📱

Get Our Mobile App

Take your business learning on the go!

Download on the App StoreGet it on Google Play

La Grecia (geografia)

Marcello Meinero12:42

Transcription

Ciao a tutti, oggi parliamo della Grecia.

Partiamo dalla Grecia fisica. Per quanto riguarda i confini, vedete a nord ovest confina con l'Albania, a nord con Macedonia e Bulgaria, a nord est con la Turchia. Poi è bagnata a est dal Mar Egeo, a sud c'è il Mar Mediterraneo, che ad ovest si trasforma nel Mar Ionio, il quale separa la Grecia anche dalla nostra Italia.

Il suolo greco è molto eterogeneo, ma possiamo riconoscere tre grandi zone. Una zona continentale, ovvero attaccata alla terra, che è questa, è una zona particolarmente montuosa, solcata soprattutto dalla catena del Pindo e con piccole pianure in Tessaglia. Questa è la Macedonia, che è la regione più a nord. Ci sono poi diverse penisole, la più famosa delle quali è il Peloponneso, che ormai a tutti gli effetti è separata dalla Grecia continentale dal Golfo di Corinto, che si trova in questa posizione.

In ultimo ci sono le isole, suddivise in grandi arcipelaghi. Ecco allora l'arcipelago Ionio, dove troviamo ad esempio l'isola di Corfù, Zante, famosa dov'era nato Foscolo, e soprattutto Cefalonia e Itaca, la patria di Ulisse. A sud c'è poi la grande isola di Creta. L'arcipelago più vasto può essere considerato questo centrale delle isole Cicladi. Abbiamo poi ancora il Dodecaneso e le Sporadi occidentali e orientali.

Possiamo dire che la Grecia è prevalentemente montuosa e i fiumi, come vedete, sono corti e hanno regime torrentizio, ovvero hanno una portata d'acqua piuttosto consistente in inverno, mentre in estate quasi si asciugano. Il clima è mediterraneo, quindi con inverni miti e più brevi e con estati calde, ma mitigate comunque dagli influssi del mare. Più nell'entroterra il clima è continentale e naturalmente montano sui rilievi.

Per quanto riguarda la popolazione, i greci sono circa 11 milioni, 5 milioni dei quali abitano nelle due città principali: Atene, che si trova in questa posizione, e Salonicco. Spesso i greci sono emigrati a causa delle condizioni economiche del loro paese, ma ci sono diversi immigrati, circa il 7% della popolazione, dalla vicina Albania.

La religione più diffusa, con il 97% della popolazione che la pratica, è quella cristiana ortodossa. Questa è la posizione della Grecia nel continente europeo. Se ricordate, lo abbiamo visto in storia, si è resa indipendente nel 1829 dall'Impero Turco Ottomano ed è stata occupata dagli italiani e dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo una guerra di liberazione, c'è stata una lunga guerra civile che è durata fino al 1949.

Particolare il fatto che nel 1967 sia nata una dittatura conosciuta come la dittatura dei colonnelli, che è durata circa sette anni. Oggi la Grecia è una repubblica parlamentare.

Concentriamoci sulla bandiera, che come vedete ha 9 strisce orizzontali blu e bianche ed una croce in alto a sinistra. La croce rappresenta appunto la fede ortodossa, che è stato un elemento unificante molto importante anche sotto la dominazione ottomana. Diverse invece le ipotesi su cosa significhino le nove strisce. Per alcuni sono le sillabe della frase "libertà o morte", usate durante la rivoluzione che porterà poi all'autonomia e all'indipendenza della Grecia.

Simile l'interpretazione che vede invece nelle nove strisce le nove lettere che compongono la parola "eleuterio", che significa appunto libertà. Altri, molto semplicemente, sostengono che simboleggino le onde del mare greco mosso dal vento.

Per quanto riguarda il settore primario, l'agricoltura è piuttosto praticata, nonostante il suolo greco sia piuttosto brullo e montano. Il contributo dei prodotti della terra è superiore comunque alla media europea. Ci sono importanti culture mediterranee come la vite e l'olivo, anche il cotone, il tabacco, i cereali e l'immancabile barbabietola da zucchero.

Nelle zone viticole si producono soprattutto l'uva passa e vini liquorosi. Da non dimenticare, sempre in quanto cultura mediterranea, il fico e gli agrumi, in sufficiente al fabbisogno nazionale. L'allevamento, mentre rilevanti sono invece l'apicoltura e soprattutto la pesca.

I greci producono ancora molta energia termoelettrica. Diverse infatti sono i giacimenti di lignite, ma sta crescendo il contributo dell'energia idroelettrica, nonché quello delle energie rinnovabili. Il settore industriale è arretrato, non è molto diversificato, quindi ci sono i comparti a basso valore aggiunto: i classici agroalimentare, il conciario e il tessile, i cotonifici, visto che il cotone è molto coltivato.

Possiamo ancora ricordare il settore metallurgico e la chimica di base, nonché altre produzioni di partigiana, come ad esempio l'industria dei tappeti, di cui vi ho portato un'immagine. L'economia della Grecia era in netta crisi. La Grecia ha rischiato il default, in parte e soprattutto per i soldi spesi in occasione delle Olimpiadi del 2004. Negli ultimi due anni si sta riprendendo l'economia; ad esempio, nel 2018 è cresciuta del 2,1%.

La disoccupazione rimane comunque a livelli considerevoli e l'Europa, dopo che ha aiutato la Grecia a evitare il default, la bancarotta, tiene comunque ancora sotto controllo le finanze di questo paese.

Importanti i trasporti: le strade sono piuttosto sviluppate, non di certo le ferrovie, ma essendo un paese in gran parte circondato da acqua, ha potenziato la navigazione marittima con traghetti che uniscono le numerosissime isole, soprattutto del Mar Egeo.

Importante anche il Canale di Corinto, vi ricordo che si trova in questa posizione, che permette appunto di unire il Golfo di Corinto con il Mare Egeo vero e proprio e quindi facilita la navigazione, evitando la circumnavigazione del Peloponneso. Questa è un'immagine di come appare questo lungo taglio nella terra, sei chilometri di lunghezza.

Il turismo è naturalmente molto importante per la Grecia. A partire da Atene, la capitale, che è stata la culla della Grecia antica. Di particolare interesse l'Acropoli di Atene, acropoli che significa appunto in greco "città alta" e che era la sede religiosa dell'antica polis di Atene.

Nelle città antiche, la zona religiosa era sempre innalzata, diciamo così, verso Dio ed era sempre separata dal resto della città. L'Acropoli di Atene svetta quindi al centro della città di Atene; infatti è posta 150 metri sul livello del mare e contiene alcuni dei più famosi monumenti della Grecia antica, ad esempio l'ingresso con la porta dei Propilei, il Tempio di Athena Nike e il Teatro di Dioniso, il Partenone, che poi approfondiremo, nonché l'ode di Erode Attico.

Vi ho riportato qui un ulteriore immagine: questa è la scalinata dei Propilei, che era il punto di accesso dell'Acropoli antica. Al centro dell'Acropoli svetta il Partenone, forse il più famoso reperto dell'antica Grecia. Si chiama Partenone perché è dedicato ad Athena Parthenos, che indica sia il fatto che fosse nubile, vergine.

Si sa che è nata, quindi è stata partorita dalla testa di suo padre Zeus. È stato studiato nei secoli per la sua eccezionale perfezione, ottenuta anche grazie a un sapiente uso di correzioni ottiche, che sono appena percepibili dall'occhio umano e servono per armonizzare la veduta del monumento. Ad esempio, il basamento ha una curvatura di 7 centimetri; i fusti delle colonne sono rigonfiati due terzi del pezzo, leggermente piegati verso il centro.

Imperdibile la zona delle Meteore, che si trovano nel nord della Grecia, nella Grecia continentale, nello specifico in Tessaglia. Sono questi enormi pilastri di roccia sospesi nel vuoto. Sono nati circa 60 milioni di anni fa, quando il mare si è ritirato, trascinando così il terreno e lasciando questi enormi cilindri di roccia.

Queste rocce, essendo inaccessibili e protese verso l'alto, hanno stimolato la ricerca della spiritualità. Già mille anni fa i primi eremiti occuparono questa zona e poi, pian piano, dal 1400 cominciarono a nascere i monasteri. Se ne contano 24, anche se oggigiorno solo 6 sono abitati da monaci.

I monasteri sono molto belli, sono scavati nella roccia e spesso all'interno hanno questi bellissimi affreschi, nonché le icone tipiche della cultura ortodossa. Celebri per il loro mare sono tutte le isole greche. Ci soffermiamo su quella di Santorini, che ha una forma curiosissima, proprio perché è il risultato di un'eruzione vulcanica avvenuta migliaia di anni fa.

Come vedete, la caldera, il cratere del vulcano, erutta e al centro dell'isola, oltre al fatto di poter godere di incredibili tramonti, Santorini è celeberrima per queste case bianche, un colore tipico dell'architettura mediterranea, sormontate da queste cupole azzurre.

Culla di civiltà antiche è anche l'isola di Creta, che è naturalmente la più grande della Grecia e la quinta nel Mediterraneo. Oltre naturalmente ad avere spiagge fantastiche, possiede le testimonianze dell'antica civiltà minoica, che aveva dato vita a incredibili palazzi come quello di Cnosso e di Festo.

Vi ho riportato un'immagine dei resti del Palazzo di Cnosso, di cui rimangono addirittura a volte i colori originari, ma che doveva essere molto più vasto. Questa è una ricostruzione; pare che fosse così gigante da originare la leggenda del labirinto. In realtà non c'era nessun labirinto vero e proprio, ma se si voleva attraversare il palazzo era facile perdersi.

Gli antichi cretesi veneravano anche i tori ed è per questo che è nata poi la leggenda appunto di Dedalo, che costruì il labirinto per tenere chiuso il Minotauro, l'essere mitologico mezzo uomo e mezzo toro, che chiedeva di essere nutrito da esseri umani. A uccidere il Minotauro ci pensò Teseo, che riuscì a trovare l'uscita del labirinto grazie al famoso filo di Arianna.

E per concludere, la cucina greca è una via di mezzo tra tradizione mediterranea e cultura araba. Questa zona è stata per secoli sotto l'influenza dei turchi ottomani, da cui ha ricavato l'utilizzo delle spezie. Gli ingredienti invece sono tipici della tradizione mediterranea, quindi l'olio, i pomodori e le verdure.

Tre piatti tipici sono il tzatziki, una salsa utilizzata per accompagnare praticamente tutti i piatti, molto gustosa e fatta con yogurt, cetrioli, aglio, sale e olio d'oliva. Non è per nulla leggera. Può accompagnare ad esempio il souvlaki, che è questo spiedino tendenzialmente di carne, molto spesso grigliata, quello classico è di agnello, ma può essere anche di maiale o di pollo.

Ed infine, la moussaka, che sembra un po' la nostra parmigiana, è fatta da melanzane, patate e carne macinata, messa al forno e guarnita con la besciamella.