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BL GIUR - Torre - Lezione 3

CEA Centro E-learning di Ateneo22:24

Transcription

Buongiorno. Continuiamo con il tentativo di definire che cos'è la criminologia e anche oggi affronteremo la definizione di crimine.

Nel manuale di Saterland si legge la sconcertante affermazione che la criminologia non è una scienza. Questo dovete ovviamente contestualizzare questa affermazione e tra la fine dell'800 e l'inizio del 9 imperava il diciamo il positivismo come filosofia e come prospettiva proprio di approccio alla alla realtà. Per cui qualsiasi eh scienza, sia una le scienze naturali che le scienze sociali, eh avrebbero dovuto, diciamo, fondare il loro statuto epistemologico su delle regole certe, su delle generalizzazioni astratte, sempre vere, sempre confermate e ehm appunto la criminologia sembra invece sfuggire a questa classificazione, sembra sembra inadeguata a rispondere a quelli che erano i crismi, criteri ritenuti, diciamo, essenziali per distinguere tra i vari saperi quelli che avevano un fondamento scientifico e quello quelli che invece tale fondamento non ce non ce le hanno.

Questo perché mentre nelle nelle scienze dure, nella fisica, nella biologia, nella chimica, sappiamo che ci sono delle regole universali che spiegano i rapporti di derivazione causale. Questo tipo di generalizzazione, innanzitutto per il positivismo, il principio eh diciamo ordinatore della della realtà era il principio di causalità. Questo principio rispetto alla criminologia ovviamente ha una eh diciamo efficacia, ha una mh diciamo capacità esplicativa molto molto ridotta. Questo è difficile, diciamo, ehm poter applicare gli stessi schemi che troviamo nelle scienze esatte a una alle scienze umane. A differenza, infatti delle scienze naturali, la criminologia non dispone di di proposizioni generali di date di di validità universale, in quanto queste possono essere fatte soltanto rispetto a fenomeni che possono tra l'altro essere, diciamo, accertati empiricamente anche in laboratorio. Eh, le sperimentazione in criminologia incontra ovviamente dei limiti etici. La criminologia non può utilizzare gli esseri umani per fare sperimentazioni e capire come prevenire il crimine. Già questo è un grosso limite per la verificabilità empirica di quelle che sono le teorizzazioni.

Ciò non di meno anche in criminologia è possibile anche nel sapere criminologico, nonostante, diciamo, l'affermazione provocatoria di Satherland, che è un po' il padre della criminologia, egli stesso nega che la criminologia sia un una scienza. Anche nella criminologia è possibile fare delle mh considerazioni, delle generalizzazioni e porre in correlazione alcune modifiche, ad esempio, eh del sistema economico, del sistema sociale, del sistema politico e certe forme di criminalità. Questo è indubbio che si possa fare, però eh questo tipo di generalizzazione non determina, non spiega una causalità diretta, non spiega una, diciamo, una relazione univoca tra un antecedente e un conseguente. Questo è anche uno dei motivi per cui in realtà di criminologia non ne esiste una sola, ma ce ne sono tante a rispetto a quello che è l'approccio che il singolo criminologo intende, diciamo, adottare per spiegare qual è il punto di vista, la chiave di lettura che il criminologo, il singolo criminologo intende adottare per indagare e spiegare alcuni fenomeni criminali.

Quindi, eh, troverete m in diversi manuali che in realtà non si può parlare di criminologia al singolare come se fosse un'unica scienza, ma è più corretto parlare di criminologie, a parte la distinzione tra una criminologia di stampo medico antropologico e una di stampo, diciamo, sociologico, in realtà anche all'interno della criminologia di stampo, prendo in considerazione quello sociologico, è possibile individuare diversi approcci e quindi diverse modalità di spiegare il crimine e tra l'altro, diciamo, sebbene la la storia del pensiero criminologico sia caratterizzato fondamentalmente da filoni teorici, da prospettive teoriche che hanno eh diciamo tentato di spiegare il crimine attraverso un'unica causa, in realtà non c'è un'unica unica causa che spiega il crimine, ma il fenomeno criminale può essere spiegato soltanto partendo da un approccio multicausale. Cioè, non è vero che il crimine è determinato dalla povertà, perché abbiamo l'esempio dei colletti bianchi che poveri non sono ma delinquono ugualmente. Non è vero che il crimine è determinato da un deficit educativo dell'infanzia, perché ci sono persone ben educate, persone anzi fin troppo educate che crimini magari ne commettono. Quindi in realtà il crimine non ha una sola spiegazione. È un po' come se volessimo spiegare la malattia come con con un'unica causa. Le malattie sono diverse, come i fenomeni criminali sono diversi e così le cause di ciascuna malattia sono da rinvenire in condizioni totalmente diverse e così anche i fenomeni criminali tra loro assolutamente diversi possono essere spiegati attraverso meccanismi, diciamo, generalizzazioni che vi ricordo non determinano mai un rapporto diretto e universale e esclusivo tra antecedente e conseguente da una pluralità di cause. Tenete presente quanto possa essere distante il fenomeno del del femminicidio, della violenza di genere rispetto alla criminalità economica o ancora alla criminalità organizzata. quanto possa essere differente eh la la microcriminalità, la criminalità contro il patrimonio e diciamo eh l'ecocidio o i crimini ambientali non sono eh non sono non è possibile rinvenire rispetto a fenomeni così diversi in un'unica causa, ma anche rispetto agli stessi crimini, rispetto ad esempio alle criminalità di stampo economico, i delitti contro il patri matrimonio è possibile dare spiegazioni diverse. Infatti poi vedremo come il crimine è stato descritto e come è stato anche spiegato attraverso le varie teorie che andremo ad analizzare.

Vediamo quindi eh l'interrogativo di questa mattina è la criminologia è una scienza. Saturn provocariamente afferma di no. Eh, pensate che questo problema a livello accademico, teorico, scientifico aveva occupato in maniera piuttosto impegnativa la la il pensiero criminologico americano, tanto che fu addirittura istituita una commissione per spiegare, cioè per indagare sulla scientificità o meno della del della criminologia. Noi possiamo dire che tutto il pensiero criminologico è caratterizzato da una certa sistematicità, quindi da un ordine, se vogliamo, un insieme di conoscenza integrato e ordinato, strutturato, che è tipico proprio di di qualsiasi sapere scientifico, così come il sapere criminologico è eh un sapere che non si basa su dogmi, non non diamo per scontato, per assunto a una una conclusione a cui è giunta la criminologia. tutte eh quelle che sono le le i risultati del pensiero criminologico sono sottoposti in qualche modo a una verifica, sono controllabili, sono soggetti a delle critiche ehm di di tipo logico, di tipo scientifico, di tipo empirico, vengono, diciamo, eh verificate in base a quella che sono i dati della della realtà, anche se vi è, come vi dicevo, un limite etico alla possibilità di sperimentazione nella criminologia. però [Musica] ehm mi viene da dire la l'affermazione che la violenza di genere sia legato a certi contesti culturali ed etnici è un'affermazione che può avere, eh, diciamo eh si può anche considerare una valutazione di tipo criminologico, ma diciamo alla verifica empirica valutando quelli che sono i dati, No, del violenza di genere è assolutamente smentita e e quindi vi dicevo, il sapere terminologico è un sapere sistematico, è un sapere che deve essere sottoposto ed è sottoposto a un vaglio critico di tipo logico, ma anche di tipo empirico.

Quindi tutte le affermazioni che sentirete e sentite in continuazione o leggete sui giornali sui fenomeni criminali imparate a diciamo ehm verificarle attraverso una semplice eh diciamo una semplice indagine, ad esempio, sulle statistiche criminali. eh la l'affermazione che la violenza di genere legata a determinate etnie può essere facilmente smentita se prendiamo gli stessi dati che vengono eh resi noti dall'Istato, dal Ministero della Giustizia o dal Ministero degli Interni e controlliamo chi sono gli autori del dei reati de di violenza, femminicidio, stalking. M è una verifica semplice. Io vi invito ogni volta che c'è un discorso sul fenomeno criminale a verificare le statistiche, a verificare i dati, mai fidarsi di quello che si sente in TV. Eh, poi la, dicevo, la criminologia ha anche una capacità teoretica, cioè una capacità di operare delle generalizzazioni, cioè anche la criminologia fondamentalmente, sebbene con quel limite proprio delle scienze umane, è in grado di operare delle generalizzazioni e quindi di procedere attraverso un discorso di tipo astratto, teoretico, teorico, attraverso leggi, attraverso proposizioni generali. È possibile spiegare il crimine, infatti, attraverso quelle che sono degli assunti di carattere generale che mh come tutto il sapere scientifico, come tutto il sapere, eh vengono elaborati partendo dall'analisi del dell'empia, dei dati empirici della realtà e poi elaborando delle delle categorizzazioni m e quindi delle delle astrazioni e poi eh diciamo quello che manca alla criminologia ed Ed è ovvio, è proprio la possibilità di ehm avere una capacità predittiva, cioè se io rispetto a una reazione chimica so che se uso un determinato elemento e lo combino con un altro verrà fuori un una nuova sostanza chimica e questo lo sarà nel diciamo il 100% dei casi. eh nell'ambito criminologico questa possibilità di prevedere attraverso eh diciamo le leggi o comunque quelle teorizzazioni di tipo generale astratto che su cui anche si basa la criminologia, prevedere che cosa accadrà. Questo è impossibile. È impossibile perché abbiamo sostanzialmente a che fare con che cosa? Con fenomeni naturali? No, la criminologia ha a che fare con comportamenti umani, non solo comportamenti del singolo, cioè sarebbe anche facile una criminologia basata solo comportamento del singolo e forse su questo avremmo già più possibilità di no di fare delle delle prognosi. La criminologia invece spiega il fenomeno criminale nella sua interezza, il suo andamento, la sua diffusione, quindi sulla popolazione, sul comportamento che possono avere dei gruppi o de dei singoli all'interno della della popolazione in relazione a quelle che sono, diciamo, le politiche criminali, le politiche sociali, le politiche economiche eh intese a fronteggiare appunto la il la criminalità.

Abbiamo già detto che la criminologia è sostanzialmente, l'avamo detto nelle nel nella scorsa lezione che la criminologia sostanzialmente è una scienza multidisciplinare e interdisciplinare. La criminologia, per spiegare il fenomeno criminale, prende da tutte le altre scienze, da tutti gli altri saperi, perché proprio diciamo non ha non esiste una criminologia come statuto differente dagli altri saperi. La criminologia sfrutta le conoscenze degli statistici, degli economisti, del dei sociologi, degli psicologi, dei filosofi, dei politici. Sfrutta i saperi delle altre scienze intorno al fenomeno criminale, li riordina in maniera autonoma e in maniera sistematica. Per cui vi dicevo, la criminologia sostanzialmente costituisce il metodo della compless complessità per ristabilire ciò, cioè la la criminologia sostanzialmente sul fatto criminale riesce a intessere quelle che sono delle relazioni, delle connessioni tra le conoscenze dei dei diversi ambiti del sapere. E questo perché abbiamo bisogno della criminologia. Se perché l'altra domanda è ma se ce lo dice già l'economia, se già ce lo dice già la statistica, se già la politica fa un discorso autonomo sul crimine, perché abbiamo bisogno della criminologia? Edm eh vi riporto quelle che sono le parole di Garimberti, che è quello del proprio di m approcciarsi al crimine, al fenomeno criminale con uno spirito scientifico. Che cosa significa? approcciare il fenomeno culinare con uno spiro empitico, riscattare, diciamo, tutti quei discorsi che noi sentiamo continuamente eh nei talk show, leggiamo sui giornali, sentiamo su internet, sui social, riscattare la criminologia, il sapere criminologico da quella visione, da quella prospettiva dell'immediato, del contingente, ma anche del pulsionale, dell'emotivo, dell'irrazionale che condizione penalizza la valutazione, una valutazione tra virgolette neutra, una valutazione razionale, una valutazione, se vogliamo, anche scientifica, se crediamo che la criminologia sia una scienza, sul fenomeno criminale. E questo per evitare che le scelte di politica criminale fondate sostanzialmente sull'allarme sociale, sul senso comune, c'è l'allarme sociale del migrante, c'è l'allarme sociale del femminicidio, c'è l'allarme sociale degli attacchi terroristici. ci ha informato che sarà una mattanza in Europa perché saremo vittime di attacchi terroristici, non so in base a quale a quale dati fa questo tipo di previsioni. comunque che le scelte criminali non seguo, non assecondino soltanto questo, diciamo, aspetto pulsionale del del, diciamo, non assecondi quella che è la diciamo la la l'ansia securitaria che serpeggia nel nella collettività, perché molto spesso è un'ansia alimentata da notizie, da fake news, da notizie distorte, da notizie incomplete. Ehm e quindi non si va davanti con un diritto penale emotivo, un diritto penale dell'emergenza, ma si riesca in qualche modo a canalizzare anche le scelte politico-criminali e quindi tradurre queste scelte in scelte in queste in questo indirizzo politico criminale, in scelte legislative normative basate su un'osservazione empirica il più possibile neutra, nel senso più possibile spogliata, diciamo, depurata da tutte quelle componenti emotive, pulsionali, irrazionali, in modo tale che le scelte di criminalizzazione vengano fatte in base a valutazioni di opportunità, bilanciamenti e verifiche fattuali e in modo da verificare e costruire programmi di azione efficaci ed effettivi. Eh, e quindi, vi ricordate, nella scorsa lezione parlavo della relazione che dovrebbe caratterizzare il diritto penale con la criminologia. Il medico che individua la medicina, individua la malattia, il criminologo e indica al chirurgo dove intervenire. il chirurgo e il legislatore che su questo corpo malato, no, che gli si presenta interviene soltanto per eh asportare, andiamo perché il bisturi è assolutamente uno strumento da utilizzare come estrema così come il diritto penale, è soltanto rispetto a una, diciamo, a una porzione piccolissima. Non lo si può ammazzare il corpo, il malato per salvarlo dalla malattia. Quindi l'intervento deve essere il più mirato, il più definito possibile. E quindi questa eh diciamo relazione tra diritto penale e criminologia che Yeshek spiega dicendo che il diritto penale senza la criminologia è cieco, però a sua volta la criminologia ha in qualche modo bisogno della definizione del reato, altrimenti sarebbe Uferlos, cioè senza senza limiti. sconfinata senza senza un confine. Questa relazione viene spiegata a livello, diciamo, nell'ambito delle scienze penalistiche dall'approccio viene espressa in maniera, diciamo, perfetta dall'approccio di von la sua teorizzazione della scienza penale integrata, che è ancora oggi un'utopia, un orizzonte che non siamo riusciti in nessun modo a raggiungere, nonostante questo il suo La sua elaborazione teorica si colloca alla fine dell'Oco. Che cosa diceva von List nella sua produsione di Marburgo? auspicava praticamente una valutazione razionale delle scelte legislative interpretative e e quindi la possibilità di fare diritto, di fare delle scelte normative in ragione dello scopo da raggiungere e quindi le scelte legislative devono essere strettamente connesse con le valutazioni politico-criminali e quindi ogni scelta legislativa doveva essere deve essere accompagnata. ata da un'osservazione empirica, da una verifica e una conoscenza dei fatti su cui si interviene sostanzialmente attraverso la norma penale. In sintesi possiamo dire che von auspica la necessità di una collaborazione scientifica fra le scienze empiricociali e il diritto penale. Il diritto penale è, diciamo, la scienza fondamentale per f list. Le altre scienze sono scien scienze che possere la sociologia del diritto, l'economia, la criminologia, scienze ancillari, serventi funzionali alla migliore scelta politico-criminale che può compiere il legislatore.

Tratteggiato così quelle che sono le definizioni, quella che è la definizione della criminologia e diciamo attribuita alla criminologia una connotazione scientifica, nonostante, diciamo, la provocatoria affermazione di Satherland. La prossima lezione ehm sarà dedicata alla definizione di crimine, che anche questa è una definizione eh non univoca, come eh per il reato. Poi sostanzialmente l'accordo eh tra i vari teorici è stato trovato sulla base di una definizione teorica formale di reato. è reato tutto ciò che è punito con la sanzione penale, ma noi non sappiamo definire, non abbiamo la possibilità di definire in termini sostanziali il reato. La stessa, diciamo, difficoltà la trova il criminologo nel definire che cos'è crimine. E quindi adesso poi vedremo le diverse ehm le diverse prospettive definitorie elaborate da dalla criminologia. Grazie. M.