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La nascita e l'espansione dell'Islam

Manfredo Gambino13:22

Transcription

Buongiorno ragazzi. Oggi continuiamo il nostro percorso di storia e ci approcciamo ad argomentare un nuovo argomento, soprattutto una nuova zona di mondo che non avevamo mai esplorato. E mi riferisco alla penisola arabica, quella che trovate qui nella mappa, e precisamente alla nascita dell'Islam e all'espansione dell'Islam, con tutto ciò che comporta in termini sia religiosi che in termini politici.

E siamo intorno alla fine del 500 dopo Cristo, inizio del 600, quando la penisola arabica è principalmente abitata da popolazioni tribali, organizzate in tribù, popolazioni beduine, pastori nomadi fondamentalmente, quindi che si spostavano in questo territorio parecchio ostile, in quanto per circa due terzi totalmente desertico. E quindi alternavano bei movimenti tra le rare zone fertili e le città che, come vedete, erano soprattutto sulla costa. Mi riferisco a Medina, Mecca, eccetera.

E questo tipo di popolazioni che vivevano lì non avevano ancora sviluppato una struttura sociale o una civiltà degna di nota. Dal punto di vista religioso erano ancora politeisti, quindi non avevano, non erano entrati in contatto con la cultura monoteista che ormai si era un po' sviluppata ovunque. Pensate anche all'Impero Romano che, chiaramente all'epoca, non esisteva già più, però che si era convertito interamente al cristianesimo. Bene, queste popolazioni, in quanto vivevano in quest'area abbastanza isolata, solo quando cominciano a sviluppare un atteggiamento mercantile, cominciano a entrare in contatto con i centri del monoteismo. Mi riferisco soprattutto alla zona di Gerusalemme, centro della cultura cristiana, centro della cultura ebraica.

La domanda è: quale religione allora professavano queste tribù nomadi? Le tribù nomadi dei beduini professavano una religione politeista, molto simile all'animismo, ovvero adoravano o dei pianeti, o delle pietre, o degli alberi. Quindi cercavano in alcuni oggetti dei segni inviati dalle divinità. E avevano più divinità, quindi politeisti, come abbiamo già visto. Tutte queste popolazioni, però, avevano una caratteristica comune, ovvero adoravano la Kaaba, che è la pietra nera, il luogo dove viene conservata la pietra nera che si trovava alla Mecca. Potete tranquillamente cercare su internet di che cosa parliamo.

La pietra nera conservata alla Mecca era presumibilmente un resto di un meteorite, un meteorite che era stato trovato non si sa bene quando ed era stato portato in quella città e conservato sotto questo grande, questa grande teca alta più di 10 metri. Era un'era che veniva adorata dalle popolazioni. Tutto cambia però quando comincia ad affacciarsi sulla scena religiosa un personaggio chiamato appunto Maometto, che nasce alla Mecca nel 570 dopo Cristo, da una famiglia di mercanti. E Maometto poi sarà colui che diventerà il profeta per la religione islamica. Nasce come persona, personaggio appartenente alla borghesia mercantile della Mecca, ed è proprio questa appartenenza che lo costringerà a muoversi per le principali città dell'epoca e quindi entrare in contatto con le radici e le culture, le comunità cristiane ed ebraiche.

Una volta tornato poi nella penisola arabica, e precisamente alla Mecca, si ritirerà intorno al 610, secondo la tradizione, 610 dopo Cristo. Si ritirerà in una montagna dove per pregare e quando torna, quando tornerà, dichiarerà di aver incontrato l'Arcangelo Gabriele, quindi una radice comune al cristianesimo, no? Visto il personaggio, l'Arcangelo Gabriele avrebbe predetto a Maometto la possibilità dell'esistenza di un unico Dio chiamato appunto Allah, chiamano ovviamente i musulmani. È un Dio onnipotente, è una nuova religione per quella zona di mondo.

Una volta tornato in città, Maometto cominciò a predicare questo tipo di rivelazione, quindi questo tipo di novità religiosa. Chiaramente incontra una certa resistenza, incontra alcune ostilità. Le ostilità erano soprattutto da parte della borghesia mercantile della Mecca, esattamente la classe sociale alla quale apparteneva, perché? Perché chiaramente vedeva, e non vedeva di buon occhio la borghesia mercantile, questa nuova religione perché temeva potesse mettere in discussione la struttura sociale, economica e politica della città e di quella zona di mondo. Di conseguenza, nel 622, qualche anno dopo, Maometto fu costretto per sopravvivere a scappare dalla Mecca e ritirarsi a Medina, che letteralmente vuol dire città del profeta.

L'anno in cui succede, 622, viene chiamato l'anno della Egira. Egira vuol dire proprio migrazione, quindi l'Egira. E questa migrazione compiuta da Maometto, ed è da lì che i musulmani cominciano a contare lo scorrere del tempo, quindi il calendario musulmano, calendario islamico, è tarato su quell'anno zero che è il 622, dopo Cristo ovviamente, l'anno dell'Egira. Questo spostamento crea, contribuisce a Maometto ad aver salva la vita. Qualche anno dopo, nel 630, ritorna in città, in quanto il suo verbo aveva cominciato ad avere un discreto successo, quindi moltissimi abitanti si erano già convertiti a questa nuova religione. Quindi torna alla Mecca e da qui abbiamo per la prima volta l'attuazione e l'espansione di questa nuova religione.

Questa nuova religione si basa su cinque pilastri, che sono: la fede assoluta in Allah, il digiuno nel mese del Ramadan, il pellegrinaggio alla Mecca una volta nella vita, la preghiera cinque volte al giorno e l'obbligo di fare la carità, ovvero l'elemosina. Questi cinque pilastri sono le cinque regole indissolubili che ogni musulmano deve rispettare per essere tale. Maometto pochi anni dopo muore nel 632, ed è il motivo per il quale abbiamo qui una prima colorazione, quindi le zone in cui si espande l'Islam, sia religioso che politico, sono le zone di questo arancione scuro.

Quando muore Maometto, cosa succede? Le zone conquistate da Maometto vengono divise in quattro parti, vengono divise in quattro parti e vengono affidate ai quattro califfi. Califfo vuol dire proprio vicario, sostituto del profeta. Quindi abbiamo quattro nuovi leader che corrispondono alle guide religiose e politiche dell'Islam. Qua già si capisce il perché l'Islam, in termini religiosi, ha così tanto impatto sull'Islam politico, quindi sulla politica. Ecco perché si configura già l'Islam come un insieme di teocrazia, e lo si vede già dal principio.

Cominciano quindi le conquiste dei primi quattro califfi, e trovate qui in arancione le conquiste che vanno dall'anno della morte di Maometto per circa un trentennio. Come vedete, si espandono nella zona, nella zona dell'attuale Siria, Gerusalemme, l'Iraq, parte dell'Iran, quindi il vecchio Impero dei Sasanidi, fino successivamente ad arrivare anche nell'Asia centrale. Ma dobbiamo aspettare un attimo. L'espansione dell'Islam nasce proprio seguendo l'idea di slancio, che vuol dire proprio slancio vitale. Lo slancio vitale porta in pochi anni gli arabi ad arrivare fino all'Europa. Lo si vede poi quando arriveranno nella zona della Spagna.

Dobbiamo ovviamente aspettare il passaggio dai quattro califfi a questa nuova dinastia che abbiamo qui in verde, gli Omayyadi. Il passaggio è abbastanza evidente. Dopo i quattro califfi, il potere viene preso da una famiglia, la famiglia degli Omayyadi, che si impadronisce del califfato e comincia a trasmettere il potere in maniera ereditaria, quindi crea una sorta di grande califfato. Gli Omayyadi erano una famiglia ricca della Mecca, quindi un po' come se l'Islam fosse tornato alle proprie origini.

Le conquiste degli Omayyadi, come vedete, seguono due direttrici principali: una che va verso occidente e va a conquistare anche buona parte della Spagna. Poi riparleremo di queste espansioni e ritroveremo, riconnetteremo questo programma al caso di Carlo Magno, perché come vedete qui, l'espansionismo che arriva fino al 751, poi incontrerà per ovvie ragioni le questioni legate all'Impero dei Franchi, di Carlo Martello, Pipino il Breve, Carlo Magno. Successivamente, poi, abbiamo un'altra direttrice che va verso est, quindi nella zona dell'Asia centrale. Qui potete riconoscere l'attuale Afghanistan, Uzbekistan, e ai confini dell'Impero Indiano. Quindi in buona parte del mondo viene conquistata da questa popolazione, da questa famiglia, più che altro da questo grande califfato. Questo è chiaramente l'espansionismo islamico che crea e creerà grandi scombussolamenti da un punto di vista geografico.

Dobbiamo segnalare inoltre che intorno al 750 ci fu una rivolta interna, in quanto gli Omayyadi, all'interno del califfato, videro la rivolta da parte di una minoranza che è chiamata degli Abbasidi. Gli Abbasidi ricordano appunto il nome di colui che guidava questa rivolta, che spostò la capitale a Baghdad, cioè l'attuale Iraq, in questa zona qui. Da qui, ovviamente, abbiamo una separazione del mondo islamico che poi ricalcherà la separazione tra sciiti e sunniti.

Inoltre, nella mappa trovate anche altre frecce rosse che sono le incursioni arabe, significa che dovete sottolineare che anche zone come la Sicilia, zone meridionali dell'Italia, parti delle isole greche, parte della Turchia, furono soggette a incursioni. Ancora più importante, ma l'affronteremo successivamente, la zona, l'occupazione spagnola. Vedete la città di Cordova. Cordova divenne un vero e proprio califfato, un vero e proprio regno, che durò per altri 500-600 anni, fino a quando poi, nell'ambito della storia spagnola, con la Reconquista nel 1492, il regno di Spagna riuscì a cacciare l'ultima resistenza islamica.