Transcription
Buongiorno Wall Street, air secco.
Ci ritrovati con la seconda parte del video relativo agli interessi e alla disoccupazione. La disoccupazione l'abbiamo già vista, andiamo agli interessi.
Allora, dunque, dicevamo le due cose. La cosa fondamentale che ci eravamo portati a casa è che le variabili sono poi inestricabilmente legate tra di loro. Lo stesso detto giusto, ma ne streak abilmente. Comunque, il concetto è chiaro.
Andiamo quindi a vedere sul mercato, perché poi avevamo detto che sono utili per il mercato obbligazionario e per la guida, diciamo, per capire un po', soprattutto in base alla curva dei tassi che abbiamo visto, come si costruisce a seconda dell'inclinazione della curva. Vedete, possiamo dedurre determinate cose.
Dunque, dicevamo, allora cominciamo con il tema obbligazionario. Abbiamo già visto il legame che c'era tra i tassi d'interesse, quindi il loro andamento e gli effetti sui prezzi delle obbligazioni o degli ETF obbligazionari, dei fondi obbligazionari.
Quindi, essenzialmente, come possiamo riassumerla? Se vi ricordate, abbiamo parlato di un concetto di uno degli ultimi video che era la duration modificata. Quindi, a seconda della duration modificata, che ci dice che cosa? Come varia il prezzo rispetto alla variazione dei tassi di interesse.
Capite bene che è importante capire questi tassi di interesse come si muovono. Quindi facciamo un esempio: se ad esempio abbiamo una duration modificata di 10, sappiamo che a fronte di una variazione dei tassi d'interesse dell'uno per cento, il prezzo di quell'ETF obbligazionario o di quella singola applicazione calerà di 10 e viceversa.
Ora, questo quindi ci serve per capire anche la rischiosità di un titolo. Ad esempio, pensiamo a un governo, quindi pensiamo all'Italia. Quando lo spread, quindi in generale, è più che spread, gli interessi, ad esempio, dei suoi titoli di stato, di BTP decennali, crescono, vuol dire che l'Italia è percepita più rischiosa perché deve pagare un tasso di interesse più alto.
Stesso discorso vale per le obbligazioni societarie. In questo caso, quando parliamo di obbligazioni societarie, e quindi emesse da aziende private e non da governi, ad esempio, in questo caso parliamo di credit spread.
Perché è importante? Perché ad esempio, poi lo vedremo nel portafoglio. In pratica, vedete, questo è il mercato, sembra americano, delle obbligazioni cosiddette "file", quindi quelle con rating medio-basso, quelle considerate molto rischiose.
Ora vedete che in periodi di tensione sui mercati, questa linea rappresenta che cosa? La differenza tra i rendimenti che offrono queste obbligazioni rischiose rispetto ai titoli di stato americani.
Perché ricordatevi sempre che il tasso, diciamo, risk free, così considerato, è essenzialmente paragonabile in questi casi al tasso di interesse dei relativi titoli di stato di quel paese.
Quindi, in questo caso, vedete, ad esempio, a un certo punto, prendiamo sempre l'ultimo periodo, così è più facile capire le cose. Quando c'è stato, a marzo, quel periodo molto difficile sui mercati, il rischio in generale è aumentato.
Aumenta il rischio, cosa è successo? Che gli spread si sono allargati. Quindi cosa è successo? Soprattutto su queste obbligazioni percepite più rischiose, questo spread è aumentato vertiginosamente.
Quindi vuol dire che queste obbligazioni sono state fortemente vendute e soprattutto chi le comprava pretendeva un interesse più alto. E quindi ecco qual è stato l'effetto dello spread.
Quando poi la situazione è rientrata gradualmente, vedete, lo spread si è ridotto. Noi, ad un certo punto, e lo vedrete nel portafoglio, siamo andati a comprare in questa fase qua, quindi quando c'erano gli spread estremamente allargati.
Di conseguenza, vedrete, poiché il nostro portafoglio obbligazionario è un portafoglio obbligazionario in positivo. Perché? Perché poi, con la situazione normalizzata, cosa è successo? Che questi spread, questi rendimenti, sono calati e di conseguenza i prezzi sono cresciuti.
Ma in questo caso, mai il credit spread. Lo potremo anche vedere, ad esempio, tra titoli di stato di paesi emergenti rispetto a titoli di stato magari americani. Quello è un altro tipo di credit spread che possiamo andare a vedere.
Sempre una differenza. Quando però sentite "spread" indifferenza, oppure ancora pensate, stesso discorso, invece di pensare alle obbligazioni, a eve, pensate a quelle obbligazioni sempre aziendali, corporate, di società con rating più alto, quindi le cosiddette investment grade.
Stesso discorso, ci vedrete un andamento magari non così elevato, però simile. Di conseguenza, quando poi la situazione è rientrata, i valori, i prezzi di queste attività sono cresciuti.
Stesso discorso anche per gli ETF. Inizialmente sono calati. In questa fase qua, i valori degli ETF sono calati e poi, se uno avesse comprato gli ETF obbligazionari, magari qui con il calo dei tassi, allora quel valore oggi sarebbe in positivo.
Dicevamo prima la tendenza, quindi se inclinata negativamente la curva. Quindi ricordatevi, linea rossa vuol dire che le aspettative in futuro, a diverse scadenze, dei tassi a breve termine sono negative. Sono rimaste perché ci si aspetta un calo economico.
Se invece, caso normale, è quella curva inclinata positivamente, la pendenza, quindi positiva, in questo caso c'è un futuro aumento, un'attesa futura di un aumento dei tassi a breve. Questo è molto importante.
Adesso vedremo perché. Lo spread, l'abbiamo detto, lo spread è importante per capire anche le aziende, soprattutto quelle molto indebitate, se possono attraversare dei periodi difficili.
Quindi pensate di investire in un'azione, quindi titolo azionario, Siena Pincopallo, che ha un grosso debito. Capite bene che se un'azienda subisce questo tipo di effetto sui propri titoli obbligazionari, perché magari si è indebitata a tasso variabile, oppure perché in questo momento ha bisogno di soldi e deve generare, deve emettere nuovo debito, quindi lo deve fare a interessi molto più alti, quindi pagare di più.
Se già la situazione debitoria non è propriamente sostenibile, capite bene che potrebbe avere dei problemi e quindi il mercato, il titolo azionario, potrebbe risentirne.
Perciò, poi vedete, l'importante è riuscire anche a trovare, a capire come mettere insieme questi meccanismi. Perché poi è lì che arriva veramente il valore aggiunto dell'investitore. Non tanto conoscere le tecnologie, che è fondamentale, ma poi riuscire a metterle insieme e capire queste dinamiche.
Parlavamo prima di indicatori anticipatori. Vi ricordate quando parlavamo del tasso di disoccupazione? Vi ricordate? Arrivare al minimo saliva, arrivava il minimo, saliva e quindi c'era, a distanza di qualche mese, 6, 12, 18 mesi, c'era quel periodo recessivo.
Un altro indicatore anticipatore è l'inversione della curva dei tassi. Quindi, come non diciamo, questo grafico, sempre dal sito Fred, questa curva rappresenta che cosa? La differenza tra gli interessi, i rendimenti, meglio, dei titoli di stato americani a 10 anni rispetto ai titoli di stato americani a tre mesi.
Quindi essenzialmente è una differenza tra, come dire, i tassi di, i rendimenti dei titoli di stato americani a breve termine e i rendimenti dei titoli di stato americani a lungo termine. Tre mesi rispetto ai 10 anni.
Vedete che quando, in situazioni normali, la curva dei tassi tendenzialmente tende ad essere positiva. Ok? Quindi i tassi d'interesse dieci anni giustamente sono maggiori rispetto, vedete, anche quei tassi d'interesse a tre mesi.
Quindi immaginiamoci in questa parte. Vedete, ad esempio, in questo caso qua, immaginiamoci probabilmente avremmo avuto un tasso d'interesse dei titoli di stato a 10 anni del 4 per cento, meno un tasso di interesse dei titoli di stato tre mesi dei due. Quindi 4 meno 2 fa circa 2, che è giusto per farvi capire.
Oppure, quando siamo qui, vedete, è la differenza e circa il 4 per cento. Poco meno, in questo caso probabilmente avremmo avuto, immaginiamoci, i titoli, i rendimenti dei titoli di stato americani a 10 anni al 10 per cento e quelli dei titoli di stato americani a tre mesi del 6 per cento. Qui la differenza fa quasi il 4.
Quindi questa curva qui, in fase, i normali, diciamo, è positiva. Ora, perché questa curva dei tassi è un indicatore anticipatore? Perché guardate, a un certo punto succede che cosa? Che la curva si inverte.
Quindi i titoli, i rendimenti dei titoli di stato americani a tre mesi rendono di più di quelli a 10 anni. E guardate cosa succede dopo. Questo è molto importante. Guardate, questo succede a distanza di qualche mese, 6, 12, sempre 18 mesi.
Guardate, si inverte recessione. Le linee in grigio sono sempre i periodi recessivi. Si inverte recessione, si inverte recessione. E ancora torniamo ai giorni nostri. Cosa era successo qualche mese fa? E ne avevamo anche parlato.
Vedete, non solo l'anno ventura negativa, a un certo punto la curva si è invertita. Cosa è successo dopo? Recessione. Quindi un altro indicatore fondamentale da tenere sempre è il tasso di disoccupazione e la curva dei tassi.
In questo caso prendiamo sempre quella dieci anni meno tre mesi, che trovate sempre sul sito della Fred. Se non lo trovate, poi me lo dite, vi mandiamo il link direttamente e monitoratelo.
Perché quando succede questo, che la curva si inverte, dobbiamo quantomeno drizzare le antenne. Poi diciamo sempre che di sicuro nei mercati non c'è niente, però se tanto mi dà tanto, quanto meno comincerò a dare un'occhiata alla parte tattica del mio portafoglio.
Quindi ricordatevi, per tema di credit spread, su questo, diciamo, per oggi abbiamo concluso. Come sempre, per dubbi o domande, potete scriverci su info chiocciola colazione wall street punto com oppure sui social.