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L'ESPERTO DEL MOSTRO DI FIRENZE LA NOTTE DEL MISTERO

LA NOTTE DEL MISTERO - THE NIGHT OF MYSTERY - 2:17:17

Transcription

Io non so perché, ma ho la sensazione che tu mi stia guardando. E allora ascolta, la gente qui ti chiama mostro maniaco Belva.

Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è bastato, ti insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò.

E anche dopo se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti danneggia, tu sai dove, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò.

Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è passato, ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento non ti sto mentendo e non ti mentirò neanche dopo. Se quando deciderai di liberarti di questo mostro che ti finaleggia, tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò.

Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come quando per dove travarmi io ti aspetterò. Tu sai come, quando e dove travarmi. Io ti aspetterò. Buonasera e benvenuti alla Notte del Mistero. Questa sera abbiamo con noi Valerio che ci presenta gli altri ospiti.

Allora, buonasera. Ciao Valerio, buonasera. Ciao ciao a tutti. Allora, gli altri ospiti in parte li conoscete. Uno è Marco Corigliano, perito balistico. Buonasera a tutti. Poi c'è Matteo Vinattieri. Buonasera. E poi c'è una new entry che è Enrico Fogli. Enrico Fogli è uno psicologo e un criminologo. Però bene. Enrico, ci sei? Ci sono, Valerio. Sì, piccolissima precisazione perché è dovuta. Io sono dottore in psicologia e non posso. Ahi ahi. C'è un bel cellulare. Ok, prego. Dicevi? No, niente. Dicevo che per giustizia, per onor del vero, io sono dottore in psicologia e non sono psicologo. È un po' dire che chi non ha sostenuto l'esame di medicina non può dirsi dottore. Vabbè, ma c'è la laurea però, quindi va bene. Sì. Eh, ho sostenuto diversi master in criminologia e criminalistica che, come voi ben sapete, sono due cose completamente diverse. Sono due cose strettamente relazionate l'uno all'altro, però le senze criminalistiche fanno un la loro strada e la criminologia ne fa un'altra. Poi è chiaro che in sede di dibattimentale e in corso di indagini i vari esperti incrociano le loro strade e si relazionano cercando di venire a capo dei crimini di crimini più o meno seriali o anche purtroppo anche solo che riguardano una sola vittima. Però sei più competente di noi in questa materia. Grazie Valerio. E poi c'è un elemento a sorpresa. Io ho pensato, noi siamo quattro che pensiamo, abbiamo tutti la stessa teoria, cioè il serial killer solitario. Avevamo pensato con Marco, se era il caso di invitare anche chi esponenti di altre teorie, però abbiamo pensato che forse non era il caso. Non era il caso. Non perché noi vogliamo avere il monopolio del di questo argomento, semplicemente perché fare l'analisi del modus operanti, della firma e del profilo psicologico lo si fa quando non conosci il nome dell'assino. Però sarebbe interessante, ne parlavo anche oggi con Matteo, che gli altri che invece hanno il nome dell'assino, c a noi piacerebbe sapere perché diciamo i quelli convinti, Valerio, quelli convinti, sì, quelli convinti, quelli convinti. Confermo e condivido. Eh, come mai colpiva solo coppiette? Come mai solo d'estate? O almeno la maggior parte delle volte sono d'estate, come mai la stessa pistola? Come mai le ecissioni? Come mai l'escissione prima del pubo e poi del seno? Allora, c'è il logionista questa sera. Il logionista sarebbe Il logionista è quando è il vero esperto della musica lirica. Il vero esperto della musica lirica si fa la fila, si paga il biglietto e e se il logionista applaude vuol dire che quell'opera meritava di essere vista. In questo caso il logionista è Fre Strinipet. Questa è vero. Oh, quindi Frez, buonasera a tutti. Valerio, mi metti in una posizione scomoda e e onorevole. Io vi ringrazio soltanto se mi accettate. Mi fa piacere di assistere a questa conversazione sul tema e anzi se vi ringrazio e sono ascolto con un'immensa curiosità. Assolutamente. Non mi fa ridere questa posizione dellionista come se fossi quasi ecco un critico della vostra strada. Ascolto stasera. Poveri noi. Poveri noi. Ovviamente puoi intervenire quando vuoi, eh, fare tutte le le considerazioni che vuoi. Francis, mi senti? Francesco? Non so se mi sentite, ma semplicemente vi ringrazio e e volentierissimo. Cercherò di muovere delle obiezioni critiche, ma credo già che saranno ben deboli. Con piacere. Grazie infinite. Ti ringraziamo. Grazie a voi. Io volevo volevo cominciare questo argomento. Un momento, un momento solo, Valerio. Io volevo dire soltanto il numero telefono di Florence International Radio 0556144593. E buon divertimento. Ah, già. La settimana prossima diciamo che torniamo al vecchio numero perché dopo un mese e mezzo ce l'hanno fatta a sistemarlo. Mortacci sua. Ecco. Ah, e poi scusate una cosa, visto che di solito mi scrivono dal gruppo, no, del mostro di Firenze o ascoltatori della radio. Io oggi sono senza cellulare, quindi quindi qualsiasi cosa c'è 05561445 593 e chiamateci. Grazie. Grazie Vera. Grazie. Io direi di fare così, se siete d'accordo tutti, iniziamo un po' col modus operanti, poi andiamo sulla firma e poi sul profilo psicologico. Certo, poi andiamo un po' a braccio, quindi come come riteniamo meglio argomentare argomentiamo.

Volevo iniziare con questa ehm riflessione. Se ne parlava già con Marco fra me e lui, ma ora ne parliamo tutti. Il modus operanti è soprattutto legato alla pistola e ma il coltello dovrebbe piuttosto far parte della firma. Però secondo me nel caso del mostro di Firenze, ma forse anche in altri serial killer a volte modus operante e firma si confondono, non riesce a capire dove finisce il modus operante e inizia la firma. Mi riferisco soprattutto alle pugnalate post morte. Queste pugnalate post morte fanno parte del modus operanti o fanno parte della firma? Cioè servono per per come dire per assicurarsi che la vittima è morta. Nel caso, faccio un esempio, tanto per intenderci, nel 1985 lui dopo aver sparato la Morio e gli ha dato un colpo alla testa, lo stesso colpo alla tempia che ha dato a a Mainardi. Infatti Mainardi è sopravvissuto in qualche modo, ma anche la Maurior sarebbe sopravvissuta. Che fa lui? ins ragazzo, lo pugnala, gli dà delle coltellate intese a ucciderlo, però ci sono due pugnalate allinguine che lo stesso De Fazio considera su in più, non servono, non hanno nessun significato ai fini eh diciamo di eliminare il soggetto, perché gli ha dato quattro pugnalate al cuore, le stesse quattro pugnalate che ha dato alla Pettini. A me qui sembra di vedere sempre lo stesso schema a distanza di anni, ma è sempre lo stesso schema. Quando rientra, ritorna nella tenda, lui la prima cosa che fa dà una pugnalata al collo alla alla povera Moriot, talmente forte che questa che la lama arriva nel torace. Questa pugnalata è la stessa che ha dato al Foggi. Anche a lui dà una pugnalata al collo che va a finire nel torace. Ecco questa pugnalata. Io lo chiedo a Marco, ma poi lo chiedo a tutti voi e anche a Francis, ma questa pugnalata fa parte della firma o fa parte del modus operanti? Ma dunque, Valerio, eh innanzitutto ti ringrazio di avermi dato la parola e guarda, io credo che sia un po' più pratico per noi quando si parla secondo me di modus operandi o di firma, che sono termini più che altro accademici, m credo che poi forse a livello reale e pratico non come dire non sia bianca o nera, ma sia ci siano varie sfumature di grigio poi che si vanno a intersecare da incontrare perché perché effettivamente noi troviamo delle eh porti analogie tra un delitto e l'altro su determinati comportamenti e questo potrebbe essere appunto definito firma del mostro, no? Ma non solamente per quello che riguarda le escissioni, tu stasera hai fatto un esempio importante che è quello di queste pugnalate post morte più esattamente in alcuni casi limine vita e come dicevano gli stessi medici legali. Qual è il significato di queste di queste pugnalate? Ovviamente anche qui possiamo solamente fare alcune ipotesi. Ehm, ci rendiamo conto che nel caso della Pettini che tu hai citato, alcune sono funzionali a determinare la morte, questo è chiaro. Successivamente ne vengono fatte molte altre e meno profonde e quelle hanno un altro significato. Questo è questo è evidente. In alcuni casi è più difficile eh riuscire a comprendere questo. sono queste queste pugnalate le troviamo sia su sulle vittime maschili che sulle vittime >> sulle vittime femminili e sicuramente sicuramente potremmo potremmo considerare chiaramente l'ipotesi la più semplice che è quella di volersi accertare in maniera sicura di aver determinato la morte della vittima e quindi di avere appunto campo libero senza avere appunto nessuna reazione, nessun finto morto, diciamo. potrebbero però avere altro significato, assumere altro significato laddove noi magari cerchiamo di dargli delle connotazioni. Per esempio, ecco, nel caso del del Cravachili, io personalmente non ritengo che quelle pugnalate avessero un una connotazione eh se tu parli di quelle, diciamo, inferte nelle vicinanze del pub, ovviamente >> una connotazione di tipo sessuale. Ehm, credo, come già ho detto, che mh l'omicido, a mio avviso, cercasse sempre di concludere eh l'azione omicidiaria con l'arma da fuoco. Laddove questo non gli riusciva, a mio avviso, questo scatenava in lui una furia, una sorta di overkilling che, appunto, poi terminava solo nel momento in cui lui si rendeva conto che la vittima era completamente inerme. Però, scusami Marco, De Fazio parla di pugnalate più o meno simmetriche che non sono poi così profonde >> quelle dell'inquine intendo. Eh, >> sì, sì, sì, sì. Guarda, adesso dovrei andarmi a riguardare nello specifico perché c'era anche una descrizione di queste due ferite abbastanza. >> Volevo ricordare però che nel famoso fumetto eh l'assassino del Bisturi, Sì. >> Questo assassino, questo fumetto esce, mi sembra poco prima. Cra 81 che o gennaio 82. Sì, >> esatto. Quindi noi non sappiamo. Secondo me quel non so se Fredis è d'accordo, questo fumetto secondo me l'ha letto. >> Anche secondo me l'ha letto. >> Certo. >> Beh, ci sono più di un elemento che lo lascia credere, no? Fino alla telefonata dell'84 inclusa a Conf. Certamente >> c'è una c'è per >> Dimmi, dimmi, parla, scusami, fr. No, si sanno. Le ha già spiegate Giuseppe Di Bernardo le le come il fumetto che citi giustamente è letteralmente ispirato agli episodi di Mosciano e Calenzano e andrebbe teoricamente a sua volta ad ispirare la successiva evoluzione del mostro. i riscontri li conoscete, la suggestione della rappresentazione dell'escissione del seno che si concretizza a Vicchio e in quel in occasione di quello stesso delitto quella curiosa telefonata diversamente inspiegabile che sembra anche includere riferimenti a quella specifica storia pornografica. >> Sì, sono d'accordo con Francis. Se inoltre vorrei aggiungere questo. >> Scusa Marco, volevo che eh c'è una Io l'ho letto il fumetto e me lo sono un po' analizzato lì lui fa l'escissione di di entrambi i seni, mentre il mos ne farà solo uno. Però >> se c'è una tavola che ti fa vedere che dà pugnalate all'uomo a livello inguinale. Quindi io non so se lui si è ispirato al al fumetto per queste, perché le stesse pugnalate mi sembra le troviamo anche suestione. Sì, >> anche su Stefanacci le troviamo. M >> sì, lo Stefanacci, lo Stefanacci è vero, è credo la vittima maschile che se ricordo bene che ha avuto più ferite d'arma da taglio, però è vero anche che lo Stefanacci >> c'è chi ha sospettato Sì, >> scusa Franc >> che avesse avuto delle >> No, ci sì, non so se se era accreditata la versione che l'ipotesi che fosse stato oggetto di ulteriori colpi di arma bianca diversi, molti più ad esempio di quelli che prendono Foggi e Baldai perché avevate avuto questa reazione conosa di Esattamente. Lo stavo dicendo. Esatto. Bravo Francis. No, no, no. Cioè, va bene, non è che no, non è che facciamo, hai ragione, hai detto perfettamente quello che volevo dire io. Esatto. Sembrerebbe potrebbe essere potrebbe, ripeto, siamo sempre in campo ipotetico perché non c'era che eh appunto i conadiati di vomito eh potrebbero aver scatenato questa furia omicida, come dicevo prima, perché l'omicida si rende conto che >> eh la pistola non ha Certo. >> Esatto. si rende conto della vitalità e che quindi l'arma da fuoco non ha determinato la morte. Ma poi anche lì potremmo fare un'altra considerazione così a caldo, cioè nel senso in quel caso lì lui nell'84 non spara molti colpi con l'arma da fuoco, quindi potrebbe eh concludere in questo caso, no? Potremmo supporre che non avendo l'arma scarica potrebbe, diciamo, concludere l'azione finendo lo Stefanacci con l'arma da fuoco, cosa che invece decide di non fare, decide di finirlo con l'arma bianca e questo potrebbe, diciamo, avere effettivamente una, questo è un comportamento e siamo, ripeto, puramente in campo ipotetico, una connotazione di tipo sadico. Eh beh, sì, è sicuramente una componente sadica che De Fazio ha cercato di scindere. È comunque innegabile in ogni momento di accanimento all'arma bianca. Pettini, Cravesvilì, Stefanacci, specie Stefanacci che è lì ancoraicchiato in fondo e gliene devi dare 10. E è certo, se se non sa dico, se non entriamo in una categoria psicologica definita, comunque uno col pelo sullo stomaco che è in grado di infierre ta ta ta tat e quindi cioè sicuramente un difetto di di di empatia ce l'ha. E certo è di sadi >> però c'è però c'è una contraddizione. Il fatto che queste pugnalate lui se fosse un sadico avrebbe dovuto darle più alle donne che agli uomini. Lui le dà soprattutto agli uomini. Eh, Valerio hai ragione, ma qui siamo pieni di contraddizioni in qualche modo. È vero quello che dici, ma è vero anche il contrario, perché poi sulla donna lui fa un lavoro più specifico. Purtroppo, scusate il termine, però è questo, cioè ehm sulla donna lui perpetra un tipo di operazione più fredda, più se vogliamo in qualche modo eh precisa e secondo me in quella fase lì non c'è quella connotazione. eh diciamo tra virgolette compulsiva che c'è quando spara o quando, diciamo, porta quelle quelle ferite con l'arma bianca. Cioè, secondo me quando lui spara o è in quella fase in cui, appunto, porta i colpi con l'arma bianca come quelli sullo Stefanacci o su altri, lo stesso vale per Cravaili, ancora in uno stato diciamo di eccitazione, eh, di coinvolgimento emotivo, diciamo, forte. Quando passa la fase dell'escione, secondo me, è in una fase diversa, è una fase più quasi, non vorrei dire un termine inesatto, però mi viene in mente questo, quasi unirica. Ecco, è entra entra proprio nelle sue fantasie, libera libera le proprie fantasie, non è più concentrato sull'azione, ma è più concentrato sulla sulla propria fantasia. Infatti, a questo proposito, Francis mi ha fatto ricordare una cosa che dice De Fazio, ce l'ho qui davanti, la leggo. De Fazio ipotizzava, infatti questo l'avevo già accennato l'altra volta e l'omicida potesse essere che dici, Francis, >> ci >> Sì, sì. No, pensavo avessi detto qualcosa. Dicevo, eh, De Faz ipotizzava che l'omicida potesse essere un Last Marico, >> ma eh come dicevo l'altra volta potrebbe essere influenzato dall'idea di colpire forme di sessualità tenute non leite secondo i principi di origperato moralismo. E infatti dice, se volete leggo testualmente qui, ove tall'idea sia cosciente, è ovvio attendersi dall'omicida, altri comportamenti ed un abitus di vita ispirati a moralismo ed eventuale religiosità formale con accentuate manifestazioni ritualistiche ove invece i contenuti moralistici siano soltanto una copertura difensiva, una modalità di razionalizzazione, di autogiustificazione a posteriore degli atti commessi possono esaurirsi in tali aspetti psicologici marginali e non dar luogo a manifestazioni esteriori. E De Fazio, diciamo, optava per questa seconda ipotesi, quindi laddove, diciamo, lui vivesse questa, diciamo, situazione di moralismo internamente non la manifestasse, diciamo, a livello esteriore. E però ecco la parte importante è questa, diciamo. In questo caso va sottolineato a questo punto che secondo questa interpretazione i magbi i magabri rituali attuati in altri casi, dall'omicida qui si riferisce ovviamente all'83, si collocerebbero in una posizione accessoria rispetto all'azione omicidiaria di per sé che costituirebbe la principale motivazione psicologica dell'omicida. Ciò conoderebbe gli omicidi in senso decisamente satico, rituale e richiamerebbe l'attenzione sulle componenti sadiche della personalità e della sessualità dell'omicida. Quindi lui addirittura in questo caso ipotizza che eh appunto le escissioni fossero un qualcosa, diciamo, di accessorio e che diciamo la parte più coinvolgente, la parte più stimolante fosse l'omicidio stesso. >> Sì, io come l'impressione per >> Eh, Valerio, scusa, ti interrompo un attimo. E prima fascia, fascia, >> 2 minuti e siamo qua, eh. E chi non ascolta è un pagante. >> Rieccoci in onda. Prego, Valerio. >> No, non lo faccio. >> Ah, siamo in onda. >> Sì, eh, certo. >> Ricordiamoci, sono sempre due minuti secchi, eh, ma proprio secchi, secchi, secchi. Non come me che sono abbastanza robusto secchi. Ecco, >> forse c'è Enrico che voleva dire qualcosa. >> Prego, ha voglia. No, e niente di vorrei sol due cos cose su Enrico. Enrico, scusami un consiglio. O spengi il video perché perdi banda e ti arriviamo e arriviamo male. Mi senti >> spengi la webcam, Enrico. Già fatto, >> eh. E stai molto vicino al microfono, senò ti perdiamo. >> Assolutamente. >> Vai, Enrico, vai. Allora, niente, per quanto quanto mi riguarda delandi è abbastanzauto, diciamo, dal mio vedere c'è un qualche cosina da da aggiustare, nel senso che molto probabilmente parliamo sia di overkilling quando il nostro uomo, vergogetiamolo, virgolettiamo così, usa allarma bianca e sia quando usa la famigerata 22 LR e quindi se dal mio punto di vista si entra nel campo dell'overseing. Per quanto riguarda la più che altro la firma, ecco, la firma è è quella che è caratterizzante, quella che non cambia, quella che quella che comunque rende unico un soggetto che si dà, diciamo così, a certi efferati eh azioni omicidiare. Per quanto riguarda quindi appunto la firma, io vorrei introdurre un un argomento che nei vari forum secondo me è stato toccato sempre poco. Ebbene, io riguardando tutto quanto, riguardando accuratamente almeno le foto che sono il mio possesso delle vittime, la mia personale conclusione è che praticamente tutte siano state messe in posa. >> Se così >> parli delle vittime femminili tu, presumo. ma anche anche le vittime maschili, anche le vittime maschili. Ehm, se così è, eh, vi inviterei tutti quanti a darmi conferma o smentirmi, cioè questo è una cosa che è da un po' che su cui ci sto lavorando e potrei anche comunque essere tratto in inganno dalle foto che sono in mio possesso. Purtroppo io non ho delle foto particolari o quello che si si trova un pochino in rete, diciamo così, però vedendoli ben bene io ritengo che siano stati tutti quanti, se non tutti, quasi tutti messi in posa, uomini e donne. Se così dovesse essere, questa sarebbe a mio avviso, la vera e propria firma, perché il mettere in posa è un atto simbolico e e che il Sirel Killer va a trasporre e quindi sulla scena del crimine e va a realizzare quelle che sono le sue vere fantasie che possiamo comunque materializzare. are in un conflitto non solo con la madre, ma anche col padre. >> Se mette in posa anche Se mette in posa anche i maschi, vuoi dire? Sì, esattamente. Cioè, se, come penso, anche i maschi sono stati messi in posa, eh assolutamente va a rispecchiare comunque un conflitto con entrambi i genitori, più accentuato nei confronti della madre, ma comunque anche col padre, insomma, aveva le sue brave il suo bravo modo, diciamo così, un suo modo di esternare il suo disoppunto nei confronti del padre. E se posso dire una cosa, io concordo con quello che ha detto Enrico per quanto riguarda la firma, cioè la messa in posa dei cadaveri era sicuramente la firma del mostro di Firenze. Per quanto riguarda invece il modus operandi, a mio avviso, rifacendosi anche a quello che scrisse De Fazio nella perizia del 1984, andrebbe inclusa sia l'arma da fuoco che l'arma bianca in questo modus operandi, visto che comunque in praticamente quasi tutti i delitti c'è stato l'uso di di entrambi. Ecco, fatte salve poche eccezioni, ma assolutamente sì. Eh, quando comunque c'è un eccesso di colpi sia eh di con l'arma bianca in questo caso e sia con l'arma da fuoco, entriamo comunque nel nell'overkilling. Noi qui abbiamo la fortuna di avere anche l'esperto balistico che in questo caso ci può dire qualche cosa di più. Posso intervenire un attimo e poi parla Marco. Anch'io mi sono posto la stessa tua domanda Enrico. Cioè se lui mette in posa in posa, però l'ho pensato solo per le vittime femminile, sinceramente. Per le maschili no, non le ho considerate. E ho visto anch'io le foto. Allora, per quanto riguarda Pettini, ho pensato eh ho pensato io mi sono messo un po' nei panni dell'assassino per per le cose che faccio, cioè il fatto di dover escere il pube e poi successivamente anche il seno, è necessario che metta la vittima femminile in quella posizione oppure, come dici tu, quella è una posizione sì che mi è utile, però poi per fare le scissioni, ma è anche una mia fantasia. Allora, ho visto la posizione delle braccia per quanto riguarda la pettini degli ari la pettini è chiaramente messa in posa, su questo non c'è nessun dubbio perché c'ha tutte e quattro gli arti divaricati. È vero che lui deve fare l'overkilling su sulla Pettini, anzi lì lì c'è anche il picherismo oltre all'overkilling. >> Sì, certo, vero. Ehm, però al mettere proprio così, sembra quasi messa in croce la povera Pettini e anche mettere questo tralce di vite in da Gina, magari lui ha dovuto sì allargare le gambe della Mi dispiace parlare in questi termini, ma non ci sono altri purtroppo non c'è altri modi non ci sono, dai. è la scelta dell'argomento, cioè >> però >> però poi ho visto per esempio la Dinuccio, la Dinuccio non mi sembra messa in posa, però lì può essere che lui sia stato costretto ad andar via, lo penso perché non ci sono pugnalate post mortem sulla sulla Dinuccio ed è l'unica su quelle sulle quali avrebbe potuto farlo che non lo fa. Non so perché non riesco a capire perché la Dinuccio non abbia pugnalato post morte. La la la campi successivamente. Quella anche lei mi sembra messa in qualche modo in posa, però le braccia non sono messe come la Pettini. No, no, ti interrompo solamente due secondi. Non c'è, cioè difficile che comunque le pose siano in stile fotocopia e è lì che comunque dal mio punto di vista bisogna scavare e andare a vedere ulteriori analogie. Purtroppo il materiale fotografico è quello che è. >> Ragazzi, eh abbiamo una telefonata? Eh >> sì, >> pronto? Sì, sono il vostro scocciatore abituale. >> Ormai li riconosciamo. Mi >> sembra un certo Daniele, se non sbaglio. >> Sì, Daniele. Daniele. Sì, Valerio. Sì. E dunque a parte il fatto che io, come vi dicevo l'altra volta, ho una formazione completamente diversa. >> Daniele, alza il tono di voce o stai più vicino al microfono perché ti sentiamo lontano. >> Meglio, meglio. >> Un po' meglio. Vai. >> Beh, sì. Vi dicevo, la mia formazione giuridica e il mio tipo di ricerche sulla vicenda anche muove da questo, quindi non riuscolmente utile sentirvi. Però per aiutarvi e per aiutare un po' la trasmissione volevo sottoporvi i punti a cui era arrivato su questo profilo psicologico e poi voi ne continuerete a discutere ovviamente liberamente. Io sono arrivato alla conclusione che c'erano ben quattro componenti nell'agire. Allora, la prima era quella di matrice sadica, la seconda è quella di matrice waieristica e la terza, secondo me, riguardava invece un rapporto con gli oggetti che poteva che secondo me è uno dei temi più sottovalutati e che invece poi potrebbe risultare decisivo, cioè nell'attività di staging che sempre il mostro fa eh diciamo dopo la consumazione dei delitti c'è sempre un elemento legato alle cose, agli oggetti, che potrebbe far pensare anche a una variante forse cleptomane o a qualcosa del genere. E e quindi ecco il punto che volevo sottoporvi è questo, se riscontrate tutti, più o meno all'unanimità, che questi tre filoni ci siano tutti, ecco, quello guaieristico, quello eh, diciamo così di carattere sadico, mentre quello mistico religioso, cioè ovvero sia l'idea del di una persona che cercasse anche di punire, quello secondo me è sempre rimasto dubbio. È vero che De Fazio lo profilava, ma come giustamente avete detto voi con grandissimi dubbi, specialmente agli atti del processo. visto che questa cosa divenne assolutamente recessiva anche poi per delle ragioniamo, no? Eh, peraltro non nobili queste ragioni perché lì si doveva cercare di dimostrare anche la coesistenza del movente cosiddetto economico patrimoniale. Ma comunque ecco, mi mi premeva dirvi questo e vi dico da ultimo e poi vi lascio perché. Perché secondo me se si riuscisse a essere d'accordo almeno su questo, cioè sulla componente la compresenza di queste tre componenti, si potrebbe capire meglio un grande tema, cioè quanto spazio di condivisione con terzi ci potrebbe essere, perché, insomma, quello che voglio dire è un conto è condividere, diciamo così, una variante, no? per esempio, muovendo da una condivisione dell'aspetto guaieristico, poi diciamo condividere anche una piccola parte di quella sadica, però altro è invece addirittura condividere in un gruppo o anche in una coppia di persone più di queste componenti. Ecco, >> scusami Daniele perché a volte la voce hai detto sadica, religiosa e l'altra >> no ho detto è un rapporto una è guaieristica ne sono questo. Penso che >> Ma weristica cosa intenti? Ecco, Weristica, vi dico da come l'ho da da dove l'ho dedotto. Innanzitutto lo deduco da un profilo che secondo me è praticamente pacifico, cioè doveva essere una persona che aveva iniziato a sviluppare questi elementi, diciamo così, che un tempo si sarebbero chiamati di devianza utilizzando in termini propri dall'osservazione. Si vede che >> Allora Daniele, esatto, scusa ti interrompo, prendo questo punto. De Fazio, infatti sostiene in maniera abbastanza forte la possibilità che questo individuo ovviamente abbia sviluppato o comunque ha avuto un'evoluzione nelle sue fantasie, appunto, eh come puere, quindi osservando. Però in ogni caso, al di là di questo aspetto, l'aspetto guaieristico è chiaro che sia presente nella natura dei delitti stessi perché perché questo omicida prima di intervenire osserva. Questo è un dato di fatto. Certo. >> Quindi l'osservare in questo caso lo rende comunque >> io avevo capito che volevo dire un'altra cosa, Daniele. >> Sì, sì. Avevo capito, avevo capito. Una sorta di guaierismo di ritorno, cioè nel senso, lui è un guardò, però vuole che gli altri guardino quello che guarda lui. Infatti, perfetto. Infatti io mi stavo collegando a quello che aveva detto poc'anzi Enrico che secondo me è sulla strada su una strada molto valida, cioè componeva o meno le vittime. Ora io per una serie di circostanze ho potuto vedere l'interezza delle foto. E allora proprio il rapido ordine, il 74 è il massimo del lavoro compositivo. Per la per la povera Pettini, come dicevate voi correttamente, venne proprio composta addirittura con degli elementi di simmetria, quindi non c'è nessun dubbio su questo. Questo sono d'accordo proprio tutti, eh, anche quelli che hanno guardato quelle foto, >> diciamo così, un po' fuori mandato, ecco. E non dirò altro. Per le due vittime dell'81, mi permetto di essere in leggera discordanza con Valerio perché secondo me sono composte entrambi, sono entrambe quelle femminili, eh, limitatamente ad un problema però che una delle due era in una sorta di pendio, diciamo, quindi lì ci deve essere stata un po' Sì, sì. No. Ah, la cambi. Sì. No, no, esatto. Sì, >> la Denuccia era sotto una scarpata, la Gambia era, diciamo, su una eh >> una specie di di di dislivello qualcosa >> c'era. Sì, c'era esatto, c'era un dislivello perché lì c'era una sorta di di fossa, diciamo, parallela alla alla strada sterrata. >> Mi riferisco alla Cambi. Sì, sì, mi riferisco alla Cambi. Sì, sì. E poi l'82 non vale, per ovvie ragioni che non sto a dire. Nell'83 allo stesso modo non vale. Nell'84 la composizione è pacifica. nell'85, che è il caso più interessante, anche lì c'è una manipolazione del cadavere femminile molto probabilmente, però lì forse finalizzata a a nasconderne la visibilità, quindi diciamo è come se non facesse testo. Quindi concludendo, >> beh, forse forse nel caso dell'85 nascondere il cadavere è diventato più importante che esporlo. >> Esatto. Esatto. Quindi non se ne può valutare la rilevanza, però in tutti i casi in cui è valutabile il corpo femminile è sempre composto. Eh, qui ci sarebbe da dire cosa, poi vi lascio, che il caso del 68 è particolarmente utile a questi fini perché anche lì c'è una manipolazione certa che però va in una direzione completamente opposta. Questo lascia fare delle riflessioni, eh. >> Mh mh mh. >> E ti ringrazio e sarei curioso di sapere se condividete le tre linee. Ecco, a Valerio che me lo chiedeva >> però scusami Daniele, hai detto una cosa che non ho ben capito. Hai parlato degli oggetti. Sì, esatto. Cioè, in molte riflessioni che mi è capitato di vedere nelle carte c'è uno strano, una continua insistenza sugli oggetti, cioè lui nel fare staging attua pure delle condotte che hanno riguardo all'asportazione costante di oggetti. se ci pensate escludendo problem. Però, scusa Daniele, perdonami un attimo. Ehm lo staging si intende Allora, io non credo che lui Allora, se se parliamo di aspetto guaieristico e fedicistico, secondo me, nell'individuo denominato mostro di Firenze convivono perfettamente. Cioè abbiamo tutti e due presenti questi tratti, ma non credo che lui quando, diciamo, eh portasse via oggetti lo facesse a scopo di staging, cioè nel senso per ingannare gli investigatori, per deviare le indagini. La sua eh tendenza era proprio quella di portare di portare via oggetti, a mio avviso. Sì, per >> e questo anche perché aveva uno scopo evocativo, cioè l'oggetto è evocativo dell'azione compiuta, quindi lui in una sua poi eh situazione privata successiva può ricordare meglio grazie appunto all'oggetto, perché per lui quello è un gran momento che ha vissuto, quindi l'oggetto lo riporta indietro. Per la verità ci sarebbe pure un'altra spiegazione, ma qui ovviamente nessuno di noi sarebbe in grado di dire quale è più credibile. >> Eh, certo, siamo sempre chiaro ipotesi. >> Rimanendo eh, però rimanendo sull'oggettivo si può dire che in nessuno degli eventi omicidiari non ci sia non sia mancata la sottrazione di un oggetto e questo è curiosissimo, eh, se ci pensiamo escluso ovviamente l'82 che ovviamente fa storia a sé per le due nuote ragioni, anche se lì bis ragionare sulle chiavi. Chi lo può dire? M tra l'altro sì, ha ragione Prensis, >> però le chiavi poi sono sottratte parzialmente dalla scena come la borsetta rabatta, le chiavi a Baccaiano. >> Le chiavi avrebbe potuto prenderle, non le prende, le getta in un >> Qui ha ragione Valerio, eh la famosa lettura della del getto nella direzione opposta alla fuga che è una cosa reiterata tra il 74 e 82. >> Sì, sì, sì, sì, sì. Comunque sugli oggetti c'è una manipolazione certa che farebbe pensare a qualcosa che può portare dalle parti della clomania. >> Scusa Daniele, visto che sei ancora in onda, voglio un attimo interromperi per chiedere perché mi sto rovelando su Mosciano. Ve la butto lì, non so se ti interrompo o ti svio. Ma vi pare che porta Carmela giù per l'escissione e poi e poi risale su? Cioè, non può essere la posizione di Carmela un indicatore del percorso o oppure o un o un depistaggio dello stesso. >> Cioè, ti riferisci alla borsetta? >> Ma no, Fren della corpo di Carmela, cioè il corpo di Carmela dopo che ha fatto le risale, va verso la macchina. È chiaro, è chiaro Francis? È vero quello che dice. Noi non possiamo sapere lui da dove è venuto e da dove se n'è andato. È possibile che lui, come dici tu, non sia affatto risalito e abbia semplicemente eh mettiamo che lui fosse venuto lì da fiv sentivo Daniele, poi lo dice è plausibile, c può stare che lui c'era sta scarpata. Non non possiamo escludere che lui possa è arrivato da quella direzione, >> è andato via dalla stessa direzione. >> Pensavo ti riferisse alla borsetta Fresis, cioè >> l'avevo solo evocata proprio in questa comparazione che Daniele anche il problema. la borsetta lui eh la manipola prima o dopo aver fatto l'escione, però siccome manca, credo, mi sembra che sulla borsetta non ci siano non ci sia sangue e quindi forse l'ha fatto prima questo. >> Ecco, così si tende a pensare come le coltellate a Giovanni e come economia della dinamica e ovviamente non stai a risalire su se devi andare in quella direzione. Poi se uno vuol pensare che avesse la in via dell'Arigo, >> scusate, comunque stavamo andando con Daniele. >> No, no, salut rispondevo un attimo a Daniele che lui manipoli gli oggetti. Questo è certo, ma io sono convinto che porti via anche qualcosa. Sì, sì, sì, sì, sì. >> Intendi come oggetti, Valerio? Sì, intendo un orecchino, un anello, un >> Sì, ma questo secondo me l'ha sempre fatto. Ripeto, c'è la la cosa clamorosa effettivamente della totale mancanza di eh qualsiasi, diciamo, nell'85. Eh, poi c'è chi ha fatto le battute su questa cosa, ma insomma secondo me c'è poco da ridere. >> Si pensa, gli spazzolini eccetera. Eh, esatto. Tutto quello che era, insomma, oggetti idone non è non è plausibile che siano partiti senza e lo stesso discorso vale per l'illuminazione mancante all'interno della occhio che poi mi andate a sbattere su sull'album del disegno. No, scherzo, sto scherzando. Certo. >> Sì. No, ma sicuramente non erano oggetti che avevano, erano oggetti, come ho detto prima, a mio avviso, che avevano una funzione evocativa, rievocativa, quindi poi erano funzionali unicamente nell'ambito di quelle che erano le sue fantasie, non il valore era quello che lui stesso gli attribuiva. Sicuramente un oggetto che era appartenuto alla vittima femminile poteva essere più stimolante, quindi magari un rossetto piuttosto che un anello, ma >> insomma queste sono cose abbastanza e uffa e scusate, poi non vi interrompo più. Allora, l'avete, visto che continuate a dire i borsellini di Pettini e De Nuccio l'avrete già lo sapete già, non vengono ritrovati e e le informazioni tendono a far credere che loro avessero un borsellino quella sera che non viene ritrovato in nessuno dei due casi. Oh, se posso da ultimo dire un ultimo aspetto che mi pare importante perché su questo erano d'accordo tutti quelli che erano stati consultati, diciamo, prima fasce. Ehm quello che si nota nell'intera sequenza, avendo davanti l'intera sequenza, è che non c'è mai un regresso, cioè che considerando il 74 come primo episodio e quindi che va perfezionando anche il modus operandi, ora per un attimo, senza discerne tra firma e modus operandi, rimanendo sulle generiche, diciamo, si vede bene che non c'è mai una regressione, >> cioè che si sale sempre di più la sportazione del >> Sì, è vero, cioè c'è un'evoluzione, una parabola ascendente. Questo per esempio dagli agli statunitensi aveva fatto riflettere perché loro erano stati alle prove alle prese, diciamo, con casi invece di regressione. Uno su tutti il notissimo Zodiac, no? Che non operavano la stessa carica di sadismo anche successivamente nel tempo. Ecco. Sì, >> sì, sì, sì, sì, sì. >> Zodiacice della mattanza la fa a Lake Berriessa. Quello è il suo apice. E dopo >> Sì, sì. per regressione che categoria intendevi? >> Sì, sì, sì. >> No, no, la regressione è che c sicuramente il 74 è un momento in cui lui ancora non sa chiaro, >> non sa non sa dove va a finire, diciamo, no? È evidente che infatti suggerisce la sensazione che sia addirittura una sessualità in via di formazione, no? Ah! >> Ah! E >> io invece l'ho letta diversamente, Daniele. Io per me si stava involvendo, invece siccome io stava diventando sempre più crudele, crudele nel senso che dava troppe pugnalate post mortem sia sul la date sia suo Stefanacci, su Craveccheviglie le doveva dare perché è scappato, però ne ha date oltre quelle che erano necessarie. Secondo me questa questa diciamo questo eccesso mi dà come l'impressione che invece si stesse involvendo, che lui stesse perdendo un po' il controllo di sé stesso. Il fatto stesso di aver spedito la lettera alla della Monica che è sempre che è una cosa pianificata o quantomeno non pianificata prima dell'omicidio, per me l'ha pianificata dopo, però in ogni caso l'ha fatto. Aver fatto questo è stato un errore per lui, gli è andata bene perché, insomma, non sono riuscito a riserire a lui, ma potevano risalire a lui. Ecco, lo vedo come se si stesse involvendo. Non so se se n'è accorto a un certo punto e quindi ha sommato il fatto che ci fosse una presenza della polizia sul territorio molto più forte, che si erano organizzati meglio perché c'erano i criminologi e poi lui se ne accorgeva in base a quello che leggevo sui giornali, quindi ha pensato che fosse era il momento di smettere perché stava commettendo degli errori. Il fatto stesso che sia sfuggito Cvecchevi dalla tenda, quello secondo me l'ha vissuto un po' come un errore. >> Cioè un segno di crisi, tu dici un segno di autre che sta abbassando il livello dell'efficienza. Sì, >> ma eh questo è un discorso interessante, secondo me. M se sul piano strategico non ho notato questo, nel senso, cioè secondo me quandare avanti dei delitti da un punto di vista Pronto. >> Grazie. Eh sì, vi saluto e vi vi continuo a seguire. Grazie davvero. Ehzie a >> tutti. Ciao a tutti. Ciao, a presto. Ciao. >> Ciao Daniele. >> Ciao. >> Bisogna avere l'amicizia con Daniele, non so se ce l'ho. >> Sì, bravo. Però io non sono d'accordo, ma ma un bel modo di pensare e di parlare. Sì, sì. È sempre stimolante, effettivamente, Daniele. >> Sì, sì, davvero, davvero. >> Esattamente. >> Ragazzi, eh si va in fascia, seconda fascia pubblicitaria e poi torniamo. 2 minuti tornati con la notte del mistero. Prego >> ahia. Chi è? >> Cascia. Ho sentito un botto in onda. >> Allora, questa era >> Prego, Marco. >> Come? >> Scusate, >> stava parlando Francis, non ero io. >> Ah, Francis, ok, vai. No, no, io non stavo dicendo, dicevo, c'era Matteo che voleva argomentare. >> Cioè, io volevo prendere un attimo quello che è riportato nella perizia del professor Bruno in quanto De Fazio ipotizzava in qualche modo una possibilità di tipo moralistico, anche se non la dava per certa, ecco, solo a livello di ipotesi. Per quanto riguarda invece il professor Bruno, ehm, appunto, testualmente parla di l'assassino che si configura come una persona al di sopra di ogni sospetto, quasi certamente dall'intelligenza elevata, di buon livello culturale, socialmente integrato ed oggetto di stima, se non di ammirazione per la sua condotta di vita integerrima e morigerata, animata fanaticamente da un ideale di probabile natura religiosa. Quindi, diciamo, questo ideale di probabile natura religiosa che viene visto dal professor Bruno può in qualche modo accostarsi all'ipotesi di tipo moralizzatrice che veniva vista dal professor De Fazio e secondo me, ecco, queste sfumature ehm come possiamo dire che rimangono soltanto ipotetiche e possono a mio avviso, cambiare mh dal che non sappiamo quale possa essere stato l'evento critico che il mostro di Firenze può aver subito in età infantile o adolescenziale, perché in base all'evento critico che può aver subito si può essere poi innescato, diciamo, un muovente di tipo moralizzatore o di tipo religioso. E comunque, a mio avviso, la situazione traumatica che potrebbe aver vissuto in infanzia o adolescenza è riconducibile ad un personaggio di sesso femminile e diciamo che non necessariamente la madre, ecco, può essere stato anche un'altra sua familiare, ecco, di

di sesso femminile, sicuramente più più grande di lui come età, ma non necessariamente la madre. E a mio avviso la figura maschile non ne è stata la vittima. Ecco, probabilmente potrebbe esserne stata la vittima, non necessariamente un un complice di di trauma che che è andato a subire.

>> Beh, questo ricorda un po' quello che dice Stefano, allora.

>> Eh sì, sicuramente sì. Stefano ha in mente un trauma ben specifico, ovviamente questo, ma eh io credo sempre che in aggiunta poi ecco, vedi questo questo che diceva Matteo si va poi a sommare al discorso che ho fatto prima io su De Fazio, che era appunto l'idea di un serial killer, appunto tra virgolette moralizzatore, però anche per quello che riguarda l'ipotesi, perché come dicevo De Fazio prende un po' spazi a 360°, eh lui era veniva dalla scuola tedesca, non quell'anglosassone, però effettivamente evidenzia nel caso appunto in cui si prenda invece in considerazione l'ipotesi del cosiddetto Last Murder, no, serial killer sessuale, evidenzia una peculiarità che è quella che effettivamente poi salta un po' gli occhi di tutti.

Ehm, qui spiega spiega che generalmente, diciamo, l'asportazione di parti del cadavere eh corrisponde a un incapacità da parte dell'omicidio a compiere l'atto sessuale in sito, eh che può venire, diciamo, però sostituito da atti [ __ ] compiuti, purtroppo, perlopiù sulla vittima, eh manipolando la stessa osservendosi anche di di vestiti. Tuttavia, nei casi esaminati, nello specifico, nel nostro caso, non si è trovata traccia di sperma.

>> Il che avvalorerebbe esatto l'ipotesi che l'omicida non compie alcun atto masturbatore o sessuale sostitutivo, cioè depone per una sessualità completamente o quasi narcisistica e e che si appaga esclusivamente in fantasia o rievocazione, riproduzione di queste situazioni stimolo. E quindi dice in conclusione poi ecco la sostanza poi del discorso è questa che secondo lui è lecito supporre che l'omicida che l'abitus sessuale dell'omicida è connotato da un'impotenza assoluta o da un'accentuata inibizione al Covido. Ecco, questa credo che sia uno degli aspetti, secondo me, più rimarchevoli di tutta quanta questa vicenda, cioè perché questo qui è un serial killer sessuale, però non troviamo tracce di eh sperma sulla scena del crimine, quindi

>> ma non è l'unico, eh diversi killer non lasciavano e uccidevano ma non si masturbavano. Però il fatto di non trovare sperma sulla scena del

>> Però, Valerio, tu convieni con me che si tratta di una minoranza, non è la maggior parte, insomma. Certo, certo, ma non trovare spermia sulla scena del climo. Noi lo sappiamo, però magari chi ci ascolta eh ovviamente è un po' meno.

>> Non vuol dire che lui non si masturba, se non lo sappiamo.

>> E infatti, esatto, perché poi secondo me la la l'analisi successiva che va fatta è bisognerebbe capire poi esattamente dove si masturbava, quando si masturbava e soprattutto purtroppo con cosa. Nel senso perché a mio avviso l'asportazione di questi fedicci poi non era >> qualcosa, diciamo, ma era poi funzionale a qualcos'altro, insomma. Ecco,

>> scusatemi se interrompo. Ehm, voi sapete meglio di me che eh non è che c'è un solo tipo di impotenza. Mi spiego meglio. Se andiamo a vedere nel particolare ce n'è anche una forma di potenza che eh praticamente in cosa consiste? nell'impossibilità fisica di eh di uno di compiere l'erione e quindi lì ci siamo, ma ce n'è anche un'altra per cui c'è l'erione, ma è impossibile e

>> Sì, è vero.

>> Sì,

>> è interessante questa cosa. Enrico, tu tu che idea ti sei fatto di quello che di quello che ho detto poco prima su questa analisi di De Fazio >> in merito anche a queste cose che hai detto? Io l'analisi di De Fazio la condivido in parte. Per quanto mi riguarda, sono in linea generale quasi mai d'accordo con il professor Bruno, però quello che tu hai letto prima mi trova invece completamente d'accordo. Cioè, secondo me il personaggio, il nostro uomo, era una persona che nella comunità era assolutamente in vista, era perfettamente integrato, una persona che, come si suol dire, virgolettiamola per bene, una persona molto stimata e una una proprio una figura di uomo con, diciamo così, definiamolo autolocato, una persona anche influente nella comunità e posso anche arrivare ad azzardare a livello regionale.

Dimmi una cosa, Enrico, ti posso fare una domanda? Mi senti?

>> Sì, sì, ti sento bene.

>> Tu la componente moralizzatrice ce la vedi in questi delitti?

>> Eh sì, ce la vedo. È l'unica porticina che mi sono sempre tenuto rispetto alla smog. Eh eh la componente religiosa secondo me era forte,

>> soprattutto eh in quel periodo, in quel periodo storico eh per lui certe cose non si potevano fare in pubblico o non si potevano quindi fare in auto. Certe cose si fanno in casa perché sono gli atti intimi e che non solamente la casa è quella deputata. a a quel tipo di rapporto.

>> Quindi Enrico, tu provendi più per, diciamo, la tesi del serial killer moralizzatore rispetto a quella last murder.

>> È una porticina che mi sono sempre tenuto, non più per il Last Murder, però la porticina del cosiddetto

>> Ah, ho capito.

>> del cosiddetto serial killer missionario. Io me la sono sempre tenuta perché secondo me i tempi erano quelli che erano, la famiglia era assolutamente intoccabile e il suo dividere le sue vittime, uno da una parte, una dall'altra, voleva anche dir questo, cioè voi voi vi siete macchiati di una di una colpa e io a livello simbolico vi separo.

che l'unica eh l'unica tomba che è stata poi violata è stata quella Bald Cambi dove sono i due ragazzi sono praticamente uno a fianco all'altro, giusto?

>> Sì,

>> uno da una parte dell'altra.

>> Eh, scusa Enrico, ehmite la morte, quindi

>> tu parli di dici che bisognava farlo in casa, giusto? Il sesso l'ha fatto in casa.

>> Sì,

>> per lui. Ma va fatto da sposati o può essere fatto anche da fidanzati?

>> M

>> eh assolutamente assolutamente da sposati per come

>> quindi lui aveva il mito della verginità

>> anche anche

>> faccio questa domanda per un motivo ben preciso. Ora c'è Fis di queste cose ne sa più di no. Dimmi.

>> Si spiega il calcio di vite, eh,

>> in questo senso qua,

>> cioè

>> esattamente che era vergine lei.

>> Sì.

>> Eh,

>> così si dice.

>> Sì.

>> Così si dice,

>> appunto. No, dall dalla risulta eh non lo so. Eh,

>> a me sembra.

>> È una cosa molto è una cosa molto curiosa. Si si dice che è così. Si dice che è così, però i dubbi del 2020 su sulle refertazioni, sulle pubblicazioni del 74 per andare incontro

>> No, però Fris nel diario non c'era scritto che lei si lamentava del fatto che Pasquale però esatto.

>> Risale quello risale a un anno e mezzo prima, quindi mentre poi ci sono altri appunti verso il settembre del 73 e poi fino al gennaio in cui dice è stato bellissimo. È chiaro che si può riferire a un petting. Comunque, comunque questa che va determinata a livello di medicina legale e non mi risulta ci siano. Comunque sì, si dice così, è per questo che relato anche al tralcio di vite, è tutta una simbologia, cavoli, che uno vuole capire. Stiamo ronzando sul sull'argomento centrale. Assolutamente. Parlavate della cè una domanda te la volevo fare. Siccome, diciamo, lacrime dei serial killer sono stati proprio gli anni 70, secondo qualcuno

>> Sì, proprio perché almeno in tutti almeno nei nei paesi occidentali, proprio perché era iniziata in qualche modo la liber la liberazione sessuale, quindi i serial killer, come dire, m ce l'avevano un po' tutti questa componente moralizzatrice. C'è piuttosto

>> probabilmente queste cose coesistono, Valerio, nel senso, cioè questa questo aspetto moralizzatore potrebbe essere in realtà invece una sorta di copertura che loro stessi attuano inconsciamente per giustificare appunto determinati atti che poi in realtà gli proorgano piacere. sono fondamentalmente io credo che poi questi individui, al di là dei tanti aspetti psicologici che possiamo analizzare, eh distruggano ciò che non possono avere in qualche modo, no? Quindi una una diciamo un un rapporto un rapporto sano, una felicità di coppia, eh prendono un po' come uno che strappa un fiore, no? perché non lo può non può limitarsi a osservarlo, a viverlo, ma lo deve in qualche modo tagliare, lo deve distruggere perché non ne sopporta magari la bellezza in qualche modo. Io vi inviterei a vedere, se avete Amazon Prime,

>> un bel documentario che c'è su Ted Mandy. Mi sembra che siano quattro o cinque puntate e parlano parla soprattutto la la donna con la quale è stata lui e la figlia e loro dicono che in qualche modo non se l'aspettavano ovviamente una cosa del genere che sono scampati alla morte e invece ora forse vado un po' fuori tema e invece io penso che Ted Bunty

>> è vero che era negli ultimi tempi era diventato era andato fuori controllo, ma forse questi serial killer non uccide mai la sorella almeno.

>> Allora, Valero, sono d'accordo con te, scusa, ti interrompo. Dead Bandy non avrebbe non ha mai ucciso persone che erano di sua conoscenza e tantomeno, secondo me, avrebbe aggredito la compagna o la figlia tantomeno della compagna.

>> Ragazzi, abbiamo una chiamata, scusatemi.

>> Eh,

>> sì,

>> pronto.

>> Buonasera. Ciao a tutti, sono Vick. Ciao, sono Vick.

>> Ciao Vick.

>> Ciao grande.

>> Salve.

>> Ciao a tutti. Ciao a tutti. Ciao a tutti. Allora, stavo ascoltando il dibattito sulla perizia de Fazio

>> e quindi mi veniva da dire che il famoso e tanto trattato film dell'86, Il mostro di Firenze, andava proprio in quella direzione.

>> Sì, sì. Perché perché nella seconda parte del film si racconta proprio di questo serial killer che non riesce ad accoppiarsi, che porta una donna in campagna, ma non combinano niente, del rapporto terrificante che ha con l'amante della madre che tra l'altro interpretato dallo stesso attore, quindi c'è proprio una identificazione perfetta e poi quindi tutto questo aspetto della del trauma del trauma viene poi viene poi evidenziato dal film in tutta in tutta la storia. Quindi per dire seguiva e poi il film chiaramente seguiva Cotto seguisse il primo libro di Spezzi e la la perizia di De Fazio che è dell'84, giusto? La perizia di De Fazio.

>> Sì, dell'84. L'84 ce n'è un'altra anche nell'85 poi.

>> Sì, sì.

>> Quindi mi viene veniva in mente quella suggestione che comunque nel primo film che è stato la cui seconda parte molto criticata in realtà, cioè si tolgono questi aspetti. Poi vabbè che la riuscita tecnica del film del sonaparte sia inferiore. D'accordo, però c'è anche questo aspetto interessante, quindi era molto informato, c'era una non è così da trascurare, visto che voi state parlando proprio di questa possibilità, di questo aspetto psicologico, cioè non era pascurare l'idea che nel 96 c'era che quindi torna fuori anche oggi, mi sembra una cosa abbastanza rilevante. In effetti l'atmosfera del film può darsi che riesca, come dire, a cogliere bene quelle che potevano essere i problemi del mostro. Sì, perché c'è proprio questa questa suggestione molto forte, questa questa Certo, ci sono anche delle interpretazioni teicamente cinematografiche, cioè le lui che assiste ad una festa, ad un accoppiamento e dal quale poi lui trae questa idea moralizzatrice, per cui subito dopo vediamo in sequenza i tre omicidi del dal vediamo vediamo Mosciano, Calenzano echio non si parla soltanto di Giogoli, viene completamente in quel film proprio non si parla di quel di quell'omicidio, è l'unico che non viene eh ricostruito e e quindi si proprio questa idea ci trasmette questa idea della dell'impotenza. ilmostron non riesce a fare niente, non combina niente. Eh, la tra l'altro è molto le donne sono molto attratte da lui e forse questo acuiva nella la sua la sua frustrazione, cioè in questa chiave e quindi questo porta porta anche magari ad una ad un'escalation, a questo guardare il corpo con una con una non posso possederlo, lo possiedo solo quando le donne sono morte. questa idea un po' brutale. Certo, però forse

>> Certo, certo.

>> Niente, solo questo. Volevo solo salutarti di questo.

>> Ciao Vick. Vi

>> ciao. Grazie. Grazie Vick.

>> Arrivederci Vick.

>> Ciao Vick. Grazie.

>> Mi è venuto in mente una notizia di quando penso degli anni 80 proprio quando il mostro uccideva o forse un po' più in là. Mi ricordo questa notizia di un ragazzo, un minorenne era, c'era una donna che prendeva il sole nel terrazzo sotto di lui ed era più o meno in topless. Oh, questo ragazzo l'ha lapidata, l'ha l'ha uccisa con le pietre. Magari quello poteva essere il serial, il nostro serial kill quando era più piccolo. Forse forse c'era Dimmi. Mi fai venire in mente una cosa che nella registrazione degli articoli dell'Archivio della Stampa di e li ho anche segnati, ci sono alcuni tiratori di sassi vari e fra i guardoni e anche fra sul su quello che poi diventerà dai cavalcavia di gente che dai cespugli tira sassi alle alle macchine. A Travalle, se non sbaglio, no, succedeva

>> a Travalle, se non sbaglio, c'era il Guardone.

>> A Travalle c'era il guardone. A Travalle c'era il guardone che lanciava i sassi. Esatto. Sì, esatto. Ecco.

>> E poi c'erano quelli che bersagliavano le macchine e i lapatori che insomma c è una è una tipologia criminale molto ricorrente negli anni 60 parlo del contesto fiorentino toscano. Sì, sì, sì. Ma sai Francis che anche De Fazio ipotizzava ovviamente sempre tra le sue tanteioni. No, no, Fazio proprio riporta l'episodio del Guardone di Calenzano di Travalle. Sì, sì, certo, certo. Metà della mia documentazione di Fazio in questo caso

>> che ci fosse stato appunto una fase intermedia tra prima dei delitti in cui lui avesse questi atteggiamenti violenti nei confronti delle coppie.

>> Sì, sì. Bersagliare non con la pistola. E certo, lo suppone spazio. Sì, sì. Molto interessante, una presupporre una fase media, però prima del 68 anche eventualmente.

>> Sì,

>> sì, lo ritengo anch'io. Non credo che dopo il 68, nel senso, se secondo me se fosse stata sarebbe stata prima.

>> Sì, poi bisogna capire il 68. Sì, sì, sì, certo, certo.

>> Anche se lui, non vorrei sbagliare, ipotizzava anche tra il 68 e il 74, qualcosa del genere, però secondo me non è molto logico.

>> Senti è tutto. Purtroppo in questo caso la congettura sta sulla dinamica del 68. Se la genesi del mostro è il 68 o il 74 per emulazione. Boh, boh. Questo 68 per me boh. Ma se è un moralizzatore,

>> se nell'83 uccide, secondo me, per errore, ma anche se non ha fatto perché non dà pugnalate post mortem a questi due ragazzi? Eppure lui si esercita, per così dire, più sull'uomo che sulla donna. Per quando guardare le pugnalate post morte. sommizzatore, perché questi due ragazzi non li massacra di pugnalate?

>> Ah, Valerio, torniamo al discorso della della famiglia

>> della

>> della famiglia. È la coppia. È la coppia. Cioè per lui non è per lui non è una Allora, partiamo da una base che so benissimo che c che ci sono eh mostrologi che reputano che a Gio a Giogoli lui non si sia sbagliato. Secondo me sono loro che sono fuori pista ed è stato un suo errore. Partendo da questa base, lui non aveva alcun motivo di di usare l'arma bianca sui sui ragazzi, perché si è ritrovato di fronte all'impervisto che è appunto di due uomini. Lui lui è la coppia, il suo il suo obiettivo, il suo il suo simbolo, il suo trasporre le sue fantasie è quello. Fantasie possono anche essere intrecciate, appunto, con la religione, come anche qualcuno ha detto, potrebbe anche essere comunque anche un piccolo ali, ma però penso che lui avesse avuto comunque un'educazione religiosa abbastanza rigida. Qualcuno ha chiesto se poteva essere un seminarista, se ha potuto fare, ma chi lo sa. M

>> non so se Ma c'era un seminario da quelle parti a Vicchio, da Borgo da

>> Ma non ne avete notizia, presumo.

>> No, io io personalmente no, non in tal senso. Sarebbe anche un caso unico perché non so se ci sono stati i seminaristi Silver. Forse sì, forse c'è stato uno. Era un ragazzo, tra l'altro questo qui e non so se era in un collegio o in seminario. Era era di Genova, mi sfuggi il nome, però stiamo parlando degli anni 30. E un ragazzo che uccise un prete. Questo faceva Questo ragazzo, tra l'altro faceva anche si fabbricava l'alcol a casa. Poi ci su un tassista anche, ma non mi ricordo il nome, ma forse era un seminarista questo qui.

>> Non non mi ricordo.

>> Ah, c'è stato poi anche il caso di Ralph Lionel Bridge che era poi era il vero mostro di Roma, quello che uccise quella bambina che poi incolpato Giro Limoni. Esatto.

>> C'è anche quel caso lì, anche se poi personalmente non credo che il nostro mostro di Firenze fosse poi un seminarista o prede. Io personalmente

>> no, si diceva solo presumo per quanto riguarda eh la componente moralizzatrice.

>> Sì, sì, sì, certo, chiaro. Ma diciamo che De Fazio, ripeto, lui opta più per una, ripeto, religiosità, se così vogliamo chiamarla, vissuta in una dimensione molto personale, nel senso non un qualcosa che si esternava in maniera evidente, ma eh ha vissuto proprio, ehm, ripeto, come una sorta di di appunto aspetto prettamente prettamente giustificatorio che poi non aveva una rilevanza importante nella sua vita come uomo. Se posso se posso intervenire, a mio avviso m cioè in molte perizie viene, insomma, si parla di possibile iposessualità del mostro, però a mio avviso, cioè non necessariamente doveva essere una iposessualità la sua. potrebbe aver avuto magari la possibilità di di essere fertile, di aver concepito anche dei figli, di aver messo a mondo dei figli. Ehm, tuttavia magari il rapporto con la compagna di vita, la moglie potrebbe non essere stato eh ottimo, nel senso aver avuto comunque una difficoltà nel nelle relazioni con la persona dell'altro sesso che magari ha anche sposato e da lì io posso ritenere che potesse essere anche una fam una famiglia normale la sua con dei figli che magari poi nel corso del tempo con i figli cresciuti, lui possa avere anche troncato il rapporto con con la moglie, magari non volutamente lui, ma da parte della moglie, perché magari non era più gestibile, diciamo, la relazione interpersonale. Non escludo, ecco, un mostro di Firenze che si debba essere separato, divorziato, ehm, per iniziativa della della moglie. Ecco, questo non lo escludo, a mio avviso. Cioè, secondo me non necessariamente, insomma, ci si deve limitare alla sola sfera sessuale, ma proprio al rapporto interpersonale, magari disturbato nei confronti di una persona dell'altro sesso.

>> Ma io infatti volevo fare una domanda, Enrico, un proposito, tu come lo vedi? come qualcuno eh diciamo che aveva una qualche forma di relazione coniugale o non con una donna oppure lo vedi come un uomo fondamentalmente solo in questo senso? Secondo me aveva Secondo me aveva una compagna, eh, e secondo vedendo più attentamente, io quello che ho a cui ho accennato prima e di questo di questo tipo di impotenza è una cosa che mi ha che mi ha particolarmente colpito, cioè questa impossibilità di del coito Secondo me è una cosa abbastanza pop. Consideriamo anche che comunque eh io eh un po' di tempo fa eh il modo di seguire unintervista ad un'attrice italiana eh poi è chiaro che la bellezza è sempre comunque opinabile, però comunque possiamo dire che eh questa attrice eh è particolarmente bella o dal mio punto di vista non è brava, però è particolarmente bella e in un'intervista ridendoci anche su, eh disse "A me è capitato in più di più di un'occasione di trovarmi di fronte a dei partner che per l'emozione hanno avuto quel tipo di problema, poi dopo l'hanno risolta nel tempo." Però, voglio dire, questa questa impotenza eh proprio totale dalla A alla Z, dal quando vogliamo noi, dal 68, dal 74, facciamo quello che vogliamo. in questo caso non è particolarmente influente che da là alla Zitot, totalmente impotente, ma io ho dei fortissimi dubbi, anche perché il traccio di vite era appoggiato. il l'impotente d'un di un certo peso, vedes ad esempio Cicatilo che alla sua alla sua prima vittima infilò un bastone all'interno. Non andiamo oltre perché quello che poi aveva fatto prima ecco probabilmente anche peggio. E gli impotenti pesanti fanno di molto peggio. lui ha appoggiato in in senso

>> Quindi, scusa Enrico se ti interrompo. Tu fai una distinzione nel senso tra l'impotente che non riesce a raggiungere l'erezioni vera e propria e colui che non raggiunge il Covid. Quindi tu lo indicheresti più in questa seconda fascia,

>> più a questa seconda fascia oppure a episodi che possono essere appunto sporadici perché quell'intervista secondo me la lunga. Non penso non penso che che siano degli episodi così sporadici che un uomo fronte ad una donna forse anche a lungo inseguita, a lungo bramata, abbia un momento di defaiance. Tutto tutto può essere

>> anche le defiance, [risate] ma bisogna andare in fascia. Marco, ti rido la parola fra 2 minuti, eh.

>> Ok,

>> benissimo. Grazie Daniele.

>> Faccia ragazzi, rieccoci la notte del mistero. Stava parlando Enrico, vero?

>> Sì, io e

>> Vai, vai. Praticamente praticamente houso, ecco, su questa parte dell'impotenza ho su questa parte su questa parte praticamenteo. Ecco, non c'è nulla altro da aggiungere.

>> Sì, si è capito poco perché vai e vieni.

>> Eh, c'è la fase di ritorno dopo la fascia.

>> Ah, sì, è vero, è vero. Sì.

>> Eh, Daniele, tu non te ne accorgi, ma noi sì. No, eh, perché qua non la sento, capito?

>> Eh, infatti. Esatto, giustamente te ne scordi.

>> Vi stavo dicendo che praticamente chiuso l'in su sull'impotenza. Possiamo possiamo produire direzione.

>> Ecco,

>> mi è venuto in mente poi il nome di quel serial killer. Si chiamava Giorgio William Vizzardelli,

>> il seminarista. Valerio,

>> non so se ero un seminarista, un ha cominciato a uccidere che era veramente un ragazzo, non mi ricordo se aveva 15, 16 o 17 anni. Comunque secondo me l'aspetto interessante un po' di queste cose che abbiamo detto è che questa sessualità non vissuta, con questo vorrei credo penso concludere il discorso, è un qualcosa che viene riportato un po' da tutti gli specialisti che all'epoca vengono interrogati su questo, perché non c'è solo De Fazio, c'è c'è Bruno,

>> c'è il c'è Nocentini e ci sono ci sono altre perizie che indicano questa si aspetta, cioè questa questo continuo richiamo appunto a questa sessualità non vissuta da parte dell'omicida, come se non avesse una sua eh appunto sfera sessuale nella sua vita, diciamo, di tutti i giorni. Ecco,

>> beh, che dia un po' l'impressione problemi sessuali ce n'ha perché se non faceva quello che faceva.

>> Che abbia però una sorta di impotenza. Anch'io sono d'accordo con Enrico. Non ci metterei la mano sul fuoco.

>> No, esatto. Non volevo solo appuntoare,

>> però mi chiedo però mi chiedo se all'epoca in cui uccideva penso che non avesse figli, se però poi successivamente ha avuto figli. Una cosa che mi viene in mente in questo momento, io penso che lui abbia ucciso perché si è reso conto, insomma, che era meglio che smettesse perché poteva essere catturato e non per altro. Però non è detto che non sia intervenuto qualche fattore positivo per lui, come è successo a altri serial killer. Ha trovato una compagna magari alla fine che è riuscita a capirlo, è riuscita a costruirsi una sua famiglia, magari ha avuto anche dei figli oggi oggi è riconoscibile rispetto a quello che poteva essere

>> negli anni 80. Abbiamo l'esempio del Gre River Killer in questo senso. Rageway mi tu probabilmente lo ricordi forse anche meglio di me,

>> per moltissimi anni smise di uccidere perché ha adorato appunto una compagna con la quale era riuscito a ad avere una relazione di tipo sentimentale,

>> però per esempio Ted Bandy aveva la sua compagna, aveva una buona relazione sentimentale, però uccideva uguale. Guarda, Valerio, Dead Bandy se ritengo che fosse un serial killer a modo suo, ovviamente, atipico, perché Dead Bandy era m a differenza di molti altri suoi colleghi tra virgolette un individuo perfettamente integrato, sia per quello che riguarda la sfera sociale, professionale, ma anche per quello che riguardava poi le relazioni appunto con l'altro sesso. Cioè, lui lo disse proprio chiaramente, dice, "Io non è che ho bisogno di rapire e violentare le donne perché potrei avere tutte quelle che voglio." E c'era lì, purtroppo, una dinamica interiore, quindi lui forse rappresenta un po' in questo caso anche eh tra virgolette un po' la mosca bianca, diciamo. Questi individui generalmente, almeno da quello che poi se dobbiamo fare un discorso ovviamente statistico, non si può ragionare a livello statistico, lo facciamo però a livello generale. stasera hanno tutti poi difficoltà ovviamente a relazionarsi eh con l'altro sesso, hanno difficoltà ad avere relazioni sentimentali eh che abbiano una lunga durata. Terbandi a modo suo, ehm, riusciva Terbandi, però era anche un aveva una delle caratteristiche dello psicopatico che sono estremamente spicchiate, un grande eh era estremamente istrionico e e aveva aveva questo vi viene detto da tutte le donne che l'hanno conosciuto, era un individuo estremamente affascinante, almeno così veniva descritto un po'.

>> È vero. Sì.

>> Generale.

>> Ragazzi, abbiamo una telefonata, eh. Ciao. Ciao, sono Debora. Buonasera a tutti. Ciao, sono Debora da Milano.

>> Ciao Debora.

>> Ciao Debora.

>> Ciao Debora.

>> Ciao Debora.

>> Con la H.

>> Sentite, ho telefonato per il discorso dell'impotenza. Adesso ho sentito che volevate chiuderlo un attimo, però ehm il dottor Fogli ha detto qualcosa che ho trovato molto molto interessante perché ah quello che io ho sentito dire, voi mi potrete magari confermare, è che paradossalmente episodi, diciamo così, di defiance possono accadere proprio eh quando un uomo si trova davanti è una donna che gli piace tantissimo, per cui eh le sue le sue emozioni lo sabotano in qualche modo e per cui questo può accadere al punto che ehm ci possono essere anche uomini che hanno questi episodi, queste defaiance, mai con la moglie, per cui sono uomini che possono avere tranquillamente una moglie e dei figli. Ma gli succede proprio con le con le amanti o con quelle che vorrebbero diventassero le loro amanti. Perché un altro elemento che fa sì e che le loro emozioni li sabotino è la menzogna, no? Per cui può succedere a uomini che hanno una doppia vita, una eh che raccontano molte bugie, che comunque insomma non vivono eh in trasparenza e qualche psicologo chiama questo proprio il sabotaggio da parte delle emozioni. Che cosa ne pensate? Forse magari poteva essere questo che succedeva al mostro di Firenze.

>> Beh,

>> Enrico.

>> Enrico, aspettiamo Enrico. C'è c'è sempre Enrico. Beh, eh il

>> il ruolo delle emozioni è assolutamente fondamentale, no? nell'essere umano, in un pochino in tutte le situazioni, eh, soprattutto quando una persona è intimorita e spaventata, si attiva quel quella sorta di meccanismo, no? Eh, o mi bloco o fuggo. Quindi l'emozione assolutamente sì, era un pochino quello che ehm ringrazio comunque dell'intervento, era un pochino quello che ho cercato di introdurre con quell'esempio eh riportato da quell'attrice, cioè assolutamente assolutamente sì, cioè secondo me è possibil di timore anche a livello simbolico appunto del dell'essere femminile. Non non possiamo saperlo.

>> Ok, grazie. Vi saluto. Buona serata.

>> Ciao Debora. Grazie.

>> Ciao. Ciao. Ciao. Ciao. Attimo.

>> No, finisci Marco e poi volevo fare una domanda a te io comunque.

>> Ah, ok. Grazie. Sì, infatti faccio una domanda Enri che poi tu la fai a me. Perfetto. Va bene, [risate]

>> no? Ecco, eh secondo me è importante questa differenziazione che ha fatto Enrico e anche lo stesso De Fazio perché lui, appunto, indica o una impotenza assoluta appunto un accentuato inibilizione al Covid e credo quindi sia importante distinguere queste due cose, però io volevo chiedere a Enrico, secondo te lui eh successivamente o tra virgolette durante eh il delitto tentava un tipo di appro o ha mai tentato un un tipo di approccio sessuale nei confronti della vittima femminile, quindi una sorta di violenza quando questa era viva o addirittura successivamente eh eh appunto nei confronti della vittima femminile. Secondo te

>> se è interagito, vuoi dire? No, io dico si è tentato di abusarne sessualmente, non c'è riuscito a causa appunto di un'impotenza assoluta dovuta magari a eh questo aspetto emozionale che è subentrato, ovviamente perché è chiaro che il delitto in ogni caso eh anche se lui ovviamente non reagiva come una persona normale è chiaro questo, però poteva fargli subentrare un'emotività che poi magari bloccava appunto o appunto provocando un'impotenza assoluta o magari una inibizione al Covido in quella fase lì, ecco. Ecco, questo volevo chiedere.

>> Secondo me lui avrebbe voluto, ma non non è mai riuscito comunque a a concretizzare.

>> Eh,

>> anche perché qual è il grossissimo problema, ma che comunque è questo il filo conduttore dei dei serial killer? Eh, il filo conduttore è il possesso, quindi il l'esercitare un potere, ma soprattutto il filo conduttore è sempre più o meno comunque lo stesso. La l'assoluta incapacità di capire che il mondo fantastico non corrisponde quasi mai alla realtà. Mi spiego meglio. Le fantasie sessuali che tutti quanti noi abbiamo eh spesso non si riescono a trascorre nella realtà. Vuoi perché il compagno o la compagna non si senta portato per una certa cosa, vuoi per questo, per quell'altro. Ma anche quando trovi la persona che è sul tuo stesso piano psicologico e ama esercitare, sperimentare, provare,

>> non sempre si trova questa sovrapposizione. È un grossissimo problema il non rendersi conto che la realtà è una cosa e la fantasia un'altra. Questo è uno dei fili conduttori di tutti i serial kill. Quindi il non trovarsi a a una sovrapposizione fantasia realtà lo ha sempre comunque portato a a ulteriori problemi di eh esercitare anche l'atto sessuale. Quindi, in qualche modo, lui insegue possibilmente un qualcosa che non può raggiungere neanche, diciamo, esercitando il pieno controllo sulle vittime, perché se non può avere lo distrugge in qualche modo. Ha appunto il un certo tipo di problematiche, non riuscire comunque a tenere a tenere a freno i propri istinti lo porta anche a non capire che la realtà è una cosa, il mondo fantastico un altro. Il mondo fantastico è estremamente più appagante per l'essere umano, uomo o donna che sia, che in realtà fortunatamente ci sono anche persone che riescono a sovrapporre le due cose, ma sono comunque in una ristretta minoranza. Ecco, interessante questo perché Ted Bandy purtroppo era uno di quei seral killer che sovrapponeva, infatti lui stuprava diverse volte le vittime anche poi ne abusa anche da morte in realtà, quindi in quel senso lui aveva una sovrapposizione. Probabilmente invece ecco questo individuo eh cadeva appunto in questa trappola che tu hai poco fa descritto.

>> Esatto. Quando non c'è sovrapposizione, queste persone non riescono a capire che la fantasia è assolutamente superiore, generale, eh vanno in tilte e vorrebbero ottenere invece una totalità del un combaciare totalmente un mondo e un altro. È un pochino come paragonare un libro al film. In generale il film è sempre più deludente del libro perché il libro ti dà ti spazia ti dà la possibilità di spaziare nel mondo della fantasia. Il mondo della fantasia è estremamente più appagante che quello della realtà e lo è in tutti i settori della vita.

>> Poi i serial killer hanno una fantasia molto più accentuata della nostra. Eh sì, diciamo che

>> non è una non è una fantasia creativa, loro è una fantasia distruttiva, però hanno queste questa immaginazione molto forte. Ecco perché magari a loro un anellino gli fa rivivere tutto quello che hanno fatto, tutto l'omicidio, riescono a a riviverlo attraverso un oggetto che a noi non direbbe assolutamente niente.

>> Ma scusate, Marco, ti volevo fare irei una domanda, a meno che Vero non stia dicendo qualcosa.

>> Sì, scusate, ho una domanda. Innanzitutto, Enrico, ehm, siete sicuri che tutto questo è molto concentrato sulla sessualità o magari è più forte il suo movente ehm di raccogliere una potenza sulla vita delle persone, magari collegato anche con, non lo so, quando era bambino e si nutriva dal seno della madre. Perché delle volte c'ho c'ho questa domanda dentro di me, no? se il suo è più un una un crudele una crudela voglia di avere potenza sulle vite e di Enri,

>> ma anche questo che dici tu, eh Vera, avere questo controllo sulla comunque una componente erotica per lui. Lui la vive sempre da un punto di vista ahito, è

>> l'esercitazione del controllo è un qualcosa che è presente. Mh mh mh mh

>> il modo in cui si sofferma sulla scena dopo aver ucciso le

>> però la la mutazione del seno, come diceva Vera, questo siccome viene dopo, non so se viene per un'ispirazione, ecco perché dico che lui e questo lo diceva anche De Fazio, lui si può ispirare anche a ai fumetti, ai libri, ai al cinema, eh ai fotoromanzi all'epoca c'erano.

>> Questo non fa che alimentare le sue fantasie. Se lui non ci aveva mai pensato al seno, forse magari attraverso questo questo fumetto magari ci arriva oppure come qualcuno ha supposto, non ricordo se l'ha supposto proprio De Fazio o l'ho trovato da qualche altra parte, che lui ha ambito il seno come a compensazione del fatto che non ha compiuto due scissioni e quindi in qualche modo compie una doppiacissione il pube e il seno oppure è un una semplice evoluzione se avesse avesse continuato a uccidere, io lo vedo come se fosse andava a finire in una sorta di Jack lo squartatore prima o poi, forse, nel senso che non aveva più questa eh se lui avesse continuato nelle sue fantasie, le sue fantasie penso che sarebbero diventate sempre più crudeli. Lui si ferma a un certo punto e forse si ferma anche le sue fantasie. Non so perché si sia fermato. È vero.

>> Comunque sia, nel momento in cui si ferma, anche le sue fantasie in qualche modo scemano poi nel tempo. Ricordami che ti devo fare la domanda, Marco, dopo che stavi per intervenire.

>> Sì, sì. No, infatti, guarda, mi aggiungo, mi allaccio a quello che hai detto, poi ascolto quello la domanda, appunto, che mi volevi fare. Ma io infatti ritengo, lo stavo dicendo prima, che se da un punto di vista pratico strategico lui abbia acquisito nel tempo maggiore capacità e allo stesso modo si sia incrementato e questo è un fattore invece a lui, probabilmente a livello pratico, e si sia incrementato, appunto, lo spazio di tali fantasie, perché, come dicevamo prima, lui col progredire dei delitti eh queste fantasie assumono, ecco, un valore un'importanza sempre più potente. Quindi, come dicevi tu, la chiusura che avviene appunto con la lettera inviata alla Monica col, diciamo, col Lembo di Seno, questo appunto è indicativo, cioè c'è un c'è un c'è un fattore progressivo di queste fantasie che si vanno sempre più prendono sempre più spazio e diventano poi per sempre più pericolose, diciamo tra virgolette, perché potrebbero eventualmente poi portarlo a una cattura. ipotesi. Ecco, vai con la domanda, Valerio, se avevi

>> Sì, la mia domanda ritorna un po' sul modus operanti, quindi non so se qualcuno vuole aggiungere qualcos'altro su questo, magari Matteo, ma eh per quanto riguarda il discorso del serial killer, m secondo me il modus operandi ha avuto questo andamento a livello parabolico proprio proprio eh crescente da da un delitto all'altro, come è stato evidenziato dopo l'85, probabilmente il rischio di essere scoperto era troppo elevato, magari molto maggiore di quello m che avrebbe potuto avere come possibilità di di riuscita in un altro delitto e forse preparando anticipatamente la lettera per il giudice della Monica da inviare con il lembo del feticcio prelevato dal dalla mammella di della povera Nadin. E lui probabilmente voleva concludere in bellezza facendo arrivare prima la lettera del del momento in cui sarebbero stati scoperti i cadaveri. Avendo però fallito questa, diciamo, questo intento, avendo anche rischiato poi nell'azione del delitto stesso dell'85, probabilmente c'è stata anche una reazione di di Jean Michel che potrebbe averlo anche ferito, ecco, seppur non gravemente, però ecco, sicuramente ha perso, secondo me, sicurezza, la sicurezza in sé che lo portava comunque a compiere queste queste azioni fino fino a quel momento, oltre al appunto al rischio che diveniva sempre maggiore per i controlli sempre più serrati, per l'impossibilità di trovare coppiette locali, ecco, [risate] rischio che diveniva sempre maggiore per i controlli sempre.

>> Pronto? Sentivo un ritorno.

>> Sì, sì. No, sentivo un ritorno e dicevo dicevo questo perché e probabilmente lui si è si è fermato per cause forza maggiore e poi probabilmente l'uscita del dell nell'86 del film sul mostro di Firenze in qualche modo potrebbe aver completato quel feedback biunivoco che c'era tra mostro e il fumetto famoso dell'assassino del bisturi e poi una volta che veniva immortalato diciamo come tra virgolette eroe nella filmografia e probabilmente lo lo ha fatto sentire appagato e non aveva più la necessità magari di ricorrere più a queste azioni.

>> C'è anche un altro elemento eh che secondo me Stefano forse ci ha visto giusto quando ha detto che lui può essersi ferito in qualche modo nell'ultimo omicidio. Ma non perché l'abbia aggredito il povero Cravecch Vili che insomma forse non era in grado di di opporre una resistenza, però magari qualcosa è potuto accadere per cui è andato all'ospedale di Ponte a Niccheri dove ritroviamo una cartuccia che fa parte non è stata sparata, però fa parte della serie. Quindi può darsi che avesse ragione Stefano, eh, che magari lui in un secondo tempo si è recato in un ospedale, secondo me, lontano dalla zona della sua abitazione e quindi anche questo può essere stato un fattore di riflessione per lui. Però la domanda che volevo fare a Marco, se non avete da aggiungere qualcos'altro a questo, è questa qui. Marco, io non credo che fosse un uomo in divisa, però neanche lo posso escludere per un solo motivo. Ich sono affascinati dal dalle divise, sono affascinati, diciamo, da dalla dalle forze di polizia, però questo sembra che si renda conto che meno tracce lascia e meglio è. non ha mai lasciato un'impronta digitale, ha lasciato delle impronte forse a Calenzano perché il giorno prima era piovuto, ma forse era l'unica occasione in cui poteva uccidere in quel momento, però sembra che scelga m, come dire, ehm periodi climatici in cui impronte non ce ne sono, perché lui non ne lascia impronte.

>> Sì, ma questo questo infatti è un aspetto che avevamo già Innanzitutto riprendo un attimo anche un'altra cosa, scusami finisco. Eh, il fatto che non abbiamo anche lo sperma può darsi che lui non lo lasci apposta, così come quando invia la lettera della Monica non usa la saliva. Sembra che lui sappia, non dico che sappia il DNA, ma forse sa che dalla saliva si può risalire al gruppo Sanquigno e quindi non la non non l'utilizza. Quindi sembra che conosco un po' come si muovono, come come si possono muovere le forze di polizia, come si possono organizzare contro di lui, sempre che lasci meno tracce possibili, il meno possibile. Dunque, allora, innanzitutto riprendo un po' dall'inizio da quello che aveva detto Matteo e poi mi riallaccio perché poi sono correlate, secondo me, le cose. Eh, allora io credo che l'incidente Caravaili, tra virgolette, è un qualcosa che può creargli a livello momentaneo un grosso problema, nel senso perché comunque la piazzola era vicino alla strada, il ragazzo fugge. Questo effettivamente è un qualcosa che sfugge al suo controllo e che può crearvi un problema nel qual caso, appunto, nel momento della fuga passi in una macchina e il ragazzo magari invece di andare verso il bosco vada appunto verso la strada. Però il comportamento successivo, a mio avviso, non indica che quest'uomo abbia vissuto questo incidente in maniera ehm, come dire, lo abbia intimorito più di tanto perché perché la lettera che poi manda, quindi in gesto possiamo dare molte interpretazioni a questo gesto, non dà l'idea eh di eh un gesto fatto da un qualcuno che è spaventato, nel senso un qualcuno che si sente, tra virgolette coltiato sullo un qualcuno che sente che l'errore o comunque la mancanza di controllo sulla scena dell'85 possa avergli, tra virgolette arregato quella quella, diciamo, quel freno. Quindi io su questo sarei ovviamente parliamo sempre in visione ipotetica, non credo che la fuga del

Cravachili possa essere stata quella un elemento scoraggiante per riterarsi altri delitti successivi. Per rispondere invece a quello che diceva Valerio su eventuali nozioni che la la persona poteva avere su basi appunto di criminalistica, perché di questo parliamo, all'epoca ovviamente allora, come hai detto tu Valerio, giustamente non esisteva il DNA, quindi eh credo che all'epoca fondamentalmente si potesse risalire, grazie allo sperma la saliva unicamente al gruppo sanguigno che ovviamente non era un un dato di prova, ovviamente eh, come dire, non era certo una prova regina.

Ehm, noi non sappiamo, nel senso, allora, ehm, è anche possibile, allora, possiamo anche considerare l'ipotesi che lui eh non abbia voluto lasciare la saliva sul sulla lettera, diciamo, della Monica, perché magari ha preferito semplicemente utilizzare la colla e non la saliva per motivi proprio suoi da un punto di vista schematico. Potremmo anche considerare l'idea che lui avesse una formazione, però magari una formazione di tipo, come dire, maturata all'interno sempre della sua sfera personale, quindi attraverso magari letture, cinema, all'epoca uscivano moltissimi film che trattavano argomenti in maniera ovviamente sempre cinematografica legati alla criminalistica. È possibile che lui probabilmente avesse appreso delle cose anche attraverso il cinema o la letteratura. Se poi consideriamo l'ipotesi eventuale che fosse un qualcuno che invece avesse a che fare in qualche modo con ambienti legati alla polizia giudiziaria o alla magistratura, ripeto, ovviamente questo è difficile dirlo perché perché io non ho trovato finora elementi che mi facciano pensare a un qualcuno che abbia, come già ho detto, avuto un tipo di addestramento operativo di tipo militare o di polizia. Poi ripeto, se fosse un qualcuno che aveva delle mansioni di altro tipo, quindi d'ufficio di qualche altra natura all'interno di qualche organo istituzionale che quindi fosse a conoscenza magari determinate eh tecniche investigative, questo ovviamente purtroppo è difficile, non è possibile stabilirlo coi dati eh coi dati in nostro possesso.

Ecco. >> Sicuramente. >> Eh Marco, ti interrò un po', abbiamo l'ultima fascia pubblicitaria, poi torniamo per il rush finale. Ok, >> benissimo. >> Ok, >> 2 minuti. Rieccoci in onda conotte il mistero. Chi parlava? Marco. >> Sì. No, io avevo concluso. >> Ah, avevi concluso, perciò >> Sì, sì. Eh io a proposito del c'ho il ritorno, quindi parlo po >> ora finisce problema iniziale che è terribile. >> Avevo pensato, ma questa è proprio buttata lì, eh che lui non lasciava e può darsi che avesse un gruppo Sanquigno un po' raro, per cui magari cercava di evitare in tutti i modi di lasciare segni di qualcosa del genere. Ma quello Valerio, se non mi sbaglio, è stato trovato il gruppo B, che non è da tutti averlo, >> eh. No, no, no. >> Ce l'ho io. >> Chi? Chi? Chi? Chi? >> Ce l'ho io il gruppo B. >> Dove ne hai trovato, Matte? Il gruppo B? Se non sbaglio era sui fazzolettini lì degli scopeti. >> Esatto. Sì. quelli che vennero rinvenuti lì e poi anche nel delitto della prostituta Clelia Cuscito, il nei capelli che erano stati strappati con il bulbo e di lì venne prelevato il campione e ricavato il gruppo sanguino Bobo B che è rarissimo. >> Ma ma questo fazzoletto questi fazzoletti in crisi di sangu poi mi sembra che si è stato accertato che erano delle vittime. No, >> no, mi pare. Mi sembra di no. C'era anche c'era anche il sangue della Nadin, ma c'era anche il gruppo B che non era par che in un primo tempo venne stabilito che non era delle vittime, invece è stato rivisto adesso, credo, l'anno scorso, due anni fa e invece hanno scoperto che era il sangue delle vittime, no? O mi sbaglio? >> Mi sembra di no. Io quello che ho letto, ma io invece avevo letto di un appartenente alla alla scientifica, poi >> e i guanti forse >> io anche mi eh ribadisco, prendetela molto con le pinze, non do certezze, però mi sembra di ricordare così. >> Sì, sì, sì. che almeno era stata era stata comunque spiegata così se vol cioè come reperto era stata spiegata che potessero appartenere a un inserviente sulla scena, almeno i guanti. Sì, >> ma aveva perso sangue perché trovarono del sangue gruppo B. >> Allora, questa Sì, questa è la desunzione più legittima, no? Mi poi è che è stato analizzato il sangue, come dicevi, era anche di gruppo B. Poi sulla tenda, se non sbaglio, hanno isolato tracce, insomma, genetiche >> sì. Eh, >> però strano che qualcuno della scientifica si sia ferito lì durante il sopralluogo. Ecco, è quello che penso anch'io. Può essere, ecco, >> ribadisco, scusate, >> prendete il nulla di certo, ecco, però su su quel >> su quel, diciamo così, su quella traccia io personalmente ne ho letto di tutte di di tutto e di più, ecco, non >> Sì, sì, sì, sì, sì. Ma tra l'altro, se non sbaglio, eh scomparvero i reperti che poi venne richiesto il duplicato dell'esame del sangue nel 2005-2006, se non ricordo male l'anno, perché era stato proprio smarrito lì il reperto dell'esame >> Matteo. Matteo sì che io cercavo, >> se non mi sbaglio, un fazzolettino fu mandato in Inghilterra per il DNA e poi è sparito. Non so se era quello il caso, ecco, però ricordo che non era più presente lì tra i reperti. Ecco, infatti poi venne richiesto in un secondo momento >> Esatto. >> al allo studio di analisi che aveva effettuato lì l'esame ai tempi, appunto, del rinvenimento. Per fortuna avevano ancora il duplicato a distanza di 20 anni e da lì, appunto, inviarono nuovamente la copia per il fascicolo inerente, appunto, la vicenda del mostro. Ecco che Nadina era di gruppo A e Gianmichele era di gruppo zero. M >> pertanto il sangue >> Quindi Sì, effettivamente assassina. >> Non si capisce come l'inserviente si potrebbe Eh sì, infatti no, più che altro bisognerebbe capire come avrebbe potuto fare un inserviente a ferirsi, nel senso a lasciare altro sangue, >> eh. >> Su quel fazzoletto sì, sarebbe stato un po' imprudente. >> Sì. No, beh, certo. Spiegazion No, non sono mai spiegazioni. >> Non sono mai vere spiegazioni. Perché non Sì, sì, sì. >> Quanto abbiamo ancora, Daniele? eh 10 minuti circa, >> perché io Va bene, magari volevo lasciare poi concludere Francis perché in qualche modo lui è stato il nostro osservatore [risate] e quindi e poi gli volevo chiedere, gliel'ho chiesto dietro le quinte, ma ora lo chiedo davanti a tutti, cosa ci sta preparando. >> Eccoci. Quello sì, eh, Francis, >> vabbè, vabbè. No, no. Sì, sì. Eh, assolutamente. Intanto grazie, grazie per la serata. Visto che si avvia alla fine, ne approfitto per fare questo intervento. simpatica, simpatica situazione, ma anche insomma stimolante proprio tipica da Valerio, veramente stimolante perché eh ora io sto finendo questo mio documentario, ma non ve la vorrei menare più di tanto, poi è un'occasione per fare pubblicità, ma su queste cose cè nel che è il piacere di collaborare con con un sacco di esperti, di cercare di analizzare, dice l'approccio dopo anni che uno non sa come approcciare questa vicenda. dici boh, mi risolvo stupidamente all'approccio monografico dici proviamo a a e poi dopo Francesco Francesco, >> ti interrompo un attimo, abbiamo una telefonata, poi riparti te a a >> Vai in corner, vai, vai, vai. >> Pronto? >> Sì, pronto. E buonasera, sono Marco. Buongiorno. >> Buonasera. >> Buonasera a tutti. Buonasera. >> Buasera. >> E sentite, io volevo farvi una domanda, no? Ehm un vostro il un vostro ospite ehm Enrico, quel quel ragazzo psicologo parlava prima del del mostro come una persona, >> allora stavo dicendo, con una persona altoloata, cioè con una persona rispettata e rispettabile, no? Quindi con uno status eh sociale lavorativo, per così dire, elevato, no? Quindi un autentico insospettabile. Io personalmente così tanto siamo nel campo delle supposizioni ovviamente mi hanno fatto un po' un'idea diversa invece e niente e volevo diciamo sapere su come diciamo su cos'era su cos'era fondata questa questa idea, questa supposizione e allora Matto, tu che idea ti ha rifatto? >> Come >> tu invece che idea ti sei fatta? No, io mi ero fatto l'idea invece che fosse una persona eh estremamente intelligente, indubbiamente estremamente, diciamo, dotata di un di un grande senso pratico, di una grande eh diciamo anche intelligenza pratica, un grande senso freddo, però che fosse facesse un lavoro, fra virgolette, ovviamente più umile, un lavoro più fosse una persona più isolata, una persona facesse un lavoro anche più di tipo manuale. Ecco. E >> anch'io lo immagino come lo immagini tu, >> eh. Cioè, una figura un po' distante da quello che è kill vero >> il killer raffinato. Poi spesso si vede anche si vede su YouTube viene raffigurato come l'uomo elegante, no? C'è questa persona che fa questi video con lo vedo così [risate] >> e vi chiedevo anche a voi, insomma, cosa ne pensavate, cosa diciamo e qual era la vostra diciamo opinione a riguardo, ecco, sul fatto sul livello diciamo sociale. Io personalmente sono d'accordo, mi trovo abbastanza in linea con te su questo aspetto, nel senso non ho mai ritenuto che fosse un letterato o un qualcuno che avesse una posizione come io ho sempre immaginato come un qualcuno abituato a lavorare con le mani, un qualcuno >> abituato a fare un lavoro di tipo fisico, >> eh un qualcuno che non usa la propria intelligenza, diciamo, che ha una cultura di tipo accademico, ecco, >> sicuramente sì, >> un'intelligenza di tipo pratico, come hai detto. Questo sicuramente >> intelligente, eh perché poi intelligenza e cultura ovviamente sono cose intelligenza e cultura, come infatti già neamo già parlato questo di questo aspetto con Valerio qualche puntata fa, appunto, non intelligenza e cultura non è che vanno sempre di pari passo. >> Assolutamente no. Certo. No, no, se chiedi a me Sì, qualcuno io l'ho sempre immaginato anche il fatto poi vabbè, elegante poi questo dipende sempre da eh quando si parla di questo aspetto per >> è una raffigurazione un po' così. Sì. No, no. Ovviamente è una suggestione, una >> Ma anche il contadino, anche il contadino la domenica si può mettere in ghingeri, capito? Però per far vedere che non è un contadino, quindi anche l'eleganza può essere a volte forviante in questo senso. Ecco, >> certo. E vi chiederei un'altra cosa velocissimamente, ma qui siamo ovviamente anche qui sul campo delle proprio delle pure opinioni o delle sensazioni. E secondo voi è sempre viva questa persona? >> [risate] >> Sì, è è un'idea, è una una come ve la possoare? un'impressione che poi potete avere. >> Io me lo auguro. >> Ah, vabbè, anch'io >> me lo auguro perché se si dovesse arrivare a lui sarebbe l'unico l'unico che potrebbe darci tutte le informazioni di del caso. Per me potrebbe essere vivo, non credo che sia, l'ho sempre detto, faccio il paragone con chi investigava su di lui. Parlo di Canessa, parlo di di Sandro Federico che secondo me >> stesso Perugino >> erano erano coetani. Ah, lo stesso Perugino. Bravo. Perugino. Forse erano coetani del mostro quando indagavano. Lui uccideva e loro indagavano. Quindi come come sono vivi loro potrebbe essere benissimo vivo. >> Certo, certo, certo. Anch'io la sensazione che sia sempre vivo così. Però è ovviamente cè >> semai la domanda è un'altra. se è vivo, se è vivo, si interessa di quello di tutto questo parlare di lui oppure è completamente disinteressato alla alle vicende del mostro? Questo è una domanda invece che mi faccio. >> Esatto. È vero. È vero. Ma strano che poi in punto, cioè anche un domani se dovesse essere, diciamo, morto, diciamo in punto di morte non abbia rilevato, non abbia rivelato niente. Cioè, >> vabbè, non lo fa, non lo farebbe mai. >> Non lo farebbe mai. Eh, secondo me >> eh killer, quanti sir killer sono? Tipo Zodiac. E Zodiac ha ammesso che sia vivo anche lui, cioè ammesso che non so potrebbe avere l'età del mostro Zodiac perché hanno iniziato nella stessa epoca. >> Ma sicuramente Valerio saranno ormai se sono vivi entrambi i vecchi decrepiti. Questo è poco mal sicuro. A livello anagrafico potrebbero potrebbero essere vivi giustamente come hai detto tu. >> Sì, però ragazzi e il vecchio decrepito. Ma guarda guardate la regina d'Inghilterra che vi spama un grillo. Fate voi. >> Eh c c c'ha 9000 anni. Non è che uno gli buona salute perché gli vuole bene. Eh, >> io gli avò buona salute semplicemente [risate] vorrei che venisse catturato e parlasse >> a livello scientifico. Certo. >> Sì, sì. a livello, no, ma anche a livello non solo scientif Sì, scientifico per me il primo eh per me è la cosa principale, però anche a livello proprio giudiziario sarebbe veramente un gran caos se si venisse a scoprire che magari Pinko Pallino o può darsi che magari ha ragione Enrico e magari è anche una persona un notabile senza >> Ma io credo comunque Valerio rispondendo alla tua curiosità di prima, se è vivo, probabilmente, cioè se ci basiamo su quella che è la lettera probabilmente si interessa a quello che viene ancora detto di lui. Credo di sì. >> Sì, ma io intendo dire non è che ne parlano più i ogni tanto sì, ne parlano i giornali, >> eh. No, no, ne parlano documentari, escono i libri, quindi ancora c'è comunque del del fermento intorno a questi a questo caso qui. Non come prima, >> magari nella nella sua libreria nella sua libreria magari c'è proprio il libro di Valerio Scrivo. Ecco, magari se l' detto tut >> Ah, sì, direi anche Davide e anche il fumetto di una libreria piena dei libri che parlano di lui. Non lo possiamo sapere. >> Secondo me c'è anche il fumetto di Giuseppe. Ragazzi, saluto. Grazie >> Giuseppe Telefona. Vorrei rispondere al nostro ascoltatore, come Enrico >> vorrei rispondere al nostro radioascolatore. >> Vai. mi ha chiesto mi ha chiesto su che cosa baso. M guarda, il tutto è basato su su un semplicissimo calcolo statistico. chi ha un certo tipo, chi ha certe caratteristiche di personalità, eh ritroviamo diversi serie kille, un discretto numero di serie kille con un certo con una certa inclusione con di personalità con che si incrociano con quelle del nostro uomo che nel corso degli anni hanno rivestito nella propria società di di appartenenza, della propria cultura, un una certa sorta di influenza, cioè una persona estremamente comunque ehm diciamo così portata ad affascinare le persone, una discreto fascino e soprattutto una specchiatissima tendenza alla manipolazione. >> John Quin Ges era uno così, >> esattamente uno di questi >> e narcisismo, vero Enrico? narcisismo anche molto grande, molto frequente. Eh sì, beh, lui aveva un insomma eh adesso siamo purtroppo in in fondo alla trasmissione e ci stiamo addentrando verso un in un in un ambito della psicologia che è particolarmente dibattuta e soprattutto, diciamo così, che ci potremmo addentrare in sabbie mobili da cui non potremmo più riemergere. Ecco, >> ragazzi, grazie della risposta. >> Grazie a te. Ciao >> grazie. Grazie mille. >> Ciao. Buonanotte. >> Ciao. >> Facciamo concludere Fen ci sta parlando a te la voce. >> Ah, ok. Niente che Allora, innanzitutto salutiamo tutti quelli che hanno ascoltato e io con loro questa piacevolissimo che chi sono io per dire che avete toccato e tutti gli aspetti centrali. che che dovrebbero portare all'identificazione delle chi ha di chi ha ucciso queste coppie. Mi sentite? Non so. Sento >> Sì, sì, sì, sì. Sente un ritorno di cuffia. Forse >> è un po' sì di interferenza. Scusate, scusate. E quindi, ecco, se se dovessi entrare nel merito specifico veramente non saprei come eccepire perché avete sicuramente inquadrato lo scenario in cui una cosa del genere così particolare si configura e di sicuro questa cosa emerge da chiudo. >> Non si sente più. Non sento più niente, amici, ma comunque è stata una serata bellissima. Potrei fare un discorso più lungo, ma vedo che fare una domanda non ho la connessione bastante. Ecco, [risate] >> Renzi, ti volevo fare una domanda veloce. >> Ora stai preparando e >> ma con questa con questa quarantena che c'è che non si sa quando finirà, >> come pensi di fare poi Calenzano? >> Eh, esatto, è questo il problema. A parte che ho un buon archivio, ma è esatto, non non è non è fattibile. si potrebbe fare con dei contributi mandati in via digitale perché i sopralluoghi lì si potrebbe usare materiale d'archivio, ma finché non si può anche poi però dato data la stagione io dicevo è maggio distanze di sicurezza, se uno si muove con la sua macchina lì son posti già distanti, non so, però ci sono delle ora delle disposizioni che lo precludono, però magari guardavo io non sono per uscire, io sono parlare da radio, ecco starò a casa fino a dicembre perché la situazione non c'è bisogno di commentarla, va capita e così. Però dico però dico che se se dal da metà maggio fine maggio dicevano facciamo una fase due ragionata con le mascherine tutti a distanza, quei posti dove noi dovremmo andare sono già deserti di per sé, quindi non non vedete se se c'è una maggior non ti dico la vita che torna come prima, ma che allentano un attimo e dicono potete fare un giorno alla settimana una cosa, potete andare lì se ce lo dite e allora si potrà fare, non lo vedo impossibile, però Tengo sospeso tutto, c'ho finisco mociano e poi boh, poi non vedo niente nel mio futuro. >> E come >> vedo vedo l'avisso, vedo dopo. >> Posso chiedertelo? Vorrei vorrei finirlo per il 6 giugno, ma forse lo rimanderò al 6 luglio. Ora guardiamo perché sono immerso in questo sforzo di montaggio e è una cosa bestiale. C'ho tanti contributi anche dei presenti, son contento. Insomma è un sacco di materiale. Contento è una parola strana per una vicenda del genere, ma cerchiamo di finire che è stato un approfondimento lungo e faticoso di un anno. è come una specie di tesi di dottorato e quindi spero venga una cosa almeno sufficiente a a spiegare questo delitto, questa questa monografia. >> Beh, intanto io Francesco Valenai comunque un abbraccio a tutti e grazie. Scusami >> Francesco, no nulla. Intanto io ti rifaccio complimenti per l'ennesima volta per tutto il lavoro che hai fatto, che io mi sono sorbito in una mattinata poco più perché va via che è una meraviglia e si capisce veramente a fondo. Pertanto ti faccio >> vediamo a parte vabbè l'audio un po' qua un po' là il video un po' e lo sai capito? Mi sembra esatto, esatto. Ed è quello >> però però è stato un grandissimo veramente un grandissimo lavoro e ti faccio complimenti ancora un >> grande sono orgoglioso di tui complimenti. Speriamo di far bene col prossimo. Grazie cuore Daniele, grazie per la serata. >> Grazie Francesco. Eh >> Valerio, bacione a quando volete. >> Valerio, >> io non so se qualcuno vuole. >> Siamo arrivati più o meno alla fine, perciò facci fai te. Vabbè, ehm, queste sono puntate che purtroppo dobbiamo concludere per questioni di tempo, ma un argomento del genere è veramente molto molto lungo. A me, per esempio, sarebbe Ma ne possiamo fare anche il proseguo tranquillamente? >> Eh, >> sì, certo. >> Eh, >> mi chiedevo, ora la butto lì, >> vai. se dalla dagli omicidi, ecco, più o meno ci abbiamo provato, però se davvero si può ricostruire con più esattezza quello che poteva essere non solo la psiche del, diciamo, del del soggetto ignoto, chiamiamolo così, ma anche proprio che tipo di lavoro potesse fare, che tipo di persona potesse essere in base al a come uccideva, in base a come si era organizzato, in base anche a quello, non alla fantasia, perché la fantasia è una cosa molto privata. Quindi non lo sai cosa pensa uno. Ma faccio un esempio così. Nell'85 quando lui utilizza questo famoso barattolo di vernice molto grosso, io mi sono sempre domandato se questo barattolo di vernice ce l'aveva lui o l'ha trovato sul posto e volevo sapere se erano state prese le impronte digitali sul barattolo di vernici. Valerio Scopeti è sempre stata una mezza discarica e discarica. sempre. >> Sì, però io dicevo, se tu non trovi neanche un'impronta digitale sul barattolo di vernice, >> eh eh eh eh >> e allora significa che era talmente pieno di sue impronte che ha dovuto cancellarle tutte e quindi forse era un oggetto suo, >> ma più semplicemente c'aveva dei guanti. >> Eh >> eh, >> aspetta. Sì, c'aveva dei guanti, ma se l'oggetto è suo, anche se ha dei guanti, deve cancellare le fronte. Quello sì, perché l'ha utilizzato. >> Certo, ma se le impronte non sono state mai registrate eh in qualche archivio, anche quello per E ti faccio un esempio. A me ovviamente quando ho fatto il militare le impronte le hanno prese, perciò ce l'hanno le mie fin dai tempi del militare. Ma >> mettiamo che questo il militare non l'abbia fatto. Ma Daniele, ma le impronte poi che hanno preso a te le hanno prese o che hanno preso solo il pollice? Per esempio? Mar come Marco >> volevo volevo sapere se per esempio ti ricordi se quando gli hanno preso le impronte gli hanno preso tutte le impronte oppure solamente quella del pollice? >> Tutte allora me in aeronautica tutte a 10 dit >> tutte 10. Io >> no, ma io facevo questo discorso, Daniele, se non c'è neanche un'impronta che è stato proprio pulito il barattolo, >> eh, >> allora significa che lui si è premunito di togliere tutte le impronte. Non importa i guanti, hai i guanti nel momento in cui compie l'omicidio, ma se se è un oggetto suo, >> che lui magari c'ha in macchina perché fa eh l'imbianchino, sto facendo un esempio, eh, Daniele, >> certo, >> lui è stato costretto a a cancellare le impronte, quindi se >> ma ci ha messo tempo ha messo >> c messo interessante vedere i risultati della perizia artiloscopica su sui bidoni. Può darsi anche che ci fossero magari frammenti di impronte. Purtroppo a volte le impronte sono parziali e quindi non vengono considerate anche in base a questo perché non possono dare riscontro. Però Marco, su un barattolo di vernice, io da piccolissimo, proprio uno dei primissimi lavori che ho fatto prima di entrare in radio e ho fatto il muratore lì in bianchino col con mio zio che saluto. Ehm e lì c'è il barattolo lo prendevi con due mani perché era >> No, è vero, cioè sì, si >> bello grande, perciò le impronte le lasciavi tutte e 10. il barattolo come forma si presta abbastanza bene a lasciare impronte, però poi bisogna vedere perché poi in realtà rilevamento delle impronte poi all'epoca soprattutto parliamo >> era era magari è più complesso, nel senso può essere ci possa essere una sovrapposizione di impronte, ci possono essere vari problemi, non è poi così diciamo poi impronte utili, insomma. Poi poi nell'85 non c'avevano cora noi siamo abituati ai telefilm, no? dove trovano l'impronta, la rilevano, la copiano, eccetera. >> E nell'85 non era comunque erano erano coperchi di barattoli, eh? copertier Fren c'erano >> a forma circolare. Sì, >> ecco, però Francesco, come erano coperchi di di bar ci sono coperchi, non ci sono baraz proprio un baratto. Dove c'è scritto Aquabello, Francesco, >> esatto. Aqu ci pensavo anch'io. Aquabell >> però Francesco, per togliere per togliere i coperchi de della tintura a muro della classe bianca, quella bianca. >> Sì. Cioè, se ricordo ti facevi le dita, >> eh, la devi prendere con due mani, i pollici ti rimangono per forza perché devi premere e sollevare. Sì, sì, >> perciò Sì, sì, sì, sì, sì. >> Perciò almeno due pollici ci devono essere. >> Ma non solo, non solo perché ti sporti bellissimo, bravissimo. Ovviamente la memoria muscolare di quel gesto lì. Esatto. >> Non solo, anche ti sporchi le mani con questo colore perché in quei anni i guanti in bianchini non lo usavano. Anche all'epoca c'era guanti, >> no, infatti. E E ti rimaneva il colore sulle mani e facevi impronti dappertutto sul barattolo. Volevo dire Valeria ha ragione. C'era c'era sì il bar c'erano proprio i barattoli. C'erano un paio di barattoli. >> Quindi alla fin fine ha ragione Valerio che lui per togliere tutti le impronte ha impegnato tanto tempo. Ragione Fren [risate] >> vabbè ma anch'io anch'io per un attimo ho avuto quindi vedi poi se non ci possiamo ricordare. >> Anch'io. Io pure c'ho l'immagine perché >> Sì, perché no? Perché il coperchio sta effettivamente in primo. Vabbè, il coperchio sì, sta in una posizione. Sì, in primo piano. Sì, sì, colpa mia. C'ho questi flash. Sì, sì. Sì, sì, sì. Allora, >> perché una delle mie idee era che potesse essere che lui usava una macchina per il lavoro, per andare a uccidere, nel senso la macchina che usava per lavorare era la macchina che poi andava anche per uccidere perché era una macchina dove poteva nascondere gli oggetti intendo i feticci, intendo le armi, quindi pistola, perché tu magari era un che posso dire un furgoncino, faccio per dire, eh, perché non so che cosa fosse, >> ma ma magari anche con le scritte laterali [risate] in bianchino, cioè >> no, quello magari no, perché sennò sarebbe però voglio dire su tu devi nascondere una ti bloccano, no? Tu c'hai sei pieno di barattoli di vernice, una pistola, non so se questo è possibile, la puoi infilare in una in un barattolo di vernice e poi ovviamente una boostica possibilmente. >> Sì, esatto. Sì, anche perché >> la involticcioli nel nylon. la involticcioli nel nel nylon e l'affoghi direttamente nella tinta. >> Ma il dubbio mi è venuto perché nell'ultimo omicidio eh sulle cartucce è stato trovato qualcosa che possa ricondurre. >> Ha delle vernici? Sì, sì, delle vernici. >> No, no, delle vernici non lo so, però ha del materiale per stuccare o cose del genere. >> Esatto. Sì, mi ricordo ancora. Ma erano tre erano tre componenti, diciamo, specifiche che sono state rinvenute, che se ricordo bene era una base >> portante di silicio che poi venne ricondotta appunto al grasso di silicone, poi c'era del gesso e poi c'era dello zinco, se ricordo bene, tutte che poi vengono, diciamo, descritte non come un composto unico, ma se ricordo bene come tre composti differenti che però poi si prestano tantissimi, insomma, tantissimi tantissimi utilizzi, non è non era non fu possibile ricondurli a qualcosa di specifico. Sono state fatte tante ipotesi, tra l'altro ce n'ha una molto interessante, Stefano, ovviamente non la dico, questa è roba sua, quindi se vuole ce la racconta lui, insomma. Ecco. >> Ok. Siamo arrivati alla fine, ragazzi. >> Che grandi siete. Grazie. Pertanto io ringrazio eh >> anche a te, Francis. >> Ringrazio innanzitut innanzitutto Valerio, Marco, Matteo, Enrico, giusto? >> Sì, >> grazie. Grazie a tutti voi. >> Grazie. >> Poi chi mi sono scordato? Accidente a me. >> No, nessuno. Nessuno. >> Ah, ok. Bene. No, perché l'arteria sai com'è, sintasa. Allora, siamo tanti, quindi >> e poi c'è lo stress da da da quarantena, cinquantena, s da sestantena ormai [risate] e >> è un po' assillante, un po' >> veramente e io mi permetto fare un grande complimento di nuovo per il post per questa serata. Valerio, l'hai fatto molto molto della locandina. Mamma mia, >> è un geniaccio, eh? A disegnare, >> eh. Con la grafica a comporre che disegnare, no? >> Sì, no, vabbè, a comporre per però cap c'hai il tuo perché. Vai. [risate] >> Molto bello. >> Quella quella siluette di Firenze la volevo utilizzare sempre per la tua radio. >> Assolutamente sì, è quella è è il mio marchio. Tranquillo. Eh, [risate] >> ragazzi, buonanotte a tutti. Vi ringrazio tutti di cuore. >> Da domani pomeriggio. Questa puntata sarà sul canale di Florence International Radio e su YouTube, pertanto lo potete riascoltare. E lunedì sera invece in replica in radio >> e domenica. >> Domenica no, c'è una replica vecchia. Ecco, >> e quello volevo dire. C'è la replica vecchia. Che ora la fai la replica? Lunedì sera. >> Lunedì sera alle 22. >> Alle 22. Va buono. >> Ok, grazie. >> Buonte a tutti ragazzi. Grazie mille. >> Buonanotte ragazzi. >> Ciao ragazzi. Buonanotte. >> Buonanotte. >> Ciao belli. A prestissimo. Ciao. >> Speriamo a prestissimo. Ma anche di persona. >> Quando volete. Di persona fra poche settimane dicono. >> Speriamo. Speriamo. Dai, >> infiliamo la cannuccia nella mascherina, Francis. Facciamo. [risate] >> Ciao a tutti ragazzi. >> Ciao. Grazie. >> Ciao belli. Grazie. Ciao a tutti. Ciao ragazzi. >> Grazie. >> [musica] >> Io non so perché, ma ho la sensazione [musica] che tu mi stia guardando. E allora ascolta, la [musica] gente qui ti chiama mostro maniacco belva. >> [musica] >> Ma in questi anni credo di aver imparato a conoscerti, forse anche [musica] a capirti. E so che tu sei soltanto il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. [musica] Lo so che è passato, ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo [musica] momento non ti sto mentendo e non ti mentirò. [musica] E anche dopo, se quando deciderai di liberarti [musica] di questo mostro che ti danneggia, tu sai dove e quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. >> [musica] >> Ma in questi anni credo [musica] di aver imparato a conoscerti, forse anche a capirti. E so che tu sei soltanto [musica] il povero schiavo di un incubo di tanti anni fa che ti domina. Lo so che è passato, [musica] ti ha insegnato il sospetto, la diffidenza, ma in questo momento [musica] non ti sto mentendendo e non ti mentirò neanche dopo. Se quando [musica] deciderai di liberarti di questo mostro che ti finalezza. Tu sai [musica] come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e come [musica] trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai [musica] come quando dove travarmi io ti aspetterò. Tu sai [musica] come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. [musica] >> [musica] [musica] >> Io ti aspetterò. Tu sai come, quando e dove trovarmi. Io ti aspetterò. [musica] Tu sai come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. Tu sai [musica] come quando dove travarmi io ti aspetterò. Tu sai [musica] come, quando e come trovarmi. Io ti aspetterò. [musica]