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Entriamo nel carcere minorile di Nisida e Catanzaro

Mirko Federico30:40

Transcription

Entriamo nell'IPM di Catanzaro, Calabria. Detenuti minorenni intervistati.

[Musica]

In carcere, uno per andare avanti deve essere forte mentalmente. E non è fisico, ma è questione di testa. Io, per fortuna, non sono stato mai abbattuto, anzi, sono molto vivace. Tutto io sono qui dentro.

>> Da quanto tempo sei in questo istituto?

>> Quasi un anno.

>> E sei qui? Per quale motivo? Qual è il reato?

>> Per il rapino in banca.

>> Com'è andato? Sei entrato in banca?

>> Eh, io chesti so.

>> Ma con un coltello?

>> No, senza niente, con le mani.

>> Quindi hai picchiato?

>> No, no, non ho picchiato. Gli ho detto che stava subendo una rapina. Mi ha dato i soldi.

>> E loro si sono spaventati.

>> Penso di sì.

>> Quanto hai preso?

>> Poco. €5000.

[Musica]

>> Il primo reato che hai commesso, te lo ricordi?

>> Sì.

>> Qual è? Che cos'è stato?

>> Una rapina, una galleria.

>> Quanti anni avevi?

>> 15 anni.

>> Avevi paura? Ti tremavano le gambe, com'era?

>> Crenalina, però non ho paura.

[Musica]

>> Ma i tuoi genitori sapevano quello che tu facevi?

>> No.

[Musica]

>> Tu oggi quanti anni hai?

>> 19.

>> Tu sei in carcere da quando ce n'è 15?

>> Sì, però ho fatto entra 10.

>> Quante volte sei entrato e sei uscito?

>> Cinque volte.

>> Il senso di paura non lo provavi?

>> No, perché quando sei arrabbiato non hai paura. Diciamo, sono cresciuto in mezzo alla strada. Non è che io da piccolo avevo i regali, oppure avevo una famiglia che era presente. C'era solo mia madre che stava con me, vedevo soffrire mia madre e soffrivo pure io, quindi sono cresciuto arrabbiato, nervoso. E quando uno fa le cose per rabbia, non non è non ha paura.

>> Scrivimi la tabellina del set.

[Musica]

[Applauso]

>> E tuo papà ha avuto anche il video precedente.

>> Sì, sì. L'assegnazione.

>> E quando tuo papà invece veniva portato in carcere, tu da ragazzino, come ti sentivi?

>> Ero piccolo. Io sono cresciuto così andando da lui, >> andandolo a provare in carcere.

>> Sì. Quindi per me non c'era niente di interessante.

>> Ma ti mancava però.

>> Sì.

>> Quando ti hanno arrestato, te la ricordi la reazione di tua mamma?

>> Piangeva tantissimo.

>> E tu piangi mai?

>> No.

>> Non hai mai pianto?

>> No, no, mai. Nemmeno l'elementale piang. Non mi viene. Non sono uno che fa notare le cose.

>> Non suggerite.

>> Quanto ti manca per uscire?

>> Ancora tanto.

>> Quanto?

>> 4 anni.

>> Tuo padre da quant'è che non lo vedi?

>> Eh, l'ho visto dopo 3 anni, 3 mesi fa, 4 mesi fa.

>> È la prima volta che vi siete rivisti dopo 3 anni, te lo ricordi l'effetto che t'ha fatto?

>> Sì, mi sono messa a piangere.

>> Ah, lo vedi che hai pianto? Non te lo ricordavi che avevi pianto?

>> No, non lo potevo dire. Lì >> ti sei commosso.

>> Sì.

>> E lui? Anche prima era senza parole perché mi ha visto cresciuto moltissimo e aveva 3 anni che non mi vedeva. Poi si è messo a parlare e diciamo mi ha spiegato che non è una vita normale questa. Mi ha detto: "Vedi a me che a 10 anni che facci vita."

[Musica]

Dice: "Voi siete riusciti senza di me?" Dice: "Tu non devi fare questo anche con la tua famiglia, se te la vuoi fare." Mi ha fatto mi ha fatto riflettere un po'. Poi quando te lo senti dire tuo papà che una persona importante per te, ti fa più male, va.

Entriamo nel DPM di Catanzaro, Calabria. I detenuti intervistati. Senti, sulla mano hai una P. Questo significa papà, perché per me è la persona più importante della mia vita. È quella che c'è stata anche meno. È quella e forse per questo ci sono legato di più, perché non l'ho visto mai, però con tutto ciò che no, non me lo sono goduto tantissimo, lo lo sento vicino sempre, anche con le lettere, con la telefonata, mi faceva sentire felice.

[Musica]

C'è qualcosa che ti spaventa?

>> No, niente.

>> Possibile.

>> Nemmeno la morte. Tanto prima o poi tutti ce ne andiamo.

>> Non ti spaventa la morte? Come fai a non spaventarti?

>> E tanto oggi e domani, prima o poi.

[Musica]

>> Posso chiederti perché sei qui? Qual è il reato?

>> Oltraggio pubblico ufficiale di tecnico i carabinieri. Loro mi hanno picchiato e io ho reagito.

>> In che modo?

>> Violento.

>> Violento?

>> Visto che mi facevano sempre perquisizione davanti alla gente, quindi.

>> E perché ti facevano le perquisizioni?

>> Pensavano che facevo delle determinate cose.

>> E che cosa pensavano facessi?

>> Furti pene. A volte mi tiravano degli schiaffi, quindi io reagivo in modo male.

>> E quante volte sei stato accusato di oltraggio? Quante volte è successo?

>> Quattro volte.

>> Però diciamo che se vengono forse qualcosa cercano, no?

>> Sì, cercano, però io non ho niente da dargli.

>> Tu di che zona sei?

>> Torliano Calamo.

>> E che zona è? Non è molto tranquilla, però.

>> C'è qualche malavita, dici?

>> 'Ndrangheta fondamentalmente.

>> Ma un pochino si può avvicinare.

>> Tu ti sei mai avvicinato a quella realtà?

>> No.

>> Ma.

>> E che pensi di quella realtà?

>> Non lo so. Penso che sia una cosa fortissima.

>> Perché dici?

>> Perchè sicuramente se entrai in quell'ambiente sicuramente non prenderai un anno, due anni, prenderai tantissimo.

>> Per quello dici perché ti danno, perché il prezzo è troppo alto, >> paghi moltissimo.

[Musica]

E tu vieni da una famiglia invece tranquillissima.

>> Tranquillissima, senza precedenti.

>> No, solo i miei fratelli.

>> I tuoi fratell quanti anni hanno i tuoi fratelli?

>> 130, 123? 125. Il grande per associazione, il piccolo per forti e tante altre cose.

>> Associazione di che tipo?

>> Stampa mafiosa.

[Musica]

>> Voi siete quanti fratelli?

>> Cinque maschi.

>> Cinque maschi. E su cinque?

>> Tre sono malamente.

>> Tre malamente. E che dicono mamma e papà?

>> Ormai cosa possono dire?

>> È vero, ci sono le telecamere in giardino da te nel nel casa tua ci sono telecamere?

>> Sì.

>> E perché? Per sicurezza o per controllare?

>> Normale. Non si sa mai chi ti vuole ammazzare o no.

>> E chi ti deve ammazzare?

>> E che ne so, che pazzo ci esce la mattina? Qualche pazzo esce la mattina e ti vuole ammazzare.

[Musica]

Aspett.

Entriamo nell'IPM di Catanzaro, Calabria. Detenuti minori intervistati, parte 3.

>> Ognuno si deve fare i fatti suoi. Quello che avede e sente si deve fare i fatti suoi.

>> Tu dici? Io penso, lo dico.

>> E te ti è capitato ovviamente in un quartiere così, quindi.

>> No, sì, vedo, però mi facci me campo centrale.

>> Quali sono le altre regole che vicono in quell'ambiente? No, e che secondo te sono rispettabili?

>> Non lo so, non ti non ti rispondere.

[Musica]

>> Senti, sinceramente, quando esci da qui che cosa pensi di fare?

>> Di ritornare a lavorare.

>> Che lavoro?

>> Fiamo.

>> Ti piace?

>> Sì.

>> E nel caso verranno a farti un'altra perquisizione? Come reagisco e non reagisco.

[Musica]

Botte risposte non garantisci, diciamo, su te stesso.

>> Ma tu sei esiste, diciamo, uno stato parallelo?

>> Penso di sì.

>> E tu fai parte dell'altra parte?

>> Penso. Poi non lo so.

>> Quanti anni devi scompare ancora qui?

>> 3 anni.

>> Qual è la tua prospettiva futura?

>> Diventare pezzaiolo.

>> Che cosa ti piace di quel di questo lavoro?

>> La pasta. Toccare la pasta.

>> Dove vuoi farlo il il pizzaiolo? Poi quando è uscita qui?

>> A Pavia.

>> Come mai vuoi andare a chiedere? che c'è c'è mio fratello perché da Calabria non c'è lavoro, non c'è niente e quindi preferisco andare.

[Musica]

>> Qual è il motivo per cui sei qui?

>> E ho intentato omicidio. Ho avuto un problemino così con questa persona. Preso un raptus e ma io non volevo ucciderlo e ci sparai alla porta e basta.

>> E lui dov'era?

>> Dietro la porta.

>> E se l'avessi presa?

>> E la potevo prendere.

>> perché.

>> perché se la volevo prendere ci cevo che la sutta che a dire una cosa pigliavo.

>> La prima volta che hai preso un'arma in mano.

>> Quella infatta.

>> Che arma era?

>> E almeno non so, non ne capisco tanto.

>> Dove l'hai trovata?

>> Per terra l'ho trovata. Eh.

>> è è un po' inverosimile, no?

>> Che le pistole si trovano per terra.

>> Eh. E poi fortuna. Fortuna.

>> Tuo papà ha avuto dei precedenti penali pure lui?

>> No.

>> Sì, ma quando era ragazzino.

>> E lui quando te sei finito in questo guaio che t'ha detto?

>> V ammazzare in senso buono.

>> Tu non diresti mai che te la trova la pistola perché.

>> trova.

[Musica]

Però ormai come posso dire sono fatti che succedevo meglio mi dimentico, non ci penso, meglio mi spello, >> meglio dimenticare.

>> Sì, meglio dimenticare. Però ecco, non dire la non dire di qualcun altro, no mantenere il segreto il silenzo.

>> No, ma pare che io mantenuto segreto se però e se trova giovan.

Entriamo nell'IPM di Nesita Napoli parte 4. Detenuti intervivamente i soldi. Minacciavamoci le persone per farci dare quello che che volevamo, però non pensavamo a quello che potevamo fare alla persona prettamente, ma pensavamo direttamente a quello che aveva magari in tasca la persona.

[Musica]

>> Quanti anni hai?

>> 20.

>> E da quanti anni sei qui?

>> Qui da pochissimo, però diciamo che in tutto sono quasi 5 anni.

>> Perché sei entrato? Qual è stato il motivo?

>> Rapina gravata, ricettazione, resistenza e oltraggio.

>> Rapina gravata si intende sempre a manina a mano ammata.

>> Sì.

>> Coltelli o.

>> Arma? Pistola?

>> Pistole.

>> Quanti anni avevi?

>> 15.

>> Entravamo nel supermercato, nel negozio, quello che era, e ci chiamavamo la rapina, prendevamo i soldi e andavamo via. M.

>> Una cosa di 5 secondi, 20 secondi.

[Musica]

>> A che età hai imparato a usare le.

>> Decisamente non lo ricordo, però dovevo essere più o meno 12-13 anni, più o meno.

>> E chi te l'ha insegnato a 12 anni?

>> Imparavamo da soli, magari sparando a Capodanno ste cose così, ma nessuno che proprio viene e ci impara e ci insegna ad usare una pistola, un'arma qualsiasi.

>> E a 12 anni però come si recupera un'arma? Come come arrivi averla?

>> Abita abito a Scampia, quindi anche per caso la puoi trovare oppure magari trovi quello che te la vuole vendere e te la prende.

>> Quello che si dice è eh che la tua famiglia appartenerebbe a un profilo criminale, diciamo, d'associazione camorristica alto, tanto il tuo papà in questo momento.

>> detenuto.

>> è detenuto in isolamento.

>> Questo per te che è rappresentato?

>> E niente, io mio padre l'ho sempre vissuto come un padre, no? Come se lui faceva le sue scelte su cose sue. Per me è un padre come tutti gli altri ha sempre cercato di non farci mancare nulla, né a me, né ai miei fratelli, né a mia madre e c'è sempre riuscito. Non lo schiaccerò mai, starà sempre nel mio cuore, lo porterò sempre su nel pmolle della mia mano.

>> Da quanto non lo vedi?

>> Dal 2015.

>> Ti manca?

>> E certo.

>> E quando ti hanno arrestato tua mamma che ti ha detto?

>> Mia madre ciè rimasta malissimo, anche perché diciamo sono un po' il cocco della di mia madre. Poi giustamente lei ogni volta che viene al colloco, mi raccomando quando esci, mi raccomando quando esci. Ma giustamente se io quando esco voglio fare un altro tipo di vita faccio quello. Mo che tu ti metti dietro a me h24 è inutile perché se lo voglio fare lo faccio, anche se ci sei tu. Poi ovviamente si vedrà quando escono. Non.

>> Tu, nel senso tu quello che che vuoi dirmi è io non è che posso garantire adesso sul mio futuro, >> su come sarò, se mi metto su un percorso o sull'altro.

>> Sì, giusto. Io ovviamente vorrei un futuro migliore, però non posso dire eh domani esco e faccio questo, perché poi magari domani esco e esco la testa di voler fare di nuovo le stesse cose.

>> Il tuo sogno qual è?

>> Magari andare fuori in una città dove già ho vissuto Reggio Emilia, perché mi è sempre piaciuta proprio lo stile di vita di quelle parti mi è sempre piaciuto. Se ci riesco ad andarci è bene, senò continuerò a fare quello che ho fatto, non lo so.

>> A Scampia.

>> Sì.

Entriamo nell'IPM di Nesica Napoli, parte 5. Detenuti intervistati.

[Musica]

Vedere sempre le stesse cose di tutti i giorni a un certo punto diventano è una cosa normale. Non ci dà più tutto quel peso che magari davi la prima volta che l'hai visto, quindi non ci fai più neanche caso dopo un po' e ci vivi bene, lo trascuri. Fai finta di non vederla, anche non volendo, volontariamente fai finta di non vederti che cammini dritto. Sì. Uh.

[Musica]

[Musica]

Vai, vai. Davide.

[Musica]

>> Come definirebbe la camorra?

>> La camorra su certi aspetti è migliore dello Stato, nel senso che comunque se la camurra cerca sempre di aiutare anche le brave persone ovviamente, però pretende rispetto e quando poi c'è casino vedi quelle persone come dai diavoli, persone che si mettono un arma addosso, sparano e non fanno altro. Mentre invece quelle persone sono quelle persone che nonostante tutto cercano sempre di aiutare anche chi non ce l'ha e la maggior parte di loro l'hanno hanno fatto quella scelta di vita solo per necessità. Perché chi nasce in un quartiere come Scampia, la maggior parte delle volte non vede un altro futuro davanti a sé perché non glielo danno.

[Musica]

>> Il primo reato vero quando l'ha fatto?

>> C'avevo 16 anni. Ho fatto una rapina.

>> Una rapina con la pistola?

>> No, no, con il coltello.

>> A chi?

>> C'erano tre quattro ragazzi a bordo di una barca.

>> E lei è entrato.

>> Sì.

>> E l' ciamo presi tutti dall'osso.

>> E vi avete rubato tutto.

>> E poi dopo comeè proseguito? Lei che faceva a 16 anni, 17 anni più o meno?

>> E con amici a fumare, con le ragazze, a fare brillante, dai. Andare nelle discoteche, stare sui motorini, andare girando, conoscere nuove ragazze, altri amici, tutte queste situazioni. Prendevamo il tavolo, mettevamo il nome del cognome nostro. Apri bottiglia su tutti i fronti per tutto te la bottiglia più cara che aperto.

>> E coi €500 st.

>> E che bottigliera?

>> La tomber.

>> E sti soldi dove li prendevate? Ragazzini 16 anni, 17 anni, €500.

>> Ravine sempre.

>> Sempre quella situazione.

Entriamo nel carcere di Nesica a Napoli parte 6 detenuti intervistati.

>> E sto pagando. Ho fatto la rapina con tentato omicidio.

>> Ha fatto una rapina con tentato omicidio.

>> Il derubato stava ragando da rapino. Io per difendere un mio amico sfato delle coltellate.

>> Dove?

>> A Torace dappertutto il corpo.

>> Quante coltellate?

>> 6 7. In quel momento stavo un po' umbriato, stavo fumando tanta erba, non ero in me stesso. Questo non voglio giustificare perché alla fine pure se se fumi o bevi sei sempre cosciente di quello che fai. Non è che.

>> Lei quelle pugnalate le ha date per rapinare che cosa?

>> Mi sono preso un orologio.

>> Un orologio. E quando ci ripensa invece il visto che sta in galera per questo si ricorderà come si è sentito magari.

>> Questo mi sono sentito male do, >> cioè.

>> perché ho capito che quella persona davvero l'ho fatta male perché è stata in coma av delle trasfusioni di sangue perché non si riprendeva l'app là sembrano non provi sentimento, talmente che ormai se sei abituato a fare queste cose non provi niente per te è una cosa naturale. Ho fatto questa questa cosa perché lui reagì si mise a dare addosso a uno che stava con me.

>> che era giusto reagire, no? Ti stanno rapinando, uno reagisce. Io personalmente io sempre ho fatto due rapine meno giusto? Se io subisco una rapina io non reagisco per no non in che senso? Però non fare altri casini. Ah io che sono unatore sembra che buono. Rilo rilogio. Non è che metter a rag. Però, ecco, lui ha reagito nel senso che non magari non voleva darvi l'orologio, però non è che era un pericolo per voi, perché l'ha dovuto accoltellare, non è che lui ha reagito con un coltello.

>> No? Perché ha lascito con le mani.

>> Eh.

>> questo.

>> e tutte posso chiedere perché mi che lei dice era perché era sotto sotto droga, per questo.

>> Sì, sotto effetti di droga di erba.

>> e tutte quelle coltellate dice per questo, perché.

>> non è per questo, perché.

>> una rabbia, no? Un po' perché ci ha fatto mi ha fatto esaurire un po' perché un pari vari pare vari motivi, però era anche motivo perché stavo fumando.

>> Si ricorda il giorno dell'arresto?

>> Sì.

>> Com'è andata?

>> Stava io stavo a sul mio quarti a poc stavo con i miei amici, stavamo fumando una canna. Eh vediamo un sacco di volanti della polizia. Io non mi rimasi fermo, dai. Convinto perché sta andare a fare un festino e stavo talmente sballato che non ricordai che il giorno dopo avevo fatto una rapina, stavo quasi ammazzando una persona perché senò me ne fuggivo. Rimasi là imballato e appena mi vidano subito mi presero un sacco di volanti e mi portaro.

[Musica]

>> Lei come si sente qua la sera?

>> Niente.

>> come si sente dentro, no? Che pensieri fa quando va a dormire?

>> Pare, questo è il mio.

>> mancano.

>> Sì.

>> gli manca quella dimensione là, insomma, diciamo la vita da ragazzo, perché lei praticamente non s'è fatto tutta una parte di di vita da da adolescente.

>> Mi sono perso tutto.

>> Si è perso tutto.

>> Mag mi sono perso.

>> Che la camorra fa schifo. Lell se lo sentirebbe di dirlo, per esempio.

>> Questo non lo dico.

>> Non lo dice perché.

>> Ma non mi sento di dirlo. Perché non è vero o perché non si sente lei di dirlo?

>> No, ma non me la sento di dirlo perché non è un argomento che mi riguarda.

>> No, no, non ho detto questo, assolutamente. No, no, dicevo in assoluto.

Entriamo nell'IPM di musica Napoli. Detenuti intervistati, ultima parte.

[Musica]

A quanti anni è entrato qui in car?

>> 23.

>> E suo figlio quanti ne aveva?

>> Aveva quasi cinque.

>> A che hai avuto tu il bambino? Quanti anni avevi tu?

>> Quasi 18.

>> E insomma avere a 17 anni un bambino che significa?

>> L'esperienza più bella perché io c'è ragazzo 17 anni si fa la vita a pari a viaggi fatto la vita la famiglia.

>> Tu stai dentro per che cosa?

>> Sono reati vecchio quando ero minoren furti certazione.

>> poi a Milano è una zona complicata, no?

>> Sì, un po' di caos, diciamo così.

>> Ti ricordo il primo reato?

>> Eh, ero piccolo.

>> Più mio. Quando dici piccolo che che avevi?

>> 13-1 anni.

>> E che hai fatto?

>> Furto.

>> Sì, furto.

>> E che cosa hai rubavi?

>> Furto di auto.

>> Di auto? E chi t'ha insegnato? Che è facile.

>> Ti bu imbar.

>> tu sei vedi senti le voci e ci provi anche tu.

>> a 13 anni. Non faccio pure sta cosa. Mi si muovendo pure a me.

>> E ci sei riuscito?

>> E ci sono riuscito. Falla prima, fa la seconda, poi piano piano.

>> E poi le auto dove chi li vendevi?

>> Eh, si può dire'.

>> Tu hai continuato a farlo sempre? No, pure quando ti è andato il bambino.

>> E come era diventato un lavoro ormai?

>> E quante ne rubavi al giorno?

>> Eh, tanto.

>> Ma tipo?

>> Eh, tanto ti puoi rubare 78 e tanto ne puoi rubare una sola.

>> E quanto guadagnavi a fine mese di media?

>> No, non ricordo preciso, però guadagnavo.

>> Eh. E che che vita facevi? Che ti potevi permettere con quei soldi?

>> No, quello che volevo, però.

>> abbastanza.

>> Abbastanza.

>> Tipo le cose belle che ti piaceva fare.

>> Auto.

>> Ti compravi le auto, >> vestirmi bene, fammi la casa bella.

>> E tua madre che ti diceva quando vedeva che facevi un tenore di vita che ti potevi permettere, no? Che ti diceva?

>> Mia madre faceva la fniscia ritambre tutte cose c ma ch una mano ce la faceva i copp scendere.

>> Tua mamma che faceva di che.

>> mia mia madre lavora assistente agli anziani.

>> M. E lei quanto guadagnava di media per i 900 e €1100 se non sbaglio e pure mi dava una mano.

>> e diciamo le poverinamo così te invece mandato almeno il triplo più o meno no stamo sui 3000 al mese almeno quanto potevi guadagnare.

>> facciamo 3000 vai.

>> un po' di più.

[Musica]

Qual differenza fra criminalità e camorra secondo te?

>> Per me camorra è una cosa. Criminale è una cosa che amor fai male la vita o criminale perché gli va rubare spaccia così come la penso io però.

>> e mira ci sta.

>> ci sta non ci sta.

>> Lei non si è mai avvicinata.

>> Me non me ne frega della cam.

>> E la lasciavano lavorare senza appartenere.

>> Sì, sì. Non gli hanno mai. Io mi faccio volere bene. Non è che ognuno fanno la diciamo un lavoro per modo di dire.

>> Tu fai la stazione, tu una droga, tu che rapina chica.

>> C'è un valore, no, che è quello del silenzio, cioè di non raccontare cose che è l'umiltà, no? Diciamo.

>> è un valore.

>> È un valore. Sì, perché io se ti dico ci davo qualcosa a quello, va bene? Mh.

>> A quello il resto e se l'hanno restato l'hanno restato mezza amico.

>> Mh. E tu non faresti mai?

>> Eh, è la prima regola per me.

>> e nell'ambiente, diciamo, la prima regola è quella di.

>> per me. Io parlo per me, non parlo per l'ambiente.

[Musica]

Tu hai mai provato, diciamo, parte le auto, le auto a lavorare legalmente quando.

>> Sì, una volta era piccolo sempre dell'infanzia cosa andai a fare pizzaiol.

>> non era cos fra l'ho pensato che mas era com va là e non è coso.

>> non ti piaceva essere comandato quanto è durata.

>> ma una settimana 10 giorni ah e ti non è cosa.

>> non ti piaceva essere comandato quanto è durata.

>> ma settimana, 10 giorni.

>> Quindi, diciamo, nella sua vita, lei ha collezionato 7 giorni di lavoro legale, no?

>> Sì, diciamo.

>> quando uscirà di qua probabilmente c'avrà qualche capo sopra, giusto?

>> Mica lei sarà subito il capo di se stesso.

>> No, non sarei il capo, però se ho la opportunità.

>> mia madre posto di fatica. Possiamo prendere un prestito, posso aprire una carrozzeria, qualcosa e io.

>> sempre il campo delle auto rimaniamo, eh.

[Musica]

Che sogni per tuo figlio?

>> Un futuro bellissimo.

>> diverso dal tuo?

>> Sì, io quando uscirò da qua ci farò un futuro per lui.

>> Ma tu un po' di vergogna la provi oppure no rispetto a lui stare qua?

>> Perché mi deve vergognare? è una cosa che capita, diciamo.

>> Sì.

>> che fa parte.

>> perché se ho fatto una cosa mica faccio per me, lo faccio per me, per faccio per la famiglia, me lo faccio fa manca niente a figlio. Se a me ho passato per modo miè mancata la bicicletta i a figlio c la bicicletta ce voglio fa manca che c voglio fa prov che gi provati.

>> e tu diciamo che un lavoro normale sta bicicletta non gliela potevi fare avere.

>> oh perché scacc te l'ho detto a fatica bella bu a fatica Ah, mar.