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Il Romanticismo

HUB Scuola3:34

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Il romanticismo, la parabola napoleonica e la Restaurazione lasciano un profondo senso di frustrazione nell'Europa liberale che, con le rivoluzioni del Settecento, aveva coltivato illusioni di rinnovamento politico culturale. L'esaltazione dell'individualità dell'uomo e delle nazioni, la passione patriottica, lo slancio eroico, delusi, danno origine a una tendenza culturale idealista e pessimista che si contrappone alla limpida razionalità neoclassica.

Il romanticismo si sviluppa a partire dalla Germania, dove il movimento dello Sturm und Drang celebra la potenza della natura, l'immaginazione impetuosa, il genio creativo e ribelle dell'uomo, dove i fratelli Schlegel fondano la rivista *Atheneum*, dove i fratelli Grimm esplorano la tradizione letteraria popolare tedesca. Se la poesia inglese di Blake, Wordsworth e Coleridge può considerarsi anticipatrice della fascinazione per il soprannaturale, e quella di Byron e Shelley della declinazione libertaria del romanticismo, in Francia Madame de Staël traduce i tedeschi favorendo la diffusione della nuova cultura, che troverà René de Chateaubriand e Victor Hugo dei grandi rappresentanti nazionali.

I generi letterari romantici rispecchiano la trasformazione della sensibilità collettiva. A fronte di un progressivo distacco da tragedie, poemi epici e poemi didascalici, emerge la necessità di dare voce alla soggettività con una poesia dal linguaggio analogico ed evocativo, alla storia con romanzi che evidenziano le caratteristiche della nazione, al popolo con la suggestione di fiabe e leggende locali.

In Italia, il romanticismo è la cultura d'avanguardia della borghesia che, lottando per l'indipendenza dall'Austria, condurrà verso l'unificazione nazionale. La letteratura assume dei forti connotati civili, soprattutto nell'area più avanzata e più vicina all'Europa, ossia il nord del paese. Sulla sfumatura razionalistica dominante altrove, prevale però l'esigenza patriottica di descrivere il vero storico. La costruzione di un'identità italiana si basa sul confronto con il passato, rimanendo molto forte il modello classico. La rivista milanese *La Biblioteca Italiana* inaugura nel 1816 una polemica tra classici e romantici. Al di là delle singole prese di posizione, il carattere prettamente risorgimentale del romanticismo italiano dimostra la priorità del rinnovamento politico a questa altezza cronologica rispetto alla scoperta dell'io, che emergerà con vigore soltanto in seguito. Fanno eccezione alcune voci di complessa e articolata originalità: Ugo Foscolo, Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni coniugano tutti e tre, nella loro produzione, romanticismo e neoclassicismo, svelando nella natura profondamente complementare.