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51 - La vita di Gesù in cartoni (film completo)

don mauro Manzoni1:28:32

Transcription

[Musica]

Questa notte, anno 27 del regno di Augusto, trascorsi 1850 anni dall'arrivo di Abramo in questa terra, la terra di Canaan, 1250 anni dopo l'esodo di Mosè dall'Egitto, è apparsa in cielo una stella, a 1000 anni dal regno di Davide, dalla cui stirpe è scritto che nascerà il Messia, Salvatore del Popolo d'Israele.

In quell'anno, in un villaggio chiamato Nazaret, in terra di Palestina, un angelo del Signore apparve ad una ragazza e le recò un annuncio incredibile: "Ti saluto, Maria, piena di grazia, il Signore è con te."

"Non temere, Maria. Chi, chi sei tu che conosci il mio nome? Tu hai trovato grazia presso Dio. Molto presto avrai un figlio, Maria, e lo chiamerai Gesù. Questo tuo figlio sarà grande e verrà chiamato figlio dell'Altissimo. Il Signore Dio gli darà il trono di Davide, suo padre, e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe."

"Come potrà accadere, se non conosco uomo?"

"Lo Spirito Santo scenderà su di te, su di te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e sarà chiamato figlio di Dio. Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto."

Così ho risposto, e così è avvenuto. All'inizio non ti credetti, ma ebbi un sogno. Giuseppe, eh, non aver timore a prendere con te Maria. Quello che lei ti ha detto è vero. Maria è incinta, sì, e partorirà un figlio al quale tu metterai nome Gesù.

"Gesù..."

"In certi momenti ho paura. Il compito che ci è stato dato è grande. Perché a noi? Chi può rispondere a questa domanda?"

Così, preceduto dal brillare di una cometa, accolto dai pastori di Betlemme e da tre sapienti Magi venuti dall'Oriente, nacque un bambino: Gesù. La memoria di antiche profezie, scritte nei sacri libri del popolo di Israele, fece intendere ad alcuni che quel bambino appena nato fosse destinato ad essere [Musica] re.

La notizia sconvolse Erode il Grande, che in quell'epoca regnava sulla Palestina. Non poteva tollerare che vi fosse un altro re come lui, e ordinò che fosse ucciso. Ma per essere sicuro che il re bambino non sfuggisse alla sua ira, ordinò che fossero uccisi tutti i bambini nati in quei giorni a Betlemme.

"Aprite! Cosa sta succedendo? Giuseppe! Giuseppe!"

Ma un angelo aveva avvertito Maria e Giuseppe, che erano subito fuggiti con Gesù verso l'Egitto, dove rimasero fino alla morte di Erode. [Musica]

Divenuta adolescente, Gesù fu condotto da Maria e da Giuseppe al tempio di Gerusalemme, dove, tra lo stupore dei presenti, seppe discutere della parola di Dio con i dottori del tempio. Passarono gli anni e Gesù crebbe in sapienza, in statura e in grazia presso Dio e presso gli [Musica] uomini.

RZ divenne uomo e il segreto che nascondeva fu allora palese a tutti. "Ma perché anche tu vieni da me? Dobbiamo fare la volontà di Dio. Ecco il mio figlio diletto, in te mi sono compiaciuto."

"Ma chi era quell'uomo che avevi timore di battezzare?"

"Io non sapevo chi fosse. Ma Dio mi ha detto: 'Vedrai lo Spirito scendere e fermarsi su un uomo, ed è lui che tu, Giovanni, battezzerà con lo Spirito Santo'. Ebbene, ebbene, io ho visto questo su di lui e posso testimoniare che quell'uomo è il figlio di Dio."

"Perché non lo hai seguito allora?"

"Perché Dio mi ha mandato davanti a lui per preparare la sua strada. Non sono io il Messia, è lui che deve diventare importante. Io or mi devo mettere da parte."

"E noi allora andremo a cercarlo, se lui è quello che dice."

Le vie su cui il Signore conduce i nostri passi sono diverse per ciascuno. E mentre Giovanni continua la sua missione e predica alle folle che lo seguono l'abbandono del peccato e il battesimo di penitenza, Gesù si allontana dal fiume Giordano e viene condotto dallo Spirito di Dio nel deserto, dove resterà per 40 giorni nel digiuno e nella preghiera, tentato da Satana.

"Di' a questa pietra di diventare pane."

"Sta scritto: non di solo pane vivrà l'uomo, ma vivrà di ogni parola che esce dalla bocca di Dio."

"Non tentare il Signore Dio [Musica] tuo."

Ma Satana lo tenta ancora. "Che cosa vuoi ancora da me? Guardati attorno, su, forza, guardati! Se tu sei il figlio di Dio, figlio di Dio, forza, gettati subito giù di qui! Forza, gettati! Poiché è scritto: 'Darà per te ordine ai suoi angeli affinché ti proteggano'."

"Ed è scritto: 'Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi, sulle loro mani ti porteranno perché non inciampi nella pietra il tuo [Musica] piede'."

"È scritto: 'Non tentare il Signore Dio tuo'."

"Così ci incontriamo un'altra volta. Vedi, sono qui perché voglio mostrarti qualcosa. Vedi tutta questa ricchezza e potenza? Quello che hai visto è tutto mio. Tutti i regni del mondo sono miei. Posso darli a chi..."

"Ti prostrerai?" [Musica] [Musica]

Il tetrarca Erode Antipa ha fatto incarcerare Giovanni il Battista per farlo tacere, e ciò perché Giovanni, durante la sua predicazione, continuava a rimproverarlo pubblicamente, accusandolo di aver preso con sé, in pubblico adulterio, la moglie di suo fratello, e anche a motivo delle sue altre numerose iniquità. Ma che Giovanni sia chiuso in carcere a Erode non basta.

"Esprimi un desiderio, ragazza mia. Queste ricchezze saranno tue."

"Voglio la testa di Giovanni [Musica] Battista."

"Ma che è finito il vino! Ecco, non so come questo sia potuto succedere. Pui aiutare [Musica]?"

"Ehi, fa portare qui una di quelle Giare."

"Scusami, maestro. Ma lì dentro c'è solamente [Musica] acqua."

"Fa come ti [Musica] dico." [Musica]

"Sono stato ingiusto con te. Tutti all'inizio servono agli ospiti il loro vino migliore e poi, quando la gente è un po' brilla, fanno portare loro il vino peggiore. Tu invece hai fatto il contrario. Questo è il vino migliore che io abbia mai gustato."

Gesù annuncia ormai da tempo il Vangelo. Si muove a piedi o in groppa a un asino, insegna la buona novella del Regno di Dio. Molti credono in lui e lo seguono. Lo chiamano Rabbi, che significa maestro.

"Che l'Altissimo guidi il vostro cammino."

Anche alcuni discepoli di Giovanni il Battista, dopo la sua morte, seguono Gesù. Tra questi Andrea, il fratello di Simon Pietro. È stato lui a parlare a Simon Pietro di Gesù. Gli disse: "Abbiamo trovato!" e lo ha subito condotto da Gesù. Anche Filippo, un altro discepolo, ha detto a Natanaele: "Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè e i profeti, è Gesù, figlio di Giuseppe di Nazaret."

"Lode a Dio eterno e potente, che ha stabilito l'alleanza con Abramo, Isacco e Giacobbe e manderà il Messia. Egli, il Messia, porterà la pace a Israele. Chi farà la prossima lettura?"

"Non ti conosco. Devi essere straniero."

"No, non sono straniero, Rab. Sono il figlio di Giuseppe il falegname. Non ti ricordi più di me?"

"Sì, certo, mi ricordo. Mi avevano detto che eri a Cafarnao e che avevi dei discepoli. Leggi, allora."

"Leggo: 'Mi ha mandato per annunciare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista, per rimettere in libertà gli oppressi e predicare un anno di grazia del Signore'."

"Perché hai smesso di dire? Oggi si è compiuta questa profezia di Isaia nelle vostre orecchie: 'Tempo della misericordia, un anno di grazia per il suo popolo'. Sia lode al Signore che si è manifestato nella nostra casa."

"Ma come può dire queste parole? Ma non è il figlio di Giuseppe il falegname?"

"Lo so. Dicono i saggi che nessun profeta è ben accetto in Patri. E se tu fossi un falso profeta?"

"Che fanno? Litigano. Non credono a quello che dice Gesù. È un altro Rabbi esaltato che legge le scritture e crede di essere chi non è. Fuori!" [Musica]

"Donna, per piacere, dammi da bere."

"Cosa stai dicendo a me, straniero?"

"Sì, fa caldo, lo senti? E io ho molta sete. Un po' d'acqua non si nega a nessuno."

"Di dove sei?"

"Sono di Nazaret. Come chiedi da bere a me, una [Musica] Samaritana?"

"Donna, se tu conoscessi chi è che ti ha chiesto quest'acqua, saresti tu a chiederne a me, e io ti darei dell'acqua viva."

"Come potresti darmi dell'acqua? Non hai neppure un secchio e il pozzo è profondo."

"Questo pozzo fu fatto sgorgare dall'Altissimo e fu donato al Patriarca Giacobbe. Sono passati secoli e secoli. Pensi di essere più bravo di lui?"

"Non mi credi, è vero? E io ti dico che chiunque beva di quest'acqua avrà sete di nuovo, ma chi berrà l'acqua che io gli darò, si sarà dissetato per sempre, perché diventerà in lui una fonte zampillante nella vita."

"Allora dammela! Voglio berla, così non avrò più sete e non dovrò venire a prendere l'acqua qui al pozzo e caricarla fino a casa."

"Se vuoi quest'acqua, allora va', chiama tuo marito e vieni qua."

"Ma io non ho marito."

"No, dici bene. Non ho marito, perché ne hai avuti cinque e l'uomo che hai ora non è tuo marito."

"Ma tu come lo sai?"

"Io di mariti ne ho avuti, proprio cinque. Ma allora è vero, tu sei un profeta."

"Donna, è venuto il tempo nel quale i veri adoratori dell'Altissimo lo adoreranno soltanto in spirito e verità. Signore, sembra che tu stia facendo a me, ad una Samaritana, un annuncio come se venisse dall'Altissimo. Il Messia che noi attendiamo, colui che deve parlarci così..."

"È lui che deve annunciare ogni cosa."

"Tu hai capito. Sono io il Messia che Israele attende." [Musica]

"Io ve lo ripeto: il regno dei cieli è vicino. Non ammassate tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine li distruggono e i ladri li rubano. Ammassate invece tesori presso Dio, perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà il tuo cuore."

"Gesù, i tuoi peccati ti sono rimessi."

"Ma che significa? Chi crede di essere? Che cosa è più facile dire: 'I tuoi peccati ti sono rimessi' o 'Alzati e cammini'? Ora, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha l'autorità sulla terra di rimettere i peccati, io ti dico: alzati, prendi il tuo lettuccio e va' a casa."

"Le gambe! Le mie [Musica] gambe!" [Musica]

"Signore! Signore! Finalmente ti ho trovato! Un fuoco cattivo mi sta divorando, brucio di dolore, guariscimi, ti prego."

"Se vuoi, sei mondato del tuo [Musica] male."

"Signore, io..."

"E non dire niente alla gente di quanto è accaduto. Vai invece dal sacerdote e fatti vedere da lui, poi fa' l'offerta che Mosè ha stabilito, nella legge, che tu non sei più malato e potrai tornare a vivere insieme agli [Musica] altri."

"Beati voi poveri, perché vostro è il regno dei cieli. Beati voi che ora avete fame, perché poi sarete sazi. Beati voi che ora piangete, perché poi riderete. Beati sarete quando gli uomini vi odieranno, vi espelleranno e vi insulteranno a causa mia. Rallegratevi in quel giorno ed esultate, che la vostra ricompensa sarà grande in cielo. Allo stesso modo i loro padri trattarono i [Musica] profeti."

"Ma guai a voi! La vostra consolazione! Guai a voi che ora siete sazi, perché patirete la fame. Guai a voi che ora ridete, perché in quel tempo sarete nel dolore e nel pianto. Guai a voi! Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite quelli che vi maledicono, i vostri calunniatori. A colui che vi percuote su una guancia, porgete anche l'altra guancia. Amate i vostri nemici, prestate a chi ha bisogno senza nulla sperare in cambio. Allora la vostra ricompensa sarà grande, e voi sarete figli dell'Altissimo, che è buono con gli ingrati e con i cattivi. Siate dunque misericordiosi, come misericordioso è il Padre [Musica] vostro. Perdonate, se volete essere perdonati, perché con la misura con la quale voi avrete misurato gli altri, sarete misurati voi [Musica] stessi."

Un uomo aveva due figli. Entrambi lavoravano con lui nei campi e niente sembrava turbare la loro armonia. Ma un giorno: "Padre, io voglio cambiare vita, voglio vedere il mondo."

"Ma che cosa ti manca? Non sei felice?"

"Voglio esserlo ancora di più! Voglio la mia libertà!"

"La tua libertà? Non sei libero qui? Niente di tutto questo è mio. La terra non è mia, la casa non è mia, questa vita non è mia. Dammi quello che mi spetta e lasciami andare."

Il padre non capiva perché il figlio volesse abbandonare la comoda casa e la ricchezza, ma divise le sue sostanze tra i due figli. Il figlio minore partì per un paese lontano. Cominciò a condurre una vita disordinata, così il giovane presto sperperò tutto il denaro che il padre gli aveva dato. Come se non bastasse, in quel paese scoppiò una terribile carestia. I raccolti andarono a male, non c'era... gli animali morivano. Il giovane iniziò a trovarsi nel bisogno, avendo troppo orgoglio per tornare a casa da suo padre.

"Che cosa vuoi? Io non ho niente da mangiare."

"Entra, va' a pulire il mio [Musica] porcile."

"I servi di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame. Tornerò a casa di mio padre."

Riprese la strada. Aveva dalla sua casa non più da ricco, ma da povero.

"Padre, non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Prendimi con te come uno dei tuoi servi."

"Figlio mio! Presto, lavatelo, portate il suo abito più bello e rivestitelo. E adesso andate subito a prendere il vitello grasso e macellatelo. Dobbiamo fare festa, perché questo mio figlio era morto ed è ritornato."

"Che sta succedendo?"

"Vieni, entra. È tornato tuo fratello e stiamo facendo festa."

"Io sgobbo nei campi per te e non ho mai trasgredito a un tuo desiderio. Sì, lo so. Ma non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Però per questo tuo figlio che ha sperperato il tuo denaro, padre, hai ammazzato il vitello grasso."

"Figlio, tu sei sempre con me e tutto quello che è mio è anche tuo. Ma cerca di capire, bisognava fare festa, perché tuo fratello per noi era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato."

Per essere giusti non è sufficiente limitarsi a non fare il male. Bisogna anche fare il bene. Dovete stare attenti a giudicare gli altri, perché nella stessa maniera Dio giudicherà voi. Ma io ho subito un torto e vuoi raddrizzarlo compiendo uno a tua volta? Cosa vi fu detto? "Occhio per occhio, dente per dente." Ma io vi dico: "Di porgere sempre l'altra guancia."

"A chi vi schiaffeggia è un'assurdità! Perché cerchi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello e non vedi la trave che è nel tuo? Prima correggi te stesso e poi potrai giudicare gli altri."

"Ma lo state sentendo? Non è quello che ci dice la legge di Mosè."

"Io non sono venuto per abolire la legge di Mosè, ma per migliorarla. Vi porto una legge nuova: amate i vostri nemici. E pregate per i vostri persecutori. Che cosa significa? Se voi amate soltanto quelli che vi amano, che merito avrete? E se prestate denaro soltanto a quelli dai quali sperate di riaverlo, come potrà Dio essere contento di [Musica] voi?"

Adesso Gesù è in Galilea. Visita città e villaggi lungo le rive del Lago di Genezaret. Annuncia il Regno di Dio. Quello che incontra è un mondo di poveri, un mondo spesso visitato dalla fame.

"Non hanno mangno i nostri figli. Fammi salire sulla tua barca."

"Simone, spingiti al largo per calare le reti per la pesca."

"Maestro, abbiamo faticato tutta la notte senza prendere nulla."

"Simone, fa' come ti dico."

"Simona, eh? Che cos'hai? Dimmi. Hai forse perso la fede in Dio, maestro?"

"La gente è affamata e la sola forza della fede non potrà mai sfamare così tante bocche."

"Il Padre vostro che è nei cieli conosce ciò di cui avete bisogno. Non vi affannate per quel che mangerete o di che vestirete. Cercate innanzitutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più."

"Tirate la rete!"

"Ho bisogno d'aiuto! Non ho mai visto così tanti pesci in tutta la mia vita!"

"Signore, noi verremo con te ovunque tu vorrai."

"Venite con me, vi farò tutti pescatori di U."

"Ma chi è costui? Chi è?"

"Abdal, racconta che cosa ha detto e che cosa ha fatto a Gerico. Egli ha ridato la vista a un cieco. A Cafarnao ha detto ad un paralitico: 'Alzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa'. Il paralitico si è subito alzato, ha preso il lettuccio sul quale era disteso e si è avviato verso casa, glorificando Dio. Dicono che a Cana di Galilea, durante un matrimonio, ha trasformato sei giare d'acqua in altrettante giare di vino. È stato spesso a Gerusalemme e ogni volta ha compiuto fatti prodigiosi. Di ogni fatto che ti ho raccontato ci sono i testimoni. Una volta l'ho visto anch'io."

"E allora dimmi, Abdal, secondo te chi è costui?"

"Lui si fa chiamare Gesù di Nazaret. Molti lo chiamano maestro, è un Rabbi, un uomo giusto, uno mandato dal Dio d'Israele."

"Ah sì? E io invece dico che sotto questo nome si nasconde Giovanni il Battista risuscitato."

"Ma no!"

"E tu che cosa ne pensi, Valerio?"

"Non è possibile che un uomo cui è stata tagliata la testa ritorni a vivere. Già, ma ricordi? Grande Erode che cosa diceva? Il Battista, che cosa diceva? Che dopo di lui sarebbe venuto un altro più grande di lui, cui il Battista stava preparando la strada. Dopo il Battista verrà il Messia d'Israele, così dice la gente. Ma io non ci credo."

"La gente lo vuole. Il Messia, che sia il Messia oppure no, ora non ha alcuna importanza. Se così dice la gente, bisognerà tenerne conto. Questo è il mio consiglio."

"Grande Erode, anche i sacerdoti del tempio dovranno tenerne conto, e anche tu."

"Ma come fai a dormire?"

"Maestro, tra poco il lago ci [Musica] inghiottirà." [Musica] [Musica]

"Avete avuto paura per la vostra vita?"

"Sì, moltissima, signore."

"Ma allora dov'è la vostra fede?"

"La nostra fede è ancora [Musica] giovane."

E giunge il tempo di mettere alla prova i discepoli che gli sono più vicini, di farli divenire Apostoli del Regno, cioè testimoni del Messia. È necessario che anche loro vadano tra la gente, come il maestro, ad annunciare la salvezza.

"Simone, Simone, svegliati, dobbiamo [Musica] andare."

"Giovanni, Andrea, Giacomo, Filippo, Bartolomeo, Tommaso, Matteo, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo, Giuda Iscariota."

"Maestro, dicci perché ci hai chiamati."

"Ecco, io vi manderò lontano da qui, per le strade della Palestina, ad annunciare il Regno di Dio."

"Ma la gente non ci ascolterà, maestro."

"Farete come mi avete visto fare e ripeterete a tutti quello che io vi ho insegnato. Ma noi non sappiamo resuscitare i morti oppure calmare le tempeste."

"Guarite i malati, risuscite i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demoni e non prendete da nessuno alcuna ricompensa in oro, argento o monete."

"Ma come vivremo?"

"In qualunque città o villaggio entriate, cercate qualche degna persona, rimanete in casa sua fino alla vostra partenza. E quando entrerete nelle case, salutate. Se la casa è degna, scenda la vostra pace su di essa. Ma se non è degna, ritorni la vostra pace a voi."

"E se ci cacceranno, maestro? Se qualcuno non vorrà farvi entrare, non vi ospiterà e non vi ascolterà, uscendo da quella città, scuotete la polvere dai vostri calzari. Nel giorno del giudizio, il paese di Sodoma e Gomorra sarà trattato meno severamente di quella città."

"Tommaso, non dovete aver paura."

"Filippo, chi accoglie voi, accoglie me. E chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. E chi avrà dato anche un solo bicchiere d'acqua fresca ad uno di voi, perché è mio discepolo, non perderà la sua ricompensa. Andate nel mio nome. Non sarete voi a parlare, ma lo Spirito del Padre che sarà in voi."

"Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe."

"E tu, Simone, figlio di Giovanni, ti chiamerai Pietro, e la tua fede sarà salda come una roccia."

"Dove ti ritroveremo, maestro?"

"Non temete, sarò ad attendere."

Le folle seguono Gesù dovunque egli vada. Accorrono moltitudini. Le sue sono parole nuove, parole di vita eterna, mai udite prima presso Israele. La gente lo acclama Messia, colui che è stato inviato dall'Altissimo per la salvezza e la liberazione del suo popolo, l'atteso da [Applauso] [Musica] secoli.

Il seminatore uscì a seminare e, mentre seminava, una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un'altra parte cadde su un luogo sassoso, dove non c'era molta germogli subito, perché il terreno non era profondo. Ma spuntato il sole, restò bruciata e, non avendo radici, si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede subito frutto. Chi ha orecchi per intendere, intenda.

"Ma alla gente, con questi esempi, non avete capito nemmeno voi, vero?"

"Il seme è la parola di Dio. La strada sono quelli che ascoltano ma non capiscono. La pietra sono quelli che accolgono la parola ma non hanno radici, cioè la perseveranza di seguirla. Le spine sono coloro che si lasciano soffocare dalle preoccupazioni materiali e non si curano affatto di quelle dello spirito. Finalmente, terra buona sono quelli che vivono secondo la parola che hanno ascoltato."

"Il regno dei cieli è come un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò la zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando la messe germogliò e crebbe anche la zizzania, i servi chiesero al padrone: 'Non hai seminato buon grano? Perché è cresciuta la zizzania?' L'uomo rispose loro: 'È stato un nemico a fare questo. Lasciate che il grano e la zizzania crescano insieme. Poi, al momento giusto, dirò ai miei mietitori: cogliete prima la zizzania, mettetela in mezzo al campo e bruciatela, poi cogliete il grano e mettetelo nei granai'."

"Parabole! Che campo è il mondo! I semi buoni sono i figli del regno, la zizzania sono i figli del maligno. Il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Così avverrà alla fine del mondo: il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutto il male e lo getteranno nella fornace ardente. Allora i giusti avranno la loro ricompensa."

Ma le folle seguono e amano Gesù, e sono testimoni non solo della sua parola, ma anche della forza della sua divina autorità. Il maestro, infatti, sotto gli occhi di tutti, guarisce gli ammalati, caccia i demoni, sana storpi e lebbrosi, e legge nel cuore degli uomini e delle donne che gli parlano.

"È storpio maestro, fin dalla nascita."

"Detto già tante volte in questi giorni. È questo il comandamento più difficile: amate Dio, amate il prossimo, amate anche i vostri nemici. Che merito avreste ad amare soltanto quelli che vi amano? E quando fate l'elemosina, non suonate la tromba come fanno gli ipocriti delle sinagoghe, che la mano destra non sappia quello che fa la sinistra. Così la vostra elemosina, data in segreto, avrà un solo testimone: il Dio che legge ogni segreto e renderà merito ai giusti."

"Alzati e cammina!"

Quando giunge la sera, dopo giorni e giorni di cammino insieme alle moltitudini che lo seguono, Gesù moltiplica per loro il cibo. Così, anche pochi pani e pochi pesci divengono sufficienti per migliaia e migliaia di persone.

"Guardando il mondo da qui, sembra che non esista nessun altro soltanto noi al cospetto di Dio."

"Per pregare, chi prega non deve essere ipocrita, come chi si mette dritto in piedi nelle sinagoghe per farsi vedere. È il Padre che deve veder di pregare, non gli uomini. Quando pregate, non sprecate parole come fanno i pagani, che credono di venire ascoltati a forza di parole. Il Padre sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate."

"Maestro, insegnaci a pregare."

"Quando pregate, dite queste parole: 'Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal [Musica] male'."

"Lasciateli fare. Il regno dei cieli è per loro. Se non diventerete tutti come questi bambini, non entrerete nel regno. Diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli."

"Permettici una parola."

"Vi sono cose che tu dici e che noi non riusciamo a comprendere, maestro."

"Tu hai detto che non è lecito ripudiare la propria moglie."

"Sì, l'ho detto. Non sapete che in principio Dio creò maschio e femmina, e poi disse: 'L'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, ed essi saranno una cosa sola, una cosa sola, non due. Perciò l'uomo non separi mai quello che Dio ha unito'."

"Ma Mosè, maestro, ha permesso di dare l'atto di ripudio alla propria moglie e di mandarla via."

"Mosè vi ha prescritto così perché siete duri di cuore. Ma adesso io vi dico: chiunque lascia la propria moglie, ne sposa un'altra, commette adulterio. Ed anche la moglie che lascia il marito e sposa un altro uomo commette adulterio."

"Presuntuoso! Ti senti superiore al profeta Mosè?"

"Avete sentito tutti? Non sono venuto ad abolire la legge di Mosè, ma a darle compimento. Fino a quando ci saranno cielo e terra, nemmeno la più piccola parola sarà cancellata della legge di Dio."

"Ma non ti rendi conto che stai bestemmiando? Come osi parlare in nome di Dio?"

"Dicci allora, perché i tuoi discepoli mangiano il pane senza purificarsi?"

"Loro non si lavano le mani come prescritto dal rituale."

"Ascoltatemi bene: non c'è nessun cibo fuori dall'uomo che, entrando in lui, possa contaminare il suo cuore. Sono le cose che escono dal cuore e dalla bocca dell'uomo che lo contaminano: malvagità, calunnie, inganni. È quello che l'uomo fa con le sue mani, i furti, gli omicidi, non dipendono certamente dalle mani sporche."

"Allora le mani devono essere lavate o no?"

"Ma certo che vanno lavate. Ma se voi siete malvagi, resterete malvagi."

"Avete sentito? Non ha nessun rispetto per noi."

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete le porte del regno dei cieli davanti agli uomini! Non entrate voi e non lasciate passare chi vorrebbe [Musica] entrare!"

"Vieni fuori!" ha detto, e il morto è subito uscito dalla tomba.

"Non è possibile! L'ho visto con i miei occhi! Resuscita i morti!"

"Io vi dico che se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui. E cosa succederà? Verranno i Romani e ci distruggeranno."

"Simeone ha ragione. Non possiamo permettere che questo accada. È meglio per noi la morte di un uomo solo che la rovina di tutta una nazione."

"Che cosa proponi?"

"Sia dato ordine che chiunque sa dove si trova, lo comunichi alle autorità del tempio. Lui è Gesù di Nazaret."

"Benedetto colui che viene nel nome del Signore!"

"Maestro, qual è il primo di tutti i comandamenti?"

"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è: Ama il prossimo tuo come te stesso. Non c'è comandamento più importante di questi."

"È così che farò, come dici tu."

"Allora non sei lontano dal Regno di Dio, mio giovane Tobia."

"Guai agli scribi e ai farisei ipocriti! Rassomigliano a sepolcri imbiancati, belli di fuori, ma pieni di ossa di morti e ogni putridume al loro interno."

"Ma sentite come parla! Ci sta insultando tutti!"

"Dobbiamo riuscire a metterlo in cattiva luce davanti al popolo."

"Maestro, dimmi, è lecito oppure no dare il tributo a Cesare?"

"Mostrami una [Musica] moneta."

"Di chi è questa immagine?" [Musica]

"Di chi?"

"Di Cesare."

"Quella è l'immagine dell'imperatore Tiberio. Io vi dico allora: Date a Cesare quel che è di Cesare, e date a Dio quel che è di [Musica] Dio."

"Venite con me, vado a pregare il Padre mio."

"Pietro, sì, maestro."

"Dimmi, tu sai perché un buon israelita viene al tempio?"

"Per pregare."

"E tu, invece, che cosa vedi davanti a te?"

"Vedo gente che gioca, ad [Musica] mercanti e cambiavalute che fanno affari." [Risate] [Musica]

"D'oro! I miei soldi! Via, via da qui! Cosa dicono le scritture? 'La mia casa sarà casa di preghiera'. Così è scritto. Ma voi ne avete fatto una spelonca di [Musica] ladri!"

"Sentil! Vuol dire che presto apriranno le porte di Gerusalemme."

Nel giorno degli azzimi, in cui doveva essere immolato l'agnello pasquale, Gesù mandò Pietro e Giovanni presso la casa di un suo discepolo a Gerusalemme, affinché fosse preparata la cena di quella sera. Bisogna preparare la cosa con molta ca...

"Io penso che Gesù ormai ha troppi seguaci. Ma a Cafarnao è riuscito a guarire un paralitico e la folla lo ha acclamato. A Gerico ha ridato la vista a due ciechi davanti a decine di persone. Sul lago di Genezaret ha moltiplicato i pani e i pesci, sfamando una folla immensa. Cana, in Samaria, dovunque vada, compie prodigi. Quando parla, la folla impazzisce per lui. Se volete arrestare Gesù, ve lo consegnerò io."

"E come pensi di fare?"

"Io so dove passerà la notte e sarà solo."

"Allora prepariamo dei soldati."

"Quanto siete disposti a darmi?"

"Il prezzo di uno schiavo."

"Giuda, non è abbastanza. Avrai 30 pezzi d'argento e la nostra gratitudine."

"Maestro, è già tutto pronto. Ho desiderato molto che arrivasse la mia..."

"Maestro, cosa stai facendo?"

"Signore, non posso permettere che tu mi lavi i piedi."

"Se non te li laverò, Pietro, tu non potrai dividere nulla con me."

"Sono il tuo servo, signore, ma se proprio [Musica] insisti."

"Non c'è servo più grande del suo padrone."

"Tommaso, maestro, li lavi anche a me, a tutti."

"A tutti voi io laverò i [Musica] piedi."

"Uno di voi, uno che mangia con me, uno di voi mi [Musica] tradirà."

"Dimmi, chi è?"

"Ha messo la mano nel piatto insieme a [Musica] me."

"Sono per caso io, signore?"

"Quello che stai per fare, fallo al più [Musica] presto."

"Fratelli miei, per poco tempo ancora. Dove sto andando io, voi non potete venire. Amatevi sempre, null'altro come vi ho amato io, perché sarà per il vostro amore che tutti potranno riconoscervi come miei [Musica] discepoli."

"Prendete e mangiate, questo è il mio corpo." [Musica]

"Bevete, bevete tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue della nuova Alleanza, versato per molti. Nessuno ama più di chi rinuncia alla sua vita per i suoi amici. Io vi ho scelto uno per uno e vi ho chiesto di andare e produrre molti frutti, frutti di vita eterna. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di odiare voi, ha odiato me e il Padre che mi ha mandato. Colui che mi ucciderà, pensa di farlo per onorare Dio. Vi ho detto tutto ciò perché non vi scandalizziate quando questo avverrà. Voi piangerete, ma la vostra tristezza si trasformerà in gioia. E adesso sto per lasciare il mondo e tornare da mio Padre. Ma siate certi che il Padre vi darà tutto ciò che gli chiederete in mio nome. Chiedete e vi sarà dato, e così la vostra gioia sarà completa."

"Tu credi, Giovanni?"

"Voi credete, amici miei?"

"Sì, noi crediamo, maestro." [Musica]

"Se voi credete e amate, non importa che cosa potranno farvi tutti quelli che vi odiano. Sarete separati, vi cacceranno dalle sinagoghe, soffrirete tribolazioni. Ma credete fermamente in me, perché io ho vinto il mondo, e in me tutti troverete la [Musica] pace."

"Hai paura?"

"Questa notte, Pietro, le pecore saranno pure disperse."

"Ma noi non ti abbandoneremo mai, Signore!"

"Lo so, Pietro, lo so. Tu mi ami."

"Eppure, tu stanotte, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte."

"Che cosa dici, maestro? No, io non ti rinnegherò mai!"

"È giunta l'ora, Pietro. Vieni, vieni con me."

"E venite anche voi, Giacomo e Giovanni."

"La mia anima è triste fino a morire. Restate qui e vegliate insieme a [Musica] me."

"Padre! Padre! Padre! Tu puoi ogni cosa! Se è possibile che io non debba bere questo calice, ma sia fatta la tua volontà, non la mia!"

"Pietro, così non avete saputo vegliare neanche un'ora con me."

"Maestro, la preghiera allontana la tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole."

"Padre, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà. Sia fatta la tua volontà, Padre mio, la tua [Musica] volontà."

Tradito da Giuda Iscariota, quella notte Gesù fu arrestato e condotto dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale erano riuniti tutti i membri del Sinedrio, pronti a giudicarlo. Pietro, e di giorno, in Pal...

"Dia, qui attende insieme ai servi dei membri del Sinedrio che il processo si compia."

"Anche tu eri con Nazareno?"

"Ti ho visto."

"Sbagli, donna. Io neanche lo [Musica] conosco."

"E guarda dove metti i piedi."

"Cis, il sommo sacerdote ti aspetta. È deciso a tutto. Che condanna esemplare e noi gliela daremo."

"Che fai? Tu non bevi con noi?"

"Ho già bevuto, grazie."

"Tu sei triste, sei preoccupato per il tuo maestro, non è così?"

"Ehi, gente! Venite a vedere! È uno degli straccioni che andava dietro al Nazareno!"

"Quest'uomo è ubriaco, non sa quello che dice." [Musica]

"Ehi, tu! Che cosa vuoi?"

"Ecco i tuoi dadi."

"Tu non sei di qui. Tu sei un Galileo. Sei un discepolo di Gesù di Nazaret."

"Ma che cosa stai dicendo? Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre [Musica] volte."

"Fate entrare i testimoni."

"Ha guarito molti, molti poveri. È un uomo di Dio."

"Allora è un uomo pericoloso."

"I testimoni hanno accusato il prigioniero di averlo visto mangiare insieme ai peccatori, ai pubblici peccatori. Ma non basta. Ascolta cosa ha da dire il fariseo Mattia."

"Conosci quest'uomo?"

"Sì, è Gesù di Nazaret."

"Di che cosa lo accusi?"

"Gesù ha corrotto l'animo di mio fratello, mio fratello che è un giovane inesperto. Un giorno si è recato da lui, da Rabbi, per chiedere come poteva guadagnarsi la vita eterna, e lui, sapete che cosa gli ha risposto? 'Abbandona tuo padre e tua madre e tutto quello che hai, dallo ai poveri', ha detto. 'Abbandona tuo padre e tua madre'. Invece le Sacre Scritture dicono: 'Onora il padre e la madre'."

"Non possiamo condannarlo per questo, per seguire questo falso profeta. Molti sono stati convinti ad abbandonare la casa, il lavoro, per vivere come vagabondi al suo seguito, ovunque egli andasse."

"Hai altro ancora da dire?"

"Beh, quest'uomo ha detto a mio fratello di vendere tutto: le pecore, i servi, il podere. Che cosa ne avrebbe fatto del denaro?"

"Rispondi. Come avrebbe utilizzato il denaro ricavato dalle vendite?"

"Gli ha detto di darlo ai poveri, ai suoi amici. Questo Nazareno è venuto a Gerusalemme soltanto per portare scompiglio."

"E tu, Nazareno, che cosa rispondi? In che modo ti puoi giustificare?"

"Io ho sempre parlato a tutti apertamente, nelle sinagoghe e nel tempio. Perché interroghi? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto. Se ho parlato male..."

"Kaa! Dimmi, dov'è il male che ho commesso?"

"Ma se invece io ho parlato bene, perché mi [Musica] percuoti?"

"In questo processo, qualcuno ha già scritto la condanna prima di cominciare. Lo so. Giuseppe, lo sanno tutti. Il Sinedrio ha paura di lui, ha paura che sollevi la gente contro di loro. Le testimonianze fin qui sono chiare, ma non bastano a condannare un uomo giusto. Non bastano. C'è chi l'ha visto violare il sabato e prendere le difese di un adultera. Si è fatto acclamare dal popolo come un re. Parla alla gente di un regno nuovo ed annuncia a tutti una legge nuova. Ma noi abbiamo già la legge, ed è la legge di Mosè."

"Vi sono altri testimoni?"

"Sì, certo. Ecco altri [Musica] testimoni. Questi figli d'Israele hanno udito l'accusato dire cose terribili contro il tempio. L'hanno udito [Musica] bestemmiare."

"Siete sicuri di questi testimoni?"

"Abbiamo cercato testimonianze contro di lui per molti giorni, ma non ne abbiamo trovate. Però le testimonianze di questi due concordano."

"Certamente concordano. Voi avete udito l'accusato parlare del tempio."

"E allora, dite: 'Io l'ho sentito con le mie orecchie, che possa essere fulminato se non l'ho udito'."

"L'ho sentito con le mie [Musica] orecchie."

"Sì, ha detto: 'Posso distruggere il tempio di Dio e in tre giorni posso ricostruirlo'."

"L'ho sentito con le mie [Musica] orecchie."

"Sì, ha detto: 'Distruggerò questo tempio, questo tempio fatto con le mani dell'uomo, e in tre giorni ne ricostruirò un altro non fatto con le mani dell'uomo'."

"È colpevole! Colpevole! Colpevole!"

"Nazareno, non hai nulla da dire su ciò di cui ti accusano i testimoni? Rispondi, o sarà peggio per te."

"Ti scongiuro per il Dio vivente, che tu ci dica se sei il Messia. È questo che voglio sapere. Sei tu il Messia, il figlio del Benedetto, il figlio di Dio?"

"Tu lo hai detto. Io lo sono. Lo sono. Se ve lo dico, voi non mi credete. Se vi interrogo su questo, voi non mi rispondete. Ma io dico a tutti voi: da adesso, da questo momento, il Figlio dell'uomo sarà seduto alla destra della potenza di Dio."

"Ma allora lo dichiari tu, Nazareno? Dici di essere il figlio di Dio?"

"Voi lo dite. Tutti voi lo state dicendo. Io lo sono."

"Che bisogno abbiamo più di testimoni? Voi siete tutti testimoni. Tutti abbiamo udito la sua bestemmia. Non ci manca più niente adesso per giudicarlo."

"Qual è, allora, il vostro giudizio?"

"La sua colpa prevede la morte."

"Si è condotto subito da Pilato."

"L'ho rinnegato, capite? Ho avuto paura."

"Cosa volevi fare? Farti arrestare anche tu?"

"Ho qualche speranza. Abbiamo degli amici, gente che ci stima tra i membri del Sinedrio. E c'è pure una legge da rispettare. Non possono condannare un innocente."

"Ma io l'ho rinnegato! Io l'ho rinnegato! Proprio io!"

"Lo abbiamo preso senza clamore e senza sommosse."

"Bravo, come volevamo."

"Sì, è vero. L'avete preso."

"Ve l'ho fatto prendere e l'ho tradito a causa vostra. Ho tradito il mio maestro."

"Io ho venduto il sangue di un innocente."

"Per questo sei stato lautamente ricompensato. E adesso, di che ti [Musica] lamenti?"

"I vostri 30 denari." [Musica]

"Ecco dunque. Tu saresti il re dei Giudei?"

"Sei tu che lo hai [Musica] detto."

"È per questo che chiedono la tua condanna a morte."

"Ma il mio regno non è di questo mondo. Se il mio regno fosse di questo mondo, le mie guardie mi avrebbero difeso. Ma così non è stato, perché il mio regno non è di questo."

"Ma non ha guardie, non ha soldati, non ha spie. È un profeta che spiega le scritture alla sola..."

"Che Dio!"

"Dunque tu l'ammetti. Tu sei re, ma di un regno che non è di questo mondo."

"Sei tu che lo dici. Per questo sono venuto nel mondo. Sono venuto per dare testimonianza alla verità."

"Chiunque è dalla parte della verità, ascolta attento la mia voce."

"La verità? La verità? Che cos'è la [Musica] verità?"

"Prigioniero, alcuna colpa."

"È questo il segno dell'amicizia e della protezione che Roma ci ha promesso?"

"Come puoi dichiarare che non è colpevole?"

"Sono anni ormai che quell'uomo turba con i suoi discorsi la gente, dalla Galilea alla Giudea."

Avendo Pilato saputo che Gesù è un Galileo, cioè un suddito di Erode Antipa, tetrarca della Galilea, che in quei giorni è a Gerusalemme, lo manda da lui in catene affinché sia Erode a giudicare le accuse del Sinedrio. Erode Antipa esamina il caso e trova Gesù innocente. Ciò malgrado, lo schernisce e lo riveste come un re di una tunica rossa, prima di rimandarlo a Pilato. Non pronuncia contro di lui nessuna condanna.

"Chi è quest'uomo?"

"Lo conosco. È Giuda Iscariota, uno dei discepoli del Nazareno. Dicono che sia stato lui a tradirlo."

"Brutta [Musica] mi avete portato quest'uomo perché sobilla il popolo. Io l'ho interrogato, ma non ho trovato in lui le colpe di cui l'ho accusate. L'ho sottoposto al giudizio di Erode, e anche Erode dice che non ha colpe, e me lo ha rimandato. Così ho deciso: quest'uomo non ha fatto nulla. Farò punire Cer, ma poi lo lascerò libero."

"Non per questo ti abbiamo portato il Nazareno. Non era per questo. Perché noi ci siamo riuniti per giudicare le sue colpe. Lo abbiamo già condannato."

"Il loro cuore si è indurito. Il popolo di Gerusalemme, amato da Erode e dalla Giudea, amano il Nazareno, tutti lo hanno benedetto. Lo invidiano. Il popolo ama e segue Gesù. Invece loro, tutti, non sono amati e non sono seguiti. Ecco Barabba, ha partecipato a una sommossa e ha commesso un omicidio. Voi lo conoscete questo Barabba. In occasione della festa di Pasqua, vi è l'uso di chiedere alla giustizia Romana la liberazione di un prigioniero. Voi lo sapete, sommo sacerdote Caifa, chiedo al vostro senso di giustizia: volete che vi lasci libero per questa Pasqua Barabba o Gesù detto il Messia?"

"Barabba!"

"Pilato sa che glielo hanno consegnato per... e non ha nessuna intenzione di scarli. Che devo dunque fare di Gesù detto il Messia?"

"Cci! Cci!"

"Non sono responsabile del sangue."

Di quest'uomo, me ne lavo le mani.

Lo stanno portando al Golgota, lo uccideranno.

Forza! Prendi questa trave. Beh, allora.

C, prima ha salvato gli altri, ora salvi se stesso. Questa è la tunica del Nazareno. Forza, amici, chi tira il numero più alto se la prende, d'accordo? Ecco, così si adempiono le scritture: è scritto, "Divisi i miei vestiti ed hanno tirato a sorte il mio abito".

Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.

Non sei tu il Cristo? Non sei tu il Messia? Se sei tu il Cristo, salva te stesso e salva anche noi.

Sta zitto, neanche tu hai il timore di Dio? Il nostro supplizio è giusto a causa di quello che abbiamo fatto, ma lui non ha fatto nulla di male.

Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.

In verità, in verità ti dico, tu oggi sarai con me in paradiso.

Lo aveva detto: "Vado da colui che mi ha mandato". Ci aveva detto tutto e noi non lo avevamo capito.

Voglio andare vicino. Voglio sentire il suo respiro.

Fermati, donna, lasciala passare. È sua madre.

Donna, ecco tuo figlio. Giovanni, ecco tua madre.

Dategli un po' d'acqua.

Elì, Elì, lamà sabactàni. Ma cosa sta dicendo? Sta chiamando Elia. No, sta pregando.

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Quest'uomo era davvero figlio di Dio.

Vieni, andiamo via. Io non lo lascerò. No, Giovanni, non lo lascerò mai.

Cosa c'è ancora? Gesù di Nazaret era un uomo giusto.

Tu l'hai detto, e nessuno aveva da temere nulla da lui. Per questo i tuoi amici lo hanno fatto crocifiggere. Ma io, Giuseppe, mi sono lavato le mani di quel sangue. Quelli son tuoi cittadini, non miei amici.

Illustre Pilato, adesso sono venuto a chiederti il suo corpo per seppellirlo secondo la tradizione del nostro popolo.

È morto? Sì, è morto alle 3 del pomeriggio. Allora può avere il suo corpo. Va', ora.

Dobbiamo andare, Maria. Passato questo sabato, torneremo con aromi e profumi per completare la sepoltura. Dobbiamo andare via da Gerusalemme, altrimenti ci troveranno e ci uccideranno.

No, meglio aspettare qui ancora un po'. E poi, e poi il maestro ci ha fatto una promessa.

Cos'è questo rumore? Aiuto! Il terremoto! Scappiamo! Scappiamo!

Che cosa è successo? Il sepolcro è aperto. Non c'è più Gesù. Non c'è più. Non c'è più Gesù. Non c'è più.

Donna, perché piangi? Chi stai cercando? Se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai nascosto e andrò a prenderlo. Vuoi del denaro?

Maria, sei tu. Maestro. Ora che mi hai visto, va' e di' ai miei discepoli che sono risorto.

Chi è? Sono Maria. Apri! Il maestro è risorto! Io l'ho visto, sono sicura, l'ho visto con i miei occhi. È risorto!

Il dolore ti ha fatto impazzire.

È stato voi? Non mi credete? Non mi credete? Ma io, io l'ho visto e lui mi ha parlato.

E che cosa ti ha detto? Va' ad avvertirli che sono risorto, questo mi ha detto.

Ha detto: "Distruggerò questo tempio e lo ricostruirò in tre giorni". Sono molte le cose che ha detto e che noi non abbiamo capito. Ora vado a vedere. Vado con Pietro.

Lui l'aveva detto: "Dopo tre giorni risorgerò". Cercano di scoprire dove è stato nascosto il corpo di Gesù. I suoi discepoli, dove sono andati? E chi lo sa? Li cercano.

Siamo fuggiti di nuovo, ma lui ci sta cercando. Se vi avessero preso, vi avrebbero di certo imprigionato e frustato per sapere da voi dove si trova il corpo di Gesù.

Io dico che è risorto e domani tornerò a Gerusalemme ad attenderlo. E se qualcuno mi chiederà di lui, risponderò: "Certo che lo conosco, sono uno dei suoi discepoli". Così gli risponderò.

Giro che ti prende adesso. Dai, cammina. Tu che avresti fatto se avessi trovato il sepolcro vuoto?

Avrei detto che avevano rubato il corpo.

Questo è quello che dicono tutti. E invece non l'ha rubato nessuno.

E allora? E allora non capisco. Le donne dicono che è risorto. Io non riesco a credere.

Ma di che cosa parlate? Di quello che è successo a Gerusalemme. E cioè... Ma tu allora non sai nulla di Gesù di Nazaret, che fu profeta potente in opere e parole davanti a Dio e davanti al popolo.

Ma perché parlate di lui al passato? Perché il Sinedrio ha consegnato Gesù ai Romani per farlo condannare a morte e poi questi l'hanno crocifisso. Speravamo che fosse lui il Messia, il Liberatore di Israele. Ma sono già passati tre giorni da quando sono successi questi fatti. Noi eravamo suoi discepoli, ma adesso stiamo fuggendo.

Sembravate sconvolti stamattina. Alcune donne hanno trovato il sepolcro vuoto, hanno avuto una visione di angeli che hanno detto che lui è vivo.

E voi non siete andati a vedere il sepolcro vuoto? No, non ci siamo andati.

Tardi di cuore! Voi non volete credere alle parole dei Profeti. Era scritto che il Cristo sopportasse queste sofferenze, come un agnello condotto al macello, per entrare nella sua gloria.

Era lui. Era il maestro. Andiamo a cercarlo. Non c'è. È sparito.

Avremmo dovuto riconoscerlo quando ci citava le scritture. È tornato come ci aveva detto e ha spezzato il pane, proprio come faceva quando era con noi. E allora lo abbiamo riconosciuto.

È così, ma è subito sparito. Allora è risorto? È risorto davvero? Ma Tommaso dov'è?

Se fosse qui, direbbe che eravate ubriachi.

Impossibile, non avevamo nemmeno toccato il bicchiere. E adesso che cosa pensate di fare?

Restiamo qui con voi a Gerusalemme. Sono certo che il Signore tornerà.

Sentite, ma che cos'ha? Le guardie sono tornate. State zitti.

Maestro, perché avete paura e perché dubitate nel fondo del vostro cuore? Guardate le mie mani. Un fantasma non ha carne ossa. Era questo che vi dicevo quando ero insieme a voi. Bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me dai Profeti. Il Cristo dovrà risuscitare dai morti il terzo giorno. Così è scritto. E nel suo nome saranno annunciati a tutti i popoli della terra la conversione e il perdono dei peccati. Di questo voi siete testimoni.

Siamo stati abbagliati dalla luce. Era accecante. Non abbiamo visto più nulla. Ma da dove veniva una luce così? È stato un prodigio, forse. Comunque, siete anche voi complici di chi ha trafugato il corpo. Ve l'hanno portato via sotto il naso.

Ma noi non abbiamo visto nessuno.

Non mi interessa che cosa è successo. Mi interessa soltanto quello che voi due racconterete in giro.

Dirò zitto. Direte che i discepoli del Nazareno sono venuti di notte, mentre voi due stavate dormendo, ed hanno trafugato il corpo. Ma non è la verità. C'era stato dato l'ordine di vegliare e noi abbiamo vegliato.

Ecco Tommaso. Entra. Ma perché volete convincermi? Io amo Gesù, ma non per questo devo credere a una cosa così assurda. Io vorrei credergli, ma non ci riesco. No, è inutile, mi rifiuto di credere a una tale assurdità. Nessuno può risorgere dalla morte.

Maestro, pace a voi.

Tommaso, maestro, sei... sei tu. Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani. Ed ora stendi la tua mano, mettila nel mio costato e non essere più incredulo.

Mio Signore e mio Dio.

Tommaso, Tommaso, tu hai creduto perché mi hai visto. Ma saranno beati quelli che crederanno senza avermi visto.

Maestro, e ora che cosa ci succederà?

Vi precederò in Galilea. Ci ritroveremo là.

Figlioli, avete nulla da mangiare? Non siamo riusciti a pescare niente.

Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete. Aiutatemi a tirare su le reti. Quello è il maestro.

Mangiate con me. Pietro, tu mi vuoi bene?

Maestro, tu sai tutto. Tu sai che ti voglio bene.

Pasci le mie pecorelle. Amici miei, come il Padre ha mandato me, così io mando voi. Andate in tutto il mondo e predicate a tutte le creature. Battesimo del Figlio e dello Spirito Santo. Insegnate loro tutto ciò che io ho insegnato a voi e ricordate: io sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi.

Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù che è stato tra di voi, assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo.