Transcription
Perché volevo [Musica] mostrarvi qualche altra immagine dei quiz. Per esempio, adesso sul monitor vedete un'immagine ufficiale di un entro fuori bordo e vi viene richiesto col numero uno che cosa è indicato. È il piede, piede che è anche direzionale in questo caso. Poi abbiamo il motore nell'apposito vano e poi ci viene richiesto l'elemento due. L'elemento due, in realtà, noi l'abbiamo affrontato con le lezioni precedenti. Nella prima lezione, questa è una parete divisoria che serve a compartimentare lo scafo. È una parete divisoria che può essere longitudinale o trasversale e si chiama paratia.
La trasmissione che vi sto rappresentando è una trasmissione propulsiva, spinge e aspira acqua, però l'aspira da poppa verso proravia. Questo tipo di trasmissione che è la più comune, pure la più pericolosa, che aspira acqua da poppa via e quindi c'è il rischio che possa risucchiare il malcapitato di turno, un passeggero accidentalmente caduto in mare. Questo non accade quando le trasmissioni non sono propulsive, ma sono bensì trainanti. Trasmissione trainante che è rappresentato dall'IPS. Trasmissione IPS sono eliche rivolte al contrario, vedete, non sono propulsive, ma sono trainanti. L'acqua viene aspirata da proravia verso poppa, via contrario, quindi non c'è il rischio di aspirare il malcapitato di turno.
Queste trasmissioni, inoltre, garantiscono un'accelerazione molto più graduale, un'entrata in acqua più corretta, raggiungiamo una planata più stabile. Di contro, le velocità di punta sono leggermente inferiori, però riuscendo a mantenere una stabilità maggiore, si riducono anche i consumi. Inizialmente, questa tipologia di trasmissione aveva un unico grosso problema che risultava poco manovriera perché, essendo posizionate dopo, vi mostro un'immagine più chiara, più verso proravia rispetto alle classiche trasmissioni. Questa è una trasmissione che non è appoppata, non si trova sull'estremità di poppa, le eliche non sono a poppavia della nostra unità. Risultava meno efficace l'utilizzo del timone e quindi risultava poco manovriera, soprattutto a bassi regimi. Questo difetto, questo limite, è stato risolto alla grande con l'avvento della tecnologia Pod.
Adesso vedete sul monitor che cos'è questa tecnologia Pod, che ritroverete anche nei quiz. Non sono altro che queste piastre circolari posizionate al di sotto della carena che fanno sì che le trasmissioni possano ruotare a 360°. Perché fino a 5-6 anni fa queste trasmissioni erano fisse, quindi non si orientavano. Adesso possono essere orientate, garantendo la massima manovrabilità allo scafo. Tecnologia Pod che si abbina benissimo a un joystick, facendo manovrare al meglio l'unità, avendo la possibilità di farle ruotare a 360° o l'utilizzo di un joystick senza intervenire sul volante del timone, potete spostare lateralmente l'unità senza né avanzare né retrocedere. Gli spazi di manovra si riducono tantissimo. E se poi aggiungiamo che queste tipologie di unità sono arricchite anche con le eliche di prua, il tutto è molto più semplice. Questa è una trasmissione importante che ritroveremo nei quiz.
L'altra trasmissione che ci interessa è quella denominata S-Drive. Trasmissione S-Drive, sembrerebbe l'IPS, ma in questo caso vedete, c'è una piccola elica non a poppavia dell'unità come un IPS, però è rivolta in modo classico. Quindi questa è propulsiva, non è trainante. Questa trasmissione è caratteristica solo delle piccole unità a vela. Quindi S-Drive per i quiz è facile associarla a piccole unità a vela ed è caratterizzata sempre da un'elica a due pale abbattibili. Vi ricordo che le pale abbattibili sono quelle pale che si chiudono sul mozzo e vanno a ridurre gli attriti idrodinamici dell'unità quando viaggia a vela. A i quiz è facile: S-Drive, barca a vela e risolviamo il problema.
E le caratteristiche tecniche del motore noi le andiamo a leggere sul documento. Un documento che fino a qualche anno fa era chiamato certificato d'uso motore, oggi è chiamato dichiarazione di potenza del motore. In realtà, tra il certificato e la dichiarazione di potenza non cambia nulla, cambierebbe solo il formato. Prima il certificato d'uso motore era realizzato in formato A5, più piccolino, come il libretto di una che una volta caratterizzava i ciclomotori. Oggi la dichiarazione di potenza è in formato A4. All'interno di questa dichiarazione di potenza abbiamo tutti i dati tecnici dell'unità: tipologia di motore, marca del motore, entro fuoribordo, alimentazione a benzina, potenza dichiarata espressa in kilowatt. Vi ricordo che 1 kW è uguale a 1,36 cavalli. La domanda che vi chiede proprio questo: 1 kW a quanto è pari? A 1,36 cavalli. La cilindrata, l'alesaggio, ci sono tutti questi dati.
Ma in realtà, alla fine dei conti, a noi ce ne interessa uno: questo, il consumo orario massimo. Che in questo caso, se non riuscite a leggere, ve lo dico io, è pari a 67 litri per ora di navigazione. Però fate attenzione, questo è il consumo di questo motore Mercury che vi sto rappresentando, motore Mercury a benzina. Significa questo motore al massimo, al massimo regime di rotazione, avrà un consumo di 67 litri per ogni ora di navigazione. E questo dato dovrà essere il vostro dato di riferimento poi quando dovrete andare a stimare il quantitativo di carburante da imbarcare a bordo. Dovrete e solo considerare il consumo massimo. Sicuramente il vostro motore non consumerà questi 67 litri, consumerà molto di meno, soprattutto se mantenete una buona velocità di crociera.
Come vi dicevo, quel dato è fondamentale per stabilire la quantità di carburante da imbarcare, che viene indicata. L'acronimo Q sta per quantità di carburante da imbarcare. Ao per ottenere questo quantitativo, voi non dovrete far altro che andare a moltiplicare il consumo massimo, mettiamo consumo massimo, per il tempo di navigazione e andare ad aggiungere il 30%. Nonostante abbiamo considerato il consumo massimo, ricordatevi che sempre, sempre dovete aggiungere il 30% come riserva, come margine di sicurezza. Perché voi pianificate la vostra crociera, prevedete di andare da Mergellina a Capri e di coprire una distanza di circa 16 miglia. Ma in realtà, noi non sappiamo che cosa potrebbe accadere in corso di navigazione. Si potrebbe alzare un po' di mare mosso imprevisto e sarete a bordeggiare, a zigzagare, quindi non saranno più 16, ma diventeranno 18-19 miglia. Oppure potrebbe iniziare a spirare un forte vento contrario, quindi dobbiamo accelerare un po' di più, aumentando i consumi. Ci sono tanti. Può darsi che dobbiamo andare a soccorrere un diportista in difficoltà e quindi dobbiamo aumentare, incrementare il quantitativo di carburante da imbarcare. Sempre del 30%. In realtà, il codice della navigazione ci dice 30% in condizione di mare calmo, 50% in condizione di mare mosso. Quindi consumo massimo indicato sulla dichiarazione di potenza per il tempo, il 30%.
A questo punto, il consumo lo leggiamo dal libretto, dalla dichiarazione di potenza. Però ci resta un'incognita. L'incognita è il tempo di navigazione. Dobbiamo stabilire il tempo di navigazione. Per determinare il tempo di navigazione, dobbiamo dividere lo spazio tra il punto di partenza e il punto di arrivo per la velocità e otteniamo il tempo. Spazio che, come scopriremo a breve, possiamo ottenere in modo molto semplice sulla carta nautica, semplicemente utilizzando il compasso che già avete in dotazione. Si determina lo spazio e si determina uno spazio espresso in miglia nautica. Faccio un esempio, signor. Uno spazio pari a 20 miglia nautica. Miglio nautico differente dal miglio terrestre. Il terrestre è 1609 metri, quello anglosassone non ci interessa proprio. Il miglio nautico, un miglio nautico è pari a 1852 metri. Un miglio nautico è 1852 metri. Velocità, la velocità si esprime in nodi, dove un nodo è uguale a un miglio nautico all'ora di navigazione. Quindi, se io dicessi che la mia unità sta viaggiando a 10 nodi, significa che fa 10 miglia all'ora. In questo caso, fare 20 diviso 10 e otterremo 2 ore di navigazione. Andandola a moltiplicare per il consumo massimo, ipotizziamo un consumo di 50 litri per ora di navigazione, dovremmo moltiplicare i 50 litri del consumo per le 2 ore di navigazione e in più andare ad aggiungere il 30%. Quindi saranno 100 litri più il 30%. Dovremo avere un quantitativo di carburante da imbarcare a bordo pari a 130 litri.
Quindi, ricordatevi, per calcolare la quantità di carburante da imbarcare, non dobbiamo far altro che moltiplicare il consumo massimo per il tempo e in più aggiungere il 30%. Il tempo lo otteniamo applicando la formula spazio uguale, scusate, la formula tempo uguale spazio diviso velocità. Questa è la formula che, come vi ho detto ad inizio lezione, risulterà fondamentale. Queste le varie formule inverse per ricordare questa formuletta. Ma c'è un trucchetto molto semplice, elementare, pure stupido a volte, è quello del triangolino. Che cosa vi consiglio? Vi consiglio di disegnare un bel triangolo, mettere sempre lo spazio in testa alla piramide, spazio, e alla base velocità e tempo sui due lati. Diviso alla base per spazio, velocità e tempo. Come utilizziamo questo triangolino? Voglio determinare lo spazio, copro lo spazio e la formula sarà velocità per tempo. Voglio ottenere la velocità, copro la velocità, la formula sarà spazio diviso tempo. Voglio ottenere il tempo, il tempo e sarà spazio diviso velocità.
Lo so che è superfluo dirvi tutto ciò, lo so che non la sbaglierete mai, però in passato qualcuno è inciampato e quindi, onde evitare problemi, se vi ricordate questo trucchetto, come prova del nove, a volte la tensione all'esame fa brutti scherzi, è meglio.