Transcription
Il salvare su Strava dei dati che non sono neanche reali.
La maratona [sbuffare] è un equilibrio fragilissimo. Fallisci perché sei umano.
Sono tornato molto più forte a livello mentale, molto più forte. La corsa, amici, premia la continuità, non l'ego.
Sarà il mio tentativo di raggiungere l'ottava major sotto le 3 ore e essere il primo italiano a farlo. Ci sono persone che hanno corso una prima maratona perfetta al primo colpo e poi però ci sono tutti gli [musica] altri.
I social, purtroppo, ci stanno facendo credere che migliorare sia lineare, ma la maratona non funziona così e forse è proprio questo il motivo per cui è così bella e anche il motivo per cui ti cambia per sempre.
Io di maratone ne ho fatte davvero tante, ormai siamo a una cinquantina. Corro da più di 21 anni e ancora oggi ogni [musica] volta che sono nella linea di partenza di una maratona so benissimo che è praticamente impossibile definire che [musica] cosa succederà. Nonostante mi sia allenato perfettamente, nonostante le varie preparazioni, nonostante sia un coach e quindi so che cosa sto facendo, ogni maratona ti mette davanti a delle incognite incredibili e purtroppo non tutto è controllabile.
Amici, in questo video vi voglio parlare proprio di questo perché arrivo da una grande batosta che mi ha dato di nuovo la maratona. Vi voglio portare la mia esperienza. Parliamone un pochettino, [musica] mettetevi comodi che iniziamo subito.
I social, purtroppo, comprimono anni di fallimenti in 30 secondi. Vediamo solo il risultato finale. Quasi nessuno pubblica i propri fallimenti, nessuno pubblica i mesi in cui si sente scarso. Pochi parlano delle gare saltate e gli influencer spesso prendono la maratona con una leggerezza che potrebbe essere un pochettino pericolosa, soprattutto a livello di comunicazione. Insomma, il rischio è che tu da atleta amatore ti confronti con il dietro le quinte degli highlights degli altri e spesso un confronto assolutamente ingiusto senza sapere che cosa c'è veramente dietro.
E no, non sto parlando solo del fatto che purtroppo ci sono tanti risultati che sono probabilmente anche frutto di sostanze illecite, doping anche stupidamente il salvare su Strava dei dati che non sono neanche reali. Eh sì, purtroppo capita anche questo, ma in generale questa situazione di confrontarsi con gli altri e spesso questi altri sono appunto creator come il sottoscritto, secondo me ci sta un [musica] po' portando fuori strada.
Amici, la maratona è imprevedibile e oggi sì mi voglio soffermare solo sulla maratona perché è la mia grande specializzazione. Io ho dedicato quasi tutto il progetto Esco a correre su questa particolare distanza, forse perché è quella che mi riesce peggio. Io sinceramente correvo molto più forte in pista, correvo molto più forte dei 10 km, corro probabilmente tutt'ora molto più forte nella mezza maratona. Ma poi quel salto che c'è tra la mezza e la maratona è difficilissimo, è complicato perché cambia totalmente la propria fisiologia. uno può andare forte fino alla mezza e poi nella maratona essere totalmente un altro atleta. È spiegato dalla genetica, è spiegato dalla fisiologia, dalla durability, insomma ci sono tantissimi elementi che rendono questa disciplina così affascinante.
Sì, purtroppo la genetica è un fattore predominante, fondamentale, [musica] però questo non vuol dire che se si è geneticamente poco portati per questa distanza bisogna arrendersi. Tutt'altro. Io sono [musica] poco portato per questa distanza e continuo a sbatterci la testa e a volte ho raccolto frutti [musica] importanti. Ho comunque corso tutte sette le World Marathon Majors sotto le 3 ore. Ho comunque corso un 2 ore e 41, anche se lontano probabilmente da quella che dovrebbe essere la mia velocità di base, però la maratona mi ha dato tantissimo a livello di formazione mentale, a livello di crescita personale e a livello di soddisfazione.
Non c'è niente di meglio che arrivare al traguardo di una maratona. dopo aver fatto una preparazione di 16 settimane e come ci si arriva a volte non è neanche così importante. Ho scoperto che chiudere una maratona in 4 ore che sì, mi è successo [musica] a volte è gratificante quanto correrla in 2 ore e 41. Dipende che cosa succede, dipende che cosa raccogli, dipende da quello che ti lascia quella gara.
La maratona è un equilibrio fragilissimo. Basta pochissimo per rompere tutto. Un gel preso nel momento sbagliato, [musica] un piccolo problemino, un virus intestinale, come mi è successo, un paio di chilometri più forti del previsto, una salita gestita male, una discesa gestita male, il caldo, l'umidità, qualcuno che ti fa cadere con uno sgambetto, magari per sbaglio, troppa acqua, poca acqua, la pipì che ti scappa, che magari ti rovina tutto, [musica] problema intestinale. Insomma, a volte fallisci non perché hai sbagliato, fallisci perché sei umano. Ed è questa la meraviglia della maratona.
E purtroppo molti runner associano il tempo al proprio valore, si sentono indietro, si sentono meno forti rispetto agli altri e spesso pensano di aver buttato via mesi semplicemente perché la maratona alla fine non va come avevano previsto. Però attenzione che secondo me una maratona negativa può insegnarti molto di più di un PB, perlomeno lo è stato per me. In una cinquantina di maratone che io ho corso, almeno la metà sono andate male, per non dire a volte anche malissimo, però è proprio da quelle che sono andate male o malissimo che ho raccolto i frutti migliori, dove ho imparato di più, dove poi sono tornato a casa sicuramente con le ossa rotte, però con una strategia o comunque con delle idee per migliorare come atleta. E soprattutto sapete cosa? Sono tornato molto più forte a livello mentale. Molto più forte.
La maratona ti insegna la gestione emotiva, [musica] il pacing, la nutrizione, la resilienza. Lo so, questa parola è stata usata troppe volte, però è così. L'ascolto del proprio corpo, l'umiltà [musica] e la capacità soprattutto di rialzarsi quando cadiamo.
Ci sono maratone che ti fanno correre forte, come lo è stata probabilmente la maratona di Londra per quei tre atleti che sono riusciti a fare praticamente un record del mondo, due dei quali che hanno corso sotto le due ore per la prima volta nella storia. E poi ci sono maratone che ti fanno crescere e di solito queste maratone [musica] sono quelle che valgono davvero di più.
Gli atleti che migliorano davvero sono quelli che accettano i periodi no, sono quelli che non cercano la gratificazione immediata, sono quelli che smettono di seguire la perfezione perché è quasi impossibile [musica] da trovare e sono quelli che continuano anche dopo una gara fallita. E sì, a volte fa male, lo so, però bisogna continuare più forti di prima. La corsa, amici, premia la continuità, non [musica] l'ego.
Quindi la prossima maratona, forse la domanda non deve essere: "E se fallisco?" La vera domanda è: sarò disposto a continuare [musica] anche quando non saprò che cosa succederà? Sarò disposto a continuare anche [musica] quando succederà, perché nella corsa, come nella vita, quasi nessuno vince sempre, ma chi continua [musica] può davvero cambiare.
Quindi sì, amici, io sto per partire per Cape Town, parto [musica] giovedì, domenica sarò di nuovo alla linea di partenza di una major. Sarà il mio tentativo di raggiungere l'ottava major sotto le 3 ore e essere il primo italiano a farlo. Sono caduto tante volte, la maratona mi ha insegnato [musica] tantissimo. Provo a divulgare e a guidare tanti atleti, a completare con onore le [musica] proprie maratone e vi posso dire che la maratona è bellissima proprio perché è così dura. Non credete a quelli che vi mostrano il contrario e poi magari qualcuno sarà geneticamente [musica] portato e per loro la maratona è facile, ma sono eccezioni che confermano appunto la regola. E poi sai che vi dico? Mi dispiace per loro perché se è davvero così facile. Che [musica] noia!
Sono curioso di sapere che cosa ne pensate voi. Fatemelo sapere qua sotto nei commenti. Io vi porterò a Cape Town. Correte e fate l'amore sempre.