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Istologia lezione 14. In questa lezione continueremo l'analisi dell'apparato endocrino, analizzando le ghiandole surrenali e i reni.
Nelle scorse lezioni abbiamo classificato il tessuto epiteliale in tessuto epiteliale di rivestimento, sensoriale e ghiandolare, e abbiamo definito il ghiandolare come tessuto che produce alcune sostanze che avranno effetti su tessuti diversi. Il tessuto ghiandolare può essere classificato a sua volta in esocrino ed endocrino, dove l'esocitosi che producono alcune sostanze che sono chiamate ormoni, che agiscono dopo essere state iniettate nel sangue, fino ad arrivare poi ad una cellula a bersaglio che riesce a captare il segnale degli ormoni e a produrre un'azione di conseguenza.
Soffermandoci bersaglio, il tipo degli ormoni prodotti, e l'abbiamo classificato anche per distribuzione. Nelle scorse lezioni abbiamo analizzato le prime delle ghiandole endocrine propriamente dette. Adesso continueremo in questa analisi.
Partiamo con i surini. I surini, o ghiandole surrenali, sono delle strutture pari e simmetriche presenti, posizionate al di sopra del polo apicale del rene. Sono delle strutture che macroscopicamente hanno una forma triangolare. Il surrene è un organo pieno, esternamente quindi rivestito da una capsula connettivale che riveste tutto l'organo. Procedendo dall'esterno verso l'interno, troviamo essenzialmente due strati di cellule: lo strato più esterno si chiama corticale, lo strato più interno si chiama midollare.
Analizziamo questi due strati. La corticale del rene è lo strato che si trova più esternamente, si trova subito sotto la capsula ed esternamente all'midollare. La zona corticale è fatta da cellule a cordoni solidi, disposti però in maniera diversa a seconda di come sono organizzati i cordoni. Infatti, si possono avere tre zone: la zona glomerulare, la zona fascicolata e la zona reticolare. In anzitutto, dal punto di vista spaziale, occupano queste tre zone rispettivamente il 15%, l'80% e il 5% di tutta la corticale.
Analizziamo ognuna di queste zone. La zona glomerulare è fatta da cordoni che però sono organizzati a formare dei gomitoli, dei glomeruli, quindi delle zone più o meno sferiche. Sono delle cellule abbastanza piccole, poliedriche, che tra loro sono interconnesse e sono unite da zonule aderenti. La zona fascicolata, che è la zona centrale, è costituita invece da cordoni disposti parallelamente, quindi formano dei fasci. Inoltre, in queste zone sono presenti degli ampis sinusoidi, che sono dei capillari fenestrati di piccolissime dimensioni. Poi c'è la zona reticolare, che invece è fatta da cellule disposte sempre a cordoni, che però sono intrecciati. Le cellule di questa zona, inoltre, sono più piccole della zona fascicolata.
Dal punto di vista ormonale, queste tre zone vanno a produrre rispettivamente Mineral corticoidi, tra cui l'aldosterone, per quanto riguarda la zona glomerulare; glucocorticoidi e soprattutto cortisolo nella zona fascicolata; mentre la zona reticolare produce ormoni sessuali, tra cui il deidroepiandrosterone.
Qual è la funzione di questi tre ormoni? Innanzitutto, i Mineral corticoidi, tra cui l'aldosterone, vengono stimolati dall'adrenocorticotropo e dalla renina. La renina è un ormone che vedremo verrà prodotto dal rene. La funzione di questi ormoni è proprio questa: in pratica, sono coinvolti nella regolazione della pressione sanguigna. L'aldosterone, che serve per influenzare la concentrazione di soluti di ioni all'interno del sangue, svolge questa funzione specifica: quando i reni recepiscono un abbassamento della pressione, stimolano la produzione di aldosterone. L'aldosterone permette l'assorbimento dello sodio e, essendo aumentata la concentrazione, permettono in seguito l'assorbimento di acqua, quindi in questo modo la pressione aumenta nuovamente.
Poi ci sono i glucocorticoidi, che vengono stimolati dall'adrenocorticotropo, che hanno delle funzioni diverse. Il cortisolo è anche detto ormone dello stress, perché appunto è l'ormone che viene prodotto in situazioni di stress. Quali sono, diciamo, le le conseguenze della produzione di glucocorticoidi? C'è un'aumentata produzione di glucosio a partire da glicogeno, proprio perché il glucosio dovrà essere utilizzato maggiormente in una situazione di stress. Aumenta la frequenza cardiaca, viene inibito il sistema immunitario e in generale c'è un maggior dispendio di energia.
Poi ci sono gli ormoni sessuali, tra cui il deidroepiandrosterone, che vengono stimolati sempre da adrenocorticotropo, ma anche dall'ormone LH. Questi ormoni sessuali sono responsabili dei caratteri secondari maschili e hanno una funzione appunto analoga degli androgeni.
L'midollare del surrene è la zona più interna. Presenta delle cellule che si organizzano in nidi e cordoni, che sono però separati tra di loro da, diciamo, alcune alcuni tralci di tessuto connettivo, ovvero lo stroma. Quindi ci sono dei gruppi di cellule isolati da questo tessuto connettivo. Attorno, all'interno, presentano numerosi capillari, che sono dei capillari fenestrati, che servono appunto per dei rapidi scambi. Inoltre, sono presenti delle vene post-capillari. Le venost-capillari sono dei vasi che seguono i capillari, che contengono del sangue non ossigenato.
Ora, dal punto di vista microscopico, l'midollare è composta da due tipi di cellule: le cellule simpatiche gangliari e le cellule cromaffini. Le prime sono delle cellule nervose che sono collegate tramite delle giunzioni con le cellule cromaffini. Queste cellule cromaffini, che hanno la caratteristica di far precipitare i sali di cromo grazie a delle catecolamine che sono presenti in esse, a loro volta sono divise in due gruppi. Le cellule cromaffini sono le cellule principali, quelle che producono gli ormoni. Le cellule cromaffini si classificano in cellule secernenti noradrenalina, che in pratica hanno la caratteristica di avere dei granuli che hanno un contenuto elettrodenso omogeneo, cioè all'interno hanno dei granuli che sono colorati con un colore appunto sul nero in maniera più appunto più omogenea. Invece, le cellule che secernano adrenalina hanno dei granuli che sono meno voluminosi rispetto a quelli delle altre cellule e hanno un contenuto elettrodenso disomogeneo.
Qual è la funzione di questi ormoni? Innanzitutto, bisogna dire che la noradrenalina ha una funzione analoga a quella dell'adrenalina. L'adrenalina è innanzitutto implicata nella cosiddetta reazione "fight or flight", ovvero combatti o scappa, che è una reazione che appunto viene originata in seguito ad una situazione di pericolo. In seguito ad una situazione di pericolo, il corpo rilascia questi ormoni, adrenalina e noradrenalina, per rispondere a questo tipo di stress. In seguito alla produzione di adrenalina, si hanno diverse, diciamo, diverse conseguenze: una diminuzione dell'attività intestinale, l'aumento della frequenza respiratoria e cardiaca, l'aumento della produzione di glucosio dal glicogeno, glucosio che verrà poi utilizzato dai muscoli, che verrà speso quindi dai muscoli. L'adrenalina, quindi, sembra avere un effetto abbastanza simile a quello del cortisolo, che viene utilizzato in momenti di stress. La differenza è che l'adrenalina ha un effetto più immediato, invece il cortisolo ha un effetto innanzitutto più duraturo e quindi più cronico.
Analizziamo alcune immagini di microscopia. In questa sezione del surrene è possibile innanzitutto individuare la capsula, la corticale, ma anche la midollare. La corticale si trova a circondare tutta la zona midollare ed è possibile anche intravedere la suddivisione della corticale stessa. Come anche in questa immagine, quindi è proprio se ci focalizziamo sulla corticale, possiamo notare che sono presenti essenzialmente tre strati. Se aumentiamo l'ingrandimento, notiamo all'esterno la capsula, che è fatta da connettivo, poi la zona glomerulare, che sembra appunto contenere un numero maggiore di nuclei proprio per la disposizione di queste cellule, la zona fascicolata più ordinata, e poi c'è la zona reticolare al di sotto.
La capsula può essere può presentare a volte del la alcuno alcuni strati di tessuto mesoteliali, quindi il mesotelio, che in pratica riveste questi organi, che si tratta però di peritoneo. Il peritoneo è il foglietto che va a rivestire tutti gli organi dell'addome. Al di sotto della capsula è presente la zona glomerulare, che è fatta appunto da cellule che formano quasi dei gomitoli, quindi che hanno una struttura perlop sferica. Più in giù sono presenti dei cordoni di cellule che sono disposti a fasci, quindi sono disposti in maniera, appunto, in maniera ordinata e parallela. Al di sotto c'è la zona reticolare, dove questi fasci, questi cordoni di cellule sono intrecciati tra di loro. Al di sopra e al di sotto sono presenti rispettivamente la zona fascicolata e l'mid. In questo caso vediamo l'midollare al di sopra, vediamo la reticolare e la fascicolata della corticale.
Per quanto riguarda invece l'midollare, in questa immagine sono state messe in evidenza le cellule cromaffini, che hanno appunto la caratteristica di essere immerse in uno stroma, quindi ci sono dei gruppi di cellule separati tra di loro. In quest'altra immagine sono presenti sia le cellule cromaffini, che hanno una colorazione più sul violaceo, e sono anche stati messi in evidenza i sinusoidi che si trovano in mezzo. Nella zona più esterna è possibile notare invece la corticale del surrene.
Passiamo ai reni. I reni sono degli organi pari e simmetrici presenti nella parte posteriore dell'addome. In questa lezione noi ci occuperemo della parte endocrina che è presente nel rene. Il rene svolge una funzione di filtro, ovvero serve ad eliminare le sostanze tossiche per l'organismo. Quindi, i vasi, i vasi sanguigni entrano all'interno del rene e vengono filtrati. Le arterie che entrano all'interno del rene man mano si ramificano e tendono a diventare sempre più sottili, sempre con un diametro minore, fino ad arrivare a livello di arteriole. Queste arteriole vengono filtrate in questo modo: in pratica, ogni singola arteriola entra all'interno di una capsula, che è una sostanza, una è un insieme di cellule che abbraccia questa arteriola. L'arteriola che entra all'interno di questa capsula, che si chiama capsula di Bowman, forma una specie di glomerulo, cioè si attorciglia su se stessa a formare come un gomitolo. Questa stessa arteriola, dopo che ha formato questo gomitolo, fuoriesce dalla capsula. L'arteriola che entra si chiama arteriola afferente, quella che esce si chiama arteriola efferente. Tuttavia, è importante capire che non si tratta di due arteriole, ma di una singola arteriola che entra, fa tanti giri e se ne esce. Solo che queste due, diciamo, questa arteriola, nel momento in cui entra, assume un nome, in nel momento in cui invece esce, ne assume un altro.
Ora, proprio tra l'arteriola afferente e l'arteriola efferente è presente un gruppo di cellule che si chiama apparato iuxtaglomerulare, e questo apparato è proprio la parte endocrina del. L'apparato iuxtaglomerulare ha un'importante funzione di regolazione della pressione arteriosa. La regolazione della pressione avviene tramite un meccanismo abbastanza complicato: quando questo questo gruppo di cellule recepisce un calo di pressione, che si traduce in una in diminuzione del volume del sangue che circola, viene attivato un processo abbastanza complicato. L'apparato iuxtaglomerulare è presente all'interno del rene. Quando queste cellule notano una diminuzione di pressione, viene prodotta la renina, cioè queste cellule captano la diminuzione di pressione e producono questa sostanza che è appunto un ormone. La renina ha una funzione ben precisa: modifica una molecola che si chiama angiotensinogeno, che viene prodotta dal fegato. La modifica della renina sull'angiotensinogeno serve per trasformarlo in angiotensina 1. L'angiotensina 1 viene a sua volta modificata da un enzima che si chiama ACE a livello dei polmoni. Questa modifica di ACE trasforma l'angiotensina 1 in angiotensina 2. L'angiotensina 2 ha una struttura, una funzione ben precisa: quella di stimolare la corticale del surrene a produrre l'aldosterone. L'aldosterone, abbiamo detto, è un mineralcorticoide, quindi influisce sulla concentrazione di ioni presenti nel sangue. Che cosa fa l'aldosterone? Favorisce il riassorbimento di sodio all'interno dei vasi sanguigni. Poiché aumenta la concentrazione di questo soluto, per mantenere l'equilibrio, i vasi sanguigni, che sono comunque membrane semipermeabili, assumeranno delle quantità di acqua, aumentando il sodio di conseguenza, quindi aumenta l'acqua, aumentando l'acqua aumenta la pressione. Quindi, tutto questo processo serve per far aumentare la pressione sanguigna.
Oltre alla renina, l'apparato iuxtaglomerulare del rene ha anche la funzione di produrre eritropoietina. Si tratta di una sostanza che agisce sulle cellule del del midollo osseo, che appunto contiene tutte le cellule progenitrici degli elementi del sangue: globuli rossi, globuli bianchi. L'eritropoietina, che appunto è un è un termine che si può dividere in "eritro", che significa globulo rosso, e poi "etina", che significa appunto produrre, ha la funzione di differenziare gli eritroblasti in eritrociti. Quindi, la sua azione su questi precursori delle cellule dei globuli rossi fa in modo che gli eritroblasti, appunto, si possano trasformare in globuli rossi completi. Un aumento di eritropoietina provoca un aumento di globuli rossi. Per questo questa sostanza viene utilizzata nel campo del doping per aumentare il numero di trasportatori di ossigeno all'interno dell'organismo e migliorare le prestazioni dell'atleta.