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Come superare la CRISI da TROPPI ESAMI

Alessandro de Concini - ADC1:22:17

Transcription

3, 2, 1. Ben ritrovati in ADC Live. Quando è troppo, è troppo. Oggi parliamo della crisi da troppi esami, che in realtà può essere anche declinata nella crisi da troppe verifiche, interrogazioni, quando si parla di scuola. Insomma, di quello che succede agli studenti quando vanno in difficoltà profonda, quando si verifica un blocco, una crisi, qualcosa di difficile da superare a causa dell'eccessivo carico di lavoro, ma non soltanto, non soltanto della grande quantità di studio a cui sono sottoposti, ma anche soprattutto nella grande varietà di studio. Perché appunto, non è soltanto quante pagine devi studiare, quanti esercizi devi fare, ma anche soltanto il fatto di dover affrontare cinque materie contemporaneamente, cinque esami contemporaneamente, o dover sostenere interrogazioni a scuola di sette, otto materie contemporaneamente, aggiunge un carico, aggiunge un peso derivato dal saltare da una materia all'altra, da non poter mai fermarsi e fare mente locale, e non poter mai affrontare una cosa per volta, come sarebbe necessario.

Oggi parliamo di tutto questo, mentre naturalmente mi confronto con voi. Quindi vi ringrazio di essere qui, mi aspetto i vostri commenti. Lasciate, visto che ci siete, immediatamente un mi piace, iscrivetevi al canale, condividete la live, così che creiamo per bene insieme. Parliamo di crisi da troppi esami dopo la sigla.

[Musica]

Eccoci qui, eccoci qui. Vedo che siete già arrivati in parecchi. Saluto Maria, extra la prima a scrivere su YouTube. Saluto Alessandro, De Nardo, Giorgio, che dice: "Questo video direi che mi serve un botto". Ecco, perfetto. Ora siamo qui. Innanzitutto, mi scuso se martedì non c'è stata la live. Non è stata una questione di pigrizia, ma purtroppo, a causa del terribile maltempo che ha attaccato un po' tutta l'Italia, ma il Veneto, da dove sto io in particolare, mi sono ritrovato che in ufficio non partiva la connessione internet. Il modem si era fritto, luci rosse e lampeggianti dappertutto, e quindi semplicemente non avevo la possibilità di fare streaming di nessun tipo, se non col cellulare, ma, insomma, veniva fuori una roba orripilante. E allora ho preferito lasciar perdere. A me, tanto, comunque sono dei giorni pieni, dei livelli tesi, tra l'altro c'era anche la festa dell'8 dicembre, naturalmente. E quindi, va bene, dai, abbiamo saltato una live. Me lo perdonerete, me lo perdonerete. Diciamo anche a Matteo, a Katia, e cioè, tranne ma tutto, tutto alla grande. Ecco.

Allora, crisi da troppi esami. Perché ho deciso di parlare di questo? Ci sono due motivi principali per cui l'ho fatto. Il primo motivo è che ultimamente mi hanno scritto in parecchi. Mi hanno scritto in parecchi, sia in privato sui social, sia miei corsisti di Sistema DICHO o di altri corsi, della difficoltà. Perché 40.000 iscritti, tra l'altro, sì, è vero, siamo arrivati ai 40.000. Adesso altri 50.000, organizzeremo qualche, qualche festa, qualche cosa di particolare. E comunque, dice, quindi grazie comunque, sempre. È vero che 40.000 iscritti, quando ho cominciato a fare i video su internet, una cifra così me la sognavo. Ecco, quindi sono veramente entusiasta. Comunque, dicevo, in parte perché ho ricevuto un sacco di domande proprio anche da parte di miei corsisti che dicono: "Ok, io so studiare perfettamente, mi so organizzare perfettamente, ho fatto Sistema DICHO, sono uno studente al top, eccetera, ma a volte c'è un peso". In particolare, una mail che mi è arrivata ieri, che ho letto stamattina, in realtà, di un ragazzo che diceva: "Non frequentare cinque corsi semestrali e annuali, scusate, all'università e quindi non so come fare, perché se seguo tutti i corsi, non mi resta tempo per ripassare, non mi resta tempo per studiare, non so come organizzarmi". Questa è la prima ragione. Adesso poi parliamo di tutte queste difficoltà.

La seconda ragione per cui parlo di tutto questo, e per cui anche nella prossima settimana vedrete un focus ancor più maggiore, ancor più maggiore, siamo, bella Laura, linguistica, signora, ancora maggiore sull'aspetto della crisi, sull'aspetto del blocco dello studente, sull'aspetto anche della gestione molto emotivo, psicologico, eccetera, è che finalmente abbiamo una data di uscita di "Studente Strategico". Per chi ancora non lo sapesse, "Studente Strategico" è ormai, perché stavo venendo, ma ormai è il corso meraviglioso, nuovo, veramente fantastico, realizzato in collaborazione col dottor Alessandro Bartoletti, che è uno psicologo, psicoterapeuta di livello sommo, chiaramente, dalla capacità e dall'umanità anche fantastiche. Corso che sarà dedicato proprio a risolvere il blocco dello studente, le difficoltà, i problemi psicologici, interiori, emotivi e pratici degli studenti. Quindi, veramente, un nuovo, un nuovo, nuovo corso che affronterà una cosa che finora io non avevo mai toccato, perché mi ero occupato solo di livello tecnico. Ecco, "Studente Strategico", rullare i tamburi, uscirà lunedì 21 dicembre. Quindi, non lunedì prossimo, ma lunedì dopo, quindi praticamente fra 11 giorni. Faremo una live di lancio del corso alle 3 sul mio canale. E quindi, in preparazione di questo nuovo strumento meraviglioso che voglio mettervi a disposizione, spero che sarete numerosi, perché sono convinto che questo corso potrà aiutare davvero tanti, tanti, tanti di voi. Ho pensato di parlare, appunto, nell'ultima, nell'ultima settimana, negli ultimi 10 giorni, nello specifico proprio di crisi e di problemi vari, sia psicologici, sia pratici degli studenti. Ecco. Allora, questi sono i due motivi per cui ho deciso di parlarne in anticipo del corso, e perché, fatalità, mi è arrivata questa mail e una serie di altri messaggi che parlavano di questo.

Allora, qual è il problema fondamentale? È un po' quello che dicevo nell'introduzione. Cioè, sicuramente il carico assoluto di studio è un peso, ma lo sappiamo tutti. Se io devo preparare un esame da 2000 pagine, è un esame enorme, è pesantissimo, è difficile. Ma un peso aggiuntivo sta proprio nel saltare di palo in frasca. Cioè, la nostra mente non è particolarmente adatta, né particolarmente abituata, né si è evoluta nei milioni di anni per affrontare tante materie contemporaneamente. Cioè, noi siamo più bravi nella focalizzazione su una cosa alla volta, nel mono tasking, sui difetti di pronuncia, nel mettere tutte le nostre energie, tutte le nostre attenzioni su una cosa alla volta. E allora, ecco che oggi, senza alcun dubbio, sia la scuola che l'università esagerano. Cioè, non rispettano minimamente le necessità psicologiche, la necessità di apprendimento degli studenti e impongono, impongono un blocco incredibile, una corsa affannata continua, eccessivamente portata sulla performance, e eccessivamente esasperata come numero di esami. Perché se è vero che 2000 pagine di un esame sono difficili da studiare, quattro esami da 500 pagine l'uno sono 4, 4 non quattro volte, ma sono due volte più difficile. Che uno potrebbe dire: "Da 500 pagine ognuno fa sempre 2000, che problema c'è?". C'è il problema. Il problema è sia psicologico, che pratico, che organizzativo. Problema psicologico è che dovendo saltare da una materia all'altra, aumenta la confusione. E il nostro cervello in background, in quella che viene definita modalità diffusa di attenzione, lavora sui problemi. Ecco, se mentre sta lavorando un problema in background arriva un'altra materia e subentra un nuovo, un nuovo problema in background da affrontare, ci sono, c'è un cambio continuo. Lo stress aumenta, aumenta la difficoltà, aumenta la frustrazione, perché niente è, come ho usato più volte questa metafora, come un giocoliere che ha troppe palline. Non so se voi avete mai provato a fare giocoleria. Io sono un giocoliere, tante, non sono mai stato molto bravo, ma insomma, ho fatto su alcuni strumenti, alcuni attrezzi. Se non sono bravo, nei fatti un po', scusate, sto testando le cuffie. Eccole qua, le ho spostate. E con le palline non sono particolarmente bravo, però ne scaglio fino a quattro, ma contemporaneamente. Allora, se qualunque di voi abbia mai provato a fare il giocoliere e sa gestire tre palline, due palline, quello che provate ad aggiungere una pallina in più, è improvvisamente il mondo diventa terribile, perché sei sempre lì che "Oddio, oddio, oddio, oddio, dove devo andare?". C'è un'incertezza totale. Ecco, la sensazione è la stessa quando abbiamo tanti esami o tante verifiche, tante interrogazioni, tante materie da affrontare. Troppe palline. Ecco, questo è sicuramente la prima cosa. C'è un problema poi organizzativo, nel senso che, specialmente all'università, questo vale anche a scuola, come vedremo, non è che i professori si mettano proprio molto d'accordo. E quindi capita che magari nella stessa settimana fai due esami da sostenere, o tre, o cinque interrogazioni, tutte nella stessa settimana. E quindi è molto difficile concretamente riuscire a organizzare bene tutto. Ecco perché i tempi non vengono rispettati, non ci si mette d'accordo. E il terzo problema, che è quello proprio metodologico, concreto, pratico dello studio in sé, è che studiare più materie contemporaneamente rovina quelli che sono i cicli dell'apprendimento. La cosa migliore da fare sarebbe studiare una materia alla volta.

E allora, cosa fare? Allora, anzi, prima di dire che cosa fare, quali sono i sintomi? Il sintomo più classico, e tra l'altro lunedì uscirà un video proprio su come riconoscere i sintomi che portano al blocco dello studente, è uno di questi sintomi. Questo qui, il sintomo classico, è questa frustrazione che monta e che sempre di più ci fa, come dire, passare la voglia. Non è una questione di voglia. Ci fa sviluppare una sorta di rifiuto di fronte allo studio vero e proprio. Cioè, a uno verrebbe da pensare: "Va bene, ho cinque esami da fare, non ci riesco, sono troppi. Allora va bene, magari perdo la voglia di fare un esame e faccio gli altri quattro". Invece non funziona così. La nostra mente non funziona così. Mette tutto nello stesso calderone, che è lo studio. E quando è troppo, è troppo, come dicevamo all'inizio live, e comincia a perdere motivazione, perdere voglia, a perdere interesse in tutto contemporaneamente. E questo è il problema fondamentale. Quindi comincio a non riuscire più a stare davanti ai libri, comincio a procrastinare sempre di più, comincio ad avere sintomi anche psico-fisici di stress, mal di testa, il sonno che si sballa, tutte cose tipiche, appunto, dello stress. E mi ha scritto Giuseppe, un ragazzo di scuola, che dice: "Io non vado neanche bene a scuola, non ce la faccio più, non riesco più. È troppo, troppo, troppo, troppo, troppo, troppo".

Allora, cosa fare? Allora, ci sono, è chiaro che ci sono delle situazioni in cui, purtroppo, per forza di cose, c'è la necessità, si palesa la necessità di stringere i denti. Che vuol dire stringere i denti? Vuol dire che se effettivamente mancano due settimane a Natale, c'è l'ultimo rush finale con le ultime interrogazioni, soprattutto per quanto riguarda la scuola, non si può fare niente. Bisogna stringere i denti il più possibile, tenere duro, e poi magari riposarsi e rilassarsi appena ce ne sarà il momento. E quello, va bene, non è che si può mollare a un minuto dalla fine. E quello, va bene, lo sappiamo tutti, è una cosa di buon senso. L'altra cosa, però, che purtroppo non è bello da sentirsi dire, non è bella da sentirsi dire, però in questa live dobbiamo dire le cose come stanno, è che bisogna anticiparla questa situazione. Cioè, il momento in cui ci ritroviamo con troppi esami da svolgere, con troppe materie da fare, e ci rendiamo conto, c'è un momento in cui si accende la lampadina "Eureka!" e capiamo che non ce la faccio, troppo, troppo. Roma. Ecco, quel momento arriva, purtroppo, per come siamo fatti noi, quando ormai è troppo tardi. Dobbiamo abituarci a attivare questo processo, a ragionare su questa cosa, pianificare prima. Cioè, il ragionamento su "Oddio, non ce la faccio" non deve arrivare al 10 dicembre, deve arrivare al 10 di ottobre, o addirittura a settembre, prima ancora di iniziare la sessione. Perché solo così possiamo, come dire, ottenere un buon risultato, possiamo creare una strategia per ovviare a questo problema. Ok? Una cosa che purtroppo, veramente, mi dispiace dire, però sapete che io ho impostato tutta la mia attività online e tutti i miei corsi, tutte le cose, sull'onestà, sul dire le cose come stanno, non prendere per il culo, e non vendermi delle soluzioni che non esistono. A volte la gente mi scrive: "Io in un mese ho quattro esami da fare, come faccio?". E non lo fai. Cioè, ci sono delle situazioni in cui, purtroppo, è oggettivamente troppo tardi. È troppo tardi. E quando è ormai troppo tardi, e non a quel punto, l'unica cosa che puoi fare è limitare i danni. Per cui, attenzione, andatevi a rivedere tutti i miei video, le mie cose, i miei corsi, eccetera, dove parlo di pianificazione. E non sottovalutate. Ho fatto dei video a ottobre, mi pare che fossero, uno per la scuola e uno per l'università, in cui dicevo come consigli per ripartire alla grande. E io ho già dato dei consigli su come mettersi in pari. Ecco, ora, la maggior parte di voi non l'avrà fatto questa cosa. Quello che io ho detto, non avrà visto quel video, magari è un po' per caso, un po' perché non lo sapeva, un po' perché non ha visto i video, e che ne so, non ha avuto la possibilità di prendersi per tempo. Però attenzione, non fate continuamente questo errore. Cioè, se succede una volta di sbagliarsi, ok. Se succede due, e va bene. Se succede tre, però, a quel punto siete voi che non state cercando una soluzione. Per cui, attenzione, adesso avete un'opportunità importante. Parlo soprattutto per gli studenti di scuola, per quanto riguarda le vacanze di Natale. Per gli studenti universitari, per quando sarà finita la sessione invernale, vale lo stesso principio, anche se un po' sfalsato, perché la sessione invernale finisce a, diciamo, febbraio, mentre invece le vacanze di Natale finiscono, iniziano a, diciamo, gennaio, scuola. Ma insomma, il concetto è questo: appena avete un momento di tregua, che siano le vacanze di Natale per gli studenti delle scuole superiori, che sia la fine della sessione d'esami per gli studenti dell'università, non fate l'errore di nuovo di non fare il ragionamento e di aspettare che sia la prossima volta, cioè aprile, maggio per gli studenti di scuola, e giugno per gli studenti universitari, di avere la realizzazione del: "Addio, non ce la faccio, è troppo". Questa è la prima cosa. Quindi, non aspettate perennemente. Appena è possibile, sfruttate il momento di tranquillità, sfruttate il momento in cui non avete il fuoco battuto davanti per recuperare, per migliorare il vostro metodo di studio, per fare un piano. Presto, importantissimo. Questa è la prima cosa. Per cui, un conto è se sei il giocoliere, riprendiamo la metafora di prima, se sei il giocoliere con troppe palline perché ti ritrovi che stavi giocando con tre palline, improvvisamente arriva uno, ti butta una quarta. Un conto è così. Un conto è se tu hai tre palline, sai che arriverà la quarta, ti prepari e sei in posizione per riceverla. Allora, magari non ci riuscirai lo stesso, magari ti cadrà lo stesso, magari sarà difficile lo stesso, ma è ben diverso che ti lanci una pallina di sorpresa, o che tu sia lì che la stai aspettando. Ok? Quindi, avere un piano è fondamentale.

Poi, altra cosa da fare: il compromesso. Allora, il compromesso è la cosa più brutta di tutte, perché io, ice, e poi vengo a leggere la chat. Mina, non pensate che vi ho abbandonati, ma pensavo di fare prima il discorsetto unitario e poi leggere e commentare quello che avete da dire. Io, che sono un insegnante di metodo di studio, che lo faccio di mestiere nella vita, di insegnare questa roba qui, di fare i corsi, di fare queste robe qui, e che punto tutto sull'eccellenza, sulla cultura, sull'alzare un attimo la sedia perché mi sento un po' bassetto nell'inquadratura, eccolo qua, e su tutte queste cose qui, vorrei sempre dire agli studenti cosa fare per ottenere il miglior risultato possibile. Purtroppo, però, non sempre la realtà e l'utopia di quello che sarebbe bello possono coincidere. E allora, ecco che un consiglio che ho già dato altre volte, ma che voglio ridare, è che quando vi mettete a pianificare, per esempio, nel caso di questo studente che mi ha scritto stamattina, anzi, ha scritto ieri, l'ho letto stamattina, sui cinque corsi annuali da frequentare: "Come faccio a gestirli tutti?". È che a volte bisogna scendere a compromessi. Ed è parte di questi esami li riuscirò a preparare in tempo, facendo i parziali, affrontando lo studio man mano che va avanti, studiando il pomeriggio quello che ho fatto lezione alla mattina, eccetera, eccetera. E parte, invece, li lascio indietro. E lascio indietro non significa non li faccio, accumulo ritardo e vado in fuori corso. Non necessariamente significa, magari, che li studio nella sessione d'esami. Allora, io gli ho dato questo consiglio: "Ho cinque corsi annuali, non so come fare, non riesco a dare i parziali di tutto, e soprattutto diceva lui, no, il tempo perché devo frequentare tutte ste lezioni, come faccio a studiare?". Io gli ho detto: "Lezioni, cerca di frequentarle il più possibile tutte al massimo. Sfrutta il fatto che adesso sono in didattica a distanza e sono registrate per guardarle quando, quando riesci. Ecco, ma dividi in due parti, in due gruppi questi cinque materie. Scegli quelle più difficili, quelle più lunghe, quelle più complesse, quelle che ti mettono più in difficoltà, e segui le in corso, no? E segui le, quindi non solo prendendo appunti, ma studiando man mano, facendoti parziali, eccetera, eccetera. E poi, invece, quelle più facili, quelle più semplici, quelle più tranquille, non fare i parziali, limitati a prendere appunti e a fare qualche piccolo ripasso ogni tanto, e poi le studierai per bene in sessione d'esami". Questo è un compromesso. È un compromesso. Altro compromesso che può toccare fare, quando ci ritroviamo ad avere troppi esami ed essere veramente in crisi per questo, è fare un sacrificio e sacrificarne qualcuno. Ora, io sono stato anni in fuoricorso, d'accordo? Quindi non è che mi piace l'idea di consigliarvi di accumulare ritardo, non è una bella cosa in nessun caso. Tuttavia, se io mi ritrovo che è il 10 di dicembre e ho quattro esami a gennaio, va bene, e non ho il tempo materiale per studiare tutto quello che devo studiare, perché ho fatto i conti, ho diviso le pagine per i giorni, e proprio è troppo, troppo, troppo, a quel punto bisogna guardare in faccia la realtà. E piuttosto che tentare di fare tutti e quattro gli esami e poi magari fallirne tre su quattro, passarne uno solo, oppure abbassare la media drasticamente, oppure non riuscire, venir bocciato, far casini, eccetera, è meglio dire: "Ok, uno lo sacrifico, non ci provo neanche, mi concentro sugli altri". Non è una bella soluzione, non è una cosa piacevole, è una cosa che purtroppo talvolta si rende necessaria. Ok? E purtroppo questo è. Quindi, se c'è una cosa che bisogna portarsi a casa, è anche che nel momento in cui il danno è fatto, bisogna limitare i danni. Non bisogna cercare di non avere danni. Questo è un errore. È una cosa preziosa che quando ormai le palline sono cadute, la cosa migliore da fare, o stanno cadendo, la cosa migliore da fare è salvarne il più possibile, non tentare di recuperare tutte e farle cadere tutte. Ok? Questo è molto importante. Quindi, un'altra cosa che gli studenti spesso, purtroppo, fanno, è tentare l'impossibile e dire: "Io sono in difficoltà, sono in crisi per i troppi esami, mi appello alla divinità del metodo di studio e via, che li provo tutti e li supero tutti". Purtroppo, questo non spesso non accade. Quindi, cerchiamo di essere anche realisti e di, come dire, farcela a organizzarci le cose in maniera concreta. Ok?

La questione, poi, è questa: quando la crisi si fa psicologica, si fa pesante a livello emotivo, non bisogna sottovalutare in nessun modo i segnali. Ecco, questa è una cosa importante da dire. Quando voi vi ritrovate nella situazione in cui il vostro stato psicofisico è ormai deteriorato, la cosa più importante non è più quella di passare gli esami, ma diventa quella di prendervi cura di voi. Ok? Perché se non riuscite a, se non riuscite a superare la vostra problematica psicologica, tutto il resto passerà in secondo piano, tutto il resto vi crollerà addosso in tre pini. Questa è una cosa su cui sono sempre più focalizzato, visto che sto lavorando appunto col dottor Bartoletti. Ma a volte non tutti i problemi si risolvono studiando meglio, segnando di più, organizzandosi meglio. A volte si risolvono anche prendendosi cura di noi stessi. Ecco, questa è una cosa importante, lezione da imparare, purtroppo, non. Ecco, quindi anche questo è un consiglio.

Adesso vediamo un attimino che cosa mi state scrivendo. Allora, scatti che va da un attimo in shop. Eccoci qua. Allora, nel che stavate salutandolo. E Gabry fa una domanda che non c'entra niente. "GS, un formatore, fa sempre meme sui fuffa guru e dice che lui non lo è. Quanto è alta la priorità che lo studio sia un futuro?". Non, Gabry, non so cosa risponderti. Dipende dalla situazione. Non c'entra niente. Uno può dire quello che vuole fare tutti, ma neanche vuole. Dipende da che cosa fa nella vita. Questo ci dice: "Ciao, sali ADC forever. Pausa natalizia, quando faremo pausa?". Lì, già sicuramente direi che faremo una, una pausa i primi di gennaio, e poi i canonici giorni, insomma, 24, 25. Non farò dei video, non farò dei video il giorno di Capodanno, con le cose di come vi annuncio bene tutto a breve, insomma, ok. "Esame sostenuto oggi", dice Mattia. "Sono riuscito a schematizzare tutti i libri in tempo". Grande, grande Mattia, sono contento. "È uscito Cyberpunk, ho la sessione, un sacco di esami, soffro procrastinazione tra gastrite acuta, una combo non proprio ottima. Come concentrarmi nello studio?". Palle di Peleo, premi di Cyberpunk 2.077 e presta a un amico, perché se devi studiare per la sessione, i videogiochi addictivi non sono proprio il massimo in nessun caso. Parli, dice: "Sai materia da recuperare, non ci capisco un cavolo". Ecco, Davide, in questo caso, un altro consiglio che vi posso dare, quando la situazione ormai è andata in malora e quindi io da non più da studiare, sei materie da recuperare, sei materie vuol dire che magari ho fallito gli esami, o nel caso della scuola, di solito si usa recuperare nel gergo scolastico, o insufficienze gravi, e non so come uscirne. La cosa migliore da fare è concentrarsi sul risollevarle una alla volta, perché ancora una volta il rischio è di tentare di sollevarle tutte insieme e fallire miseramente. Ok? Quindi meglio una alla volta. Non che le altre ve le dobbiate dimenticare, ma sulle altre mettete una modalità, diciamo così, di galleggiamento e cercate di recuperare e di prendere un buon voto per ognuna. Ok? Per recuperare la situazione, questa è la cosa migliore che potete fare. E sfruttate al meglio le vacanze natalizie, perché sono il momento prezioso. Io lo so che durante le vacanze di Natale vorreste soprattutto far pausa, ed è giusto, sarebbe anche lecito. Ma per la scuola, se avete sei materie insufficienti, le vacanze di Natale devono essere dedicate a magari mezza giornata a riposarvi e l'altra metà giornata, però intensiva, a recuperare quello su cui siete indietro. Altrimenti non ne uscite più. Se uscite dalle vacanze di Natale senza aver rimesso, come dire, vicina l'asticella di dove siete arrivati voi e dov'è arrivato l'insegnante, e con recuperare sei debiti, non li recuperate più. Continuate a entrare nel circolo della: "C'è il recupero del debito, lo fallisco, nel frattempo fallisco la verifica normale, bla bla bla bla bla bla bla", e arrivo alla fine dell'anno che, se mi va bene, sono pieno di debiti da recuperare d'estate. Se mi va male, mi bocciano. Attenti a questa cosa qui. Le vacanze di Natale sono un momento cruciale. Perché, chi ha dei debiti, deve usarle per recuperare. Non potete cazzeggiare, purtroppo. Ecco. Alessandro dice: "Il problema del liceo, secondo me, è che per circa 4-5 materie ci sono interrogazioni ogni giorno, senza sapere chi sarà interrogato. Questo mette un'ansia gigantesca". Sono perfettamente d'accordo, Alessandro. Io, per esempio, sono un'enorme fautore del discorso delle interrogazioni programmate, che a mio avviso responsabilizzano i ragazzi, aiutano ad organizzarsi, insegnano proprio ai ragazzi a organizzarsi e bloccano quel clima di terrore costante, che in realtà, a livello psicologico, è un danno pazzesco. Ne parlavamo proprio con, con Bartoletti, anche è uno dei motivi per cui abbiamo creato questo corso. Questo corso è indirizzato principalmente agli studenti, dice, di scuole, università, scusatemi, ma anche le scuole superiori, purtroppo, è pieno di blocchi dello studente. La richiesta per chi deve studiare è veramente eccessiva. C'è un, ma troppa, troppa, troppa macina di voti da richiedere, soprattutto a scuola. C'è un clima perenne di terrore di essere chiamati, di essere interrogati, eccetera, eccetera. Questo non fa bene a nessuno e non incoraggia un buon metodo di studio, tra l'altro. Quindi, io sarei proprio per le interrogazioni programmate. E purtroppo, non tutti i professori sono d'accordo con me. Dovunque abbiate le interrogazioni programmate, sfruttatele, perché sono quelle che vi possono veramente aiutare a, quanto meno, diciamo, il carico di lavoro. "Dolci", ci sono tutti. "Sono appena arrivata, recupererò all'inizio live. Mai argomento di una live più appropriato". Sì, Giorgia, fatemi sapere le vostre situazioni di crisi da troppi esami e come siete organizzati, cosa state tentando di fare, così ne parliamo. Ok. "Quel sempre discorso di prima, se programmi la sessione e poi non la mantieni, riorganizzi tutti o hai dei gap per eventuali mancanze?". Questa è un'ottima domanda. Coach, entrambe. Nel senso che quando tu fai una buona pianificazione, e questo è fondamentale se volete affrontare troppi esami, tanti esami, e non siete pianificati, come dicevamo all'inizio, e non avete cominciato a pensarci prima, mesi prima, non a ridosso della sessione, siete fregati. Una buona pianificazione ha sempre e comunque un margine d'errore. È sempre pianificata per eccesso. Vi aspettate l'imprevisto. Ecco, l'imprevedibile imprevisto, che è una cosa strana. Io cerco sempre, quindi, di lasciare almeno una settimana di anticipo per il ripasso finale, o perché se le cose vanno storte, o sette giorni per recuperare le ultime tre parti del programma. Vieni arrotondo sempre per eccesso il numero di pagine, il numero di ore, eccetera. Bisogna sempre cercare di aumentare, in modo che, chiaro, quando ne sarebbe un disastro nucleare, non lo so, ti bruciano tutti i libri e non puoi recuperarli, allora non puoi fare niente. Rimane tutto il cane, non puoi fare niente. Non si trovano in libreria e non puoi studiare. Va bene, quello è il disastro nucleare, d'accordo? Se però ci sono i classici rallentamenti, la giornata in cui c'è un mal di testa, non riesci a studiare, casini in casa, quello che è, hai comunque il margine d'errore. Ok? Se poi anche questo margine d'errore te lo mangi tutto e non riesci a gestire le cose, tocca ripianificare. E ritorniamo in quel caso che dicevamo dieci minuti fa, di: "Se ti accorgi che ormai le palline stanno cadendo, recuperi più palline possibile e accetti di lasciarne cadere qualcuna". Che non è una cosa bella, è sempre un problema. Però, gran parte delle volte che mi sento dire: "O io ho quattro esami, o cinque esami, non riesco a studiarli, sto provando a fare le cose, come posso fare per recuperarli tutti?". La risposta giusta è: non recuperarli tutti, perché poi succede un disastro ancora maggiore. Ok? Quindi, purtroppo, a volte bisogna essere realisti. Ecco, questa è una cosa terribile. Gianluca dice: "Ho bloccato lo studio solo per seguire la tua live, a un mese dalla sessione con cinque esami". Ecco, Gianluca, forse proprio il meglio. Mi metterei a studiare. Un'oretta di pausa ci può stare dopo pranzo, non è che dovete studiare 24 ore al giorno. Source dice: "Ciao Mare, finalmente riesco a vedere una live". Contento di averti qui, Source. Anzi, in altre live parlavi di scrittura creativa. Che cosa devi fare? Programma qualche romanzo con un carissimo amico? Da te che vanno, anzi, che va beh, ecco, stanno qui con un carissimo amico con cui scrivo da tanti anni. Stiamo scrivendo un romanzo che poi, in realtà, avevo già scritto, lo stiamo riscrivendo. Fa parte di una saga più grande di tre o quattro libri che abbiamo progettato. Quindi, prima o poi usciranno anche dei miei romanzi, ma la ruby terrò aggiornato. Purtroppo procediamo lentamente, perché lui sta facendo il dottorato, è impegnatissimo, io con tutta questa attività, eccetera. Quindi scriviamo tipo un capitolo al mese, ci metteremo 6.000 anni a finire, però, vabbè, dai, abbiamo scritto un quarto della nuova versione. Comunque, se corsi di scrittura creativa non ne sto seguendo in questo momento. Io ho seguito il corso del Duca di Baionette, ancora anni fa, in realtà, all'epoca quando lo feci, lui faceva ancora i corsi dal vivo. Adesso non ha dei video corsi che sono eccellenti. Lui è un personaggio veramente peculiare, eccentrico, però io lo adoro. Ho seguito un corso in prima persona con lui all'epoca. Libri che consiglio di narratologia, senza dubbio, il primo che vi consiglio è "L'arco di trasformazione del personaggio" di Dara Marks, che è fenomenale. E poi ce ne sono tanti, c'è "L'arte di scrivere" di John Truby, ci sono persone, mille, comunque, è Dara Marks, segnatevela, perché se vi interessa come si sviluppa una storia, dei personaggi, quello è un libro, uno dei più importanti. Luca dice: "Un problema familiare che sto avendo, che ho avuto in questi due mesi, mi ha portato a bloccarmi con lo studio. Il clima è teso e non riesco a concentrarmi. Concentrarmi meglio, prendere una pausa o forzarmi?". Allora, Luca, forzare non è mai una buona idea. Uno delle, una delle cose che io ho capito in questo periodo è che dovunque ci sia un blocco dello studio, non lo si può sottovalutare e non lo si può ignorare e non lo si può risolvere con la forza di volontà. Io adesso studio di più, non funziona, non porta mai un buon risultato. Io ti direi, Luca, di aspettare il 21, l'uscita di "Studente Strategico", perché quel corso è pensato proprio per queste situazioni, per capire perché ti sei bloccato e come uscirne. Ok? Perché i blocchi ce ne sono di mille motivi, di mille tipi. Tu, ovviamente, talmente è stato scatenato da questo problema familiare di cui parli, e spero niente di troppo grave, ovviamente. Però, sicuramente ci sono tutta una serie di meccanismi all'opera che ti hanno portato a bloccarti. Il modo per uscirne dovrebbe proprio essere quello di analizzare, analizzare la situazione e capire il funzionamento di questo tuo blocco e applicare le strategie per uscirne. Io ti consiglio veramente di aspettare il 21 su "Studente Strategico", perché il corso ti potrà essere di vero, tanto, tanto aiuto. Lo dico anche nel video che uscirà lunedì. Al di là delle marche, che è chiaro a tutti che questo è il mio lavoro e quindi mi aspetto, spero di venderne e di corsi, e c'è l'aspetto economico, inutile negarlo, è importante vendere per un'attività, per un'azienda come la mia. Il progetto "Studente Strategico" è veramente qualcosa di diverso, perché l'obiettivo è veramente aiutare gli studenti. La quantità preoccupante di studenti depressi, bloccati, forse o geni, pieni di problemi psicologici, eccetera, è in costante aumento. Ok? È una roba veramente un problema endemico. E quindi questo corso non è solo il tentativo di far elevare il grano, come direbbe Montemagno, più pilu, ma è anche e soprattutto il tentativo di dare una mano. Poi, chiaramente, ci aspetta, ovviamente, ci sono i costi di produzione, eccetera, ci aspettiamo un ritorno economico, ovviamente. Però, la cosa che ci preme è aiutare tutti gli studenti che sono in difficoltà e convogliare il messaggio che la salute psicofisica, il benessere, sono una cosa importante, che bisogna occuparsene tanto quanto il metodo di studio. "Come staccare al meglio la spina dopo molto stress scolastico?". Giusto. Colastico. E Simon, se hai la possibilità di staccare la spina, la cosa migliore da fare, probabilmente, è dedicarti ad altre due cose. Uno, il riposo totale. Non ti buttare subito su un'attività divertente tipo Cyberpunk 2077 o videogiochi così, perché lo stress e l'affaticamento c'è anche quando fai qualcosa di divertente. Scanu è la cosa migliore è prima farsi un po' di riposo e poi, sotto call, mi amerà notte di riposo, dormire parecchio, cazzeggiare, dove rilassarsi, e poi fare qualche attività, appunto, qualche hobby, portare avanti qualche cosa che ti dia della soddisfazione. Ecco, questo è importante. Francesco dice: "Durante le ripetizioni programmate, come bisogna fare sì che bisogna fare per far sì che le domande di ripasso siano solo un solo, non so, e non cadere nella tentazione di leggere, ripetere?". Francesco, tenendo le domande più mirate possibili, più, come dire, secche. Ne parlavo anche nel video di lunedì scorso sul discorsetto. L'idea non deve essere di domande generalizzate, ma domande specifiche, così controlli il "so" o il "non lo so" e vai avanti. Alessandro Nantes Dragon dice: "Quando si accumulano troppe cose da fare per via del poco sonno, cosa è meglio fare?". Molla tutto e concentrati sul sonno. Il sonno è condizione necessaria per qualunque tipo di attività cognitiva. Se il vostro sonno è rovinato, non potrete studiare al meglio. E più è rovinato, e peggio studierete. Quindi, se dormi poco, impensabile credere di fare una buona sessione d'esami all'università o di fare una bella sessione di verifiche, interrogazioni alla scuola superiore. Impossibile. Quello che devi fare è quindi concentrarti sul sonno. Ti consiglio il libro "Perché dormiamo" (Why We Sleep) di Matthew Walker, e vai a cercare anche il mio video sul sonno che ho fatto nella playlist 2.0. Veramente di importanza più di quello che pensi. Quindi, ferma tutto e occupati del sonno, poi ti occuperai dello studio. "Se non ho voglia di studiare", dice Davide. La questione della voglia è una questione che si affronta in vari modi. C'è un fatto un video che si chiamava "Come farsi piacere materie che ci fanno schifo". Ho fatto anche dei video proprio sulla voglia di studiare. Spesso, però, aver poca voglia di studiare dipende dal fatto che si è un po' esauriti. Ora, bisogna capire perché si è esauriti, come funziona, eccetera. Lo studio non sarà mai una, una festa, non sarà mai "Evvai, mi metto a studiare". Però, si può gestire lo studio con un giusto metodo, con un giusto approccio anche psicologico, con una giusta, con il giusto atteggiamento per renderlo quantomeno interessante. Ecco, quindi, Davide, magari se hai voglia di studiare, puoi cambiare il metodo di studio. Questo di solito dà un po' di motivazione, perché sperimenti nuove tecniche, nuove metodologie, e magari vai a ragionare su perché il tuo metodo di studio è così pesante, ripetitivo. Molto spesso è, ripeto, studiare è noioso, pesante, stressante, eccetera, eccetera, perché non lo si sa fare. Ecco, non deve essere necessariamente così, si può cambiare e migliorare il proprio metodo di studio. Francesco dice: "Sesto anno di medicina, ancora non riesco ad organizzarmi. Quattro esami a dicembre, di cui due abbastanza grandi, ovviamente, sono il 14, 15, 16, 21. Qualcosa dovrà saltare, purtroppo". Sì, uno dei tre, 14, 15 e 16, probabilmente dovrà saltare. E ovviamente, però, Francesco, vale un po' quello che dicevo prima, lo scrivi anche tu, dice: "Ancora non riesco ad organizzarmi". È chiaro che adesso, 10 dicembre, mancano quattro giorni al primo. Qualcosa dovrà saltare. Sì, questo pensiero non è per darti addosso, Francesco, né per fare il maestrino, eh, cacchio, è per, per la prossima sessione, imparare. Questa edizione qui, comincia a fare questo ragionamento, anche se non sai le date, però sai che saranno più o meno a dicembre, gennaio, lo comincia a fare il suo ragionamento. Ottobre, allora, c'è due mesi in più. Durante questo, l'ho già letto l'anno scorso, dovevano dare i sei politici. È questo un altro discorso. Non vi fidate dei sei politici. E soprattutto, anche ve li dessero i sei politici, non è questo che dovete cercare. Dovete cercare di creare un buon rapporto con il vostro studio. È normale che se non schematizzi, non riesci a ricordare quello che studi. È abbastanza normale. Francesco, la schematizzazione non ha la funzione di farti ricordare, però facilita le altre fasi dello studio, quindi facilita anche poi la fase di testing, di ripasso e di memorizzazione. Quindi è abbastanza normale. "La radice, posso chiederti come potrei fare per imparare a studiare? Ho sempre solo ripetuto a pappagallo delle frasi del libro, ma so che è sbagliato". Alpi. Allora, Elena, se ne hai la possibilità, la cosa migliore da fare, ovviamente, sarebbe entrare in Sistema DICHO, che è il mio corso definitivo, che ti porta da zero a metodo di studio al 100%, ed è un percorso meraviglioso. Trovi i link in descrizione e sul mio sito www.alessandrodecocini.com. Ci sono tutte le informazioni. Questa sarebbe la cosa migliore. Se per qualche motivo non ne hai la disponibilità economica, non puoi, eccetera, entrare in Sistema DICHO, che sarebbe appunto la, la soluzione. Parti da leggere per sapere che è il mio manuale gratuito, create che vi faccio vedere dove leggere per sempre il mio manuale gratuito di lettura efficace. Trovate i link qui sotto ed è il primo step del percorso. Avete un inizio di struttura per superare il tuo ripetere a pappagallo, assolutamente. Ok? Quindi, Elena, fai così. Se hai ancora dei dubbi, mi scrivi una mail a radici@alessandrodeconcin.com e ti rispondo volentieri. "Cosa pensi del fatto che in questo periodo i professori ti riempiono di compiti?". Giova, quello che io ho saputo è che in alcune scuole, soprattutto alcuni insegnanti, hanno preso la questione della didattica a distanza come una scusa per rovesciare sulla testa dei ragazzi molto più studio di prima. Cosa ne penso? Penso che sia una puttanata, cioè, se mi permettete. Cioè, la didattica a distanza già pone delle sfide, pone uno stress ad alcuni studenti, soprattutto particolari. Non risolve il problema scaricando dosi e dosi e dosi massicce di studio in più e di esercizio e di compiti sulla testa dei ragazzi già in difficoltà. Quindi, per me è una cacchiata. Fate il possibile, ovviamente. Abbiate anche il coraggio, però, questa è una cosa che tanti ragazzi non hanno. Cioè, avete dei rappresentanti di classe, avete dei rappresentanti di istituto. Abbiate anche il coraggio di, in modo educato, in modo pacato, in modo rispettoso, in modo gentile, di far presente questa difficoltà. Cioè, non è che voi dovete dire: "Oh, il brutto stronzo, smettila di riempirmi di compiti". Non è così. Però, potreste dire: "Professore o professoressa, purtroppo riportiamo una generalizzata difficoltà da parte della nostra classe a seguire un carico di lavoro di questo tipo. Tutti i professori hanno cominciato a raggiungere tanti compiti, bla bla bla, e facciamo veramente fatica. Le vorremmo chiedere la cortesia di gestire meglio il carico di lavoro, concordarlo insieme a un, bla bla bla bla bla bla". E a questo che servono i rappresentanti di classe, che ecco che tipo di romanzo stai scrivendo? È un romanzo fantastico. Mi piace particolarmente il fantasy. Non pensate a un fantasy, epic fantasy, con necessariamente cavalieri, castelli e ambientazioni medievali, perché è un urban fantasy, cosiddetto, fra, è ambientato ai giorni nostri. Ne è un romanzo fantastico ambientato ai giorni nostri. "Si sa già il prezzo di Studente Strategico?". Così mette i soldini da parte. Noi lo sappiamo già, ma riveleremo tutto lunedì 21 alle 15. Vi posso dire questo: con una professionalità come quella di Alessandro Bartoletti, e anche con una professionalità con la mia, onestamente, però Bartoletti, soprattutto con costi che hanno normalmente le psicoterapie, eccetera, eccetera, avremmo potuto far sì che quel costo, corso, fosse almeno costoso quanto Sistema DICHO. Non lo sarà. Da un secondo la live. Ecco, dicevo, è il costo più basso possibile che eravamo in grado di fare per non creare un danno economico. Per cui, non costerà 5 euro, ma non ne costerà neanche 500. Ok? Ecco, poi avrete tutti i dettagli lunedì 21. Cercheremo di fare il possibile per venirvi incontro, quindi tranquilli, ci sarà anche un prezzo di lancio agevolato, eccetera. Quindi, ecco, di cosa tratta, come sarà strutturato nello specifico il tuo corso su Oltre? Il mio mini corso su Oltre è un approfondimento in 10 lezioni sulla gestione della scuola, e quindi a una bettola tutte le informazioni sul link che vi ho messo l'altra volta, ma è pensato appunto per gli studenti delle scuole superiori e dà una mano con le.

Basi del metodo di studio, come gestire i professori, come prendere appunti, qualche cenno sulla schematizzazione. Sono letture efficaci, un po' tutte le basi del metodo di studio, pensate proprio per la scuola, nello specifico, e raccontate in una maniera un po' più, un po' più discorsiva, ma un po' più da corso. Ecco, quindi, questa è il progetto. Leo dice: "Vedo lì un numero che assomiglia a 40.000. C'era qualcosa che dovevi fare a proposito?" Non ricordo bene. Avrei voluto fare qualcosa di speciale per 40.000 iscritti, ma vi dico la verità, onestamente, con il lancio di Studente Strategico dietro l'altro dietro l'angolo, ho troppo lavoro da fare. Siamo con un ritmo di lavoro pazzesco, io sono stressatissimo, in realtà contenta. Uno stressatissimo e non ho avuto il tempo di preparare niente. Tra l'altro, con il COVID, Dario non è qui, viene una volta alla settimana per girare. Insomma, siamo un po' incasinati, quindi faremo qualcosa di speciale ai 50.000, ve lo prometto.

Ecco, MAP dice: "Non ho crisi da troppo esami, ma sto studiando per un esame che non è la mia più grande passione. Mi sta togliendo la voglia di studiare. Come dovrei affrontare questo scoglio?" Allora, questa è una cosa interessante. Magari ci faremo ancora live in futuro. Non tutti gli esami possono essere la cosa più bella del mondo, anzi, no, la maggior parte degli esami non saranno la materia che voi amate nella vita. Tuttavia, la cosa che io vi consiglio è, ovviamente, ecco, un'altra cosa, ovviamente non vi posso chiedere di avere la stessa attenzione, la stessa cura e lo stesso amore per tutti gli esami, quindi qualche compromesso lo potete fare. Il consiglio, però, di applicare sempre un metodo di studio veramente efficace e dedicarvi a quelle piccole cose che vi possono far venire più interesse su quell'argomento specifico. Quindi, andatevi a recuperare quel video famoso che cito sempre su "Come farsi piacere una materia che ci fa schifo", perché funziona veramente molto bene. Provate ad approfondire, provate a cercare degli aneddoti divertenti, a fare un po' di infotainment, cose di questo tipo, e vedrete che pian pianino, non dico che diventerà una grande passione, ma potrete un pochino migliorare il rapporto con questa materia, con questo esame, e trovare il minimo di motivazione necessaria per applicare il vostro metodo di studio. Questo sistema di studio sarebbe meglio adeguato e portarlo a casa.

Ecco, mi dica DC9: "Ci vorranno line col duca con rutto libero stage style." Luca ha sempre delle esternazioni corporali piuttosto peculiari. Francesca dice: "La difficoltà non è non credere che Studente Strategico sia un ottimo strumento per migliorarsi, ma convincerci che funzionerà su noi stessi." Francesca, ti, sicuramente è vero. La questione della fiducia, però, in questo caso è importante. Ho scelto di fare questo progetto e di fare questa collaborazione con il migliore che c'è in Italia su questo campo. Non è che ho dovuto fare, io avevo in mente di fare un corso sulla psicologia dello studio, sul blocco dello studente, sull'emotività degli studenti, difficoltà psicologiche, eccetera, e volevo, e hanno fatto una lista di persone da contattare nel caso in cui mi snobbassero. No, il primo della lista era Alessandro Bartoletti, era il meglio del meglio del meglio del meglio del meglio che si poteva cercare in Italia. Al primo colpo, mi ha risposto, quindi il resto della lista, mi dispiace, non saprete mai di chi stiamo parlando. E io ho contattato lui, e lui è il migliore di tutti. Ha aiutato migliaia di studenti, io ho fatto lo stesso. Funziona e funzionerà. Poi vi parleremo anche di che cosa succede se non funziona, perché in realtà, trattandosi di cose psicologiche, non c'è mai la sicurezza che al cento per cento. Voi, quindi, c'è un corso, non è comunque una seduta di psicoterapia, ve lo, ve ne parleremo lunedì 21, naturalmente, e abbiamo in programma anche delle cose particolari su questo, quindi tranquilla, insomma, resta collegata, sintonizzata, perché vi spiegheremo bene tutto.

Essere 16 ti chiedo un consiglio, operatore socio-sanitario OSS dice: "Ci troviamo a fare quattro ore di corso al giorno intensissime dal lunedì al venerdì. Come organizzare lo studio, specialmente per il ripasso?" Allora, io al pomeriggio andrei a riguardare le cose che sono state fatte la mattina e poi sfrutterei invece il weekend come momento di studio vero e proprio, diciamo. Quindi, fai lezioni al pomeriggio, riguardi le lezioni, fai dei ripassi generali e vai a colmare magari i punti in cui sei più in difficoltà, e poi nel weekend studi per bene le cose che mancano. Ma compra una organizzazione di questo tipo.

Francesco dice: "Ho seguito la live dove dicevi di produrre domande molto mirate. Così facendo produco il triplo delle domande." Non fa nulla, non c'è problema. Allora, ovviamente bisogna trovare un bilanciamento, non è che potete fare 7.000 domande. Trovare un bilanciamento, comunque, ci sono tante domande, ma gli rispondi un secondo alla volta. Non c'è problema. Gli esami provino matti sono utili, bisogna saperle gestire bene. Jackass, giacché 70, 200 fa tra ming interrogazioni programmate. Sì, esatto, è così. Il 70%? Ma è un numero generoso. Per me sono anche di più. Le persone si trovano all'ultimo momento e allora, per forza, che poi va in crisi da esami. Cioè, va bene che dobbiamo imparare a gestirla questa crisi da esami e allora dobbiamo imparare a scendere a compromessi, a cercare di alla pallina, oppure se la crisi è profonda, a farci aiutare, come nel caso di Studente Strategico, della psicoterapia. Però è anche vero che dobbiamo imparare a prevenire questa situazione. Ecco, questa era la prima cosa che vi ho detto in questa live ed è effettivamente forse la più importante di tutte. Tieni, è importante rendersi conto della situazione, non andare in denaro e quindi, "Ma, ce la faccio, farò tutto." No, riconoscere la situazione, portare a casa il risultato migliore che possiamo, e poi imparare però dagli errori e al prossimo giro non ritrovarsi nella stessa situazione, perché quando erano studenti in difficoltà, facciamo sempre lo stesso errore, che mi trovavo sempre all'ultimo momento, continuavo a fare pochi esami e continuo andare avanti così. Chiaramente, se la motivazione profonda, siamo bloccati, siamo un vero e proprio blocco dello studente, è chiaro che non bastano due, tre consigli così, ma ci vuole dire essere aiutato in maniera strutturata. Ovvio.

Scarlett dice: "Per la schematizzazione di un argomento, credi che sia utile, che più utile un'impostazione da mappa mentale, mappa concettuale?" Dipende dall'argomento, Scarlett. C'è un argomento descrittivo, discorsivo, è più, come dire, discorsivo anche, sia appunto, è meglio la mappa mentale. Se un argomento più sequenziale, tecnico, è meglio una mappa concettuale. Poi c'è anche lo schema lineare, diverse tipologie di schema si adattano meglio diverse tipologie di argomento. Ecco perché nei vari corsi insegno tutte le tipologie di schematizzazione, poi ti insegno come gestirle, come scegliere, come modificarle anche, e librarle, e creare una tua schematizzazione a seconda del contesto.

"Grazie mille," dice Elena. "Grazie a te. Che ne pensi del fatto che al liceo i prof ormai facciano interrogazioni programmate come fossero esami di università? Non è più giusto fare interrogazioni sempre frequenti, ma piccole?" No, Tommaso, io sono più d'accordo su questo, invece. Proprio perché lo stress delle costanti interrogazioni è eccessivo. Le interrogazioni nascono da l'interrogazione, quella sorpresa o costanti, nascono da una necessità, no? La nascita di dire: "Io voglio che tu studi con continuità e che tu sia sempre preparato." Ma io qui vi lancio una provocazione: chi l'ha detto che bisogna essere sempre preparati? Che nella vita, ma che bisogna sempre essere preparati? Bisogna essere preparati nel momento giusto. Allora, è ovvio che l'insegnante si deve assicurare che voi non ignoriate la sua materia per sei mesi alla volta, questo è chiaro. Però c'è una via di mezzo. Non è necessario che voi tutti i giorni siate sempre pronti al 100% per essere interrogati. Non è così, non è così. Si può tranquillamente pianificare le cose.

"Per quanto mi riguarda, dopo tanto che uno studio, mi scordo come si fa." È normale, Davide. Purtroppo, bisogna tenersi in allenamento.

Alessia dice: "Come combattere la paura di fallire? Io mi programmo tutto, ma appena sgarro mi sento frustrata e alla fine mi ritrovo a non riuscire a studiare oltre per la paura di non farcela fare tutto." Alessia, bisogna cambiare un attimino la procrastinazione alla tua programmazione, capire perché sgarri e ritornare a dei micro-obiettivi più facili da seguire. Se però questa tua frustrazione monta ed è un problema generalizzato anche per te, ti direi: "Aspetta Studente Strategico", perché anche su questo potrà esserti veramente d'aiuto. In generale, però, capire il funzionamento, cioè da dove arriva tutto questo, perché sgarri il tuo programma? Lo sgarri per colpa di procrastinazione cronica? E allora magari c'è una soluzione. Lo sgarri perché non hai voglia di studiare, perché hai un blocco di questo tipo? Lo sgarri perché ti sei programmata troppa roba e quindi, al di là dell'aspetto psicologico, semplicemente non c'è tempo. A capire che cosa c'è che va storto. Beh, importante.

Alessandro dice: "Sesto anno di medicina e medicine. Anch'io ho un po' di esami indietro. Il problema è che per molti di questi esami devo studiare 12 mesi. Posso velocizzare il processo?" Alessandro, puoi velocizzare leggermente il processo, sì, con un metodo di studio efficace ed efficiente, quindi Sistema di CI potrebbe darti una mano. Però non ti aspettare i miracoli. Cioè, se normalmente ci metti due mesi per ognuno, magari invece di 8 settimane arrivi a mettercene 6. Però correre e sperare di stringere i tempi e di passare un esame alla vii, nerò esame sette giorni, come appunto dice il grande saggio, è un'utopia. Non va così, soprattutto non in facoltà complesse e ricche di esami enormi come medicina. Ecco, quindi la cosa migliore da fare, secondo me, Alessandro, è da un lato rendere il tuo metodo di studio più efficiente possibile, in modo da risparmiare più tempo possibile, su quello non c'è dubbio. Dall'altro, affrontare un esame alla volta, recuperare uno alla volta e studiare con continuità e non fermarsi. Meglio un ritardo di due mesi, ma continuare ad andare avanti, piuttosto che bloccarsi, tentare di recuperare tutto, di fare in fretta, puoi fallire gli esami e ritrovarsi che il ritardo non è più di due mesi, ma è di 6 o di 8. Ecco, ciò vale.

"Io settimana prossima ho un sacco di verifica, interrogazione. Come mi gestisco?" Samuele, questa è la classica domanda a cui non c'è una risposta. Nel senso, dipende da come sei messo. È chiaro che se la settimana prossima hai pinoli verifiche, interrogazioni e non hai studiato minimamente nulla, sei molto in difficoltà. Ti consiglio, Samuele, di farti un bel piano con tutto quello che hai da studiare e diviso per i giorni, organizzati per bene e e testa bassa, purtroppo.

"Riusciresti a fare un corso dove giornalmente seguiresti con un atto apposito dei corsisti, tipo le app degli allenamenti?" Un'app sarebbe una cosa meravigliosa. Io ho già un atto con cui si segue il mio corso, però tu stai parlando di un'app interattiva, diciamo. Che dico, in realtà avevo pensato una cosa del genere. Le app costano, costano tanto, costano tanto produrre questo, punto, mantenerle in futuro. Sicuramente incrementerò cose del genere. Se stai marici, però, ha già un gruppo, una community, dove tutti i giorni c'è un confronto con gli studenti, risponde alle domande, mi si condividono i loro lavori, ci si parla, hanno anche creato adesso delle, come dire, delle aule virtuali dove fanno lo studio, fanno pausa caffè, ci cazzeggia, ci studia, ci si confronta. Io faccio dei video di approfondimento. Quindi la community di Sistema di CI è già una community viva, dove io ho a cuore gli studenti, li seguo e ci conosciamo, eccetera. Quello che dici tu, Francesca, è meraviglioso. Spero in futuro di riuscire a arrivare a un livello tecnologico tale. Si parla, però, di decine e decine e decine di migliaia di euro di investimento per cose di questo tipo, è, cioè, per programmare un'app come quella che descrivi tu, capito? Magari ci vogliono 50.000 euro, 3 sono cose, insomma, anche solo a livello. E poi bisogna seguirle, trovare gli sviluppatori giusti, è una cosa complicata. Ecco, però in futuro sarebbe bellissimo.

Andrea dice: "Ho potuto aprire solo ora la live. Sono contento di essere un motivo per cui ha fatto questa live. Ora me la recupero per bene." È il tuo, Andrea, cambieri scritto frammenti di ricordi, che era un Andrea, mi aveva scritto, sì, mi hai dato. Andrea doveva essere quello che mi ha scritto la mail dove dicevo che aveva cinque esami annuali da seguire, erano sapeva bene come organizzarsi. Un problema che sicuramente, come vi ho detto, richiede di dividere in due categorie questi esami: un gruppo portarlo avanti in maniera impeccabile, l'altro gruppo tenerli, frequentarli, seguire lezioni più possibile, sfruttare la didattica a distanza per le registrazioni il più possibile, e studiarli in sessione. Noi da quando siamo usciti dalla zona rossa toscana, ci sommergono i compiti per recuperare quello che ho fatto in didattica a distanza. Daniele, è una situazione spiacevole per tutti e mi dispiace veramente. Mi dispiace, quest'anno è stato un anno difficile. La didattica a distanza ha delle dei pregi, che però dipendono in gran parte dal professore o dalla professoressa che li sa sfruttare, e ha anche dei difetti e delle difficoltà, delle sfide da superare notevoli. Venier, mi dispiace, siamo tutti in una situazione un po' particolare quest'anno. Spero che vi prendiate in fretta e che le vacanze di Natale, Daniele, ti diano un po' di tempo di recupero. Se sei messo bene.

Lei dice: "Ci è stato sdoganando il Veneto in sé, quanto turpiloqui, ormai simile ai romani, tanto mi lascio andare." Il germano mosconi, che invece no, speriamo di no, perché poi ci mandano da YouTube. Maria dice: "Molti insegnanti, purtroppo, non avevano le conoscenze necessarie per l'attività a distanza, non sono riusciti a colmare i gap in breve tempo. Qualcuno ha perso di vista l'obiettivo primario." Benissimo, non è la didattica a distanza in sé il problema, non è lo schermo del computer in sé. Il problema, semmai, lo schermo del computer è una sfida, ma anche un'opportunità, è chi lo gestisce il problema. Sicuramente alcune cose sono più difficili in didattica a distanza, altre sono più facili, ma bisogna sapere come fare e non è una cosa semplice. Tratto, mi sto proprio, sto studiando questo tema. Varate le date, un po' qua, faccio vedere un po' di libri che sto studiando questo periodo. Questo etici like, pailette, non ancora iniziato, ma di come sia bellissimo. Preparate un po' didattica a distanza, la grafica a distanza da e oltre la applica a distanza. Quindi mi sto, mi sto documentando parecchio su questo tema, stop, lo sto approfondendo, non che non ne sapesse niente prima, ma sto, sto approfondendo il tema dell'insegnamento e dell'insegnamento con la didattica a distanza, perché è un tema che mi interessa volta.

Venice Beach: "Purtroppo, io con la dub ho avuto più anziano, è dovuto, ne hai sentito la mia media scolastica, ho quattro, cinque materie del prof chiedono in modo minuzioso 200, 300 pagine, molti non stanno bene." Be nice, è tosta. Mi dispiace di sentire questa è la tua situazione. Spero che riuscirà a recuperare e se hai qualche difficoltà specifica, scrivimi una mail e cercherò di dare una mano.

"Sta scrivendo un libro?" Sì, alta da da mille anni. Cioè, il libro l'ho già scritto, anzi, ne hanno scritto quasi due, solo che poi abbiamo deciso di riprogettare la storia e ricominciare a scriverlo. E quindi, dai, un bel lob. Solo che in questo momento non lo stiamo portando avanti con continuità perché siamo troppo presi. Prima o poi, per un po', e sfrutterò la community per pubblicare il libro.

Giorgio dice: "Ciao Ale, piccolo consiglio da matricola ingegneria. Non vorrei entrare in crisi tra un mese circa. Ho tre esami tosti, di cui solo chimica indietro. Vado di coming down grounding." Hai un mese e tre esami, sì, un po' di graining. Sì, sono chimica e indietro. Allora, io partirei da chimica, best di raidue insieme, un 3 studiare due insieme, chimica e un altro, e poi quando è finito, affronti il terzo. Farei così. Cerca di darci dentro più possibile, schematizza magari esclusivamente gli argomenti importanti e complessi, quelli più semplici, lasciali perdere. Fai questo sacrificio che è per il resto, lettura efficace, testing e tutto il resto.

"Dopo Thomas Frank, vogliamo ADC su Skin Share o ci ho pensato?" In realtà, allora, Skin Share è un sito, una piattaforma dove si fanno videocorsi, è un po' tipo Netflix inglese. Ci potrei pensare per dei mini corsi in inglese, perso perché, onestamente, ve lo dico proprio papale papale, Skin Share si prende tipo il 70% del guadagno, ok? Quindi per i corsi in italiano, sicuramente no, primi corsi di italiano, ma riproduco, me li vendo io, è, insomma, è il frutto del mio lavoro e gestisco io le spese, i guadagni, e questo è quello che che mi interessa a livello imprenditoriale. È importante. Mi piacerebbe provare a fare dei corsi su Skin Share in inglese perché così magari espande un po' e quindi provo a portare magari qualche contenuto anche in inglese e lì, non avendo una mia community, non avendo una mia azienda, non avendo una mia strategia di business, mi appoggio ad un'altra piattaforma, a quel punto ha senso. Però se tu hai una community, per me Thomas Frank, fatto un errore, camera su Skin Share, è vero che è comodo, no? Se si produceva un corso, cui magari ne vendeva di più, boh, non lo so. Io la penso così.

"Grazie mille," dice Francesco. Lorenzo dice: "Pensi al caso di provare un esame non avendo finito il programma, ma tentando di levarsi al primo appello, così da essere più libero dopo, o è meglio lasciar perdere?" Fare tra esame in tre settimane è una domanda durissima da rispondere. A questo valenza, io direi: dipende da quanto ti manca il programma. Stai programmati, manca l'ultimo capitolo, si. Se sei a metà programma, eviterei. Ecco, in generale, è una brutta cosa tentare l'esame. Provare l'esame è sempre sbagliato. Per quanto mi riguarda, è successo a tutti di farlo, non basta che non diventi, non deve diventare mai un'abitudine. Però non avete abituarvi a provare gli esami, e gli esami li fate, le fate perché siete preparati, e se non siete preparati, non le fate. Ecco.

"Che mi sarei sai così, insomma, sto già provando ad andare a dormire prima. È difficile cambiare abitudine. A volte mi mettono letto, mi addormento un urlo." Dopo qualche consiglio, Alessandro, è difficile. Dovresti provare a capire se riesci a svegliarti anche un'ora dopo e cambiare lentamente le abitudini. Vai a guardare il mio video sul sonno per capire se magari anche dormi male, magari hai un ambiente non abbastanza buio, magari guardi troppo gli schermi, con i di andare a dormire, tutta una serie di cose che potrebbero rovinare il tuo sonno, dare un'occhiata.

"Consigli di studiare con un amico da soli?" Perché, Francesca, ho fatto un video che trovi nella playlist 2.0 che si chiama "Come gestire lo studio di gruppo", roba così. Io consiglio in generale di limitare lo studio di gruppo a certe, a certi momenti specifici, quelli di ripasso e testing, mai nella fase iniziale e quella di lettura, comprensione, schematizzazione, che sono fasi, come dire, personali, dove devi essere tu. Poi, ecco, se studi nella stessa stanza con un'altra persona, quello può andare bene, però studiare insieme la stessa materia sono le fasi finali dello studio.

"Cosa consigli a chi non riesce proprio a capire una materia?" Wild ducks, ho fatto un video anche su questo, ho fatto figlio su tutto ormai, sempre playlist 2.0, mi pare si chiami "5 step per comprendere qualsiasi cosa", la roba del genere, lo trovi, e ha fatto apposta.

"Non sapevo di questi enormi costi. Ti vorrei che a casa per essere guidato." Certo, asi, i costi sono grossi per produrre un atto, soprattutto a meno che tu non voglia produrre una scalcinata, fa schifo, però io non faccio le cose che fanno schifo, faccio le cose fatte bene, o faccio meno di farle. Oltre a tempi, dice Alessandro, "Ho un ritardo di 6 e 8 mesi. È vero che su sei anni sono pochi a medicina, sono quasi fisiologici, ma nel mio inconscio mi sento un fallimento." Alessandro, non sentirti un fallito, non sentirti di aver fatto un fallimento. È normale, purtroppo, aver avuto delle incertezze su un percorso così difficile, così lungo come medicina, appunto, come dici tu, è fisiologico. Ma soprattutto, è solo di giudica, cioè sei tu l'unico a cui quei sei mesi importano più di tanto. Non ti ossessionare su questo. L'unica cosa importante adesso è non bloccarti, che non aumentare questo gap, perché se da 6, 8 mesi diventano un anno, poi non e mezzo, poi due, allora sì che diventa un problema. Non aumentare, non focalizzarsi su questo, focalizzati sull'obiettivo davanti ad esso, un prossimo esame, sulla prossima pianificazione, sulla prossima cosa da studiare, sulla prossima pagina, e non sentirti meno degli altri, perché non si giudica una persona da quanto veloce nello studio, non è questo che che funziona. Non si giudica una persona dal fuori corso. Se si dovesse giudicare una persona dal fuori corso, io sarei la peggiore persona del mondo. Sono stato cinque anni in fuoricorso, cosa mi dovrei dire? Eppure sono qui, mi sento una persona di valore, mi sento una persona competente, addirittura ho trasformato lo studio del mio lavoro e non mi vergogno del mio fuori corso, so da dove è venuto. Il capitolo ci sono, ci sono patti, non vi preoccupate, non vi preoccupate, non siete delle persone peggiori perché siete fuori corso, siete solo delle persone che hanno bisogno di una mano, ecco tutto qua.

"Argomenti per le verifiche e le interrogazioni per settimana prossima." La sua abbastanza bene, molto poco di confondere gli argomenti, lato che già successo. Samuele, separa bene lo studio delle varie materie, magari fai una materia al giorno, così da essere ben separato e non rischiare la sovrapposizione.

"Sei un mito," dice Cristina. "Gamba, grazie, grazie Cristina, veramente. Che cos'è il cramming?" Il cramming, janda, è l'opposto dello spacing. Per spacing si intende, di solito, distribuire nel tempo lo studio in maniera graduale, studiare un po' alla volta, due ore al giorno per un lungo periodo di tempo. Il cramming è accumulare tante ore in studio, un full immersion finale a ridosso della scadenza, quindi il classico esami sette gli orari e gli ultimi sette giorni prima dell'esame studio tutto e provo ad andare avanti. Il g, pessimo.

"Ecco, fi consulenze private," dice Scarlett. "Non faccio più lezioni private, lavoro solo tramite video corsi nella mia community, o aiuto anche personalmente gli studenti, rispondo alle domande, eccetera, però non ho il tempo fisico, materiale per fare lezioni private, purtroppo." Quindi, a mente, ok. Il cramming l'ho spiegato. Ci ho messo un anno per imparare. "Da non ha letto presto," dice Renato, "l'importante è essere riusciti ad adattarsi." Un pro, una prof si giustifica dai chiederci così tante pagine comparando cia gli universitari. E vabbè, però non siete degli universitari, quindi kick ass. Comunque, la mia media è passato dal 9 al 7. Non è quello che mi preoccupa, ma il mio benessere personale." Intanto, fai benissimo, Denise, a preoccuparti dal tuo benessere personale. Adesso, però, si tappi nelle orecchie le persone sensibili. Chi se ne fotte della tua media, Denise. Cioè, che tu abbia me nel 9, ovviamente, il 7 va bene lo stesso, non cambia niente a nessuno. Frega niente della tua media, e fra un anno, due anni, tre anni, quello che sarà, non che la ricordare anche più qual è la tua media a scuola. Mi frega se ga l'unica cosa che importa è andare bene a scuola, perché quello è importante, studiare bene e fare una bella vita. Tennis, quindi, se il prezzo da pagare per essere per stare tranquilla, per stare bene a scuola, per per per vivere la vita di ragazza come si deve, è diminuire di due punti la tua media, che sia, non importa. Amen, non morirai se invece del 9 al 7, va bene lo stesso, ok? Quindi non ti ossessionare, non contano niente. Quindi merelli lì, niente proprio.

"Hai visto, attrae lavoro dei due ragazzi m universitari. Hai qualche critica?" Che critica volete che faccia, ragazzi? Cioè, stiamo parlando della buffonata a livello iperuranico, cioè, non voglio esprimermi perché dopo per dirvi che cosa ne penso, dovrei fare un video di un quarto d'ora composto unicamente di parolacce. Berwyn, edito vitale dice: "Alle, ciao, ho dei compagni che mi dicono che sbobinare sia una delle cose migliori per fissare i ricordi. Veri esperti di apprendimento, i tuoi compagni e complici." Victoria, non sto nemmeno a spiegarlo, no, non è la cosa migliore per fissare i ricordi. Zero, zero, zero. Loro, che se vogliono imparare una sola tecnica, non è un metodo di studio, ma una sua tecnica per fissare i ricordi, è il testing da solo. Non è un metodo di studio e non basta. Però, se, se non sanno da dove partire per fissare i ricordi, che facciano quello.

"Seguire le tue live mi apri gli occhi ogni volta." Grazie a te, Alessandro. Mi fa piacere sentire avere studenti di tutte le età e di tutti i contesti, dal sesto anno di medicina ai liceali, alle scuole medie, a chi studia, lavora insieme. Alla fine, gli studenti sono una grande comunità. Rom, e qui su questo canale, su questa nostra pagina Facebook, canale YouTube, Instagram, eccetera, creiamo una vera gruppo. E come mi sento così, e mi sento di avere un bel rapporto con tanti di voi, mi ricordo i vostri nomi, mi dico, cioè, è bello, è bello. Siamo in tanti, perché 40.000 sono davvero tanti su YouTube, più i 15.000 su Facebook, 6.000 su Instagram, quello che siamo tanti, e però è una, è proprio bello. Sono, quindi, è una soddisfazione reciproca.

"Il tuo video di mariti è strepitoso." Sono studenti di farmacia, mia, appassionato lo stesso. Sono contento, Alberto. I video delle storie sono dei video un po' meno, che hanno meno a che fare con la mia azienda, con i miei prodotti, eccetera, però sono video su cui ci metto l'anima. È riuscito quello su Malala Yousafzai, andatevelo a vedere, anche se non sono i video che magari guardano di meno le persone perché sono meno utili praticamente, sono tra quelli che mi piace di più scrivere e recitare, quindi sono contento, lui piacciono.

"Dopo la fase di acquisizione, è normale che non c'è, non ci si ricordi più di tanto e si ricorda dopo che sono fatti gli schemi?" Sì, Samuele, dopo. E allora la fase di acquisizione, insieme a quella di comprensione, allo scopo di farti capire gli argomenti, selezionare il contenuto informativo. Poi la fase di elaborazione approfondisce tutto questo. Può succedere anche che magari aumenti la completa, il ricordo, però lo scopo non è la memorizzazione. Dopo il testing, ci si ricorda ancora meglio, ok? Quindi ogni fase ha il suo ruolo. Non vi preoccupate se dopo aver letto con la lettura efficace e non vi ricordate bene tutto, vi ricordate qualcosina, è normale, ma è lo studio appena iniziato, che non ci sta.

Erwin dice: "Consigli per organizzare bene la settimana tra studio e lavoro full time, dalla sveglia fino a prima di andare a dormire." Erwin, sfruttare i ritagli di tempo. Dovrei vedere la tua scaletta settimanale precisa per poterti dare un'indicazione. Ora per ora, probabilmente la cosa migliore da fare è durante la settimana, è un flusso costante, un'ora, un'ora e mezza, due ore di studio al pomeriggio sera, e poi fare una bella sessione al sabato, la domenica. Talmente, di solito, per i lavoratori full time, così.

"Grande Hall," dice. "Double cutter, grande a te, buona giornata." Ale, grazie. Giorgio, "Poggi peso 8 di fisica, sono turbato perché potevo fare." No, dai, Scan, io stavo già esultando. Poi tu mi dici: "Sono turbato perché potevo fare di più." Ma certo che potevi fare di più. Potevi anche diventare, non lo so, Richard Feynman, tu stesso, e vincere il premio Nobel per la fisica. Certo che potevi. Però 8 è molto meraviglioso. Si contento, Scan, ed ha, anzi, si accontenta. Versione ragazza, e e cavolo, si contenta così, anche se non, non mi prendi il 9, il 10, sembrava lo stesso, sua maniera. Ecco qua.

"Qualità live incredibile, meriti ogni singolo iscritto." Grazie, grazie, grazie. "Il voto delle superiori può limitare nei concorsi?" Se è troppo basso, dipende dai concorsi. Ci sono dei concorsi dove si, per esempio, i concorsi per le forze dell'ordine hanno i voti di maturità, quindi può coincidere. Comunque, non vi ossessionate troppo con la media. "Come si chiama tua azienda?" Con il mio nome, Alessandro De Concini. Al momento sono una ditta individuale, probabilmente dal 2021 sarà una SRL, su vedremo. Sono gli aspetti, sono pessimo con gli aspetti più fiscali, amministrativi, quindi sono seguite da gente competente che mi aiuterà a capire la struttura aziendale andando avanti.

Vittoria dice: "Io lo devo un po' anche a te se ho passato il test d'ingresso, ingresso. Grazie, scoperto il tuo canale in tempo per studiarlo e passarlo da lì." Il tuo canale quasi bibbia, addirittura. Non esageriamo, a Oran, esageriamo. Ancora il livello divinità non l'ho raggiunto, e mi raccomando. Quello di ieri su Malala, non ho potuto non condividerlo. Si dovrebbe trovare più tempo anche per le storie. Sono d'accordo, Maria. A volte ascoltare una bella, ecco, a volte ci aiuta anche a rimettere in prospettiva le nostre difficoltà. Voi pensate, ieri ho fatto questo video sulla storia di Malala Yousafzai, che è questa attivista per il diritto all'istruzione delle ragazze, ma in generale di tutti i ragazzi nei paesi in cui l'istruzione non è garantita. Se il nostro problema oggi, e non è un problema da poco, è passare gli esami e gestire tutti questi esami difficili, è il casinò, il metodo di studio, eccetera, il problema di Malala è che per il fatto che andava a scuola, le hanno sparato in testa. Cioè, il livello di ttt rida, rida anche un po' il senso di quanto siamo fortunati, comunque, ad avere un'istruzione pubblica, con tutti i suoi problemi, e perché io sono il primo che, come lo sapete, come sapete, ce l'ha con la scuola pubblica per alcune cose, la amo per altre, però rispetto ad altre parti del mondo, veramente ti rimette in prospettiva i problemi. Qui ci sono milioni di ragazzini e di ragazzine, soprattutto, che non possono studiare. Guardate che è una cosa, mi spezza il cuore. Quindi avere il tempo anche per delle storie che magari ci insegnano qualcosa è una bella cosa.

"Ale, nel momento in cui hai degli appunti abbastanza esaustivi su un preciso argomento, come affronteresti tale argomento sul libro?" Di penne, Lorenzo, io, allora, leggo sempre una fonte principale di studio e le altre sono fonti accessorie. Se i tuoi appunti sono meravigliosi, magari diventano loro la fonte principale e allora a quel punto il libro lo leggi più rapidamente, cercando le parti in cui magari possono dire qualcosa in più degli appunti e integrare. Ecco, quindi lo fai diventare una fonte secondaria. Occhio, far così, però, perché molto spesso è il libro la fonte primaria, perché è scritto in un certo modo. Viene occhio, dovete valutare argomento per argomento, a mio avviso.

"In una giornata piena di sconforto, a per la diretta di AIC, guarda caso, nel momento in cui dice che lo studente fuori corso sono una persona che ha bisogno di una mano." Le parole di cui avevo bisogno, Vittoria, lo credo davvero. Lo credo davvero, perché in primis lo sono stato e non c'è niente di cio. Ecco, se c'è un sentimento che dovete proprio bandire è la vergogna. Non vedrete vergognare, non c'è niente di cui vergognarsi. Se ducali per terra ed e rompe una gamba, noi che ti vergogni di st rotto una gamba? A tutti succedono gli inconvenienti, gli incidenti. Il fuori corso, il blocco dello studente è un incidente di percorso. A volte, magari, ha delle motivazioni intrinseche, il metodo di studio, a volte ha delle motivazioni psicologiche e allora ecco che c'è un altro tipo di aiuto da dare, ma non è colpa vostra perché siete delle persone minori, inferiori, brutte e cattive. Ci siete persone che hanno avuto una difficoltà, come ce l'ho avuta io, come ce l'hanno gli studenti. Non c'è niente di cui vergognarsi, c'è caso ormai da dare una mano, è questo è importante.

"Nella mia classe siamo in una situazione critica," dice Double Cutter. "Il prof continuano a interrogarci causa, siamo in da del noce tempo. Io e i miei compagni abbiamo tre, quattro interrogazioni al giorno." Consigli, dovete fare fronte comune, Double Cutter, ed esporre agli insegnanti come classe il problema. Cioè, voi dovete chiedere dei colloqui con gli insegnanti, magari aiutati anche dai vostri genitori, perché no, e in modo fermo, ma educato, gentile, tranquillo, sempre educati, mi raccomando, mai maleducazione, mai arroganza, mai pretesa, hanno sempre cercare di costruire un ponte con l'insegnante, non cercare di andare a fare la guerra, però esporre questo mostro problema in maniera chiara, spiegare che la situazione è ingestibile, chiedere una mano. Ecco.

"Una cosa che mi dispiace molto è il fatto che io sono molto produttivo nelle ore serali, ma non posso sfruttarle per seguire la scuola la mattina." Insopportabile, è Samuele. Purtroppo, questo lo capisco. Devi, su questo non ci puoi fare molto. Puoi sfruttare le ore serali per ripassare e studiare per conto tuo. La scuola, purtroppo, è allora che è standard per tutti ed è così. D'accordissimo con Scan. "Sei mandaste, grazie mille per l'aiuto costante." Grazie a te. Anche da Jana, "Non possiamo strutturare un calendario di interrogazione per leggeri." È terribile, Double Cutter. Dovete assolutamente parlarne con gli insegnanti tramite i vostri rappresentanti degli studenti e in caso tramite i vostri genitori, che hanno anche loro un rappresentante.

"Ho studiato al giorno o informatica la fine ho fatto, ma senza confusione." E Samuele, capisco. Poi parlaci di volte, lo faremo un'altra volta, che adesso siamo in lager un'ora e 16 minuti, quindi finisco le domande e poi andiamo. "Consigli per chi non ha proprio la minima idea su cosa fare per il lavoro? Mi sembra di essere un vicolo cieco." Pains, questo è più difficile. Non sono molto bravo, perché io non ho trovato un lavoro, me lo sono creato, quindi sono una situazione privilegiata, ma anche un po' particolare, perché si è venuto così. Ecco, quindi non lo so. Prova a guardare cosa ti piace fare, che cosa la tua qualifica di scuola superiore o di università ti permette di fare, e magari ci sono delle giornate orientative. Poi puoi andare a dare un'occhiata. Ecco, purtroppo non sono la persona giustissima per darti un consiglio su questa cosa, però che troverai una mano da qualcuno magari di un po' più competente.

"Bellissima questa riflessione sui m nostri problemi in prospettiva guardando al vita." Sumana, si. Giorgia, "Guardano, perché secondo me ne vale la pena." Fantastico, dice Cristina. Nicola: "Ciao Ale, come studiare per un esame di fotografie in cui ci sono tante fotografie da memorizzare?" Per memorizzare le fotografie, Nicola, tecniche di memoria, mnemotecniche. Il nostro corso con Vanni De Luca e Andrea Muzzi, mitico e irripetibile, tecniche di memoria, come non ci fosse un domani. Gli usi a una domanda molto banale, nel senso, senso trattare più argomenti nella fase di acquisizione, perdono citare lo studio, meglio trovare ogni singolo argomento seguendo passo passo, intaccare la seconda che hai detto, un argomento passo passo, altrimenti accumuli le fasi e poi ritornare indietro perché non ti ricordi, e non fate tutta la lettura e poi tutta la scala tentazione del libro, poi tutto il testing, perché poi ogni volta e perdete tempo a tornare indietro per esaminare dell'arte in cui ci sono tante opere da ricordare, più titoli, date, anche lì, Nicola, quando si tratta di ricordare dettagli tecnici come date, numeri, codici, immagini, formule, genere, c'è tra le tecniche di memoria sono lì apposta.

"Conosciuto qualche personaggio famoso come Adrian di Lincoln Universe?" Lui non l'ho conosciuto personalmente, però ho conosciuto Elia Bombardelli, Marcello, Marcelo Sky, lo conoscevo già, ho conosciuto un sacco di altri. Quindi sì, è una bellissima iniziativa, ve ne parlerò meglio da accordi su per il video a tema.

"Dovrei dare 7 esami nella prossima sessione, uno alla volta, infattibile." Francesco, 7 dipende dalla dimensione e da come sono distribuiti. Detta così, mi sembra abbastanza tosta. Magari ci sono piccoli, puoi anche pensarci.

"Pensi che questa situazione di università distanza possa influire negativamente nello studio nelle scuole, per esempio?" Si dice che la didattica a distanza non è la stessa di quella in presenza. L'unione può influire sicuramente in modo negativo, può influire anche in modo positivo, dipende tutto da come è portato avanti. Quindi problemi e opportunità, problemi e opportunità, per cui non posso dire altro, perché dipende. La didattica a distanza può essere una grandissima opportunità di in realtà coinvolgere di più gli studenti, di cambiare la modalità. Certo è che se l'insegnante non la sa sfruttare e la traduce in una lezione ex cathedra vecchio stile, uguale al solito, ma per di più con lo schermo di mezzo, allora è diventato un accenno di 20 al disastro e peggiora tutto.

"Tutti i top," dice Denise. "Una ragazza che ha pubblicato un video dove si sente la sua compagna parlare con la prof, spiegando che l'amore di sud era troppa, in lacrime." Commenti sono degli studenti nella stessa situazione. Che roba terribile, Denise. Però non dovete andare come singoli studenti, dovete andare come classe. Se si va, Denise, a chiedere all'insegnante, l'insegnante può dire: "Denise, ma di una mossa e studia di più." Se invece ci va tutta la classe compatta, con anche i genitori dietro, è allora diverso, ma diverso.

"Un consiglio per chi balbetta?" Roberta, non sono un esperto di dizione. Probabilmente puoi cercare, appunto, qualcuno che parli di dizione, sono dei corsi anche di dizione per migliorare.

"Com'è possibile che alcune cose difficili, sei dire fluidamente, le levi facili?" No, mi è successo, Samuele. Dipende da mille fattori, di mille fattori.

"Il nodo dice: Ciao Alessandro, ti volevo chiedere perché ci sono così tanti insegnanti senza passione? Spesso mi è capitato di sentirmi dire: 'Ma io volevo fare altro'. E allora mi chiedo, paura." Leonardo, la domanda è difficile. La verità è che molti sono finiti a fare gli insegnanti invece di voler fare gli insegnanti. Allora è chiaro che sei anche un po' frustrato perché stai facendo un lavoro che non volevi fare. Questa è la realtà. C'è uno degli insegnanti che fanno, di fanno gli insegnanti perché non hanno trovato altra soluzione, non hanno trovato altra cosa da fare, e sono costretti a fare quello, e quindi non sono tanto energici. Speriamo che siano meno possibile questo, non questo tipo di insegnanti.

"Spesso dice che la sottolineatura non deve sostituire il ragionamento." Verissimo. "Se i professori fare una domanda su una certa conseguenza, non sarebbe meglio saperlo visto che non c'è tempo per ragionare?" Samuele, se tu sai qualcosa e hai costruito un ragionamento profondo, sai anche rispondere velocemente alla domanda, e le due cose non si escludono. Se hai capito bene e studiato bene con il giusto metodo, arriva anche la risposta rapida. Quindi le due cose non si escludono. Semplicemente, non puoi togliere il ragionamento, cioè il ragionamento aiuta la memorizzazione, non sono una l'esclusione dell'altra. Entrambe ci devono essere, sia lento, sia la memorizzazione, ma prima viene del ragionamento, ok? Ok, ci siamo. Che che flusso di coscienza, un'ora e 21 minuti. Per date che torno, eccomi qua. Torno alla vista, grande. Così vi faccio vedere la mia meravigliosa pianta. Eccoci qua. Sentite, io sono veramente contentissimo di aver fatto questa live. Mi dispiace, appunto, che martedì la scorsa sia saltata, ma sono ancora più entusiasta di entrare ormai nei dieci giorni finali che ci separano dal lancio di Studente Strategico prima di Natale, come vi avevo promesso. Il giorno 21 dicembre alle 15, segnatevi la data, saremo alle 15 in diretta YouTube e Facebook. Qui, lunedì 21 dicembre 2020, naturalmente, io e il dottor Alessandro Bartoletti, vi presenteremo tutto quello che c'è da sapere sul nostro nuovo corso Studente Strategico, su come funziona, su come costa, naturalmente, su come è strutturato, risponderemo alle vostre domande. Tutto sarà svelato il 21 dicembre 2020. Vi aspetto veramente tantissimo. Nel frattempo, mettete un mi piace, iscrivetevi al canale, tutte le cose meravigliose che sapete. Vi faccio vedere ecco il light cedro. E se volete invece trasformare il vostro metodo di studio, naturalmente Sistema di CI è sempre lì che vi aspetta. Il castello della fortezza dello studio cresce sempre di più grazie al vostro aiuto, e io sono soddisfattissimo. Quindi, grazie, grazie, grazie sempre, anche per i 40.000 bellissimi iscritti al canale YouTube, una cifra meravigliosa, quindi grazie ancora. Ci vediamo prestissimo. C'è una Maria che ancora una volta mi mi ringrazia. D'Alessandro, Cristina, e a tutti gli altri. Ciao a tutti e ci vediamo martedì per il prossimo 10 live, domani per il prossimo video sui social. Tra tutti. [Musica]