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RISERVA NATURALE REGIONALE DEL LAGO POSTA FIBRENO - vlog LAZIO UOMO E NATURA

ParchiLazio13:33

Transcription

Mmm, continuano le nostre esplorazioni nel meraviglioso sistema dei parchi del Lazio. [Musica]

Siamo nella Riserva Naturale Lago di Posta Fibreno, un'area protetta che è stata istituita nel 1983. Si trova nel territorio del comune di Posta Fibreno, che è anche il gestore di quest'area. Copre circa 400 ettari e il lago, con una superficie di circa 30 ettari, è ovviamente l'elemento centrale. Ci sono però diversi ambienti: il fiume Fibreno, il fosso Carpello, un'ampissima zona di canneti e poi la zona collinare sulla riva destra, dove poi si erge il centro storico di Posta Fibreno. [Musica]

Ci troviamo a pochi chilometri da Frosinone e, soprattutto, siamo a limitare del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Infatti, i Monti della Marsica sono un elemento fondamentale della geodiversità di questa riserva. Andiamo a vedere. Infatti, il lago di Posta Fibreno ha la sua origine in un sistema di risorgive carsiche, alimentate da un bacino imbrifero proveniente dai Monti della Marsica. Le acque meteoriche, infiltrandosi nella roccia carbonatica, percorrono cunicoli sotterranei e vanno ad alimentare le falde acquifere, emergendo ai piedi della collina prospiciente.

Il lago ha una profondità che va da 0,50-0,60 metri all'inizio, per arrivare alla profondità massima che è di circa 15 metri nella cosiddetta località Corigliano. Ha una temperatura costante quasi tutto l'anno, che si aggira intorno ai 10 gradi e la portata delle sorgenti varia tra i 6 e 9 bimbi al secondo di acqua.

Uno dei punti di vista più belli di questa zona è proprio il borgo storico di Posta Fibreno. Da qui c'è un belvedere dal quale poter osservare tutta la piana del lago. Il borgo storico risale all'anno mille. Qui gli abitanti erano dedicati soprattutto alla pastorizia, legata alle colline e alle zone montane, e poi, mano a mano, questo paesaggio si è evoluto anche con la bonifica della zona del lago e poi anche con le attività di agricoltura successive.

Da questo belvedere si può osservare una cosa più caratteristica di questa riserva: una dolina con al centro una isola galleggiante. Una rarità che si può vedere soltanto qui nella riserva di Posta Fibreno. [Applauso] [Musica]

Ci troviamo nel capanno che si affaccia sull'isola galleggiante, unica in Europa. Si trova dentro un allagato di origine carsica. L'isola ha un diametro di circa 30 metri e si sposta con la direzione del vento o dalle sorgenti che escono da sotto. È formata da un ammasso di torba e radici e un muschio chiamato sfagno. La parte sotto è conica ed è permeata da ciuffi di carice. La parte sopra, più che mai, ci sono salici, salici arborei e pioppo. Nel movimento dell'isola non è mai prevedibile, anche per noi guardiaparco è sempre una sorpresa. È capitato anche una volta che, facendo funzione di vigilanza con l'imbarcazione della riserva, siamo rimasti chiusi dentro perché l'isola si è spostata al momento che facevamo vigilanza.

Questa riserva ha una piccola rete sentieristica, con il sentiero Pozzillo che è questo e il sentiero Taurino. Sono dei sentieri però molto, molto particolari e affascinanti e, tra l'altro, sono accessibili anche dalle famiglie con i bambini e con i passeggini, ma anche chi viene in carrozzina. Da questi sentieri si può fare dell'ottimo birdwatching. Attraverso il sentiero Pozzillo si arriva al capanno che poi porta proprio nella zona dell'isola galleggiante, quindi portatevi sempre un binocolo.

Su questo sentiero è possibile ammirare anche la vegetazione tipica della riserva e stiamo parlando appunto del canneto che è esteso per circa 30 ettari. Il canneto è un ambiente umido naturale che offre riparo a una moltitudine di avifauna. [Musica]

Uno degli aspetti particolari proprio in questo periodo è che offre riparo a grandi stormi di storni. Si radunano tutti insieme e poi vengono a passare la notte in mezzo al canneto. [Musica]

Il lago è molto ricco di vegetazione acquatica e possiamo trovare dalle alghe, il potamogeton, la setanina d'acqua, la berula. E questo è un rifugio molto importante per la fauna ittica che trova riparo in questa vegetazione. Un tempo era anche oggetto di raccolta da parte degli abitanti di Posta Fibreno, perché veniva usato come formaggio proprio per gli animali domestici, soprattutto per le vacche. Comunque, tutta questa vegetazione acquatica è una risorsa molto importante, fondamentale per la fauna svernante, perché passando qui a Posta Fibreno trova un alimento di sicuro sostentamento. [Musica]

In questa riserva c'è poi una presenza inaspettata, infatti la presenza dell'orso marsicano. Qui siamo proprio a limitare del Parco Nazionale d'Abruzzo. Infatti, con le attività di monitoraggio interregionale si sono scoperte delle cose. Certo, noi facciamo parte della rete di monitoraggio della Regione Lazio, insieme al Parco dei Simbruini e alla Riserva Naturale della Duchessa. E circa un paio d'anni fa abbiamo scoperto la presenza dell'orso anche qua da noi, nella parte della zona collinare.

L'attività in pratica si circostanzia per la ricerca della presenza dell'orso, che consiste o in peli oppure in escrementi che noi raccogliamo e poi, tramite la Direzione Ambiente della Regione Lazio, vengono inviati all'ISPRA, dove vengono analizzati e viene estratto il DNA per capire se questo è un esemplare già censito oppure da censire, quindi uno nuovo.

Anche se questa è una riserva molto piccola, custodisce però delle rarità: gli endemismi del Lago di Posta Fibreno. Andiamo a vedere quali sono. In questo lago è presente un endemismo: il carpione del Fibreno, che è un salmonide che si è riprodotto dall'evoluzione della trota macrostigma, che per un certo periodo si è trovata isolata geograficamente. E che cos'è un endemismo? Significa che il carpione del Fibreno è presente solo ed esclusivamente qui a Posta Fibreno. E proprio per questo motivo è una specie protetta, per cui ne è vietata anche la pesca di questo pesce. Di questo pesce si sa poco, perché è un pesce davvero molto schivo. Vive in degli anfratti, in delle grotte che sono presenti lungo questo torrente e esce raramente, proprio per questo gli è stato attribuito il nome di cavernicolo.

Eccoli, questo per esempio è un altro endemismo della Riserva Naturale di Posta Fibreno: il tricoptero della Patania moscorum. Nello stadio larvale, in acqua, quindi si costruisce una sorta di astuccio con piccole pietruzze, tant'è vero che viene chiamato anche "porta sassi". E poi, nel periodo quindi opportuno, sfarfalla. È un insetto normale.

In questo lago si è sempre pescato e c'è una tradizione secolare proprio degli abitanti di Posta Fibreno, che hanno sempre trovato sostentamento nella pesca e nella varietà della fauna ittica. E oggi ancora si segue questa tradizione, ma è regolamentata attraverso una serie di leggi e anche la gestione dei guardiaparco.

Giusto, esattamente. A Posta Fibreno c'è un antico uso civico di pesca. I residenti del comune possono pescare con determinati attrezzi vidimati da noi, dalla Riserva Naturale. Ancora oggi viene usata la tipica imbarcazione postese, che in dialetto è la "naue". Che non è più il legno, ma viene fatta in lamierino zincato. Quella in legno è possibile ammirarla sopra il museo. E la cosa interessante di questa imbarcazione è che quando non veniva usata, veniva sommersa proprio nelle acque per far sì che il legno non seccasse, perché era di legno di roverella.

Allora, questo è uno degli attrezzi da pesca che usano gli abitanti di Posta Fibreno, appunto, per esercitare l'uso civico di pesca nelle acque ricadenti all'interno della riserva. Questa è una nassa, o localmente viene chiamato anche "martavello". In pratica, è una rete da posta che si mette la sera e poi si va a vedere se ha catturato la mattina, la mattina dopo. E questa funzione, che in pratica si tende in acqua con un bastone, così il pesce entra nella parte principale della bocca grande che è questa e chiaramente va a finire fino in fondo e trova durante il percorso due inganni che lui poi non è in grado di ripercorrere a ritroso e quindi resta intrappolato dentro, dentro la nassa.

Allora, questo per esempio invece è un tramaglio. È formato da una lunga rete, 40 metri di lunghezza e alta 2 metri e mezzo, che viene appunto tesa nelle acque del lago, sempre la sera, e poi la mattina si va a vedere che si è catturato. Però questa è una rete attualmente vietata, perché in pratica cattura tutto, non c'è una selezione dei pesci da catturare. E proprio questa è stata oggetto, appunto, di sequestro da parte di noi guardiaparco nell'ambito della lotta al bracconaggio, che purtroppo esiste nelle acque della riserva naturale.

In questa riserva non ci sono più produzioni agricole. Infatti, i campi coltivati oggi sono tutti occupati dal canneto. Però, come abbiamo visto, è possibile fare la pesca, ma soltanto agli abitanti di Posta Fibreno, che hanno nella loro tradizione tanti piatti tipici legati proprio alla trota e allo spinarello.

Il lago offre comunque tanta accoglienza turistica, con bar e ristoranti che si affacciano proprio sul lago, e anche la possibilità di acquistare diversi prodotti tipici della zona, come per esempio i formaggi e il vino di San Donato, i fagioli cannellini di Atina. Come in tutti i parchi, anche in questa riserva si fanno tante attività di educazione ambientale. Entriamo nel museo naturalistico e andiamo a vedere quali sono.

Allora, ci troviamo nel museo etnografico della Riserva Naturale di Posta Fibreno. E in genere, questo è il locale dove iniziamo le visite guidate e iniziamo le lezioni dell'educazione ambientale. Questo museo, proprio in questo locale, ad esempio, abbiamo riprodotto, riproposto come era arredata una cucina antica degli abitanti di Posta Fibreno. In altre sale ci sono quello dedicato alla pesca e altri aspetti naturalistici della riserva. [Musica]

Oltre al museo, chiaramente, abbiamo anche altre strutture della riserva dove proseguiamo le visite guidate, dove facciamo anche le altre attività di educazione ambientale, soprattutto il progetto JAZZ della Regione Lazio. Ad esempio, abbiamo i sentieri natura, dove appunto facciamo osservare la fauna, soprattutto agli scolaresche che vengono in visita. Poi nei giorni festivi, ad esempio il sabato e soprattutto domenica, organizziamo anche eventi, manifestazioni, progetti ambientali di diversa portata.

Cari amici, speriamo di avervi fatto venir voglia di questa bellissima riserva, così ricca di biodiversità e geodiversità. Portatevi un buon binocolo e intanto trovate tutte le informazioni su parchilazio.it. [Musica]