Transcription
Oggi andiamo a scoprire che cosa c'è dietro un'altra data molto, molto, molto, molto importante per tutti. No, non è il 9 luglio 2006, giorno in cui la nazionale ha vinto il mondiale contro la Francia. No, e non è neanche il giorno in cui è stato inventato il telecomando, il primo telecomando, un genio grande graffito che ha inventato il telecomando. Ma no, non è neanche quello.
Oggi andiamo a scoprire perché si festeggia, e perché c'è in tutte le città d'Italia una via oppure una piazza dedicata al primo. Purtroppo, dietro questa data c'è un evento in realtà tragico, anzi, un vero e proprio massacro passato alla storia con il nome di Massacro di Haymarket. Haymarket, penso che si pronunci così.
Andiamo indietro nel tempo, e cioè la seconda metà del 1800. A che ricordi l'Impressionismo, Monet, Renoir, e poi l'unità d'Italia, il Risorgimento, ma anche una vera e propria rivoluzione: la Rivoluzione Industriale. Era stato scoperto il petrolio come fonte di energia, e tutti i paesi occidentali, fra cui l'Italia, certo, insomma, si apriranno questa rivoluzione. In realtà si era già stata una alla fine del Settecento, no, con l'invenzione dell'energia a vapore. Ma questi paesi adesso si industrializzarono ancora di più. E cosa significa questo? Significa sempre più fabbriche di tessuti, di macchine, di mobili, eccetera. Però più fabbriche cosa vuol dire? Fra le altre cose anche più operai che lavorano.
Ma quegli operai non c'è, loro godevano degli stessi diritti di cui godono gli operai oggi? Anzi, i lavoratori non avevano diritti, lavoravano anche 16 ore al giorno in pessime condizioni e spesso morivano sul luogo del lavoro. Fortunatamente, questo oggi non accade più.
E così eccoci a Chicago, Illinois, primo maggio 1886. C'è questa fabbrica di mietitrici che si chiama Fabbrica McCormick. I sindacati organizzano uno sciopero per ottenere qualcosa di veramente, c'è, pazzesco. La stagione suonava come una specie di miracolo che la giornata lavorativa durasse otto ore. Una richiesta che ovviamente oggi ci sembra normalissima. Ma all'epoca intervenne la polizia, il cui attacco provocò la morte di due persone, molti feriti. Ma non è stata questa la vera strage.
A quel punto la notizia dei morti si sparse, e a cui anarchici locali cosa fecero? Un flash mob, si, va bene, non si chiamava ancora flash mob, però iniziano distribuire volantini dove indica però la gente a riunirsi in piazza. E Haymarket era il 4 maggio 1886. C'era un po' di pioggia. August Spies era un anarchico di origine tedesca, era uno degli organizzatori. Non stava parlando alla folla con il modo molto calmo, tanto che il sindaco si dice che stesse già andando a casa perché ormai aveva capito l'antifona, si stava un po' rompendo le scatole, persona stava andando a casa. Però a quel punto la polizia diede ordine alla folla di disperdersi. E fu lì, a quel punto, che si udì un fischio passare sopra le teste. Qualcuno aveva fatto arrivare un ordigno vicino le linee della polizia, uccidendo un poliziotto, Mathias J. Degan.
A quel punto la polizia apre il fuoco sulla folla, uccidendo 11 persone e ferendone a decine. Fra i morti, fra l'altro, c'erano anche alcuni poliziotti colpiti dal fuoco amico. La vicenda quando naturalmente a processo e otto persone furono accusate della morte di Degan. Vennero condannate a morte, fra di esse anche August Spies. Questi otto verranno poi chiamati i Martiri di Chicago. A loro verrà eretto un monumento che oggi è considerato negli Stati Uniti un monumento nazionale. Il comandante di polizia che aveva ordinato di disperdere la folla fu in seguito condannato per perfetta corruzione.
Solo tre anni dopo, a Parigi, nel 1889, si riunì la Seconda Internazionale, un grande movimento dei partiti socialisti e laburisti europei. Cosa vuol dire partiti socialisti e laburisti europei? E in pratica quei partiti che mettevano, no, al primo posto il benessere e la tutela dei lavoratori. E fu lì che si propose di celebrare il primo maggio di ogni anno come la festa dei lavoratori, per ricordare tutte le lotte di chi, come i Martiri di Chicago, hanno dato la vita per difendere i diritti dei lavoratori.
Oggi è una festa nazionale che non solo in Italia si celebra in quasi tutto il mondo. Veramente quasi tutto il mondo. Si, perché quasi, perché fra i paesi dove non si celebra ci sono gli Stati Uniti.