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BL GIUR - Masullo - Lezione 22

CEA Centro E-learning di Ateneo24:53

Transcription

Buongiorno ragazzi.

Nella scorsa lezione ci eravamo soffermati sulle analogie tra la criminalità organizzata e la criminalità economica intesa in senso lato. Vorrei oggi con voi soffermarmi sulla corruzione, anzi su quella che il vostro libro definisce una piaga antica, la corruzione.

Per corruzione oggi si intende un fenomeno ampio, complesso, che ha assunto tratti di sistematicità rispetto al suo livello di diffusione, di pervasività in tutti i settori della pubblica amministrazione. Eh e anche un fenomeno criminale che ha assunto una dimensione come la criminalità organizzata. E da qui vedete un altro punto di analogia, eh sicuramente eh transnazionale. Eh perché i due fenomeni si avvicinano. Ricordate, dicevamo l'altra volta, la criminalità organizzata come impresa e la necessità da parte delle organizzazioni criminali di inserirsi non solo nei mercati illegali, ma anche in quelli legali, produce un aumento esponenziale delle attività di riciclaggio, attività a volte a ripulire il denaro di provenienza illecita e poi reinvestirlo. in attività lecite, in attività imprenditoriali e dall'altro lato anche fatto crescere il fenomeno della corruzione.

In particolare la corruzione di appartenenti allo Stato ha subito una crescita esponenziale dovuta a due fattori di crisi che sono individuati nelle scienze sociali, anche riconosciuti poi a livello di regolamentazione giuridica, cioè la l'eccesso di burocratizzazione e l'eccesso di produzione normativa. Si parla spesso oggi ehm rispetto a metodi per prevenire, per diminuire la corruzione, dell'esigenza di delegificare, dell'esigenza di diminuire la burocrazia nell'ambito della pubblica amministrazione, perché questi sono due fattori che, come dire, in qualche modo alimentano la necessità da parte dei cittadini di ricorr al pagamento delle tangenti.

Vi dicevo, il vostro manuale parla della corruzione come una piaga antica e inizia questo paragrafo ricordando che, appunto, si tratta di un fenomeno antico ehm e fa riferimento allo scandalo della Banca Romana, uno scandalo avvenuto verso la fine dell'otento che portò per la prima volta a galla le collusioni tra il mondo politico e il mondo finanziario. Scandalo che costrinse l'allora primo ministro Giolitti a dimettersi.

Ehm appare interessante anche questo, il vostro manuale vi riporta andando in tempi, diciamo, comunque più recenti di come da parte del cittadino ci sia spesso una percezione della corruzione e una percezione, diciamo, adesso più in generale di tutto ciò che possa riguardare truffe o scandali come appunto quelli richiamati della Banca Romana o come il Panama, una percezione diversa rispetto a quella che invece può suscitare per esempio ehm anche un furto eh quindi rispetto alla lesione della proprietà privata, perché perché nella percezione comune dei cittadini, scrive appunto Enrico Morselli, il piccolo furto può domani toccare a tutti, mentre la malversazione, la concussione, l'affare losco dei milioni che concernono lo Stato, che in genere col fiscalismo dominante è considerato quasi come un nemico, oppure riguardano le grandi imprese che destano invidia e se sono fortunate sospetti e antipatie.

Vedete, e diciamo da queste brevi considerazioni emerge ehm una visione della scienza sociale e delle scienze criminologiche in generale dei fenomeni corruttivi, che appare certamente diversa rispetto al fenomeno corruttivo e all'attenzione che il fenomeno corruttivo ha oggi. [Musica] diciamo ha oggi un riscontro all'interno della legislazione soprattutto penale. E qui mi piace con voi farvi vedere l'evoluzione che questo fenomeno della corruzione ha avuto all'interno del codice penale, perché ancora una volta anche qui la legislazione penale registra quella tendenza della a colpire un fenomeno criminale che nel tempo si è certamente evoluto.

Va detto che l'Italia nella sua legislazione in materia di corruzione è certamente in ritardo rispetto all'evoluzione del fenomeno della corruzione all'interno dell'assetto sociale e ordinamentale. Considerate, per esempio, che il le fattispecie in materia di corruzione restano sostanzialmente invariate rispetto alla loro costruzione normativa fino al 2012. Eh, la legge 190 del 2012 è la prima legge che in qualche modo si fa carico di tradurre a livello normativo eh alcune eh istanze repressive che nascevano appunto da una modifica del fenomeno. Perché? Perché nel codice penale del 30 la corruzione era vista come un fenomeno pulviscolare, come un fenomeno che riguardava soltanto una certa classe di dirigenti pubblici. E dunque si diceva la corruzione aveva una rifletteva una concezione cosiddetta mercantile, cioè il fatto di reato punisce la pattuizione illecita che ha ad oggetto lo scambio tra un atto della pubblica amministrazione dal lato del soggetto pubblico, dal lato del funzionario pubblico e dal lato del privato il pagamento di una tangente, cioè il pagamento di denaro o altra utilità per ottenere in cambio dal pubblico funzionario un atto del suo ufficio e anche la tutela penale era organizzata attorno a questa dimensione del fenomeno della corruzione.

Avevamo due fattispecie nel codice penale, l'articolo 318 e l'articolo 319 che punivano il 318 la corruzione per un atto conforme ai doveri d'ufficio. l'articolo 319 una corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio. Lo schema della corruzione è appunto questo schema che si lega ad una pattuizione illecita, l'articolo 319, cioè la corruzione più grave, la corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio che è rimasta sostanzialmente immutata, recita è punito il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio che per compiere un atto contrario ai doveri d'ufficio o per omettere o ritardare un atto del proprio ufficio, riceve o accetta la promessa di denaro altra utilità. Vedete, punito il pubblico funzionario che per compiere un atto contrario, semplifico, riceve o accetta da parte del privato denaro o altra utilità. L'articolo 318 nel vecchio sistema repressivo della corruzione era descritto sostanzialmente allo stesso modo con la sostituzione come oggetto della prestazione del pubblico ufficiale di un atto conforme ai doveri d'ufficio. Era un fatto meno grave di corruzione che veniva, vedete, punito perché perché si colpiva in qualche modo la venalità del pubblico ufficiale. Gli atti della pubblica amministrazione devono ovviamente essere atti gratuiti e laddove il pubblico ufficiale indebitamente riceva per il compimento di un atto, pur conforme ai doveri d'ufficio, ma che dovrebbe essere gratuito, denaro o altre utilità, viene punito.

Eh, che cosa? Come si era trasformata la corruzione? Eh, tanto da far apparire storicamente spiazzate queste due fattispecie. La corruzione nel frattempo, cioè dal 30 in poi, era sicuramente divenuta un fenomeno in qualche modo sistemico, cioè un fenomeno che si era diffuso a tutti i livelli della società, mette portando alla luce delle dinamiche collusive tra imprenditori e politici. dinamiche collusive che sono emerse dal punto di vista giudiziario nel nostro sistema con la più grande inchiesta giudiziaria in materia di corruzione di cui certamente avrete sentito parlare, intrapresa dalla Procura di Milano e che prende il nome di inchiesta Mani Pulite. Si è parlata di tangentopoli addirittura. Vedete, la tangente era diventata così un sistema, diciamo, comune all'imprenditoria per ottenere determinati appalti, determinati atti da funzionari pubblici da divenire, come dire, proprio un sistema diffuso e generalizzato di fronte ad un ehm fenomeno della corruzione così invadente a tutti i livelli. Le nostre fattispecie, vi dicevo, risultavano storicamente spiazzate da un lato e anche non, diciamo, confacenti a reprimere adeguatamente il fenomeno, perché vedete cosa aveva portato alla luce la vicenda giudiziaria che registrava però, come dire, la conformazione della fenomenologia criminale, aveva portato alla luce eh che la corruzione spesso non riguardava più la contrattazione di un singolo atto, ma ehm gli imprenditori, diciamo, pagavano in più occasioni i pubblici funzionari con i quali avrebbero in qualche modo dovuto avere a che fare, perché per esempio un imprenditore, diciamo, edile ha con l'ufficio del Comune di corrispondenza la necessità di ottenere dei permessi di costruzione, delle autorizzazione degli appalti e che cosa aveva diciamo registrato il dato fenomenologico che la tangente non veniva più data in cambio di quello specifico atto, di quel permesso di costruire, ma diventava un pagamento sistematico e generalizzato. L'espressione che si utilizza, che rende bene il fenomeno, è del pubblico ufficiale messo al libro paga da parte dell'imprenditore, cioè l'imprenditore sa che deve comunque eh pagare il pubblico funzionario più che per ottenerne il singolo atto, per ottenerne una favorevole predisposizione. Si parla di corruzione per asservimento della funzione. Il pubblico funzionario non agisce più come dovrebbe secondo i suoi doveri nell'interesse pubblico, ma agisce in qualche modo asservito agli interessi del privato. Vedete, qui c'è proprio la distorsione della funzione pubblica e tuttavia le fattispecie che erano presenti nel codice penale erano fattispecie costruiti attorno all'atto e dunque da qui diciamo la difficoltà eh da parte delle procure di individuare un singolo atto al quale poter, diciamo, ricondurre la repressione penale.

Il legislatore con la legge 190 del 2012 modifica questa fattispecie di corruzione e crea l'articolo 318 del codice penale che parla oggi, vedete, di corruzione per l'esercizio della funzione. si punisce non più il pubblico ufficiale che riceve o accetta la promessa per il compimento di un atto d'ufficio, ma vedete si punisce il pubblico ufficiale che per l'esercizio delle sue funzioni e dei suoi poteri indebitamente riceve per sé o per un terzo denaro altra utilità. Per l'esercizio delle sue funzioni e dei suoi poteri è sufficiente che si che emerga il collegamento tra un pagamento in debito verso un pubblico funzionario e l'esercizio di quella funzione, senza che vi sia più necessità di individuare il singolo atto per poter incriminare questo fatto di corruzione. Allora, vedete, la trasformazione del fenomeno criminale, seppur molti anni dopo, ha avuto una traduzione a livello legislativo nella fattispecie dell'articolo 318.

Eh, e ancora eh per diciamo eh farvi mh vedere questa corrispondenza poi eh tra l'area in qualche modo della devianza e gli studi criminologici sul fenomeno criminale e la regolamentazione giuridica, la stessa cosa è avvenuta in materia di distinzione tra concussione e corruzione, perché nel codice originario del 30 il nostro sistema si costruiva attorno a due fattispecie. Tutte le fattispecie di corruzione riguardano un reato a concorso necessario, cioè in questo fatto di corruzione che vi ho descritto, seppur semplificandolo finora, sono puniti sia il pubblico funzionario che riceve la tangente sia il privato che offre e paga la tangente, perché perché vedete si tratta proprio di un contratto illecito tra i due. è un reato a concorso necessario, entrambe le parti sono soggetti attivi del reato. Dall'altro lato c'è invece tutto un altro fenomeno che attiene sempre alla piaga della corruzione, ma che non vede più privato, pensate al privato imprenditore, pubblico funzionario, sullo stesso piano, cioè come due contraenti che operano su un piano di parità, ma vede il fatto, fotografa questo fatto di corruttela all'interno di un rapporto sbilanciato tra le parti e questo prende il nome di concussione.

Vedete come cambia la concussione? Punisce questa volta solo il funzionario pubblico che abusando delle sue qualità o dei suoi poteri costringe taluno a dare o promettere denaro altra utilità. La concussione è essenzialmente un fatto di sopraffazione, di prevaricazione del funzionario pubblico sul privato. In questo caso la concussione registra comunque un fenomeno di corruttela, cioè un fenomeno nel quale l'impresa è costretta in qualche modo qui a diventare a compiere un illecito per poter restare sul mercato. Qui non abbiamo più l'imprenditore che operando in un regime di parità col pubblico funzionario si assicura dei profitti, ma abbiamo l'imprenditore, di solito il piccolo imprenditore, quello che spesso, come dire, è ai margini in qualche modo del mercato, che per ottenere ciò di cui ha diritto, per esempio, il permesso di costruire è costretto alla fine a pagare una tangente perché il pubblico ufficiale li lascia intendere abusando della sua qualità o dei suoi poteri che non c'è un altro modo per ottenere un atto se non quello di pagare del denaro.

Vedete questi due fenomeni che dal punto di vista criminologico riusciamo a descrivere in termini di, diciamo, nettezza nella loro separazione, non erano invece così semplici da distinguere a livello di applicazione giurisprudenziale, perché diciamo provare che il soggetto avesse pagato perché era vittima in qualche modo di un abuso del pubblico ufficiale, non perché invece fosse un corruttore, dunque un soggetto da punire al pari del pubblico ufficiale, era difficile ed era difficile soprattutto in quelle forme di concussione che non si esprimono chiaramente con una condotta costrittiva, cioè con una condotta assistita dalla violenza o dalla minaccia, ma si esprimono attraverso una condotta più diffusa, una condotta di induzione, una condotta nella quale il pubblico funzionario abusando della sua qualità, fa intendere, pone in essere una condotta di ostruzionismo, mettendo di fronte alla fine il privato, di fronte alla ineluttabilità della scelta di dover pagare. Ehm, fa delle pressioni psicologiche, assume dei comportamenti dilatori prima di concedere un determinato atto. Vedete queste forme più blande che comunque hanno un effetto, come dire, di prevaricazione che comunque in qualche modo non lasciano libero il privato, erano però nella pratica molto difficili da distinguere dalle ipotesi di corruzione e questa difficoltà di distinzione aveva una conseguenza importante sul piano degli effetti applicativi perché in un caso concusso il privato sarebbe stato vittima, non punito e addirittura soggetto passivo del reato, persona offesa del reato. Nell'altro caso invece sarebbe stato un eh soggetto attivo del reato, un corruttore, dunque al pari del pubblico funzionario sottoposto a pena.

Cosa fa il legislatore per venire, diciamo, incontro e per risolvere un po' questo questa difficoltà di distinzione? Eh, sempre con la legge 190 del 2012, inserisce una nuova fattispecie nel codice penale che diventa un modello intermedio tra concussione e corruzione che eh prende il nome di induzione in debita, dare o promettere denaro altra utilità prevista all'articolo 319 quater del codice penale. Cioè cosa fa? ehm estrapola dalla vecchia fattispecie di concussione che puniva indifferentemente come concussione sia la condotta di costrizione sia la condotta di induzione. Dicevo, estrapola dalla fattispecie di concussione la condotta di induzione, la pone all'interno di una fattispecie autonoma, l'articolo 319 quater, nella quale, vedete, punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri induce taluno a dare o promettere denaro altra utilità. una fattispecie, vedete, simile per tutti gli altri elementi costitutivi alla fattispecie di concussione con la differenza che l'articolo 317 la concussione punisce il pubblico ufficiale che abusando della qualità o dei poteri costringe il privato a dare o promettere denaro o altro utilità. L'induzione indebita punisce il pubblico ufficiale che abusando della qualità o dei poteri induca il privato a dare del denaro a altra utilità.

E qual è, diciamo, qui la novità dal punto di vista politico criminale? che mentre il legislatore ritiene che in qualche modo il privato che sia costretto da, ripeto, da un comportamento di minaccia, di violenza, eh possa meritevolmente essere considerato una vittima, essere considerato un soggetto passivo, ritiene che invece questo tipo di indulgenza verso il privato non debba più esserci nel momento in cui il pubblico ufficiale si limiti a porre in essere una condotta più blanda. una condotta di induzione perché vedete in questo caso si chiede in qualche modo al privato di resistere alla tentazione di cedere al pagamento della tangente. Se nonostante questo dovesse cedere e dovesse determinarsi a pagare il denaro altra utilità è questa la novità normativa descritta all'articolo 319 qu, il secondo comma dice che risponde anche il privato e punito anche colui che dà o promette denaro o altra utilità. Vedete, punito anche il privato, ma con una pena meno grave reclusione fino a 3 anni rispetto al pubblico ufficiale che ponendo invece in essere un fatto di prevaricazione che abbia indotto il privato e punito con la reclusione da 6 anni a 10 anni e 6 mesi. Vedete?

Allora, il sistema oggi in materia di corruzione, ritorniamo, diciamo, a una visione globale, si presenta in maniera molto più articolata. Eh, qualcuno dice anche in maniera troppo forse articolata e che non è detto conduca poi ad una semplificazione nell'accertamento, ma vedete sono tre fattispecie che in qualche modo fotografano la diversità del fenomeno dal punto di vista criminologico e danno una risposta punitiva diversa a queste tre diverse tipologie. concussione riguarderà veramente un fatto di prevaricazione. Viene punito solo il pubblico ufficiale e il privato costretto al pagamento della tangente e vittima. L'induzione indebita riguarda quelle situazioni che si trovano ehm al confine tra concussione e corruzione, perché qui il privato indotto non è costretto, avrebbe potuto resistere, cede al pagamento e in ragione di ciò è punito, ma punito meno gravemente del pubblico ufficiale perché si mantiene in qualche modo questa situazione di dislivello tra le due parti. Il privato è comunque destinatario prima di cedere all'induzione di un comportamento abusivo da parte del pubblico ufficiale. Terzo modello, corruzione e quindi quelle fattispecie che abamo visto, 318, 319 ed altre ipotesi di corruzione. Il privato opera allo stesso livello su un regime di parità rispetto al pubblico ufficiale, dunque è ugualmente punito con la stessa pena del pubblico ufficiale. Pena che sarà diversa nel caso in cui siamo di fronte ad una corruzione per l'esercizio della funzione 318. La reclusione in questo caso va da 3 a 8 anni o una corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio dove la reclusione sale fino a 10 anni di reclusione.