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Perché New York è la città piu' bella del mondo

Il mio viaggio a New York21:03

Transcription

[Musica] Perché amici, New York è la città più bella del mondo. Cercherò di spiegare la ragione per cui è la città più bella del mondo. Non ho detto che è la più pulita, non ho detto quella che ha più storia, non ho detto che è quella più sicura, non è detto quella dove la popolazione è più felice. Ho detto la città in generale più bella del mondo, in cui vale la pena vivere. E partirei proprio da queste immagini che voi vedete davanti a me. Questo caos e questo caotico, la grande caratteristica di chiunque venga a Manhattan e chiunque viva Manhattan, come la vivo io, è che la sua strada è ricca, ricca, ricca di vita. Cioè, mentre tante altre città non hanno questa vitalità nelle strade, sembrano sempre un po' morte, un po' smunte. A Los Angeles vivi in macchina, a Dubai stai nei centri commerciali, cioè tutto finisce per essere illimitato e segregato. In una città come New York, la cosa più bella è che tutto è incredibilmente vivo per strada. Voi camminate per strada e incontrerete tante persone, persone assolutamente folli, una vitalità che ti fa sentire incredibilmente giovane. Mia mamma lo dice sempre, quando viene a New York ha voglia di vivere, si sente molto più giovane, mentre magari a Salerno si annoia dopo un po'. A camminare in una città così viva, così energica, così piena di di persone è anche così diversa, perché poi camminando, se andate da qui fino a Battery Park, vi fate 3 chilometri in cui passerete in posti totalmente diversi e vi sembrerà di stare in città diverse. Per quale motivo? Perché in questa città così bella, che per me è la città più bella del mondo, pensiamo in questo parchetto. Intanto i piedi non vi pesano, cioè camminare è bello, non vi stancate. Io ogni volta che incontro i turisti, mi dicono sempre la stessa cosa: "Ah, che bella New York, non mi stanco, cammino per ore". Io a casa mia non cammino, sto sempre in macchina o cammino poco, dopo un po' m'annoio. Io qua ho camminato 10, 15, 20 chilometri al giorno, non so neanche io come ho fatto, perché questa è una città in cui ti viene voglia di camminare, perché è proprio bella da camminare. Sarà per questo caos, per la gente che c'è, per i negozi, per le luci. New York è una città che va fatta con i piedi. Quindi, la prima ragione per cui per me la città è unica è una città piena di gente per strada, che in America non è scontato. Soprattutto, no, qualcuno dirà anche per esempio a Napoli, a Milano c'è molta gente, il che è vero, però per una città americana è solo, è assolutamente strano, perché se viaggiate in America, vi renderete conto che la gente in America tende a non stare così tanto per strada, le strade sono un po' vuote.

Poi, per me, città più bella del mondo perché è una catastrofe verticale, come la descriveva Le Corbusier. C'è una città che ti emoziona, perché con tutti questi grattacieli che si rubano spazio l'un l'altro, questa corsa verso il cielo, seconda solo all'uomo sulla luna, questo costruire continuamente in maniera vorticosa rende questa città, dal punto di vista scenografico, inimitabile, è imbattibile. Ci sono pure io, quando mi affaccio alla finestra e vedo quello luccichio delle mille luci di Manhattan, dico: "Mamma, che bella città". Ma ci sono tanti punti della città che sono così. Andate, esempio, a Dumbo, noi lo facciamo col tour, tour de Brooklyn. Andate anche nel New Jersey, all'Hamilton Park, o mentre state nel Central Park, andate, volgete lo sguardo al cielo e vedete come questi grattacieli, uno dopo l'altro, questi mostri di acciaio e di vetro finiscono incredibilmente per dare un'energia pazzesca e fortissima a questa città.

Poi, perché è una città in cui c'è veramente di tutto da fare. Non sto scherzando. Io dico sempre, la cosa che mi piace di New York è che se voglio stare un paio di mesi senza uscire per casa, perché non ho voglia, io sto un paio di mesi a casa, perché non ho voglia. Come se stessi a Salerno, come se stessi in campagna, come se stessi in Valle dell'Anno. Ma quando hai voglia incredibilmente di fare qualcosa, a New York hai tutto. Tutto. Ristoranti ce ne sono migliaia, dalle bettole dove mangi tanto e paghi poco, ai ristoranti stellati. Io vicino a casa mia c'ho cinque o sei stellati, c'ho Per Se, c'ho Masa, c'ho Le Bernard e altri ancora. Ora vi ho detto solo qualcuno. E quindi, capito, è una città in cui se a un certo punto hai voglia di fare, fai. Voglio sentire uno spettacolo, Jets, ogni giorno spettacoli, Jets dappertutto. Voglio vedermi una partita di basket, c'ho l'NBA a due passi da casa. Io quando vado a vedere i Knicks, vado a piedi da casa, ci metto poco. C'è Knicks qua e c'ho Brooklyn Nets a Brooklyn. Voglio vedermi il tennis, c'ho US Open. Voglio andare all'opera, io da casa mia ci vado a piedi, alla Metropolitan Opera, e mi vedo il più grande spettacolo. Voglio vedere uno show di Broadway, perché sono fantastici, c'ho gli show di Broadway sotto casa, ci vado ancora a piedi. Voglio andare in discoteca, c'ho un sacco di discoteche. Voglio vedermi un concerto, tutti i migliori concerti li fanno comunque a New York. Voglio vedermi uno show di comici, cioè Comedy Club sotto casa. Cioè, la grandezza di New York, perché essendo una città così concentrata, con con milioni di persone e tanti soldi, l'intrattenimento è assicurato. C'è veramente di tutto, ragazzi. Non ci metti una vita per poter dire quante cose puoi fare. E se non voglio spendere dei soldi, mi basta fare una bella passeggiatina a Central Park e sto tranquillamente. Fatemi passare qua sotto che sento un rimbombo. Un costo andando a Times Square.

La terza ragione per cui, siccome è la città più bella del mondo, è perché è multietnica, ma in quella maniera in cui è multietnica veramente, non come altre città in cui magari sì, ci sono tutte le etnie, ma sono un po' emarginate e quindi alla fine non le vivi, non le vivi davvero. La natura di New York è veramente quella di un posto che è un crocevia di tutte le razze. Ci sono gli americani, ci sono i bianchi, c'è la comunità latina, ci sono gli afroamericani, ci sono tutte le razze del mondo e tutte le cucine del mondo, perché dovete sapere che chiunque venga a New York, poi apre qualsiasi, diciamo, etnia arriva a New York, apre prima un po' un ristorante. Voglio mangiare cinese, mangio cinese. Voglio mangiare afgano, mangio afgano, e so di poter trovare la cucina, la miglior cucina possibile stando all'estero, ovviamente, di tutte le cucine del mondo. Questa è una cosa che a me fa sempre impazzire.

Perdi lavoro, ragazzi? Trovi lavori quante ne vuoi. Una volta un mio amico venne licenziato dal ristorante, il giorno dopo già lavorava in un altro ristorante. Cioè, non hai paura di rimanere senza lavoro, perché qua c'è talmente tanta gente, talmente tanto bisogno di manodopera. I grattacieli, vuoi lavorare nelle costruzioni, trovi milioni di lavori nei grattacieli. Cioè, amici, qua è letteralmente impossibile non trovare. Se vivi a New York, chiaramente, se sei un italiano, non parli inglese, stai senza documenti, è più difficile. Ma se sei newyorkese, qua stai alla grande. È una città più bella al mondo perché è una città di ottimismo, dico io. Una città dove tutti hanno dei sogni da realizzare, tutti credono nei loro sogni, e quindi questo ottimismo è contagioso. Io l'ho raccontato, quando viviamo in una città in cui tutti sono un po' pessimisti e tragici, alla fine ti passa anche la voglia di fare cose, perché nessuno crede in niente, nessuno ha dei veri sogni. Passi tutto il tempo a lamentarti. E io parlo perché lo conosco, cioè so benissimo di quel che parlo, perché io ero così. Io quando vivevo a Salerno e stavo con i miei amici, qua stavo facendo un TikTok, io mi ricordo benissimo che stavo con questi miei amici, amici, e tutto il tempo ci lamentavamo, ci lamentavamo senza che cambiasse niente, praticamente, perché non cambiava niente. E invece a New York, quando incontri tanta gente con tanti progetti diversi, tu finisci per essere contagiato dall'ottimismo, inizi a credere di più in te stesso. Quindi, una città che ti dà fiducia, ti spinge a credere in te stesso, a realizzare i tuoi sogni. Per questo dico che New York è la città più bella del mondo. A differenza di quello che si pensa, New York, New York non è una città con la puzza sotto, con la puzza sotto al naso. Non è, per dirvi, Milano, dove vogliono essere tutti fighi, tutti belli, tutti super preparati, tutti super cool. Il popolo, lo vedi per strada, veste normale. Più sono ricchi, più vestono con con una tuta. Non è una città in cui ti fa sentire a disagio, che magari non ti senti al tuo posto. Appena vieni a New York, ti senti a casa. È la casa di tutti, è la casa degli immigrati. Non gliene frega a nessuno qua a New York se c'è l'orologio d'oro, o se c'è il completo Dolce & Gabbana, o se sei tutto a puntino con la borsa Louis Vuitton. Non gliene frega a nessuno. Qua è il popolo che regna sovrano. Puoi stare come questo ragazzo seduto là con una birra in mano e la tuta e sentirti più felice del mondo. New York, da questo punto di vista della città, è il tripudio della felicità del popolo. Ti metti veramente in pigiama, esci e non gliene frega niente a nessuno. Puoi sperimentare una libertà che è favolosa, ed è la libertà dal giudizio degli altri. Nessuno gliene frega niente di te, come ti vesti, che fai della tua vita, dove vai, chi frequenti. Non gliene frega a nessuno. Io potrei andare in giro in mutande e la gente non mi guarderebbe. Una città che non ha la puzza sotto al naso, dove non vieni giudicato e dove, se hai due stracci addosso, comunque ti senti cool e felice, perché ti basta stare in questo caos per essere felice. Voi come la giudicherete? Io la giudicherei: è la più bella città del [Musica] mondo. Mamma mia, che caos.

Quindi, stavo dicendo, ragazzi, che la bellezza della città, per tutte queste ragioni, è una città bellissima. Un'altra cosa, ragazzi, che a New York è assolutamente incredibile è che fondamentalmente, anche se uno non se ne rende conto, per quanto è una città cara, New York, i lavori umili sono ben pagati. E non è bellissimo, ragazzi, pensare che i lavori umili sono ben pagati. Ma non è questo il concetto di democrazia? La signora delle pulizie si piglia tipo 30-40 l'ora. Quella che veniva da me, adesso non ce l'ho più perché Martina, povera, che i gatti scappano, non l'ha voluta più. Viveva la signora delle pulizie che viveva da me, lei viveva, lei lavorava come signora delle pulizie, il marito lavorava all'aeroporto, è un operaio dell'aeroporto. Tutti e due, amici, vivevano in una villetta con piscina a Long Island. Ma voi vi immaginate la signora delle pulizie in Italia che vive in una villetta con piscina? Una villetta carina, ovviamente, non a Manhattan, ma a Long Island. Però, amici, quando una città come New York dà la possibilità alla gente che fa lavori umili di avere un buon tenore di vita e magari di aiutare la famiglia che è rimasta, che vive lontano, magari la famiglia che sta in Messico, che sta in Italia, che sta in Cina, che sta in Venezuela, no? Quanto New York ti dà questa possibilità di poter davvero, amici, davvero guadagnare bene, aiutare la tua famiglia e fare una vita dignitosa facendo un lavoro umile? Ma voi questa città non la difendete? Non la definite la più bella del mondo? Io sì, la definisco la più bella del mondo. È anche una una città dove si giudica poco il corpo delle persone. In questa città nessuno ti vede, ti incontra anche quando conoscerete gente e ti dice: "Ah, ti vedo, sei ingrassato un po', sei un po' dimagrito". Il corpo delle persone non gliene frega a nessuno. Potete dimagrire, potete avere i muscoli, potete ingrassare. C'è della bellezza in tutto. E New York ti dice: "Finché sei a New York e sei felice, devi vivere la tua vita al massimo, non te ne fregare di niente. Ogni corpo è meraviglioso, ogni vita è meravigliosa". Questa, secondo me, è la grandezza di questa, di questa città.

E poi, amici, è una città in cui puoi muoverti facilmente. E ditemi voi se questo non è un altro punto a favore. Pigliare la metro funziona 24 ore su 24. Volete muovermi con la macchina? C'è Uber, c'è Lyft, c'è Revel e ci sono ormai anche altre app. Volendo, volete che succeda qua? Cioè, qualsiasi cosa vogliate fare, voi potete muovervi tranquillamente da una parte e l'altra della città senza alcun problema, ragazzi, perché è facile muoversi. E non è la metropolitana un grande esempio di democrazia realizzata? Perché abbatte la distanza tra centro e periferia. Eh, e poi il cibo costa poco. Nel senso che, voglio dire, che voi se volete pagare poco un giorno per mangiare, vi trovate la slice di pizza a 1 dollaro e 50. Ogni angolo c'è un ristorantino cinese che vi fa riso con pollo alle mandorle con 7-8 dollari. Mangiate tanto. Ci sono i deli con cui potete mangiare a peso. C'è una città in cui i fast food non costano niente. Una città in cui, se voi mangiare con poco, ci riesce, così come se vuoi spendere 1000 dollari a cena, è anche bello, ragazzi. È importante. Così, per questo io definisco New York città più bella del mondo, per questa energia che ti trasmette, per questa capacità che ha di farti sentire vivo, per questa capacità che ha di farti realizzare i tuoi sogni. Io ricordo che quando vivevo in Italia, perché io ho vissuto in Italia, quindi io non parlo di cose che non so, mi sentivo sempre un po' oppresso, asfissiato, come se a un certo punto non vedessi una speranza, un futuro. Il mio futuro non lo vedevo, sembrava che tutto dovesse essere sempre uguale. Va bene che ho lasciato, ragazzi, c'è anche da dire che ho lasciato l'Italia prima dell'epoca dei social, quando ero proprio senza speranze. Probabilmente adesso potrei, stando in Italia, trovare anche lì tramite social una mia dimensione. Però, questo volevo dire. Ecco perché io definisco New York una città bellissima, per tutte queste ragioni. Oltre al fatto che le sono logate, ma credetemi che anche i turisti la pensano così. Io ogni volta che parlo coi turisti, tutti quanti, quando se ne vanno, mi dicono: "Madonna, ciao, ciao". Mi dicono: "Madonna, quanto è bella New York, la città più bella del mondo, è fantastica". E vedo negli occhi dei turisti che questa città, il viaggio a New York, non è un semplice viaggio, ma è anche un momento spesso per riflettere sulla propria vita, su cosa vogliamo o su cosa non vogliamo. Ha un grande potere questa città di illuminarti, di mostrarti il cammino, di farti credere nelle propria, del fatto che i desideri si realizzano, perché quando vedete questa città, vedete dei grattacieli che hanno sfidato il cielo. Cos'è un grattacielo se in un momento di esplosione di ottimismo da parte dei costruttori che credevano di poter spingersi sempre oltre? Perché non ci sono limiti? Sky is the limit, cielo il limite. Ma il cielo è di base infinito, quindi di base non ci sono limiti. Ecco le ragioni per cui io ritengo New York la città in cui sei uno è intelligente, ragazzi, vi viene a vivere, onestamente. Perché io molte persone, ragazzi, l'America ha tanti difetti e io probabilmente in nessun'altra città americana vivrei, forse un po' a Miami per il clima, ma a New York, io quando scendo di casa, io scendo di casa, mi trovo praticamente tutta la città ai miei piedi. Mi metto sul mio balcone e mi sento felice. Mi metto sul mio balcone, amici, e a un certo punto osservo le mille luci di Manhattan, mi sento felice. E infatti, mi chiedo: "Dove potrei andare a vivere?". Poi, ovvio, ci sono i lati negativi, c'è qualche homeless, ma non tantissimi, eh. Il problema degli homeless non è così, così spinto a New York. Magari ci sta qualche pazzo per strada, insomma, i problemi ovviamente ci sono. Ma poi ti senti in un film, ragazzi, quando camminate, i personaggi che vedete, la gente strana, le cose che accadono, un semplice taxi che accosta, esce una ragazza bellissima, tutte queste cose ti fanno sentire costantemente in un film, al centro del mondo. Ecco perché New York è la città più bella del mondo. Uno dei miei posti preferiti, per esempio, è come si chiama, Dumbo. Tra l'altro, ci arriviamo anche di solito col tour, tour de Brooklyn, Queens e Brooklyn. Perché? Perché da Dumbo vedi lo skyline di Manhattan e ti sembra di una bellezza. Io ricordo le prime volte che vedevo questo skyline, dicevo: "Ah, mamma mia, mi sento, mi vien voglia quasi di volare tra questi grattacieli, tanto mi davano un senso di libertà". E infatti, purtroppo, quando penso che ne so, di andare a vivere altrove, io ogni volta mi dico: "Ok, vado a vivere altro, ma dove caspita vado a vivere?". Dove posso, dopo che uno ha vissuto a New York, dove può andare a vivere? È questa la grande domanda. Perché mi chiedo sempre: "Sì, forse mi piacerebbe Parigi, ma Parigi è un po' più smorta, la Francia è un po' più smorta, è più francese. Dubai? Ok, ma Dubai è Dubai, cioè quella cosa là, insomma, non ha una storia di New York. Si sta tra hotel, ristoranti e centri commerciali, probabilmente una città bellissima da visitare, da fare turismo, ma viverci, boh, non lo so fino a che punto mi piacere. In Italia cosa c'è? Napoli è bella come città, però io sono sono campano, quindi non tornerei mai in Campania, perché già c'ho vissuto 25 anni. E poi non ci sono le opportunità, la maniera multietnica, non c'è neanche la gente americana che è fantastica. Quindi, uno dopo che ha vissuto a Manhattan, ha una difficoltà ad andarsene, perché veramente non so dove andare a vivere. Mi piace l'idea di poter scendere di casa, mangiarmi una slice di pizza ed essere felice. Poi, ragazzi, è inutile che ce lo diciamo, gran parte della nostra immaginazione su New York è condizionata dal cinema. Quanti centinaia di film abbiamo visto? Ogni anno escono film, serie TV, tutti ambientati a New York. È ovvio che questo ci condiziona la nostra visione di New York, facendocela vedere come una città estremamente cinematografica, dove tutto accade, dove puoi incontrare i più creativi, i più pazzi, i più ricchi, i più poveri del mondo, dove qualsiasi cosa può accadere, nel bene o nel male, dove puoi andare in alto e crollare, ma poi ripartire. È una città piena veramente di follia e di vita. Epoca, perché città come New York sono uniche ed ecco perché New York è inimitabile ed è per me la città più bella del mondo. Vi aspetto. Ciao ciao. Ricordate il mio reg.com, i migliori tour della città. Ciao.