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In qualità di architettura fra le più celebri al mondo, la Torre di Pisa viene spesso rappresentata isolandola dal contesto, mentre il suo valore storico artistico deriva anche dal far parte di un'area monumentale di grande rilievo.
Il complesso della Piazza dei Miracoli è costituito, infatti, da diversi edifici risalenti ai secoli XI-XIII, epoca in cui Pisa era una ricca e fiorente repubblica marinara. Il fascino del luogo colpirà tal punto lo scrittore Gabriele D'Annunzio da spingerlo, nel 1910, a definire "miracoli" le opere d'arte che vi si trovano, da cui il nome attuale.
Pur essendo il fulcro religioso della città, la Piazza dei Miracoli non si colloca tuttavia nel centro storico, ma in una zona decentrata. È caratterizzata da un esteso prato verde che fa risaltare il biancore dei marmi.
Fra i principali monumenti della piazza vi è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, decorata con marmi policromi tipici dell'ambiente toscana e con la facciata strutturata in quattro ordini di loggette che sormontano tre portali in bronzo.
La fronteggia il Battistero di San Giovanni, a cui lavorarono i noti scultori Nicola e Giovanni Pisano. Ha una curiosa cupola tronco-conica, coperta per metà in cotto e metà in bronzo, che si eleva oltre 54 metri, facendone il battistero più grande d'Italia.
Il campanile della cattedrale, meglio noto come Torre di Pisa, è opera di Bonanno Pisano e si presenta in forma cilindrica con sei piani di loggette più la cella campanaria. La caratteristica pendenza è dovuta al cedimento del terreno, fenomeno realizzatosi già nei primi anni di costruzione.
Completa lo scenario il cimitero monumentale in stile gotico, normalmente chiamato Camposanto, perché secondo la tradizione contiene la Terra Santa del Monte Calvario, portata a Pisa al ritorno dalla terza crociata.
La disposizione degli edifici nella piazza percorre idealmente le varie tappe dell'esistenza umana, dalla nascita rappresentata dal battistero, fino al Camposanto quale luogo finale della vita terrena.