una follia. Io più volte ho fatto presente una un mio punto di vista, una mia opinione, ossia che esattamente come hai detto te, il mostro di Firenze ci teneva a essere il primo della classe, ad apparire sulle prime pagine di tutti i quotidiani, a instaurare un rapporto di sfida e e di beffa, peraltro, con talvolta con gli inquirenti. Quindi questo cosa vuol dire? che a lui non dispiaceva essere chiamato mostro, anzi mostro eh, appunto, ha voluto dire il mostro, il primo della classe, il mostro anche in bravura, peraltro. È questo che mi fa pensare che le scissioni, con tutta probabilità erano fine a loro stesse, cioè erano atte a creare il personaggio. Personaggio che ripeto, a mio avviso, lui teneva a mettere in piedi per apparire
>> apparire tra virgolette. E quindi che cosa avrebbe potuto fare questo serial killer per diventare il mostro? tecnicamente quello che ha fatto, perché io non immagino altri scenari avesse eh avesse compiuto anche delle gesta peggiori, quindi simili magari uno Jack lo squartatore, l'avrebbero chiamato lo Jack lo squartatore di Firenze, no? il mostro, cioè lui si è creato veramente un'identità, un unicum e quindi credo che gli scempi che ha che ha compiuto fossero legati proprio a a crearsi un'immagine e un personaggio che di fatto divenne, perlomeno nel nostro paese il numero il numero uno, purtroppo. E va detto, sul podio c'è lui. Cioè, paradossalmente la riflessione è questo questo soggetto magari con l'alimentare il suo ego, no? dell'essere chiamato mostro, dell'essere cercato da tutti, dell'essere completamente sfidante e verso la procura, magari e lui ha avuto, diciamo, una soddisfazione l'esser chiamato mostro e paradossalmente ha avuto, come dire, l'obbligo di mantenere questo nome e ed è diventato schiavo del suo persone. personaggio, come in nel cinema, no, chiamano il fatto che uno entra in un personaggio e poi dopo anche quando il film è finito continua a comportarsi in in quella in quella situazione. Ora è chiaramente una metafora anche magari che che non ci sta, però è per far cercare di capire anche in modo spicciolo che forse, ma ma io forse, cioè io lo leverei forse il condizionale e è stato quello, no? la sfida, il il continuo essere un pazzo davanti alla procura nel modo più crudo e più cruente possibile, perché io sono il mostro e non mi prenderete mai fondamentalmente.
Sì, in a ridosso successivamente al delitto ai danni della coppia francese, eh sulle mh sulla sulle pagine dei quotidiani c'erano le le prime impressioni a freddo degli inquirenti e loro stessi i giornalisti ammisero che il mostro era sempre un passo avanti a loro.
Sì, che questo è è quello che purtroppo, no, ci tiene ci tiene dubbiosi, ci tiene incollati a questa storia. Eh
>> sì, perché lo lo denoti da alcuni eh tra virgolette piccoli dettagli che questo soggetto veramente era il primo della classe e non solo per gli scempi che compiva, ma anche per la strategia che adottava. Ti faccio un esempio. Nell'85 eh negli ambiti giudiziari legati a alla a al caso del mostro, quindi gli inquirenti che si occupavano del del di dare la caccia a questo seral killer, avevano instaurato una strategia per cui ehm mettevano coppie eh civette nelle nelle auto eh come a far finta, appunto, di essere coppie appartate, coppie di poliziotti o carabinieri. Cosa fa il mostro nell'85? Colpisce una coppia in una tenda
>> straniera oltre
>> straniera con tutti i rischi annessi e connessi. Rischi che infatti si si rilevano. Eh perché si si rilevano perché il ragazzo francese per poco non riesce a scappare in strada e quindi a salvarsi. Quindi questo ti fa capire che questo soggetto non solo non lasciava tracce, perché non ha lasciato tracce di stare su quei su quelle scene dei crimini, ma sembrava veramente aver captato che arrivati a tal punto potessero essere state instaurate delle tecniche e delle strategie da parte degli inquirenti atte a catturarlo. E lui per tutta risposta uccide ancora nell'85, sparisce nel nulla come un fantasma. lasciando soltanto la spedizione di quella macabra lettera.
>> È chiaro con te, Valeria, che dobbiamo eh parlare di zodiac, no? Perché è evidente che, come ben sappiamo tu eh hai fatto la scoperta eh della rivista, hai eh hai un rapporto, lo possiamo tranquillamente dire, no? con Francesco Amicone, con colui che giornalista eh eh denunciò Joò Bevilacqua eh per essere Zodiac e altresì il mostro di Firenze. Si è detto tanto su Francesco Amicone e si è, diciamo, anche cercato di capire la ragione per la quale un giornalista va a fare questa roba. E quindi parlando con te e c'è ci è venuto in mente questa cosa, autorizzati chiaramente da Francesco e che lo ringraziamo per questo e di capire che chi è quest'uomo, soprattutto a livello proprio psichiatrico, nel vero senso della parola, per due motivi. Perché se se immaginiamoci la scena, tu diciamo hai una convinzione che questo signore sia un killer seriale e sia Zodiac il mostro di Firenze. tu indaghi su di lui, fai ricerche, hai questa situazione, riesci a intercettarlo, a conoscerlo, ad andare a casa sua e poi dopo ad avere per senso di giustizia il coraggio, perché di questo parliamo, di andare a denunciare praticamente rischiando e e che è quello che è successo purtroppo, di cestinare quantomeno momentaneamente tutta la tua carriera ed essere considerato un pazzo, perché di questo parliamo. Io lo dico in modo crudo, fermo, però è di però bisogna dire la realtà. Quindi io delle due mi sono sempre fatto un'idea di Francesco. O è un pazzo che uno è un mitomane, un uno che eh diciamo si nutre del proprio del proprio egocentrismo e addirittura mette a repentaglio la sua carriera pur di emergere, pur di farsi conoscere. E oppure è un genio, perché non ci può essere una via di mezzo sotto questo punto di vista. per un genio perché perché ragazzi guardate Ostello Volante che è il suo blog, c'è una quantità di materiale di ricerca, di studio, di approfondimento che che è veramente, ora io uso termini crudi che è maniacale perché ha una precisione, una dovizia di approfondimento e di particolari che che è una roba pazzesca. Quindi delle due io mi sono sempre chiesto, è un pazzo o è un genio. Ecco, questa domanda che tra virgolette non è che me la son fatta solo io, seè fatto anche un giudice nell'inchiesta ed è stata audita una perizia psichiatrica fatta da due dottori. Ebbene, oggi grazie a Baleria e a Francesco e bisogna leggerla sta ferizia. E perché no? Scriptavet bisogna leggerla sta ferizia.
Sì, sì, ma effettivamente come dici molti si si son detti questo giornalista è matto, soprattutto perché effettivamente ha messo a repentaglio la sua carriera oltre ad essere stato condannato. Allora, la perizia, sì, è composta da oltre 50 pagine che ovviamente non leggeremo perché ehm peraltro narra anche della sua vita privata, perché chiaramente sono state eh si sono sviluppati diversi incontri, ehm interviste, test che adesso appunto andrò a leggervi, però ecco quello che mi premeva è leggere le conclusioni dei due periti e quindi L'occhiale arriva l'occhiale.
>> Ascol ascoltate bene.
>> All'osservazione diretta il signor Amicone è apparso lucido e orientato nei tre assi. si è espresso con elocchio organizzato e fluido, senza accelerazioni, rallentamenti, blocchi né altro che potesse far pensare ad alterazioni psicopatologiche della forma o del contenuto ideativo, né tantomeno senso percettive. Si è espresso con vocabolario appropriato e ricco in linea con gli studi e con la professione di giornalista che esercita. Non ho rilevato allungamento dei tempi, circonlocuzioni, parafrasi, stereotipie, neol neologismi né altri fenomeni patogoneommonici di disturbi neuropsicologici. Non ho rilevato inoltre confabulazioni né deragliamenti dal nucleo centrale del discorso. In tutte le occasioni ha risposto a tono mantenendo il filo logico con le premesse. nell'eseguire test ha mostrato un adeguato livello di collaborazione e di impegno per tutto il tempo. Il tono dell'umore è apparso nella norma, non ha manifestato segni di natura ansiosa, psichici né fisici. E qui il periodo ci tiene a sottolinearlo ed evidenziarlo in grassetto il suo pensiero e il suo risultato. All'approfondimento neuropsicologico si rileva un'intelligenza superiore alla norma, supportata da altrettanto valide capacità di osservazione, di memoria e apprendimento, di ragionamento astratto, di pianificazione, di critica. Ai test specifici per la valutazione delle capacità esecutive deputate alla programmazione e al controllo del compart del comportamento, risultano ben conservate l'attenzione nelle diverse componenti e in particolare l'attenzione selettiva, la memoria di lavoro, la flessibilità cognitiva, la capacità di inibire stimoli interferenti e comportamenti inappropriati. Risultano nella norma le capacità di operare stime sulla base di strategie di ricerca e comparazione critica di dati. sempre in ambito esecutivo e riguardo all'intelligenza sociale, risulta valida la capacità di operare analisi partitutto e di estrapolare i dati rilevanti di una situazione, come pure la capacità di operare una lettura corretta delle motivazioni sottese ai comportamenti. La valutazione psicopatologica non rileva indici di natura psicotica di stato, né di tratto, né elementi di altra natura, tali da incidere sull'esame di realtà. Più in generale non emergono disturbi dell'ideazione ansioso depressivi né del controllo degli impulsi. La personalità risulta esente da disturbi e da chiari tratti disfunzionali, assertiva, con valida autostima e notevole fiducia nelle proprie capacità. appare valida la tolleranza alle frustrazioni che sembrano elaborate con modalità complessivamente adeguate. Parimenti valida risulta la capacità di comprendere le emozioni e di stabilire rapporti basati sull'empatia.
Ora Gabriele ci sei?
>> C'è assolutamente.
>> Ok. Io vorrei leggerti, oltre a quello che ti ho appena
>> letto,
>> terminato di leggere,
>> che è la fizia di uno dei due dottori. Eh, ricordiamo che ce n'è due.
>> Sì, sì. Eh, ok. Eh, io volevo leggerti anche una conclusione di uno dei due medici perché si spinge oltre. credo che abbia voluto dare una sua valutazione anche ehm non dico personale, però a integrazione.
>> Certo.
>> E poi e poi concludo. E infatti dice, infine, a conclusione dei rilievi valutativi, il perito scrivente tiene evidenziare, appunto, come il il comportamento del periziando, per quanto detto ed esumibile in atti verso la complessa e sotto plurini aspetti irripetibile vicenda giudiziaria esposta, sia mosso da un particolare livello cognitivo che di certo non si esprime soltanto attraverso il linguaggio verbale, ma risulta tale nella risoluzione di problemi complessi. Da notare come le capacità intellettive di critica e di buona autostima siano state asservite alle lunghe ricerche mosse fin dal 2015 da una volontà interiore prima e da uno studio ampio e complesso poi delle fonti sul caso del mostro di Firenze, quindi sul serial Killer Zodiac. Si tratta di un lavoro di documentazione e ricerca a largo spettro progressivo nel tempo, attraverso pregresse consulenze e pareri di criminologi ed esperti di criminalistica. i professori dell'Università di Modena degli anni 80 guidati da Francesco De Fazio oppure i nostri psichiatri forensi quali Franco Ferracuti e Francesco Bruno, rapporti dell FBI o di banche dati estere, pubblicazioni di professionisti del settore penale dell'informazione Ruggero Perugini, Nino Filastò, Michele Giuttari, Vir Adriani, Mario Spezzi e tanti altri. Ciò ha contribuito alla formazione di un personale senso di giustizia, di una verità vera, di cui si è convinto anche attraverso e dopo la conoscenza del signor Bevilacqua, di certo prima degli sviluppi dell'odierna vicenda penale. Il senso di attaccamento mostrato la professione e l'anelito al ruolo di potenziale biografo. La passione maturata nella ricerca sulla vicenda del mostro di Firenze, nel contesto degli elementi riferiti al netto di note di enfasi, risultano del tutto prevalenti rispetto a emozioni, opinioni e o azioni innescate dalla denuncia del signor Bevilacqua. tradotto in perché noi ci piace, no, prendere i documenti, leggerli e e metterli a video. Tradotto Francesco Amicone è tutt'altro che pazzo. Cioè, questo io lo dico a
>> signori, arrivarci a risultati del genere.
>> Mi contenterai della metà. Cioè io io te l'ho te l'ho detto ridendo, ma è la verità. mi contenterei della metà perché qui stiamo parlando di una persona bene che sicuramente sicuramente di primo acchito ti dà l'idea, no, di essere una persona particolare, no, a volte si dice "Eh, com'è particolare?" Qui si sta parlando, ragazzi, di di uno che ha un'intelligenza sopra la media e
>> peraltro Esatto. Peraltro ti cito soltanto un altro un altro un altro pezzo che loro ci tengono proprio a evidenziare, a sottolineare. Dal punto di vista della semiologia dell'attività psichica di base non si riscontrano alterazioni del campo di coscienza dell'orientamento spazio temporale. L'attività del ricordo risulta al servizio di contenuti attivi aderenti dal campo di realtà. Anche in questo caso dicono: "Le funzioni intellettive sono risultati brillanti oltre la norma. Parimenti le capacità di attenzione e concentrazione di analisi dei contenuti espressi che sono di indubbio livello e qualitativamente qualitativamente oltre la norma". Allora ragazzi, qua i casi sono due, eh no, è uno, pardon,
>> è solo uno, perché i casi sarebbero stati due prima di questi questi risultati, quindi o è matto o dice il vero o
>> signor non è matto. E quindi, cioè, poi è chiaro che noi dobbiamo no dare il beneficio del dubbio, presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, per carità, ma questo lavoro non lo doveva fare il dottore Amicone, lo doveva fare altri. Però il tutta, diciamo, e lo dico senza problemi, tutta la tempesta che gli inglesi hanno hanno hanno una parola per definirla, tutta la tempesta che lui si è dovuto subire è oggettivamente un'ingiustizia. Chi gli ha dato del pazzo ha sbagliato. Questo è lo dico, lo dicono due psichiatri. Ora io faccio il giornalista di mestiere, non sono uno psichiatra, ma se leggo quello che dicono due psichiatri dico "Questo signore non è un pazzo, è un genio." Quindi da qui io credo che in tanti gli dovrebbero chiedere scusa. Poi ribadisco, ci vogliono le indagini, ci vuole tutto quel per dimostrare che lui effettivamente ha trovato dei riscontri, servono delle indagini che non è nemmeno il lavoro del dottore Amicone, è il lavoro dei giudici, dei magistrati, de procur. Benissimo, ma non possiamo dire che è un pazzo. Cioè, questo questo è bisogna bisogna bisogna essere chiari. Chi ha detto che Francesca Vicone è un pazzo ha sbagliato e e questo lo deve riconoscere. E se non lo riconosce con la perizia di due psichiatri e vabbè allora ragazzi e buttiamo tutto in vacca e va bene tutto.
>> Esatto. Sì. E aggiungo che mh in tutta onestà credo che eh avrebbe merit Francesco Amicone avrebbe meritato sicuramente più attenzione e e le le la sua inchiesta avrebbe sicuramente meritato più attenzione e e considerazione, cosa che non è avvenuta, purtroppo,
>> quantomeno per ora. Io sono sempre convinto che prima o poi
>> qualcuno gli debba dare un premio.
>> Certo, Sì. parlo degli anni in cui, appunto, lui
>> denunciò il signor Bevi l'acqua, per cui si aprì un fascicolo di indagine, ma indagine che di fatto venne venne chiusa e archiviata in pochissimi giorni e quindi di fatto non approfondita come sarebbe dovuta essere e probabilmente perché come dici tu Francesco Amicone venne preso per matto e adesso invece sappiamo che non solo non lo è, ha un'intelligenza. Io, per l'altro, l'ho conosciuto, sono l'unica, credo, in tutto il l'entourage, no, del del della mostrologia ad averlo conosciuto. Io, peraltro, abbiamo diversi anni di differenza, io e lui, quasi 15. E io devo dire che non ho mai incontrato un ragazzo molto più giovane di me, veramente così acuto, così intelligente. Io eh abbiamo trascorso del tempo assieme, abbiamo parlato chiaramente della vicenda di tutto e ho ho trovato di fronte a me un ragazzo che ha una velocità non solo di comprensione, ma di ragionamento eh atipica. Quindi io poi come sempre, come sempre ti dico, eh non condivido, ma lo capisco e il suo attuale modus operandi, perché io come carattere, se voi mi date del pazzo e mi accusate, mi mi deridete, io io divento un puma e quindi pur di dimostrare il contrario e sto a gridarlo ai quattro. Lui che ha un carattere diverso dice lascio me lo faccio scivolare addosso, mi metto da una parte e continuo a lavorare perché forse qui non è chiaro, ma quest'uomo non è che s'è fermato, continua a lavorare, cioè quindi tempo al tempo. Io questo lo dico, però Francesco, se vuoi qui puoi puoi fare quello che che ritieni meglio opportuno.
Sì, ecco, è corretto quello che dici. Continua a lavorare tutto il tempo su questa inchiesta. Eh, come hai potuto constatare anche te sul blog, sul suo blog Ustello Volante, eh lì si denota l'impegno e che che ha messo in questa ricerca che è monumentale. Ma
>> sì,
>> lui ha trovato una una mole di documentazione che è che fa capire quanto lui creda in questa in questa vera verità. E sì, lui caratteralmente è così. Guarda, ti posso dire che ultimamente, come avrei potuto constatare, eh la mostrologia è è in guerra e lui è sempre il primo a dirci, perlomeno a me e Daniele, ragazzi, state calmi, tempo al tempo, fateli parlare, vedrete che metteremo a posto tutto. Io, cara Materia,
>> ci riesce sempre a a paare con la sua veramente con la sua grazia, con la sua gentilezza, con la sua pacatezza, col suo veramente eh è un ragazzo veramente straordinario
>> e
>> in tutti i sensi,
>> ma assolutamente io sono completamente d'accordo su questo, ti ho messo sopra l'ultimo titolo, no, che alla fine è quello che ci stiamo dicendo. Si arriverà mai alla verità, noi crediamo di sì. Noi crediamo di sì. Io credo di sì, soprattutto dal momento in cui eh ormai le tecniche, le la scienza è voluta e secondo me grazie al DNA qualche un risultato lo otterremo. E poi io con te, Valeria volevo discutere rapidissimamente di questa di questa situazione qua che ora ti faccio eh ti faccio vedere perché nelle nelle due liste, no, c'è chiaramente e una c'ha un titolo, come ti dicevo poc'anzi, e una no. Una è chiamata Retu, l'altra non ha nessun nome. Ebbene, io mh parlando anche con l'amico Luca che tra l'altro saluto perché sicuramente poi guarderà questo video e lui ha fatto una ricerca che tanti hanno anche messo eh qui sotto e come situazione che è una ricerca, se se ci pensiamo più che banale e te la vado a citare. Collegato all'apocalisse, il tau rappresenta la promessa che a chi ha sete verrà data gratuitamente l'acqua della vita. Il sacerdote può tracciare il segno con acqua benedetta, simboleggiando il sigillo del battesimo. C'è da dire che la desidenza Tau ha tantissimi significati. Certo è che però questo, diciamo, quantomeno ti salta all'occhio per la teoria dell'acqua e per l'apocalisse, aggiungo io. Perché? Perché un verso dell'apocalisse venne anche evidenziato alla procura di Siena nell'omicidio di Alessandra Vanni che in tanti collegano al mostro di Firenze, mi compreso, e che chiaramente parla di sigilli, parla di di per via del modo con cui venne legata Alessandra Vanni, purtroppo, però parla di sigilli e anche questo pezzo parla di sigillo. sigillo del battesimo, acqua, sete,
Ancora una volta. Quindi io non voglio, diciamo, metterti in difficoltà, Valeria, sotto questo punto di vista sulla etimologia della parola TAU, ma quando tu leggi queste cose ti si accende una lampadina oppure dici "Ma no, il TAU ha 800 miliardi di di significati", magari non significa niente e magari non è questo il significato corretto.
Allora, non solo mi si accende la lampadina, ma esattamente come dici tu, la parola re tau deriva dalla parola tau. E cosa succede? Succede che quando mi catapulto in Toscana a casa di Cristian, l'utente che mi ha fornito la nuova la nuova lista, la seconda lista, lui mi dà modo di leggere, scartabellare, poi mandarmi le copie di tantissimi appunti del poliziotto che gli ha donato tutto questo materiale.
E cosa ci trovo in questi appunti? Che il poliziotto si annotò la parola tau e il significato di questa parola. Perché? Per quale motivo? Cosa c'entrava? Lui proprio scrive tau e diversi significati di questa parola, tra cui questine per questo per questo sì, per questo ti dico che ehm molto probabilmente questo poliziotto era a conoscenza della lista Letao.
Signori, non ci dimentichiamo che la lista Letao da chi è stata fornita? Da suora. Suora che negli anni caldi subì varie perquisizioni, tanto è vero che il poliziotto in questione conservava ancora molto materiale anche di Pacciani. È possibile che questo poliziotto vide la lista de Tao e si chiese ma sta parola de Tao da dove sorge e si appuntò successivamente dopo ricerche, approfondimenti. Io l'ho letto in questi appunti, lui si appunta alla parola tau e cerca vari significati. E qua chiudo il discorso.
E possiamo dire, questo lo dico io, che questa documentazione dove ci sono degli appunti sull'etimologia della parola tau avranno un'altra puntata. Possiamo dire così. Ecco, io non dico dove, non dico dove. Allora, una potrebbe, ma non lo dico. Va bene, diciamo, avrà un'altra puntata.
Valerio Vecchione, grazie davvero di essere stata in nostra compagnia per la tua gentilezza e competenza, come sempre l'invito è di andare a riscarta, a rivedersi le puntate di Muschio Selvaggio e di Palpa Podcast perché sono un gioiello e e quindi insomma eh noi diciamo chiudiamo sempre con questa speranza. Se avà se arriverà mai alla verità secondo noi sì. Secondo noi sì. Valeria, grazie ancora della tua gentile.
Grazie a te. Grazie a tutti. A presto.