📱

Get Our Mobile App

Take your business learning on the go!

Download on the App StoreGet it on Google Play

Lewin: la teoria di campo

Alessandro Fanello5:11

Transcription

Buongiorno a tutti e benvenuti in questo nuovo video. Ci occuperemo oggi di Kurt Lewin, che è stato un grandissimo psicologo, nato in Polonia nel 1910 da famiglia ebrea.

Ma che ben presto si trasferì poi con la famiglia a Berlino e lì concluse i suoi studi, appunto, in psicologia. Divenne anche professore di psicologia presso l'università e in seguito, poi, per la persecuzione nazista, fu costretto ad emigrare in America, dove continuò la sua professione di psicologo presso l'università e dove fece numerosissimi studi.

Lewin è davvero considerato un grandissimo nel suo settore. Ha appoggiato inizialmente tutte le teorie della Gestalt e si è concentrato maggiormente sullo studio delle dinamiche dei gruppi e sullo sviluppo delle organizzazioni. Inoltre, è anche considerato uno dei padri fondatori della psicologia sociale.

In questo primo video dedicato a Lewin, ci occuperemo della sua famosissima teoria di campo, mentre nel prossimo andremo a vedere quelli che sono i suoi studi sulle dinamiche di gruppo. Con la teoria di campo, Lewin si prefigge l'obiettivo di andare ad analizzare il comportamento di una persona nell'esatto contesto o situazione nel quale si verifica.

Perché lui parte dal presupposto che i motivi per i quali una persona si comporta in un modo o in un altro non devono essere ricercati nel passato o in quello che è successo, appunto, nella vita passata della persona, ma nel qui ed ora, cioè nel contesto, nel momento in cui si verificano. E quindi, analizzando quelle che sono le interrelazioni tra la persona e l'ambiente.

Alla base di questa teoria c'è il discorso che Lewin fa sulla valenza che ogni cosa, materiale o non materiale, può avere. E ogni cosa, materiale o non materiale, secondo Lewin, può avere una valenza positiva o negativa. E secondo l'autore, queste valenze altro non sono che delle forze psicologiche che ci spingono in una direzione o in un'altra.

Quindi, in qualche modo, noi cerchiamo, tendiamo ad avvicinarci a ciò che ha una valenza positiva e a tenere, invece, lontano quelle che hanno una valenza di tipo negativo. Anche l'ambiente, quindi, può avere una valenza positiva o negativa e può, quindi, in qualche modo, influenzare il comportamento della persona che è inserita nell'ambiente stesso.

Ambiente che viene definito spazio vitale o campo psicologico, in cui la persona si relaziona. Il comportamento, quindi, è determinato dall'interazione che la persona ha con l'ambiente, e il comportamento stesso influisce nella costruzione, appunto, dell'interazione tra ambiente e persona. Quindi, si viene a creare una sorta di equilibrio tra ambiente e persona.

E nel momento in cui, in qualche modo, questo equilibrio viene messo a soqquadro o comunque viene destabilizzato, si crea una tensione che ha proprio l'obiettivo di ristabilire l'equilibrio. Nello spiegarci e nel definirci cos'è questo campo psicologico, Lewin ci dice, appunto, che è un insieme di fattori interdipendenti tra loro, loro passati, presenti e futuri, che possono influire sulla persona.

Il primo di questi fattori è lo spazio di vita, che altro non è che la nostra personale e soggettiva rappresentazione psicologica dell'ambiente che ci circonda. In pratica, si tratta di uno spazio soggettivo che riflette il nostro personale modo di vedere il mondo, fatto di aspirazioni, di desideri, ma anche di paure, ma anche le nostre esperienze e tutte le nostre aspettative.

Ed alcuni dei limiti di questo questo spazio sono poi definiti da caratteristiche fisiche e sociali dell'ambiente che ci circonda. Il secondo aspetto sono proprio i fatti sociali o ambientali, che agiscono a prescindere da noi e quindi accadono oggettivamente, senza per forza che influenzino il nostro spazio vitale.

E in ultimo, c'è la zona di frontiera, dove si incontrano lo spazio vitale e il mondo esterno. E questo rappresenta, quindi, quel confine che c'è tra soggettività e oggettività. Il campo, poi, secondo Lewin, può avere vari gradi di differenziazione, in base anche a quelle che sono state le esperienze di ogni singolo individuo.

E quindi delimita un po' questo campo attraverso, appunto, delle regioni confinanti tra di loro, appunto le frontiere, ma che comunicano e sono comunque dipendenti l'una con l'altra. La teoria di campo può essere riassunta con questa formula, nella quale l'autore ci dice proprio che il comportamento è una funzione regolata da fattori interdipendenti, dove P rappresenta la personalità e A l'ambiente che che circonda la persona.

A questo punto, persone e ambiente sono considerati come un insieme interconnesso che va a costituire lo spazio vitale di ogni persona. Lewin conclude che per comprendere il comportamento di ogni singolo individuo e anche per prevederlo, bisogna considerare la personalità e l'ambiente come un'unica costellazione.

Bene, con questo discorso sulla teoria di campo, il mio video di oggi è finito. Io vi invito a seguirmi anche la prossima volta, quando invece tratteremo le dinamiche di gruppo per Lewin. Nel frattempo, vi saluto, vi ringrazio per l'attenzione e ci vediamo alla prossima.